• Rayan_Wulfric

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 6
    Galeoni: 748
        Rayan_Wulfric
    Serpeverde
       
       

    [Hogwarts]



    Era una calda mattina di giugno e il sole tiepido annunciava l’estate ormai imminente. Alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, la maggior parte delle lezioni erano terminate e ben pochi avevano voglia di partecipare agli ultimi corsi prima dell’inizio delle vacanze. Tuttavia, erano parecchi gli allievi radunati nell’atrio d’ingresso per assistere all’ultima lezione di Animagia Applicata. Le stranezze dei due giovani ed eccentrici professori erano diventate oggetto di pettegolezzi fra le mura del Castello e in tanti avevano letto con curiosità la pergamena che era apparsa nelle quattro sale comuni la sera precedente.

    Citazione:

    Annuncio

    Domani 1 giugno 2010 si terrà la quarta ed ultima lezione dell’anno. Siete pregati di presentarvi insieme ai vostri animali alle ore 10.30 nell’atrio centrale, indossando abiti e scarpe comodi. Non prendete impegni per il pomeriggio, perché la lezione durerà più a lungo del solito, inoltre, vi suggeriamo di fare un’abbondante colazione.

    Cordiali saluti


    Sibilla Strangedreams & Rayan Dumbledore


    “Cari studenti anche questa volta terrò una lezione molto differente da quelli che sono gli standard della scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts…”

    Esordì il professore salutando coloro che si erano radunati nel luogo indicato nell’annuncio.

    “Ho faticato molto per ottenere un “sì” dalle più alte cariche, mi riferisco al Ministro e alla Preside, ma alla fine sono riuscito ad ottenere tutte le autorizzazioni e le dispense necessarie… “

    Il giovane professore gongolava mentre descriveva agli studenti le sue “eroiche” gesta.

    “Devo ammettere, però, che le maggiori difficoltà le ha sollevate Sibilla che era assolutamente avversa a questa gita… comunque, alla fine ha dovuto cedere davanti ai permessi firmati.”

    I ragazzi iniziarono a commentare rumorosamente fra loro, facendo congetture e fantasiose ipotesi. Sapevano che il professor Dumbledore e la sua collega erano soliti arricchire di avventure e difficoltà le loro lezioni, ma l’idea che la professoressa Strangedreams fosse contraria era segno di un pericolo fuori dal comune.

    “Oggi faremo una lezione molto più lunga del solito: infatti, essa durerà tutta la giornata… mentre ci dirigeremo al luogo dove incontreremo la mia collega, vi stuzzicherò con qualche indizio circa la nostra misteriosa destinazione...”

    Gli studenti iniziarono a fare sempre più domande ma il professore li ignorò e riprese a parlare.

    “Anzitutto ci tengo a far presente che il posto dove andremo è molto importante per me… si potrebbe dire che è da ciò che ho appreso lì che ha preso vita e si è sviluppata l’Animagia Applicata... Si tratta di una grandissima foresta che, oltre ad essere popolata da rare creature, è sede e rifugio di pericolosi maghi oscuri ricercati dal Ministero della Magia... Ecco perché la mia collega avrebbe preferito evitare questo viaggio.”

    “La Foresta Proibita non è poi tanto lontana!”

    Sottolineò una ragazza di Grifondoro.

    “Sfortunatamente, per quanto la descrizione fatta si addica, almeno in parte, anche alla Foresta Proibita, non è lì che intendo portarvi. Bando alle ciance e seguitemi.”

    Tagliò corto Rayan, voltandosi e uscendo a passo marziale dal portone. Il professore si diresse verso il Lago Nero, anziché in direzione dell’aula di Animagia. Appena giunti, tutti si accorsero che lo scenario era ben diverso dal solito: infatti, sulla riva di arenaria si ergeva un padiglione a scacchi verde ed arancio dalla conformazione bizzarra, che ricordava vagamente le strutture dei nativi americani. All’ingresso, per tenere aperta la tenda, vi erano due strani stemmi: quello sulla destra raffigurava una fenice, un gufo ed una tartaruga mentre quello sulla sinistra ritraeva un drago, un gatto ed un pipistrello. A completare lo stravagante insieme, in cima vi era un piccolo gufo che sonnecchiava con la testa nascosta sotto l’ala.

    “Senza correre, ma a passo sostenuto, ci avvicineremo a quel grande gazebo che vedete, è là che ci attende la professoressa Strangedreams.”

    Mentre camminavano uno studente di Serpeverde intervenne.

    “Professore, non tutti sono preparati ad affrontare difficoltà come quelle da lei descritte. Non mi sento di far polemica ma sono intimorito da ciò che mi potrebbe succedere e vorrei sapere dove stiamo andando esattamente?“

    “Ragazzo, capisco il tuo stato d’animo, so che appartieni alla schiera di coloro che il timore lo ha sempre lasciato alle spalle… se vuoi soddisfare la tua curiosità, quindi, dovrai attingere a tecniche teatrali ben più convincenti…”

    La sarcastica risposta del professore generò risate fra gli allievi, così, fra un sogghigno e l’altro, il gruppo raggiunse il tendone variopinto.

    “Finalmente siamo arrivati.”

    Il professor Dumbledore si fermò sulla porta, invitando ogni studente ed ogni animale ad entrare nel padiglione.

    “Professore… non ci staremo tutti in questo coso.”

    Protestò con scetticismo una giovane Tassorosso che aveva un lupo al seguito.

    “Tu non ti preoccupare e fai come i tuoi compagni…”

    Tagliò corto il mago sollecitando tutti a muoversi senza fare altre inutili osservazioni.

    *Nati babbani… volenterosi e dotati ma completamente ignari del fatto che le regole della fisica non si applicano al mondo magico…*

    Pensò senza astio il mago che, pur essendo un purosangue, Dumbledore non aveva alcun pregiudizio sui Mud-Blood, la sua era solo una constatazione di carattere pratico.

    “Sbrigatevi, non possiamo stare qui tutta la giornata…”

    Così dicendo il professore esortò i ritardatari e, quando anche l’ultimo studente fu dentro, entrò anche lui, sigillando magicamente la “porta” alle sue spalle. Appena i due lembi di tessuto si toccarono, si fusero insieme e l’ingresso scomparve. L’interno era enorme con un diametro di circa cinquanta metri e un’altezza ben maggiore. L’arredamento era essenziale ed orientaleggiante, cuscini e tappeti erano sparsi un po’ ovunque lungo il perimetro e, al centro del locale, vi era un grande pentacolo luminescente.

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    “Buon giorno Sibilla, vedo che hai già preparato tutto… la tua efficienza mi stupisce ogni volta.”

    Disse Dumbledore con sincera ammirazione.

    “Tu mi lusinghi, caro Ryan…”

    Rispose la professoressa Strangedreams sorridendo al collega, poi, rivolgendosi agli studenti aggiunse.

    “Buon giorno, come certo il professor Dumbledore vi avrà anticipato, oggi faremo una lezione fuori dagli schemi… in realtà anche fuori dalla stessa Hogwarts, ma della nostra meta vi parlerà lui. Il mio compito, per ora, è solo quello di prepararvi nel modo migliore a questa insolita avventura… “

    Mentre parlava, l’insegnante sfogliava delle pergamene.

    “Sono molto soddisfatta dei vostri compiti, avete fatto degli eccellenti lavori, quindi, dopo essermi consultata con il mio collega, ho deciso che siete tutti pronti a sottoporvi all’Iniziazione dell’Incanto Superior… grazie a questa semplice procedura il vostro animale potrà in ogni momento trasformarsi in un creatura magica… In questo modo avrete un potente alleato che vi fiancheggerà durante la nostra escursione.”

    Spiegò Sibilla dirigendosi verso il pentacolo, seguita dalla fedele Pilli.

    “Quando vi chiamerò, dovrete posizionarvi nel pentagono con il vostro animale e restare immobili alcuni secondi… Daniel, caro, dato che il tuo è stato il miglior compito, a te e Chanel l’onore di essere i primi.”

    Disse la professoressa Strangedreams rivolgendosi ad uno studente di Serpeverde che aveva in braccio un candido volpino.

    “Bravo, appoggia la tua amica pelosa al centro e tu mettiti nel vertice superiore… perfetto, così… ora stai fermo… qualunque cosa accada non avvicinarti a Chanel, capito?”

    Il ragazzo annuì un po’ spaventato ma sorrise alla strega, sapeva di potersi fidare della Tassorosso.

    “INCANTO SUPERIOR IN FIERI!”

    A quelle parole una gabbia traslucida racchiuse il cane e il mago, poi un vortice di luce accecante avvolse il volpino, che per alcuni istanti scomparve alla vista. Il turbinio luminoso si allargò a dismisura e infine svanì. Appena si dissolse un serpente marino dall’aspetto evanescente emerse in un’aurea di luce, ma subito cambiò forma assumendo quella di un ippogrifo, poi, per un attimo, il centro del pentacolo apparve vuoto, solo in pochi poterono vedere, infatti, che era apparso un therstal. Infine, davanti agli occhi di tutti si materializzò una maestosa fenice dalle ali spiegate che, posandosi al suolo, riacquistò l’aspetto della piccola Chanel. Gli studenti erano esterrefatti e molti iniziarono a commentare rumorosamente l’accaduto.

