Hogsmeade
Hogsmeade


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Yasmine_Holmes


  • Eurus_Holmes

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 420
        Eurus_Holmes
    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    *Yasmine si chiedeva come fosse possibile che tutti gli studenti potessero recarsi ogni giorno al bar Tre Manici di Scopa sottovalutando un altro posto ugualmente bello e incantato come il pub "Testa di Porco". Era davvero assurdo, un locale cosi antico e bello, gestito da tanti famosi maghi era caduto in disuso e i suoi clienti si limitavano ai pochi passanti del luogo, mentre tutti gli studenti preferivano di gran lunga i 3MDS. Per Yasmine era così da anni, anche se quel giorna aveva deciso di andare a trovare quel luogo che tanto aveva apprezzato, chissà se la situazione era cambiata nel corso degli ultimi due mesi.*

    Ohw, Edith, facciamo un giro qui e poi ti porto a casa!

    *Guardò la piccola Fennec che camminava accanto a lei un po' assonnata. Secondo le normative del castello non era più possibile tenere Fennec all'interno del dormitorio e nonostante le suppliche che aveva posto alla Preside le era stato vietato tenerla con sé, per quel motivo la piccola cucciola al momento stava con le sue coinquiline ad Hogsmeade negli ultimi mesi di scuola che Yasmine aveva deciso di affrontare nel castello. Arrivò di fronte all'insegna e varcando la porta appoggiò i libri sul grande tavolo in fondo alla stanza dove aveva deciso di sedersi in attesa di compagnia. Non aveva molte speranze, nessuno frequentava quel posto, ma decise lo stesso di attendere diversi minuti prima di ordinare. Prese il grande libro di Cura delle Creature Magiche e si mise a leggere, mentre Edith dormiva sulle sue gambe.*

    @Kaycee_Dunn


  • Kaycee_Dunn

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 207
        Kaycee_Dunn
    Grifondoro
       
       

    [Flashback - Dalla stazione al Castello]


    *La Grifondoro non si vedeva dall'inizio delle vacanze invernali, come era normale per tutti quelli che non erano rimasti per quel periodo. Era partita dal castello di splendido umore, carica -forse- più di altri, già che non tutti erano felicissimi di tornare a casa, alcuni avrebbero preferito fermarsi per la grandiosa festa organizzata nella scuola di magia.
    Lei non era tra questi, anzi, era stata tra le prime a raggiungere le carrozze dirette alla stazione.
    Qualsiasi cosa fosse successa durante quei giorni nella sua terra natia, al ritorno fu tra le ultime a raggiungere il binario e fu quasi lanciata sul treno dal padre, che aveva faticato non poco a incoraggiare la ragazza, ripetendole che doveva tornare, che sarebbe andata bene e le avrebbero scritto, che forse doveva comprarsi un animaletto per farle compagnia. All'uomo lei aveva risposto roteando gli occhi e schioccando la lingua, lanciando il suo baule con malavoglia sul vagone, seguendolo prima che le porte si chiudessero e il treno per Hogsmeade si mettesse in moto. Non aveva salutato i genitori dalla finestra come ad ogni partenza, si era diretta in uno degli scomparti vuoti e più lontani, mentre tutti erano indaffarati a riunirsi agli amici. I due babbani si erano guardati con aria sconsolata, limitandosi a sperare che tutto fosse andato per il meglio.
    Nessun entusiasmo nel tornare in quella che sarebbe stata la sua casa fino a quell'estate, mezzi sorrisi tirati nel rivedere i suoi compagni di studi una volta raggiunta la carrozza e solo lì aveva dato segno di interesse. Aveva alzato il sopracciglio destro, in un'espressione un po' apatica un po' sorpresa.*

    Ahm, dunque sono questi i Thestral.

    *Aveva borbottato tra sé e sé, allungando la mancina per sfiorare la creatura scheletrica dal soffice crine scuro, un tocco privo di forza, quasi la mano cadesse lungo il corpo dell'animale prima che la Grifondoro si infilasse nella carrozza, lasciando che i discorsi altrui riempissero il suo silenzio.
    Già durante le prime ore di lezione qualcosa non quadrava. Non prendeva appunti, non provava ad eseguire l'esercizio e, se obbligata, non sembrava in grado di eseguire nemmeno gli incanti base durante i ripassi.
    Nei pasti, poi, lì si limitava a mangiucchiare qualcosa quando lo stomaco si lamentava troppo forte. Dopo le lezioni si appartava per eseguire l'unico incantesimo che ancora sembrava capace di riprodurre, il Monstrum. Le creature che scaturivano dalla sua bacchetta erano quanto di peggio si poteva incontrare negli incubi. Completamente nere, non erano totalmente formate, più che spiritelli sembravano qualche incrocio non riuscito tra diavoletti e qualcosa di inguardabile. Le sue creazioni erano così violente da lottare tra loro, distruggendosi a vicenda. La rosso-oro osservava quelle risse con distacco.*

    La magia è inutile.

