Hogsmeade
Hogsmeade


  • Alex_London

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
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        Alex_London
    Serpeverde
       
       

    *Cecilia ricambiò il suo sorriso cosí dolcemente, che ad Alex gli fece uno strano effetto. I suoi occhi azzurri non si staccavano un istante dalla ragazza, sperando di ricevere una risposta positiva alla sua proposta insolita. *

    Aspetta solo un secondo.

    *I suoi occhi si illuminarono, a pochi istanti sarebbe stata davanti a lui. Gli sudavano le mani e le sensazioni affollavano la sua mente. Sembrava una grande energia positiva, che riempiva il suo cuore. Si sentiva molto felice, e il sorriso della ragazza, gli faceva percepire, che anche lei lo fosse. Era preso a guardala, mentre con qualche gesto di bacchetta mise a posto bicchieri, boccali, strofinacci e grembiule! Per sbrigarsi, riuscí anche in modo sbadato a rompere un bicchiere. Nemmeno il tempo di tirare fuori la sua bacchetta per darle una mano, che lei aveva già sistemato il tutto, senza alcun problema. *

    Non solo è carina e dolce, ma se la cava anche con la magia.

    *A quel pensiero, il viso di Alex si fece leggermente rosato per l'imbarazzo. Si trovava bene con Cecilia, e sperava davvero di non perdere i contatti con lei una volta che fosse uscito dal locale. In un men che non si dica, la ragazza finí il suo da farsi dietro al bancone e fece il giro indirizzandosi verso di lui. *

    Eccomi qua! Come posso servirla?

    *Fece un leggero inchino, come prenderlo in giro a quella strana richiesta. Alex la guardò fissa negli occhi, prima di accennare un sorriso ampio. Si avvicinò a lei lentamente, le scostò i capelli dal viso per guardarla meglio. Era più bassa di lui, la sua fronte arrivava all'altezza delle labbra di Alex. Qualche istante dopo, senza stare lí a pensarci troppo, prese la ragazza dalle spalle, attirandola sul suo petto. La strinse a se, mentre il suo cuore aumentava di battiti, come se l'emozione sovrastava ogni cosa. Rimase in silenzio, senza dire mezza parola. Non sapeva se a Cecilia le avesse dato fastidio, ma per lui quel gesto, aveva significato più di mille parole. Chiuse un istante gli occhi, mentre la sua mente si riappacificava con il suo cuore. Non riusciva a spiegarsi come in una sola mattinata, avesse ritrovato un suo equilibrio, ma sentiva che tutta quella positivitá da parte di quella ragazza, gli avesse dato una spinta a fidarsi di lei. *

    @Cecilia_Grassi




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  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
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    *Cecilia sgranò gli occhi quando Alex si avvicinò a lei e le scostò piano i capelli dalla fronte. Sentiva su di essa il fiato del ragazzo e arrossì prepotentemente non appena si accorse che, per un gesto così semplice, il suo cuore era partito al galoppo. Non sapeva a cosa fosse dovuta tanta vicinanza, ma le piaceva, Merlino se le piaceva. Alzò o sguardo su di lui, soffermandosi leggermente sulle sue labbra sorridenti per poi passare ai suoi occhi, brillanti e felici. Arrossì ancora di più al gesto che il ragazzo fece dopo, ma fortunatamente il suo viso era troppo sepolto nella maglietta di Alex perché lui se ne accorgesse: il Serpeverde l’aveva infatti abbracciata, stringendola forte a sé, attirandosela al petto e circondandola con affetto, come se fosse un qualcosa di prezioso da cui era impossibile separarsi. Con la testa schiacciata sul suo petto, sentiva i battiti del cuore del ragazzo, anch’essi accelerati: era un suono magnifico, un suono di vita che avrebbe ascoltato per sempre. Lentamente, a dispetto dell’energia con cui abbracciava solitamente i suoi amici, portò a sua volta le mani sulla schiena dell’altro e lo strinse piano a sé, gioendo interiormente nel sentire la stoffa della maglietta e, attraverso di essa, il calore della pelle del ragazzo. Alex le trasmetteva così tanta sicurezza, un senso di protezione ed amicizia enormi, un senso di pace, come se tutta la sua vita potesse aver trovato un senso in quell’abbraccio. Lo sentì importante, sentì come se con quel gesto Alex avesse voluto dirle qualcosa, forse ringraziarla per essersi confidata con lui e averlo fatto confidare, forse solo dirle che sperava diventassero amici, forse voleva dirle che anche per lui quell’incontro non era stato uno di quei casuali incontri che si fanno ogni giorno per Hogsmeade, incontri con persone che non si rivedranno più e che a malapena si saluteranno incrociandole per le strade, ma che era stato un incontro speciale ed importante; perché era così che lo sentiva lei, e sperava che per lui fosse lo stesso.
    Non poté fare a meno di sentire l’odore di Alex, vicino com’era, e le piacque: era un odore un po’ selvatico, con una piacevole fragranza che le ricordava l’erba appena tagliata. Aveva anche una leggera nota di deodorante, ma non abbondante, che anziché soffocare il suo odore naturale lo esaltava, inebriandola. Si vergognò di quest’analisi, ma un odore apprezzato le suscitava molte emozioni, rendendo ancora più piacevole il lungo abbraccio in cui era stata coinvolta.*