    “Ragazzi, vi prego, fate silenzio… non c’è nulla da spiegare, sapete bene cos’è accaduto… ve l’ho spiegato ampliamente la scorsa lezione…”

    Per la prima volta Sibilla si sottrasse alle domande degli allievi, la sua natura l’avrebbe portata a descrivere nel dettaglio ogni aspetto della magia appena eseguita, ma sapeva che aveva davvero poco tempo e che il rituale avrebbe richiesto più di un’ora. Inoltre, in fondo, era vero che tutti gli studenti, giacché avevano assistito alla lezione precedente e svolto con zelo i compiti, potevano facilmente intuire il perché di quelle rapide, sconvolgenti metamorfosi.

    “Nadal, ora è il tuo turno…”

    La scena si ripetè senza sostanziali variazione per ciascuna diade mago-animale, fino all’ultima composta da Federico e Tarta. In realtà, la testuggine reagì all’incanto come qualsiasi altro pet ma il giovane Serpeverde, quando venne avvolto dalla gabbia traslucida, perse le sue sembianze umane per acquisire quelle di un falco. Ovviamente, il ragazzo riacquistò il proprio aspetto nell’istante in cui l’effetto dell’incanto cessò.

    “Professoressa che mi è successo?”

    Chiese il serpino mentre prendeva la sua tartaruga in braccio.

    “Nulla di grave, non preoccuparti, è un fenomeno che si verifica quando un Animagus è sottoposto a questo rituale… perché, durante l’attivazione, la sua forma animale è rivelata, sia che il processo di apprendimento sia che sia ancora in corso… è capitato anche a me…”

    Rispose Sibilla sorridendo, mentre dalla scolaresca si alzavano esclamazioni scomposte e commenti incomprensibili.

    “Ragazzi, sapete tutti che io sono un Animagus regolarmente registrato, non è una novità… però capisco che siate stupiti di apprendere che anche il vostro compagno lo sia o potrebbe esserlo in un prossimo futuro… ”

    Poi si voltò verso lo studente verde-argento e aggiunse sottovoce, in modo che gli altri non udissero le sue parole.

    “Federico, sai che dovrai registrarti al Ministero, vero? Non è un reato aver possedere questa rara abilità ma lo è non dichiararla all’Ufficio Uso Improprio della Magia… Ti suggerisco di farlo al più presto… Se hai bisogno di una mano o di delucidazioni chiedi… desiderei parlarti delle implicazioni in Animagia di questa tua particolare capacità… ma lo faremo con tranquillità in privato.”

    Il giovane Animagus sorrise all’insegnante annuendo.

    “Direi che adesso possiamo andare…”

    Intervenne il professor Dumbledore, che fino a quel momento era stato in disparte armeggiando in un angolo del locale, dove vi era una grande porta chiusa.

    “So che hai fretta ma ti prego di concedermi ancora qualche minuto, mi preme insegnare un semplice incanto ai nostri allievi…”

    Disse Sibilla, poi, avvicinandosi al collega, gli sussurrò all’orecchio.

    “In fondo, me lo devi… sai che ero contraria a portare i ragazzi in un luogo tanto oscuro e pericoloso…”

    Il mago alzò le spalle ed annuì, anche se non lo avrebbe mai ammesso apertamente, era ben conscio che l’ansiosa collega aveva ragione. Quindi, parlò in modo che tutti udissero.

    “Certo, mia cara, sono d’accordo… è di vitale importanza che siano protetti contro ogni possibile minaccia… la loro incolumità mi sta a cuore quanto a te… A proposito, vado a verificare che tutto sia pronto per il nostro arrivo…”

    Il Serpeverde si voltò e torno nel punto in cui aveva lavorato fino a poco prima.

    “Bene ragazzi, ora vi insegnerò un sortilegio molto semplice ma di grande utilità, in particolare per chi fra voi non è ancora in grado di evocare un Patrono… prima, però, è meglio fare spazio…”

    Così dicendo la professoressa agitò la bacchetta e fece evanescere il grande pentagono che era servito al rituale d’iniziazione.

    “Tutti sapete che la formula Expecto Patronum genera uno dei più potenti incanti difensivi conosciuti, il quale, fra le altre cose, ha il potere di proteggere da molte creature oscure, in primis i Dissennatori… purtroppo, è una magia tanto potente quanto difficile da eseguire: infatti, richiede un’enorme concentrazione e una buona dose di sangue freddo… spesso neanche studenti del sesto e del settimo anno sono in grado di evocare un Patrono corporeo e fra voi vi sono molti allievi ben più giovani ed inesperti…”

    Spiegò la professoressa, mentre alcuni ragazzi annuivano.

    “Per vostra fortuna, esiste un incantesimo di Animagia che ha un effetto simile all’Incanto Patronus ma è molto più semplice da usare e sono certa che tutti, ripeto tutti, sarete in grado di impararlo…”

    L’insegnante si portò al centro del padiglione, quindi, fece un cenno per richiamare l’attenzione di Pilli che si stava giocando con Chanel.

    “Piccola mia, è ora di lavorare… facciamo vedere ai nostri studenti come sei brava.”

    La gattina obbedì immediatamente e si avvicinò a Sibilla che la guardò con tenerezza pronunciando la formula.

    “SŎDĀLIS!”

    Al suono di quella parola il piccolo felino iniziò ad emettere un’accecante luce argentea che si irradiava in ogni direzione, ad un occhio inesperto sarebbe sembrato un autentico Patrono.

    “Il vantaggio di questo sortilegio è che, basandosi sul legame che esiste fra voi ed i vostri animali, non richiede molta concentrazione, è sufficiente che, prima di pronunciare la formula, pensiate all’affetto che provate per vostro compagno e che ricordiate il momento più felice che avete condiviso… Io, ad esempio, penso alla prima volta che Pilli mi è salita in braccio…”

    Precisò l’insegnante mentre gli allievi guardavano la gattina correre da una parte all’altra senza che la luminescenza emanata dal suo corpicino si affievolisse minimamente.

    “Inoltre, giacché, come in tutti gli incantesimi di Animagia, vi è un sorta di reciprocità di intenti, l’Incanto Sodalis è molto persistente e non perde potenza anche se il vostro alleato si allontana oppure se perdete il contatto visivo… gli effetti di solito si esauriscono spontaneamente dopo circa sette minuti ma, se il vostro animale d’affezione percepisse una minaccia, potrebbe prolungarne la durata… Sono testimoniati casi in cui il sortilegio è rimasto efficace per oltre venti minuti.”

    Spiegò Sibilla, anticipando le eventuali domande degli studenti.

    “Ora tocca a voi provare… Avvicinatevi al vostro fedele compagno, visualizzate il ricordo più felice che avete condiviso e scandite la formula… Se tanto che lo fate, accarezzate il vostro magico alleato, vi sarà più facile eseguire l’incantesimo… con la pratica vi riuscirà anche senza bisogno di stabilire un contatto fisico ma per iniziare è preferibile che vi aiutiate in questo modo… Attenzione alla pronuncia, ascoltate con attenzione… si dice SŎDĀLIS!, con la O aperta e l’accento sulla A…"

    Come aveva previsto l’insegnante in pochi minuti tutti gli studenti riuscirono ad eseguire correttamente l’incanto e, decine di animali luminescenti si rincorrevano, creando suggestivi giochi di luce: alcuni erano giallo pallido, altri color oro, la maggior parte paglierino e pochissimi bianchi.

    “Ragazzi, scusate, mi sono dimenticata di dirvi che, il colore e l’intensità della luce emessi dai vostri alleati magici, variano in funzione del Philum che vi unisce a loro. Non è un caso che Pilli produca un’abbagliante luce argentea mentre la maggior parte delle vostre bestiole brilli di varie tonalità di giallo e bianco. Non preoccupatevi, un Philum giallo è già più che sufficiente a difendervi da un’orda di Dissennatori… Adesso, richiamate i vostri animali e mettetevi ordinatamente in fila indiana.”

    Gli allievi obbedirono subito ma molti dei loro pet erano ancora circondati da un’aurea luminosa, probabilmente le bestiole avvertivano i timori dei loro compagni bipedi e mantenevano la magia protettiva.

    “Per Merlino, sembrano un albero di Natale babbano! Sibilla, non possiamo certo partire in queste condizioni… attireremo tutti gli occhi su di noi!”

    Sbottò il professor Dumbledore e la professoressa Strangedreams non poté che annuire mestamente.

    “Vabbé, a mali estremi, estremi rimedi!”

    Esclamò Rayan lanciando un tacito comando alla sua fenice, la quale si diresse verso la fila degli studenti e volò bassa sulle teste, mentre l’insegnante borbottava una formula incomprensibile. L’uccello sorvolò gli animali una, due, tre volte, ad ogni successivo passaggio le auree di luce si affievolirono fino a sparire completamente.

    “Così va molto meglio!”

    Sentenziò il mago con evidente soddisfazione, mentre la fenice gli si posava sul braccio teso.

    “Ora possiamo andare… Sibilla, come d’accordo, tu passerai per prima e, se mi darai il via libera, gli studenti ti seguiranno...”

