Oggi è il 20 Giugno 2013











SECONDA LEZIONE CURA DELLE CREATURE AVANZATA (Master): IL PRIMO SOCCORSO
Uno strano cielo soleggiato accompagnava gli adulti attraverso il sentiero che li avrebbe condotti davanti all’imponente palazzo dei Master. Ad aspettarli davanti al portone con evidente entusiasmo c’era il professore di Cura delle Creature Magiche.
“Bentornati! Vedo che si è aggiunto qualche persona nuova al solito gruppetto”
sorrise incrociando gli sguardi dei nuovi arrivati e facendo un ampio gesto con la mano li invitò ad entrare
“Allora se non avete problemi avrei deciso di svolgere questo Master in due tempi ed in ambienti differenti. Questa volta ci occuperemo di un argomento spesso non incluso nel programma delle comuni scuole di magia...”
fece strada ai ragazzi e li condusse nell’aula in cui si sarebbe svolta la lezione. Quando tutti presero posto il professore riprese la parola
“Oggi tratteremo, come vi stavo dicendo poco fa, uno degli argomenti cardine di questa materia: la cura delle creature ed il primo soccorso”
Una coppia di ragazzi in prima fila sbuffò, evidentemente speravano che avrebbero visto creature rare e pericolose come nella prima lezione. Mcqueen che stava sempre attento si accorse della reazione un po’ sgarbata, ma non sembrava infastidito e si limitò a fare una risatina
“Farete sicuramente un'altra faccia nella seconda parte della lezione”
Il tono della voce improvvisamente si fece più duro e serio
“Inizio con una raccomandazione, sembrerò noioso, ma è importante: se seguirete questa lezione non avrete problemi a svolgere la seconda parte del Master ed a superarlo. Quindi voglio attenzione”
Il professore sembrava preoccupato, sapeva, a differenza degli studenti, che avrebbero dovuto affrontare una prova che avrebbe messo a dura prova tutte le capacità di ognuno.
“Ma ora iniziamo! Con la parola ‘cura e primo soccorso’ intendiamo tutte quelle azioni che servono ad aiutare a far sopravvivere le creature ferite in mancanza di uno specialista, che dovrà essere contattato il prima possibile. Serve sicuramente una buona dose di sangue freddo perché vi potreste trovare a gestire le più svariate situazione, dalla più semplici alla più complesse. Vi garantisco che non è molto piacevole trovare un Unicorno ferito ed essere circondato da cacciatori di creature rare ed Acromantule. Un'altra caratteristica è sicuramente la velocità che deve avere l’operazione questo però non deve portare ad errori che potrebbero complicare ulteriormente la situazione. Ma ricordatevi che fino all’ultimo c’è una speranza anche minima di riuscire nel proprio scopo. Sugli scopi si potrebbe aprire una piccola parentesi...”
Una ragazza alzandosi dal banco interruppe il discorso di Mcquenn e disse
“Ci potrebbe raccontare l’esperienza? Ci potrebbe essere utile capire come procedere. Io per esempio voglio specializzarmi nella sua materia!”
Il professore restò stupito che qualcuno volesse percorrere quella difficile carriera, ma non sembrava contento. Scosse il capo, prese la sua bacchetta che era poggiata su un tavolo e puntandola verso la ragazza rispose
“No. Cioè potrei farti vedere il mio ricordo, ma ogni caso deve essere trattato a parte. Non ti puoi e non ti devi far influenzare dalle cose passate, soprattutto se...”
la voce si strozzò in gola
“...non sono andate nel migliore dei modi”
Mcqueen ricordava perfettamente ogni tappa di quell’evento successo nel bel mezzo della sua carriera di studi sulle Creature Magiche: l’orgoglio per il nuovo incarico, l’inesperienza iniziale e la progressiva conoscenza delle leggi tra le Creature, quello che sembrava un intervento semplice e mirato e che si trasformò in catastrofe, la trappola e la definitiva sconfitta sia lavorativa sia personale. Aveva lasciato i suoi incarichi per un paio di mesi e non riprese mai veramente quell’attività che lo aveva segnato così profondamente. Scelse, infine, di fare domanda per insegnare e, fortunatamente, riuscì ad aggiudicarsi il posto in una piccola scuola in Norvegia e l’anno successivo entrò ad Hogwarts.