    Grazie.

    *Mormorò, senza riuscirsi a trattenere. Non sapeva per cosa esattamente l’aveva ringraziato, ma era quello che si era sentita di fare.*


    @Alex_London


  • Alex_London

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
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        Alex_London
    Serpeverde
       
       

    * Alex, per la prima volta dopo tanto tempo, si sentiva al posto giusto al momento giusto. Poteva si, essere una cosa troppo esagerata da sentire, ma lui era cosí, o tutto o niente. Non amava i giri di parole, non amava essere preso in giro, voleva accanto persone sincere e vere, ed era disposto a dedicare tutto se stesso a chi gli mostrasse tutto ciò. Sembrava che quella mattinata gli avesse aperto un portone, come si sul dire, e sperava vivamente che quel portone gli portasse sole cose buone. Era imbarazzato, rosaceo in viso per il gesto che si era spinto a fare, ma dall'altra parte, per fortuna, trovò una ragazza che non sdegnò affatto. Anche il viso di Cecilia sembrava sorpreso da quel gesto inaspettato, ma si lasciò andare, stringendolo a sua volta e appoggiandosi sul suo petto. Sembrava che ascoltasse, in silenzio, in qualche modo le emozioni di Alex. Il cuore del ragazzo sembrava avesse ormai preso la strada del non ritorno, mentre batteva con fervore al contatto con la ragazza. *

    Che buon profumo...

    *Pensò Alex, non potendo fare a meno di appoggiare il suo volto sulla spalla della ragazza, chinandosi praticamente su di lei, per stringerla meglio. Ascoltava il ritmo del suo respiro, mentre le braccia intorno alla sua schiena, scesero poco piú giú, sui fianchi, non mollando la presa. Aveva un profumo fresco, che sapeva di primavera, non di quelli nauseanti, e dolciastri. Gli piaceva... Più di quanto si fosse immaginato. *

    Grazie.

    *Dalle labbra di Cecilia uscí un dolce ringraziamento. Alex fu preso alla sprovvista da ciò che aveva appena udito. Perché ringraziarlo? Cosa aveva fatto di cosí tanto speciale? Forse la ragazza in questione, aveva percepito ogni sensazione che provò Alex? Forse le sue emozioni, erano state simili alle sue? Forse... Ma dopo tutto, era felice di quell'incontro, era felice di come avevano chiacchierato poco prima, era felice di come lei gli avesse dato quella fiducia che lo portò ad esprimere ciò che aveva dentro. Sospirò, mentre lentamente allentò la presa da quell'abbraccio che sembrava fosse durato un eternitá, cosí semplice, ma cosí intenso. Riaprí lentamente gli occhi, incrociando il suo sguardo dolce, mentre un sorriso spuntava sul suo viso. *

    Grazie a te Cecilia.

    *Alex non riuscí a dire altro, mentre con la sua mano accarezzava il viso della giovane. Si sentiva troppo bene in quel momento per doversene andare, anche se aveva delle commissioni che aveva completamente dimenticato di fare. Rimase lí, a guardarla, mentre la sua mente era completamente vuota da altri pensieri. *

    Io ti ringrazio, per avermi dimostrato che a volte, basta cosí poco per migliorarsi la giornata.

    *Alex si riavvicinò nuovamente alla ragazza, lo fece talmente lentamente, che sembrava una distanza infinita. Si chinò su di lei, baciandola infine, sulla guancia. Aveva la pelle morbida, vellutata, il suo profumo era indescrivibile, non riusciva a spiegarsi, ma preferí non porsi troppe domande, stava bene, ed era questo ciò che contava. *

    Ora devo proprio scappare, però non perdiamoci, ok? Sarebbe straziante per me.

