Hogsmeade
Hogsmeade


  • Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 959
       
       

    *Dopo essere stata congedata dal sindaco Grent e aver appreso che si sarebbe dovuta esibire per seconda, Jane si diresse verso il bancone per ordinare qualcosa da bere. Ordinò con gentilezza una Burrobirra e appena la bevanda le fu posata davanti la prese fra le mani per poi dirigersi verso una persona con cui voleva parlare da quando era entrata. La Grifondoro odiava vedere la sua amica così triste a causa sua, così a passo spedito, cercando di non spandere il liquido nel suo bicchiere, si avvicinò a lei sperando di non vederla fuggire via. Ormai la ragazza conosceva da troppi anni la giovane donna che aveva davanti e poteva leggerla come un libro aperto.*

    Sylvia io e te dobbiamo parlare!

    *Le disse con tono fin troppo serio ma non per sua volontà, il suo umore quel giorno le impediva di comportarsi in qualsiasi altro modo. Probabilmente, se non fosse stato per il grande affetto che le legava, Jane avrebbe anche potuto insultarla per essere scappata dalla festa senza darle il tempo di parlare.
    La diciassettenne decise di fare un respiro profondo per cercare di ammorbidire un po' il tono della sua voce e lo sguardo, non era arrabbiata con Sylvia infondo, o almeno non per quello che l'altra pensava. Anzi le era grata per quello che aveva fatto, perché senza il suo aiuto la ragazza non avrebbe mai avuto il coraggio di fare quel passo, anche se le cose non erano andate bene. Gli occhi azzurri della Casterwill squadrarono per un attimo la figura che aveva difronte e un piccolo sorriso, il primo della giornata, affiorò sulle sue labbra vedendo quanto l'amica era dispiaciuto e per il pancione. Prima di riprendere a parlare afferrò con una mano una sedia li vicina e la mise davanti a quella di Sylvia, per poterla guardare negli occhi mentre parlava.*

    Intanto come sta il bel pulcino della zia? Dille che deve sbrigarsi a uscire che io voglio viziarla come si deve!

    *La Grifondoro aveva iniziato da poco a chiamare pulcino la creature che cresceva nel ventre dell'amica. Da quando aveva ricevuto la notizia si era inventata un nome diverso almeno una o due volte al mese, ma finalmente era riuscita a trovare quello giusto. In più vedeva nella ex Tassorosso una splendida madre, pronta a tutto per sua figlia...proprio come era stata per Jane come una sorella maggiore o meglio la sua zietta. Proprio perché sapeva che l'amica sarebbe stata magnifica in quel ruolo ripensare alle parole che aveva detto, prima di scappare dalla festa, faceva solo infuriare Jane, che l'avrebbe volentieri presa a schiaffi.*

    Ora vuoi dirmi cosa ti è passato per la testa quella sera? Credi veramente che mi arrabbierei con te per una cosa così? E sopratutto come puoi solo immaginare di non poter essere una buona madre? Forse ti sei dimenticata cosa hai fatto per me negli anni passati a Hogwarts! Mi sei stata vicina quando nessuno ci riusciva, anche se provavo a allontanarti eri sempre li, pronta a fasciare le mie ferite e cercare di strapparmi un sorriso. C'eri tu quando Effie sparì, mi hai aiutata tu a trovare i miei genitori e non mi hai mai lasciata sola...

    *La voce della giovane Casterwill si spezzò leggermente al ricordo di quei momenti. Il suo viaggio alla ricerca della sua famiglia, i momenti difficili con la sorella, ma in tutti i momenti più tristi trovava una costante: Sylvia. Nonostante il periodo passato lontane, i litigi, le due amiche avevano sempre mantenuto il loro legame speciale. Prima di continuare Jane prese dalla tasca della sua giacca una collana che aveva preso prima di uscire dalla sua camera, sperando di incontrare l'altra quel giorno. Quel gioiello era parte di un regalo che la Grifondoro aveva fatto a Sylvia molti anni prima e che quest'ultima aveva deciso di condividere con lei, una semplice collana dell'amicizia ma che per lei valeva più di altri gioielli preziosi.*

    ...ti ricordi di questa? A volte dei semplici gesti possono parlare più di mille parole e noi due lo sappiamo bene. Io non ti odio per quello che hai fatto e tu sarai una madre meravigliosa...ti voglio bene zietta!

    *Jane finì il suo lungo discorso stringendo forte in una mano il ciondolo e prendendo con quella libera una dell'amica. Anche alla Grifondoro dispiaceva molto per come erano andate le cose, le mancava tanto poter scherzare e parlare con la Corvonero, che in quel momento era un po' lontana da loro, ma Sylvia non poteva prendersi la colpa. La diciassettenne lanciò un veloce sguardo al sindaco che stava raccogliendo le partecipazioni alla gara.
    In quel momento la ragazza vide Lavinia Grent salire nuovamente sul piccolo palco che era stato allestito per l'occasione e annunciare il primo partecipante: Gianna. Appena sentì il nome dell'amica Jane si voltò completamente verso quella direzione e la osservò prepararsi per la sua esibizione. Un sorrisino divertito si fece spazio sul suo viso mentre guardava l'altra Grifondoro che, da quel che aveva sentito mentre le sue compagne di stanza chiacchieravano e lei si nascondeva sotto le coperte, fino al giorno prima era sicura di non voler cantare. La Casterwill credeva che Gianna fosse rimasta leggermente sconvolta dalla piccola esibizione di gruppo che aveva messo in scena il gruppo di pazze Grifondoro alla festa di Carnevale. Era anche certa che la canzone scelta da lei quel giorno sarebbe stata più tranquilla e senza un esuberante balletto.
    Le supposizioni di Jane si rivelarono fondate quando la musica partì, seguita dalla bella voce dell'amica. Inizialmente la ragazza si perse ad ascoltare quella bella canzone ma poi si rese conto di una cosa: era una canzone d'amore? Un'espressione sconvolta e incredula si fece spazio sul viso della Casterwill che continuò a guardare l'esibizione dell'altra con la bocca spalancata.*

    ”E poi ero io quella che nascondeva qualcosa? Quella ragazza mi deve qualche spiegazione e devo fargliela pagare per aver fatto il terzo grado a me senza poi dirmi niente!”

