• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 15
    Galeoni: 584724
       
       



    Role Aperta da Shireen_Firewet


  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 907
       
       

    [Piano Terra – Sala Grande]

    *Se qualcuno si fosse avvicinato al tavolo dei Corvonero avrebbe potuto vedere una riccia ragazzina che stuzzicava mollemente con una forchetta un’invitante crostata allo yogurt arricchita con della frutta.
    La quindicenne, meglio conosciuta come Shireen Firewet, ascoltava incuriosita i discorsi dei compagni di Casa senza prendervene parte. Alcuni, in quel pomeriggio soleggiato parzialmente velato da alcune nuvole birichine, stavano confabulando di recarsi ai Tre Manici di Scopa ad Hogsmeade, altri decisero di scorrazzare tra i vasti giardini della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Insomma, in quella domenica pomeriggio, anche i ligi Corvi, non avevano intenzione di studiare. Cosa poteva fare dunque la giovane? Non voleva intromettersi nella conversazione degli altri studenti ed unirsi a loro quindi, come nella maggior parte delle volte, avrebbe gironzolato da qualche parte da sola. No, non sarebbe stata completamente da sola: avrebbe recuperato Oberyn, il suo furetto, che in quel momento gironzolava all’esterno dell’ingresso della Scuola mentre lei pranzava. Con noncuranza inforcò l’ultimo pezzo di torta e lo gustò velocemente: la pasta frolla si spezzò sotto i suoi denti e la crema si sciolse enfatizzando il sapore della frutta. Voleva uscire dalla Sala: tutte quelle voci stavano incominciando a darle noia. Perché aveva quel comportamento così lunatico? A volte riusciva ad emulsionarsi perfettamente con i suoi compagni, altre volte aveva bisogno di evadere e si accontentava della compagnia di se stessa. Quindi, dopo aver rivolto un muto saluto con un cenno della testa ad alcuni conoscenti bronzo-blu, uscì dalla Stanza lasciando dietro di lei il pesante caos che aggrediva violentemente i suoi timpani come un'onda che infrange continuamente su un irremovibile scoglio.*



    [Dintorni di Hogwarts – Torre dell’Orologio]

    *La Firewet ed Oberyn si erano recati sulla Torre dell’Orologio. L’avventuroso furetto, dopo essere stato rintracciato dalla strega, ora stava ispezionando ogni singolo elemento che apparteneva alla Torre. La struttura in legno era composta da moltissime arcate, scalinate sfaticanti e diverse passerelle che permettevano a chiunque di raggiungere il punto più alto della Torre dove il tempo veniva scandito dagli ingranaggi del vetusto orologio della Scuola. La giovane figlia di Priscilla si trovava proprio in quest’ultimo punto. Appoggiata con la schiena ad una robusta trave, vicino ad una finestra che le permetteva di scrutare il paesaggio lastricato della Scuola, prese un libro che si trovava all’interno della sua borsa nera posta vicino a lei. Quel volume le era stato recapitato quella mattina stessa dall’allocco di casa Firewet, che aveva il nome di Brivido Cosmico, inviatole dalla nonna. In allegato vi era un bigliettino che la giovane aveva diligentemente ripiegato all’interno del libro:
    Citazione:
    Cara Shireen,
    sono sicura che troverai questo libro molto interessante. L’abbiamo trovato io e Amyas un paio di giorni fa e abbiamo deciso di inviartelo.
    Devo chiederti di far alloggiare Brivido Cosmico, per tre giorni, all’interno della Guferia della Scuola perché io e tuo fratello accompagneremo tuo padre in un viaggio di lavoro e quindi non potremo prenderci cura di lui. Ti racconteremo tutto quando ci vedremo.
    Un abbraccio.