    *Mentre le parlava, sentiva in cuor suo, che non si sarebbero persi, e ciò lo faceva stare tranquillo. Era tanto che non provava serenitá dinnanzi una persona, e la cosa che gli faceva piú strano, e che l'aveva appena conosciuta. Sorriso, non staccando il contatto visivo. *

    @Cecilia_Grassi




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  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
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    *Cecilia trattenne il respiro mentre le mani di Alex passavano dalla sua schiena ai suoi fianchi, in una stretta, se possibile, più dolce di quella precedente. Le piaceva stare tra le sue braccia, adorava la sensazione delle sue mani sui fianchi, avrebbe voluto non spostarsi mai, nemmeno di un millimetro. Ma purtroppo, tutto finisce, e Cecilia sentì presto le braccia di Alex liberarla da quella stretta possessiva, e per qualche istante si sentì vuota, come se il ragazzo l’avesse privata di una parte di sé. Era stato l’abbraccio più magico che avesse mai ricevuto.*

    Grazie a te Cecilia.

    *Lo sentì dire mentre aveva preso ad accarezzarle il viso con una mano. Cecilia socchiuse gli occhi, beandosi della sensazione della sua mano grande e calda sulla sua guancia, che sembrava della forma perfetta per lasciarsi vezzeggiare da quelle dita. Sorrise piano. Grazie per cosa? Per aver accettato le sue confidenze che l’avevano resa tanto, insensatamente felice?

    Io ti ringrazio, per avermi dimostrato che a volte, basta cosí poco per migliorarsi la giornata.

    *Ecco per cosa la ringraziava. Ed effettivamente aveva ragione: anche per lei quell’incontro era stato un notevole miglioramentoo di una giornata che altrimenti si sarebbe protratta nella noia. E il pensiero di aver migliorato la giornata di quel ragazzo tanto sconosciuto, quanto già speciale, la rese orgogliosa e felice oltre ogni immaginazione.
    Alex si stava avvicinando a lei, molto lentamente, e Cecilia era emozionata oltre ogni dire. Chiuse gli occhi quando le sue labbra le toccarono la guancia, beandosi della loro morbidezza.*

    Ora devo proprio scappare, però non perdiamoci, ok? Sarebbe straziante per me.

    *L’utilizzo che il ragazzo aveva fatto della parola straziante l’aveva emozionata a tal punto che inizialmente non notò le altre parole che lui aveva pronunciato; quando si rese conto che doveva andare la sensazione di vuoto che aveva sentito alla fine dell’abbraccio si acuì, ma sorrise comprensiva.*

    Non ci perderemo, te lo prometto. Se vorrai vedermi, mi trovi qui fino a fine settembre, altrimenti se mi mandi un gufo possiamo andare a fare un giro da qualche parte o... Insomma, quello che vuoi. Non ci perderemo!

    *Assicurò, agitata dalla prospettiva di non vederlo più. Alzandosi leggermente sulla punta dei piedi, ricambiò il bacio sulla guancia e poi si staccò, arrossendo leggermente.*


    @Alex_London


  • Alex_London

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
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        Alex_London
    Serpeverde
       
       

    *Alex guardava negli occhi Cecilia, con un sorriso stampato sulle labbra dedicato solo a lei. Era stata una mattinata entusiasmante, però purtroppo doveva andare a sbrigarsi delle cose, considerando che doveva raggiungere di nuovo sua nonna, prima che l'anno scolastico riprendesse a pieno ritmo. *

    Non ci perderemo, te lo prometto. Se vorrai vedermi, mi trovi qui fino a fine settembre, altrimenti se mi mandi un gufo possiamo andare a fare un giro da qualche parte o... Insomma, quello che vuoi. Non ci perderemo!

    *A quelle parole, il cuore di Alex si riempirono di gioia, sicuramente da lí a qualche giorno l'avrebbe invitata a raggiungerlo da qualche parte per il castello, dopo che sarebbe tornato dalle montagne. Le accarezzò di nuovo il viso, prima di voltarsi e dirigersi verso la porta. *

    Ciao Cecilia, ci rivedremo sicuramente allora.

