Hogwarts - Dintorni
Hogwarts - Dintorni


  • Alex_London

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 266
        Alex_London
    Serpeverde
       
       

    Ehi!

    *Alla sua affermazione scherzosa, la ragazzá arrossí, e ad Alex, lo fece ancora più divertire quella situazione. La guardava, cercando di studiare ogni suo movimento. Voleva davvero iniziare a conoscerla, per ogni suo comportamento. *

    Non farti strane idee, mi ero già fatta la doccia prima che mi arrivasse il tuo gufo. A proposito, è tuo il gufo o della scuola? Perché era davvero stupendo.
    Spero tu non abbia aspettato molto!
    Per qualche minuto non mi sono accorta del gufo, pensavo che a far rumore fosse il mio pipistrello. Che non è nemmeno qui, ma... Beh, sono distratta, come sempre.


    *La corvetta cercò di rompere il ghiaccio cambiando radicalmente argomento, Alex lo percepì e si diresse nella stessa direzione. *

    Ahahahah si va bene, faccio finta di crederci.

    *Abbozzò un altro sorriso, spostandosi i capelli dalla fronte; prima o poi, li avrebbe accorciati quei ciuffi ribelli. *

    Comunque il volatile è il mio, si chiama Arthur ed è un giovane gufo reale. Lo si riconosce subito dall'apertura alare, e dal colore delle sue piume, che vanno da un color dorato ad un bruno scuro. Penso sia una delle specie che mi assomiglia di più, non amano svolazzare, preferiscono starsene al loro nido. Difatti quando lo devo mandare a consegnare qualche lettera, è sempre una battaglia.

    *Amava intraprendere discorsi sugli animali; sicuramente solo pochi avevano avuto la possibilità di Alex, cioè di vivere in mezzo a loro e conoscere ogni loro comportamento, ogni loro dettaglio, ogni tipologia di nidi. Sospirò, pensando alla sua nonna. Prima di iniziare la scuola avrebbe assolutamente fatto un salto da lei. *

    La solita distratta...

    *Commentò, sorridendole. *

    No, non ho aspettato molto, più o meno una mezz'ora.
    Hai lavorato oggi?


    *Chiese Alex, cercando di iniziare una conversazione, dove avrebbe conosciuto qualcosa in più su di lei. La scrutava con attenzione, mentre la sua mano destra continuava ad accarezzarle il viso delicato. Gli piaceva davvero molto quel minimo di contatto, e non trovandoci niente di male, non lo interruppe.
    Era una giornata davvero calda, ma per fortuna quel leggero vento, li facevano rimanere rilassati sotto alla grande quercia. La sua compagnia era insostituibile, anche se lei, da quando si erano incontrati al locale, non gli aveva mandato nemmeno un gufo. Era per caso un brutto segno? Si rattristò un po', anche se preferiva pensare che Cecilia avesse avuto da fare in quei giorni. Scosse la testa, rimanendo inebriato dai suoi occhi dolci. *

    @Cecilia_Grassi


  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 65
       
       

    Ahahahah si va bene, faccio finta di crederci.
    Comunque il volatile è il mio, si chiama Arthur ed è un giovane gufo reale. Lo si riconosce subito dall'apertura alare, e dal colore delle sue piume, che vanno da un color dorato ad un bruno scuro. Penso sia una delle specie che mi assomiglia di più, non amano svolazzare, preferiscono starsene al loro nido. Difatti quando lo devo mandare a consegnare qualche lettera, è sempre una battaglia.


    *Cecilia sorrise. Le piaceva lo sguardo del ragazzo mentre parlava del suo gufo, si vedeva che gli voleva veramente bene.*

    No, non ho aspettato molto, più o meno una mezz'ora.
    Hai lavorato oggi?


    *Cecilia annuì, ancora immersa nei suoi pensieri sugli animali. Le sarebbe piaciuto un sacco avere un gufo, ma aveva già Roy e non voleva che si ingelosisse vedendo che la ragazza aveva un altro animale, volante anche lui, per di più. Ogni volta che voleva mandare una lettera doveva usare un gufo della scuola, o tutt’al più pagare uno di quelli del corriere. Averne uno tutto suo sarebbe stato magico e davvero, davvero comodo.
    Si riscosse, realizzando solo ora la domanda del ragazza, che non aveva mai smesso di accarezzarle una guancia.*

    Sì, ho lavorato, e dovrò lavorare anche stasera...

    *Commentò sorridendo.*

    Sono contenta che stia per iniziare la scuola, almeno avrò molti clienti e non mi annoierò come durante il mese di Agosto!

