• Elbeth_Queen

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 856
        Elbeth_Queen
    Tassorosso
       
       

    Il vento freddo sferzava il suo volto. Elbeth si strinse nella giacca a vento, mentre camminava con passo più spedito del solito verso il campo di Quidditch.
    Sbadigliò: era leggermente in ritardo. Eppure un sorriso dolce continuava a rimanere stampato sul suo volto. Il suo sguardo cadde sul bracciale che portava al polso e con un gesto ormai abituale lo sfiorò.

    *Steve…*

    In fondo, non le importava né della stanchezza, né del brutto tempo.
    Era solo felice! Come ormai accadeva da un po’ di tempo a questa parte, grazie a lui. Anche se era sempre lui la causa del suo ritardo!
    Il clima rigido, tuttavia, sembrava essere in contrasto con il suo buonumore.
    Quel giorno l’inverno sembrava voler bussare con più prepotenza degli altri giorni e manifestare tutta la sua potenza. Alzò gli occhi al cielo: era plumbeo, s’intuiva la presenza del sole, dietro la scura coltre di nubi, solo perché qualche raggio timidamente cercava di fare capolino.
    Le condizioni climatiche non erano le migliori, ma Elbeth sorrise lo stesso: sarebbero state perfette per la lezione di Volo di quel giorno!

    *Speriamo solo che abbiano curato adeguatamente le loro scope!*

    A ogni lezione aveva preso l’abitudine di passare in rassegna gli strumenti che i ragazzi adottavano in campo. Oggi era più necessario del solito, date le condizioni climatiche avverse e il tipo di lezione che avrebbe voluto improntare, senza contare che i ragazzi erano appena rientrati dalle vacanze natalizie.
    Eppure, quando giunse al campo, la maggior parte degli allievi era già predisposta in fila, ognuno con la sua scopa in mano.

    “Buongiorno ragazzi!” li salutò con un sorriso, mentre con un guizzo veloce iniziava a passare in rassegna attrezzatura e scopa.

    “Serpenera è meglio se metti anche la sciarpa oggi: non vorrei che ti buscassi un raffreddore!”

    Sogghignò all’indirizzo del Serpeverde: era il ragazzo della Mills e la competitività tra loro era abbastanza risaputa a Hogwarts. Doveva ammettere, tuttavia, che il ragazzo era molto portato per il volo su scopa!

    “Dolce chiudi la cerata, ti assicuro che in volo mi ringrazierai…”

    Disse strizzando l’occhio alla piccola Tassorosso.

    *E penso che Mintaka e Matt potrebbero uccidermi, se ti succedesse qualcosa!* i due amici, nonchè Responsabili di Casata erano sempre molto protettivi con tutti i loro compagni, ma evitò di esternare il commento.

    “McKenzie! Scopa perfetta! Brava! E’ così che dovreste averla tutti…” poi fissò con disappunto la scopa di un Grifondoro del primo anno “E così è come NON dovreste averla… Hai dato troppo lucido sul manico, Dumbledore!”

    Un Corvonero, passando dietro la sua schiena, corse a mettersi al suo posto, alla fine della fila.

    “Ben svegliato, Smith! 5 punti in meno a Corvonero per il ritardo! So che alcuni di voi hanno l’ambizione di diventare dei giocatori professionisti di Quidditch!”

    Squadrò il ritardatario, che apparteneva a quella categoria.

    “La disciplina è la prima cosa che dovreste apprendere.”

    “Ma…” provò a interromperla il ragazzo.

    Elbeth alzò una mano per bloccarlo.

    “Al suo posto non aggiungerei altro, signor Smith… Disciplina!”

    L’occhiata penetrante dell’insegnante ebbe il potere di ridurlo al silenzio. Il ragazzo annuì: aveva compreso.

    “Bene! Direi che possiamo iniziare la lezione di oggi. Spero siate tutti in forze e pronti a volare!”

    Un mormorio entusiasta serpeggiò tra i più e solo qualche borbottio di disappunto provenne da alcuni studenti sparsi lungo la fila ordinata davanti a lei.

    “Su, su, Moore! Sei la mia sfida personale: riuscirò a farti volare adeguatamente, ragazzo, e sono quasi certa che nonostante i tuoi preconcetti, questa lezione ti piacerà!” disse, strizzandogli l’occhio con fare complice “Chi è così entusiasta di iniziare, invece, avrà da penare un po’…”

    Tutti i mormorii – di qualunque tipo fossero – si zittirono immediatamente. Gli studenti avevano imparato che quando Elbeth affermava qualcosa con quel fare sibillino, c’era sempre da aspettarsi qualche sorpresa.