    *Il viso di Jane tornò subito serio, con uno sguardo di ghiaccio puntato sull'amica come volerle dire “io ti uccido”. Lei e Marina l'avevano sottoposta a un vero e proprio interrogatorio quando avevano scoperto tutto, era finalmente arrivato il momento di concentrare l'attenzione su qualcun altro e magari sarebbe anche riuscita a far cessare quella inutile tensione fra le Grife e la Armstrong.
    Dopo qualche minuto la musica cessò e Gianna scese dal palco, accompagnata dagli applausi dei presenti. Era arrivato il turno del secondo partecipante: Jane. Prima di alzarsi la Grifondoro finì la Burrobirra che aveva preso e chiuse gli occhi mentre respirava profondamente, le era molto utile per calmarsi e concentrarsi. Non sapeva nemmeno perché aveva scelto quella canzone, era la prima che le era venuta in mente ma il testo calzava a pennello per lei. Finalmente si alzò e, con passo lento ma deciso, si avvicinò alla postazione del karaoke. Cantare in pubblico non era più un problema per lei, anche se per molto tempo la timidezza le aveva impedito di farlo ma ogni volta, anche negli ultimi anni, quando sentiva di non riuscirci pensava a una sola cosa: la sua camera di quando era piccola. Una stanza semplici, piena di colore, come quella che dovrebbe avere ogni bambino, ma non per scelta di Jane. Tutti i colori, i mobili, ogni minimo oggetto erano stati scelti dalla coppia che l'aveva cresciuta come una figlia ed erano vani tentavi per farla sentire meglio. Tuttavia, in quella camera, lei aveva imparato ad amare la musica e esprimersi attraverso essa, grazie all'aiuto della madre adottiva.
    Appena arrivò davanti al microfono Jane si immaginò di essere ancora la, una piccola bambina triste che non voleva parlare con nessuno ma cantava e scriveva, anche con le lacrime agli occhi dopo l'ennesimo incubo o quando tutte le ferite sul suo corpo e quelle dentro facevano troppo male. Alcuni quel giorno avrebbero cantato per la persona amata, per la famiglia, per un amico, Jane voleva farlo solo per se stessa. Non le importava della competizione e nemmeno di tutte le persone con gli occhi puntati su di lei. Probabilmente le sue compagne di stanza e amiche pensavano che avrebbe cantato qualcosa legato agli eventi avvenuti alla festa, un modo per sfogarsi e mandare un messaggio a una persona, però non era quello che voleva. Finalmente, davanti alle persone presenti e con il microfono posizionato davanti alle labbra, la Grifondoro capì perché aveva scelto quella canzone: parlava di lei.*



    I am not a stranger to the dark
    Hide away, they say
    'Cause we don't want your broken parts
    I've learned to be ashamed of all my scars
    Run away, they say
    No one'll love you as you are...


    *Quante volte si era vietata di amare per paura di ferire le persone a cui teneva? E quante ancora si era vergognata di quei segni impressi sulla sua pelle? Jane stessa ormai aveva perso il conto. Si era nascosta a causa di tutte le sue cicatrici, le aveva mascherate e aveva anche provato a non affezionarsi a nessuno per paura. Ci aveva provato con Sylvia, con Kribja e con molti altri, ma alla fine le era impossibile rimanere sola. Alla ragazza sembrava quasi che il passato facesse di tutto per non farsi dimenticare, come ogni volta che credeva di poter finalmente avere un po' di felicità però accedeva qualcosa per ricordarle con non lo meritava. Non meritava la gioia e l'amore che, anche per colpa sua secondo il suo pensiero, erano stati negati a sua sorella. Jane aveva tantissime parti rotte, lo si leggeva nei suoi occhi spenti e persi nel vuoto, in come, ogni mattina, si assicurava di camuffare tutti i segni delle bruciature sul suo corpo o quando si svegliava nel pieno della notte cercando di non urlare per paura di svegliare le proprie compagne. Nonostante questo la Grifondoro si era sempre tenuta tutto dentro, nascosto dagli occhi di tutti pensando di poter reggere quel peso e di poter superare tutto da sola. Ogni giorno, anche una notte insonne, si alzava dal suo letto e faceva finta di niente, copriva le profonde occhiaie e andava avanti, con finti sorrisi e la testa alta. Tuttavia, nonostante tutti quei frantumi, sapeva una cosa: quella era lei, con tutte le cicatrici e i problemi che aveva.
    Ogni parola di quella canzone sembrava parlare di lei e Jane cercò in tutti i modi di trasmetterlo attraverso la sua voce. Concentrò tutte le sue emozioni dentro quei versi, facendo risuonare la sua voce fra le mura del bar che per lei sembrava non esistere più. Guardava tutto e niente con i suoi occhi azzurri, mentre con le mani si lasciava andare a qualche gesto per enfatizzare il significato di quelle parole che non aveva mai sentito così sue. La Grifondoro provò una sensazione di libertà mentre lasciava uscire, con tutto il fiato che aveva in corpo, ogni singola sillaba che veniva cullata delle note di quella meravigliosa canzone. Ogni tanto le sue palpebre si chiudevano, nascondendo le sue iridi azzurre, mentre lei si lasciava andare ai ricordi che l'avevano resa quella che era, a partire da quel lontano 8 agosto. Jane avrebbe tanto voluto urlare in faccia a l'uomo che le aveva rovinato la vita quelle parole, fargli capire che nonostante tutto il male che le aveva fatto lei era lì, forte e coraggiosa. Si immaginò di vederlo fra le persone che la stavano ascoltando e di rivolgere a lui tutta la rabbia e la grinta che scaturivano dalla sua voce, specialmente mentre pronunciava quegli ultimi versi.*

    When the sharpest words wanna cut me down
    I'm gonna send a flood, gonna drown them out
    This is brave, this is proof
    This is who I'm meant to be, this is me
    Look out 'cause here I come
    And I'm marching on to the beat I drum
    I'm not scared to be seen
    I make no apologies, this is me


    *Quando la musica finì Jane era senza fiato, il suo petto si abbassava e alzava velocemente mentre osservava le persone che la guardavano. Con un leggero rossore dovuto al caldo che le era venuto a causa dell'esibizione scese velocemente dal palco, cercando di non accelerare troppo il passo. Forse si era lasciata troppo andare durante la canzone, sentiva la gola molto secca e temeva di aver fatto una figuraccia, però non le importava. La ragazza si sentiva finalmente meglio, più leggera come se cantare l'avesse aiutata a togliersi per un po' quel peso che le opprimeva lo stomaco da giorni. Si diresse subito verso il banco del bar e ordinò un'altra burrobirra, per poter dare un po' di sollievo alla gola secca, lasciandosi cadere a peso morto su una sedia.*

