Hogwarts - 3° Piano
Hogwarts - 3° Piano


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 15
    Galeoni: 584736
       
       



    Role Aperta da Marina_Lightwood


  • Marina_Lightwood

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1683
       
       

    *Le vacanze di Natale erano terminate e la giovane Lightwood aveva fatto ritorno al castello. Era il primo anno che trascorreva quei giorni lontana da Hogwarts, ma lo aveva fatto per un buon motivo, anche se, ripensandoci in quel momento, non era stata una buona idea; avrebbe evitato molte sofferenze, fisiche, ma soprattutto morali. A ricordarlo c'era la sua ferita alla gamba che la costringeva a zoppicare con le fitte dolorose che le risalivano lungo la parte destra ogni qualvolta appoggiava la pianta del piede per terra. Non era andata in ospedale, non avrebbe voluto tirare l'attenzione su quel taglio netto, troppe domande per troppe regole infrante. Così, rintanata in una camera del Paiolo Magico, aveva cercato in tutti i modi di attenuare quel dolore lancinante. Non aveva fatto granché, ma almeno era riuscita ad infilare qualcosa da mettere e a nascondere quella cicatrice, fino a quel Martedì sera. Seduta al tavolo in Sala Grande, gustando un ottimo pollo con le patate, quando per poco non si strozzava; la ferita si era riaperta, lo aveva capito subito, non appena aveva sentito un secco *Track*, quasi come un vestito strappato, seguito dalla sensazione di fiamme lungo la coscia. Non aveva nemmeno inghiottito il pezzo che aveva in bocca e si era alzata, tentando di strisciare sino alla Torre. Erano stati i passi più lunghi della sua vita e, quando era arrivata in camera sua, si era strappata le calze lasciando che il sangue le scorresse lungo la gamba. Con un fazzoletto bagnato lo aveva asciugato e, si era infilata a letto per nascondersi da chiunque avesse fatto capolino in quella camera. Aveva atteso che le sue compagne di stanza si fossero messe sotto le coperte ed era sgattaiolata giù per la Torre.*

    Eccoci qui! E adesso che faccio?

    *Con la gonna a pieghe sporca di sangue e senza calze, era scesa al secondo piano del castello per chiedere aiuto all' infermiera di turno. Non sapeva cosa le avrebbe detto, la verità o una qualche stupida scusa, ma non avrebbe potuto aspettare oltre o sarebbe morta dal dolore. Così, tirò un forte sospiro e tirandosi dietro la gamba destra, posò la mano sul pomello della porta.*

    [INFERMERIA DEL CASTELLO]

    *Quella parte del castello era la più silenziosa persino nelle ore di lezione, figuriamoci alle dieci di sera quando tutti gli studenti erano nelle proprie Sale Comuni.*

    C'è nessuno?



    *Chiese a voce alta, mentre l'odore di ambiente sterilizzato le pervase le narici. Attese lì sulla soglia, tenendosi stretta la pelle sanguinante per cercare di lenire il dolore.*


    @Jane_Casterwill, @Gianna_Fields


  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 204
        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Era una notte serena con una grande e meravigliosa luna piena, Gianna era tornata nella sua camera che condivideva con le due amiche e Responsabili, Marina e Jane e Kristal. Solo quell'ultimo era già a letto che sonnecchiava mentre le altre due non erano ancora rientrate. In effetti non le vedeva da un po' ma non dava peso alla cosa visto che avevano orari molto diversi sia nel rientrare che nell'uscire dalla camera. Anche se era presto per lei, decise di infilarsi a letto e cercare di riposare un po'. Pochi secondi dopo cadde in un sonno profondo e tumultoso. Diverse immagini terribili si alternavano nella sua mente. Comparvero il padre, la madre e le sue sorelle. Riviveva nella sua mente il loro abbandono per dedicarsi al lavoro e riviveva il momento in cui aveva deciso di dire loro addio per sempre! Anche se l'aveva fatto consapevolmente, c'era rimasta male, ne aveva sofferto molto ma grazie all'aiuto e l'appoggio della sua migliore amica Emily aveva superato quel momentaccio ed era andata avanti a testa alta. Si sveglio si soprassalto mettendosi a sedere sul letto. Era ancora semivestita e si asciugava la fronte imperlata di sudore.*

    " Non m'importa più di loro. E' acqua passata ormai!"

    * Pensava mentre riprendeva fiato. Non sapeva il motivo di quei sogni ultimamente così frequenti....forse stava succedendo qualcosa ai suoi e quei sogni volevano metterla in guardia. In ogni caso non le importava più, si sentiva orfana da tempo ormai e ci conviveva benissimo. Girò gli occhi e vide Kristal che ancora dormiva e Jane che non era a letto ma qualcosa di strano catturò la sua attenzione. Marina non era a letto ma le coperte erano disfatte. Si avvicinò al suo letto e vide delle piccole tracce di sangue sulle lenzuola....un'altra gocciolina a terra vicino all'entrata.....Allarmata, Gianna prese una felpa, l'infilò e uscì subito dalla stanza. Non sapeva se svegliare Kristal o no, magari non era nulla di grave e si stava preoccupando per nulla. Ma doveva controllare e vedere con i suoi occhi che l'amica stava bene. Scese in Sala Comune in fretta ma facendo il meno possibile rumore e vide che era deserta, Marina non era li! Il cuore le batteva forte per l'ansia e la preoccupazione. Girò per la stanza per farsi venire in mente un posto dove la ragazza sarebbe potuta andare....ad un tratto sbattè il pugno nel palmo della mano dicendo a bassa voce:*

    MA certo, forse è andata in infermeria!

    * Sgaiattolò fuori dal ritratto e scese in fretta le scale diretta al secondo piano. Non si curò minimamente di guardare se qualche altro Responsabile o peggio un insegnante fosse in giro e avrebbe potuto vederla. Corse senza mai fermarsi fin quando si trovò davanti all'entrata dell'infermeria. E la vide. Marina era in piedi sulla soglia, tenendosi una mano premuta sulla gamba destra. Quella stessa mano era coperta di sangue, qualcosa di grave le era successo! Le andò incontro dicendo:*

    Marina ma cosa ti è successo! Vieni siediti sul letto, stai perdendo molto sangue!

    * Senza aspettare risposta, prese il braccio libero dell'amica e se lo passò sul collo, il braccio di Gianna la srinse alla vita e, sostenendo il più del peso di Marina, la trascinò sul letto, facendo attenzione a non procurarle maggior dolore. Non vedeva ancora l'infermiera e non voleva lasciare li da sola Marina, così pensò di bloccare il sangue, per quel che poteva. Tolse delicatamente la mano dell'amica dalla ferita e vide che era un bel taglio. Si guardò intorno e vide delle bende appoggiate su un tavolino. Corse a prenderle e le avvolse intorno alla gamba dell'amica stringendo molto forte. Aveva imparato che era un metodo efficace per bloccare il sangue in attesa di qualche infermiere che avrebbe saputo meglio di lei come procedere.*

    Così il sangue dovrebbe fermarsi! Ma come diavolo ti sei provocata quella ferita! L'ho scoperto solo per puro caso, vedendo il tuo letto disfatto e delle tracce di sangue! Mi sono preoccupata molto!

    * Disse in tono preoccupato all'amica, mentre cercava qualcosa per pluire il sangue che ora era anche sulle sue mani.*

    @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill,




    Ultima modifica di Gianna_Fields 2 settimane fa, modificato 2 volte in totale