    “Vedo che ho magicamente ottenuto la vostra attenzione! Siete svegli, bene!” con le braccia conserte proseguì “Il clima di oggi mi ha ispirato. In realtà era da un po’ che avevo in mente una lezione del genere, ma finora non si erano create le condizioni adeguate per poterla svolgere. Oggi, invece…”

    Alzò gli occhi al cielo e sorrise, come se fosse una giornata di piena estate. Alcuni ragazzi alzarono a loro volta gli occhi al cielo, cercando di scorgere quello che vedeva lei. La maggior parte, invece, la fissava perplessa.

    “Vento ottimo!” disse con soddisfazione “Forte al punto giusto per divertirci un po’! Rosa dei venti…”

    Evocò con un incanto non verbale e con un movimento elegante della bacchetta una proiezione tridimensionale della famosa Rosa dei Venti.



    “Tra i quattro elementi l’aria e, in questo specifico caso, il vento è quello che studieremo più a fondo. Perché?”

    Una mano si levò veloce.

    “Perché dobbiamo stare attenti quando voliamo!” rispose con velocità il Corvonero Andrew Mist.

    “Perché è pericoloso!” disse con timidezza la piccola Dolce Luna.

    La Tassorosso sorrise a entrambi.

    “Perché un potente alleato esso è! (*)” disse con mistero “Ogni cosa può essere usata almeno in due modi: contro di noi o a nostro favore. Penso che sia più utile sfruttare le cose a nostro vantaggio, che non temerle. Il timore, la paura ci consumerebbe dell’energia inutilmente, mentre quella stessa energia può essere usata in un modo molto, molto più utile! Non bisogna temere il vento. Rispettarlo, sì! Temerlo, no!”

    Le teste di alcuni ragazzi annuirono, altri fissarono il cielo, più timorosi: Moore era tra loro. La giovane insegnante proseguì nella sua spiegazione.

    “E’ come cavalcare, o fare un bagno al mare. Ognuno di voi dovrebbe aver fatto esperienza almeno una volta nella vita di quello che dico. E se non l’avete fatta, allora, dovrete osservare meglio. La natura può essere una buona fonte d’ispirazione e di conoscenza. In questo caso gli uccelli.”

    Puntò l’indice in alto, a indicare una coppia di aquile che si librava in quel momento sulle loro teste.

    “Osservate come planano, con quale delicatezza e decisione allo stesso tempo sfruttano le correnti ascensionali e discensionali. Non fanno fatica, non hanno paura. Semplicemente cavalcano il vento… Lo sentono, lo sfruttano… La natura è sempre più forte dell’uomo, anche di un mago! Ricordatelo sempre. Nello stesso tempo, ci può insegnare tanto. Se riesce a volare un’aquila, posso farlo anch’io! Sì, Moore, anche tu!”


    E fissò con convinzione e sicurezza il ragazzo.

    “Soprattutto tu!” il ragazzino arrossì notevolmente “Perché non spieghi ai tuoi compagni qual è la tua passione?”

    Il ragazzino esitò un attimo, Elbeth lo incoraggiò con un cenno del capo e finalmente Moore decise di rispondere. Il ragazzino, molto timido, era babbano di nascita.

    “La vela!”

    “Ovviamente conosce già la Rosa dei Venti, al contrario della maggior parte di voi, immagino…”

    Gli occhi sorpresi della maggior parte degli studenti, confermarono la sua teoria

    “Appunto! Quindi, sa già che il vento può essere un vantaggio per chi vola. A patto di conoscerlo, ovvio! Il vento è determinato dall’incontro di masse d’aria, presenti nella nostra atmosfera, che si muovono con moto orizzontale e verticale. Secondo la densità della massa d’aria, della conformazione geofisica, dell’emisfero in cui ci troviamo e soprattutto dell’attrito generato dalla legge di gravità, il vento semplicemente cambia. Di forza, d’intensità, di direzione. Molti di voi penseranno che sia un elemento imprevedibile, ma non è esattamente così. Spesso può essere determinata la direzione, ad esempio, o la forza, e questo solo studiando! Cosa? Innanzitutto l’ambiente. E i nostri antenati lo sapevano bene! Prendiamo la Rosa dei Venti, ad esempio: ha un’origine risalente ai tempi degli antichi Greci ed è una mappatura dei Venti presenti nel Mediterraneo, tant’è vero che è localizzata nel Mar Ionio. Secondo la direzione da cui proviene, sono classificati i venti in essa rappresentati. Ma quello che più ci interessa, per il nostro volo su scopa, è riuscire a gestire il vento…"

    Il suo sguardo andò ancora in alto a fissare con un sorriso, il volo perfetto delle due aquile, che si stagliavano contro le nubi plumbee.

