Mills, Turner e Casterwill
Mills, Turner e Casterwill


  • Stefano_Draems

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    Role Aperta da Charlotte_Mills




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  • Charlotte_Mills

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    [HOGSMEADE – Casa di Charlotte]


    *Panico, ecco cosa provava Charlotte.
    Appena fuori da Hogwarts si era smaterializzata per comparire a Howl Road, vietta del villaggio di Hogsmeade dove si trovava la casa di Charlotte Mills. Non era propriamente una casa, a lei infatti piaceva chiamarla “casa famiglia” per via delle abitanti di quella villetta.
    Quello dimostrava quanto fosse cambiata la donna negli ultimi mesi. Da Mangiamorte era diventata la coinquilina di una quindicenne e di una diciottenne. Svariate erano le motivazioni, ma ormai non ci faceva molto più caso.
    C'era un motivo per cui il panico era l'unica sensazione ed emozione che la donna ventottenne, in quel momento, provava. Qualche momento prima, quasi mezz'ora prima, si trovava a Hogwarts per svolgere un normalissimo e tranquillissimo gruppo di studio con gli studenti e l'amico Alexander che aveva accettato di partecipare, ma alla fine tutto era caduto nel panico e nel terrore per colpa di un marchio nero nel cielo.
    Quel cattivo presagio non si trovava propriamente sopra il cielo di Hogwarts, ma ciò non aveva tranquillizzato gli studenti e neppure lei... Suo figlio si trovava a casa con L'Elfo Domestico Milo, della quale l'ex Serpeverde si fidava ciecamente.
    Quella piccola creatura l'aveva cresciuta, l'aveva vista nascere e lo stesso con suo fratello Luke. Non sapeva più che pensare, tutta la realtà che conosceva iniziava a sgretolarsi.

    [INIZIO FLASHBACK- più di un anno prima]

    Charlotte, molti mesi prima, aveva iniziato un azione burocratica con il Cimitero di Little Hangleton per spostare l'amato fratello e seppellirlo vicino all'intera famiglia Mills, successivamente però aveva deciso trovare un luogo più detto per pregare i propri defunti, un luogo che poteva proteggere quelle persone in eterno riposo e quale luogo migliore di un luogo chiuso pieno di candele e fiori.
    Alla morte di Luke i genitori di Charlotte avevano rifiutato di seppellire il figlio maggiore insieme al resto della famiglia, per loro Luke era un disonore.
    Un Serpeverde in un intera famiglia Grifondoro: esisteva disonore più grande? Assolutamente si: avere due figli smistati in quella casa che Richard Mills, padre dei due Serpeverde, tanto detestava.
    L'uomo aveva frequentato la scuola di magia e stregoneria di Hogwarts negli stessi anni del "famoso" Lucius Malfoy, e da quello che sua madre le aveva raccontato da piccola, suo padre era stato uno dei bersagli di quell'uomo malvagio.
    Il rintocco di alcune campane fecero tornare Charlotte alla realtà.
    Vento freddo muoveva foglie gialle sul terreno, cadendo anche dagli alberi coprendo una foto. Con cautela Charlotte si avvicinò a quel luogo che ai suoi occhi sembrava immenso nella sua tristezza. Appena entrata un leggero odore di umidità e chiuso l'avvolse. Prese la sua bacchetta in Ebano e, con un incantesimo molto conosciuto, fece comparire dei fiori dal nulla. Dei colori pacati, sul giallo e rosa erano l'unica nota di colore tra tutto quel grigio delle lapidi murarie dove delle immagini erano appese, seguite da delle poche e incisive parole.
    Quella era la sua famiglia, non importava quanto la piangesse, quanto cercava di dimenticare tutto il dolore che aveva provato, quanto cercasse di farsi una famiglia tutta sua, quella parte di vita avrebbe fatto sempre parte di lei.
    Richard e Brienne erano come dei fantasmi he la tormentavano, mentre Luke Mills un angelo custode che la osservava dall'alto. Chissà cosa pensava di lei.
    Dopo tantissimi minuti rimasta a pensare, a ricordare il passato si decide di tornare verso casa.
    Il sole in quel venerdì di Novembre splendeva alto incielo, l'inverno iniziava a farsi sentire e il giubbotto era d'obbligo, ma quando uscì da quella cappella rimase sorpresa nel vedere qualcuno che sfidava il freddo indossando solo un mantello scuro che gli copriva il volto.
    Non subito si allarmò, ma solo quando notò che tale figura, ferma inerme la stava osservando da lontano. La bacchetta stretta nella mano sinistra nascosta nello scuro mantello, mentre il volto era rivolta verso la misteriosa figura, mentre i piedi percorrevano lentamente la strada per uscire da quel cimitero.
    La figura, notando di essere osservata scomparve con un sonoro "puf" tipico della smaterializzazione.
    Charlotte tirò un sospirò di sollievo che si tramutò in un sussurrò quando si voltò e si trovò faccia a faccia con la misteriosa e incappucciata figura.


    L'ex Serpeverde non riconobbe quel volto.
    I loro nasi erano a qualche centimetro di distanza, ma quel volto non l'aveva mai visto... Non lo conosceva.
    Attimi di silenzio scorsero lenti, fino a quando un paio di occhi scuri la fece sobbalzare per la centesima volta.*

    Io ti conosco...