    *Uscí dalla porta senza voltarsi, essendo consapevole, che se si fosse girato a salutarla con il suo solito sorriso, non sarebbe più andato via. Quelle ore, passate in compagnia con la corvetta, erano state le piú belle di tutto un anno. Non vedeva l'ora di incontrarla nuovamente. Chiuse la porta alle sue spalle, mentre un sole splendente illuminava il suo viso. Si incappucciò, dirigendosi verso il castello. *

    @Cecilia_Grassi




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  • Emily_Banks

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
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        Emily_Banks
    Grifondoro
       
       

    [Qualche giorno dopo l'arrivo ad Hogwarts Emily decise di fare una passeggiata a Hogsmeade.]

    *Era una giornata calda e afosa ed Emily passeggiava per le vie di Hogsmeade. Avrebbe preferito andarci con qualche amico, ma non ne aveva neanche uno. L'ambiente intorno a lei era tranquillo e pacifico. Cominciò a sudare e si tolse la felpa rimanendo solamente con la camicia. Le gambe invece erano fresche grazie alla gonna che le lasciava scoperte, purtroppo le scarpette si erano sporcate di fango durante il cammino. *

    Accidenti! Le ho appena comprate e le ho già sporcate. Se ci fosse mia mamma mi avrebbe già messo in castigo, ma per mia fortuna i sfortuna non la vedró per un bel po.

    *Disse Emily rra se e se. Mentre scrutava l'ambiente circostante il suo sguardo si posò sul locale preferito di sua madre: Tre manici di Scopa. Le venne voglia di andarci e di provare qualche prelibatezza. Sua mamma quando frequentava Hogwarts ogni volta che era libera o aveva voglia, andava sempre in questo locale insieme alle sue amiche.

    Peccato che io adesso non ho amici con cui andarci. Pazienza aspetterò le lezioni per conoscere nuove persone.

    *Disse Emily speranzosa fra se e se.Ricominciò a camminare e intorno a se non vide nessuno tutto era deserto e silenzioso. Le sue scarpe si sporcavano sempre di piú facendo arrabbiare Emily sempre di piú. Arrivò alla porta e la aprì. Si ritrovò davanti il locale che sua mamma moltissime volte le aveva descritto. Sentì un profumo dolce e fresco che le fece venire fame. I tavoli erano tutti occupati da studenti che sfoggiavano l'uniforme della loro casata. Così non trovando posto da sedere andò al balcone, dove lavorava @Cecilia_Grassi. Emily la salutò gentilmente. *

    Una burrobirra per favore

    *Chiese Emily e rimase in attesa della risposta*



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  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 65
       
       

    *Cecilia era immersa nei suoi pensieri riguardo alle conoscenza che aveva stretto quel giorno. Quando le avevano offerto il lavoro di barista era stata davvero preoccupata di non essere all’altezza, di essere scortese con i clienti, di non risultare simpatica e far perdere clienti al locale; fortunatamente tutte queste sue paure si erano rivelate infondate e, al contrario, si era divertita molto, adempiendo sempre a tutti i suoi compiti e conoscendo persone speciali. Quel bancone stava diventando quasi una sua seconda casa e le dispiaceva molto che mancasse un solo mese al termine del suo contratto; anche se, in effetti, questo le avrebbe concesso più tempo per studiare e fare i compiti per tempo. Improvvisamente sentì suonare il campanello del negozio e, voltandosi verso la porta, vide una ragazza che apparentemente era una primina e che si ricordava di aver già visto da qualche parte; forse non era la prima volta che venive ai Tre Manici di Scopa, o forse lei aveva le traveggole.*

    Una burrobirra per favore.

    *Chiese la nuova arrivata, e lei con un sorriso si affrettò ad accontentarla. La burrobirra negli scaffali dietro di lei era finita, quindi si recò in dispensa, un posto che cercava sempre di evitare. Era un locale buio e molto freddo, il che era abbastanza ovvio, considerando che vi si dovevano conservare i cibi, ma a Cecilia quell’atmosfera quasi cupa non piaceva per niente. Rischiando di inciampare sugli scalini, corse rapidamente fino agli scaffali in cui conservavano la Burrobirra e ne prese qualche bottiglia per riempire gli scaffali del locale; tornata indietro appoggiò tutto momentaneamente sul bancone, dandosi tempo per estrarre la bacchetta e chiudere nuovamente a chiave la porta della dispensa. Con un incantesimo di levitazione sistemò le bottiglie al loro posto, poi ne afferrò una e la usò per riempire un generoso boccale con quel liquido spumoso.*

    Ecco a te!

