• Stefano_Draems

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    Role Aperta da Marcus_Largh


  • Marcus_Largh

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        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante
       
       

    --- HOGSMEADE, CASA DI MARCUS ---


    *Marcus il giorno precedente aveva inviato una lettera via gufo a Sylvia, la sua ragazza, chiedendole se quella sera le andava di vedersi a Hogsmeade.
    L'ormai ex studente di Hogwarts, ancora in attesa della sua lettera con i risultati dei M.A.G.O. che gli avrebbe finalmente ufficializzato la fine dei suoi studi, si stava preparando per l'uscita con Sylvia. Nella lettera le aveva detto, esplicitamente, di vestirsi elegante proprio come avrebbe fatto lui.


    Nella lettera le aveva scritto che aveva prenotato un tavolo per due al ristorante “Casterwill's Kitchen”, che conoscevano bene. Quando si era presentato al locale Jane si era mostrata sorpresa della sua presenza li, ancora di più quando aveva chiesto alla Grifondoro una prenotazione per due. Quando però Marcus le raccontò quello che aveva in mente per quella sera, promettendo di non raccontarlo a nessuno, la proprietaria del locale affermò, molto volentieri, di aiutarlo, preparando per i due Tassorosso un tavolo speciale.
    Quando Marcus guardò l'orologio da pendolo nel suo salotto e si accorse che erano quasi le otto, prese la giacca, l'abbottonò e si avviò verso Gremlin Walk, dove appunto si trovava il ristorante e dove aveva dato appuntamento a Sylvia.
    Mentre camminava verso la sua destinazione si fermò da un vecchio fioraio che, data l'ora, stava chiudendo il suo negozietto. Ne prese una semplice rosa rossa.
    Sapeva che Sylvia non l'avrebbe rifiutata, ma le sarebbe piaciuta? Non era un po' troppo banale? Non sapeva bene cosa fare, ed era strano perchè non si era mai sentito in quel modo. Sembrava alle prime armi, ma aveva Sylvia da anni ormai e con lei ne aveva passate tante.

    --- CASTERWILL'S KITCHEN ---



    *Per fortuna era arrivato prima della sua compagna, avrebbe fatto sicuramente la figura del maleducato nell'arrivare dopo di lei.
    Non dovette aspettare molto fuori dall'entrata del ristorante, dove aveva chiesto a Jane di riservare per loro un tavolo. Da quello che le aveva detto la Grifondoro avrebbe tenuto il tavolo migliore, dove avrebbe posizionato anche delle candele per la loro particolare cena.
    Quando vide arrivare la ragazza rimase davvero meravigliato da tanta bellezza..*

    Wow...

    *Bisbigliò.*

    @Sylvia_Turner,


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Responsabile di Casa Certificato

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        Sylvia_Turner
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    [Paiolo Magico]

    * Gli occhi della ragazza si aprirono lentamente e per la prima volta, dopo sette anni non videro le tende gialle e nere del letto a baldacchino del dormitorio, ma una parete bianca, di una camera del Paiolo Magico. Sylvia Turner, ormai ex studentessa della scuola di magia e Stregoneria di Hogwarts.
    La diciottenne si era trasferita al Paiolo Magico da qualche giorno. Era sul letto a riposarsi un pò, in quanto aveva passato tutta la mattina a Diagon Alley. Era poi tornata al pub, per paranzare, poi era andata in camera per riposare e subito dopo si era addormentata sul letto.
    In quel momento si stava lentamente svegliando, stiracchiandosi. Una volta che si mise lentamente seduta sul letto con i capelli arruffati, un picchettio sul vetro la fece svegliare definitivamente.
    Sylvia si girò verso la finestra e vide un gufo sul davanzale. nel becco aveva una lettera. Alzandosi dal letto, e dirigendosi verso la finestra per lasciare entrare il gufo, appena lo vide esclamò.*

    Ehi, guarda un pò chi c'è! C'è un bel gufetto conosciuto! Ciaoo piccolo!! Cosa ci fai da queste parti?

    * Sylvia accarezzò le piume dell'animale e quello dopo qualche secondo mollò la presa sulla lettera, consegnandola alla ragazza. La ex tassorosso guardò interrogativa la lettera e cominciò a leggere. Era di @Marcus_Largh. Il cuore di Sylvi cominciò a battere fortissimo, mentre leggeva che il ragazzo l'aveva invitata al ristorante da Jane e aveva prenotato un tavolo per due.
    Il cuore della diciottenne subì un impennata improvvisa. Una cenetta solo per loro due. Era passato tantissimo tempo
    dall' ultima volta, e l'emozione era fortissima come se fosse la prima. Un enorme sorriso nacque sulle labbra della ragazza. mentre poggiava la lettera sul comodino e guardava l'orologio.*

    Ho giusto il tempo per sistemarmi un pò.

    *Prese tutto l'occorrente per una bella e rinfrescante doccia. Una volta in bagno, mille pensieri le vorticavano nella testa. Perchè era cosi nervosa? Alla fine era "solo" una cena con il suo ragazzo, ragazzo con il quale ne avevano affrontate di tutti i colori e che le era sempre rimasto affianco. Era successo qualcosa di importante? Marcus voleva parlarle del padre? Sveva deciso di andarlo a trovare? Oppure aveva già ottenuto un lavoro e doveva partire?
    I pensieri vorticavano e vorticavano, ma doveva uscire di lei, non poteva restare sotto la doccia per due ore. Una volta uscita dal bagno, indosso un vestitino elegante bianco, a mezze spalle e delle scarpe con il tacco anch'esse bianche.*