“Professore si sente bene? Vuole un bicchiere d’acqua?”
Chiesero alcuni studenti che avevano visto il volto del professore impallidire improvvisamente. Evidentemente quel ricordo era scomodo e difficile da affrontare. La domanda lo aveva fatto riaffiorare in tutta la sua bruttezza.
“No...no...grazie...”
disse Mcqueen cercando di rassicurare gli studenti
“Ora mi siedo e continuo da qui la lezione se vi può andare bene lo stesso. E’ solo un calo di pressione...una pozione dimentic...ehm...rigenerante e sarò come nuovo!”
Gli adulti che si erano alzati per aiutare il docente ritornarono al proprio posto sempre un po’ preoccupati, ma leggermente rassicurati.
“Quindi stavamo parlando delle caratteristiche del primo soccorso. Dovete sapere che inizialmente bisogna valutare bene la situazione, calcolando sempre i pro ed i contro per scegliere la cura migliore da somministrare. Cercare di ricostruire le cause dell’incidente e non intervenire precipitosamente. La calma porta, quasi sempre, a buoni risultati. L’analisi deve essere fatta quindi solo guardando la creatura e l’ambiente circostante. Altra cosa importante è lo spostamento del paziente, da molti fraintesa. E’ meglio lasciare il paziente sul posto in cui si trova, infatti potrebbe avere delle ferite o degli arti fratturati e spostarlo significherebbe fare ulteriori danni. E’ consentito spostare il paziente solo se il luogo in cui si trova è pericoloso per chi cura e per chi deve essere curato, naturalmente se possibile”
Alcune ragazze stavano prendendo alcuni appunti e tra una frase ed un’altra davano un’occhiata al professore: credevano che sarebbe svenuto da un momento all’altro.
“Vedo che seguite abbastanza. Quindi possiamo continuare con i due ultimi punti, forse i più importanti, ma anche i più soggettivi: l’imparzialità ed il conforto del paziente. Di queste due caratteristiche non ho tempo di parlarne e preferisco andare a casa a riposarmi. Ci vediamo tutti davanti al palazzo tra tre giorni esatti alle 22:30! Ok? L’unica cosa che vi chiedo è di esercitarvi con alcuni semplici incantesimi”
Il docente fece roteare la bacchetta e sulla lavagna apparvero alcuni schemi.
I presenti fecero segni d’assenso e tutti lasciarono ordinatamente la stanza.
Mcqueen sperava che il tempo volgesse a suo favore, ma si sbagliava. Nuvole nere, cariche di una fitta pioggia, minacciavano e coprivano la volta celeste.
Tutti si ritrovarono all’ora stabilita muniti di bacchetta, ma alcuni previdenti avevano portato anche un impermeabile.
“Bene! Ci siamo tutti. Se volete seguirmi, siamo già in ritardo! Utilizzeremo una passaporta per arrivare nel luogo in cui dovrete fare la prova!”
Il gruppetto si spostò nel giardino li vicino ed il professore si mise a cercare nei cespugli.
“Ma dove l’avevo messa? Non è possibile! Ahi...una spina...però l’ho trovata!”
ed indicò una scarpa con il tacco di color panna mentre si mordeva il dito ferito
“Al mio tre! Uno...due...tre...”
Tutti toccarono nello stesso istante l’oggetto che si era illuminato. Ogni persona sentì la caratteristica sensazione del viaggio attraverso la passaporta e dopo qualche secondo il gruppetto si ritrovò in una radura desolata.
“Forza! Forza! Siete delle lumache! Alzatevi e raggiungetemi!”
La voce era quella del professore, che si era già avviato e stava raggiungendo una piccola casetta isolata. Era più euforico degli studenti. Un ragazzo urlò
“Ma dove ci ha portato? Lo voglio sapere! Non c’è nulla qui! Secondo me ha sbagliato qualcosa!”
e il professore gridando per far sentire meglio la sua voce replicò
“Non ti deve interessare! Che impertinente che sei! Siete vicino all’entrata di una delle riserve di Creature Magiche più grandi al mondo! Non posso dirvi di più perché è un luogo segreta e solo gli iscritti sanno dov’è!”