    *Affermò con un filo di voce Charlotte Mills.
    Come era possibile? no, no era lui.
    La barba lunga gli copriva gran parte del volto, i capelli che spuntavano da sotto il cappuccio del mantello erano lunghi, ma quegli occhi li avrebbe riconosciuti ovunque, come il taglio della bocca che in quel momento non esprimeva nessuna emozione.
    Forse quell'uomo non si aspettava di sentire la sua voce perché, alle poche parole di Charlotte qualcosa passò nei suoi occhi, come se avesse sbagliato a decidere di trovarsi li.
    L'uomo si smaterializzò proprio come in precedenza, solo che quella volta se ne andò per davvero.*

    NO ASPETTA!

    "Non è possibile... Luke?"


    *Mille dubbi iniziavano ad assalirla.
    Quello era il ragazzo he aveva vissuto on lei anni ed anni prima, era quella persona a cui aveva voluto davvero tanto bene da piccola, ma era impossibile che si trovasse li, lui era morto era stato visto morire da più di una persona che lei stessa aveva trovato e interpellato, era stato ucciso da un incantesimo scagliato da un mago dai capelli rossi e le lentiggini.
    Mille dubbi iniziarono ad assalirla lasciandola li tra le mille domande che iniziavano a riempirle la mente.*

    [FINE FLASHBACK]

    Non aveva mai raccontato a nessuno quello che era accaduto quella sera al cimitero, se l'era tenuto per sé e alla fine aveva iniziato a dimenticarlo.
    Non sapeva se tutto quello potesse centrare con il teschio comparso in cielo, ma poteva essere una pista da intraprendere. Poteva anche essere la conseguenza di tutte le minacce che la donna aveva ricevuto nel corso degli anni, minacce dovute al suo abbandono di quella cerchia di maghi oscuri.
    Non sapeva più che pensare, voleva solo sapere se suo figlio stava bene. Con lei c'era Alexander Morgenster,n mago suo amico della quale conosceva praticamente quasi ogni segreto, e lo stesso poteva valere per lui.
    Quando si trovò difronte alla porta di ingresso l'aprì con un semplice gesto della bacchetta, fu in quel momento che, aprendo la porta vide ciò che sperava fosse solo una sua paranoia.
    Quell'abitazione era letteralmente sotto sopra.
    Il fiato le mancò tutto d'un tratto.*

    o mio dio... KYLE!

    *Disse, urlando senza ragionare.
    Sperava, con tutto il suo cuore, che l'Elfo Domestico di casa Mills avesse portato in salvo il piccolo bambino di due anni e mezzo. Lo sperava tanto, non poteva neppure immaginare cosa poteva essere accaduto in caso contrario.*

    @Alexander_Morgenstern,


  • Sylvia_Turner

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        Sylvia_Turner
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    * Erano passati pochi minuti da quando era rientrata nella sala comune, o almeno cosi sapeva la prof @Charlotte_Mills.
    Almeno un ora prima era accaduto qualcosa di spaventoso e incredibile, una cosa che mai si sarebbe aspettata. Il marchio nero neo cielo sopra Hogsmeade.
    Il panico si era diffuso tra gli studenti in giardino e Sylvia Turner, tassorosso del settimo anno era stata una delle prime a mettere al riparo i compagni.
    Una volta che tutti furono al sicuro ed ebbero controllato il perimetro, senza che nessun mangiamorte comparisse, la professoressa Mills aveva mandato tutti nelle rispettive sale comuni, con l'ordine di restarci fino a nuove notizie, mentre insieme ad@Alexander_Morgenstern, decidevano cosa fare.
    La diciottenne aveva fatto come detto, ma nella sua testa risuonava ancora il grido terrorizzato di Charlotte, quando aveva detto che Kyle, il nipotino acquisito della tassorosso, era a Hogsmeade con MIlo, l'elfo domestico di casa MIlls.
    Sylvia, in quel momento andava su e giù per la sala comune, agitata. Non sopportava di non avere una visuale sul giardino.
    I suoi compagni erano rientrati praticamente tutti. Doveva aspettare il momento più opportuno.
    I minuti passavano senza che lei potesse effettivamente fare qualcosa.*

    Devo fare qualcosa! Non posso rimanere qui, mentre Char e Alex sono da soli contro i mangiamorte e Kyle è in pericolo. Devo proteggerli!

    *Pensò Sylvia decisa tra e se se. Non appena l'ultimo tassorosso chiuse la porta dei dormitori, Sylvia, quatta quatta come un gatto, uscì dalla sala comune controllando sempre che nessuno la seguisse.*



    *Una volta nei corridoi corse a perdifiato, talmente concentrata sul desiderio di proteggere le persone a lei care, che non si accorse nemmeno che i ritratti nei quadri le urlavano di tornare in sala comune.
    Non era quello il momento per seguire le regole, non quando la vita delle persone lei più care era in pericolo.
    Nella sua mente cominciarono a scorrere immagini poco piacevoli. Aveva mandato un messaggio a Jane e a Marcus dicendogli di non muoversi dalla sala comuni per nessun motivo. Arrivata al salone d'ingresso, non si voltò nemmeno indietro per vedere se qualcuno l'aveva beccata. Il portone era chiuso, ma con un incantesimo. Sylvia bacchetta alla mano, sussurrò.*

    Alohomora!