    *E più lo ripeteva più lo sguardo si caricava di rabbia e più gli spiritelli diventavano irruenti, vorticando furiosamente fino a dissolversi dopo poco.
    Che fosse un semplice periodo di passaggio dovuto agli ultimi anni di adolescenza o qualcosa di più grave non era ancora chiaro, fatto stava che il suo isolarsi era peggiorato e qualcuno iniziava a dire che parlava da sola con un pezzo di carta.*

    [Ingresso alla Testa di Porco]


    "A che serve essere una maga? Quello che serve per davvero non lo si può avere e per le cose importanti non serve la magia."

    *Il suo aspetto rifletteva il cambio di atteggiamento: le occhiaie erano tornate, i capelli erano lasciati crescere senza badarci, di media lunghezza ai lati del capo e lunghi nella cresta centrale. Forse aveva perso un paio di chili ma non era palese dietro gli abiti babbani larghi e maschili che metteva fuori dagli orari di lezione, come in quel momento: pantaloni della tuta rossi a righe laterali oro, che si infilavano in anfibi vissuti in pelle nera e giacca di pelle imbottito di vello bianco di montone, con un felpone nero sottostante, di cui si poteva vedere il cappuccio tirato sul capo.*

    "Cosa devo fare per farmi cacciare da quel posto? Almeno la smettono di dirmi che devo continuare a frequentarlo, ma che ne sanno di cosa mi è utile, loro nemmeno sanno cos'è la magia."

    *Assorta nei suoi pensieri, stava camminando a passo lento, osservando con disgusto la sua bacchetta stretta nella mano destra, mentre la mancina rimaneva nella tasca laterale del giaccone. Molti costruttori tra i più esperti affermavano che quei catalizzatori magici avessero un'anima propria, infatti, erano loro a scegliere il mago, erano leali con chi reputavano degno e crescevano anche in sintonia col possessore, oppure appassivano se l'intesa svaniva. L'ebano che reggeva tra le dita non era più lucido ma opaco e, a volte, attorno all'irlandese prendeva a nevicare, oppure sembrava fare più freddo.*

    "Guardali, a rincorrersi con palle di terra e neve come scimmie, fingendo che siano Caccabombe, proprio come le scimmie."

    *Aveva superato un paio di primini della sua casa che giocavano in mezzo alla via principale del villaggio, tra risa e versi che fecero nascere sul suo volto un'espressione di fastidio e dissenso.*

    Levatevi o vi fatturo!

    *Aveva ringhiato, pestando il terreno con più forza, agitando la bacchetta in modo abbastanza violento e minaccioso da metterli in fuga. In realtà non riusciva nemmeno a visualizzare un incantesimo, figurarsi eseguirlo.*

    "Questa roba è solo uno sventolio di bacchette che non serve a niente."

    *La bacchetta fu lanciata nella tasca interna del giaccone, sulla sinistra. Si era diretta al Testa di Porco, pub che frequentava da quando poteva raggiungere il villaggio magico. Prima lo usava per isolarsi, rilassarsi e almeno quella abitudine non era cambiata. Fece il suo ingresso in modo deciso, poco femminile, senza nemmeno pulirsi i piedi prima di avanzare verso il bancone, l'aria corrucciata.*

    @Yasmine_Holmes




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  • Eurus_Holmes

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 420
        Eurus_Holmes
    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    *Yasmine era seduta al tavolo del pub da sola con il suo piccolo fennec accovacciato sulle ginocchia. Non c'era molta altra gente li vicino solo qualche turista e qualche studente del p'rimo anno troppo timido per recarsi in mezzo alla folla di studenti ai 3MDS. Studiava da sola pensando alle giornate passate a riflettere sulla sua nuova vita e sugli esami che avrebbe di li a poco tenere: aveva grandi aspirazioni nel mondo magico e per lei non esisteva altro mondo migliore dove vivere: quella primavera si sarebbe recata in Gremania e sarebbe andata a visitare la famosa scuola di Durmstrang per informarsi sui rapporti scolastici con l'estero. Aveva voglia di apprendere cose nuove e inoltre doveva ancora cercare alcune informazioni riguardo cose private che settimane prima l'avevano incuriosita. Il pomeriggio seguente si sarebbe recata dalla Preside e le avrebbe chiesto un permesso.*

    "Mi auguro di riuscire a portare a termine tutto entro luglio."

