• Kribja_Armstrong

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1643
       
       

    *Osservare una partita di Quidditch dall'alto degli spalti, addossati l’uno all'altro alla ricerca di calore poteva divenire noioso. A maggior ragione se la fitta nebbia rendeva la vista delle azioni compiute in campo parziale, ma Kribja non si aspettava che anche essere partecipe di un tale incontro potesse divenire pedante. Il pallottoliere segnapunti non riportava nessuna avanzata vincente da parte di una delle due squadre che continuavano a rincorrersi mettendo a segno punti alternati. A quanto pareva, l’essere tatticamente simili non stava portando ad interessanti combinazioni di gioco, ma solo a grandi sbadigli tra gli spettatori. Forse se non ci fosse stata la nebbia ad avvolgere l’intera area ovale, la situazione sarebbe apparsa diversa ma con i “se” ed i “forse” nulla si era mai ottenuto.

    Gli occhialini protettivi della Cercatrice di Corvonero cominciavano ad essere fastidiosi sul volto umido della giovane, che continuava a passare la mano sul vetro per cercare di rendere la sua vista più nitida, con scarsi risultati. Catturare il boccino d’oro diventava ogni minuti che trascorreva sempre più di vitale importanza, sia per vincere la competizione, sia per poter finalmente riscaldare le membra inturgidite dalla penetrante umidità. Eppure la sferetta dorata non ne voleva sapere di brillare in qualche zona dell’ovale, come se con il freddo, avesse preferito andare a nascondersi in qualche anfratto e li restare prendendo per i fondelli le due Cercatrici.*

    Per Merlino! Ehi Sherlock tu riesci a vedere qualcosa? Io mi sento più cieca di una talpa in questo momento!

    *Le parole pronunciate da Jane fecero bloccare Kribja, sospendendo momentaneamente la ricerca ad alta quota della pallina di loro competenza, per concentrarsi sull'amica-rivale. L’infagottata Grifondoro si stava scaldando le mani sfregandole tra di loro nella speranza di acquisire maggior calore, facendola sorridere nell'immaginarsi il viso di uno dei mammiferi appena citati (con tanto di occhiali dai vetri abnormi) sul corpo leggiadro dell’amica. Forse non avrebbe dovuto lasciarsi distrarre così facilmente ma nonostante tutto l’impegno profuso, nulla era cambiato per cui perché non concedersi un misero minuto per scherzare con Jane. Certo in quell'occasione erano avversarie ma il Capitano non aveva detto nulla sul “fraternizzare con il nemico”. Kribja stava per rispondere con qualche battutina sarcastica quando Jane parlò ancora.*

    Forza Corvetta, giuro che appena finito qui, se saremo entrambe tutte intere, ti offrirò un buon tea caldo con qualche dolcetto. Cucino io ovviamente, altrimenti tu mi avveleni!

    Affare fatto, così festeggeremo la mia vittoria.

    *Ma ormai la Grifondoro era ripartita sfrecciano sulla sua scopa pronta a rimettersi all'opera, senza neppure udire la risposta della Corvonero che sorridente riprese anche lei il proprio lavoro scandagliando il campo, dirigendosi quando più ad un quota quando più in basso.*

    In questo modo potrei essere d’intralcio agli altri giocatori ma almeno riesco a vedere la zona bassa. Farò un giro di perlustrazione, speriamo che il Boccino sia da queste parti!



    *Ma, nonostante le speranze di Kribja, l’unica cosa che i suoi occhi verdi riuscirono a cogliere fu il tiro in porta del ritrovato Jack Turbin che perforava la difesa di Marina e la ridondante voce del cronista che annunciava i dieci punti in più acquisiti dalla squadra bronzo-blu. Entusiasta che la situazione si fosse sbloccata, Kribja eseguì una piroetta allegra per festeggiare l’azione decisiva del compagno che interrompeva quella stabilità fastidiosa. Anche gli spettatori dovevano pensarla allo stesso modo difatti gli stendardi dei Corvonero cominciarono a sventolare con maggiore foga e i cori di giubilo risuonarono nello stadio, mentre i Grifondoro si riorganizzavano tra loro per riprendere in mano la situazione e la squadra dei Corvi elogiava Turbin. *