Mcqueen prese di nuovo la parola quando tutti gli adulti raggiunsero quella che sembrava l’abitazione
“Ora voi entrerete e controllerete la situazione. Potrebbe esserci bisogno del vostro aiuto. Ricordatevi gli incantesimi che vi ho dato da studiare. Poi, ormai, avete un bagaglio magico abbastanza completo che vi dovrebbe aiutare nelle più varie situazioni. Mi raccomando: fate attenzione! Ogni creatura dovrebbe essere nel suo ambiente naturale, ma non si sa mai. Tutte le creature sono libere e la maggior parte non hanno restrizioni!!!”
Il gruppetto, un po’ intimorito dalle parole del docente, svanì attraversando la porta sul retro della casetta e si disperse nella riserva.
La situazione era tranquilla. Mcqueen stava sorseggiando un caffè quando qualcuno spalancò violentemente la porta. Era un guardiano della riserva, vecchio amico del professore, e sembrava molto preoccupato perché senza salutare prese una bacchetta da un cassetto. Bastò quel gesto per far capire al professore che qualcosa non andava: c’erano degli infiltrati nella riserva, probabilmente cacciatori senza scrupoli.
“Ci mancava solo questa! Vengo anche io! Poi ci dividiamo in settori le varie zone! Speriamo di fermarli. Non vorrei che i miei studenti incontrassero quelle persone!”
disse Mcqueen molto agitato ma deciso su quello che si doveva fare.
Così anche il professore sparì nell’oscurità con la bacchetta in mano e pronta...
Come si scrive un racconto in stile SI?
La scrittura in Stile SI (=Stanza Incantata) è il metodo di scrittura che utilizziamo per scrivere nelle Stanze Incantate del Forum. Quindi le regole da seguire sono:
- tempo verbale: passato
- persona: 3° singolare
- azioni: tra asterischi
- parlato: scrittura normale
- pensieri: in corsivo
NON accetto compiti fatti con il copia e incolla fatti da Internet o dalla lezione (questi compiti NON verranno valutati), quindi desidero che RIELABORIATE la lezione. NON voglio abbreviazioni, quindi niente stile sms.
Dovete inviare i compiti QUI (Clicca Link Diretto)
Per qualsiasi delucidazione sono disponibile per Messaggio Privato.
Il massimo di galeoni/punti è di 35 punti.
Uno strano cielo soleggiato accompagnava gli adulti attraverso il sentiero che li avrebbe condotti davanti all’imponente palazzo dei Master. Ad aspettarli davanti al portone con evidente entusiasmo c’era il professore di Cura delle Creature Magiche.
“Bentornati! Vedo che si è aggiunto qualche persona nuova al solito gruppetto”
sorrise incrociando gli sguardi dei nuovi arrivati e facendo un ampio gesto con la mano li invitò ad entrare
“Allora se non avete problemi avrei deciso di svolgere questo Master in due tempi ed in ambienti differenti. Questa volta ci occuperemo di un argomento spesso non incluso nel programma delle comuni scuole di magia...”
fece strada ai ragazzi e li condusse nell’aula in cui si sarebbe svolta la lezione. Quando tutti presero posto il professore riprese la parola
“Oggi tratteremo, come vi stavo dicendo poco fa, uno degli argomenti cardine di questa materia: la cura delle creature ed il primo soccorso”
Una coppia di ragazzi in prima fila sbuffò, evidentemente speravano che avrebbero visto creature rare e pericolose come nella prima lezione. Mcqueen che stava sempre attento si accorse della reazione un po’ sgarbata, ma non sembrava infastidito e si limitò a fare una risatina
“Farete sicuramente un'altra faccia nella seconda parte della lezione”
Il tono della voce improvvisamente si fece più duro e serio
“Inizio con una raccomandazione, sembrerò noioso, ma è importante: se seguirete questa lezione non avrete problemi a svolgere la seconda parte del Master ed a superarlo. Quindi voglio attenzione”
Il professore sembrava preoccupato, sapeva, a differenza degli studenti, che avrebbero dovuto affrontare una prova che avrebbe messo a dura prova tutte le capacità di ognuno.