    * Appena la diciottenne mise piede fuori, riprese a correre , attraversando il giardino. Nel mentre alzò lo sguardo al cielo.
    Il Marchio nero era ancora li. Aumentò ancora di più la corsa. Non si sarebbe mai perdonata se fosse successo qualcosa a Char, Alex e il piccolo Kyle!.*



    [Hogsmeade]

    In nemmeno venti minuti di corsa, era quasi rotolata giù dalla collina. Non sentiva nemmeno la stanchezza talmente l'adrenalina le dava una forza incredibile. Attraversò la piazza centrale del villaggio e poi svoltò in Howl way.
    Le strade erano deserte, un silenzio tombale aleggiava nel villaggio.
    Sylvia aveva la pelle d'oca e i sensi le urlavano di stare all'erta perchè poteva esserci pericolo. Arrivò davanti alla casa di Char che ormai da qualche mese era diventata anche sua e di Jane.
    La prima cosa che vide fu che..la porta era aperta! Sylvia non perse tempo. Entrò sempre bacchetta pronta alla mano, usò un " Lumos" e quello che vide la gelò. La casa era a soqquadro. *



    *Cominciò a correre per la casa, mentre chiamava ininterrottamente, cercando di non urlare per non farsi trovare da eventuali mangiamorte *

    Char!!! Char dove sei? Alex? Char? Alex? Kyle? Tesoro, sono Sylvia!

    * Aveva cominciato a chiamarli, guidata dalla preoccupazione. C'era troppo silenzio. Si guardò ancora intorno, portandosi una mano tra i capelli.*

    Ragazzi, dove siete?

  • Charlotte_Mills

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    *Charlotte sentiva il cuore battere davvero forte nel petto, forse non l'aveva mai sentito battere così velocemente in vita sua.
    Era appena arrivata a Hogsmeade e subito si era diretta verso casa sua che, aveva scoperto essere stata messa praticamente sotto sopra.
    Amava quella casa, amava quello che rappresentava per lei e per le persona che ci abitavano: una seconda possibilità.
    La professoressa Mills era una donna estremamente strana, non solo era un ex Mangiamorte con un figlio adottato, ma divideva lo stesso tetto con due ragazze, specialmente durante il periodo estivo. Le due ragazze erano Sylvia e Jane: la prima si trovava lontana dalla sua famiglia, mentre la seconda non aveva nessuna intenzione di stare con i genitori... Tutta gente senza alcun problema o grillo per la testa in poche parole!
    Charlotte era entrata nella villetta con il cuore in gola, accompagnata dall'amico Alexander che, chissà perché, aveva deciso di seguirla.
    La donna si guardò attorno alla ricerca di Milo o di Kyle, ma nulla, inoltre ad aumentare la sua ansia l'Elfo Domestico di quella casa non si smaterializzava a richiesta della donna. Era davvero strano..
    Fu in quel momento che la ventottenne sentì una voce. Non era molto chiara da dove si trovava in quel momento.


    La voce di qualcuno in quella casa, oltre a lei e Alex, la mise sull'attenti.
    Chi era? Cosa voleva?
    L'ex Serpeverde estrasse la propria bacchetta in ebano e, con attenzione cercò di capire da quale parte della casa provenisse quella voce che, fino a quel momento, non aveva riconosciuto.
    La voce era femminile e lieve, come se appartenesse ad una strega di giovane età. Charlotte conosceva poche persone che potevano varcare la soglia di quella casa magicamente protetta, ed tutte le persone che potevano in quel momento si trovavano a Hogwarts, le aveva viste dirigersi verso le loro sale comuni.
    Aveva ristretto il campo a due persone, o almeno era quello che aveva pensato.
    Sempre con la bacchetta puntata difronte a sé girò l'angolo e si ritrovò in cucina.*

    EXPELLIARMUS.

    *Enunciò la professoressa, poco prima di realizzare chi fosse quella misteriosa persona.
    Si trattava di Sylvia Turner, diciottenne che possedeva una camera in quella piccola villetta nella periferia di Hogsmeade. Ma cosa ci faceva la Tassorosso li?
    L'aveva vista dal giardino della scuola di magia dirigersi verso i sotterranei, luogo dove si trovava la sua sala comune.
    Come aveva fatto ad eludere la stretta sorveglianza di Hogwarts in quel giorno così strano?*

    Il luogo esatto in cui hai saputo del mio passato?
    RISPONDI! Se non vuoi fare una brutta fine impostore!


    *La donna si era avvicinata a grandi passi verso quella che non credeva fosse davvero Sylvia e, per sfortuna dell'impostore o della vera Sylvia, le puntò la bacchetta alla gola.
    Casa sua era sottosopra, suo figlio era scomparso, non avrebbe avuto remore nel ricorrere a qualche vecchio e oscuro incantesimo per estorcere la verità a chiunque era quella persona.
    Charlotte poteva risultare una donna pacata e dai modi gentili, ma la famiglia era la cosa più importante e nessuno poteva toccargliela.*


    @Sylvia_Turner, @Alexander_Morgenstern,


  • Sylvia_Turner

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    * Sylvia si stava guardando intorno, terrorizzata al pensiero che potesse essere successo qualcosa Char, Alex e Kyle, che non si accorse nemmeno dei passi dietro di lei. Era rimasta in cucina , con la punta della bacchetta illuminata.
    All'improvviso una voce risuonò nella stanza.*

    EXPELLIARMUS




    * La bacchetta di Sylvia le volò via dalla mano, finendo a terra a qualche metro di distanza da lei. Era @Charlotte_Mills. Sylvia cercò di parlare, ma Charlotte avanzò a grandi passi verso di lei e le puntò la bacchetta alla gola. Sylvia non fece una piega, cercò di mantenersi calma. Sicuramente Charlotte l'aveva presa per un impostore con le sue sembianze, e non poteva di certo biasimarla visto quello che era appena successo. Non pensava potesse essere davvero la tassorosso, anche perchè l'aveva vista avviarsi in sala comune almeno mezz'ora prima. Infatti la teoria di Sylvia fu confermata quando Charlotte le disse.*




    Il luogo esatto in cui hai saputo del mio passato?
    RISPONDI! Se non vuoi fare una brutta fine impostore!