    *Esclamò, servendo la bibita alla ragazza di fronte a lei.*

    Gradisci anche qualcosa da mangiare? Vuoi che ti porti il menù?

    *Chiese poi. Le piaceva fare in modo che i clienti non si sentissero a disagio a chiederle nulla quindi cercava sempre di andare loro incontro nelle loro necessità.*

    A proposito...

    *Aggiunse.*

    Non so se ci siamo già conosciute, in tal caso mi scuso, ho tanti clienti e non riesco a ricordarmi tutto. Mi chiamo Cecilia, Cecilia Grassi.



    @Emily_Banks


  • Emily_Banks

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
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        Emily_Banks
    Grifondoro
       
       

    Gradisci anche qualcosa da mangiare? Vuoi che ti porti il menú?

    *Chiese la barista ad Emily. *

    No grazie sono a posto così.

    *Disse Emily in tono gentile mentre sorseggiava la sua burrobirra. *

    A proposito non so se ci siamo giá conosciute, in tal caso mi scuso, ho tanti clienti e non riesco a ricordarmi tutto. Mi chiamo Cecilia, Cecilia Grassi.

    *Disse nuovamente la barista. Adesso che Emily la guardava meglio quella ragazza più grande di lei aveva un aria famigliare. *

    Non ti devi scusare tranquilla. Ci siamo giá conosciute qualche sera fa in compagnia di altre ragazze. Comunque sono Emily Banks, Grifondoro.

    *Disse Emily con tono gentile allungandole la mano paffutella. Era felice perché piano piano stava facendo nuove amicizie anche con persone di altre casate. Per lei era una cosa positiva dopo quello che le era successo dopo che scomparve la piccola Chloe. Una paura che dopo tanto tempo continuava ancora a tormentarla, una paura forse sciocca perché le persone non spariscono all'improvviso. Ma il terrore di svegliarsi e di non trovare più la persona che amavi, senza averle detto prima addio, averle dato l'ultima carezza, l'ultimo abbraccio. *

    @Cecilia_Grassi

  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 65
       
       

    Non ti devi scusare tranquilla. Ci siamo giá conosciute qualche sera fa in compagnia di altre ragazze. Comunque sono Emily Banks, Grifondoro.

    *Cecilia sorridendo strinse la mano che l’altra ragazza le stava porgendo. Si sentiva in colpa per non essersi ricordata prima il suo nome, ma in fondo si autogiustificava; era appena iniziata la scuola e i clienti arrivavano a frotte, le risultava difficile ricordarsi tutte le facce che attraversavano la porta del locale e probabilmente nei giorni successivi avrebbe fatto tante altre figuracce simili. Sperava ardentemente che Emily non la prendesse sul personale, ma non sembrava proprio, vista la gioiosa cordialità con cui le aveva risposto. La ragazza, che aveva detto di non volere nulla da mangiare in accompagnamento alla burrobirra, stava sorseggiando felice la sua bibita. Sembrava proprio una primina, e Cecilia sperava che si stesse trovando bene ad Hogwarts. I primi giorni poteva essere un po’ spaesante e per qualcuno era difficile fare amicizie, ma alla fine tutti trovavano qualcuno con cui andare d’accordo e si rendevano conto che più che una scuola, Hogwarts era una casa.*

    Come ti stai trovando ad Hogwarts? Hai già stretto qualche amicizia? Le lezioni ti piacciono?