“Ma ora iniziamo! Con la parola ‘cura e primo soccorso’ intendiamo tutte quelle azioni che servono ad aiutare a far sopravvivere le creature ferite in mancanza di uno specialista, che dovrà essere contattato il prima possibile. Serve sicuramente una buona dose di sangue freddo perché vi potreste trovare a gestire le più svariate situazione, dalla più semplici alla più complesse. Vi garantisco che non è molto piacevole trovare un Unicorno ferito ed essere circondato da cacciatori di creature rare ed Acromantule. Un'altra caratteristica è sicuramente la velocità che deve avere l’operazione questo però non deve portare ad errori che potrebbero complicare ulteriormente la situazione. Ma ricordatevi che fino all’ultimo c’è una speranza anche minima di riuscire nel proprio scopo. Sugli scopi si potrebbe aprire una piccola parentesi...”
Una ragazza alzandosi dal banco interruppe il discorso di Mcquenn e disse
“Ci potrebbe raccontare l’esperienza? Ci potrebbe essere utile capire come procedere. Io per esempio voglio specializzarmi nella sua materia!”
Il professore restò stupito che qualcuno volesse percorrere quella difficile carriera, ma non sembrava contento. Scosse il capo, prese la sua bacchetta che era poggiata su un tavolo e puntandola verso la ragazza rispose
“No. Cioè potrei farti vedere il mio ricordo, ma ogni caso deve essere trattato a parte. Non ti puoi e non ti devi far influenzare dalle cose passate, soprattutto se...”
la voce si strozzò in gola
“...non sono andate nel migliore dei modi”
Mcqueen ricordava perfettamente ogni tappa di quell’evento successo nel bel mezzo della sua carriera di studi sulle Creature Magiche: l’orgoglio per il nuovo incarico, l’inesperienza iniziale e la progressiva conoscenza delle leggi tra le Creature, quello che sembrava un intervento semplice e mirato e che si trasformò in catastrofe, la trappola e la definitiva sconfitta sia lavorativa sia personale. Aveva lasciato i suoi incarichi per un paio di mesi e non riprese mai veramente quell’attività che lo aveva segnato così profondamente. Scelse, infine, di fare domanda per insegnare e, fortunatamente, riuscì ad aggiudicarsi il posto in una piccola scuola in Norvegia e l’anno successivo entrò ad Hogwarts.
“Professore si sente bene? Vuole un bicchiere d’acqua?”
Chiesero alcuni studenti che avevano visto il volto del professore impallidire improvvisamente. Evidentemente quel ricordo era scomodo e difficile da affrontare. La domanda lo aveva fatto riaffiorare in tutta la sua bruttezza.
“No...no...grazie...”
disse Mcqueen cercando di rassicurare gli studenti
“Ora mi siedo e continuo da qui la lezione se vi può andare bene lo stesso. E’ solo un calo di pressione...una pozione dimentic...ehm...rigenerante e sarò come nuovo!”
Gli adulti che si erano alzati per aiutare il docente ritornarono al proprio posto sempre un po’ preoccupati, ma leggermente rassicurati.
“Quindi stavamo parlando delle caratteristiche del primo soccorso. Dovete sapere che inizialmente bisogna valutare bene la situazione, calcolando sempre i pro ed i contro per scegliere la cura migliore da somministrare. Cercare di ricostruire le cause dell’incidente e non intervenire precipitosamente. La calma porta, quasi sempre, a buoni risultati. L’analisi deve essere fatta quindi solo guardando la creatura e l’ambiente circostante. Altra cosa importante è lo spostamento del paziente, da molti fraintesa. E’ meglio lasciare il paziente sul posto in cui si trova, infatti potrebbe avere delle ferite o degli arti fratturati e spostarlo significherebbe fare ulteriori danni. E’ consentito spostare il paziente solo se il luogo in cui si trova è pericoloso per chi cura e per chi deve essere curato, naturalmente se possibile”
Alcune ragazze stavano prendendo alcuni appunti e tra una frase ed un’altra davano un’occhiata al professore: credevano che sarebbe svenuto da un momento all’altro.