    *Sylvia tornò indietro nei ricordi. Lo ricordava come se fosse il primo giorno. Ricordava di essere rimasta sorpresa da quello che aveva passato Charlotte, e di come fosse rimasta sorpresa nel sentire Sylvia , quando la tassorosso non aveva elargito giudizi. Con voce calma e sguardo deciso e al tempo stesso dolce come a voler dire " Sono io" le rispose.*

    Al cimitero di Little Hangleton! Eri andata a trovare i tuoi genitori e io mio nonno materno.

    * Solo la tassorosso poteva sapere quell'episodio. Sylvia guardò Char, in attesa della reazione della donna. I minuti passavano e ne lei, ne Char avevano trovato Kyle.*

    @Alexander_Morgerstern,




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  • Charlotte_Mills

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    *La bacchetta di Charlotte era puntata verso la gola di quella persona che, secondo lei, non era davvero Sylvia ma un mago o una strega sotto Pozione Polisucco. La donna aveva appena visto Sylvia dirigersi verso la propria sala comune a Hogwarts e, di conseguenza, non poteva trovarsi li a Hogsmeade.
    Lo sguardo di sfida si posò sugli occhi scuri di quella pseudo diciottenne. Era davvero lei? L'avrebbe scoperto presto.*

    Il luogo esatto in cui hai saputo del mio passato?
    RISPONDI! Se non vuoi fare una brutta fine impostore!


    *Attimi di esitazione da parte della ragazza aumentarono il suo dubbi, era ancora più sicura che si trattasse di un impostore.*

    Al cimitero di Little Hangleton! Eri andata a trovare i tuoi genitori e io mio nonno materno.

    *Solo Charlotte e Sylvia, la vera Sylvia, potevano sapere di quell'episodio. I loro occhi si incontrarono e vide in lei quella ragazza che aveva preso sotto la sua ala, vide la sua vera anima.
    Si era proprio Sylvia.
    L'ex Serpeverde abbassò la bacchetta ma non si scusò, squadrando da capo a piede la Tassorosso.*


    Cosa ci fai qui non lo voglio sapere, non ho ne tempo ne voglia di arrabbiarmi con una studentessa ribelle in questo momento.

    *Affermò la professoressa Mills tornando ad osservarsi attorno. Tutto, o almeno quasi tutto, in quella casa era stato messo sottosopra, come se qualcuno cercasse qualcosa di prezioso.
    La domanda che più la tormentava era come un estraneo aveva fatto ad entrare, superando i vari incantesimi di protezioni che la ventottenne aveva esteso sull'abitazione, senza mettere sull'attente sia lei sia l'Elfo Domestico Milo che, per il momento, non si trovava.
    Non rispondeva quando lo chiamava... Era un segno positivo o negativo? Kyle era sotto la sua custodia per quel pomeriggio quindi se era accaduto qualcosa alla piccola creaturina era di certo successo qualcosa al bambino di quasi tre anni.
    Alexander, che si era recata li con lei, aveva continuato il giro per la casa cercando qualche indizio che poteva essere utile per il suo "lavoro", ma fu davvero sorpresa quando il mago si congedò. Sapeva che cosa faceva durante il suo tempo libero, ma non si sarebbe mai assentato in qul modo se non avesse trovato qualcosa di utile al suo scopo.
    Charlotte si allontanò da Sylvia senza dire nulla, sempre con la bacchetta puntata verso l'ignoto cercando di capire cosa fosse successo li, dove ogni mattina faceva colazione e ogni sera andava a dormire.*


    @Sylvia_Turner,


  • Sylvia_Turner

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        Sylvia_Turner
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    * Dopo la risposta della diciottenne, @Charlotte_Mills aveva osservato attentamente Sylvia per qualche minuto, poi la tassorosso vide che Char abbassava la bacchetta e cominciava a squadrarla da capo a piedi.*

    Cosa ci fai qui non lo voglio sapere, non ho ne tempo ne voglia di arrabbiarmi con una studentessa ribelle in questo momento.

    * Probabilmente era arrabbiata comunque con lei, per essere sgattaiolata fuori dalla sala comune ed era sicuramente preoccupata per Kyle, ma Sylvia voleva soltanto darle una mano. Le parole uscirono da sole.*

    Magari questa studentessa ribelle ti potrà aiutare

    * Disse Sylvia con sguardo serio. Poi rimase zitta, si staccò dal muro e guardò Char come per dire " So che Kyle è tuo figlio, ma anche io gli voglio un bene dell'anima e voglio proteggerlo.".
    La ragazza si staccò dal muro, recuperò velocemente la sua bacchetta a pochi metri da lei. Sussurrò.*

    Lumox maxima!



    * Un raggio di luce uscì dalla punta della bacchetta illuminando bene l'ambiente circostante. Sylvia vide Charlotte allontanarsi da lei, ma decise comunque di seguirla a distanza. I minuti passavano e non c'era ancora nessuna traccia di Kyle. Sylvia continuava a chiamarlo a una tono di voce medio e cominciò a chiamare anche Milo, l'elfo domestico di casa Mills al quale era stato affidato il piccolo. Gli era sempre stato simpatico Milo ed era preoccupata anche per luì*

    Kyle? Milo? Dove siete? Milo, siamo io e Char, davvero.Venite fuori! Milo? Kyle?

    Tosca, per l'amor del cielo, fa che stiano bene! Non mi perdonerei mai se fosse successo qualcosa.

