Hogwarts - Dintorni
Hogwarts - Dintorni


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 15
    Galeoni: 584736
       
       



    Role Aperta da Achilles_Davids


  • Achilles_Davids

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 361
       
       

    * Era una notte placida e temperata, Achilles lasciò spaziare lo sguardo su tutto il Lago Nero. Era felice di trovarsi nuovamente lì, a Hogwarts. Il primo giorno era trascorso rapido, aveva rivisto con piacere alcuni compagni e aveva mandato un messaggio a Marina, chiedendole un appuntamento. Guardò l'orologio, era giunto volutamente un po' prima e stava fumando una sigaretta nell'attesa. Come ebbe dato l'ultimo tiro fece Evanescere il mozzicone e sedette a gambe incrociate guardando la superficie del Lago incresparsi al flebile vento serale. *

    Bentornato a casa Achilles...

    * La superficie dell'acqua venne di colpo infranta e si udì uno sciacquio in lontananza. Achilles strinse gli occhi e cercò di capire cosa avesse provocato quel rumore, ma senza riuscire a capirlo.*

    Che fosse la Piovra Gigante? Strano, in genere non si fa vedere così tardi

    @Marina_Lightwood,

  • Marina_Lightwood

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 2025
       
       

    *Il banchetto era durato molto più del previsto e, Marina, continuava a chiedersi quando sarebbe finito. Finalmente scomparvero anche i dolci e, dopo il discorso della preside, vennero tutti congedati per raggiungere i loro dormitori. Aprendosi un varco tra la ressa che si attardava ancora in chiacchiere, la giovane Grifa uscì dalla Sala Grande e, chiesto il favore alla sua amica Prefetto di badare lei ai primini, si guardò intorno e sgattaiolo fuori dirigendosi verso il giardino. Aveva le gambe pesanti come il piombo, ma solo perché era stanca e con la pancia piena. Hogwarts si stagliava alle sue spalle, interamente illuminata, mentre, di corsa, scendeva per il ripido sentiero che l'avrebbe condotta al lago. Era lì che aveva appuntamento con Achilles, il suo ragazzo. Se fosse stata un'altra occasione, sarebbe filata su e si sarebbe gettata a capofitto nel suo letto a baldacchino; ma, aveva bisogno di rivederlo. Questa estate, a differenza della precedente, l'avevano trascorsa separati, a parte per qualche breve settimana di Luglio. Aveva bisogno di stringerlo forte a sé, espirare il suo profumo e lasciarsi coccolare con la testa poggiata sulla sua spalla. Quasi non cadde, inciampando in un sasso abbastanza grande, ma fortunatamente non successe e, continuò a camminare fino a che non vide in lontananza lo spettro d'acqua scuro, illuminato dai soli raggi lunari. Una figura si stagliava sulla sua riva; l'avrebbe riconosciuto ovunque, quelle spalle larghe, i capelli scuri, le gambe incrociate. Corse a più non posso e, lo abbracciò di spalle, mentre la sua longa chioma corvina ricadeva sul petto del ragazzo. Chiuse gli occhi e gli stampò un bacio sulle labbra, che durò un pò più del dovuto, e riaprendo piano piano le palpebre, gli sorrise, sfiorandogli la punta del naso.*

    Non mi sarei accontentata di quel breve salutino in Sala Grande!

    *gli disse sedendosi sulle sue gambe e appoggiando la testa nell'incavo del collo che, quasi come se fosse fatto a posta, si incastrava a meraviglia, come se quello fosse il suo posto. Il luogo era magico, con il lago che faceva da sfondo a quella serata tranquilla in cui esistevano soltanto loro due. Ad un tratto, Marina sentì un odore strano su di lui, non era il suo solito profumo, qualcosa di diverso. *



    Cos'è quest'odore? Hai bruciato qualcosa?

    *chiese alzando la testa giusto quel po' per guardare l'espressione di lui. Cosa stava succedendo?*


    @Achilles_Davids,


  • Achilles_Davids

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 361
       
       

    * Dopo il rumore provocato da quella che poteva essere la Piovra Gigante era tornato un silenzio assoluto, a parte il leggero fruscio del venticello serale. Dopo pochi minuti sentì dei passi in lontananza, diventare man mano più vicini e veloci, come se la persona in avvicinamento stesse correndo. Non ebbe dubbi su chi si stesse avvicinando, e si girò radioso a vedere la sua ragazza arrivare. Lei lo abbracciò e lo baciò. *

    Non mi sarei accontentata di quel breve salutino in Sala Grande!