    *La partita riprese con maggior vigore. La rossa Pluffa era tra le mani delle Cacciatrici di Grifondoro che, più agguerrite di prima, cercavano di dribblare i rivali con passaggi estremamente ravvicinati, ma la Cercatrice non vi pensava più. Passare troppo tempo ad osservare le azioni dei Cacciatori poteva divenire un problema, in quanto la distraeva dal ruolo di sua competenza. L’unica cosa di cui occuparsi, in quel momento come negli altri, era la ricerca della scia dorata lasciata dal Boccino d’oro, tenere sotto d’occhio Jane per monitorare l’eventuale avvistamento e non incorrere in un incontro troppo ravvicinato con i Bolidi, cosa che era accaduta invece durante la precedente partita contro i Tassorosso che erano riusciti a sfilare la vittoria sotto il naso di Kribja. Di quell'ultima preoccupazione, in realtà, se ne occupavano in modo eccellente Serenity Hunter e Angela Dimaggio, assicurandosi che i propri compagni potessero continuare a giocare indisturbati senza essere disarcionati dalla propria scopa.
    Il bello del Quidditch non stava solo nel senso di libertà che il librarsi su di un manico sfrecciando verso il cielo riusciva a donare, ma anche e soprattutto, il senso di unione ed aggregazione che si doveva instaurare tra i setti giocatori che componevano una squadra. Da sempre i figli di Rowena venivano considerati dagli studenti delle altre Case dei solitari che preferivano studiare per conto loro, non condividendo con gli altri le gioie ed i problemi, risultando sfuggenti e distanti ma, quando giocavano a Quidditch, la storia era un’altra. Ognuno si fidava dell’altro: i Cercatori dovevano lavorare assieme fidandosi dei Battitori che salvaguardavano le spalle dalle palle di ferro ed al contempo era necessario credere nelle capacità del Cercatore che avrebbe fatto in modo di dichiarare conclusa la sfida. Si trattava, quindi, di affiatamento, fede e stima.

    Fidandosi, dunque, dei propri compagni di squadra, Kribja non seguì più le azioni in campo, non ascoltò più il cronista descrivere l’avanzata dei Grifondoro e non vide il Bolide che per poco non disarcionava Chicca London dalla sua scopa. L’attenzione di Kribja era puntata unicamente nell'osservare con una certa difficoltà ogni minuscolo spazio alla ricerca della pallina dorata.*

    Dai maledetto Boccino fatti vedere!

    *Ma nonostante i richiami mentali della Corvetta, la minuscola palla da 150 punti non ne voleva sapere di essere avvistata dagli occhi verdi, costringendo la ragazza a fare avanti ed indietro nelle zone alte alla ricerca di un barlume. Se la nebbia si fosse diradata la riuscita del suo compito sarebbe stata più semplice ma invece il manto umido grigiastro non ne voleva sapere di sollevarsi verso il cielo.

    A distoglierla dalla ricerca fu il sonoro fischio dell’arbitro Smith che annunciava l’interruzione dell’azione di gioco a causa di un fallo commesso dai Cacciatori di Corvonero su Emily che era in possesso della Pluffa. Difatti Chicca, Beatrix e Jack aveva racchiuso in una morsa asfissiante la rivale nell'intento (riuscito tra l’altro) di sfilarle la palla, contravvenendo alle regole di gioco. Dagli spalti dei Grifondoro si levarono urla furibonde ed il direttore di gara non poté che interrompere momentaneamente l’azione.*

    Ma cosa combinano?