“Vedo che seguite abbastanza. Quindi possiamo continuare con i due ultimi punti, forse i più importanti, ma anche i più soggettivi: l’imparzialità ed il conforto del paziente. Di queste due caratteristiche non ho tempo di parlarne e preferisco andare a casa a riposarmi. Ci vediamo tutti davanti al palazzo tra tre giorni esatti alle 22:30! Ok? L’unica cosa che vi chiedo è di esercitarvi con alcuni semplici incantesimi”
Il docente fece roteare la bacchetta e sulla lavagna apparvero alcuni schemi.
| Lavagna ha scritto: |
| Formula: Anapneo
Effetto: libera le vie respiratorie di una persona o di una Creatura Istruzioni: puntare la bacchetta verso il torace o la gola dell’interessato, pronunciare la formula, ed imprimere un lieve movimento verso l’alto Formula: Reinnerva Effetto: genera dalla bacchetta un fascio di energia che infonde forza a chi è debilitato o privo di conoscenza Istruzioni: puntare la bacchetta verso il soggetto interessato e pronunciare la formula Formula: Innerva Effetto: genera dalla bacchetta un fascio di energia che infonde forza a chi è stato colpito da uno schiantesimo Istruzioni: puntare la bacchetta verso il soggetto interessato e pronunciare la formula Formula: Ferula Effetto: genera delle bende che fasciano le fratture e lesioni di lieve e media gravità non magiche Istruzioni: puntare la bacchetta verso la parte interessata e pronunciare la formula Formula: Epismendo Effetto: blocca le epistassi e risalda le microfratture Istruzioni: puntare la bacchetta verso la parte interessata e pronunciare la formula Formula: Recido Effetto: trasforma la bacchetta in un bisturi di precisione che taglia parti di corpo compromessi inevitabilmente, senza causare il minimo dolore. Le parti non possono essere fatte ricrescere. Istruzioni: puntare la bacchetta verso la parte interessata e pronunciare la formula Formula: Nome Cosa + Emendo Effetto: fa sparire o guarire l’arto interessato Istruzioni: puntare la bacchetta verso la parte interessata e pronunciare la formula Formula: Glacius Effetto: emana un raggio gelido che congela o raffredda Istruzioni: puntare la bacchetta verso la parte interessata e pronunciare la formula. Utile anche per creare ghiaccio. Formula: Petrificus Totalus / Immobilus Effetto: blocca interamente l’interessato Istruzioni: puntare la bacchetta verso l’interessato e pronunciare la formula Formula: Locomotor Mortis Effetto: blocca le gambe dell’interessato Istruzioni: puntare la bacchetta verso le gambe dell’interessato e pronunciare la formula Formula: Nome Cosa + Locomotor / Mobilicorpus Effetto: sposta oggetti o persone Istruzioni: puntare la bacchetta verso l’interessato, pronunciare la formula e seguire con la bacchetta il movimento scelto Formula: Tergeo Effetto: pulisce/asprira liquidi da oggetti o ferite. Potrebbe riaprire la ferita Istruzioni: puntare la bacchetta verso la parte interessata e pronunciare la formula Formula: Freddafiamma Effetto: rende innocuo il fuoco Istruzioni: puntare la bacchetta verso la parte interessata Formula: Aguamenti Effetto: genera acqua dalla punta della bacchetta Istruzioni: puntare la bacchetta e pronunciare la formula |
I presenti fecero segni d’assenso e tutti lasciarono ordinatamente la stanza.
[Dopo tre giorni. Ora 22:30]
Mcqueen sperava che il tempo volgesse a suo favore, ma si sbagliava. Nuvole nere, cariche di una fitta pioggia, minacciavano e coprivano la volta celeste.
Tutti si ritrovarono all’ora stabilita muniti di bacchetta, ma alcuni previdenti avevano portato anche un impermeabile.
“Bene! Ci siamo tutti. Se volete seguirmi, siamo già in ritardo! Utilizzeremo una passaporta per arrivare nel luogo in cui dovrete fare la prova!”
Il gruppetto si spostò nel giardino li vicino ed il professore si mise a cercare nei cespugli.
“Ma dove l’avevo messa? Non è possibile! Ahi...una spina...però l’ho trovata!”
ed indicò una scarpa con il tacco di color panna mentre si mordeva il dito ferito
“Al mio tre! Uno...due...tre...”
