• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 15
    Galeoni: 584736
       
       



    Role Aperta da Daphne_Harris


  • Daphne_Harris

    Tassorosso Ad Honorem

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso Ad Honorem
       
       

    *Erano quasi le dieci di sera e Daphne Harris era ancora in giro per il Castello, più precisamente nella Torre dell'Orologio, il suo luogo preferito. Il clima rigido rendeva il suo luogo umido e freddo, ma ovviamente sapeva come riscaldarsi grazie alla sua amata bacchetta, tenendo lo sguardo fisso sulla neve che scendeva giù dal cielo, lenta e candida.
    Adorava la neve, le faceva sentire l'aria di festa, di Natale, di calore e cioccolata calda, avvolta da una morbida coperta, distesa davanti al caminetto della sua Sala Comune.*

    Che serata...

    *Disse in un sussurro appena la Tassorosso del settimo anno, ammirando il Lago gelato, illuminato dalla tenue luce del Castello, che rendeva lucida la sua superficie.*



    *Indossava un morbido abito color nocciola, con i bordini ricamati rosa, i capelli che ondeggiavano con le leggere raffiche di vento che giungevano dall'esterno, il volto concentrato nei suoi mille e più pensieri. Come al solito ovviamente, amava restare in quel luogo per ore e ore, in quella quiete che non trovava mai da nessun'altra parte. Il silenzio era interrotto talvolta dai rintocchi del grande orologio, ma ormai, aveva smesso da due ore: l'ultimo rintocco lo suonava alla otto. Adesso tutto taceva, tranne i suoni del vento tra le fronde della Foresta Proibita o di qualche Gufo a caccia della sua cena.
    Tutto era tranquillo... Forse, anche troppo tranquillo.
    Il solito movimento al Castello era svanito, poiché molti erano tornati a casa per le vacanze, ma ovviamente, Daphne non era tra quelli. La sua famiglia era cambiata, perché adesso riteneva casa solo quella ad Hogsmeade che condivideva con Alexander Foster. Amava tantissimo il suo Corvonero e non avrebbe mai potuto fare a meno di lui e di quei suoi abbracci profondi come il mare, infiniti come il cielo. Lo amava sopra ogni altra cosa e niente avrebbe potuto distogliere quel pensiero fisso dalla sua mente, nemmeno i problemi della sua famiglia, che ormai aveva nascosto in cassetto remoto della sua testa.*

    Perché voglio solo lui e nessun'altro.

    *Un ululato interruppe il silenzio creatosi. Solo un'istante, prima di sentirne un'altro unirsi, smettere e spostarsi in un'altra direzione. Quante Creature si celavano ai loro occhi dentro la Foresta? Quante ancora che mai aveva visto? Tante ancora ne aveva da conoscere. La ragazza adorava Cura delle Creature Magiche e si prodigava sempre a prendere buoni voti nella materia, come aveva dimostrato al suo G.U.F.O. due anni prima. Adesso le sfide aumentavano, perché i M.A.G.O. sarebbero stati ancora più difficili e ardui, ma lei voleva farcela. Doveva farcela a tutti i costi e ottenere così il lavoro che aveva sempre desiderato di intraprendere.*

    Diventerò un'Auror!

    *Si disse decisa la ragazza, restando assorta nei meandri della sua mente, come se fosse un libro chiuso, in attesa di essere aperto e letto.*

    @Holibus_Skett,


  • Klaus_Skett

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 130
        Klaus_Skett
    Grifondoro
       
       

    *Era ormai tardi, e la maggior parte degli studenti saliva nelle proprie camere alla ricerca di una dormita senza incubi e rilassante. Holibus forse era l'unico che era ancora ne corridoi della scuola. Non aveva sonno, voleva solo starsene da solo in uno dei luoghi che amava di più, la torre dell'orologio. Il cielo era di un colore blu mare ed era decorato da stelle luminose e da una luna piena brillante. La neve continuava a cadere a fiocchi, candida soffice, ricopriva come un manto tutti il paesaggio, regalando uno dei paesaggi più meravigliosi mai visti da quel castello. L'aria era pungente e tremendamente fredda.
    Skett con sopra alla solita uniforme da Grifondoro, avevo un mantello di lana regalatogli da sua madre, giovane babbana, lavoratrice all'interno di una fabbrica di vestiti.
    Arrivato alla torre, entrò dentro e diramandosi nelle parti più oscure in cerca di silenzio. Tutto era perfetto. Gli serviva solo una cosa adesso. Lei. Quenya e Holibus non si vedevano da molto tempo, infatti lei aveva deciso di andare in vacanza dai genitori decidendo di fare una settimana bianca in Italia.*

    "C'è troppo silenzio, ed è un silenzio nervoso..."