    @Marina_Lightwood, @Gianna_Fields, @Sylvia_Turner, @Kribja_Armstrong, @Achilles_Davids, @Shana_Sakai, @Yasmine_Holmes, @Lavinia_Grent, @Elena_Apefrizzola, @Elisabeth_Boleyn, @Royal_Buckett,


  • Royal_Buckett

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 443
        Royal_Buckett
    Grifondoro
       
       

    *Mentre Roy ed Elisabeth se ne stavano tranquilli ad ascoltare la performance di Gianna la porta del locale si aprì ed entrò Jasmine che si diresse proprio da loro*


    Ciao, tu devi essere Royal, piacere Yasmine! Ciao Elisabeth! Ohw voi siete?!... fidanzati? Pensavo frequentassi Jaiden


    *Il grifondoro sorrise mentre la serpeverde parlava e già stava allungando la mano verso di lei per presentarsi quando la ragazza finì la frase.
    Tirò indietro la mano, ma lentamente e non in modo brusco e pian piano il sorriso si trasformò in una specie smorfia, sentire quel nome lo irritava davvero molto.
    Stava per dire qualcosa che sarebbe risultato sicuramente inopportuno, ma, per fortuna, la sua ragazza lo precedette*


    Ciao Yasmine, si io e Royal stiamo insieme...
    Per quanto riguarda il tuo compagno di casata...diciamo che é stato un errore di percorso? Non c'è nulla fra me e Jeiden..



    *Roy guardò Elisabeth con dolcezza, dopotutto il passato era passato e ovviamente lui non poteva cambiarlo.
    La cosa che lo irritava era il fatto che qualcuno avesse potuto far soffrire così una ragazza tanto speciale, una cosa che non avrebbe perdonato molto facilmente al serpeverde.
    La corvonero si accorse del cambio di umore del ragazzo e, avvicinandosi al suo orecchio, gli sussurrò*


    Tesoro, scusa... Non credevo che qualcuno avrebbe tirato fuori l'argomento.. Tutto ok?


    *Il grifondoro baciò Elisabeth, poi le prese il viso tra le mani e, sorridendo, le disse*


    Quello che è stato è stato. Non posso nascondere il fatto che avrei voluto che non fosse mai successo, ma non importa.. il passato è passato.
    L'unica cosa che proprio non sopporto è che quel... serpeverde... ti abbia trattato in quel modo...



    *Pian piano il suo umore tornò quello di prima e si rivolse nuovamente a Jasmine.
    Mettendole amichevolmente una mano sulla spalla le disse, questa volta con un sorriso sincero*


    Jasmine.. scusa, spero che il mio comportamento non ti abbia offesa.. il fatto è che proprio non tollero chi fa soffrire Elisabeth..





    @Yasmine_Holmes, @Elisabeth_Boleyn, @Gianna_Fields, @Kribja_Armstrong, @Beatrix_Olives, @Elena_Apefrizzola, @Lavinia_Grent, @Jane_Casterwill


  • Kribja_Armstrong

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1643
       
       

    *Come spesso accadeva quando si trovava insieme ad Elena Apefrizzola, comprese immediatamente dallo sguardo della compagna, che molto presto avrebbe dovuto intraprendere una bella conversazione con lei. Una di quelle tipiche chiacchierate che iniziano con uno sfogo e che alla fine ti lasciano con l'animo più sereno ed un'altro punto di vista con cui confrontarsi.
    Dopo aver ridacchiato alla confessione del Prefetto della sua preferenza della famosa Tricopozione liscioriccio, Kribja osservò come la Corvonero si mostrò gentile ed entusiasta del Grifondoro, divenuto ormai il fidanzato ufficiale della cara Elisabeth,quando percepì un'altra voce conosciuta: Beatrix Olives, consigliera ed esponente della casata del Corvo.*

    Ciao Beatrix, è un sacco che non ti vedevo fuori dalle mura del castello. Sono felice che sie riuscita a venire.

    *Il che era vero visto che le due ragazze della medesima casa erano solite incrociarsi nel dormitorio in cima alla Torre Ovest o nei corridoi del maniero in cui vivevano ma, dal ritorno delle vacanze natalizie, si erano ridotte a zero le occasioni in cui avevano avuto modo di scambiarsi due chiacchiere in una location diversa da quella relativa alla carriera scolastica.
    La porta d'ingresso del locale si aprì di nuovo lasciando entrare un lievissimo spiraglio della morente luce esterna ma anche il sindaco Lavinia Grent, la vera colonna portante del villaggio di Hogsmeade. La Armstrong. da quando si era insediata del medesimo ruolo della Professoressa di Antiche Rune. era sempre rimasta affascinata dall'attinenza della donna a quel ruolo di comando che coniugava in se una perfetta sincronia di persone, una forte personalità che sapeva farsi rispettare ma al tempo stesso riuscendo a mettere tutti d'accordo ed una buona dose di responsabilità che ricadevano sulle sue spalle. Ma la Grent non era solo il Sindaco del villaggio magico in quanto aveva anche l'incarico come docente al castello di Hogwarts e dulcis fundo era madre di un birbantello adorabile di nome Joy che, a quanto pareva, era il motivo del lieve ritardo della collega.*

    Spero che il piccoletto adesso sia più tranquillo.
    Qui è arrivata più gente di quante mi aspettassi ma tutti con autorizzazioni idonee.
    Credo che possiamo dare il via alla gara!