    * C'era troppo silenzio in quella casa e la maggior parte delle cose era tutta sotto sopra. Cosa sarebbe successo?*



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  • Charlotte_Mills

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    *Il cuore di Charlotte continuava a battere forte, talmente forte che chiunque poteva sentire i battiti accellerati.
    Quella era casa sua e qualcuno era entrato con l'intenzione di recare danno. Sapeva che le sue scelte di vita, cioè l'aver lasciato i Mangiamorte, avevano irritato numerosi maghi con un marchio sull'avambraccio. Aveva ricevuto delle minaccie, ma erano solo campate in aria nessuno era mai passato al "sodo".. a parte quel giorno.
    Quando aveva visto il Marchio Nero nel cielo, qualche ora prima, non aveva subito realizzato che potesse essere un simbolo rivolto a lei, ma dalle parole di Alexander (parole che avevano calmato gli studenti) l'avevano messa sull'attenti e l'ex Corvonero aveva ragione.
    Con la bacchetta puntata verso l'ignoto la donna cercava indizi dove potessero essersi nascosti Kyle e Milo, suo figlio e l'elfo domestico di casa Mills.
    La donna ispezionò ogni parte del piano terra di quella villetta: la cucina, la sala da pranzo, il suo studio e anche il seminterrato. Passò quindi al piano superiore dove si trovavano tutte le stanze.
    Ispezionò la camera dove Kyle dormiva: nulla, solo caos.
    Ispezionò la camera dove lei passava le notti: nulla, solo confusione.
    Ispezionò la camera di Jane: nulla, li era tutto in ordine e ne rimase sorpresa.
    Come mai tutte le stanze erano sottosopra e quelle di Sylvia e Jane no? Ancora più curiosa e impaziente di capire il perché di tutto quello.
    La bacchetta illuminava difronte a sé, ma tutto sembrava essere al proprio posto, proprio come quella mattina l'aveva lasciato, c'era un solo particolare che l'attirò: la coperta sopra al letto era leggermente spostata.. Non l'aveva lasciata in quel modo, non aveva pieghe quando se n'era andata.
    Si avvicinò piano piano a quel letto, si inginocchiò e tutto d'un tratto alzò la coperta per guardare sotto il letto. Il cuore rimbalzò nel petto.*

    Oh mio dio... Kyle!


    *Disse con voce quasi spezzata la donna.
    Da sotto il letto ne uscì un piccolo bambino di quasi tre anni dai capelli scuri e riccioli e grandi occhi verdi tendenti all'azzurro.
    Era per quel bambino che aveva cambiato tutto della sua vita, solo all'idea di perderlo la mente si annebbiava e le emozioni tramutavano in qualcosa di mai provato prima.
    Suo figlio però stava bene, non aveva nulla, ed era quello che le importata tutto il resto passava in secondo piano.
    La donna tirò un sospiro di sollievo mentre abbracciava forte il bambino di due anni e mezzo. Non aveva idea del come fosse riuscito a nasconderli li, sicuramene con l'aiuto di Milo che, per il momento, non avevano ancora trovato.*

    @Sylvia_Turner,


  • Sylvia_Turner

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        Sylvia_Turner
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    * Il silenzio continuava ad avvolgere l'abitazione di @Charlotte_Mills. Sylvia continuava a seguire la donna, sempre con la bacchetta spinata davanti a se, attenta a ogni minimo rumore. Nella sua testa continuava a pregare di trovare Kyle, i sensi all'erta.
    Il cuore della diciottenne correva all'impazzata. Seguendo Charlotte, ispezionò anche la propria camera e quella di Jane. Erano le due camere in rodine. Il resto della casa era sottosopra.
    La diciottenne si sentì in colpa. Forse tutto quello era accaduto per causa sua, perchè si era trasferita da Char? Allora perchè la sua camera era in perfetto ordine. Di una cosa era sicura. Centravano i Mangiarmorte. Sylvia avrebbe fatto di tutto pur di rinchiuderli uno a uno ad Azkaban.
    Arrivarono davanti alla porta della camera. Ora Sylvia vedeva chiaramente Char davanti a se e notò che stava osservando la coperta.
    Era in una posizione strana, forse non l'aveva lasciata in quel modo. Sylvia si avvicinò cautamente.*

    Oh Tosca, ti prego! Fa che Kyle sia qui , da qualche parte!

    *Appena Char alzò la coperta per controllare, ecco spuntare due grandi occhi verdi e dei riccioli ribelli. Era Kyle!*

    Oh mio dio... Kyle!

    *Disse Char, stringendo forte a se il picccolo di tre anni. il corpo di Sylvia si mosse da solo e abbracciò sia Char che Kyle, mentre la temsione si scioglieva in alcune lacrime di gioia che rigarono il volto della ragazza.*


    Kyle, tesoro! sta tranquillo, ci siamo noi ora!