    *Non aveva intenzione di affrontare le cose come erano. Voleva rifugiarsi, nascondersi, scappare, fare di tutto per non andare incontro a quei problemi che la sua mente non riusciva ad eliminare.*



    *Aveva sempre con me il mio amato coltello, regalatogli da il suo padrino, Sirius, Sirius Carrow, uno dei migliori amici dei miei genitori. Credeva come con questo arnese potessi difendermi, perchè non sapeva che per difendermi potevo usufruire della mia bacchetta, amata bacchetta di nocciolo, un pollice e mezzo parzialmente flessibile, adatta per gli incantesimi offensivi.*

    "Come sarà il mio futuro?"

    *Si chiese mentre un rumore improvviso interruppe i suoi pensieri. Qualcosa, dalla parte opposta della torre, continuava a muoversi e mormorare qualcosa. Posò lentamente il suo coltello in tasca e prese la bacchetta. La strinse nella mano destra e si avvicinò verso i mormorii, che pian piano diventarono sempre più forti.*

    Harris?

    *Chiese mentre la ragazza del settimo anno, continuava a guardare verso il lago, alla ricerca di qualcosa di tanto atteso.*

    @Daphne_Harris,




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  • Daphne_Harris

    Tassorosso Ad Honorem

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 2095
        Daphne_Harris
    Tassorosso Ad Honorem
       
       

    *Daphne era assorta da mille pensieri, da tante domande senza alcuna risposta, da un futuro incerto e in continuo cambiamento. Un'unica cosa non cambiava mai... Alexander Foster. Per quanto difficile fosse il loro percorso, trovavano sempre la giusta via per riprendersi da quello che era il loro futuro. Solo con lui era felice. Solo con lui si sentiva in casa.*

    Cara, tutto bene?

    *I pensieri furono interrotti dalla voce di qualcuno, voltandosi così verso la figura argentea del Frate Grasso, fantasma della nobile casata dei Tassorosso.*

    Buona sera Frate Tom... Mi scusi, ero assorta.

    *Rispose alla domanda posta da quel fantasma che, rispetto a tutti gli altri, aveva sempre dato appoggio, sorrisi e consigli.*

    Signorina Harris, qui fa davvero freddo... Potrebbe prendersi un malanno.

    *Constatò cordialmente Tom, sperando di far ragionare la ragazza del settimo anno, prima che lei lo osservò con un debole sorriso.*

    No Frate, vede, mi sono munita di una piccola fiamma magica che permette di scaldarmi. Lei è sempre molto gentile, ma starò bene.

    *Il fantasma fluttuò vicino a lei, quasi a sedersi su quello stipite freddo, dove vi si era depositata un po' di neve, che a causa del venticello era entrata.*

    Ha avuto problemi con il Signor Foster, cara?

    *Il tono basso e ancora più dolce di prima, faceva capire sempre i più a Daphne quanto adorava la sua casata e i valori che essa insegnava.*

    Oh no Frate Tom... Solo che mi piacerebbe poter avere un assaggio di ciò che ci aspetta.

    *Confessò chinando lo sguardo, non riuscendo a reggere quello comprensivo dell'ex mago.*

    Tesoro, come ben sai, non ci è dato sapere cosa ci riserva il futuro. Si potrebbe andare a tentoni con la sfera di cristallo o altri oggetti Divanatori, ma sei davvero certa che, dando una piccola occhiata, non potrai rimanere male per quello che potrebbe o non potrebbe accadere?

    *Le parole di Tom erano molto sagge e in effetti, aveva decisamente ragione. Era un fantasma, ma prima di tutto era stata una persona, un mago, con molta più esperienza di lei e di tantissime di queste vissute.*

    Lei ha perfettamente ragione. Solo che...

    *Esitò un attimo, udendo dei piccoli, leggeri passi, prima di continuare.*

    Non voglio perderlo.

    *Tornò ad osservare i fiocchi candidi che scendevano, il cielo era quasi bianco, luminoso: la sarebbe scesa la neve per tutta la notte.*

    Non accadrà signorina. I vostri cuori sono puri, sono ricchi di amore. Non esiti...
    Daphne cara, voi decidete gran parte del futuro. Tutto dipende da voi.


    *Altri passi, finché qualcuno non la chiamò e non era il Frate Grasso.*

    Ci vediamo in Sala Comune. Non andrò via finché non tornerà. Fino ad allora, non pensi più.

    *Daphne fece un cenno con il capo, vedendo svanire la figura del fantasma, che era sempre disponibile a trattenersi in Sala Comune, per qualunque problema o magari per ridere e scherzare. Nella mente della giovane, solo una parola risuonava adesso.*

    Grazie.

    *Ogni volta si chiedeva che passato avesse avuto il fantasma, come aveva vissuto, se aveva trascorso una bella infanzia, ma non si era mai permessa di chiedere: non voleva essere indelicata. Si voltò verso il luogo cui provenne la voce, di colui che aveva interrotto la conversazione con il Frate Grasso, individuando il Grifondoro del quinto anno.*

    Skett... Buona sera.

    *Disse rivolta al volto leggermente illuminato dal chiarore del cielo in piena fioccata di neve.*

    @Holibus_Skett,