    *Esclamò speranzosa.*

    Comunque ti invidio, sai. Mi piacerebbe avere un gufo tutto mio, ma ho solo Roy. Non posso far consegnare lettere ad un pipistrello, e poi lui passa metà del suo tempo ad impigliarsi nel miei capelli e l’altra metà a rompere le tende dei baldacchini nel mio dormitorio. Al primo anno mi mandava in crisi questo suo modo di fare, adesso però devo dire che grazie a lui sono diventata fenomenale in ogni incantesimo di riparazione...

    *Commentò ridacchiando. Si ricordò la prima volta che Roy aveva rotto una tenda; lei era scappata dalla camera terrorizzata e aveva cercato qualcuno che potesse coprirla... Così aveva conosciuto Gianna, una ragazza che era diventata sua amica in breve tempo e con cui aveva fatto diverse scorribande notturne. Era stata al bar, qualche giorno prima, le aveva fatto piacere rivederla.*

    Che hai fatto di bello in questi giorni?

    *Chiese poi ad Alex, distendendosi sull’erba e incrociando le mani dietro la testa.*


    @Alex_London


  • Alex_London

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
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        Alex_London
    Serpeverde
       
       

    *Alex era preso a pensare al suo magnifico gufo. Quanto tempo ci mise per farlo entrare nella gabbia per trasportarlo a scuola. Il ricordo si fece vivo; non ne voleva proprio sapere, ne di viaggiare all'interno di una gabbia, ne di essere trasferito in un habitat differente. Il ragazzo sospirò con un sorriso, e voltandosi verso la corvetta, si rese conto che non aveva ancora aperto bocca. Chissà a cosa stava pensando. *

    Sì, ho lavorato, e dovrò lavorare anche stasera...
    Sono contenta che stia per iniziare la scuola, almeno avrò molti clienti e non mi annoierò come durante il mese di Agosto!


    *Come se la ragazza avesse sentito lo sguardo insistente di Alex, si affrettò a rispondere. Non aveva poi tutti i torti, quando era capitato al bar, era completamente deserto, per non parlare del villaggio. Annuí con il capo, immaginando il ritorno di molti studenti ad Hogwarts finito il periodo estivo. *

    Comunque ti invidio, sai. Mi piacerebbe avere un gufo tutto mio, ma ho solo Roy. Non posso far consegnare lettere ad un pipistrello, e poi lui passa metà del suo tempo ad impigliarsi nel miei capelli e l’altra metà a rompere le tende dei baldacchini nel mio dormitorio. Al primo anno mi mandava in crisi questo suo modo di fare, adesso però devo dire che grazie a lui sono diventata fenomenale in ogni incantesimo di riparazione...

    *A quella spiegazione, il serpino collegò la sua agilità nel riparare le cose, con tutta la pratica che aveva fatto in quegli anni, poteva essere tra le più brave della sua classe. Sorrise, mentre nei suoi occhi leggeva un, non so che, di sognante: avrebbe desiderato un gufo. Come biasimarla, dopo tutto, averne uno, era una delle comoditá di cui non si poteva fare a meno. *

    Che hai fatto di bello in questi giorni?

    *A quella domanda Alex ritornò con i piedi a terra, non gli sarebbe dispiaciuto trovare un modo per regarlarle un gufo, magari di piccola taglia, si portò una mano al mento, accarezzandosi quei quattro peli che aveva al posto della barba. *

    Beh ti dirò... Addomesticare un pipistrello è facile, sono animali molto affettuosi, anche se non si direbbe. Tra volatili di specie differenti, non esiste invidia o gelosia, non sono come noi stupidi essere umani.

    *Abbozzó un sorriso, spostando lo sguardo al cielo. Stava studiando in quale modo avrebbe potuto farle recapitare un gufo come dono. Con uno sbuffo, si girò nuovamente verso Cecilia, pensando a cosa avesse fatto in quei giorni. *

    In questi giorni ho conosciuto due studentesse in piscina, una certa Gianna e l'altra, mm.. Dea, o qualcosa di questo genere, non mi ricordo per intero il nome.

    *Ripensò a quella bionda con occhi color del mare; lo avevano sempre intrigato le ragazze più grandi di lui. Sorrise, ritornando sulla corvetta. *

    Carine entrambe, ma la bionda un po' di più se devo essere sincero.