  • Charlotte_Mills

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    *Per Charlotte, Kyle, era tutta la sua vita.
    Aveva cambiato il suo mondo per lui, aveva riposto la maschera da Mangiamorte per il suo bene, ma anche per differenza di ideali. Perchè la donna si era unita a quel gruppo di maschi scuri era un mistero anche per lei, aveva sempre pensato che si trattasse per vendetta della morte dell'amato fratello, ma cosa avevano fatto per aiutarla? Niente, Luke era solo una delle tante e inutili vite che avevano dato tutto per il Signore Oscuro.
    Charlotte non credeva davvero negli ideali dei Mangiamorte: il sangue puro. Per loro il sangue puro non andava contaminato, tutti gli altri erano feccia, ma per la ventottenne non era così.
    Strinse forte Kyle, mentre Sylvia si avvicinò a loro e fece altrettanto.
    Quella ragazza aveva sempre buone parole per Kyle e, per quanto poco lo vedesse, si capiva che ci teneva tanto.. Un po' un fratellino più piccolo.
    Il profumo dei corti capelli ricci del bambino riuscirono, in quell'occasione, quasi a calmarla.
    Kyle non era davvero suo figlio, l'aveva adottato a pochi giorni dalla sua nascita all'orfanotrofio nei pressi di Hogsmeade, ma da quel momento l'aveva considerato sempre cose se fosse davvero suo figlio.
    Forse era la mancanza di quel figlio biologico che aveva perso anni prima, della quale nessuno sapeva l'esistenza.
    La vita di Charlotte non era semplice.*

    Sylvia... Che dici di rimettere a posto tutto quanto?

    *Domandò la donna.
    Casa loro era sottosopra e, prima o dopo, avrebbero dovuto risistemarla. Sylvia si sarebbe occupata
    della cucina e della sala da pranzo, mentre lei del suo studio e del salotto.... C'era qualcosa che doveva controllare, in particolare se c'era ancora.
    Una volta calmato Kyle, e sistemata la sua stanza per farlo giocare, le due streghe si diressero verso il piano inferiore.
    L'ipotesi di chi fosse stato a fare tutto quello però non le dava pace.. Forse era... No, l'aveva visto, e di sfuggita, una sola volta tempo addietro, perchè doveva rifarsi vivo proprio li? Sul volto della donna una strana espressione comparve, un espressione difficile da mascherare e che di sicuro la Tassorosso del settimo anno aveva notato.*

    "Smettila di pensare Charlotte.. Ti fa venire solo altri dubbi."

    @Sylvia_Turner,


  • Sylvia_Turner

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        Sylvia_Turner
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    * Mentre stringeva in un lungo e forte abbraccio @Charlotte_Mills e Kyle, Sylvia si rese conto che avrebbe davvero dato la vita per loro. certo, non vedeva spesso Kyle, ma per lei era davvero come un fratellino o un nipotino e Char era la sorella maggiore che Sylvia aveva sempre desiderato.
    Dopo qualche minuto, la diciottenne si staccò lasciando respirare Charlotte e il piccolo, e sempre con la bacchetta spianata davanti a se, si guardò intorno controllando che qualcuno non facesse una brutta sorpresa. In realtà una parte di lei aspettava solo che qualche Mangiamorte saltasse fuori per dargli una bella lezione. L'avrebbe fatta pagare cara a chiunque fosse stato a spaventare cosi Char e Kyle.*

    Avanti maledetti, lo so che siete qui da qualche parte! venite fuori! Vi darò una lezione che non dimenticherete facilmente

    *Pensò la tassorosso, con il respiro pesante per la rabbia che le cresceva, continuando a guardarsi attorno. I minuti scorrevano ma nessuno compariva, quando all'improvviso Char le disse.*

    Sylvia... Che dici di rimettere a posto tutto quanto?

    *Sylvia annuì anche se non si sentiva ancora del tutto al sicuro e le rispose.*

    certo Charlotte, mi metto subito all'opera

    *Cosi la tassorosso iniziò a mettere in ordine, partendo dalla cucina. Puntò la bacchetta e evocò un incantesimo per riordinare. In pochi secondi gli oggetti che erano finiti scaraventati per terra tornarono magicamente al loro posto. Sylvia diede ancora un occhiata in giro per vedere se aveva lasciato oggetti sparsi, ma era tutto in ordine, almeno in cucina. Si avviò poi verso la sala da pranzo.
    Il lungo tavolo da pranzo era rovesciato, con le gambe all'insù, le sedie erano tutte sparse per il pavimento, fatte in mille pezzi come se qualcuno le avesse fatte apposta in mille pezzi, non contento di averle semplicemente rovesciate. Sylvia puntò la bacchetta prima sul tavolo e con l'incantesimo per riordinare, e fece tornare il tavolo al suo posto.
    Successivamente puntò la bacchetta sui pezzi di sedia sparsi sul pavimento e e pronunciò.*

    Reparo!

    * I pezzi di legno si alzarono fluttuando dal pavimento e cominciarono a incastrarsi ai pezzi rimanenti delle sedie, finche non si ricomposero tutte e poi con un secondo colpo di bacchetta tornarono attorno al tavolo da pranzo. Una volta controllato di non aver lasciato nulla per terra, Sylvia fece comparire un piccolo vaso con dei fiori di campo sul tavolo.
    Forse era un gesto stupido, anzi sicuramente era un gesto stupido, ma magari poteva far sentire un pochino meglio Char.
    Era tutto in ordine al piano di sotto, cosi la tassorosso seguì Charlotte, portarono Kyle nella sua cameretta per farlo giocare e poi scesero nuovamente al piano inferiore. Nel mentre che avevano sceso le scale, Sylvia aveva osservato Charlotte e aveva visto disegnarsi sul suo volto una strana espressione. Forse la donna aveva capito chi aveva fatto irruzione in casa sua? Le parole uscirono di colpo dalla bocca della diciottenne.*

    Char, stai bene? Scusa, so che a volte sono un pò invadente, ma ti vedo pensierosa. Lo sai che puoi parlarmi di qualsiasi cosa. Sono qui per aiutarti, per aiutarvi!

