DiagonAlley - Gringott
DiagonAlley - Gringott


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Charlotte_Mills


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 254436
       
       

    *Il pomeriggio stava quasi per terminare e ormai Charlotte, aveva terminato lo shopping per cui si era recata a Diagon Alley.
    Il piccolo Kyle stava crescendo ed era davvero sorprendente come un abitino comprato qualche mese prima, non gli andasse più bene. I figli erano un continuo spendere soldi, ma erano la gioia più bella che una donna potesse avere durante la vita.
    Charlotte, con Kyle che le stringeva la mano percorreva le vie di Diagon Alley alla ricerca di qualcos’ altro da comprare.
    No aveva comprato tutto quello che poteva servirgli.
    Gli mancava solo un’ultima tapa. La Gringott.
    L’ allegra famigliola in quel pomeriggio aveva speso molti galeoni per il piccolo mago e un prelievo alla banca era proprio quello che ci voleva per non avere le tasche e i portafogli vuoti. Camminando camminando la donna raggiunse la banca.
    Non gli era mai piaciuto molto quel posto. Tutti quegli strani elfi gli avevano sempre messo i brividi. Non erano come Milo, il vecchio l'Elfo Domestico di casa Mills... erano molto più “brutti”.

    Ehm… salve

    *Disse la donna schiarendosi la voce difronte ad una di quelle creature che non stava seguendo nessun mago.*

    Vorrei prelevare dalla mia camera brindata.
    Mills. Charlotte Mills

    *A quelle ultime parole la creatura alzò lo sguardo sorridendole.
    Forse la conosceva ma lei no. Per lei tutti quegli elfi erano tutti uguali. Non li avrebbe riconosciuti e non si sarebbe mai ricordata chi, la volta precedente, l’ aveva aiutata.
    La creatura scese dalla sua alta seggiola. Quando scese, e si mostrò in tutta la sua bassezza e bruttezza… Il piccolo Kyle iniziò a piangere.
    Aveva ragione. Era davvero brutto e faceva paura. Quella piccola e bruttina creatura le fece strada, facendola salire poi sul carrello che l’ avrebbe portata alla sua camera blindata.
    La sua era la camera blindata numero 318. Non era molto lontano, di sicuro ce ne erano di molte più lontano e addirittura protette da qualcosa che prima veniva protetto da un grande drago, drago che era stato liberato di Harry Potter e i suoi amici.*

    Camera blindata numero 318
    La chiave prego


    *Charlotte, un po’ impedita nei movimenti perché teneva in braccio il piccolo Kyle, diede la chiave di quella camera blindata alla creaturina che continuava a spaventare il piccolo Kyle.
    Quando la pota si aprì Charlotte non si sorprese più di tanto. Montagne di galeoni, falci e zellini erano sempre li che l’ aspettavano. Proveniva da una famiglia purosangue di alto livello e i soldi non le erano mai mancati.
    Guardò intorno a se. Tutto sembrava essere al suo posto. Prese quindi un piccolo sacchetto e lo riempì con i primi soldi che trovò.*

    Bene ora possiamo tornare a casa…

    *Quasi come se Kyle avesse letto nella sua mente smise di piangere e iniziò a sorridere.
    Forse aveva capito che era ora di tornare a casa e della pappa? Il suo conto bancario non era stato violato, era tutto a posto e poteva tornare a casa con la mente libera da pensieri strani.
    Fu in quel momento che si ricordò che cosa era successo qualche giorno primo all'Ufficio Sport magici. Uno dei suoi ultimi compiti: doveva concordare con i folletti il prezzo per il Boccino d'Oro che i maghi archeologi avevano rinvenuto in uno scavo poco fuori la capitale.
    Quel reperto sarebbe andato al Museo del Quidditch, e gli elfi lo sapevano, ma da decidere c'era ancora da decidere il prezzo del manufatto.
    Prima di andare quindi, per sfortuna del piccolo Kyle, si soffermò a parlare con uno dei folletti. Sembrava essere rispettato dagli altri, un po' come se lui ricoprisse un ruolo più importante.
    Concordare con i folletti il prezzo di qualcosa era davvero impossibile. Era noto il loro attaccamento al denaro e a qualsiasi cosa fosse stata creata da loro.
    Prima di tutto dovette mostrare alla creatura il proprio tesserino di riconoscimento del Ministero, secondo impiegò davvero molto a contrattare con lui. Alla fine cosa fecero? Beh, dopo quasi un ora di discussioni per un Boccino d'Oro datato, giunsero ad una conclusione.
    Mentre Kyle ormai aveva smesso di piangere l'ex Serperverde era riuscita a contrattare la pallina dorata per esattamente trecentoventidue galeoni e dodici falci.*

    Affare fatto, a lunedì allora.

    *Disse la ventottenne salutando cordialmente il folletto.
    Dopo essersi congedata uscì, finalmente, da quella banca davvero gigantesca. Si avviò verso il Paiolo Magico dove, dopo un breve saluto all'oste Tom, sarebbe tornata a Hogsmeade trammite la metropolvere.
    Non poteva immaginare però che il lunedì successivo quel folletto avesse cambiato idea e, avido di oro, avrebbe alzato il prezzo del Boccino d'oro. Una pallina volante per il museo del Quidditch valeva davvero così tanti galeoni?*