    * Il ragazzo sorrise, felice di essere con lei. La Grifa gli si sedette in braccio e lui la strinse forte. *

    No, neanche io. Mi sei mancata un sacco, sai?

    * Le diede un bacio sulla fronte, accarezzandole i capelli. La ragazza di colpo assunse un'aria stupita e lo guardò negli occhi. +

    Cos'è quest'odore? Hai bruciato qualcosa?

    * Il ragazzo si morse il labbro superiore, sapeva esattamente cosa fosse quell'odore di bruciato. *

    In realtà sì, mentre ti aspettavo ho fumato una sigaretta. Ti da fastidio?

    * Una luce si accese negli occhi del ragazzo e guardò Marina con occhi di sfida. *

    Forse conosco un metodo per togliere questo odore di bruciato. Ti fidi di me?

    * Il Serpeverde si alzò in piedi, tenendo tra le braccia la Grifa *

    @Marina_Lightwood,


  • Marina_Lightwood

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 2025
       
       

    *Il giovane Serpeverde sorrise, felice di essere con lei e, lo stesso provava la ragazza, mentre si sedeva sulle sue gambe, poggiando la testa nell'incavo del collo.*

    Mi sei mancata un sacco, sai?

    *le disse, provocandole una stretta allo stomaco. Erano passati alcuni dalla prima volta che si erano incontrati, proprio lì su quel lago. Anzi, quella era la volta in cui lei aveva provato qualcosa standogli vicino. Ma il loro primo incontro fu durante una gita scolastica ad Hogsmeade. Achilles l'aveva aiutata quando lei era svenuto nel ristorante della sua amica Jane. E pensare che non era nemmeno tanto convinta di partecipare a quel corso di cucina, lei era una frana ai fornelli. Fortunatamente ci era andata! Mentre il ricordo le riaffiorava nella mente, sentì uno strano odore salirle alle narici. Era puzza di fumo quella? E da quando Achilles fumava? Chiese spiegazioni al ragazzo.*

    In realtà sì, mentre ti aspettavo ho fumato una sigaretta. Ti da fastidio?

    *disse mordendosi il labbro. Non era di certo lì per rimproverarlo, ma fino ad allora non aveva mai visto il suo ragazzo accendersi una sigaretta.*

    Da quando fumi? E come mai non me l'hai detto?

    *chiese dubbiosa la ragazza. Se Achilles aveva cominciato a fumare, qualcosa lo aveva spinto. Ma cosa? Ad un tratto una luce si accese negli occhi del giovane e, guardandola con occhi di sfida, occhi ai quali non sapeva resistere, le sorrise.*

    Forse conosco un metodo per togliere questo odore di bruciato. Ti fidi di me?

    *Una domanda alquanto inutile, visto che conosceva benissimo la risposta. Si fidava ciecamente di lui, avrebbe affidato la sua stessa vita a quel ragazzo. Ma forse in quel momento voleva distogliere l'attenzione della grifa dall'argomento? Beh, ci era riuscito, come sempre.*

    Certo che mi fido di te.



    *Si aprì in un largo sorriso e, mentre il giovane si sollevava tenendola tra le braccia, strinse le braccia intorno al suo collo.*


    @Achilles_Davids,


  • Achilles_Davids

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 361
       
       

    * Achilles si aspetteva la reazione incuriosita della sua ragazza, in quanto non aveva mai fumato con lei, nonostante si frequentassero ormai da parecchio tempo. *

    Da quando fumi? E come mai non me l'hai detto?

    * Il Serpino capì immediatamente che la Grifa era stupita e forse preoccupata dal fatto che lui non le avesse mai rielato questo vizio. Ma la realtà era che era fresco, figlio di quel fallimentare ritorno a casa. L'estate per Achilles non era stata nemmeno lontanamente bella come la precedente, in cui era riuscito a restare a Londra, a Diagon Alley, ed era rimasto praticamente sempre con Marina. Quell'anno aveva programmato un ritorno a casa, in Olanda. I suoi avevano piacere di trascorrere del tempo con lui, e la cosa era reciproca. Ma le sue preoccupazioni si erano concretizzate, i suoi erano sempre fuori casa, presi da un lavoro impegnativo, e lui si era trovato solo in un luogo che non sentiva più come suo. Scosse la testa, scacciando i pensieri e guardò gli occhioni della Grifa. *

    Da qualche settimana, da quando sono tornato a casa. Non è stato un periodo memorabile, avrei preferito di gran lunga restare a Diagon Alley, come lo scorso anno. Ho trovato uno sfogo nella nicotina...
    Le tue vacanze come sono state?