    *Esclamo Kribja con voce seria, prestando attenzione a come Lavinia, dopo gli opportuni convenevoli con studenti, adulti ed il resto dei membri del consiglio del villaggio, si avvicinò alla postazione del karaoke spiegando le dinamiche della piccola ed allegra competizione a cui aveva pensato per divertire i partecipanti. L'altro Sindaco aveva ovviamente avallato la proposta, trovando il diversivo un modo perfetto per far divertire gli studenti lasciandoli immergesi nella musica con un pizzico di spirito agonistico che non faceva mai male.
    Kribja e Lavinia sarebbero state le imparziali giudici della competizione.
    Mentre la Grent si riavvicinava alla Armstrong una moltitudine di persone si affollarono attorno a loro pronti ad iscriversi alla gara, prima fra tutte Gianna seguita poi da Jane, Marina e anche Elisabeth. Alcune delle canzoni citate era sconosciute alle orecchie della Amrstrong che, posizionata leggermente in disparte dietro Lavinia, in realtà stava combattendo contro un piccolo attacco di nausea dato dal pedante mal di testa che le stava facendo risalire lungo l'esofago un nauseante senza di acida bile.*

    Di questo passo sarò costretta ad uscire dal locale!

    *Eppure la sua espressione restava impassibile, seppur un pochino persa nel vuoto; udiva il vociare attorno a se ma non riusciva a focalizzarci. Solo quando Royal annuncio la sua partecipazione con una famosa canzone romantica degli Aerosmith, per poi chiedere a Kribja se Elisabeth avrebbe apprezzato il gesto, la ragazza riuscì ad uscire da quel piccolo limbo nella quale era caduta.
    Passandosi per l'ennesima volta la mano sulla fronte strofinando più intensamente il punto in questione, cercò di sorridere al ragazzo per rassicurarlo e parlargli a bassa voce così da non essere udita dall'amica.*

    Credo proprio che ne resterà entusiasta, fidati Royal!

    *Nel frattempo anche Elena era ritornata dal bancone ed aveva richiesto una canzone facendo allungare cosi la lista stretta tra le mani di Lavinia. prontamente il Sindaco aveva annotato anche quel nome per poi dirigersi nuovamente verso la zona dove era posto il microfono per annunciare l'esibizione della prima concorrente Gianna che, senza la minima esitazione, la raggiunse prendendo il microfono e cominciando a cantare "Love Exists" della magnifica Amy Lee. La Grifondoro si lasciò trasportare dalle note profonde lasciando trasparire tutto l'impegno ed il sentimento che ci stava mettendo in ogni singola parola. Ne uscì una bellissima esibizione e se, il livello fosse stato quello per tutta la competizione, allora il ruolo dei due Sindaci sarebbe stato più difficile di quanto si sarebbero immaginate.

    Battere le mani quando la Fields terminò di cantare fu un gesto automatico per Kribja per dimostrare di aver apprezzato le qualità canore della ragazza. L'esibizione aveva incitato anche altri a partecipare difatti anche Beatrix si iscrisse con entusiasmo facendo salire a sette il numero dei "concorrenti" e l'aria all'interno della Testa di Porco si stava riscaldando di allegria quando la porta si aprì ancora una volta. Kribja, che si trovava ancora vicino alla porta mentre Lavinia andava ad annunciare la seconda canzone, accolse con gioia il piccolo alito di venticello che penetro accompagnando la figura bionda di Yasmine Holmes, Serpeverde. La ragazza si avvicinò mostrando l'autorizzazione firmata e, compresa l'esistenza di una competizione canora, decise di iscriversi.*

    Ciao Yasmine, tutto perfetto adesso segno il tuo nome! Ti chiameremo noi sul palco per esibirti.

    *Spiegò limpidamente la Corvonero appuntando sulla pergamena anche l'ultimo nome e poi osservare la ragazza spostarsi più in là salutando gli altri studenti. Quello che però più stupì la Amrstrong fu il rendersi conto che l'assillante mal di testa era improvvisamente scomparso nel nulla, senza alcuna ragione. Ormai così abituata a conviverci come se fosse un amico di vecchia data, non si accorso del momento esatto in cui era tornata libera dall'insistente dolore.*

    Citazione:
    CONCORRENTI

    1. Gianna Fields - "Love Exists" di Amy Lee
    2. Jane Casterwill - "This is me" di Keala Settle
    3. Marina Lightwood - "Runnin" di Beyoncè
    4. Elisabeth Boleyn - "Someone like you" di Adele
    5. Royal Buckett - "I Don't Want To Miss A Thing" degli Aerosmith
    6. Elena Apefrizzola - "Somebody" di Bridgit Mendler
    7. Beatrix Olives - "Neon Light" di Demi Lovato
    8. Yasmine Holmes - "Blank Space" di Taylor Swift


    [sono chiuse le inscrizioni]



    *Il numero dei partecipanti era salito ad otto e l'inoltrato pomeriggio si stava preannunciando pieno di armoniose melodie, delle volte tristi e lente o ritmate ed allegre. Ci sarebbe stato da divertirsi sicuramente, un pò di meno quando Kribja e Lavinia avrebbero dovuto decidere il vincitore. Un'altra voce familiare giunse alle orecchie della Amrstrong; anche l'ultimo dei consiglieri era ormai sopraggiunto ed Achilles Davids si apprestò a salutarla con il solito garbo.*

    Ciao Achilles, quando sei arrivato, non ti ho proprio visto, scusami!
    La situazione è sotto stretto controllo, credo solo che sarà difficile riuscire a stabilire il vincitore ma sono anche contenta che l'idea del consiglio sia piaciuta agli studenti, è un buon modo per svagarsi questo!
    Se ne esco viva dopo ti offro una Burrobirra!


    *La Corvonero sorrise al ragazzo prima che quest'ultimo si accomiatò per raggiungere in successione Marina e Yasmine. Nel frattempo la Casterwill, con il volto ancora nascosto da una maschera di impassibilità, raggiunse il microfono pronta ad esibirsi. Se la situazione fosse stata diversa, in quel momento Kribja avrebbe incitato l'amica a dare il meglio di se, magari mettendola anche un pò in imbarazzo ma non era assolutamente il caso sia per il ruolo ufficiale che rivestiva sia per la situazione che si era creata tra le due.
    Anche Jane si esibì in modo eccelso, dimostrando la passione e le doti canore che possedeva, un nuovo fragoroso applauso invase la Testa di Porco per ringraziare la Casterwill mentre quella fu la volta di Kribja si raggiungere il microfono e, dopo essersi schiarita lievemente la voce, stava per annunciare la prossima concorrente in gara quando la sua attenzione fu richiamata da uno dei tecnici che si occupavano del Karaoke. Dopo aver conferito con il mago ritornò dinanzi l'asta del microfono.*

    Grazie per l'esibizione Jane, complimenti!
    Ora sarebbe il turno di un'altra Grifondoro ma, a causa di un piccolo problema tecnico, si esibirà prima Elisabeth Boleyn con la canzone "Someone like you" e successivamente Marina Lightwood che ci canterà "Runnin" della celebre pop star babbana Beyoncè.
    Facciamo un bell'applauso alle due ragazze!