    *Pensò la giovane. Proprio in quel momento sentì un gran baccano.*

    Levatevi o vi fatturo!

    *La voce le era famigliare.Vide, attraverso le finestre, avanzare nel locale un volto famigliare. Kaycee le sembrava si chiamasse: era una ragazza del quinto anno, non si erano mai incontrate nel castello o non avevano avuto modo di scambiare nemmeno una parola. L'unica cosa che sapeva era che quella ragazza aveva un carattere davvero particolare e a volte un po'esagerato: decise di giocare al suo gioco. Yasmine era rettilofona ma oltre a ciò nel corso dei suoi sette anni di scuola era una delle migliori del corso per quanto riguardava gli incantesimi non verbali. Si era esercitata tanto e quella piccola parte di Corvonero della famiglia spesso la faceva distinguere dai voti del resto della casata, era cosi felice di essere discesa da una famiglia molto sveglia, spesso le tornava molto utile, ma mai avrebbe raggiunto i livelli di suo zio Holmes, molto famoso nel mondo babbano del secolo precedente.
    Con un colpo di bacchetta sbattè la porta alle spalle della giovane scusandosi con il barista per l'accaduto.*

    Kaycee giusto? Vieni siediti qui!

    *Con un mezzo sorriso si rivolse alla giovane invitandola al proprio tavolo.*

    @Kaycee_Dunn


  • Kaycee_Dunn

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 207
        Kaycee_Dunn
    Grifondoro
       
       

    *Lei non vide niente oltre quelle finestre famose per essere tutto meno che splendenti, nemmeno si voltò in loro direzione a dirla tutta.
    Aveva imboccato la stradina secondaria che da quella principale portava al locale con quei movimenti abitudinari di chi non aveva bisogno di prestare molta attenzione a dove andava, già che ha percorso quei passi fin troppe volte.
    Con le mani infilate nelle tasche laterali del giaccone imbottito e il viso lasciato in penombra grazie al cappuccio, non era molto riconoscibile e forse nemmeno per l'atteggiamento.
    Perché, prima del suo ritorno a scuola, non aveva mai dato cenno di rabbia repressa ma, al contrario, si era sempre mostrata affabile, ben disposta ad aiutare tutti, sempre pronta a mettersi alla prova anche se tendente ad isolarsi per delle lunghe letture, così come per il passare dalle chiacchiere al silenzio durante le lezioni, momenti in cui si faceva seria e attenta.
    Nulla di esagerato, nulla di diverso da molte altre adolescenti, non fosse per lo stile più maschile e la mancanza di quel bisogno di avere un gruppo attorno di amichette.
    Era una persona che sapeva cavarsela, indipendente, socievole ma non appiccicosa, non imponeva la sua presenza ma non fuggiva quando c'era da riunirsi per lezioni o gare di palle di neve.
    Chi la voleva poteva trovarla, chi aveva bisogno poteva trovare un sostegno, chi non si avvicinava non veniva a sua volta avvicinato.
    Effettuato l'ingresso, la porta le sfuggì dalle mani per sbattere da sola. Fece spallucce, forse era un incanto di chiusura uscito male, in un posto simile non si aspettava di certo un clima alla Piedi di Burro, il locale per coppiette in cui non aveva mai messo piede.*

    Per l'appunto, la magia è inutile. A chiudere la porta normalmente si fa prima e meglio.

    *Un mormorio basso, appena percepibile. I passi verso il bancone si fermarono per un richiamo di una voce che no, non conosceva, forse l'avrebbe riconosciuta più avanti, quando quella ragazza sarebbe diventata insegnante. Certo era che era tra i volti più sconosciuti, quelli degli alunni più grandi che aveva visto durante i cinque anni al castello.*

    Um? Sì, sono io ma non resto molto, però grazie.

    *La voce non era la sua solita colma di energia ma qualcosa di piatto e appena udibile, nemmeno il suo fare era socievole, anzi, era proprio l'opposto. Un mezzo sorriso a 'mo di scusa si animò sul suo viso, un sorriso di quelli molto tirati che non mutarono molto il cipiglio apatico e svogliato, prima di voltarle le spalle e avvicinarsi al bancone.*

    Oggi è passato? Umh, settimana prossima ha detto? Beh, una Burrobirra.