    La Firewet aveva accarezzato il rapace e gli aveva dato un biscotto gufico che una sua compagna di Casa le aveva gentilmente donato. Quindi, dopo aver indicato all’animale di seguire la piccola civetta della ragazza bronzo-blu verso la Guferia, scartò la confezione nella quale risiedeva il libro che ora stava rigirando fra le sue mani. La copertina era molto antica e su di essa non vi erano scritti né chi fosse l’autore né il titolo dell’opera. Quindi iniziò a sfogliare il volume che sembrava portare su di sé la tragedia del tempo passato.
    La Corva girò con la mancina due pagine lasciate bianche sfregando l'antica carta con i polpastrelli. L’odore dei fogli antichi inebriò le sue narici e venne trasmesso al suo sistema nervoso che lo apprezzò ancora di più. Quindi giunse alla terza pagina in cui, con inchiostro nero, vi era scritto il nome del libro con una datata calligrafia corsiva:*



    *La Firewet girò spasmodicamente le pagine per giungere all’inizio di quel racconto. A chi apparteneva quel nome? Non l’aveva mai sentito ma era sicura che il volume al suo interno racchiudesse una storia interessante. Quindi fece un tuffo di testa all’interno del libro e sprofondò in quell’oceano di parole. In quel pomeriggio avrebbe terminato quella lettura così misteriosa o Oberyn l’avrebbe in qualche modo distratta oppure si sarebbe presentata qualche altra figura in quel luogo così isolato?*

    @Lorence_Eminwey


  • Lorence_Eminwey

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 454
       
       

    [Sotterraneo dei Tassorosso - Camera di Marcus e Lorence]


    *Lorence era sdraiato sul letto, disteso come un vecchio addormento, ero solo perchè il suo caro amico Marcus era uscito con Sylvia e non di certo per esplorare il castello!
    A volte il biondino si sentiva solo, passava moltissimo tempo chino sui libri oppure in biblioteca.
    Quasi tutta la casata di Tassorosso era in giro per il castello, chi per ricerche, chi in coppia, chi per esplorare il nuovo "habitat", per molti Hogwarts era come una specie di albergo, ma per Lorence era diverso, era una vera e propria casa ormai.
    Il biondo non si sentiva molto motivato, non aveva molta voglia di uscire, preferiva piuttosto rimanere coricato sul letto assorto nei suoi pensieri, in un secondo il giovane si alzò e scorrazzò nel bagno come una mummia, era stravolto la lezione di Incantesimi di due giorni prima lo aveva sfiancato.
    Appoggiò delicatamente le mani sul lavandino e fece scendere l'acqua, ne raccolse un po tra le mani e si sciacquò la faccia più volte, poi guardandosì allo specchio fece una smorfia osserv ando i capelli bagnati fradici, esatto non si era accorto di aver bagnato anche i capelli.*



    *Il giovane prese un asciugamano se lo avvolse intorno alla testa, poi si diresse sul letto, dove aveva lasciato la sua bacchetta, la afferrò e si colpì delicatamente la testa, l'asciugamano venne scaraventato nuovamente al suo posto lasciando lo spazio ad una capigliatura perfettamente ordinata.*

    Vecchio trucco del nonno...

    *Il giovane si sistemò i pantaloni e si cambiò la maglietta, si spruzzò qualche goccia di profumo, un profumo speciale che gli era stato regalato per il compleanno proprio dal suo amico Marc, si chiamava One Million, un profumo molto famoso nel mondo babbano, ideato da uno stilista spagnolo di nome Paco Rabanne.*



    Amo questo profumo, è solo grazie Marc se ora la corvonero del quinto anno mi lancia quelle occhiate, o almeno spero che sia per quello e non per qualche difetto...

    [Dintorni di Hogwarts - Torre dell'Orologio]




    Questo posto è fantastico...

    *La Torre dell'Orologio era uno dei posti che non aveva mai visitato, se non di rado.
    Come mise il piede sul pontile di legno una sensazione di cedimento lo avvolse tra le sue lunghe e fredde braccia, un brivido gli pervase la schiena, questo lo portò a scattare in dietro come una molla e a inciampare in un'asse di legno, facendo un bel ruzzolone con tanto di capriola finale.
    Il biondino incurvò le labbra come per fare un sorriso non riuscito, poi si grattò la testa divertito e scoppiò in una risata profonda, quasi inquietante.
    Il giovane notò una ragazza apparentemente della sua età appoggiata al freddo e ruvido muro della Torre.
    Fece qualche passo e si incamminò verso di lei, diretto a fare conoscenza, gli sembrava una ragazza per bene, carina e chissà, magari anche simpatica, ma questo non poteva saperlo finchè non avrebbe fatto conoscenza...*

    Ehi, spero di non aver interrotto niente. Comunque piacere io sono Lorence Eminwey, del quinto anno, modestamente un figlio di Tosca...