    *Kribja ritornò vicino a Lavinia pronta ad appuntarsi mentalmente le sue osservazioni che l'avrebbero aiutata a decretare il vincitore.*


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  • Elisabeth_Boleyn

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 616
       
       

    *Roy aveva preso piuttosto bene la questione tirata fuori da Yasmine. Le si era avvicinato, per poi prenderle il viso e baciarla con passione.*

    Quello che è stato è stato. Non posso nascondere il fatto che avrei voluto che non fosse mai successo, ma non importa.. il passato è passato.
    L'unica cosa che proprio non sopporto è che quel... serpeverde... ti abbia trattato in quel modo....


    *Elisabeth lo guardò con gli occhi di chi aveva trovato la persona giusta, gli buttò le braccia al collo e tornò a sussurrare nel suo orecchio.*

    Roy...sei fantastico! Io non ci penso più a ciò che é stato, l'unico pensiero é vivere la storia con te, il resto non conta!

    *La Corvonero era raggiante, nonostante Yaz avesse fatto riaffiorare i ricordi. Persa nei suoi pensieri, non si accorse quasi della canzone cantata dalla Casterwill e per poco non perse anche l'annuncio di Kribjia in cui lei avrebbe cantato prima di Marina Lightwood.
    Rossa in viso, guardò Roy, mimando con le labbra un "Me la pagherai, tesoro" e poi si affrettò verso il palco.

    Sentiva la testa leggera ed era piuttosto agitata, la canzone che aveva scelto era importante per i suoi genitori e lei la adorava.
    Guardò la sala del locale, gremita di persone che attendevano solo lei...e cominciò a cantare.*

    Someone Like you

    Old friend, why are you so shy?
    Ain't like you to hold back or hide from the light

    I hate to turn up out of the blue, uninvited
    But I couldn't stay away, I couldn't fight it
    I had hoped you'd see my face and that you'd be reminded
    That for me, it isn't over


    *Elisabeth terminò l'ultima strofa, con il cuore pesante ma estremamente felice.
    Tornò di corsa da Roy, pronta a farsi stringere in un altro abbraccio dei suoi..*

    @Sylvia_Turner, @Jane_Casterwill, @Kribja_Armstrong, @Achilles_Davids, @Royal_Buckett, @Beatrix_Olives, @Marina_Lightwood, @Lavinia_Grent, @Yasmine_Holmes


  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 349
        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Gianna aveva già il suo secondo bicchiere in mano quando sentì il Sindaco Grent, che nel frattempo era risalita sul paclo dire:*

    Grazie Gianna, bravissima! Adesso passiamo alla seconda concorrente, si tratta di Jane Castewill che ci canterà "This is Me".

    * Gianna sorrise alzando il bicchiere verso il Sindaco mentre attendeva con ansia che la sua amica salisse sul palco per far sentire a tutti la meravigliosa canzone che aveva scelto. Marina era ancora accanto alla Grifondoro e anche lei stava sorseggiando una bevanda. Si rese conto che la porta del locale si aprì di nuovo e vide, con gioia e felicità, che si trattava di Yaz, sua amica di vecchia data. Con lei aveva rilevato anche un locale ma, nonostante ciò, non si vedevano da diverso tempo ormai. Non si aspettava nemmeno di vederla li quel pomeriggio! La vide avvicinarsi al bachetto dove erano seduti i due sindaci e mostrò loro l'autorizzazione e, con molta probabilità, si stava iscrivendo anche alla gara di canto. Poi la vide scambiare qualche parola con Elisabeth e Roy e, dalla faccia dei due, capì che la Holmes doveva aver detto qualcosa che non gli era andata a genio. Sorrise pensando a cosa poteva aver detto, quando la vide incamminarsi verso di lei e dire:*

    Ciao Gianna! Fa niente se mi accomodo con voi dopo aver fatto la mia registrazione?

    * La Gridondoro le sorrise annuendo e rispondendo:*

    Ehi Yaz, sono felice di vederti! Nè è passato di tempo dall'ultima volta. Ti posso offrire qualcosa da bere mentre aspetti il tuo turno?

    * CHiese battendo la mano su uno sgabello libero vicino a lei. Improvvisamente la voce di Jane riempì il locale e Gianna scattò immediatamente con la testa verso il palco osservando la sua amica cantare con determinazione e spontanietà quella canzone. Le sue emozioni si vedevano in modo chiaro e si percepivano altrettanto chiaramente. Conosceva quella canzone e le dava sempre sensazioni contrastanti ma, cantate da lei in quel modo, le fece venire la pelle d'oca! jane aveva fatto sua quella canzone e il risutato era stato straordinario! Gianna si perse completamente nel ritmo di quella canzone e nella voce di Jane, fin quando il pezzo terminò e lei scese dal palco avvicinandosi al bancone per prendere qualcosa da bere probabilmente. La Grifondoro la guardò a bocca aperta e disse:*

    Mio Dio Jane sei stata magnifica! Ho ancora la pelle d'oca!

    * Mentre parlava con la ragazza, si rese conto che stava dimenticando di fare le dovute presentazioni. Si voltò verso Yasmine e disse:*

    Scusatemi ma Jane con la sua canzone, mi ha fatto dimenticare le buone maniere! Yaz ti presento due delle mie più care amche nonchè responsabili della mia casata, Jane Casterwill e Marina Ligthwood. Ragazze lei è Yasmine Holmes.

    * Concluse con un ampio sorriso sulle labbra. Intanto il sindaco Armstrong annunciava sul palco la prossima esibizione e ciò quella di Elisabeth seguita subito dopo da quella di Marina. Gianna battè le mani così come era stato suggerito da Kribja, poi diede una leggera gomitata a Marina dicendo:*

    Ehi Beyoncè dopo tocca a te!!