    * In mezz'oretta fu pronta. Prese una piccola pochette, uscì dalla stanza , scese le scale che portavano al pub e salutò il proprietario chiedendogli dove trovare una passaporta per Hogsmeade.
    Fortuna volle che ce ne fosse una proprio nel cortile del paiolo magico. Era una vecchia e rotta fontanella in disuso.
    Vi poggiò sopra la mano e mentre era in un turbinio di colori, all'improvviso comparve proprio davanti al ristorante di Jane.
    Si diede un ultima sistemata e a passo deciso entrò nel ristorante. Una volta che la porta si richiuse alle sue spalle, osservò il locale in cerca del suo ragazzo. Appena i suoi occhi si posarono su Marcus, arrivarono uno stormo di farfalle nello stomaco, il cuore fece non uno, non due, ma tre salti mortali all'indietro, e prese a pompare più velocemente sangue nelle vene. Era stupendo, anche se la parola " Stupendo" era riduttivo. Indossava una camicia e una giacca blu, e dei pantaloni dello stesso colore. +

    Dio,non è umano! Come si fa a essere cosi meravigliosi?

    *Pensò la diciottenne mentre si avvicinava a Marcus. Vide con che sguardo la osservava Marcus e arrivata davanti a lui, disse un pò timidamente.*

    Buonasera mi amor. Spero di non averti fatto aspettare troppo!

  • Marcus_Largh

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        Marcus_Largh
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    *Marcus rimase sorpreso nel vedere Sylvia, non era diversa dalle altre volte ma quella sera sembrava ancora più bello.
    Il vestito che indossava la faceva sembrare, oltre più bella, anche più grande della sua età. I capelli le incorniciavano il viso luminoso. Quella era davvero la ragazza della quale si era innamorato? Si doveva ritenere davvero fortunato.
    Il ragazzo sorrise nel vederla apparire e avvicinarsi a lui.*

    Buonasera mi amor. Spero di non averti fatto aspettare troppo!

    Buona sera, no tranquilla e poi aspettare non è nulla.

    *Affermò il Marcus educatamente, salutando la ragazza che aveva rapito il suo cuore.
    Insieme ne avevano passate tante, sia belle che brutte. Durante le vacanze di natale erano andati in Cina, poi lei si era trasferita in Italia con i suoi genitori lasciandolo con una semplice lettera e doveva ammettere che ci era rimasto davvero molto male, allo stesso tempo si era sentito strano quando lei era tornata sorprendendo tutti quanti. Dopo tutto quello però erano tornati assieme più forte di prima, certo all'inizio era tutto strano, tornare a frequentarsi come se nulla fosse successo o come quelli fossero i loro primi appuntamenti, ma alla fin fine se l'erano cavata bene.
    Per non rimanere in piedi senza dire nulla, il Tassorosso porse alla ragazza quel fiore che aveva comprato qualche minuto prima dal fioraio in Merlin Street.*

    Questo.. Questo è per te.

    *Disse il giovane mago porse il fiore, privo di spine alla rosa più importante di tutte.
    Quella sera però, non sapeva perchè, ma si sentiva un po' strano come se no fosse mai uscito con Sylvia, come se fosse alle prime armi con lei anche se non era così.
    Dopo di che il Tassorosso domandò alla ragazza se le andava di prendere posto.
    All'interno del locale un leggero profumo di cibo riempiva l'aria, mentre l'atmosfera rustica di sera sembrava ancora più bella.
    Ad accoglierli fu uno dei camerieri che gli chiese il nome con la quale aveva prenotato: Largh. A quel cognome il cameriere, forse già avvisato dalla proprietaria, li condusse verso un tavolo proprio vicino ad una delle grandi finestre che davano sul piccolo giardinetto interno. Il tavolo era leggermente in disparte e apparecchiato con fiori e candele.


    Era davvero tutto bellissimo e perfetto.
    Da gentil'uomo prese il soprabito leggero di Sylvia e le spostò la sedia per farla sedere, dopo di che si sedette difronte alla ragazza che, per l'occasione, indossava un bellissimo vestitino color bianco, che alla luce delle candele sembrava quasi color panna.
    Rimase un attimo ad osservarla. Pensare che finalmente avevano finito i loro studi era davvero strano. Strano era anche pensare che lei aveva già ricevuto la sua lettera, mentre Marcus stava ancora aspettando la sua. Aveva dato tutti i M.A.G.O. ma se non li aveva superati tutti? Avrebbe dovuto ripetere l'anno e di certo non era quella alla quale auspicava.
    Per fortuna il solito cameriere si avvicinò a loro con i menù, chiedendo se nel frattempo gradivano dell'acqua. Era ovvio che una bottiglia d'acqua l'avrebbero bevuta, sopratutto nell'attesa della gustosa cena che sicuramente Jane e sua sorella avrebbero realizzato per loro.
    Oltre a un meraviglioso odore di cibo c'era anche una musica soffusa che allietava la serata ai presenti che non era molti: c'erano loro, un'altra coppietta ma più avanti con l'età, una famigliola e, ai tavoli fuori, una coppia di maghi anziani.
    Era proprio una serata perfetta..*

    Oggi com'è andata la giornata?

    *Chiese curioso il mago, mentre sfogliava il menù del ristorante. Sapeva, ma non il perché, che Sylvia occupasse una delle stanze del Paiolo Magico, proprio dove il suo gufo aveva recapitato la lettera per quell'appuntamento.
    C'erano davvero tante cose deliziose scritte sul menù tra le quali scegliere. Cosa potevano ordinare? le scelte erano davvero tante e dai nomi strani.*

    @Sylvia_Turner,


  • Sylvia_Turner

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        Sylvia_Turner
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    * La diciottenne era appena arrivata, e sembrava che @Marcus_Largh la vedesse per la prima volta dopo anni. Sylvia si sentiva stranamente emozionata, l'agitazione la pervadeva e non sapeva bene nemmeno lei perchè, anche perchè girandosi a osservare il locale, notò che c'era una atmosfera molto romantica. Erano in piedi l'uno di fronte all'altra, sembrava un primo appuntamento. Sylvia stava per parlare quando Marcus la sorprese, porgendole una rosa rossa. *

    Questo.. Questo è per te.