    La strega annuì e si diresse insieme a Pilli verso il punto in cui, poco prima, stava armeggiando il professore. Gli studenti notarono che vi era una porta dalla fattura orientaleggiante con tre teste dorate di fenice al posto della maniglia.

    “Avvicinatevi, non restate lì imbambolati…”

    Esclamò la professoressa, poi, quando vide che i reticenti allievi stavano avanzando, ruotò i pomoli zoomorfi seguendo una sequenza ben precisa e il battente di legno scomparve, lasciando al suo posto una parete traslucida che sembrava composta di un denso fluido luminoso.

    “Ragazzi questa è una Porta Passante, essa utilizza un tipo di magia poco diffuso in Europa ma ancora molto in voga nei paesi arabi. Passando attraverso l’uscio si arriva istantaneamente nel luogo prescelto, la sensazione che si prova è analoga alla Smaterializzazione tramite Passaporta ma l’atterraggio è assai più morbido, inoltre, finché il passaggio è aperto, può essere attraversato da un gran numero di persone e, nel nostro caso, di animali…”

    Gli studenti, si bloccarono di nuovo ed iniziarono a fare domande ma l’insegnante li zittì garbatamente.

    “Non avete nulla da temere… guardate e fate come me... Vi consiglio di tenere saldamente i vostri pet mentre attraversate la Porta Passante.”

    Disse Sibilla, prendendo in braccio Pilli ed attraversando con sicurezza la soglia incantata. Rayan aspettò un paio di minuti, poi, dato che la collega non era tornata indietro né aveva inviato segnali di pericolo, esortò gli studenti a muoversi. Lentamente e con riluttanza tutti s’immersero in quel fluido luminescente, a chiudere la fila c’era il professore insieme alla sua fenice e al suo piccolo gufo. Al loro passaggio, la porta si richiuse tornando al suo aspetto originale.



    [Foresta di Durmstrang]


    La professoressa Stragedreams ebbe il suo bel daffare a tranquillizzare gli studenti, che non sapevano se essere più turbati dagli effetti del magico viaggio oppure dal luogo tetro e funesto in cui erano capitati.

    “Ragazzi, non temete il senso di vertigine passerà subito… cercate di non fate scappare gli animali… il perimetro è sicuro ma, se si allontanassero, non potrei garantire per la loro incolumità…”

    “Professoressa e quello cos’è???”

    Chiese una giovane Corvonero balbettando e indicando un piccolo drago dalle squame arancio brillante.

    “Lui è Lux, un altro dei miei alleati magici… è mansueto quanto Pilli, non abbiate paura. E’ qui apposta per proteggervi, è arrivato prima insieme a Nox, il mio pipistrello, ed a Ferandral, la tartaruga del professor Dumbledore... Loro tre hanno sorvegliato il passaggio…

    L’insegnante non terminò la frase perché fu travolta da una valanga di domande.

    “Ragazzi, vi prego uno per volta… Rayan, per fortuna sei arrivato, ti spiacerebbe rispondere tu ai nostri irrequieti allievi?”

    Il professore non sembrava entusiasta ma non poté esimersi dallo svolgere quell’ingrato compito. In modo secco e privo di fronzoli spiegò che si trovavano nei pressi di Durmstrang, dove vi era un bosco stregato tanto pericoloso, quanto, fondamentale per chiunque volesse apprendere i più reconditi segreti dell’Animagia.

    “In questa foresta, che è assai più grande e minacciosa di qualsiasi altra, vi sono molte più creature di quanto possiate solo immaginare e potrebbero attaccarci... Non è uno scherzo, né un’esagerazione e, se non seguirete alla lettera gli ordini impartita da me e da Sibilla, le vite di tutti noi potrebbero essere in grave pericolo…”

    Il professore abbassò il tono e con l’aiuto degli Animali della professoressa Strangedreams e i suoi radunò gli studenti. Poi riprese a parlare sottovoce.

    “Siccome questo è un luogo irto di insidie, vi esorto a non fare rumore e, soprattutto, a porre domande uno alla volta e solo dopo aver alzato la mano… Prima di partire alla ricerca di creature e rari animali, desidero approfondire un incantesimo che vi spiegai la volta scorsa…. Tutti ricorderete il sortilegio Arisan Quickum, che è piuttosto semplice, tuttavia, come accennai, esso ha differenti livelli e gradi, inoltre, può generare un’onda d’urto in grado di ferire gli organi interni dei vostri nemici… Per quanto sia una pratica da me molto gradita, oggi non parlerò oggi di quel livello ma vi spiegherò il funzionamento delle varie fasi di Arisan Quickum. Innanzitutto, dovete sapere per usare questo sortilegio è necessaria un’eccezionale concentrazione, esso, infatti non dipende solo dalla potenza del mago che lo esegue ma anche dal livello di simbiosi che egli ha raggiunto con il proprio animale. I livelli di Arisan Quickum. sono cinque: il primo lo avete sperimentato l’altra volta, in combattimento non è molto utile ma è essenziale saperlo eseguire per affrontare i livelli successivi. Ora vi darò una piccola dimostrazione di come cambia la potenza dell’incantesimo, passando da un grado all’altro.”

    Il professore fece un cenno ad Anacleto, il suo gufo, e pronunciò la formula.

    “ARISAN QUICKUM”

    Vi fu un’esplosione sferica di circa un metro di diametro.

    “ARISAN QUICKUM OVALIS”

    Il mago aggiunse una parola alla formula pronunciata poco prima e il raggio dell’esplosione luminosa crebbe sensibilmente. Poi, il gufo, rispondendo ad un tacito ordine, si alzò di una quindicina di metri, e Rayan scandì ad alta voce.

    “ARISAN QUICKUM VIVAX”

    Anacleto aprì le ali generando un’enorme esplosione, simile a quelle prodotte dalle formule Arisan Quickum e Arisan Quickum Ovalis ma tanto potente da coprire un’area superiore ai venti metri.

    “ARISAN QUICKUM PLASMODIUM”


    Dalle ali del gufo si formarono due fasci di energia rossastri che si scagliarono contro un albero, forandolo.

    “Esiste un’ultima fase, detta Arisan Quickum Falciparum ma i suoi effetti non sono visibili, quindi sarebbe inutile che ve lo mostrassi ora. Tornando alla parte teorica dell’Arisan Quickum: Il primo livello Arisan Quickum genera una leggera esplosione, talmente debole da essere quasi inutile in combattimento; il secondo, Ovalis, è più potente ed è particolarmente efficace nel caso in venga accerchiato oppure colpito; il terzo. Vivax, è un incantesimo molto forte permette sia di rilevare la posizione dei nemici sia di danneggiarli. il quarto Plasmodium è un po’ differente dagli altri livelli: infatti, anziché disperdere l’energia la concentra in fasci che permettono di colpire con precisione uno o più bersagli. Tutto chiaro fin qui?”

    Chiese il professore e gli studenti annuirono senza fiatare, evidentemente, erano troppo spaventati per produrre il benché minimo suoni in quel luogo tanto insidioso.

    “Eccellente, ora mettetevi tutti a circa un metro l’uno dall’altro, con gli animali alla vostra destra.”

    Senza esitare gli allievi eseguirono l’ordine impartito dal professore, mentre Sibilla disponeva i suoi tre alleati e quelli di Rayan attorno alla scolaresca formando un perimetro circolare. Poi la professoressa si avvicinò ad ognuno di essi sussurrando una sorta di arcaica litania. Man mano che si avvicinava ad un animale una fascio luminoso lo univa con quello precedente, appena il cerchio si chiuse si formò una capsula magica a protezione degli studenti e dei loro pet.

    “Questo scudo farà sì che le deflagrazioni non causino danno a voi ed ai vostri animali e ci permetterà di verificare che eseguita correttamente gli incantesimi in tutta sicurezza… Iniziate pure, tralasciate di eseguire il primo livello che avete appreso la volta scorsa e concentratevi sui successivi, procedendo per gradi e prendendo con cura la mira per evitare che i sortilegi si scontrino…”

    Gli studenti un po’ titubanti si misero all’opera, iniziarono dall’Ovalis per poi passare al Vivax ed, infine, al Plasmodium, alcuni ebbero successo al primo tentativo altri dovettero provare più volte, comunque, nell’arco di pochi minuti, tutti ottennero risultati soddisfacenti. Un clima di spensierata euforia pervase la scolaresca ma la professoressa Strangedreams appariva irrequieta: infatti, grazie al dono della premonizione avvertiva, prima ancora di vederlo, che un pericolo li minacciava.

    “Rayan!”

    Urlò adirata nei confronti del collega ma il professor Dumbledore non c’era.

    *Se è uno dei suoi stupidi scherzi, giuro che stavolta come minimo lo crucio… è un incosciente, un pazzo incosciente… non può scomparire lasciandomi con degli studenti indifesi in un luogo simile…*

    Pensò la strega infuriata e preoccupata insieme.

    “Tranquilli, il professore si è assentato un attimo… ma tornerà subito… restate vicini…”

    Disse l’insegnante cercando di tranquillizzare gli studenti.

    “Strano… molto strano. Sibilla ti devo parlare!”