    * Disse facendole un occhiolino mentre riportava l'attenzione sul palco. Elisabeth stava cantando una canzone altrettanto bella di Adele ma, per quanto fosse stata brava, non aveva avuto su di lei lo stesso effetto della canzone di Jane. Ma probabilmente lei era anche molto di parte in quella occasione. Terminata la canzone, Gianna applaudì mentre la Corvonero correva tra le braccia del fidanzato. Gianna osservò la scena pensando a quei film babbani di coppie sdolcinate che si comportavano come loro. Lei, col suo carattere, non l'avrebbe mai fatto ma un detto diceva:" Il mondo è bello perchè è vario!" e non poteva esserci cosa più vera.*

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  • Marina_Lightwood

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1903
       
       

    *Quante emozioni potessero suscitare delle parole associate ad una melodia; era proprio quello che pensava quando sentì la sua amica Jane cantare le note della canzone This is me. Quelle parole, abbinate alla sua personalità e al suo stato d'animo, erano perfette. E quando raggiunse la parte in cui diceva "Un altro round di proiettili colpisce la mia pelle, beh sparate pure perchè oggi non permetterò che la vergogna mi ingoi" Marina non potè applaudire forte alla sua compagna, alla guerriera dall'aspetto di una principessa, alla roccia che era la persona che stava cantando col cuore. Era fiera di lei; da buona grifa, affrontava tutto quello che la vita le riservava senza lasciare abbattere. Scese dal palco e, quando le raggiunse, la abbracciò, prima che la giovane si lasciasse andare su una sedia. Nel frattempo Kribja annunciò che Elisabeth sarebbe stata la prossima ad esibirsi, interpretando Adele con Someone like you. Non fece in tempo a guardare il tutto, perché Gianna la distrasse presentandole una ragazza dal caschetto biondo che, in realtà, lei aveva già incontrato al suo emporio, Yasmine Holmes.*

    Ma noi già ci conosciamo, vero Yasmine? Sei l'amica di Achilles che cercava il piccolo Fennec.

    *Sorrise alla Serpeverde, mentre sorseggiava il suo tè. Quella bevanda calda le riscaldava la gola e, visto che doveva essere la prossima a salire, come le aveva già fatto notare la Fields, cantando la famosa canzone di Beyoncé, una delle sue cantanti babbane preferite. Amava quella donna, la sua forza, la sua tenacia, la sua voce e, anche se non avrebbe mai potuto cantare come lei, le piaceva interpretarla, in particolare quella canzone, così piena di significato per lei. Prima che Elisabeth terminasse le ultime strofe, una voce familiare richiamò la sua attenzione. Achilles si avvicinò a lei per salutarla e, vedendola vicino alla postazione del microfono, le chiese se fosse pronta.*

    Ehi, che ci fai qui? Giusto in tempo per la mia canzone.

    *Ricambiò il sorrisetto dell'amico e, quando la corvonero scese dal palco dirigendosi verso il suo ragazzo, la diciassettenne prese il suo posto. Chiuse gli occhi, stringendo il palo freddo tra le mani, e assaporò ogni singola nota che introduceva le parole che stavano per uscire dalla sua bocca. Quella agli occhi di molti sarebbe potuta sembrare una canzone d'amore, quell'amore di coppia; ma lei nonna intendeva in quel modo, o perlomeno non quel tipo di amore. Le parole le uscivano fuori adattandosi al ritmo che, all'inizio lento, aumentava con l'avvicinarsi del ritornello, come cresceva la sua adrenalina nell'intonare quel testo.*



    These four lonely walls have changed the way I feel
    The way I feel, I’m standing still
    And nothing else matters now, you’re not here
    So where are you? I’ve been callin’ you, I’m missin’ you


    *"Dove sei?" Era la domanda che si poneva tutte le sere prima di chiudere gli occhi, tutte le mattine quando li riapriva, pensando a quella persona che non aveva mai conosciuto e che, per uno scherzo del destino, non l'avrebbe potuto farlo mai più. Le mancava, le mancava l'idea di lei, l'idea di averle accanto, le mancava la sensazione che non aveva mai provato. Non voleva guardare gli altri o sapeva che avrebbe terminato la canzone in quello stesso istante, stava lasciandosi trasportare e stava lasciando intravedere un piccolo frammento della sua anima, quella parte di sé che teneva ben nascosta a tutti dietro al sua corazza. Chiuse gli occhi e continuò a cantare, perché fermarsi in quel momento, ormai aveva cominciato.*

    I’ve outrun the fears that chased, they’re standin’ still
    I’m runnin’ still, I’m runnin’ still
    And every voice that cried inside my head, forever drives
    Forever drives, I kill the lights


    *Era sfuggita dalle sue paure, quelle paure tramutatesi in realtà. Eppure lei continuava a correre, continuava a scappare da loro, nonostante fossero già accadute. E proprio il titolo di quella canzone racchiudeva la sua intera esistenza, Correre, inseguire l'idea della felicità, legata ad una persona. Ma sapeva che non poteva lasciarsi andare, non poteva perdere se stessa e, per questo, ritornava a galla da quell'oceano che erano i suoi pensieri, i suoi timori.*

    If I lose myself, I lose it all


    *Chiuse la canzone con quell'ultima frase; se avesse perso se stessa, avrebbe perso tutto. Diede un'occhiata alle sue compagne e le sorrise, un sorrise felice, ma triste. E lì comprese che se non ci fossero state loro ad aiutarla a risalire, forse, sarebbe sprofondata negli abissi delle sue paure. Saltò giù dal palco e le raggiunse, stringendole in un abbraccio e sussurrando un grazie in modo che solo loro avrebbero potuto sentirlo.*



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  • Elena_Apefrizzola

    Corvonero Insegnante Giornalista Certificato

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 2944
       
       

    *Era riuscita ad iscriversi, neanche lei sapeva bene come. Subito dopo che Lavinia ebbe accettato la su iscrizione Elena vide anche Beatrix aggiungersi alla lista. La Corvonero non si vedeva in giro da molto ed Elena era stata ben felice di vederla nel pub quel giorno. Prima di tornare al bancone l'aspettò e sorridendole le disse.*

    Alla fine ci siamo iscritte entrambe Olives!
    Vieni che mentre aspettiamo ti offro una burrobirra, che ne dici?
    Così parliamo un po di come vanno le cose, è una vita che non ci vediamo.