    *Si domandò la ragazza cercando di distinguere il volto del proprio Capitano a bordo campo che, come lei, non doveva essere molto contenta dell’azione fallosa appena commessa dai propri compagni di squadra. Mai e poi mai Elena avrebbe permesso un tale gioco sporco credendo al massimo nelle abilità e possibilità della propria squadra di poter vincere la partita in modo ligio e corretto, sicuramente avrebbero avuto una bella strigliata una volta tornati negli spogliatoi, a prescindere dal risultato finale. Inoltre Kribja si rese conto che Jane non era alla ricerca del Boccino ma poco distante da Gianna con la quale doveva aver discusso di qualcosa senza che ella se ne accorgesse. Forse i Grifi avevano in mente qualche azione particolare per capovolgere la situazione a loro vantaggio.
    Mentre stava tentando di capire cosa si era persa, lanciando uno sguardo verso l’area sugli spalti dedicata al cronista per leggere se il risultato era rimasto invariato, qualcosa di freddo e bagnato le tocco il naso già rosso; con uno scattò Kribja alzò gli occhi verso il cielo carico di nubi scure da cui scendevano calmi ed ovattati fiocchi di acqua congelata: aveva cominciato a nevicare.*



    *Un brivido di freddo attraversò l’intero corpo della ragazza partendo dalla schiena, non sarebbero riusciti a giocare ancora per molto se la condizione climatica continuava a peggiore e lei non aveva assolutamente intenzione di lasciarsi sfuggire quella partita, non dopo quello che era accaduto con i Tassorosso. I Corvonero avevano bisogno di punti per vincere la Coppa.

    Nuovamente ripresa la partita iniziarono i cori, così come i passaggi tra i Cacciatori e la ricerca della Cercatrice quando un piccolo puntino luminoso dall'altro lato del campo attirò la sua attenzione in mezzo alle piccole gemme bianche cadute dal cielo. Poteva benissimo sbagliarsi vista la distanza ma quella sembrava proprio la scia lasciata dal Boccino, per cui, invertendo la rotta della scopa si mise all'inseguimento.*

    Speriamo non sia nuovamente il riflesso di un orologio!

    *Grazie alla grande accelerazione della scopa che adoperava i metri di distanza dalla sfera dorata si riducevano con una certa velocità, peccato che il gelo rendeva ancora più instabile la Firebolt che cavalcava. Non fu l’unica ad accorgersi dell’apparizione del Boccino, lo testimoniavano le urla di incoraggiamento di tifosi e giocatori come Elisabeth che si sgolava dal centro dei suoi anelli, oltre allo sfrecciare della scopa gemella di Jane che con rapidità si dirigeva nella zona in cui svolazzava il luccichio dorato.*



    Cavolo Jane l’ha visto ed è più vicina!

    *A conti fatti effettivamente la Casterwill aveva il vantaggio della distanza dalla sua ma le correnti ascensionali non le rendevano facile le vita oltre al freddo che intirizziva sia gli arti che le cavalcature. Restare stabili sulla scopa percorrendo velocemente il cielo sembrava sempre più difficile anche perché la neve sbatteva sulla faccia delle due Cercatrici come piccoli aghi acuminati mentre la sfera dorata sembrava essere stata rinvigorita dalla nuova condizione climatica e sfrecciava sempre più rapida in aria sbattendo le minute ali, rese invisibili dai movimenti continui.

    La piccola Golden Snitch approfittò di una particolare raffica di vento più forte per far pendere, per l'ennesima volte, le tracce di se stessa. La distanza tra la pallina e le Cercatrici era troppo per seguire ogni minimo spostamento e con un continuo zigzagare rapido, unito alla necessità delle due ragazze di governare le scope rese estremamente instabili dell'aria congelata che soffia tra i ramoscelli di betulla che componevano la coda, senza alcuna esitazione, riuscì a scomparire nuovamente beffando le speranze di tutti.

    Ancora una volta nulla era stato fatto, il Boccino si era nascosto nuovamente e quindi la partita proseguiva nel campo ovale scosso dalle continue e forti raffiche di vento che accompagnavano la caduta dei fiocchi di neve che si posavano lievi sulle zolle verdi ricoprendole quasi interamente. Cominciavano a formarsi piccoli strati bianchi e se il Boccino non fosse nuovamente riapparso l’arbitro avrebbe sicuramente sospeso la partita per condizioni meteo avverse lasciando sfuggire ai Corvonero la possibile occasione di vittoria.