    * Il ragazzo poi ebbe un'idea idiota, si alzò in piedi, chiedendo alla ragazza se si fidava di lui. Lei sorrise dolcemente e rispose positivamente *

    Certo che mi fido di te.



    * Il giovane strabuzzò lo sguardo e disse, con voce profonda *

    Fai bene, non ti succederà nieeeeeeeeente di male!

    * La fissò per qualche istante, poi si lanciò di corsa verso il lago e non si fermò finchè entrambi non furono a mollo. Poi si bloccò e restò immobile a guardarsi intorno, apparentemente spaventato. *

    L'hai, l'hai sentito anche tu? Cos'è che mi ha toccato la gamba?

    * Osservò la superficie piatta dell'acqua, poi di scatto la baciò con passione, stringendola forte. Con un sorrisetto le disse *



    Mi sa che me l'ero solo immaginato

    @Marina_Lightwood,


  • Marina_Lightwood

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 2025
       
       

    *Come aveva sospettato, qualcosa non andava, qualcosa l'aveva spinto a rifugiarsi in quel vizio. Non era un problema per lei, se a lui stava bene. Quello che le preoccupata era cosa l'avesse indotto a farlo. E la risposta arrivò.*

    Da qualche settimana, da quando sono tornato a casa. Non è stato un periodo memorabile, avrei preferito di gran lunga restare a Diagon Alley, come lo scorso anno. Ho trovato uno sfogo nella nicotina...
    Le tue vacanze come sono state?


    *chiese il giovane, con una nota malinconica. Sapeva che avrebbe avuto problemi in vacanza con i suoi genitori che, purtroppo, a causa degli impegni lavorativi lo lasciavano spesso da solo. Si era sentito sicuramente solo, in una casa che non sentiva più sua. Lo capiva, anche lei non si sentiva più a suo agio tra le mura della sua casa in Italia. Sorrise al ragazzo, ma non aggiunse nulla.*

    Solitarie!

    *esclamò la grifa; non poteva descriverla diversamente, era proprio quella la parola giusta. Come lui, anche lei non voleva parlare delle sue vacanze, soprattutto non voleva raccontargli cosa le era successo giorni prima. Fortuna che Achilles cambiò discorso e, alzandosi, tenendola ancora tra le braccia, le chiese se si fidasse di lui. Naturalmente annuì, anche se, per quello che successe dopo, avrebbe voluto dire di no.*

    Fai bene, non ti succederà nieeeeeeeeente di male!

    *La fissò per un secondo, lasciandole ammirare i suoi occhi azzurri che risplendevano con la luce lunare e, di slancio, si diresse verso il lago e si tuffò, con lei stretta tra le braccia. L'acqua la immerse e, si ritrovò con la bocca chiusa, mentre le acque nere del lago la avvolgevano. Dopo un pò risalì in superficie e, spostò i lunghi capelli che le erano ricaduti sul viso.*

    Che fossi matto, lo sapevo. Ma questo non me lo sarei immaginato.

    *schizzò un pò d'acqua sul viso del Serpeverde e gli sorrise. Era il suo modo di dire "sono contrariata, ma va bene così". Il lago era calmo e, il lento dondolare delle acque sulla riva produceva un suono che, mescolato con il fruscio del vento tra gli alberi, rendeva tutto rilassante. Si stese sulla superficie piatta del lago e guardò in su, verso il cielo che, con la sua oscurità, sembrava essere un tutt'uno con quello specchio d'acqua nero.*

    L'hai, l'hai sentito anche tu? Cos'è che mi ha toccato la gamba?

    *Aveva il viso spaventato, anche se Marina presumeva che fosse per prenderla in giro. Infatti si voltò verso di lui e, con un ghigno divertito, gli sorrise.*



    Si certo come no. Hai dimenticato che stai parlando con una Grifondoro... Non mi spaventerai così facilmente!

