Mills, Turner e Casterwill
Mills, Turner e Casterwill


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    Role Aperta da Charlotte_Mills




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  • Charlotte_Mills

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    [HOGSMEADE – Casa di Charlotte]


    *Panico, ecco cosa provava Charlotte.
    Appena fuori da Hogwarts si era smaterializzata per comparire a Howl Road, vietta del villaggio di Hogsmeade dove si trovava la casa di Charlotte Mills. Non era propriamente una casa, a lei infatti piaceva chiamarla “casa famiglia” per via delle abitanti di quella villetta.
    Quello dimostrava quanto fosse cambiata la donna negli ultimi mesi. Da Mangiamorte era diventata la coinquilina di una quindicenne e di una diciottenne. Svariate erano le motivazioni, ma ormai non ci faceva molto più caso.
    C'era un motivo per cui il panico era l'unica sensazione ed emozione che la donna ventottenne, in quel momento, provava. Qualche momento prima, quasi mezz'ora prima, si trovava a Hogwarts per svolgere un normalissimo e tranquillissimo gruppo di studio con gli studenti e l'amico Alexander che aveva accettato di partecipare, ma alla fine tutto era caduto nel panico e nel terrore per colpa di un marchio nero nel cielo.
    Quel cattivo presagio non si trovava propriamente sopra il cielo di Hogwarts, ma ciò non aveva tranquillizzato gli studenti e neppure lei... Suo figlio si trovava a casa con L'Elfo Domestico Milo, della quale l'ex Serpeverde si fidava ciecamente.
    Quella piccola creatura l'aveva cresciuta, l'aveva vista nascere e lo stesso con suo fratello Luke. Non sapeva più che pensare, tutta la realtà che conosceva iniziava a sgretolarsi.

    [INIZIO FLASHBACK- più di un anno prima]

    Charlotte, molti mesi prima, aveva iniziato un azione burocratica con il Cimitero di Little Hangleton per spostare l'amato fratello e seppellirlo vicino all'intera famiglia Mills, successivamente però aveva deciso trovare un luogo più detto per pregare i propri defunti, un luogo che poteva proteggere quelle persone in eterno riposo e quale luogo migliore di un luogo chiuso pieno di candele e fiori.
    Alla morte di Luke i genitori di Charlotte avevano rifiutato di seppellire il figlio maggiore insieme al resto della famiglia, per loro Luke era un disonore.
    Un Serpeverde in un intera famiglia Grifondoro: esisteva disonore più grande? Assolutamente si: avere due figli smistati in quella casa che Richard Mills, padre dei due Serpeverde, tanto detestava.
    L'uomo aveva frequentato la scuola di magia e stregoneria di Hogwarts negli stessi anni del "famoso" Lucius Malfoy, e da quello che sua madre le aveva raccontato da piccola, suo padre era stato uno dei bersagli di quell'uomo malvagio.
    Il rintocco di alcune campane fecero tornare Charlotte alla realtà.
    Vento freddo muoveva foglie gialle sul terreno, cadendo anche dagli alberi coprendo una foto. Con cautela Charlotte si avvicinò a quel luogo che ai suoi occhi sembrava immenso nella sua tristezza. Appena entrata un leggero odore di umidità e chiuso l'avvolse. Prese la sua bacchetta in Ebano e, con un incantesimo molto conosciuto, fece comparire dei fiori dal nulla. Dei colori pacati, sul giallo e rosa erano l'unica nota di colore tra tutto quel grigio delle lapidi murarie dove delle immagini erano appese, seguite da delle poche e incisive parole.
    Quella era la sua famiglia, non importava quanto la piangesse, quanto cercava di dimenticare tutto il dolore che aveva provato, quanto cercasse di farsi una famiglia tutta sua, quella parte di vita avrebbe fatto sempre parte di lei.
    Richard e Brienne erano come dei fantasmi he la tormentavano, mentre Luke Mills un angelo custode che la osservava dall'alto. Chissà cosa pensava di lei.
    Dopo tantissimi minuti rimasta a pensare, a ricordare il passato si decide di tornare verso casa.
    Il sole in quel venerdì di Novembre splendeva alto incielo, l'inverno iniziava a farsi sentire e il giubbotto era d'obbligo, ma quando uscì da quella cappella rimase sorpresa nel vedere qualcuno che sfidava il freddo indossando solo un mantello scuro che gli copriva il volto.
    Non subito si allarmò, ma solo quando notò che tale figura, ferma inerme la stava osservando da lontano. La bacchetta stretta nella mano sinistra nascosta nello scuro mantello, mentre il volto era rivolta verso la misteriosa figura, mentre i piedi percorrevano lentamente la strada per uscire da quel cimitero.
    La figura, notando di essere osservata scomparve con un sonoro "puf" tipico della smaterializzazione.
    Charlotte tirò un sospirò di sollievo che si tramutò in un sussurrò quando si voltò e si trovò faccia a faccia con la misteriosa e incappucciata figura.