    * La ex tassorosso prese sorridendo il fiore che Marcus le porgeva e inspirandone il profumo. Era una fiore stupendo, e per nulla banale. Per molti forse lo sarebbe stato, ma non per Sylvia. Osservando meglio, era una sua impressione o il ragazzo sembrava più nervoso di lei? Sorridendogli dolcemente la ragazza rispose.*

    Grazie Marc, è davvero stupendo

    *Disse la diciottenne, avvicinandosi e dandogli un bacio sulla guancia per ringraziarlo. Dopo di che Marcus propose a Sylvia di accomodarsi al tavolo. Vennero accolti da un gentile cameriere che li condusse a un tavolo posizionato accanto a una finestra che ava sul meraviglioso giardino del ristorante. Sembrava un luogo da favola, anche perchè l'atsmoefra dentro al ristorante le ricordava una bella casetta rustica e molto semplice fatta apposta per coppiete. A un tratto scosse la testa.*

    Cosa vado a pensare? Aaaah Sylvia, hai visto troppi film romantici e commedie romantiche.

    *Non poteva negare però che era un sogno essere li con Marcus. Una vola seduti al tavolo, il cameriere chiese loro se gradivano dell'acqua. In effetti Sylvia era talmente agitata che la salivazione si era azzerata e non appena il cameriere portò loro un pò d'acqua, si riempì il bicchiere due volte.Il tavolo era apparecchiato in modo perfetto. C'erano dei calici per il vino e per l'acqua, dei piatti con delle fantasia molto eleganti e in più in mezzo al tavolo, due candele, che creavano ancora più atmosfera.
    Il tutto con sottofondo musicale. Si preannunciava una serata assolutamente meravigliosa con Marcus e una delle cose più belle era che non aveva coprifuoco. Potevano stare fuori quanto volevano, essendo finita la scuola.
    Chissa come erano andati gli esami di Marcus. Mentre erano seduti, si osservò intorno, notò che oltre a loro c'era una coppietta di anziani, e una famiglia.
    In quel momento fu come se avesse una visione. Per fortuna che la voce di marcus la riportò alla realtà.*

    Oggi com'è andata la giornata?

    *Le chiese il diciasettenne, mentre cominciava a sfogliare i menù che il cameriere aveva portato. La ragazza aveva ancora il menù chiuso davanti a se e rispose sorridendo allegramente..*

    Oh molto bene. Sono stata a Diagon Alley, al Ghirigoro a comprare dei libri che potrebbero essermi utile per il futuro lavoro , dei fogli di pergamena e boccette d'inchiostro. Ho preso del tè freddo alla gelateria di Florian Fortebraccio e prima di rientrare al Paiolo Magico, sono andata a dare un occhiata da Madama Mclan. La tua giornata invece come è andata? Sono curiosa...

    * Disse Sylvia sporgendosi verso di lui, interessata, mettendo elegantemente le mani sotto il mento, in ascolto e guardandolo con i suoi grandi occhi nocciola. Più guardava gli occhi di Marcus, più qualcosa le diceva che quella serata avrebbe potuto cambiargli la vita..*

    Naaah! Sylvia te l'ho detto, hai visto troppi film, e troppo romanticismo ti ha dato alla testa oltre che a farti venire il diabete.



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  • Marcus_Largh

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        Marcus_Largh
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    *Sylvia gli raccontò cosa aveva fatto quel giorno, rispondendo alla domanda del Tassorosso. Aveva fatto davvero un sacco di cose interessanti, mentre lui era rimasto a Hogsmeade.
    Doveva ammettere che ancora non sapeva il motivo del perchè la giovane strega si trovasse al Paiolo Magico e non a casa sua insieme a Jane e alla professoressa Mills, ma non voleva essere troppo invadente, se non voleva raccontarglielo non l'avrebbe costretta.
    Il suo volto roseo era davvero bellissimo, lo era ancora di più con la luce delle candele.*

    La tua giornata invece come è andata? Sono curiosa..

    Oh beh... io sono rimasto a Hogsmeade, ho aspettato lettere via gufo e ho fatto qualche spesa e nulla di più.

    *Disse il mago mentre scorreva, con lo sguardo il menù per quella sera. Sapeva che la proprietaria di quel ristorante aveva creato un menù apposito per loro due, ma mai si sarebbe aspettato delle cose così buone!

    Citazione:

    ANTIPASTI:
    tartare di tonno con arancia, su letto di avocado
    soufflè di prosciutto affumicato
    crema di tartufo servita con crostini

    PRIMI:
    risotto con crema di gamberetti e brandy
    linguine al pesto di mandorle e limone

    SECONDI:
    astice alla catalana
    filetto al vino rosso

    DOLCI:
    torta al cioccolato e peperoncino
    millefoglie con crema allo zenzero e frutti rossi



    Cercava, ma non lo dava a vedere di evitare il più possibile lo sguardo diretto di Sylvia. Non sapeva perchè ma in quella serata si sentiva strano, quella era infatti la prima loro uscita come “adulti”, non erano più studenti di Hogwarts, nonostante marcus stesse aspettando ancora il suo gufo con i risultati dei M.A.G.O. Perchè ci metteva così tanto ad arrivare? Dopotutto da Hogwarta a casa sua, per un gufo, sarebbero serviti solo un paio di battiti d'ali. Proprio non riusciva a capire. In lui iniziava ad insinuarli il tarlo del dubbio. No, non voleva ripetere l'anno perchè non aveva superato quei maledettissimi esami.
    I due innamorati, seduti a quel tavolo a pochi passi da un pianoforte a coda, e proprio davanti alla finestra che deva sul giardinetto del Casterwill's Kitchen, chiacchierarono ancora fino all'arivo del cameriere che, sorridente, era li per prendere le ordinazioni.
    Prima lasciò la parola alla donna difronte a lui, e solo dopo si rivolse al cameriere.*

    Io la crema di tartufo e poi il filetto.