    *esclamò la giovane, mentre lui, di scatto si tuffò verso di lei e la baciò, stringendola sempre di più a sé. La giovane strinse le mani intorno al suo collo e, si appoggiò con tutto il suo corpo a quello del suo ragazzo. Con le mani risalì lungo la schiena di lui fino a raggiungere la testa; strinse i suoi capelli, un pò più lunghi del solito, tra le dita. Si slacciarono dal quel bacio e lui la guardò con un sorrisetto.*

    Mi sa che me l'ero solo immaginato

    *Come aveva pensato; era solo un modo per farle uno scherzo. Ma ci voleva molto di più di quel trucchetto per bambini per spaventare la Grifa che, approfittando dell'estate trascorsa in solitudine, era tornata ad Hogwarts per alcune lezioni di approfondimento e, era migliorata parecchio. Grondante d'acqua, nuotò fino alla riva e, camminando a rilento per via della troppa acqua, uscì dal Lago Nero come la notte.*

    Dai vieni fuori!

    *Si strinse le braccia e, strofinando le mani, cercò di riscaldarsi. Ah, ma dove aveva la testa, lei era una strega e, puntando la bacchetta sui suoi vestiti, fece un incantesimo di aria calda per asciugarsi. Legò i capelli in una coda e, si distese sull'erba.



    Ecco, abbiamo inaugurato la prima sera ad Hogwarts. Il Lago ha sentito la nostra mancanza.


    @Achilles_Davids


  • Achilles_Davids

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 361
       
       

    * Dopo aver confessato alla Grifa che le sue vacanze non erano state un granchè, le chiese come fossero state le sue e ricevette la risposta temuta. *

    Solitarie!

    * Aveva intuito che non era stata molto felice nemmeno lei, e ne immaginava anche i motivi. Ma decise di attendere, non voleva forzare la giovane a parlare, perciò decise di metterla a suo agio prima di provare a sondare l'argomento. Decise allora di tuffarsi in acqua, portando in braccio anche lei. Fu solo quando furono in acqua fino al collo che lei gli rispose *


    Che fossi matto, lo sapevo. Ma questo non me lo sarei immaginato.


    * Gli schizzò scherzosamente dell'acqua sul viso. Achilles finse di essere stato toccato da qualcosa di inatteso, ma lei non ci cascò e capì che mentiva. *



    Si certo come no. Hai dimenticato che stai parlando con una Grifondoro... Non mi spaventerai così facilmente!



    * Si strinsero in un bacio mozzafiato, poi lei uscì, si asciugò e lo chiamò *

    Dai vieni fuori!

    * Mentre lei si sedeva lui ritornò dove era stato appostato prima e recuperò una tracolla in pelle e prese posto accanto a lei. Estrasse due bottiglie di Burrobirra, e ne aprì una con l'accendino. Poco magico, ma molto efficace. Poi la porse alla ragazza. *

    Se ti fa piacere, ho sottratto un po' di cibo e bevande dalle cucine venendo in qua. Sai che gli elfi domestici non bisogna pregarli, sono sempre felici quando qualcuno va a chiedere loro qualcosa

    * Aprì poi la seconda Burrobirra, ne bevve una lunga sorsata, poi prese fiato e affrontò lo spinoso argomento. *

    Come vanno le cose con ehm... Rosy e Paul?

    * Scrutò la reazione della Grifa, poi aggiunse *

    So che è un argomento difficile, e sappi che non sei obbligata a dirmi nulla. Solo ho pensato potesse farti bene sfogarti.

    * Non sapendo se aspettarsi una risposta o una bottiglia di Burrobirra in faccia attese, sperando di non aver sbagliato mossa *

    @Marina_Lightwood,

  • Marina_Lightwood

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 2025
       
       

    *Il cielo era limpido e pieno di stelle, la giovane si stese sull'erba fresca e, con le mani dietro la testa, alzò lo sguardo per godersi la magnifica notte.*

    Se ti fa piacere, ho sottratto un po' di cibo e bevande dalle cucine venendo in qua. Sai che gli elfi domestici non bisogna pregarli, sono sempre felici quando qualcuno va a chiedere loro qualcosa

    *Il ragazzo le porse una bottiglia di burrobirra e, tirò su la schiena per aprire la bottiglia e bere un sorso di quella bevanda. Gli elfi domestici avevano preparata anche qualche tramezzino, molti ai cetriolini, i suoi preferiti. Ne prese uno e, gli diede un morso. Che bontà! Quei piccoli elfi erano così gentili; quando era scesa nelle cucine le avevano sempre riempito le tasche di cibo e bevande; non c'era bisogno di pregarli, bastava chiedere.*



    *Prese un altro morso e, cominciò a masticare.*

    Come vanno le cose con ehm... Rosy e Paul?