    Innervosita dall'esito negativo dell’ultimo tentativo di acchiappare il Boccino, Kribja era salita nuovamente di quota, fluttuando a destra e a manca con gli occhi scattanti, seppur resa instabile dalle forti raffiche di vento che la costringevano a stare il più acquattata possibile lungo la scopa tenuta saldamente con tutto il corpo. Un leggiadro fiocco di neve, sfruttando casualmente la posizione insolita della ragazza, riuscì ad intrufolarsi all'interno della sua divisa, congelando in un'istante quei pochi lembi di pelle che ancora godevano di un leggero calore donato dai molteplici strati di cotone. Come se l'avessero pizzicata improvvisamente, Kribja si levo con la schiena dritta sulla scopa, portando una mano inguantata verso la zona colpita senza rendersi ben conto di quello che era successo, quella sensazione bagnata la portò a sentire ancora più freddo e disagio ma, al contempo, le permise di vedere con la coda dell'occhio la partenza spedita di Jane verso la zona opposta al campo.*

    Che abbia visto nuovamente il Boccino?

    * Anche le parole che le uscirono dalla bocca sembravano essere congelate, formando una piccola nuvoletta di vapore. Con la maggior destrezza che la situazione permetteva, Kribja invertì la direzione della scopa cercando di osservare la traiettoria presa dall'amica che sembrava essersi lanciata verso il suo improvvisato portiere Marina. Scrutando meglio però le balzò all'occhio il solito luccichio dorato, tra le gemme d'acqua congelata. Ciò bastò per allarmarla ed incoraggiarla a mettersi alle calcagna di Jane. Ignorando qualsiasi cosa non fosse la piccola pallina e la ragazza dagli occhi azzurri, la Cercatrice di Corvonero spinse al massimo il suo corpo e la scopa che la sorreggeva, adoperando tutta l'abilità e le capacità tecniche che possedeva per cercare di raggiungere e superare l'amica-rivale.*

    Non ti lascerò scappare questa volta!

    *Dopo il goal non riuscito di Jack e la ripartenza in formazione dei Grifondoro, i Corvonero, stanchi ed infreddoliti, ritornarono vigili nel cercare di sfilare dalle mani degli avversari la palla di cuoio rosso, nella speranza che la Cercatrice compisse finalmente il suo dovere per tornare negli spogliatoi a rifocillarsi e riscaldarsi. A tre metri da terra, Elisabeth continuava a svolazzare difendendo i tre anelli dorati, rimanendo immobile solo nel momento in cui portava le mani a coppa vicino la bocca per soffiarvici sopra aria calda nella speranza di riuscire a scongelare un po’ le terminazioni nervose. Nonostante il portiere di origini londinesi fosse avvezza alla neve, restare in quota come stava facendo non le piaceva assolutamente e si univa mentalmente al coro silenzioso di tutti coloro i quali volevano che la partita terminasse. Poco dopo la ripresa della partita, mentre le Cercatrici si erano portate all'inseguimento del boccino, lei aveva perso di vista il gioco permettendo nuovamente ai rosso-oro di pareggiare. Non si sarebbe di certo fatta cogliere nuovamente alla sprovvista. Con sguardo penetrante studiava l'area imbiancata, cercando di cogliere ogni minimo movimento dei giocatori. Quello che non riuscì ad intuire fu però il movimento di quella massa bianca e soffice che si era posata ovunque nel campo e che continuava a vortucare sempre più velocemente nell'aria, quasi fosse un'onda imbizzarrita pronta all'assalto.
    Una raffica di vento più forte delle precedenti la costrinse a riposare entrambe le mani sul manico di scopa per reggersi e, chiudendo per un istante gli occhi, si ritrovò a combattere contro quella che sembrava una piccola bufera di neve che voleva farla cadere dalla cavalcatura.
    Quando finalmente il vento si acquietò ed Elisabeth riaprì gli occhi si rese immediatamente conto che c’era qualcosa che non andava.*



    Ma.. cosa sta succedendo?