    L'ex Serpeverde non riconobbe quel volto.
    I loro nasi erano a qualche centimetro di distanza, ma quel volto non l'aveva mai visto... Non lo conosceva.
    Attimi di silenzio scorsero lenti, fino a quando un paio di occhi scuri la fece sobbalzare per la centesima volta.*

    Io ti conosco...

    *Affermò con un filo di voce Charlotte Mills.
    Come era possibile? no, no era lui.
    La barba lunga gli copriva gran parte del volto, i capelli che spuntavano da sotto il cappuccio del mantello erano lunghi, ma quegli occhi li avrebbe riconosciuti ovunque, come il taglio della bocca che in quel momento non esprimeva nessuna emozione.
    Forse quell'uomo non si aspettava di sentire la sua voce perché, alle poche parole di Charlotte qualcosa passò nei suoi occhi, come se avesse sbagliato a decidere di trovarsi li.
    L'uomo si smaterializzò proprio come in precedenza, solo che quella volta se ne andò per davvero.*

    NO ASPETTA!

    "Non è possibile... Luke?"


    *Mille dubbi iniziavano ad assalirla.
    Quello era il ragazzo he aveva vissuto on lei anni ed anni prima, era quella persona a cui aveva voluto davvero tanto bene da piccola, ma era impossibile che si trovasse li, lui era morto era stato visto morire da più di una persona che lei stessa aveva trovato e interpellato, era stato ucciso da un incantesimo scagliato da un mago dai capelli rossi e le lentiggini.
    Mille dubbi iniziarono ad assalirla lasciandola li tra le mille domande che iniziavano a riempirle la mente.*

    [FINE FLASHBACK]

    Non aveva mai raccontato a nessuno quello che era accaduto quella sera al cimitero, se l'era tenuto per sé e alla fine aveva iniziato a dimenticarlo.
    Non sapeva se tutto quello potesse centrare con il teschio comparso in cielo, ma poteva essere una pista da intraprendere. Poteva anche essere la conseguenza di tutte le minacce che la donna aveva ricevuto nel corso degli anni, minacce dovute al suo abbandono di quella cerchia di maghi oscuri.
    Non sapeva più che pensare, voleva solo sapere se suo figlio stava bene. Con lei c'era Alexander Morgenster,n mago suo amico della quale conosceva praticamente quasi ogni segreto, e lo stesso poteva valere per lui.
    Quando si trovò difronte alla porta di ingresso l'aprì con un semplice gesto della bacchetta, fu in quel momento che, aprendo la porta vide ciò che sperava fosse solo una sua paranoia.
    Quell'abitazione era letteralmente sotto sopra.
    Il fiato le mancò tutto d'un tratto.*

    o mio dio... KYLE!

    *Disse, urlando senza ragionare.
    Sperava, con tutto il suo cuore, che l'Elfo Domestico di casa Mills avesse portato in salvo il piccolo bambino di due anni e mezzo. Lo sperava tanto, non poteva neppure immaginare cosa poteva essere accaduto in caso contrario.*

    @Alexander_Morgenstern,