    Esclamò Rayan che era misteriosamente ricomparso alle spalle della collega. La Tassorosso si voltò di scatto e, dopo aver fulminato con lo sguardo il Serpeverde, sibilò.

    “Ti pare il modo di fare? Sei un’irresponsabile… potevi almeno avvertire che ti saresti allontanato…”

    La professoressa non terminò la frase perché l’inquietudine che scorse negli occhi del collega la raggelò.

    “Poi potrai insultarmi quanto vuoi ma adesso ascolta… Qui c’è qualcosa che non va…”

    Sussurrò Rayan, in modo che gli studenti non udissero.

    “Ci sono due possibilità: la prima è che qualcuno ci stesse aspettando ma la escluderei, dato che solo noi conoscevamo la destinazione; la seconda è che siamo capitati vicino al rifugio di qualche setta oscura...”.

    “Ma sei tu che conosci la foresta, sei stato tu a dirmi che questo luogo era relativamente sicuro… io dico che è opportuno riportare gli allievi a Hogwarts immediatamente…”

    Lo rimproverò Sibilla ma le parole le morirono in gola. Dal fitto della boscaglia si udirono distintamente tre voci, due maschili e una femminile. Lo sguardo del professor Dumbledore e quello della professoressa Strangedreams si incrociarono.

    E troppo tardi!"

    Esclamarono all’unisono mentre una strega e due maghi sbucarono dalla boscaglia con le bacchette spianate dalle quali si produssero una lingua di fuoco che accerchiò gli alunni. Pilli, Fawkes, insieme agli altri animali dei professori contrastarono la fiamma incantata sprigionando una cupola di fumo che si frappose fra gli studenti e la fiamma magica, vanificando in tal modo gli effetti della fattura lanciata dagli assalitori. Il mago più anziano rimase sorpreso da quell’incantesimo ma si riscosse subito tentando di colpire con una maledizione imperio contro il drago che schivò il colpo. Contemporaneamente, il più giovane lanciò Avada Kedavra verso la scolaresca ma Fawkes la intercettò e vi volò contro, assorbendo la maledizione ed impedendo che colpisse qualche studente. Poi cadde a terra inerme. Alcuni studenti strillarono forte, nessuno avrebbe immaginato di vedere la fenice del professor senza vita. La strega si avvicinò fin quasi a toccare la fenice, quando, innumerevoli scintille cobalto la colpirono in pieno petto scagliandola a diversi metri e facendole perdere i sensi. Il vecchio mago tentò di cruciare Pilli ma Lux accorse in aiuto della gattina, atterrando l’assalitore e finendolo con un morso velenoso. Nel frattempo il mago più giovane si diresse verso gli studenti lanciando maledizioni a casaccio, Anacleto e Nox gli volarono incontro generando un fascio di luce argenteo che lo uccise. La strega, che si era ripresa, si alzò barcollando e si diresse verso la scolaresca ma Ferandral emerse dal terreno facendola cadere di nuovo e Pilli le si parò davanti sbarrandole il cammino. La strega capì che, per qualche ragione a lei ignota, quel piccolo felino avrebbe avuto facilmente la meglio su di lei e, lanciando una rapida occhiata ai compagni caduti, decise di desistere ma, prima di fuggire, estrasse dal mantello uno strano artefatto, lo toccò con la bacchetta e lo scagliò contro la Porta Passante. La gatta saltò per afferrare l’oggetto stregato ma lo manco per un pelo ed esso colpì il bersaglio esplodendo in un lampo verde e distruggendo la Porta Passante.

    “Ora come faremo a portare in salvo gli studenti? E’ tutta colpa tua e delle tue assurde idee…”

    Inveì l’insegnante contro il collega.

    “Sibilla, calmati… conosco un modo per tornare a Hogwarts, è rischioso ma non abbiamo alternative... Nel cuore della foresta c’è un piccolo tempio che è protetto da potenti incantesimi, là saremo al sicuro…”

    Mentre Rayan parlava ombre nere svolazzanti comparvero dal nulla, erano ancora lontane ma in pochi minuti avrebbero raggiunto la scolaresca.

    “Non c’è tempo di parlare… mi devo fidare del tuo giudizio… indicaci la strada e noi ti seguiremo!”

    Il professore annuì, poi, disse.

    “Sibilla, chiudi la fila e proteggi la parte posteriore con il tuo drago, ordina a Pilli e Nox di difendere il lato sinistro, del destro si occuperanno Ferandral ed Anacleto , io starò in testa e Fawkes farà da ariete.”

    Prima che la strega si allontanasse, il mago aggiunse a bassa voce per non allarmare gli studenti.

    “Se dovesse accadermi qualcosa, non ti fermare e fatti guidare da Ferandral… lui è nato al tempio e ne conosce ogni segreto.”

    Rapidamente tutti presero posizione e l’insolita carovana si mise in marcia. Due stregoni piombarono dinanzi a Rayan ma la fenice reagì prontamente colpendo entrambi con Arisan Quickum Plasmodium.

    “Rayan, ne arrivano altri, fra poco saremo circondati…”

    Gridò Sibilla indicando una schiera di ombre che si avvicinavano rapidamente, mentre, con l’aiuto di Lux, tentava di respingere cinque maghi oscuri. Il professore non le rispose ma pronunciò delle parole dal significato ignoto.

    “Ic bebeod forcearf thara anwiele onhaet ONBREGDAN!”

    Ferandral scomparve nel terreno e subito da ogni angolo della radura emersero delle radici che immobilizzarono gli assalitori. Contemporaneamente, un enorme scudo a forma di carapace, su cui erano effigiati una fenice, un gufo e una tartaruga, comparve dal nulla.

    “Ragazzi svelti rifugiatevi tutti lì.”

    Ordinò la professoressa Strangedreams. Appena anche l’ultimo studente fu al riparo i professori li seguirono. Rayan sigillò lo scudo usando un incanto non verbale che generò una luce abbacinante che impedì ai Mangiamorte di vedere cosa stesse accadendo, mentre Sibilla estrasse la bacchetta e pronunciò una formula.

    “CELO AEDĒS”

    Immediatamente si sprigionò un raggio di energia trasparente come l’acqua che, seguendo il profilo del carapace, lo avvolse in una cortina traslucida, attraverso cui si vedeva la radura circostante ma deformata come dentro un acquario.

    “Per ora siamo al sicuro, lo scudo creato dal professor Dumbledore grazie alla sua testuggine ci proteggerà dagli incantesimi dei nostri avversari, invece, il mio sortilegio ai suoni e alle immagini di penetrare quella cortina… in poche parole i Mangiamorte non possono né vederci né sentirci…”

    Gli studenti, benché fossero terrorizzati, iniziarono a fare domande.

    “Ragazzi, vi prego, ho detto che impedisce ai rumori di uscire ma se evitassimo di fare tutto questo chiasso sarebbe preferibile…”

    Precisò sottovoce la professoressa dopo aver imposto il silenzio con un gesto della mano.

    “Prima di proseguire controlliamo di essere tutti sani e salvi, Tisifone, tu verifica che gli studenti di Grifondoro siano presenti e tu, Cosetto, fai lo stesso per Corvonero, Rayan ed io ci occuperemo di Tassorosso e Serpeverde.”

    La professoressa Samyliak in pochi minuti confermò che tutti gli studenti della sua casata erano presenti ed illesi, e lo stesso valeva per quelli appartenenti alle casate degli insegnanti di Animagia. Solo il professor Silverwing tardava a fare rapporto, quando tornò il suo volto era terreo.

    “Un momento... manca Peter, il ragazzo più giovane del corso!”

    Udendo quelle parole anche Sibilla e Tisifone impallidiro.

    “Stimati colleghi, me ne assumo la responsabilità... e rimedierò immediatamente…”

    Intervenne Rayan prontamente.

    “Cosa vuoi fare? Non penserai mica di affrontare da solo quell’orda stregoni? Ti rendi conto che sarebbe un suicidio?”

    Chiese Sibilla esterrefatta, sapeva che il suo collega non era famoso per la sua prudenza ma non immaginava che potesse arrivare a tanto. Anche gli altri adulti protestarono con convinzione.

    “Io ne sono stato l’artefice e non vi permetterò di mettere in pericolo le vostre vite.”

    Rispose Rayan, e nella sua voce si poteva percepire una vena di rimorso.

    “Non è questo il momento di recriminare di chi sia la colpa… piuttosto cerchiamo di formulare un piano che ci offra le maggiori possibilità di successo…”

    Ribatté la Tassorosso, cercando di reprimere l’ira che provava. Poco prima avrebbe schiantato lei stessa l’incosciente Serpeverde che aveva trascinato tanti giovani inermi in quell’assurda avventura ma non poteva sopportare l’idea che l’amico si esponesse inutilmente ad un rischio mortale, quando, lei sapeva che in due avrebbero avuto molte più chance.

    “Tu cosa proponi, mia cara?”

    Domandò Rayan rassegnato, conosceva troppo bene la collega per illudersi che sarebbe riuscita a convincerla.