    *Le raffiche di vento portavano con se i copiosi fiocchi di neve che si erano appoggiati addosso alla ragazza, che nonostante il freddo era calda, portandoli così a sciogliersi lentamente e ricongelarsi in piccoli cristalli opachi sulle lenti. Se la divisa bagnata non era un problema, ma il misto d'acqua e nevischio che si era accumulato sugli occhialini protettivi posti sul naso di Elisabeth le rendevano sfocata e difficoltosa la vista. Il suono delle parole del cronista era finalmente tornato dopo il vento forte e il gioco sembrava ancora sospeso nella metà campo, dove i Grifondoro erano costretti a vuoti passaggi per schivare gli attacchi dei Cacciatori Corvonero. Rapidamente la giovane passò una mano sui vetri, tenendosi con l’altra alla scopa, ma il guanto bagnato servì solo a peggiorare la situazione rendendo tutto il mondo circostante coperto da una patina sfocata.*



    *Il portiere cercò di rimediare a quell'imprevisto in ogni modo, fino a quando udì che il gioco si stava rapidamente spostando verso la sua zona e temette quindi che i Grifodoro stessero sfondando le difese messe in atto dai Battitori e dai Cacciatori bronzo blu. Con un impeto di rabbia Elisabeth slacciò il cordoncino che teneva ancorati al pallido viso la protezione inutilizzabile, per lasciarla cadere verso il suolo, tornando finalmente libera di vedere cosa stava succedendo. Non fu però abbastanza veloce, almeno non quanto l'evolversi del gioco.*



    *Quell'attimo di momentanea cecità le fu fatale e la ragazza si mosse leggermente in ritardo a cavallo della scopa verso il suo lato destro cercando di recuperare la palla rossa indirizzata verso l’anello laterale. Le dita guantate riuscirono a sfiorare appena la Pluffa che inesorabilmente entrò nel cerchio dorato alle spalle di Elisabeth.*

    Sfruttando il problema tecnico della Boleyn, Grifondoro si riporta nuovamente in vantaggio con 40 punti contro i 30 di Corvonero… ma , aspettate, dall’altro lato del campo è in corso la battaglia per il Boccino d’Oro. La Casterwill e la Armstrong si stanno sfidando all’ultima coda.

    Accidenti, maledetti occhialini! La Pluffa mi è sfuggita tra le mani, se mi fossi mossa un momento prima…

    *Disse con rabbia mal celata il portiere Corvonero, mentre i giocatori in campo si stringevano momentaneamente intorno a lei, con gli sguardi volti verso l'alto. Lo sconforto di Elisabeth non durò molto perché, come gli altri, punto gli occhi verso la zona più lontana rispetto la sua posizione per assistere alla rincorsa delle due Cercatrici che, fianco a fianco, sfrecciavano veloci dietro la scia dorata del Boccino.*

    Ci sono quasi, ci posso riuscire!

    *A cavallo della sua Firebolt, con il corpo appiattito per ridurre l’attrito ma sporto in avanti per cercare un qualche minimo vantaggio, Kribja ripeteva dentro di se quelle due frasi come se potessero aiutarla ad allungarsi magicamente. Ormai spalla a spalla con Jane, la Cercatrice di Corvonero si era resa conto in ritardo che l’amica aveva individuato la pallina magica attorno gli anelli della vice capitano Marina ed allarmata si era messa subito alle calcagna della sua rivale, virando prontamente la scopa e tracciando orbite leggermente curvilinee nel cielo in modo da sfruttare le raffiche di vento che la portarono con maggiore rapidità al fianco della Grifondoro.

    Ormai le due Cercatrici erano fianco a fianco quando il Boccino decise di sterzare verso destra cercando ancora una volta di far perdere le sue tracce, ma le ragazze erano pronte e vigili, perciò seguirono senza indugi il cambio di direzione sempre più agguerrite e feroci. Il rallentamento dello sfarfallio delle ali della sferetta alata era il segno del visibile declino che stava prosciugando tutta la vitalità dell’oggetto magico. Nulla distraeva la Armstrong ormai così vicina al suo obbiettivo, né il freddo pungente, né le grida ed i cori che si levavano potenti dagli spalti, neppure la voglia di fare qualche battutina arguta a Jane. Con la massima concentrazione ed il corpo ancora avvinghiato al manico di scopa, la ragazza allungò il braccio destro chiedendo un’ulteriore sforzo al suo corpo già provato, riducendo ancora la distanza per poi puntellare i piedi sulle staffe di ferro e compiere un’ulteriore “passo” in avanti. Con la coda dell’occhio vide Jane eseguire la stessa rischiosa mossa ma con un attimo di esitazione che le fu fatale.*