    *Non era certamente il miglior modo per esordire, ma non gli venne nulla in mente, se non quello che gli uscì dalla bocca.*

    @Shireen_Firewet,




    Ultima modifica di Lorence_Eminwey oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Shireen_Firewet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 907
       
       

    *La Firewet era completamente avviluppata dalle parole che si districavano naturalmente sotto le sue iridi verdi. I fotorecettori del suo cristallino trasmettevano al cervello bronzo-blu le frasi con cui iniziava il libro che stringeva gelosamente tra le pallide mani.*

    Citazione:
    Era il tempo che gli alberi fioriscono, le foglie, le macchie e i prati inverdiscono e gli uccelli cantano dolcemente nella loro lingua latina e ogni essere si infiamma di gioia.


    *Nella mente della giovane si formò il passaggio del quale aveva appena letto le caratteristiche: come un quadro dipinto da un abile pittore dentro di lei si formò un caleidoscopio di colori che andò a costituire il paesaggio. Non poteva farci niente, ogni volta che leggeva un libro immediatamente nella sua immaginazione scorrevano le immagini di tutto ciò che scrutava tra l’inchiostro.*

    Citazione:
    Si levò il figlio della dama vedova della Guasta Foresta solitaria. Sellò lesto il cavallo da caccia, afferrò tre giavellotti e uscì dalla dimora della madre.


    *Ed ecco finalmente l’incontro con il primo personaggio della storia. Chi era costui? Doveva essere sicuramente un giovane e dal momento che sellò il cavallo da caccia quel racconto doveva essere stato steso molto tempo prima della nascita della Corvetta. La quindicenne si immerse maggiormente nella lettura volendo scoprire al più presto come sarebbe progredita la storia.*

    Citazione:
    Pensava di andare a vedere gli..


    *Un rumore profondo interruppe la sua lettura. Come al solito Oberyn aveva combinato qualcosa: Shireen sperava in cuor suo che l’indomito furetto non facesse crollare l’intera struttura sopra la sua testa. Chiuse senza voglia il volume e lo depose con la quarta di copertina rivolta all’insù decisa a trovare il furetto per dirgliene quattro. Però, mentre aveva deciso di alzarsi, una presenza di manifestò davanti a lei. La figura che si parò dinanzi a lei si presentò ed affermò di essere un figlio di Tosca. La Corvetta fece un piccolo sobbalzo: non si aspettava di trovare qualcuno in quell’angolo così remoto del Castello. Lei aveva raggiunto quella parte della Scuola per poter stare da sola con il piccolo Oberyn ed una buona lettura. Ma come mai quel giovane Tassorosso, che a prima impressione le sembrò estremamente cordiale, si trovava in quel luogo remoto? La giovane si accorse che era passato qualche secondo da quando la controparte si era presentata e lei non aveva ancora spiccicato una parola. Quindi con fare un po’ imbarazzato si alzò in piedi e tese la mano destra nei confronti dell’alto ragazzo.*

    Scusami non mi aspettavo di trovare qualcuno qui. Io sono Shireen Firewet, Corvonero.

    *Mentre aspettava una qualche reazione da parte del biondo scrutò al meglio i suoi lineamenti. Dove aveva già visto quel figlio di Tosca? Forse ad Hogsmeade, oppure al Banchetto di inizio anno oppure..a lezione? Shireen non si ricordava proprio dove avesse già visto quel volto, ma le ricordava qualcosa. Quindi aggiunse:*

    Anche io sono al quinto anno. Abbiamo frequentato qualche lezione assieme? Ti ho già visto da qualche parte.

    *Rivolse un timido sorriso indagatore nei confronti del giovane e poté notare che aveva un paio di occhi verdi di una tonalità simile alla sua. Con la mano ancora tesa si accorse che nell’aria aleggiava un odore particolare: le sue narici percepirono un profumo di mandarino sapientemente intrecciato a sentori floreali ed una nota finale di spezie. Doveva essere il profumo utilizzato dal ragazzo di fronte a lei in quanto, fino a poco prima, sentiva solamente l’odore di legno marcio causato da qualche infiltrazione che vi era all’interno della struttura.*

    @Lorence_Eminwey