    *Mentre diceva così le esibizioni erano finalmente iniziate. A rompere il ghiaccio fu la calda voce di Gianna. Trasportata dalla musica la ragazza diede vita ad una performance senza esitazioni. Elena s'incantò a sentirla cantare e non si accorse dell'ingresso nel locale di un'altra amica Yasmine Holmes, seguita a ruota dal compagno di casata Achilles. Mentre lentamente si avvicinava al bancone e riprendeva in mano la sua burrobirra attendendo la risposta di Beatrix, si succedettero in rapida successione le canzoni di Jane, Elisabeth e Marina, una più bella dell'altra.*

    Ciao ragazze! Siete state bravissime!

    *Disse a Gianna, Jane e Marina anche loro appoggiate al bancone ed alzò un pollice anche verso Elisabeth, prima che questa si rifugiasse tra le braccia del suo bravo ragazzo.
    Alcune delle canzoni Elena neanche le conosceva, ma il trasporto degli interpreti e le parole delle canzoni le rimasero dentro, ondeggiando nella mente per poi posarvisi delicatamente. Non avrebbe dimenticato quella gara.*

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  • Kribja_Armstrong

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1643
       
       

    *Le note musicali delle varie canzoni si spandevano all'interno del locale plasmando l'aria in un dolce turbinio di melodie e parole, c'era qualcosa di incredibilmente armonioso nella possibilità di dare vita ai sentimenti tramite suoni che riuscivano ad accarezzare l'anima. In tanti si erano prodigati a recitare frasi sulla musica spendendo parole piene di reverenza ma erano fondamentalmente due quelle in cui più Kribja si era affezionata. La prima era stata detta da un famoso babbano che con una tale nochalance aveva leggermente scostato il velo che divideva due comunità "la musica è una vera magia, non a caso i direttori hanno la bacchetta come i maghi", l'altra, invece, era solita citarla suo padre durante le lunghe sessioni di jam set "senza la musica per decorarlo, il tempo sarebbe solo una noiosa sequela di scadenze produttive e di date in cui pagare le bollette". E nulla era più vero di quello, bastava vedere i volti di ogni studente che affollava il locale.
    La giovane Armstrong era ancora incredula dell sparizione improvvisa del mal di testa che da troppi giorni la assillava, che le lasciava la possibilità di vivere meglio quella competizione magica di cui era anche il giudice. Le sembrava di poter respirare aria pulita dopo essere stata rinchiusa in una camera sigillata per tanto tempo. Il piccolo disguido tecnico, relativo alle basi delle canzoni richieste dei concorrenti, era stata facilmente risolto permettendo l'esibizione di Elisabeth prima di quella di Marina. Seppur con canzoni diverse, interpretate in modo magistrale, le due ragazze avevano raccontato di un tema affine: amor che move il sole e l'altre stelle. Sia prima che dopo le esibizioni gli applausi erano scrosciati da parte di tutti, concorrenti o meno e la soddisfazione per la riuscita della festa era palese sul volto di Kribja e di Lavinia.*

    Stanno facendo tutti delle esibizioni incredibili!

    *Sussurrò la Corvonero rivolta all'altro Sindaco mentre le ultime note della canzone di Marina andavano affievolendosi. Lanciando un'altro sguardo alla pergamena su cui la Grent aveva appuntato, con la sua bella scrittura fine, i nomi e le canzoni di ogni partecipante, la Armstrong sostituì la Grifondoro dinanzi il microfono.*

    Ottimo lavoro ragazze, facciamo ancora un'applauso alle cantanti Elisabeth e Marina.

    *Esclamò con voce amplificata unendosi alle ovazioni dei presenti nella Testa di Porco.*

    Bene, adesso è il turno di Royal Buckett che ci allieterà con la canzone "I Don't Want To Miss A Thing", nel frattempo la signorina Elena Apefrizzola si tenga pronta per esibirsi con "Somebody" ed in bocca al drago a tutti.

    *Nuovi battuti di mani acclamarono l'avvicinamento del Grifondoro alla postazione del karaoke pronto ad esibirsi con una melodia molto più ritmata delle precedenti, uno stile rock più graffiante. Kribja lasciò il microfono nelle mani del ragazzo per ritornare in postazione e godersi gli altri spettacoli curiosa di sapere come avrebbe preso Elisabeth la "non tanto velata" dichiarazione d'amore del suo ragazzo.*

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  • Royal_Buckett

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 443
        Royal_Buckett
    Grifondoro
       
       

    *Roy, nonostante quello che fosse successo poco prima, era felice.
    La musica lo faceva sempre stare bene.
    Si ricordava di quando cantava insieme alla madre, nei rari momenti in cui lei era di buon umore.
    Quando fu il turno di Elisabeth il ragazzo rimase estasiato a sentire la sua bella voce.
    Quando la canzone terminò il grifondoro applaudì a lungo, poi la ragazza tornò tra le sue braccia.
    Roy la abbracciò e la baciò*


    Tesoro, sei stata bravissima!


    *Marina prese il posto di Elisabeth sul palco, e i due fidanzati si avvicinarono un po' di più.
    Dopo quella canzone sarebbe stato proprio il suo turno*


    Bene, adesso è il turno di Royal Buckett che ci allieterà con la canzone "I Don't Want To Miss A Thing", nel frattempo la signorina Elena Apefrizzola si tenga pronta per esibirsi con "Somebody" ed in bocca al drago a tutti.


    *Roy baciò Elisabeth e si avvicinò al palco*


    Questa è per te, Elisabeth


    *Stranamente il ragazzo non si sentiva agitato, al contrario era calmo e rilassato.
    Dopo quello che era successo con Yasmine sentiva solo di voler far capire ad Elisabeth quanto lui ci tenesse davvero a lei, voleva che tutti capissero quello che provava per lei.
    Prese saldamente il microfono in mano e iniziò a cantare*





    I could stay awake just to hear you breathing
    Watch you smile while you are sleeping
    While you're far away dreaming
    I could spend my life in this sweet surrender
    I could stay lost in this moment forever
    Every moment spent with you is a moment I treasure

    Don't want to close my eyes
    I don't want to fall asleep
    'Cause I'd miss you baby
    And I don't want to miss a thing
    'Cause even when I dream of you
    The sweetest dream will never do
    I'd still miss you baby
    And I don't want to miss a thing



    *Ci mise tutto il cuore in quelle parole, e dette il meglio di se stesso.
    Non era mai riuscito a cantare così prima di quel giorno, questo poteva significare solo una cosa: era davvero innamorato della corva.
    Continuò a cantare, sempre con più fervore, sempre più a suo agio.*