Tutti toccarono nello stesso istante l’oggetto che si era illuminato. Ogni persona sentì la caratteristica sensazione del viaggio attraverso la passaporta e dopo qualche secondo il gruppetto si ritrovò in una radura desolata.
“Forza! Forza! Siete delle lumache! Alzatevi e raggiungetemi!”
La voce era quella del professore, che si era già avviato e stava raggiungendo una piccola casetta isolata. Era più euforico degli studenti. Un ragazzo urlò
“Ma dove ci ha portato? Lo voglio sapere! Non c’è nulla qui! Secondo me ha sbagliato qualcosa!”
e il professore gridando per far sentire meglio la sua voce replicò
“Non ti deve interessare! Che impertinente che sei! Siete vicino all’entrata di una delle riserve di Creature Magiche più grandi al mondo! Non posso dirvi di più perché è un luogo segreta e solo gli iscritti sanno dov’è!”
Mcqueen prese di nuovo la parola quando tutti gli adulti raggiunsero quella che sembrava l’abitazione
“Ora voi entrerete e controllerete la situazione. Potrebbe esserci bisogno del vostro aiuto. Ricordatevi gli incantesimi che vi ho dato da studiare. Poi, ormai, avete un bagaglio magico abbastanza completo che vi dovrebbe aiutare nelle più varie situazioni. Mi raccomando: fate attenzione! Ogni creatura dovrebbe essere nel suo ambiente naturale, ma non si sa mai. Tutte le creature sono libere e la maggior parte non hanno restrizioni!!!”
Il gruppetto, un po’ intimorito dalle parole del docente, svanì attraversando la porta sul retro della casetta e si disperse nella riserva.
La situazione era tranquilla. Mcqueen stava sorseggiando un caffè quando qualcuno spalancò violentemente la porta. Era un guardiano della riserva, vecchio amico del professore, e sembrava molto preoccupato perché senza salutare prese una bacchetta da un cassetto. Bastò quel gesto per far capire al professore che qualcosa non andava: c’erano degli infiltrati nella riserva, probabilmente cacciatori senza scrupoli.
“Ci mancava solo questa! Vengo anche io! Poi ci dividiamo in settori le varie zone! Speriamo di fermarli. Non vorrei che i miei studenti incontrassero quelle persone!”
disse Mcqueen molto agitato ma deciso su quello che si doveva fare.
Così anche il professore sparì nell’oscurità con la bacchetta in mano e pronta...
| Citazione: |
| COMPITI CURA DELLE CREATURE MAGICHE AVANZATA – II° LEZIONE – Il Primo Soccorso
Svolgi una fra le seguenti domande: 1a) Scrivi in un racconto stile SI, nel quale descrivi la tua esperienza durante la parte pratica della lezione. Iniziate a raccontare la vostra esperienza dall’entrata nella riserva. Segui le regole del primo soccorso e stai attento agli incontri che potresti fare (tu non lo sai, ma ci sono cacciatori che si sono introdotti nella riserva e c’è anche il professore). Puoi muovere (ma non è necessario) questi tre personaggi: tu, il professore ed i cacciatori. (35 punti) 1b) Partendo dalla definizione (anche personale) di primo soccorso esprimi il tuo pensiero su questo tema. Analizza ed approfondisci anche le varie caratteristiche del primo soccorso con commenti personali. Puoi anche far riferimento ad alcuni incantesimi utili (oltre a quelli citati nella lezione) e/o ipotizzare una situazione e le tue reazioni. (35 punti) |
Come si scrive un racconto in stile SI?
La scrittura in Stile SI (=Stanza Incantata) è il metodo di scrittura che utilizziamo per scrivere nelle Stanze Incantate del Forum. Quindi le regole da seguire sono:
- tempo verbale: passato
- persona: 3° singolare
- azioni: tra asterischi
- parlato: scrittura normale
- pensieri: in corsivo
NON accetto compiti fatti con il copia e incolla fatti da Internet o dalla lezione (questi compiti NON verranno valutati), quindi desidero che RIELABORIATE la lezione. NON voglio abbreviazioni, quindi niente stile sms.
Dovete inviare i compiti QUI (Clicca Link Diretto)
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Il massimo di galeoni/punti è di 35 punti.
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