    “Il mio piano è molto semplice e piuttosto folle… ma, comunque, è meno peggio del tuo. I ragazzi qui sotto al carapace incantato sono al sicuro, inoltre Tisifone, Cosetto e gli altri adulti potranno proteggerli… finché non arriveranno i soccorsi. Sheevarhas ha contattato Aeron, il suo fidanzato che lavora nell’Istituto di Durmstrang come insegnante di Arti Oscure… io lo avevo già allertato giorni fa per informarlo del nostro arrivo e per assicurarmi di poter contare sul suo aiuto in caso di necessità…”

    Il professor Dumbledore guardò esterrefatto prima la Grifondoro poi la Tassorosso, provando la sgradevole sensazione che le due avessero tramato alle sue spalle. Stava per dire qualcosa ma Sibilla lo anticipò.

    “Non avrai certo pensato che mi sarei imbarcata in un’impresa tanto pericolosa senza prendere le debite precauzioni… sai bene che non metterei mai a rischio l’incolumità dei miei… ehm nostri studenti… Tornando alla pianificazione tattica, che è la nostra priorità, noi ci materializzeremo esattamente dove si trova il giovane Corvonero, grazie al finissimo udito di Pilli ho già individuato la sua posizione… poverino sta piangendo, nascosto in un cespuglio là sulla destra...”

    Così dicendo la professoressa Stragedreams indicò al collega un rovo che si trovava a circa una trentina di metri da loro.

    “Per riuscire nella nostra impresa è essenziale l’effetto sorpreso, quindi, io chiederò a Pilli e Nox di usare l’Incanto Superior e di assumere la forma di un Nundu e di un Basilisco, sai sono creaturine che incutono timore anche nei maghi più esperti… ti suggerirei di fare altrettanto, con il tuo gufo e i la tua tartaruga… Se tutto filerà liscio, i nostri alleati alleati ci proteggeranno mentre recupereremo il giovane Corvonero e lo porteremo al riparo…”

    “Non è ciò che avevo in mente ma potrebbe funzionare… va bene, muoviamoci!”

    La interruppe il professor Dumbledore chiamando a sé i propri animali.

    “Per Morgana… i Mangiamorte hanno trovato il ragazzo… sarà più arduo del previsto liberarlo.”

    Aggiunse Rayan mostrando agli altri ciò che solo lui aveva notato. Infatti, gli stregoni, che si erano liberati delle radici ed erano molto più vicini di loro, avevano sentito il bambino piangere e lo avevano imprigionato in una gabbia infuocato insieme al suo alleato magico, un gatto tigrato.

    Cielo, non ci voleva proprio…

    Esclamò Sibilla angosciata ma si affrettò ad aggiungere dissimulando sicurezza.

    "Sarà un po’ più difficile e rischioso ma il piano resta invariato."

    “Allora siamo d’accordo… voi, stimati colleghi, occupatevi degli studenti e non uscite dallo scudo incantato, come ha detto Sibilla, i soccorsi non tarderanno ad arrivare…”

    Così dicendo il professor Dumbledore smaterializzò insieme ai propri animali, subito imitato da Sibilla che non si voltò a salutare gli amici mentre un unico pensiero le echeggiava in testa.

    *Non riuscirei a mentir loro e so fin troppo bene che questo potrebbe essere un addio... meglio sparire in silenzio ed evitare scene struggenti...*

    Il mago ricomparve a nord, vicinissimo ai Magiamorte circondato dalla sua fenice, da un terrificante Quintaped, la forma assunta da Fendral, e dalla più temibile delle creature magiche, un Leithfold, in cui si era trasfigurato Anacleto. Mentre la strega, si materializzò a sud in compagnie di un drago, Lux, di un enorme Nundu, Pilli, e un temibile Basilisco, Nox. Le magiche creature spaventarono gli stregoni oscuri che, però, non si dispersero e si misero in formazione per attaccare. Molti caddero sotto le possenti e rapide zampate di Pilli e Fendral, altri soccombettero ai morsi velenosi di Lux e Nox, la maggior parte fuggì di fronte al Leithfold, una creatura che nessun mago con un minimo di raziocinio si sarebbe mai arrischiato ad affrontato. Rayan e Sibilla avevano un bel daffare a scansare maledizioni ed anatemi, quando accadde l’imprevedibile, il loro alleati si fermarono una frazione di secondo e si misero in formazione, Pilli, Nox e Lux si unirono in uno Scudo di Camelot, in cui si intrecciavano fasci di luce bianco, oro ed arancio, Fawkes, Anacleto e Ferandral fecero altrettanto, generando bagliori azzurro, marrone e verde. Ovviamente, nell’istante in cui gli scudi ri attivarono gli animali trasfigurati riacquistarono il loro aspetto abituale, disorientando ancora più gli avversari. Le due Ani-Taskforce così create sgominarono tutti gli avversari lanciando incantesimi ad una tale velocità che l’occhio non poteva seguirli. In quella confusione i professori raggiunsero pressoché indisturbati la gabbia in cui era imprigionato il piangente Corvonero.

    “Peter, caro, stai calmo… ora liberiamo subito te e il tuo piccolo amico peloso.”

    Disse Sibilla in tono rassicurante, mentre intorno la battaglia stava giungendo all’epilogo.

    “Non riesco ad aprirla né a farla evanescere…. E non posso usare incantesimi troppo distruttivi rischierei di ferire il ragazzo.”

    Bisbigliò Rayan all’orecchio della collega, indicando la gabbia infuocata.

    “Forse io posso fare qualcosa… Sibilla, cara.

    La strega si voltò e vide che alle sue spalle era apparso Aeron Black che le sorrideva.

    “Che piacere… non sono mai stata tanto felice di vederti.”

    La Tassorosso per poco non saltò al collo dell’affascinante professore di Arti Oscure di Durmstrang ma si trattenne e gli strinse educatamente la mano presentandogli il suo collega.*

    “Piacere, Rayan Dumbledore…”

    Disse il Serpeverde tendendo la mano al nuovo arrivato. Esauriti rapidamente i convenevoli Black si mise al lavoro armeggiando sapientemente con la propria bacchetta ed aprendo la gabbia in un battibaleno.

    “Prima o poi dovrai svelarmi i tuoi trucchetti…”

    Esclamò la professoressa Strangedreams, sinceramente ammirata.

    “E tu mi dirmi come siete riusciti, voi due da soli, a fare quello… ”

    Ribatté l’insegnante di Arti Oscure, indicando il campo di battaglia su cui giacevano, inermi decine di Mangiamorte.

    “Beh non eravamo proprio soli…”

    Rispose allegramente Sibilla indicando i suoi animali e quelli del collega. Mentre i due parlavano delle enormi potenzialità dell’Animagia, erano giunti anche gli Auror del Ministero chiamati dal professor Balck, i quali stavano imprigionando gli stregoni superstiti ed incenerendo i cadaveri dei caduti.

    “Direi che questo non serve più!”

    Sentenziò Rayan avvicinandosi allo scudo protettivo ed annullandolo, con un gesto della mano. Gli studenti iniziarono ad esultare e a festeggiare, i Corvonero corsero incontro al loro giovane compagno appena liberato, mentre Sheevarhas volò letteralmente in braccio al suo amato.

    “Quante smancerie…”

    Brontolò Rayan e Sibilla gli sferrò una leggera gomitata nel fianco.

    “Invece di borbottare come una pentola di bulbutuberi, ringrazia il collega per l’aiuto e domandagli se ha piacere di fare un tratto di strada con noi…”

    Lo rimproverò la Tassorosso.

    “Ma non abbiamo bisogno di scorta… il peggio è passato e dubito che altri malintenzionati ci attaccheranno con gli Auror nei paraggi...”

    Protestò il Serpeverde, indicano il marchio del Ministero che campeggiava nel cielo serale.

    “Lo so benissimo anch’io… ma sarebbe gentile offrirgli la possibilità di passare un poco di tempo con Sheevarhas… si è dato tanto daffare per noi…”

    Rayan alzò le spalle e sbuffò.

    “Se ci tieni tanto… potrà accompagnarci fino all’ingresso del santuario ma non potrà entrarvi, intesi.”

    La Tassorosso annuì soddisfatta, si voltò e tornò dagli studenti. Poi la scolaresca si mise in marcia seguendo il professor Dumbledore e la sua testuggine.

    “Ancora un piccolo sforzo e ci siamo…”

    Esclamò Rayan allegramente indicando una statua che a malapena si distingueva dalla vegetazione, perché era completamente ricoperta di muschio e licheni. Ad un osservatore distratto sarebbe sembrato uno dei tanti arbusti ma, a ben guardare, non aveva nulla in comune con le piante circostanti. Infatti, riproduceva un albero della vita sui cui rami erano appollaiati una gufo ed una fenice con le ali aperte, stranamente, alla base del troco vi era un grosso buco che conferiva all’insieme un aspetto alquanto precario.

    “Purtroppo, le nostre strade si separano qui… quella è la chiave d’accesso per il santuario, solo Ferendral può attivarla… mi spiace ma non posso permetterti di seguirci fin là…"

    Disse il professor Dumbledore quasi dispiaciuto, come se quella decisione non dipendesse da lui.

    “E’ stato un onore conoscerti, Aeron Black di Durmastrang”

    Concluse Rayan congedando il mago.

    “Anche per me lo è stato, spero che avremo occasione di rivederci in circostanze meno… ehm… estreme.”