    *Per i dolci avrebbe ordinato dopo, una volta terminato il filetto di carne che tanto gli faceva venire l'acquolina in bocca.
    La chef si era davvero superata quella sera, alla fine della cena di sicuro sarebbe andato da lei a farle i complimenti e i ringraziamenti per la serata speciale.
    Ordinò anche del vino, per quella sera se lo potevano permettere e nessuno li avrebbe sgridati, anzi più nessuno avrebbe avuto da ridire data la loro maggiore età.
    Lo sguardo di Marcus poi si riposò sul volto della giovane donna, era bellissima. Quella sera sembrava ancora più bella del solito, sembrava anche diversa ma forse era solo la luce delle candele e la situazione di quella sera, stava di fatto che ne era estremamente innamorato. Era stato davvero fortunato ad innamorarsi di lei.*

    @Sylvia_Turner,


  • Sylvia_Turner

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        Sylvia_Turner
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    * Sylvia si era sporta sul tavolo, in attesa della risposta di @Marcus_Largh e mentre la ragazza lo osservava con i suoi grandi occhi color nocciola, il diciassettenne rispose che era rimasto a Hogsmeade , che aveva aspettato delle lettere via gufo e fatto qualche spesa.
    La diciottenne aveva giusto pensato agli esami di Marcus, cosi diede voce a quel pensiero.*

    Stai aspettando i risultati degli esami? Stai tranquillo, sono sicura che sei andato benissimo e che avrai preso sicuramente dei voti alti. Ho fiducia in te , sei un ottimo mago, davvero.

    * Osservando marcus, che stava a sua volta guardando il menù, la ragazza notò che però Marc sembrava evitare il suo sguardo. Era cambiato qualcosa tra loro? Le stava nascondendo qualcosa? Perchè non la guardava come aveva sempre fatto? Solo in quel momento si rese conto che Marcus sapeva che lei alloggiava al paiolo Magico, ma che non aveva ancora avuto una spiegazione sul perchè. Sylvia gli doveva una spiegazione, anche perchè si erano confidati sempre tutto. Dopo un respiro profondo disse.*

    Marc...senti. So che sei al corrente che ho preso una stanza al Paiolo magico, ma non sai il perche. Ecco, vedi.. Proprio la sera della comparsa del marchio Nero a Hogwarts, il piccolo Kyle era rimasto a casa Mills con Milo. Charlotte era corsa a casa, l'ho seguita e da li è nata una discussione che riguardava me e Bridget, cosi sono andata via da Hogmeade, per il momento, ma ...Non voglio tediarti e appesantire la meravigliosa serata che hai preparato. Volevo solo che tu sapessi la verità. Meriti solo di sapere la verità. Scusa se non te ne ho parlato prima.

    *Abbassò lo sguardo sul menù aprendolo. Sgranò gli occhi da quante prelibatezze c'erano.*

    Citazione:



    ANTIPASTI:
    tartare di tonno con arancia, su letto di avocado
    soufflè di prosciutto affumicato
    crema di tartufo servita con crostini

    PRIMI:
    risotto con crema di gamberetti e brandy
    linguine al pesto di mandorle e limone

    SECONDI:
    astice alla catalana
    filetto al vino rosso

    DOLCI:
    torta al cioccolato e peperoncino
    millefoglie con crema allo zenzero e frutti rossi


    * Nel mentre era arrivato il cameriere. Sylvia guardò marcus ma il ragazzo lasciò oridinare prima lei, da vero gentiluomo. La giovane donna diede un attenta occhiata e alla fine rivolgendosi al cameriere disse.*

    Dunque, io prendo le tartare di tonno rosso per antipasto e come primo il risotto con crema di gamberetti.

    *Marcus poi prese parola e disse.*

    Io la crema di tartufo e poi il filetto.

    *In pochi minuti il cameriere arrivò con le tartare al tonno rosso, e il vino che marcus aveva ordinato. per quella sera si poteva concedere il lusso del vino. Conoscendosi, se avesse esagerato, si sarebbe ritrovata scalza per le strade di Hogsmeade. Rise tra se e se per quel pensiero. Le tartare arrivarono. Sylvia le divorò in pochi minuti. Arrivò poi anche il risotto con crema di gamberetti e brandy. Era semplicemente sublime , il sapore della crema dei gamberetti si sposava benissimo con quello del vino bianco fantastico, creando con il gusto del brandy, un sapore forte, ma assolutamente delizioso. Involontariamente chiuse gli occhi gustandosi il sapore del risotto e li riaprì qualche secondo dopo, guardando marcus.*

    Oh mia Tosca!! E' favoloso! Lo mangerei tutti i giorni! Jane si è superata. E' spettacolare. Dovrò chiamarla qualche volta per farmi dare qualche lezione. Il tuo filetto è buono?

    *Chiese Sylvia, sorridente ,mentre l'agitazione non l'aveva lasciata un attimo. Continuava a essere emozionata anche se cercava di darsi una controllata. Perchè essere agitati? Forse era il fatto di essere li con il ragazzo, il suo ragazzo.*

  • Marcus_Largh

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        Marcus_Largh
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    *Forse era stato il suo sguardo, ma Sylvia di sua spontanea volontà gli raccontò del perchè si trovasse al Paiolo Magico. Ricordava quando era comparso il Marchio Nero, tutta Hogwarts era andata nel panico e lui, insieme agli altri prefetti e ai responsabili di casata, avevano radunato tutti quanti nelle proprie sale comuni. L'idea che Sylvia poteva essersi trovata in pericolo lo metteva su tutte le furie, ma il fatto che non le era successo nulla lo rassicurava. Ovviamente gli dispiaceva per quello che le era accaduto con la professoressa Mills, che sapeva che stimava molto, ma invece che andare al Paiolo Magico poteva stare da lui, tanto la chiave ce l'aveva e per lui non sarebbe stato un problema, anzi..*

    Meriti solo di sapere la verità. Scusa se non te ne ho parlato prima.