    *Chiese sorridendo e sperando di non essere troppo invadente. Mentre aspettava che Emily le rispondesse, iniziò a pulire le stoviglie che i precedenti clienti avevano lasciato: c’era poca gente nel locale, ed era un momento più unico che raro; meglio approfittarne. Estrasse la bacchetta e spedì i boccali in fila a lavarsi in mezzo alle bolle di detersivo e ai getti d’acqua, per poi asciugarli e farli levitare al loro posto. In questo modo, avrebbe evitato di doverli andare a prendere in dispensa anche per il prossimo cliente. Fece lo stesso con piatti e posate, che però erano in numero minore; quasi tutti i clienti chiedevano solo la burrobirra e non prendevano niente da mangiare in accompagnamento: la dolce bevanda schiumosa era un po’ la firma del locale ed anche lei adorava andarci spesso a berla in abbondanza. Certo, da quando era barista non ne stava più bevendo molta; aveva diritto ad una consumazione gratuita al giorno, da quanto aveva capito, ma dopo i primi due giorni aveva capito che per lavorare velocemente era meglio avere la mente libera e lo stomaco leggero; aveva smesso quindi sia di mangiare fuori pasto, sia di bere qualunque cosa all’infuori di acqua. Certo, c’erano state alcune eccezioni: per esempio, quando dei suoi amici giungevano al locale e la invitavano a bere con loro. Si lasciava andare solo se c’erano pochi clienti; se il locale era affollato, le dispiaceva molto ma rifiutava l’offerta. In ogni caso, i suoi amici capivano e la lasciavano andare. Anche nei casi in cui accettava, inoltre, preferiva un buon succo di zucca alla burrobirra: aveva un sapore ugualmente squisito ed era più leggero e rinfrescante. Non capiva perché così poca gente ordinasse succo di zucca quando era così squisitamente irresistibile. Forse con i clienti successivi avrebbe cercato di fargli un po’ di pubblicità, anche perché, nonostante la conservazione magica fosse più duratura ed efficiente di quella babbana, dopo un po’ che stava in dispensa il succo andava a male, e sarebbe stato peccato doverlo buttare via. Anche se, a pensarci bene, impiegava minimo 25 anni per andare a male, e di sicuro entro 25 anni sarebbe stata esaurita qualunque partita di succo...*


    @Emily_Banks


  • Emily_Banks

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
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        Emily_Banks
    Grifondoro
       
       

    Come ti stai trovando ad Hogwarts? Hai giá stretto qualche amicizia? Le materie ti piacciono?

    *Chiese la barista alla giovane Grifondoro che bevve l'ultimo sorso della sua burrobirra. *

    Si grazie Hogwarts è un posto fantastico, ho visitato tutte le zone possibili. Le persone sono tutte simpatiche ed è per questo che sono riuscita a stringere amicizia abbastanza velocemente. Le lezioni le amo e i professori sono bravissimi e disponibili. Non mi mancano affatto le lezioni babbane. E te invece sta andando bene questo anno?

    *Rispose Emily. Si dovette fermare con il discorso perché non volle apparire logorroica e nemmeno annoiare la sua interlocutrice. Nel frattempo guardò la barista che con un tocco di bacchetta mandò le stoviglie sporche a lavarsi in mezzo alle bolle di sapone. Doveva essere una bella occupazione quella della barista ma anche molto duro. *

    Ti piace lavorare qui al locale?

    *Chiese Emily incuriosita. Con quelle domande sperava di non sembrare la solita bambina fastidiosa, ma in fondo cercava solo di farsi delle amiche. Ormai la burrobirra era finita ma le venne voglia di mangiare qualcosa. Così decise di ordinare un buon succo di zucca. *
    @Cecilia_Grassi

  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 65
       
       

    Si grazie Hogwarts è un posto fantastico, ho visitato tutte le zone possibili. Le persone sono tutte simpatiche ed è per questo che sono riuscita a stringere amicizia abbastanza velocemente. Le lezioni le amo e i professori sono bravissimi e disponibili. Non mi mancano affatto le lezioni babbane. E te invece sta andando bene questo anno?

    *Cecilia sorrise, riconoscendo parzialmente le emozioni che lei stessa aveva provato appena arrivata ad Hogwarts. Il desiderio di esplorare i corridoi dell’edificio per imparare ogni cosa, conoscere la sua nuova casa come le proprie tasche... L’ammirazione per gli insegnanti, tutti a modo loro innamorati del proprio lavoro e decisi a trasmettere agli studenti la propria passione per le varie materie di competenza... L’assenza totale della nostalgia per il mondo a cui aveva fatto parte in precedenza, nonostante il rimpianto per le amicizie lontane.
    Cecilia sorrise e si affrettò a rispondere alla domanda della ragazza.*

    Sì, grazie. L’anno sta andando molto bene, anche se è difficile conciliare il lavoro da barista con le lezioni e gli studi... Mi rimane ben poco tempo libero. Per fortuna questo è l’ultimo mese, da ottobre qualcuno mi darà il cambio. Ora come ora nessuno ha ancora iniziato seriamente a riempirci di compiti, quindi posso ancora tirare il fiato!

    *Disse. Poi Emily le pose un’altra domanda.*

    Ti piace lavorare qui al locale?