    Risposte il tenebroso nordico, poi, sfiorò delicatamente la guancia di Sheevarhas con un bacio e scomparve.

    ”Questa non è una semplice statua ma un potente catalizzatore di energia che permette di accedere al tempio… spiegarvi come funzione sarebbe alquanto complesso e, credo, fuori dalla vostra portata, vi basti sapere che funziona come una Passaporta, è sufficiente che voi lo sfioriate e Feredral farà il resto…”

    Gli studenti erano sbigottiti e Sibilla più di loro.

    ”Rayan, non mi avevi detto che i ragazzi si sarebbero dovuto nuovamente smaterializzare… guardali, sono esausti…”

    Intervenne la professoressa con disappunto.

    ”Me ne rendo conto, ma questo è l’unico modo per raggiungere il santuario e quello è l’unico luogo davvero sicuro… là potranno riposarsi e rifocillarsi prima di tornare a Hogwarts…”

    Rispose Rayan pazientemente e aggiunse.

    ”Vedrai che ne varrà la pena… è uno dei luoghi più pittoreschi che esistono.”

    Sibilla si arrese ed iniziò a sistemare gli studenti in modo che potessero sfiorare tutti una parte della statua.

    "Mi raccomando non perdete il contatto con il vostro animale… stringetevi un po’ di più, perfetto, così dovrebbe andare bene… Lux, Nox, voi guardateci le spalle, poi, tornate al Castello in volo, solo Pilli verrà con me al tempio."

    Concluse la strega vedendo che uomini e bestie erano stipati oltre l’immaginabile. Quindi, prese in braccio la sua gattina e fece un segno d’assenso al collega.

    "Feredral, noi siamo pronti…"

    Disse Rayan alla tartaruga che aveva assistito alla scena immobile al centro della cavità alla base della statua. Una luce nivea si sprigionò dal carapace del rettile ed avvolse la scolaresca.




    [Santuario di Feredral]


    Fu come se una forza irresistibile li avesse arpionati all'ombelico, strattonandoli in avanti. Le dita di allievi e professori erano incollate alla statua, come attratte da un’invisibile calamita e i piedi si staccarono dal suolo. Sibilla avvertiva gli studenti ai suoi fianchi, spalla contro spalla, tutti sfrecciavano in un ululato di vento, avvolti da un vortice iridescente.
    Infine, i viaggiatori toccarono bruscamente il suolo con un tonfo sordo. Alcuni persero l'equilibrio e caddero, trascinando i loro compagni, altri barollarono mantenendo a fatica l’equilibrio. Gli animali erano spaventati e facevano una gran confusione, solo Feredral sembrava essere a proprio agio e, dopo essersi allontanato da una statua, di forma identica a quella che c’era nella foresta, ma candida e splendente, iniziò ad aggirarsi per quel luogo incantato.

    "Dove siamo finiti? Sembra di essere in un giardino botanico o in uno zoo safari… non avremmo dovuto materializzarci al tempio?"

    Sbottò la professoressa Strangedreams guardandosi intorno e vedendo solo piante rigogliose e bestie di ogni specie. Se non avesse saputo che si trovavano nei pressi di Durmstrang avrebbe giurato di essere finita nel cuore della foresta amazzonica. La vegetazione era fitta e il cielo terso si scorgeva appena oltre la coltre formata dalle fronde ombrose. L’unica traccia di civiltà era costituita da una sorta di ara circolare al centro della quale era collocata la statua e quattro bracieri in cui ardevano fuochi perpetui. Per i tre quarti l’altare era circondato da un laghetto alimentato da una cascata che creava suggestivi giochi d’acqua e da cui si innalzava un piccolo arcobaleno che sovrastava il tutto.

    "Tu e i tuoi termini babbani, non ho idea di che stai parlando… comunque, questo è il santuario, che ti aspettavi il tempio di Apollo di Delfi?"

    Rispose in tono sprezzante il professor Dumbledore. Gli studenti, anche se erano ancora scossi, rimasero incantati da quel luogo suggestivo ed iniziarono ad esplorarlo curiosi. Rayan si dilungò in spiegazioni complesse ed incomprensibili mentre gli studenti lo incalzavano di domande. Alla fine due i concetti che furono chiari: il sancta santorum poteva essere raggiunto solo grazie a un incantesimo di Feredral e la sua vera ubicazione non era la foresta di Durmstrang ma un luogo remoto ed inaccessibile.

    “Dovete sapere che, secondo un’antica leggenda, l’Animagia è nata proprio qui ed è per questa ragione che mi premeva mostrarvelo e svelarvi alcuni dei suoi segreti. In questo luogo incantato…”

    “E’ tutto molto interessante ma i ragazzi sono stremati ed è quasi il tramonto… la priorità è riportare gli studenti a casa…”

    Lo interruppe la collega che era più interessata ai problemi di carattere pratico piuttosto che alla storia del tempio.

    “Come sei ansiosa, mia cara… qui vi sono diversi artefatti incantati che possono servire allo scopo, a te l’imbarazzo della scelta."

    Rispose il professor Dumbledore con condiscendenza.

    “Sarò cieca, ma io vedo solo quei quattro bracieri, i quali, comunque, andranno benissimo… Per fortuna, avevo un piano di riserva… ho portato con me della Metropolvere, nel caso qualcosa andasse storto e ho chiesto alla Preside di consentire, solo per oggi, l’accesso ai camini delle sale comuni…”

    Disse la strega estraendo dalla tasca un piccolo sacchetto di stoffa e puntandovi contro la bacchetta, pronunciò la formula.

    ”Geminio!”

    Magicamente la piccola bisaccia si duplicò, una, due, tre volte.*

    “Come pensi che quella piccola quantità di Metropolvere sia sufficiente per tutti?.”

    Domandò scettico Rayan.

    ”Stimato collega, tu mi sottovaluti… il sacchettino originale è stregato con l’Incantesimo di Estensione Irriconoscibile che, come ben sai, accresce la capacità di un contenitore senza alterarne né l’aspetto né il peso… ovviamente, ognuna delle tre copie ha le medesime caratteristiche.”

    Rayan sorrise scuotendo la testa, pensando che la sua collega non smetteva mai di stupirlo.

    “Vedo con piacere che la professoressa Strangedreams ha tutto sotto controllo e che la mia presenza non è più richiesta… oggi avete imparato quasi tutti gli stadi di Arisan Quickum e avete lottato contro dei Mangiamorte. Nel corso della battaglia avete appreso la permeabilità selettiva della mia fenice che gli permette di assorbire Avada Kedavra. Inoltre, avete visto tre creature nuove: il Leithifold, in cui Anacleto si è trasformato, il Quintaped di cui Ferandral ha preso le sembianze e il Basilisco. Come se non bastasse avete assistito all’attivazione di due Scudi di Camelot... Penso che questa lezione rimarrà nella storia e che la racconterete ai vostri figli. Vi ringrazio di aver seguito con attenzione e profitto il corso di Animagia e spero di rivedervi tutti l’anno prossimo!”

    Gli studenti applaudirono al lungo monologo del professore che sparì in un battito d’ali della sua fenice.

    *Il mio stimato collega non si smentisce mai… ama le uscite teatrali e a me tocca occuparmi delle questioni pratiche.*

    Pensò Sibilla facendo una piccola smorfia guardando nel punto dove Rayan aveva tenuto il suo discorso.

    “Ragazzi, è stata una giornata davvero lunga e fin troppo ricca di emozioni… Direi che è ora di tornare a casa, sapete tutti come usare la Metropolvere, vero?”

    Gli studenti annuirono con convinzione e l’insegnante continuò.

    “Eccellente! Allora, dividetevi in quattro gruppi, uno per casata… Sheevarhas, Cosetto, Envie, voi che siete adulti, andrete per primi, mostrando agli studenti delle vostre case come fare, e controllerete che tutti arrivino a destinazione… ci mancherebbe solo che qualcuno non scandisca bene la destinazione e si ritrovi chissà dove…. Io, mi occuperò dei Tassorosso, ovviamente… ”

    I tre insegnanti annuirono, presero i sacchetti che Sibilla porgeva loro ed iniziarono a raggruppare gli studenti delle rispettive casate.

    ”Phoebe, tesoro, aspetta un attimo, avrei bisogno che mi aiutassi… come vedi il mio illustre collega si è letteralmente volatilizzato ed io, essendo l’unica adulta di Tassorosso presente, devo riportare al Castello i miei giovani compagni… potresti restare tu a controllare che tutti gli allievi lascino il tempio?”

    Chiese Sibilla alla professoressa di volo.

    "Certo, mia cara, sarà un piacere aiutarti…"

    Rispose sorridendo la Serpeverde che era felice e lusingata del delicato compito affidatole.

    "So che detesti la Metropolvere… in effetti, non è il metodo più “pulito” per viaggiare… se preferisci puoi tornare inforcando la tua scopa, sono certa che grazie alla tua abilità non avrai problemi a ritrovare la strada…”

    Aggiunse la strega sottovoce, strizzando l’occhio all’amica.

    "Un’ultima cosa… nelle bacheche delle vostre casate troverete affisse delle pergamene con scritti i compiti da svolgere durante le vacanze… Colgo l’occasione per ringraziare tutti voi di aver partecipato al corso di Animagia Applicata; spero di vedervi anche il prossimo anno.”