    *I polpastrelli guantati della Cercatrice di Corvonero si chiusero attorno al metallo gelato del Boccino d’Oro, sentendo le dita dell’amica sfiorarle il dorso nell'impresa di afferrare ciò che ormai era stretto tra le sue mani. Ci era riuscita, grazie a quell'azione Corvonero aveva guadagnato 150 punti decretando la vittoria e la fine della partita e, con soddisfazione, Kribja Armstrong si era rifatta sulla precedente sconfitta.*

    La Cercatrice di Corvonero riesce ad acciuffare il Boccino.
    Corvonero vince!


    *Il boato di gioia che si levo dagli spalti riempì il cuore di Kribja mentre con la sfera ancora racchiusa nella mano destra si fermava lentamente a fianco di Jane leggendo sul volto della giovane un'espressione accigliata.*

    Complimenti Baby Jane, sei stata bravissima!

    *La elogiò sinceramente. D’altro canto prima di essere rivali, le due ragazze erano care amiche ed una vittoria negata non avrebbe rovinato il loro rapporto ben solido. Dopo un ultimo sorriso all’amica Kribja direzionò la scopa verso le figure dalla divisa bronzo-blu che le stavano sfrecciando contro non contenendo la gioia data dalla vittoria.*

    Ottimo lavoro Kribja!

    Sono così contenta, forza Corvonero!

    *Le frasi di elogio e felicità continuarono finché i sette giocatori non toccarono terra per finire dritti dritti tra le braccia delle riserva sedute in panchina che esultavano inebriati dalla vittoria.*

    Questa è per te Capitano!

    *Kribja, con i piedi immersi nei pochi strati di neve accumulati, si libero dalla morsa di abbracci, per donare il Boccino d’Oro ad Elena Apefrizzola, Capitano e prima sostenitrice della squadra che aveva creato. La Corvonero, più di tutti in quel giorno, meritava il feticcio della vittoria.*



    @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Charlotte_Mills, @Elena_Apefrizzola, @Serenity_Hunter, @Elisabeth_Boleyn, @Chicca_London, @Beatrix_Olives, @Oliver_Zambini, @Angela_Dimaggio, @Jack_Turbin, @Lavinia_Grent,


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 254436
       
       

    Complimenti a Grifondoro e Corvonero che hanno svolto una magnifica partita in GdR! E' stato davvero avvincente leggere i vostri post.
    Come potete però immaginare la squadra vincitrice è una sola. Ad aggiudicarsi i 150 punti nella Coppa delle case è
    GRIFONDORO

    Come piccolo commento alla partita posso dirvi che entrambe le squadre hanno svolto davvero benissimo le loro azioni, ma ciò che ha fatto si che la squadra capitanata da Marina e Jane vincesse è stato un piccolo errore di post da parte della squadra blu-bronzo.
    Purtroppo in queste partite va tenuto conto di tutto quanto, se questo non fosse accaduto sicuramente ci saremmo trovati difronte ad un pareggio.



    Come recita il regolamento:
    Citazione:
    I punti assegnati in coppa delle case saranno 150 in caso di vittoria, 100 in caso di pareggio, e 50 in caso di perdita della partita: Supponendo che a settembre vinca Serpeverde verranno quindi dati in coppa delle case 150 punti a Serpeverde e 50 a Grifondoro, supponendo invece un pareggio verranno dati 100 punti a ognuno. (a questi prima dell'accredito verranno comunque tolti 10 punti per ogni post mancante della squadra.)

    Di conseguenza in CDC verranno accreditati 150 punti a Grifondoro e 50 a Corvonero.
    Per qualsiasi chiarimento potete scrivermi via Messaggio Privato ed io, il prima possibile, vi risponderò.

    Buon proseguimento di campionato
    e buon divertimento a tutti Smile


    Corvonero | 50 | Hogwarts Quidditch Cup - Corvonero VS Grifondoro
    Grifondoro | 150 | Hogwarts Quidditch Cup - Corvonero VS Grifondoro

    @Serenity_Hunter, @Elena_Apefrizzola, @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill,



Vai a pagina Precedente  1, 2, 3