    *Marcus sorrise a quelle parole, era adorabile come Sylvia si preoccupasse di tutto.
    Il mago le disse di non preoccuparsi, sopratutto per la sua lettera da Hogwarts che sarebbe arrivata sicuramente o entro fine settimana massimo fine mese
    Per fortuna non ci volle molto per far si che ciò che avevano ordinato arrivò al tavolo. Prima di tutto Marcus gustò la crema di tartufo con i crostini. L'odore era davvero caratteristico, lo ancora di più il gusto, era qualcosa che non aveva mai assaggiato prima d'ora. Era un gusto forte, ma davvero delizioso. La cremosità della crema era in contrasto con la croccantezza del pane tostato.
    Dopo quell'antipasto Marcus e Sylvia chiacchierarono di altro, mentre erano in attesa dei secondi piatti che avevano ordinato.
    Sylvia aveva preso il risotto con gamberi al sentore di brandy, mentre lui aveva preso un semplice filetto al vino rosso.



    Se lo sarebbe divorato tutto, anche il “sughetto” dal colore caratteristico, se solo non si sentisse pieno come un uovo.*

    Oh mia Tosca!! E' favoloso! Lo mangerei tutti i giorni! Jane si è superata. E' spettacolare. Dovrò chiamarla qualche volta per farmi dare qualche lezione. Il tuo filetto è buono?

    Delizioso, ne vuoi assaggiare un pezzetto?

    *Domandò curioso Marcus porgendo a Sylvia la forchetta con un quadratino di carne infilzato. Quel giorno a pranzo non aveva mangiato nulla, e di conseguenza era affamato, ma davvero non riusciva a mangiarne dell'altro. Lo avrebbe avanzato, ma avrebbe fatto lo stesso i complimenti a Jane alla fine della serata.
    Un piccolo spazietto però c'era sempre per il dolce. Tra la torta e il millefoglie Marcus optò per la torta dato che, con il peperoncino non l'aveva mai asseggiata.*

    Torno subito.

    *Affermò il ragazzo che alzandosi dalla sua sedia diede un leggero bacio sulla guancia alla strega con la quale si stava godendo quella cena. Si diresse un attimo in bagno. Allo specchio si riassettò il colletto della camicia, la giacca e si guardò fisso negli occhi chiari. Non era cambiato, ma si vedeva diverso, era come se i capelli color bronzo leggermente lunghi gli dessero l'aria da mago adulto, o forse era solo la leggera barbetta che quella mattina non si era rasato, o forse era solamente com'era vestito quel giorno. Uscendo dal bagno, senza farsi vedere da Sylvia, si avvicinò alla cucina per salutare Jane, ringraziarla per la serata e per il meraviglioso cibo e fargli coraggio.
    Era lei che doveva fare coraggio a lui? Chissà cosa aveva in mente quel Tassorosso tanto enigmatico quella sera.
    Piano piano se ne tornò al tavolo, dove i due piatti con i dolci erano già arrivati. Poco prima Marcus aveva raccontato a Sylvia che quel giorno aveva fatto spese in qualche negozio di Hogsmeade, però non le aveva raccontato nel dettaglio il perchè si era recato, in quel caso, alla Bottega dei Retttilofoni dove una professoressa Mills era rimasta sorpresa ma allo stesso tempo entusiasta della sua richiesta..*

    @Sylvia_Turner,


  • Sylvia_Turner

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    * La diciottenne dopo aver confessato a @Marcus_Largh il perche stava soggiornando al paolo Magico si sentì decisamente meglio, anche se temeva che ilo ragazzo si arrabbiasse e che la prendesse male, ma il diciassettenne fu molto maturo e capì la situazione, anche se Sylvia non spiegò esattamente le parole che erano state usate, ma disse solo che c'era stata una discussione.
    Sylvia gliene fu davvero grata e dopo di che aveva mangiato con gusto e aveva praticamente spazzolato l'ottimo risotto con i gamberetti, e dopo aver terminato gli chiese se il filetto era buono. Il ragazzo rispose.*

    Delizioso, ne vuoi assaggiare un pezzetto?

    *Sylvia non fece in tempo ad annuire che il ragazzo gli passò la forchetta con il pezzettino di carne. Sylvia afferrò la forchetta, e assaggiò masticando lentamente.*

    Woow, è ottimo anche il filetto! Dovrò assolutamente fare i complimenti a quel genio di cuoca grifondoro

    * I ragazzi continuarono a chiaccherare, scherzare, finchè all'improvviso Marcus si alzò dal tavolo. Sylvia lo guardò interrogativa, e si stupì quando le si avvicinò, dandole un bacio sulla guancia. Sylvia chiuse gli occhi a quel piccolo contatto e sentì Marc dire che tornava subito. Lo vide allontanarsi. Forse doveva andare alla toilette? Cosi rimase da sola al tavolo.
    Si ritrovò a osservare per molti minuti il punto in cui aveva visto sparire Marc.
    Era incredibile come l'amore per il ragazzo crescesse di giorno in giorno. Era talmente grande che era sicura che il suo cuore non riuscisse più a contenerlo.
    Voleva urlare al mondo quanto lo amava. Improvvisamente i suoi occhi si posarono sulla famiglia di maghi seduta a pochi tavoli da lei. Per un attimo al posto di loro tre, vide Marcus, lei e una bimba, seduti allo stesso tavolo.
    Oddio, ma era impazzita? Adesso aveva anche le visioni non richieste? Scosse la testa ma all'improvviso si ritrovò a sorridere tra se e se.
    Era troppo presto però forse per pensare a una famiglia tutta loro. In fondo dovevano anche ancora iniziare a lavorare .
    Sospirò, mentre si immaginava una futura mamma.
    Chissa però cosa ne pensava Marcus, e soprattutto...cosa stava combinando? Era tutta la sera che l'aveva visto nervoso anche se era sorridente, e molte volte aveva evitato di guardarla negli occhi.
    La diciottenne si guardava intorno, in attesa che marc tornasse, fino a che non cominciò dare un sorso di vino bianco.*