  • Charlotte_Mills

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    *Charlotte puntò la propria bacchetta verso tutti quegli oggetti sottosopra e iniziò a rimetterli al proprio posto e, quelli più messi male, li riparò con un incantesimo basilare.
    Quando tutto fu al proprio posto la donna si avvicinò ad una mensole, dove aveva nascosto qualcosa di assai importante. Tempo addietro, al battesimo del piccolo Kyle, Stefano Draems le regalò qualcosa, ovviamente destinato al maghetto. Era un oggetto strano.
    Il Ministro della Magia aveva regalato a Kyle una miniatura di Hogsmeade in una sfera, dove un liquido dorato, se agitato, creava una magica neve all'interno dell'oggetto. Charlotte Mills costudiva quel piccolo regalo come una reliquia.
    Per fortuna la miniatura nella sfera si trovava ancora li.*

    Char, stai bene? Scusa, so che a volte sono un pò invadente, ma ti vedo pensierosa. Lo sai che puoi parlarmi di qualsiasi cosa. Sono qui per aiutarti, per aiutarvi!

    La Felix... E' ancora qui.

    *Si, aveva detto proprio Felix, perché il liquido dorato all'interno della palla di cristallo che conteneva Hogwarts in miniatura era proprio Felix Felicis.
    L''ex Serpeverde dava le spalle a Sylvia, ma poteva immaginare la sua sorpresa nel sapere che in quella casa, per tutto quel tempo, c'era stata una pozione così potente e che nessuno aveva ancora utilizzato.*


    Qualcuno è entrato... Ma non hanno rubato nulla.
    La cosa che più non riesco a comprendere è come siano entrati. Ho protetto questa casa con quasi tutti gli incantesimi possibili. Nessuno può entrare a parte te, Jane, Milo, Kyle ed io...


    *Fu in quel momento che una lampadina si accese nella mente di Charlotte.
    Come poteva essere stata così stupida? Come poteva aver fatto uno sbaglio del genere!*


    Maledizione!

    *Esclamò la donna.
    Tra i tanti incantesimi protettivi che aveva eseguito sulla villetta, dove Charlotte passava la maggior parte del suo tempo, c'era anche un incantesimo che poteva essere considerato u incantesimo "di sangue", cioè qualsiasi parente degli abitanti di quella casa erano isonerati da qualsiasi divieto di protezione.*

    @Sylvia_Turner,


  • Sylvia_Turner

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    * Sylvia aveva visto che @Charlotte_Mills era piuttosto pensierosa. La tassorosso aveva seguito la donna fino a una mensola. La diciottenne continuava a guardare curiosa, e vide Char tirare fuori dalla mensola, un oggetto circolare.
    Fu sorpresa quando vide una di quelle palle di vetro babbane con dentro raffigurato il villaggio di Hogsmeade! Non sapeva che si vendessero oggetti simili anche nel mondo magico. Lei ne aveva alcune a casa, delle piccole sfere che, se agitate creavano della neve.
    Una con alcune La torre Eiffel, le piramidi di Giza, e il Colosseo. Era incuriosita e guardo Char con aria interrogativa. Perchè Char sembrava cosi preoccupata per la sorte di quel piccolo oggetto? La risposta arrivò pochi secondi dopo.*

    La Felix... E' ancora qui.

    *Sylvia credette di non aver capito bene per un momento. Guardò bene quella che sembrava neve all'interno della piccola sfera, ma non era neve. Era un liquido dorato. Sylvia allora capì di aver sentito bene le parole di Char di poco prima.
    Dentro quella sfera c'era la Felix Felicis. Char dava le spalle a Sylvia, ma sicuramente poteva immaginare la grande sorpresa sul volto della diciottenne.
    La tassorosso si trovava davanti a quella che nel mondo magico veniva chiamata " Fortuna liquida". Non ne aveva mai vista delle quantità in quei sette anni.
    Le domande però cominciarono ad affollarsi nella mente della giovane.*

    Perchè Char tiene della Felix in casa? A cosa le serve?

    *Pensò Sylvia tra se e se. La ragazza stava epr chiedere se mancasse qualcosa ma fu preceduta da Char.*

    Qualcuno è entrato... Ma non hanno rubato nulla.
    La cosa che più non riesco a comprendere è come siano entrati. Ho protetto questa casa con quasi tutti gli incantesimi possibili. Nessuno può entrare a parte te, Jane, Milo, Kyle ed io..


    *Sylvia aggrottò le sopracciglia, confusa. Errano entrati e non avevano rubato nulla,nemmeno la felix che poteva essere di grandissimo aiuto . Solo lei, Jane, e Milo potevano entrare in casa. Proprio in quel momento a entrambe venne in mente qualcosa, perchè senti esclamare.*

    Maledizione!

    Non può essere....

    * Entrambe si guardarono nello stesso momento. probabilmente avevano pensato la stessa cosa.
    Qualche tempo prima aveva sentito che Char pensava che suo fratello fossero ancora vivo, ma Sylvia lo sapeva morto nella battaglia di Hogwarts, ucciso da Ronald Weasley. Eppure , se Char aveva fatto un incantesimo di sangue, l'unico della sua famiglia originale che rimaneva era Luke. Solo lui avrebbe potuto entrare senza venire sbalzato fuori, perchè era parente di uno degli abitanti di quella casa. Non poteva essere vivo, Sylvia aveva visto la sua tomba. Una voce dentro di lei le disse però che niente era mai come sembrava.
    Doveva cercare si tranquillizzare Char. tirò fuori la bacchetta , andò sulla soglia della porta d'ingresso e cominciò a pronunciare una serie di incantesimi protettivi. Magari sarebbero serviti a rallentare chiunque avesse cercato di introdursi in casa loro. in pochi minuti la casa avvenne avvolta da una cupola magica, formata da una miriade di fili argentati. *