    “Loro lo fanno naturalmente, dovrà diventare altrettanto naturale per noi. Perché è importante conoscere la direzione del vento?”

    “Beh, mi permette di andare più veloce, se serve!” rispose con furbizia Selene Corvin.

    “Mi potrebbe rallentare nelle azioni di gioco…” disse più praticamente Salazar Serpenera.

    “Esatto! Può accelerare il mio volo o può rallentarlo. Ma può anche potenziare il mio colpo su un bolide o sulla pluffa. Oppure consentirmi di parare con maggiore o minore difficoltà. O, ancora, complicare o avvantaggiare la presa del boccino d’oro. Tutto questo per chi gioca a Quidditch! Ma sul volo? Sul semplice volo, in cosa può incidere?”

    Moore alzò timidamente la mano. Elbeth sorrise trionfante: il ragazzino stava capendo!

    “Mi può aiutare nell’atterraggio o nel decollo con il manico di scopa, ad esempio.”

    “5 punti a Grifondoro per la sagacia! Esatto, mio caro! E come?”

    “Volando controvento” rispose il ragazzo semplicemente. Elbeth gli sorrise con dolcezza.

    “Ben detto, Moore! Regola: si decolla e si atterra controvento. Perché? La domanda vale per tutti. Tranne che per te Moore, sai già la risposta!” e gli strizzò l’occhio.

    Il ragazzino annuì finalmente sorridente!
    Un brusio concitato animava le fila degli studenti, che si muovevano nervosamente.

    “Su, su. La maggior parte di voi lo fa già naturalmente…”

    E Bellator Rosier osò dare la risposta.

    “Per quella che è la mia esperienza, conviene sfruttare l’attrito del vento contrario per rallentare ad esempio nell’atterraggio, perché in caso contrario rischierei di schiantarmi a terra!”

    Elbeth lo guardò quasi sorpresa: il ragazzo non amava volare e già era un miracolo vederlo a lezione. Che fosse addirittura intervenuto era quasi stupefacente! Sapeva che poteva dare molto di più e quella risposta era una conferma per lei. Decise di giocare ancora un pò con lui.

    “Moore? E’ corretto?” chiese Elbeth al ragazzino.

    “Sì, vale lo stesso per il decollo. Sarebbe più complesso governare la scopa con il vento a favore… Perché rischiare inutilmente di essere sbalzati?

    Elbeth ridacchiò.

    “Esatto, maggiore governabilità per la scopa e stabilità in volo. La scopa va tenuta, poi, in direzione parallela a quella in cui spira il vento. Tutto questo perché se il vento dovesse improvvisamente cambiare d’intensità, ma anche di direzione, avrei comunque il tempo di adattarmi alle nuove mutate condizioni climatiche e riportare il mio manico di scopa in assetto ottimale! Stessa cosa dicasi per le manovre in volo, ovviamente. Fino a 600 metri di quota circa, inoltre, l’attrito dovuto alla forza di gravità incide molto sul vento e, quindi, sul volo. Man mano che saliremo in quota, invece, l’effetto si attenuerà. Una volta oltre i 600 metri, potremmo anche permetterci di cavalcare il vento. Infatti, aumenterà d’intensità, poiché diminuisce l’attrito con la superficie terrestre.”

    “Ma, Elbeth, il vento a Hogwarts cambia rapidamente!” rilevò con arguzia Millennium, un giocatore anziano di Grifondoro.

    Elbeth e Moore si scambiarono un’occhiata d’intesa.