    Concluse la Tassorosso, guardando con orgoglio i giovani maghi che si erano dimostrati coraggiosi ed altruisti, nonché degli eccellenti allievi.

    *Sempre che la Preside non ci licenzi dopo l’exploit di oggi.*

    Sospirò prendendo in braccio Pilli e, reggendola con la mano destra, gettò una generosa manciata di Metropolvere nel braciere, assicurandosi che i suoi tassetti la osservassero.

    "HOGWARTS, SCUOLA DI MAGIA E STREGONERIA, SALA COMUNE DI TASSOROSSO."



    [Hogwarts]


    Il viaggio di ritorno fu piuttosto lungo ma non vi furono imprevisti, alla fine, tutti, persone ed animali, raggiunsero il Castello sani e salvi. Come aveva promesso la professoressa Strangedreams i fogli con i compiti erano affissi nelle bacheche delle quattro casate.

    Citazione:
    COMPITI DELLA IV LEZIONE DI ANIMAGIA APPLICATA:
    Test di fine anno.

    A) Perché per eseguire gli incantesimi di Animagia non serve usare la bacchetta? Qual è l’unico sortilegio spiegato a lezione che richiede l’uso della bacchetta magica, a che cosa serve? (max 3 punti)

    B) Cos’è il Philum? Qual è l’incanto che permette di visualizzarlo? Verifica com’è cambiato il Philum fra te e il tuo animale d’affezione durante questo primo anno di corso. (Max 3 punti)

    C) Quali sono le caratteristiche fondamentali per entrare il relazione con il proprio animale? Cos’è la comunicazione inter-specie? (Max 3 punti)

    D) Perché in Animagia, solitamente, si usano Incantesimi Non Verbali? Hai incontrato difficoltà a servirtene? Il tuo animale ha sempre eseguito con successo le magie apprese durante il corso? (Max 3 punti)

    E) Qual è l’aspetto dell’Animagia che più ti affascina? Questo corso ha soddisfatto le tue aspettative? Che cosa ti piacerebbe approfondire maggiormente il prossimo anno? (Max 3 punti)

    F) Descrivi come si eseguono e quali effetti hanno i livelli del sortilegio ARISAN QUICKUM. (Max 10 punti)

    NB. Per rispondere alle domande A, B, C, D, E, F, potete scrivere sia un racconto in GdR sia una normale relazione, avete massima libertà di scelta.

    G) Racconta con la tecnica del GdR (in prima o in terza persona come preferisci) il tuo primo tentativo di utilizzare l’INCANTO SODALIS. (Max 10 punti) NB. Dovrai raccontare la tua esperienza come se si fosse svolta durante la lezione.

    Domanda facoltativa

    H) Scegli una delle seguenti opzioni:

    H1) Descrivi la tua avventura con il Professor Dumbledore e la Professoressa Strangedreams durante l’ultima lezione di Animagia Applicata. (Max 15 punti) NB. Il racconto dovrà descrivere tutto ciò che è accaduto durante la giornata: dall’arrivo al padiglione, al trasferimento a Durmstrang, fino al ritorno a Hogwarts.

    OPPURE

    H2) Immagina che, durante la lezione, tu e il tuo pet abbiate dovuto affrontare un Mangiamorte. Descrivi accuratamente lo scontro, ovviamente, dovrai affrontare questo pericoloso avversario con l’aiuto del tuo animale d’affezione e usando solo incantesimi di Animagia. Motiva le tue scelte e sii il più dettagliato possibile. (Max 15 punti) Potete rispondere in formato GdR, scrivendo una relazione o nel modo che vi è più congeniale.

    Il testo della risposta facoltativa dovrà essere di almeno 700 parole.




    GLI ELABORATI DOVRANNO ESSERE CONSEGNATI TRAMITE L’APPOSTO MODULO (QUI) ENTRO E NON OLTRE LE 23.00 DEL 30 GIUGNO 2010.

    NB. Lo studente che avrà meritato il punteggio più alto e si sarà dimostrato particolarmente eloquente e originale nella formulazione del proprio elaborato, verrà premiato con 3 punti extra che andranno a sommarsi al punteggio ottenuto col proprio compito. Tale bonus potrà, essere elargito, solo a studenti che avranno meritato almeno 42 punti (Exceeds Expectations).



    @EDIT

    PRECISAZIONE RIGUARDO I COMPITI ARRETRATI

    QUANDO CONSEGNATE GLI ELABORATI SPECIFICATE SEMPRE IN ALTO
    IL NUMERO E IL TITOLO DELLA LEZIONE DI RIFERIMENTO.
    ESEMPIO: "IV Lezione - Test di fine anno".

    INOLTRE, NEI VOSTRI TESTI RIPORTATE SEMPRE
    LE DOMANDE PRIMA DI SCRIVERE LE RISPOSTE.

    GRAZIE DELLA PREZIOSA COLLABORAZIONE.




    Ultima modifica di Sibilla_Strangedreams oltre 1 anno fa, modificato 4 volte in totale


  • Sibilla_Strangedreams

    Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 13
    Galeoni: 536261
       
       

    Al fine di garantire una maggior chiarezza circa la valutazione dei compiti di Animagia Applicata, esponiamo brevemente i parametri che vengono presi in considerazione durante la correzione.

    I) Per quanto riguarda le narrazioni in GdR saranno valutati:



    - Lunghezza e corposità del testo (20%del punteggio totale)

    - Originalità e coerenza della narrazione (35% del punteggio totale)

    - Esecuzione corretta degli incantesimi e descrizione degli effetti (30% del punteggio totale)

    - Descrizioni e dettagli extra rispetto a quelli forniti durante le lezioni (15% del punteggio totale)



    ArrowLa scrittura in Stile GdR (= Gioco di Ruolo) è il metodo di scrittura che utilizziamo per scrivere nelle Stanze Incantate del Forum.

    Quindi le regole da seguire sono:

    * tempo verbale: passato

    * azioni: tra asterischi

    * parlato: scrittura normale

    * pensieri: in corsivo (eventualmente fra virgolette, se ritenete che possa migliorare la leggibilità)

    * persona: 3° singolare ma per agevolarvi noi accettiamo anche la 1° singolare, l'importate è che, se iniziate in un modo, tutto il racconto deve essere svolto coerentemente.

    NB.Nel caso in cui non sia rispettato il formato richiesto per la narrazione, sarà detratto il 20% del punteggio totale.

    II) Per quanto riguarda lo svolgimento delle diverse domande:

    1. Scorrettezze ortografiche\sintattiche\lessicali possono portare a una detrazione fino al 30% del punteggio della domanda.

    2. Verrà premiato ogni approfondimento o contenuto supplementare con un maggiorazione del punteggio di circa il 10%. Comunque tale valore può variare in base alle domande, quindi, i parametri specifici, nel caso differiscano da quanto indicato, saranno precisati al momento della pubblicazione dei risultati.

    3. Note sulla punteggiatura:

    3.A Ricordate che il punto, la virgola, il punto e virgola e simili devono essere uniti alla parola che li precede e separati da uno spazio rispetto a quella che segue

    - Esempio corretto: gatto, cane, gufo etc.

    - Esempio scorretto 1: gatto , cane , gufo etc. O esempio scorretto 2: gatto ,cane ,gufo etc.

    3.B Dopo il punto la lettera che segue deve essere maiuscola.

    Tali imprecisioni non sono gravi e non influiscono significativamente sul punteggio finale ma, per rispetto agli insegnanti, vi preghiamo di prestarvi ugualmente attenzione.

    III) Alcune precisazioni circa la scelta dell’animale d’affezione:

    - Si rende noto a tutti gli studenti che non hanno seguito la I Lezione di Animagia Applicata, che l’alleato magico dovrà essere un animale comune (mammifero, uccello, anfibio o rettile) e che non potrà essere una creatura magica.

    - NB. Potranno essere fatte delle eccezioni SOLO per gli ADULTI che, comunque, dovranno sottoporre la propria scelta all’approvazione degli insegnanti.

    - Si ricorda a chi ha seguito le precedenti lezioni di Animagia Applicata, che dovrà mantenere l’alleato magico scelto. Per completezza, vi fornisco l’elenco estrapolato dai vostri compiti e vi prego, se notaste degli errori o delle imprecisioni, di segnalarlo tempestivamente nel nostro ufficio oppure tramite MP.



    PER INGRANDIRE CLIKKATE SULL'IMMAGINE.

    Per eventuali chiarimenti potete trovarci nel nostro ufficio (QUI)

    Grazie per aver seguito la III Lezione di Animagia Applicata!

    Cordiali saluti


    Rayan Dumbledore & Sibilla Strangedreams


  • Sibilla_Strangedreams

    Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 13
    Galeoni: 536261
       
       

    La Professoressa Strangedreams entrò in aula, seguita dall’inseparabile Pilli. Gli studenti arrivarono poco dopo, stupiti per l’insolito orario della convocazione. Si guardarono intorno in cerca del professor Dumbledore e della sua fenice, ma non ve n’era traccia, quindi iniziarono a chiedersi dove fosse e perché l’insegnante li avesse chiamati dopo cena.