    * Poi tornò da Char, la abbracciò forte e le disse.*

    Andrà tutto bene Char, non preoccuparti. Ti aiuterò io, non sei sola, ricordalo! Ti voglio bene

    *Sylvia era sicura che alla fine sarebbe andato tutto bene e che Char, Jane, Kyle e Alex sarebbero stati al sicuro.*



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  • Charlotte_Mills

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    *Charlotte avrebbe voluto prendersi a schiaffi da sola per quanto era stata stupida. Quando aveva scoperto la verità su suo fratello, cioè che non era morto ma che si era finito deceduto per un motivo a lei ignoto, non aveva eliminato quell'incantesimo che gli permetteva di entrare liberamente in quella villette.
    Non sapeva davvero se era stato lui, ma c'era la quasi certezza che lo fosse.
    A quella sua esclamazione Sylvia intuì qualcosa e, da brava strega, evocò alcuni incantesimi di protezione anche se, aimè, non serviva a molto. Poi tornò da lei e l'abbracciò forte.*

    Andrà tutto bene Char, non preoccuparti. Ti aiuterò io, non sei sola, ricordalo! Ti voglio bene

    Non ho bisogno delle tue dolci paroline in questo momento!

    *Affermò la donna ancora con l'umore alterato per quello che era successo.
    Abbracci e belle parole in quel momento non servivano a nulla, se non perdere tempo. Lo sguardo della professoressa Mills però cambiò.*

    Tu... Può essere anche colpa tua e della tua psicopatica sorellastra!

    *Esclamò la ventottenne, alludendo alla sorellastra che aveva scoperto di avere. Chi poteva essere stato dunque? Il fratello maggiore di Charlotte, Luke, o la sorellastra di Sylvia, Bridget.?
    Il dubbio iniziò ad insinuarsi nella mente di Charlotte.
    Chi era davvero il responsabile di quello? Soprattutto era davvero stato uno dei loro fratelli maggiori, o si trattava di qualcuno totalmente estraneo?
    Tutto con Charlotte era possibile, era un ex Mangiamorte che aveva abbandonato la via oscura per il bene della famiglia che voleva creare, e così facendo si era creata numerosi nemici...*

    "Chissà cosa cercavano.."

    @Sylvia_Turner,




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  • Sylvia_Turner

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    *Quando Sylvia abbracciò @Charlotte_Mills e cercò di tranquillizzarla, la donna si staccò e con voce molto arrabbiata le disse che le dolci paroline non servivano a nulla in quel momento. La ragazza la guardò seria. Voleva solo tranquillizzarla, in modo da pensare alla cosa giusta da fare.
    All'improvviso lo sguardo di Char si fece ancora più duro.*

    Tu... Può essere anche colpa tua e della tua psicopatica sorellastra!

    *Fu peggio di una pugnalata al cuore. Colpa sua? Sarebbe stata colpa sua se fosse successo qualcosa a Kyle. Per quanto ne sapeva Bridget era ancora in Francia, a Beaubatonxs. Briget però non aveva avuto modo di scoprire dove abitava Sylvia e nemmeno sapeva dell'esistenza di Char e Kyle. *

    Non dimenticare che è una pazza furiosa, ha mille modi per indagare e potrebbe aver scoperto dove abiti e le persone che ti sono vicine

    *Disse una vocina dentro di lei. Sylvia rimase zitta, ferita dal tono con la quale le si era rivolta Charlotte. Era davvero cosi? La tassorosso era diventata un pericolo per Char e Kyle? Lo sguardo con la quale Charlotte la stava guardando, la faceva sentire una delle peggiori delinquenti. Non sapeva più cosa pensare. Possibile che Charlotte dubitasse di lei? La credeva davvero cosi pazza da condurre una delle persone più pericolose che conoscesse, all'interno di quella casa ?. Sylvia no poteva credere che Char dubitasse cosi di lei. La conosceva da tanti anni e ancora non si fidava?
    Quello sguardo oltre a essere peggio di una pugnalata al cuore, aveva creato uno squarcio profondo nel cuore della diciottenne. Non avrebbe mai pensato che Charlotte l'avrebbe guardata cosi un giorno. Continuò a guardare Charlotte seriamente e profondamente ferita.
    Le veniva da dire " Si, guarda, sono stata proprio io! Ho condotto la mia sorella psicopatica dalle persone che amo di più al mondo, solo per fargli fare del male da lei." Fece per aprire bocca, ma poi scosse la testa e si girò da un'altra parte.
    Dubitava che parlare in quel momento, sarebbe servito a qualcosa. Pensava che nulla avrebbe più potuto farle del male emotivamente.Si sbagliava.
    Si avviò nell'ingresso, senza dire una parola. Raddrizzò alcuni quadri alle pareti, che erano rimasti storti. Uscì dalla casa e si sedette di guardia sul muretto davanti alla casa, bacchetta davanti a se, controllando se qualcuno svoltava l'angolo e si incamminava nella via, mentre una lacrima solitaria le scese sul viso.
    La ragazza si asciugò velocemente e nervosamente la guancia e si disse tra se e se con voce rabbiosa.*

    Guai a te se piangi Sylvia. Non serve a niente. Calmati e controlla il perimetro

    *Nel mentre si osservava in giro, dopo almeno una mezz'ora che era li, nella sua mente prese l'idea di lasciare casa Mills la mattina dopo. Avrebbe alloggiato al paiolo Magico per qualche giorno e poi avrebbe cercato un piccolo appartamento a Londra .*



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