    *Cecilia sorrise; era una domanda un po’ più difficile.*

    Ecco... Come ho detto è piuttosto faticoso. Però sì, mi piace. Ho conosciuto gente interessante e sono anche migliorata negli incantesimi... Un mio grosso problema era che mi agitavo a fare magie di fronte a tanta gente, ma dovendo sistemare stoviglie e riparare bicchieri davanti a tutti i clienti lo sto superando.

    *Concluse. Sì, alla fine le piaceva lavorare come barista, nonostante tutti gli aspetti negativi che potevano esserci. E pensando agli aspetti negativi, gliene venne in mente un altro che la rattristava un po’.*

    Adesso che è iniziata la scuola stare qui tutto il giorno significa lasciare da solo nel mio dormitorio il mio pipistrello domestico. Ama molto la compagnia, per cui mi sento in colpa, ma non posso certo portarmelo a lavoro o farlo svolazzare in giro per il castello! Avrei il permesso di portarlo qui e farlo svolazzare in dispensa a dire il vero, ma Roy tende a combinare disastri e non vorrei che rovinasse tutto il cibo.

    *Confessò. Poi, sorridendo, fece una domanda alla ragazza:*

    E tu? Hai qualche animale domestico?




    @Emily_Banks


  • Emily_Banks

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
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        Emily_Banks
    Grifondoro
       
       

    Si grazie, l'anno scolastico sta andando molto bene anche se è difficile conciliare il lavoro da barista con le lezioni e gli studi... Mi rimane ben poco tempo libero. Per fortuna questo è l'ultimo mese, da ottobre qualcuno mi darà il cambio. Ora come ora nessuno ha iniziato seriamente a riempirci di compiti, quindi posso ancora tirare il fiato. .

    *Rispose Cecilia alla sua domanda. *

    Sarebbe bello vedere com'è lavorare nei panni da barista, chissà magari più avanti otteró il posto. Anche se non ti conosco molto bene, mi dispiacerà non trovarti al balcone, insomma è bello parlare con te.

    *Disse Emily sorridente a Cecilia. *

    Ti piace lavorare qui al locale?

    *Chiese nuovamente Emily alla barista. *

    *Cecilia rispose che era piuttosto faticoso, però come occupazione le piace. Le ha permesso di conoscere gente interessante e di migliorare negli incantesimi.

    Credo che tu possa dire che questi due mesi ti abbiamo aiutato molto anche se sono stati faticosi.

    *Disse Emily a Cecilia. *

    Adesso che è iniziata la scuola stare qui tutto il giorno significa lasciare solo nel dormitorio il mio pippistrello domestico. Ama molto la compagnia, per cui mi sento in colpa, ma non posso portarlo certo al lavoro o farlo svolazzare per il castello! Avrei il permesso di farlo svolazzare qui a dire il vero, ma Roy tende a combinare disastri e non vorrei che rovinasse tutto il cibo. *

    *Disse la ragazza. Si rattristó per lei e per il suo pippistrello, lei era fortunata che poteva vedere il suo cucciolo ogni volta che voleva. *

    Mi dispiace tanto per il tuo pippistrello, se vuoi visto che non ho molto da studiare e passo molto tempo a gironzolare all'aria aperta posso portare in giro Roy, così si diverte e gli faccio anche compagnia.

    *Propose Emily alla giovane Corvonero.*

    E tu? Hai qualche animale domestico?

    *Chiese la ragazza ad Emily. *

    Si ho un coniglio femmina di nome April. È ancora piccola e passa tutto il tempo a dormire o a mangiare, la tengo di fianco al mio letto così le faccio compagnia e mi fa sentire un po a casa.
    @Cecilia_Grassi

  • Cecilia_Grassi

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 65
       
       

    Mi dispiace tanto per il tuo pipistrello, se vuoi visto che non ho molto da studiare e passo molto tempo a gironzolare all'aria aperta posso portare in giro Roy, così si diverte e gli faccio anche compagnia.

    *Cecilia sorrise grata. Non conosceva bene quella ragazza, ma era molto grata del fatto che si fosse offerta di farle quel favore. Ciononostante non se la sentiva di affibbiarle un peso simile; Roy era molto espansivo, non aveva timore della presenza di estranei, e questo poteva essere un problema piuttosto grosso. Cecilia guardò i bei capelli di Emily e li immaginò dopo un’aggressione del suo piccolo animaletto. Scosse la testa ridacchiando, divertita dall’improvvisa visione di una testa gonfia e scarmigliata.*

    Grazie mille davvero per la tua offerta, Emily, ma non credo ti convenga. Vedi i miei capelli?