    “Prego sedetevi… so che è tardi e non vi ruberò molto tempo.”

    Disse l’insegnante posando sulla cattedra una pila di pergamene.

    “Prima di consegnarvi i compiti corretti vorrei dirvi alcune cose. Innanzitutto, perché vi ho fatto venire fin qui a un’ora così tarda… come sapete domani vi sarà la premiazione ufficiale della coppa delle case, quindi, è essenziale che entro stanotte tutti i voti siano pubblicati”

    Alcuni allievi sorrisero soddisfatti, altri sembravano timorosi, ma nessuno interruppe la professoressa.

    “Inoltre, vi devo spiegare perché il mio illustre collega non è insieme a me stasera...
    purtroppo, è dovuto partire per svolgere alcune ricerche che saranno delle lezioni del prossimo anno scolastico...”


    *Detto questo, Sibilla fece apparire sul banco di ognuno una pergamena con scritto i voti e un piccolo commento lì dove ne aveva ravvisato la necessità.*

    Citazione:
    VOTI DELLA IV LEZIONE DI ANIMAGIA APPLICATA

    GRIFONDORO > 1 COMPITO CONSEGNATO

    Linio: voto 47 + 3 [MIGLIOR COMPITO] 50/50 (Outstanding)

    A) Voto 3 =Risposta eccellente, peccato che il massimo fossero solo 3 punti!!!
    B) Voto 3 - Risposta completa ed esauriente, hai dato prova di aver ben assimilato sia i concetti sia il linguaggio tipico di chi usa l’Animagia.
    • [/b]C) Voto 3[/b] – Risposta approfondita, ben argomentata e, soprattutto, impreziosita da considerazioni personali… In particolare ho apprezzato la sintetica descrizione degli atteggiamenti che Spiro usa per comunicare, ciò dimostra che hai un ottimo spirito di osservazione ed un’eccellente intesa con il tu pet!!!
    D) Voto 3 – Ottima risposta, dettagliata e esauriente che hai impreziosito aggiungendo riflessioni personali ed esempi pratici.
    E) Voto 3 – Risposta buona e ben argomentata. Sono felice che il corso abbia soddisfatto anzi, come dici tu, superato le tue aspettative. Il mio stimato collega ed io terremo certo conto dei suggerimenti che tanto garbatamente ci hai elargito. S hai altri consigli, oppure, se desideri approfondire un argomento specifico, ti prego, di non farti scrupoli e di venire in ufficio a sottopormi le tue idee. Come ben sai, la porta è sempre aperta e per me è una gioia confrontarmi con studenti volenterosi e capaci come te.
    F) Voto 10 – Risposta perfetta. Nella nota finale hai colpito esattamente nel centro, in effetti, gli aggettivi si riferiscono proprio a quello!!! Ciò dimostra che, oltre a seguire con attenzione la lezione, hai anche svolto delle ricerche per approfondire ogni aspetto del sortilegio spiegato a lezione…COMPLIMENTI!!!
    G) Voto 9 – Ottimo GdR, avvincente e personale Peccato solo che tu abbia commesso un paio di refusi che, sinceramente svrei lasciato correre, purtroppo però, hai indicato un orario errato, l’appuntamento era alle 10.30, non alle 13,30 come hai scritto tu. Sapendo che sei molto attento e zelante, attribuisco questa imprecisione ad un errore di battitura piuttosto che ad una lettura svogliata della lezione. Perciò non ti penalizzo più di tanto, tuttavia, non posso darti il punteggio pieno.
    H2) Voto 13 – Eccellente GdR, ricco di pathos ed estremamente realistico. Ho molto apprezzato che nello scontro tu abbia usato ben 4 degli incanti che hai appreso (Sodalis, Alter Ego, Incanto Superior e Arisan Quickum Plasmodium). Purtroppo, la trama in alcuni punti si discosta in modo significativo da ciò che è “realmente accaduto a lezione”, tuttavia, il tuo racconto è tanto verosimile, che mi sono convita che, nella concitazione della battaglia, dei dettagli devono essermi sfuggiti. A parte alcuni errori di battitura, vi è un’imprecisione… a lanciare l’artefatto che ha distrutto la Porta Passante, è la strega non uno dei due maghi.

    Mi permetto di dirti una cosa, che non ha inciso sul voto, perché a lezione non l’ho scritta, ma che credo ti sarà utile per il futuro: Lux è un Vipertooth Peruviano, il più piccolo dei draghi conosciuti, misura meno di 4 metri e mezzo. Benché, per motivi di spazio, non mi sia dilungata nella descrizione, e ammetto che forse è stato un mio errore, se visiti il mio animale sul sito, vedrai che vi sono dettagliatamente elencate le caratteristiche salienti. Le ho inserite prima di postare la lezione proprio per dare a voi studenti, e a chiunque legga, un’idea precisa di come sono i miei alleati magici (lo stesso, infatti, vale per Nox, il mio pipistrello).
    Per praticità te le cito di seguito Wink

    Citazione:
    SPECIE: Vipertooth Peruviano

    CARATTERISTICHE: È il più piccolo di tutti i Draghi conosciuti e il più rapido in volo. Lungo appena quattro metri e mezzo, il Vipertooth Peruviano ha scaglie lisce color rame con striature nere sulle creste. Le corna sono corte e le zanne sono particolarmente velenose. Si dice che i suoi magnetici occhi giallo oro possano ipnotizzare le sue vittime. Nonostante le dimensioni ridotte è certamente una delle specie più temibili.

    NOTE: Come in tutti i draghi, il maschio è leggermente più piccolo della femmina.


    Giudizio – Che dire? Un compito semplicemente sublime che è stato un autentico piacere leggere. Perciò sono ben felice di assegnarti il bonus per il MIGLIOR COMPITO. Ci tengo a precisare che tale premio non è dovuto al fatto che il tuo sial’unico elaborato pervenuto ma, piuttosto, all’effettivo valore del lavoro svolto: preciso ed approfondito nelle risposte teoriche, avvincente e realistico nel GDR. COMPLIMENTI, CARO NADAL, SONO DAVVERO FIERA DI TE!!!

    SERPEVERDE > NESSUN COMPITO CONSEGNATO

    TASSOROSSO > NESSUN COMPITO CONSEGNATO

    CORVONERO >NESSUN COMPITO CONSEGNATO





    TOTALI PER CASATA

    GRIFONDORO = 50 PUNTI

    SERPEVERDE = 0 PUNTI

    TASSOROSSO = 0 PUNTI


    CORVONERO = 0 PUNTI


    Prima di congedare gli studenti la professoressa Strangedreams aggiunse mestamente.

    “Non posso nascondervi che sono profondamente delusa di aver ricevuto solo un compito… capisco che siamo alla fine dell’anno e che siete tutti stanchi… ma mi aspettavo un maggior impegno da parte vostra…

    La giovane strega, fece una breve pausa, accarezzò distrattamente Pilli, che era saltata sulla cattedra, quindi, concluse in tono più allegro.

    “Comunque, vi ringrazio tutti di aver seguito la lezione e vi auguro buone vacanze… nella speranza che il prossimo anno sarete meno svogliati!!!
    Ora prendete le vostre cose e seguitemi si torna al Castello… non è prudente che andiate da soli, è quasi mezzanotte.”


    Giunti nell’atrio l’insegnante salutò gli alunni e si complimentò con Nadal per l’eccellente lavoro svolto, quindi, si diresse a passo veloce verso i sotterranei, entrò nella sala comune di Tassorosso, che a quell’ora era deserta, ed affisse un cartello scritto in caratteri dorati luminescenti.


    Citazione:
    All’attenzione di tutti i tassetti.

    Sono oltremodo amareggiata che nessuno di voi abbia svolto i compiti di Animagia Applicata. Dove siete tutti quanti??? Siete forse vittima della Maledizione Imperius
    oppure siete solo dei lavativi di prima grandezza? Vi siete dimenticati cosa recita il saggio Cappello Parlante???

    O forse è a Tassorosso la vostra vita,
    dove chi alberga è giusto e leale:
    qui la pazienza regna infinita
    e il duro lavoro non è innaturale.


    Devo forse pensare che siate stati smistati nella Casata sbagliata??? Spero che sia stato solo momentaneo sbandamento e che a giugno vi vedrò in aula e che riceverò moltissimi compiti.

    Un energico colpo di bacchetta
    Sibilla Sofia Strangedreams


    "Più di questo non so proprio che fare..."

    Sospirò la strega, prendendo in braccio la sua gattina e uscendo dalla sala comune.

    Stasera sono troppo stanca e demoralizzata per fare la Protection… inoltre, mi sta venendo uno dei miei tremendi mal di testa… andiamo a casa, piccolo amore, ho proprio bisogno di un bel bagno rilassante.

    Così dicendo si diresse verso il proprio ufficio da dove, usando la Metropolvere, avrebbe raggiunto l’abitazione di Londra. Passando davanti a quello dell’amica e collega Sheevarhas, bussò ma non vi fu risposta, quindi, fece scivolare sotto la porta un biglietto, in cui spiegava perché se ne andava senza assolvere i suoi doveri di agente.

    La mia amata grifa di certo capirà…