    *Rise, tirando fuori la lingua e chiudendo l'occhio sinistro. Non pensava, che ciò che avesse appena detto potesse fare ingelosire Cecilia, ma in fondo in fondo, un pochino ci sperava. *

    Tu a parte lavorare, hai fatto qualcosa di più entusiasmante?
    A proposito, hai sentito che tra breve ci saranno le lezioni di Storia della magia e Babbanalogia? Penso che le seguirò entrambe, dopo tutto sono tornato in anticipo, per prepararmi meglio rispetto agli altri anni.


    *Era entusiasto di seguire le prime lezioni quell'anno, non aveva intenzione di abbattersi, anche se sapeva che sarebbero state più impegnative degli anni precedenti, considerando che si stavano avvicinando i M.A.G.O. Alex guardò Cecilia stendersi sull'erba, non esitò un attimo, imitandola nell'immediatezza. *

    @Cecilia_Grassi,




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  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

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    Beh ti dirò... Addomesticare un pipistrello è facile, sono animali molto affettuosi, anche se non si direbbe. Tra volatili di specie differenti, non esiste invidia o gelosia, non sono come noi stupidi essere umani.

    *Cecilia sorrise all’analisi del ragazzo; le piaceva molto quando parlava, inoltre sembrava un vero esperto in materia di animali. Non se lo sarebbe mai aspettato.*

    Mi hanno detto in molti che addomesticare un pipistrello è facile.

    *Commentò poi.*

    Roy è molto affettuoso, ricerca la mia compagnia ed è davvero fantastico... Solo che è un po’ testardo. Per quanto possa provare ad insegnargli a lasciare stare i capelli della gente, finisce sempre li dentro. Non so se è colpa sua o se è istinto o... Cosa... Insomma, è un po’ testardo, ecco.

    *Concluse. Era felice di sapere che Roy non sarebbe stato geloso se avesse comprato un gufo; forse in futuro ci avrebbe pensato seriamente.
    Alex poi rispose alla sua domanda su cosa avesse fatto in quei giorni.*

    In questi giorni ho conosciuto due studentesse in piscina, una certa Gianna e l'altra, mm.. Dea, o qualcosa di questo genere, non mi ricordo per intero il nome. Carine entrambe, ma la bionda un po' di più se devo essere sincero.

    *Cecilia sorrise nuovamente. Non la stupiva che Alex avesse conosciuto Gianna, lei finiva per conoscere tutti, era una ragazza molto presente in Hogwarts. In quanto alla bionda carina, non conosceva nessuno di nome Dea, ma forse Alex si riferiva a Daenerys, la ragazza che qualche giorno prima era entrata nel pub e aveva spaventato Cecilia dicendole di star pianificando un omicidio.*

    Gianna è una mia amica, mi ha coperto le spalle al primo anno, la prima volta che Roy ha distrutto una tenda... È una ragazza veramente simpatica!

    *Gli disse.*

    La bionda carina, può essere che si chiamasse Daenerys? È venuta qualche giorno fa al pub; un po’ riservata, ma sembra simpatica anche lei!

    *Concluse. Poi gli sorrise: voleva che capisse che era felice del fatto che avesse fatto nuove conoscenze; le era dispiaciuto molto sapere quanto fosse solo e stringere nuove conoscenze era un ottimo passo verso nuove amicizie.*

    Tu a parte lavorare, hai fatto qualcosa di più entusiasmante?
    A proposito, hai sentito che tra breve ci saranno le lezioni di Storia della magia e Babbanalogia? Penso che le seguirò entrambe, dopo tutto sono tornato in anticipo, per prepararmi meglio rispetto agli altri anni.


    *Chiese poi il ragazzo, al che Cecilia rispose:*

    Non ho fatto nulla di che, anzi, mi sono annoiata parecchio nei giorni in cui non ero al locale. La sera a casa ho guardato qualche serie tv sul computer.

    *Cecilia sperava che Alex, nonostante fosse purosangue, sapesse cosa fossero il computer e le serie tv, perché spiegarglielo sarebbe stato un po’ un problema.*

    E sì, ho visto le nuove lezioni e gli argomenti mi sembrano molto interessanti! Mi sono già portata avanti con lo studio di storia della magia, mentre babbanologia ho fatto ben poco, ma mi ci impegnerò il più possibile! Se mi avanza del tempo penso che seguirò anche la lezione di arti oscure; so che non è un corso scolastico, ma la religione Wicca mi ha sempre affascinato...

