1. La storia sembrava ripetersi.

Questa storia è parte della FanFiction Harry e Ginny: l'inizio di una favola





La storia sembrava ripetersi.
Grandi tende venivano erette nei campi a poca distanza dalla tana, i tendaggi color bianco quasi come la panna montata erano accecanti, ma erano itinta con tutto il resto.
Bianco e carta da zucchero, un colore che a lei non piaceva molto erano i colori predominanti di quel giorno così speciale per lei ed Harry.

“E' giusto così Ginny.” Le aveva ripetuto svariate volte sua madre che l'aveva accompagnata in quella avventura che lei aveva già vissuto svariate volte.
Il suo matrimonio, quello di suo figlio Bill. Molly Weasley sapeva come organizzare un matrimonio.
Il giorno in cui Harry si era inginocchiato difronte a lei, mostrandole un anello con una piccola pietra, durante le festa del suo ventunesimo compleanno chiedendole di sposarlo dopo finalmente cinque anni in cui erano “fidanzati”, di cui due di convivenza, sua madre era scoppiata a piangere, suo padre era rimasto sbigottito mentre suo fratello Ronald era diventato di un curioso color paonazzo.
Lei sposata.
Da quasi un anno Harry, insieme ai suoi amici inseparabili, era diventato un Auror al Ministero della Magia, mentre lei aveva iniziato la carriera di giocatrice professionista di Quidditch nella squadra Holyhead Harpies, la stabilità economica per creare una loro famiglia c'era, ma lei non si vedeva come una madre.
Almeno non ancora. Era sicura però che Harry sarebbe stato un padre meraviglioso, proprio come era stato James Potter prima della sua prematura scomparsa.
Da quando l'anello era al suo dito le sue visite a Grimmauld Place, luogo in cui Harry aveva deciso di abitare, si erano fatte più frequenti.
Anni prima Harry era stato davvero molto indeciso su dove abitare: Godric's Hollow o Grimmauld Place? Alla fine era giunto alla conclusione che la casa che lo aveva ospitato fino all'età di un anno era troppo disastrata e, con grande rammarico, l'aveva demolita.
Al suo posto sorgeva una grande quercia, che con il passare degli anni sarebbe diventata sempre più grande a ricordo di quelle persone che avevano perso la vita per salvare il loro unico figlio.
Il suo futuro marito era andato quindi ad abitare nella casa che era appartenuta alla famiglia del suo padrino: Sirius Black. Ovviamente l'aveva rimodernata un pochino, erano riusciti a liberarsi anche del quadro impertinente della signor Black.
Erano addirittura riusciti a invitare Dudley Dursley che negli ultimi anni aveva ricucito il suo rapporto con il cugino. Ovviamente gli avevano dato l'invito al loro matrimonio, porgendone un altro per gli zii, zii che Harry pensava che sicuramente non sarebbero stati presenti nel suo giorno più importante.

“Ginny è ora”

Le disse suo padre che, per l'occasione aveva indossato il suo abito migliore.
L'ansia e i pensieri divennero ancora più forti.
Stava facendo la cosa giusta? Sarebbe stata una buona moglie? Fino a qualche tempo prima non si vedeva nelle vesti di moglie di qualcuno, era sempre concentrata sul Quidditch, ma da quando aveva risposto di si alla proposta di matrimonio i suoi pensieri erano cambiati.
Ginny era seduta su uno sgabello di legno, difronte ad una coiffeuse, l'unica cosa presente nella sua stanza li alla Tana, stanza che era stata svuotata da qualsiasi cosa. Le uniche cose ancora presenti erano il suo letto a baldacchino e quel mobile in cui si osservava nel grande specchio.
Quando Arthur Weasley entrò nella stanza della sua unica figlia rimase immobile sull'uscio della porta.
Ginevra Weasley era cresciuta e avrebbe lasciato il nido famigliare per crearsene uno tutto suo.
L'uomo dai capelli rossi, con qualche ciocca brizzolata osservava la figlia in abito da sposa.


“Stanno aspettando tutti te.”

“Di già?”

Il tempo era passato davvero velocemente in quel giorno.
Sua madre, Hermione e Fleur l'avevano aiutata a sembrare una vera donna per quella serata.
Il sole stava quasi per tramontare in quel giorno di inizio settembre del 2003. Era un anno che portava quell'anellino al dito, anello che quel giorno avrebbe sostituito con una fede nuziale.
Hermione quel pomeriggio aveva finito di aggiustare l'abito da sposa che, per qualche strano motivo le era diventato largo, Fleur le aveva acconciato i capelli, sistemato il trucco, mentre sua madre.. beh lei aveva pianto tutto il giorno.
La bionda francese per essere una mamma da ormai tre anni non aveva perso il suo senso dello stile, come il suo accento.