  • Marcus_Largh

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        Marcus_Largh
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    *Marcus era rimasto un attimo ad osservare da lontano Sylvia, si meritava una ragazza come lei? Avrebbe potuto il suo tempo con lei da magizoologo? Avrebbe dovuto visitare innumerevoli posti probabilmente non sarebbe rimasto molto a Hogsmeade, ma non voleva certo lasciarla e dimenticarla, lei l'aveva fatto innamorare della vita e dell'amore in prima persone. Senza di lei no era nulla, e l'aveva sperimentato sulla sua pelle.
    Stava per tornare al proprio posto, ma le gambe sembravano essersi bloccate, mente lo sguardo del ragazzo era fisso sulla donna che stava sorseggiando dl vino bianco nell'attesa che il mago tornasse.
    Nella tasca aveva qualcosa, proprio la stessa cosa che aveva comprato quella mattina alla Bottega dei rettilofoni.

    --- flashback ---

    *Quella mattina Marcus si era svegliato di buon ora, aveva sentito un ticchettio alla finestra e curioso di scoprire di chi fossero le lettere via gufo che gli erano state recapitate. Per sua sfortuna però non c'era quello che stava aspettando. Un po' arrabbiato si avviò verso la cucina a fare colazione. Prese del latte con dei semplici e classici cereali e si mise a mangiali mentre leggeva la Gazzetta del Profeta.
    Non aveva intenzione di passare la sua giornata chiuso in quella casa di Hogsmeade, si vestì quindi ed uscì. Fece alcune fermate: prima al negozio della professoressa Grent per fare scorta di tea che, a suo malgrado, aveva terminato, poi al negozio di Dragonis per salutarla e poi verso la Bottega dei rettilofoni. Quando entrò una sensazione di relax lo travolse. Era già entrato in quel negozio, ma sempre quando c'era qualche evento o festa. Quando varcò la soglia un campanellino suonò e attirò l'attenzione della proprietaria che comparve dal piano inferiore.*

    Buon giorno professoressa.

    *Disse il Tassorosso salutando la professoressa Mills, quando le fece presente che cosa stesse cercando, qualcosa di davvero particolare, la donna rimase davvero sorpresa ed entusiasta della sua richiesta.
    Fu così che gli mostrò varietà di quello che stava cercando, ma alla fine gli mostrò esattamente quello che aveva in mente. L'aveva trovato.
    Pagò la professoressa con i galeoni che teneva in tasca.

    --- fine flashback ---


    Doveva smetterla di pensare e fare il pappa molla, aveva “creato” quella serata per un motivo e avrebbe portato a termine la sua missione.
    Si avviò verso il tavolo che divideva con Sylvia, dove lei stava bevendo del vino bianco che accompagnava i dolci.*

    Sylvia.. Devo dirti una cosa.

    *Affermò con tono sicuro e con uno sguardo che, per quella sera, ancora non gli era comparso in volto. Era rimasto in piedi difronte a lei, non si era seduto. Il cameriere stava per avvicinarsi a loro, ma lui lo fulminò con lo sguardo. Jane non gli aveva detto nulla?!
    Lo sguardo di Marcus si risposò su Sylvia che sembrava essere confusa. Chissà cosa pensava, magari le stava balenando in mente che voleva lasciarla, che aveva ricevuto una proposta di lavoro, oppure chissà quale altra cosa.
    Ma non era quello. Fin quando non avrebbe ricevuto la lettera con i risultai dei suoi M.A.G.O. Non si sarebbe messo alla ricerca del lavoro che aveva sempre desiderato. Preferiva passare il suo tempo a non pensarci e a divertirsi assieme a Sylvia, Avrebbero potuto dirigersi verso qualche meta turistica, magari al mare.*

    Io... ecco....

    *Iniziò a balbettare il Tassorosso.
    Quello non era il momento si sentirsi insicuri, aveva avuto tutta la cena per essere insicuro ma quello non era proprio il momento. Intorno a lui tutto scorreva come prima, la musica del pianoforte incantato si diffondeva bassa nel locale, il profumo del cibo riempiva l'aria. Marcus non si era mai sentito così strano come quel giorno.
    Si schiarì la voce, ma la voce sembrava essergli sparita. Il cuore gli batteva forte, mentre i suoi occhi incontrarono quelli di Sylvia. In quella sera era bellissima, con quel vestito bianco, o color panna alle luci delle candele a forma di rosa, sembrava quasi un angelo o una dea.
    Si meritava tutto quello? Si meritava l'amore che Sylvia ogni giorno gli donava? Si meritava quella vita? Quasi a prendere la forza da quello sguardo un po' interrogativo la voce, finalmente, gli tornò.*

    Io voglio passare la mia vita con te.

    *Affermò il Tassorosso, mentre estraeva dalla tasca qualcosa, proprio l'oggetto che avea comprato quella mattina. Nel farlo si abbassò verso di lei, quasi ad inginocchiarsi. Ne tirò fuori un piccolo ma bellissimo anello.