    *Li indicò con la punta della bacchetta. All’apparenza erano normali, ma guardandoli meglio erano spezzati in più punti, c’erano ciocche più corte delle altre ed erano molto rovinati, specialmente nella parte più alta.*

    Erano lisci e senza difetti... Prima che Roy entrasse nella mia vita.

    *Lo disse con aria fintamente tragica, poi scosse la testa.*

    Non voglio condannarti ad un simile destino.

    *Emily rispose quindi alla domanda che Cecilia le aveva posto prima sull’avere animaletti domestici.*

    Si ho un coniglio femmina di nome April. È ancora piccola e passa tutto il tempo a dormire o a mangiare, la tengo di fianco al mio letto così le faccio compagnia e mi fa sentire un po’ a casa.

    *Cecilia sorrise. I conigli erano così carini... Ne aveva avuto uno una volta, si chiamava Gigi Cucù, nome strano che era stato scelto dal suo fratellino quando aveva pochi mesi; erano state due parole che aveva biascicato indicando l’animale quando ancora non sapeva parlare bene, ma a loro era piaciuto il suono e l’avevano affibbiato alla povera bestia ignara di tanta sfortuna. Sfortuna accresciuta dal fatto che Attilio pochi mesi dopo aveva imparato a camminare, sollevare il coniglio e buttarlo giù dal terrazzo. Ripensando all’evento Cecilia non riuscì a non trattenere un sorriso triste; la fine di Gigi Cucù era stato uno dei motivi per cui aveva scelto un animale con le ali come suo compagno.*

    Sono stupendi i conigli!

    *Esclamò Cecilia eliminando la restante parte dei suoi pensieri. Non voleva che Emily pensasse che la sua famiglia fosse piena di matti; solo lei poteva pensarlo.*


    @Emily_Banks


  • Emily_Banks

    Grifondoro

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        Emily_Banks
    Grifondoro
       
       

    Grazie mille per la tua offerta, Emily ma non credo ti convenga. Vedi i miei capelli?

    *Disse Cecilia indicando con la bacchetta i suoi capelli, ed in alcuni punti come mostró erano rovinati, ciò da quando il suo pippistrello Roy era entrato nella sua vita.

    Non voglio condannarti ad un simile destino.

    *Proseguì la giovane Corvonero. *

    Sai io trovo i tuoi capelli semplicemente fantastici, il fatto che in alcuni punti siano rovinati secondo me che li rendono ancora più belli ed unici di quanto lo siano già. Almeno io la penso così.

    *Disse Emily con aria gentile. Ciò che aveva poteva sembrare strano, perché insomma a non tutti piacciono sei capelli rovinati, ma secondo lei sono proprio i difetti a rendere le cose più speciali e belle. Cecilia proseguì il discorso dopo che Emily ebbe risposto alla sua domanda. *

    Sono stupendi i conigli!

    *Esclamò Cecilia. *

    Grazie mille! Anche a me piacciono tanto però mi piacerebbe tanto prendermi anche un animale alato da far volare in cielo sarebbe bellissimo.

    *Le venne in mente quando lei e suo nonno andavano nei campi a giocare con Lazy, un piccolo gufo tutto bianco ma con una macchia marrone che circondava l'occhio destro, passavano intere ore anche giornate a giocare con lui. Gli mancavano tanto quei momenti, gli mancava tanto suo nonno. Un giorno si sarebbe vendicata con gli uomini che glielo avevano portato via. Il suo sorriso scomparve per qualche attimo diventando seria e fissó le sue scarpe. Rimase così per qualche secondo ma ricordandosi che non era sola si ricompone subito e mostrò nuovamente il sorriso. *

    Si è fatto tardi è meglio che vada, grazie mille Cecilia. È stato molto bello stare qui a parlare con te, spero che un giorno mi farai conoscere Roy, vorrei proprio vederlo volare e giocare.

    *Disse Emily, con un tono diverso rispetto al solito ancora immersa nei suoi pensieri. Si alzò dallo sgabello prendendo le sue cose e pagó la barista e si incamminó verso la porta. *

    Grazie mille Cecilia ciao!

    *Disse Emily rivolta alla sua nuova amica salutandola con un gesto della mano.*

    @Cecilia_Grassi


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