    *Concluse con gli occhi che brillavano.*

    @Alex_London


  • Alex_London

    Serpeverde

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    Non ho fatto nulla di che, anzi, mi sono annoiata parecchio nei giorni in cui non ero al locale. La sera a casa ho guardato qualche serie tv sul computer.
    E sì, ho visto le nuove lezioni e gli argomenti mi sembrano molto interessanti! Mi sono già portata avanti con lo studio di storia della magia, mentre babbanologia ho fatto ben poco, ma mi ci impegnerò il più possibile! Se mi avanza del tempo penso che seguirò anche la lezione di arti oscure; so che non è un corso scolastico, ma la religione Wicca mi ha sempre affascinato...


    *Alex ascoltò la ragazza parlare di cose babbane di cui era a conoscenza, considerando che quando era piccolo aveva solo amici non maghi. Sospirò, mentre chiudendo gli occhi i suoi pensieri volarono a sua nonna. Doveva andarla a trovare, prima che iniziassero le lezioni. *

    Arti oscure... Mm intrigamente come materia, anche se non fa per me. Questo week end devo andare da mia nonna, mi sa che è meglio che vado a prepararmi.

    *Riaprí gli occhi, e strofinandoseli emise uno sbadiglio. Un viaggio fino in montagna era alquanto impegnativo, ma per la donna che l'aveva cresciuto, questo e altro avrebbe fatto. Pensando in fine l'utile al dilettevole, sicuramente avrebbe trovato il gufo che faceva per la sua amica Cecilia. *

    Forse mi conviene andare, dato che le ore di viaggio sono tante, cosí tu ti puoi riposare prima del turno di lavoro.

    *Alex si rimise in piedi, si strofinò i pantaloni sporchi di erba e riabbottonò la camicia. Gli spiaceva separarsi nuovamente dalla corvetta, ma l'unica donna per la quale avrebbe fatto follie, era sua nonna. Sorrise, porgendole le mani per aiutarla a rialzarsi. *

    Per oggi ti ho rotto abbastanza, direi, spero di vederti presto.

    *Le sorrise, mentre aspettava che la ragazza afferrasse le sue mani. *

    @Cecilia_Grassi


  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

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    Arti oscure... Mm intrigamente come materia, anche se non fa per me. Questo week end devo andare da mia nonna, mi sa che è meglio che vado a prepararmi.

    *Cecilia si rattristò leggermente, ma fu solo per un breve istante; le dispiaceva separarsi nuovamente dal ragazzo, ma se doveva andare dalla nonna non ci si poteva fare nulla. Inoltre, era molto intenerita dal fatto che Alex fosse cossì legato a sua nonna: le faceva rimpiangere un legame che non aveva potuto stringere con i suoi nonni, due dei quali erano morti da tempo e due dei quali vivevano in Italia, troppo lontano da lei. Doveva essere stancante, inoltre, un viaggio fino in montagna, ma a lui non sembrava pesare; doveva volerle proprio molto bene.*

    Forse mi conviene andare, dato che le ore di viaggio sono tante, cosí tu ti puoi riposare prima del turno di lavoro.

    *Cecilia gli sorrise, afferrando le mani che il ragazzo le aveva afferrato e tirandosi in piedi. Quando fu in posizione stabile, lasciò le mani del ragazzo e lo ringraziò per l’aiuto. Lo guarò negli occhi, e di fronte al suo sguardo intenso arrossì, abbassando lo sguardo.*

    Grazie per questo incontro...

    *Mormorò.*

    Mi ha fatto davvero piacere vederti. Spero che tu ti diverta in questo weekend e spero di rivederti presto!

    *Esclamò infine.*


    @Alex_London


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    Grazie per questo incontro...

    *La voce dolce di Cecilia, risuonò più volte dentro ai pensieri di Alex, e mentre i suoi occhi non si staccarono da lei, il suo viso si fece rosaceo. Non conosceva i motivi del suo imbarazzo, ma con il tempo avrebbe sicuramente imparato a conoscerla. *

    Mi ha fatto davvero piacere vederti. Spero che tu ti diverta in questo weekend e spero di rivederti presto!

    Ci rivedremo sicuramente presto, anche perché a breve inizieranno le lezioni, e non voglio mancare. Ma sopratutto, non voglio starti lontano.

    *Esclamò il ragazzo, esponendosi con un grand sorriso. *

    Appena torno al castello, ti mando un gufo, d'accordo?!

    *Con una carezza sul viso, un bacio sulla guancia, Alex si mise a correre verso il castello. Era già in ritardo, anche se il tempo era stato occupato da una dolce compagnia. Sorridendo rientrò a castello, dirigendosi verso i sotterranei. *

    @Cecilia_Grassi




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