    *A chi si riferisse potevano saperlo lei e quell'uomo che l'aveva vista più volte con un altro cliente, insieme al suo Nedemo, ora non più allevato da lei ma lasciato in custodia a qualcun altro, proprio a chi stava cercando. La notizia sembrò abbatterla maggiormente, tanto che nemmeno prese posto, limitandosi a rimanere in attesa della sua ordinazione vicino al ripiano sudicio e lucidato più dagli avventori che da qualche pulizia vera e propria.*

    @Yasmine_Holmes




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  • Elisabeth_Boleyn

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 616
       
       

    *Elisabeth era di turno alla Testa di Porco quel giorno, la giovane Corva aveva accettato anche quel lavoro nonostante i molteplici impegni che occupavano le sue giornate da studentessa in procinto di sostenere i suoi esami più importanti.
    La verità era che ad Elisabeth piaceva quel lavoro, incontrava ogni giorno maghi e streghe mai visti, studenti e anche qualche professore.
    In quella giornata piuttosto fredda però non si aspettava grande affluenza e il locale non era certamente rinomato come i Tre Manici di Scopa, quindi decise di fare un po' di pulizie per ammazzare il tempo. Volendo avrebbe potuto benissimo lanciare un incantesimo che facesse il lavoro per lei ma essendo cresciuta tra i Babbani, i lavori domestici aveva imparato a farli a mano e sarebbe sempre stato cosi.
    A metà mattinata, quando ormai il bancone e le mensole splendevano, fece capolino una giovane Serpeverde.*

    Buongiorno! Io sono Elisabeth, gradisci qualcosa da bere?

    *La ragazza, però, aveva intenzione di aspettare, non sapeva neanche lei bene chi. Tirò fuori qualche libro e cominciò a studiare.
    La barista fece spallucce e riprese il suo lavoro, solo per essere interrotta poco dopo da alcuni urli provenienti dall'esterno del locale.
    Alzando la testa in direzione delle voci, vide una Grifondoro del quinto anno far fuggire alcuni ragazzini; scosse la testa e attese che Kaycee facesse il suo ingresso.
    La ragazza si era spesso presentata al locale in compagnia di un uomo che, quella mattina, aveva già fatto il suo giro.
    Appena la Grifondoro fu entrata, la Serpeverde fece scattare la porta dietro di lei, scusandosi poi con Elisabeth.*

    Buongiorno Kaycee, cosa hai fatto a quei poveri ragazzini?

    *Anche la Serpeverde sembrava conoscerla e la invitò a sedersi con lei ma Kaycee declinò, gentilmente, l'invito per dirigersi in tutta fretta verso la Corvonero.*

    É già passato quell'uomo, Kaycee. Tornerà la settimana prossima, cosa posso portarti intanto?

    *La Grifondoro parve rammaricata dalle informazioni ricevute ma ordinò comunque una Burrobirra. Dopo averla servita, Elisabeth si rivolse all'altra cliente.*

    Gradisci qualcosa?



    @Kaycee_Dunn,@Yasmine_Holmes,


  • Kaycee_Dunn

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 207
        Kaycee_Dunn
    Grifondoro
       
       

    *@Elisabeth_Boleyn non l'aveva mai vista con quell'uomo, forse sapeva di lui perché gliene aveva parlato un collega. Era tanto che non si incontravano e non rendevano i loro incontri di pubblico dominio, altrimenti li avrebbero fatti ai tre manici di scopa, solo un altro barista faceva da tramite, forse era stato licenziato o non era il suo turno.
    Non l'aveva notata al suo arrivo, forse era stata distratta dalla porta che sbatteva, non sapeva nemmeno che lavorava lì, poteva essere lì da anni come da giorni, non l'aveva mai incontrata come barista ma non era una novità, molti studenti lavoravano nei momenti liberi.
    Si voltò verso la Corvonero dietro al bancone pronta per servirla. Con aria annoiata e un gesto della mano destra la salutò vagamente, rispondendo con un cenno di dissenso alla sua richiesta prima di aprir bocca.*

    A posto così, ti ringrazio.

    *Disse, allontanandosi da quel luogo che non sembrava più garantirle tranquillità e privacy. *

    Buon lavoro e buona giornata.

    *Aggiunse prima di chiudere la porta dietro di sé e tornare al castello. Avrebbe scritto ai suoi genitori che le cose forse erano peggiori lontana da casa e preferiva tornare a studiare tra i babbani, insieme a quelli che erano gli amici rimasti e che potevano capire meglio cosa le passava per la testa.
    Così avrebbe levato le tende, a volte succedeva che la magia spariva dai maghi e chissà se sarebbe tornata.*



    Ultima modifica di Kaycee_Dunn oltre 6 mesi fa, modificato 1 volta in totale
    È stata richiesta una modifica a questo post: Non affidarti al suo contenuto per il proseguo della tua role perchè il testo potrebbe cambiare in seguito alla modifica del giocatore. Ci scusiamo per il disagio.