    Avrebbe voluto entrare nella sua mente e scoprire cosa pensava
    In quel momento si sentiva in imbarazzo.
    Sentiva lo sguardo della famigliola e della coppia di coniugi anziani su di se. E se Sylvia avesse detto di no?
    Qualche giorno prima si era ricordato ad una loro incontro. Si erano ritrovati senza accordarsi, di sera nella piscina della scuola che avevano frequentato, non ricordava benissimo come mai, ma si sarebbe sempre ricordato le sue parole: Sposami.
    Quello era proprio quello che aveva chiesto a Sylvia in quel ristorante così caro a lei. Le aveva chiesto di sposarlo, senza se e senza ma. Avrebbe accettato qualsiasi risposta da parte sua, mentre con lo sguardo continuava a fissare i suoi grandi occhi scuri e vispi.*

    @Sylvia_Turner,


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    * Sylvia aveva dato parecchi sorsi di vino nell'attesa che @Marcus_Largh tornasse al tavolo e giocherellava con un lembo del tovagliolo, rilassandosi alla luce soffusa delle candele e con il dolce profumo della torta al cioccolato e peperoncino. O almeno di quello che era rimasto nel piattino.
    I minuti passavano inesorabili e Sylvia si stava chiedendo se Marcus stesse bene, ormai era parecchio che era in bagno.
    All'improvviso un dolce profumo invase le narici della ragazza, e la ex tassorosso si girò appena in tempo, mentre Marcus la raggiungeva al tavolo.
    Sylvia gli sorrise come per dirgli bentornato, ma vide che restava in piedi. Sylvia lo guardò, un pò confusa. Perchè non si sedeva?*

    Sylvia.. Devo dirti una cosa.

    * Disse il ragazzo con voce profonda e decisa. Perchè usava quel tono? Il cuore di Sylvia cominciò ad aumentare il battito cardiaco. Improvvisamente vide un cameriere avvicinarsi, ma marc gli lanciò un occhiataccia. Sylvia si girò nuovamente verso marc, confusa. Che stava succedendo? Voleva lasciarla? Doveva partire per un lavoro e non aveva avuto il coraggio di dirglielo prima? Oppure voleva andare a trovare suo padre da solo? Mille pensieri presero a vorticare nella mete della diciottenne. Con un pò di coraggio la ragazza chiese.*

    Marc?

    *Vedeva che il ragazzo aveva difficoltà. Infatti dopo una pausa riprese, ma balbettando un pò*

    Io... ecco...

    *Sylvia lo guardava cercando di fissare lo sguardo nel suo. La diciottenne gli prese una mano e gli disse.*

    Amore ,va tutto bene? Che succede? Sono un pò confusa!

    *Improvvisamente il gesto che Marcus fece, bloccò il respiro a Sylvia, Il ragazzo si stava inginocchiando di fronte a lei. Qualcosa nella mente della ex tassorosso cominciò a farle capire cosa sarebbe potuto succedere. Il respiro della ragazza diventò più frenetico, per portare più ossigeno e sangue nel corpo. Vedeva marcus inginocchiato davanti a lei, i minuti scorrevano lenti, molto lenti, e poi le parole udì le parole che la spedirono in paradiso direttamente, .*

    Io voglio passare la mia vita con te.

    * Stava per venirle un infarto, ne era sicura. Il respiro della ragazza si bloccò per alcuni secondi, il corpo paralizzato e gli occhi sgranati, mentre osservava Marcus tirare fuori dalla tasca un anello bellissimo, il più bello che avesse mai visto. Stava succedendo davvero? Si, il suo marc era inginocchiato davanti a lei e le stava chiedendo di passare la vita insieme.*




    *In un attimo i ricordi passarono come un film nella testa della ex tassorosso,i ricordi con Marcus, dal loro primo incontro allo Yule Ball fino al momento che stavano vivendo, la travolsero come un onda, con sapori dolci come il miele e amari come il caffe senza zucchero, Dolci, come i loro primo incontro al ballo, i primi appuntamenti, le dichiarazioni di entrambi in sala comune, i pic nic sul lago, gli incontri con le rispettive famiglie. Anche però il sapore amaro della loro separazione per colpa della diciottenne e del trasferimento di lei e della famiglia. Un ricordo però in particolare la colpì al petto. Una sera di tanti anni prima si erano trovati nella piscina della scuola, e la ragazza, abbracciando il ragazzo gli aveva detto " Sposami" .
    Successivamente era stato un periodo duro per entrambi, molto difficile. Avevano sofferto entrambi e se il destino non era cosi meschino, meritavano un po' di felicità da quel momento in avanti. Erano anime gemelle e si erano trovati sempre.
    Sylvia lo osservò per qualche minuto, in silenzio, ma dentro di se sapeva, sapeva che lui sarebbe stato per sempre l'amore della sua vita. L'aveva sempre saputo sin da quando i loro occhi si erano incontrati. Sylvia lo guardò e poi , mettendo a nudo la propria anima come non aveva mai fatto e disse con la voce che tremava dall'emozione*



    Marc...oddio... Mi amor, ne abbiamo passate tante e per colpa mia hai sofferto, ma sappi che voglio con tutto il cuore e tutta l'anima renderti felice. Sarò sempre, sinceramente, onestamente, profondamente innamorata di te.
    Sei e sarai sempre tu l'amore della mia vita, e la risposta è...si mille volte si, amore mio!


    * Disse la ex tassorosso,sporgendosi verso di lui con gli occhi lucidi di lacrime di gioia e sorridendo raggiante, tirandolo per il colletto della giacca e baciarlo , infischiandosene che la famiglia e la coppia di anziani li stessero guardando.*





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  • Marcus_Largh

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    *Marcus era rimasto ad osservare Sylvia che, dall'espressione sembrava essere rimasta davvero sorpresa. Di certo non si aspettava una cosa del genere, aveva notato in lei una leggera preoccupazione all'inizio, proprio nel momento in cui Marcus non riusciva a parlare per colpa della tensione.
    Fu davvero felice nel sentire le sue parole, erano piene d'amore, proprio come lei. Si meritava una donna come lei, quello on lo sapeva ma l'unica cosa della quale era certo era che l'amava e probabilmente l'avrebbe fatto per tutta la vita.*

    Sei e sarai sempre tu l'amore della mia vita, e la risposta è...si mille volte si, amore mio!