“Andiamo.”

Disse il signor Weasley porgendo la mano alla figlia che quel giorno era splendida.
Indossava un vestito voluminoso tempestato da molte pietre preziose che si era potuta permettere con il proprio lavoro di giocatrice professionista
Ginny, diminutivo di Ginevra, con eleganza che non era solita possedere, si alzò e scese le scale insieme al padre.
Un leggero chiacchiericcio era udibili fin da lontano. Nel verde prato erano state poste delle sedute per gli invitati che, stranamente, erano molto numerosi.
Amici e famigliari erano gli unici ospiti di quella cerimonia, I vari Weasley erano riconoscibili dalle chiome color carota, Hagrid invece impossibile non notarlo dato che occupava due posti a sedere soltanto lui.
Vedeva anche alcune figure tra le due file di seggiole, riconobbe in lontananza il suo amato.

“Aspetta papà!”

Disse Ginny fermandosi tutto d'un tratto.
Svariati metri la dividevano dal suo futuro, proprio quel futuro che un po' la impauriva ma che tanto la intrigava.

“Che succede? Stai male, ci hai ripensato?”

“No, no tranquillo. È che...”

Le parole le si fermarono in gola.
L'ansia stava crescendo sempre di più, sentiva il cuore batterle forte, talmente forte che poteva tranquillamente uscirle da petto. Lei non era una fifona, ma quella situazione le faceva tremare le ginocchia.
Con uno slancio inaspettato gettò le braccia intorno al collo del padre.

“Ti voglio bene papà”

“Anch'io piccola mia.
Ti ricordi la prima volta in cui...”

*Disse Arthur che, vedendo sul volto della figlia l'impazienza di andare all'altare dal ragazzo che probabilmente aveva amato fin dal loro primissimo incontro, non continuò.
Insieme presero un grande respiro e tornarono ad avanzare verso il centro della navata.
Kingsley Shacklebolt era riconoscibile fin da metri e metri di distanza. La sua pelle color ebano era in forte contrasto con la veste bianca che era stato costretto a indossare per quella giornata. Si era infatti proposto di celebrare il matrimonio tra Harry e Ginny.
Lo dovevano considerare come il suo regalo di nozze, aveva detto numerose volte proprio quando il mago dai tondi occhiali aveva cercato di obbiettare tale decisione.
Kingsley era stato nominato Ministro della Magia e tempo indeterminato e probabilmente celebrare un matrimonio non era la cosa più importante che aveva in agenda, ma il suo carattere cordiale e benevolo aveva avuto la meglio su i suoi vari impegni diplomatici.
Al suo fianco si trovava Harry Potter, che indossava proprio quel colore che a lei non piaceva, ma che per quel giorno avrebbe amato davvero tanto.


Gli sorrise leggermente mentre i loro sguardi si incontrarono per la prima volta dopo giorni di lontananza.
La più giovane dei Weasley aveva sempre ammirato Harry Potter, sia per la sua storia, sia per il suo coraggio, sia per qualsiasi cosa dotata di buon senso che faceva, sopratutto in compagnia di suo fratello Ron con cui fortunatamente aveva stretto un'amicizia che sarebbe stata insolubile per il resto della vita.
L'emozione era tanta, talmente tanta che la sposa rischiava di rompere i gambi dei fiori che il signor Potter le aveva fatto recapitare. Degli splendidi iris.
Era una tradizione: lo sposo faceva recapitare il bouquet alla sua amata, un mazzo di fiori dai colori simili alle decorazioni sul suo abito, su quello della donna e di tutto il resto.
Le gambe le tremavano e non era per colpa delle scarpe alte che Fleur le aveva procurato.

“Siamo qui riuniti oggi..”

Iniziò a recitare Shacklebolt difronte agli sposi e ai loro invitati.
Una donna iniziò a singhiozzare e non era Molly Weasley.
Nell'osservare il proprio sposo Ginny si accorse di chi era che avrebbe fatto concorrenza a sua madre in fatto di pianti.
Non conosceva quella donna, ma l'aveva vista in alcune foto.
Petunia Dursley singhiozzava in prima fila, affianco al marito e al figlio che, con somma gratitudine di Ginny e Harry, era riuscito a convincere i genitori a partecipare al matrimonio del loro nipote.






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