    *Per poco non si strozzò; non si sarebbe aspettata di parlare di un argomento così delicato, mentre si stava godendo quello spuntino.*

    [colo=green]So che è un argomento difficile, e sappi che non sei obbligata a dirmi nulla. Solo ho pensato potesse farti bene sfogarti.[/color]

    *Prontamente il giovane si scusò. La giovane grifa ingoiò il boccone e si leccò le labbra; bevve un lungo sorso di burrobirra e poi, si voltò verso il giovane Serpeverde.*

    Non preoccuparti! Le cose vanno meglio, molto meglio, in verità. Quest'estate non siamo stati molto insieme, visto che loro erano impegnati col ristorante ed io non sono voluta ritornare in Italia; ma credo che per le vacanze di Natale mi raggiungeranno a Londra.

    *Spiegò la giovane; Rosy e Paul, una volta rivelato il segreto che avevano custodito per così tanto tempo, erano stati molto premurosi con lei, a differenza sua che ci aveva messo più tempo per perdonarli. Non gli avevano detto la verità solo per proteggerla, anche se non era bello scoprire che le persone di cui ti fidavi di più al mondo ti avevano mentito, o meglio omesso la verità, per quasi tutta la vita.*

    Tu, cosa mi racconti, i tuoi come stanno?

    *le chiese la diciassettenne che, alquanto sazia, si ridistese sull'erba e, socchiuse gli occhi.*



    @Achilles_Davids


  • Achilles_Davids

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 361
       
       

    * I due ragazzi bevvero e mangiarono tranquillamente, ringraziando mentalmente l'ottimo servizio dato dagli elfi, i quali erano sempre felici di aiutare chiunque lo richiedesse. E questo era esattamente quanto fatto da Achilles quella sera. Il Serpeverde ruppe gli indugi e le chiese di come andassero le cose con la sua famiglia, domanda molto delicata e che colpì la Grifa. Il ragazzo prontamente si scusò, mentre Marina prese tempo, poi rispose, non parendo però innervosita. *

    Non preoccuparti! Le cose vanno meglio, molto meglio, in verità. Quest'estate non siamo stati molto insieme, visto che loro erano impegnati col ristorante ed io non sono voluta ritornare in Italia; ma credo che per le vacanze di Natale mi raggiungeranno a Londra.


    * Achilles annuì, c'erano state lunghe tensioni, comprensibili. Ma finalmente pareva avvicinarsi il sereno. Non aveva mai difeso la scelta di Rosy e Paul, ma l'aveva compresa. Avrebbero dovuto trovare il coraggio di raccontarle la verità, ma mettendosi nei loro panni, non era certo che si sarebbe comportato in maniera differente. *

    Sono contento che stiate risolvendo. Credo potrà nascere un rapporto più forte di quello di prima. E lo spero vivamente, te lo meriti.

    * Marina si sdraiò sull'erba soffice, mentre Achilles restò seduto, sorseggiando la sua burrobirra. *

    Tu, cosa mi racconti, i tuoi come stanno?


    * Il ragazzo sorrise e guardò le acque scure del lago. *

    Stanno bene, molto bene. Sai come sono fatti i miei, vivono per il lavoro. E quello per fortuna sta andando bene.Adesso papà è in Kenya, mamma dovrebbe partire domani per Kazan. Sono sempre in viaggio. Sinceramente non so come facciano, è stimolante, ma non credo ce la farei. Non si vedono quasi mai, sono stato là per settimane e abbiamo passato sì e no qualche ora insieme. Dovessi vederti un giorno sì e trenta no mi mancheresti.

    * Finalmente anche il ragazzo si sdraiò sull'erba, prendendo posto a fianco della Grifa *

    Per te è l'ultimo anno... Come vola il tempo! Hai già idee su cosa fare dopo?

    @Marina_Lightwood,