    “Ha ragione, vero Moore?” il ragazzino annuì, sorridendo “Il vento a Hogwarts cambia rapidamente. Sono le condizioni geofisiche a determinarlo. C’è il lago, c’è la montagna, c’è il Castello. Tutto incide! Ostacoli fisici, quali montagne, costruzioni, vegetazione influiscono sul vento, soprattutto in bassa quota. Ricordate sempre la legge di gravità. In alta quota, è più raro: lì sono solo le masse d’aria verticali ed orizzontali che si incontrano, a determinare il vento! A maggior ragione in decollo ed atterraggio, quindi, occorrerà prestare molta attenzione… Aggiungo anche un’altra cosa Millennium: il vento scende dalla valle verso la montagna al mattino e risale al contrario nel pomeriggio. Quindi, occhio anche a che ora giocate a Quidditch: la direzione potrebbe cambiare! I venti che spirano a Hogwarts sono venti periodici, ovvero invertono il loro senso periodicamente. Un altro esempio di vento periodico è il monsone: nel suo caso la periodicità è data dalla stagione e dal luogo in cui spira, l’Oceano Indiano.”

    CLAP, CLAP!!! Un sonoro ed improvviso battito di mani dell’insegnante fece sobbalzare gli studenti!

    “Su, su, inforcate le scope! Direi che per oggi abbiamo parlato abbastanza, è il caso di volare ora! Voglio vedervi eseguire un perfetto decollo ed un perfetto atterraggio. In fila, forza! Uno alla volta… scegliete la posizione che pensate sia più adatta e partite!”

    Elbeth con le braccia conserte osservò incuriosita il movimento creato dalla sua richiesta. La maggior parte fissava perplessa il cielo, alcuni con un dito per aria saggiavano il vento. Quasi tutti avevano lasciato il posto a Moore, che si trovò suo malgrado ad essere il primo a provare.

    “Eheheh! Mandate avanti lui, eh? Non è detto che quando toccherà a voi, il vento spirerà nella stessa direzione e con la stessa intensità. Non oggi!!!” asserì soddisfatta e guardò Millennium “Giusto Mill? Il vento a Hogwarts cambia! Ho scelto questa giornata apposta per rendervi le cose più complicate! Le cattive condizioni atmosferiche determineranno una maggiore imprevedibilità del vento, dato che le masse d’aria che si incontrano sono di maggiore consistenza! Sarà divertente!!!”

    Moore le sorrise e, con una sicurezza che non aveva mai dimostrato, eseguì un perfetto decollo con la sua scopa

    *Peraltro pessima, dato che non ne possiede una ed usa una vecchia Scopalinda 6 della scuola!* pensò tra sé.

    “Perfetto! Non avevo dubbi! Via il prossimo!”

    Ad uno ad uno i ragazzi decollarono.

    “Forza Corvin, vai vai! Non rallentiamo la fila! Non avrete modo di pensare molto, quando sarete in sella alla vostra scopa, soprattutto durante una partita… Dovete lasciarvi andare e seguire il vostro istinto. Lasciate fluire, seguite il vento…”

    Dovette intervenire solo un paio di volte per correggere l’assetto di partenza di qualche studente del primo anno, che comprensibilmente aveva meno esperienza degli altri.

    “Ora, atterrate lì!” con un incantesimo Sonorus aveva amplificato la sua voce.

    E con un gesto altrettanto deciso della bacchetta fece comparire sul terreno un rettangolo di svariati metri, segnato da indicatori catarifrangenti.

    “Dovreste vederlo tutti dall’alto! Applicate quello che avete imparato sul decollo, anche nell’atterraggio: ora voglio da voi maggiore precisione! 5 punti a chi atterrerà esattamente nel rettangolo!”

    Gli studenti iniziarono a cimentarsi nell’atterraggio, alcuni decisi (Moore era tra loro!), altri irruenti, altri timorosi. Il vento continuava a cambiare continuamente, le nubi iniziavano a farsi più minacciose e di lì a poco avrebbe anche iniziato a piovere. Elbeth incoraggiava ed incitava i ragazzi, soprattutto a mantenere un ritmo costante nell’atterraggio. Prendere decisioni rapidamente faceva parte dell’allenamento del Volo su scopa. Avrebbero dovuto imparare a fidarsi del loro istinto, così come facevano con la magia. Non sarebbe stato semplice, ma sapeva che era possibile!
    Quando anche l’ultimo esitante studente atterrò, Elbeth con un cenno affermativo del capo li guardò con un sorriso.

    “Sono molto fiera di voi, ognuno di voi! So che avete dato il massimo! Ora, compiti a casa!”