    *Disse la tassorosso alla fine, facendo comparire sul volto di Marcus in grandissimo sorriso. Lo tirò a sé per dargli un affettuoso ed amorevole bacio. Marcus si godette quel momento. Non era stato sicuro al 100% della risposta affermativa della ragazza alla sua domande, dopotutto non aveva ancora trovato un lavoro, non aveva ancora la certezza che avesse superato i MA.G.O., cosa poteva darle se non il suo amore? Ma quello era sufficiente per i due ex studenti giallo-nero.
    Non gli importava su quel bacio era stato dato difronte ai clienti del ristorante di quella sera, proprio come non gli interessava se lo stessero osservando o meno.
    Amava Sylvia, l'avrebbe amata sempre sia nel bene che nel male. Non gli importava cosa avrebbero detto gli altri, non gli interessava il loro giudizio, voleva solo stare bene e quella strega lo faceva sentire a suo agio in qualsiasi occasione.
    Dopo quel bacio pieno d'amore Marcus fece una cosa che, per giorni, aveva immaginato: diede l'anellino con la pietra che aveva comprato a Sylvia. Era un gesto semplice, ma molto simbolico.
    Una nuova avventura sarebbe iniziata ma per far si che fosse ufficiale ci voleva ancora un po' di tempo.*

    Ora, per quanto ti possa amare, questa torta mi reclama.


    *Affermò dando un leggero buffetto sulla guancia della ragazza. Avrebbe voluto rimanere con lei, da solo, per tutta la sera, ma non era quella l'occasione. Avrebbe voluto rimanere con lei a chiacchierare, a parlare di qualsiasi cosa.. Amava il suono della sua voce era estremamente terapeutico.
    Dio quanto l'amava.*


    @Sylvia_Turner,


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    * Alla risposta affermativa della giovane donna, sul volto @Marcus_Largh comparve un grandissimo sorriso e Sylvia noto' nei suoi occhi anche un po'di sollievo. Che temesse una risposta negativa? Forse per il lavoro? Non importava per il momento! Era al settimo cielo, sapendo che Marc voleva passare la vita con lei.
    Non c'era cosa più importante ! Successivamente di erano scambiati un dolce bacio, mentre aveva sentito sguardi indiscreti ma non gliene era importato! Qualche secondo dopo Marc le consegnò l'anello di fidanzamento, che Sylvia mise all'anulare della mano sinistra. Avrebbe potuto toccare il cielo con un dito.
    La giovane donna gli sorrise dolcemente passando lo sguardo tra lui e l'anello. Non le sembrava vero, eppure era appena successo! La voce di Marcus le disse che l'amava tanto ma c'era la torta che lo aspettava.
    Solo in quel momento la diciottenne vide che nel piatto dell'amato c'era una fetta di torta al cioccolato. Imbarazzata ma sorridente rispose*

    Ops! Scusami , hai ragione! L'emozione è stata tanta e non ho più pensato alla cena ma ti devi godere il dolce! È divino!

    * Prese il bicchiere di vino e bevve un piccolo sorso per riprendersi un po', mentre osservava Marcus. Lo amava con tutta se stessa, con tutto il cuore e tutta l'anima*

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    *Marcus si godette minuto per minuto il tempo che gli restava con Sylvia.
    Insieme si gustarono quel dolce dall'aspetto divino, assieme a del vino bianco frizzante, perfetto per l'occasione. Amava lei, amava passare il tempo in sua compagnia, insomma amava davvero tutto di lei.
    La sua voce mellifua e femminile era come un toccasana per il Tassorosso, che rimaneva sempre un po' preoccupato della lettera dei suoi M.A.G.O. Il girono dopo si sarebbe sicuramente recato al castello per capire, come mai, non gli era ancora giunta notizia. Sicuramente non era nulla, ma era meglio chiedere.
    Marcus finì di mangiare il suo dolce davvero cioccolatoso, con una punta di piccante data dal peperoncino.
    Un altro brindisi con Sylvia, e poi si alzarono per ringraziare Jane della magnifica cena e pagare il conto al desk. ovviamente pagò il ragazzo.
    Quando uscirono dal locale una leggera rezza gli scombussolò i riccioli color bronzo. ormai la luna splendeva alta in cielo. I due camminarono un po' per le vie di Hogsmeade senza una vera e propria meta, fino a quando non si smaterializzarono nei pressi del Paiolo Magico.


    A quell'ora non erano molti gli avventurieri che erano ancora svegli e che occupavano le sedie del locale, c'era solo qualche mago altamente ubriaco servito dall'oste Tom.
    Marcus accompagnò Sylvia fino alla sua stanza, dove dopo un bacio sulle labbra alla ragazza, la salutò dolcemente.*

    Buonanotte

    *Disse dopo quel lungo e appassionato bacio.
    Pensare che lei sarebbe diventata sua moglie era strano, quasi inverosimile ma eppure era quello che era accaduto quella sera. Marcus aveva preso quella decisione d'impeto e, proprio quella mattina, si era recato a comprare l'anellino che Sylvia la sera aveva accettato. Non ci aveva pensato molto, non era neanche sicuro della risposta della Tassorosso, ma era stato davvero felice nell'udire le parole di Sylvia alla vista dell'anello e della sua proposta.
    Sarebbe rimasta al suo fianco, e lo sarebbe rimasta fino alla fine.*

    @Sylvia_Turner,