    Citazione:

    MODULO A
    QUIZ DA SVOLGERE(max 15 punti)
    Il Quiz lo trovate QUI


    DA NON SVOLGERE
    1) Fai una breve ricerca sul vento, rielaborando anche quanto detto a lezione e soffermandoti in particolare sulle caratteristiche che potrebbero incidere di più sul Volo su scopa. (max 8 punti)

    2) Parla della Rosa dei Venti (origini, storia, classificazione dei venti, etc.). (max 8 punti)

    3) Ipotizza che tipo di vento potrebbe spirare sul campo da Quidditch a Hogwarts intorno ai 600 mt di quota, creando una vera e propria mappa dei venti, tenendo conto di tutte le caratteristiche del luogo e di quanto spiegato a lezione. Sono consigliate rielaborazioni personali e lo svolgimento della domanda sotto forma di immagine o disegno. (max 8 punti)

    4) Descrivi in stile GDR l’esperienza fatta a lezione sul decollo e l’atterraggio. Scegli come eseguire entrambe le manovre di volo e sii creativo! (n.b. sii coerente con il tuo pg, soprattutto con la tua anzianità scolastica. Per ottenere un buon voto non è per forza necessario eseguire correttamente le manovre, ma basta lo sforzo per riuscirci e la correttezza dei dati acquisiti a lezione!) (max 8 punti)

    Verranno attribuiti 2 punti extra a domanda, se ci saranno elaborati migliori ed originali in ciascuna delle 4 domande, per un totale complessivo di 8 punti.

    GLI ELABORATI DOVRANNO ESSERE CONSEGNATI TRAMITE L’APPOSITO MODULO (QUI) ENTRO E NON OLTRE LE 23.59 DEL 26/01/2013.

    N.B. Per qualsiasi dubbio, domanda o chiarimento potrete inviarmi un mp o passare direttamente nel mio ufficio.


    “Data la vostra ottima riuscita in volo, mi aspetto molto da voi anche nei compiti a casa! Moore, soprattutto da te!” e gli scompigliò con un gesto affettuoso i capelli. Il ragazzino le sorrise soddisfatto.

    “Te l’ho promesso che imparerai a volare, Moore! Mantengo sempre le mie promesse!” poi, guardando tutti gli altri studenti e sbirciando con la coda dell’occhio il cielo, aggiunse “Vi consiglio di rientrare in fretta al Castello, tra poco ci sarà un bell’acquazzone! Ci vediamo la prossima settimana, ragazzi, qui al campo!”

    Tutti gli studenti ruppero le fila e chiacchierando allegramente si diressero verso l’uscita del campo di Quidditch.

    Elbeth rimase ancora un attimo a fissare il cielo e le due aquile che continuavano a volare libere. Sorrise. Un rombo di tuono squarciò il silenzio che precedeva la tempesta. Il sorriso si ampliò ancora sul suo volto. Inforcò la scopa e con un decollo perfetto si issò nel cielo.

    *Adoro volare con la pioggia!*

    (*) libera cit. da “L’Impero colpisce ancora” Very Happy




    Ultima modifica di Charlotte_Mills oltre 1 anno fa, modificato 4 volte in totale


  • Elbeth_Queen

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 856
        Elbeth_Queen
    Tassorosso
       
       

    *Elbeth fissò le poche pergamene sulla scrivania e sospirò.*

    L’unica Casata che ha consegnato dei compiti è stata quella di Corvonero.

    Citazione:
    Dormitorio di Corvonero

    Ginevra_Evens: 0 punti Troll

    Mmm... che dire?
    Devo commentare l’aver copiato l’intero compito da internet?
    Penso non ci sia bisogno di aggiungere altro.

    Alyssa_Cooper: 24 punti + 4 punti miglior risposta 1) e 2)

    1) Hai esplicitato bene la domanda, approfondendo anche con cose non dette a lezione. 8 punti
    2) Anche questa domanda è stata esposta esaurientemente, bene le citazioni storiche. Potevi richiamare anche le Repubbliche marinare, ma va bene così! 8 punti
    3) non consegnato 0 punti
    4) Hai rispettato la consegna e scritto un buon gdr, corretto grammaticalmente e senza errori. 8 punti

    Commento: Un unico consiglio nel GDR, approfondisci di più la parte relativa alle sensazioni emotive e/o i pensieri che il tuo pg prova. Riuscirai a renderlo molto più coinvolgente.
    Ti ho premiata con alcuni dei punti bonus, perché, anche se non hai consegnato una domanda, l’impegno si è visto e te ne sono grata.