    Lying close to you feeling your heart beating
    And I'm wondering what you're dreaming
    Wondering if it's me you're seeing
    Then I kiss your eyes
    And thank God we're together
    I just want to stay with you in this moment forever
    Forever and ever

    Don't want to close my eyes
    I don't want to fall asleep
    'Cause I'd miss you baby
    And I don't want to miss a thing
    'Cause even when I dream of you
    The sweetest dream will never do
    I'd still miss you baby
    And I don't want to miss a thing

    I don't want to miss one smile
    I don't want to miss one kiss
    I just want to be with you
    Right here with you, just like this
    I just want to hold you close
    Feel your heart so close to mine
    And just stay here in this moment
    For all the rest of time

    Don't want to close my eyes
    I don't want to fall asleep
    'Cause I'd miss you baby
    And I don't want to miss a thing
    'Cause even when I dream of you
    The sweetest dream will never do
    I'd still miss you baby
    And I don't want to miss a thing



    *Finì la canzone, ormai con la gola secca e dolorante, ma non gli importava.
    Era entusiasta di essere riuscito a cantare in quel modo, sperava che Elisabeth avesse apprezzato la canzone che lui le aveva dedicato.
    Si riunì a lei e l'abbracciò a lungo sorridendo, poi la prese per mano e si diresse al bancone per prendere qualcosa da bere per rinfrescarsi*



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  • Elena_Apefrizzola

    Corvonero Insegnante Giornalista Certificato

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 2944
       
       

    Bene, adesso è il turno di Royal Buckett che ci allieterà con la canzone "I Don't Want To Miss A Thing", nel frattempo la signorina Elena Apefrizzola si tenga pronta per esibirsi con "Somebody" ed in bocca al drago a tutti.

    *Il turno di Elena si stava avvicinando e quando sentì chiamare il suo nome, per essere avvisata dell'imminente salita sul palco, le corse un freddo brivido lungo la schiena. Tutti sembravano essersi messi in gioco in quella gara, lascinado trasparire sentimenti e pensieri nelle velate parole delle canzoni. Lei sicuramente non sarebbe stata all'altezza, ma l'importante era provare. Si commosse sentendo l'amore di Royal nella canzone per Elisabeth. Il grifondoro non staccava gli occhi dalla sua ragazza, esattamente come prima la rossa aveva fatto nella sua esibizione. Si amavano e la mora Corvonero non poteva che essere felice per la gioia della sua amica. Elisabeth si meritava di essere felice. Sulle ultime note di “I don't want to miss a thing” degli Aerosmith però l'agitazione riprese a galoppare impazzita. Elena si sollevò dalla sedia e le gambe le parvero di piombo. Aveva messo su qualche chilo dalle vacanze di Natale ma non era certo quello il motivo della pesantezza. Con passo incerto camminò verso la postazione del karaoke e guardò corrucciata il microfono antiquato davanti a lei.*

    Fa-Do-Fa. Fa-Do-Fa.
    Fa-Do-Fa. Fa-Do-Fa-Fa


    *Le note della canzone che aveva scelto si levarono in crescendo nella stanza. Chiuse gli occhi e, preso con una mano il microfono, iniziò a cantare con voce incerta.*

    Can you see me,
    'Cause I'm right here
    Can you listen
    'Cause I've been trying to make you notice


    *Per fortuna le luci che tanto l’avevano infastidita entrando alla Testa di Porco ora le fornivano una valida copertura quando riaprì gli occhi. Pensò di trovarsi da sola, come fino a quel momento era stata e la voce si legò alla musica. Niente chiacchiericcio, ne burrobirre, ne giudici, niente di niente. C’era solo il microfono, la musica e la voglia di farsi sentire. Non c’era nessuno a cui la canzone fosse rivolta in particolare, stranamente aveva diverse amicizie, ma nessuno di “speciale” in un certo senso era mai entrato nella sua vita. Una volta aveva creduto che qualcosa fosse possibile, ma alla fine non aveva portato a nulla.
    Rossa in volto tanto per la vergogna, quanto per l’emozione e la tenacia che inspiegabilmente dimostrava in quel momento continuò la canzone.
    Anche in quel momento come nello studio cercava la perfezione. Mise così tutto il suo impegno e la sua voce da contralto a favore del brano, calcando un po’ quando il testo si fece più calzante.*

    So tired of being invisible
    But I feel it yeah
    Like a fire below the surface
    Trying to set me free
    Right inside of me
    'Cause we're standing on the edge now
    It's a long way down


    *Le sembrò di tornare presente a se stessa sentendo contemporaneamente freddo e caldo, quasi ogni emozione trattenuta fino a quel momento riuscisse a mostrarsi all’esterno di se. Si stava finalmente divertendo!
    Le luci non apparirono più tanto forti e vide finalmente volti sorridenti come il suo tra il pubblico. La canzone non era delle migliori, ma l’aveva scelta per il testo. Spesso le sembrava di essere invisibile ai più tra i muri di Hogwarts e anche fuori di essi. Non bramava l’essere al centro dell’attenzione, ma dei legami veri che potessero diradare quella nebbia che l’avvolgeva nella sua solitudine. I libri erano ottimi compagni, ma non le bastavano più, voleva “essere Qualcuno per qualcuno”*



    Oh we're gonna let it show
    We're gonna let go of everything
    Holding back our dreams
    And try to make it come alive(make it come alive)
    Come and let it shine so they can see
    We were meant to be
    Somebody
    Somebody yeah(somebody)
    Somehow, someday, someway
    Somebody

    Somebody
    Ooh ooh ooh


    *Finita la canzone un sorriso timido e imbarazzato ricomparve sul viso della Corvonero. Scese tranquilla, cercando di non attirare l'attenzione, dalla postazione del karaoke. Tornando al bancone in attesa di ascoltare altre ottime esibizioni.*



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  • Lavinia_Grent

    Corvonero Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1493
        Lavinia_Grent
    Corvonero Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    *Ormai erano entrati nel pieno della gara. Lavinia dalla sua postazione da giudice assisteva in silenzio e si godeva la musica. Fino a quel momento si erano esibiti sei concorrenti, ne mancavano solamente due e la gara sarebbe finita. Tutte l'avevano coinvolta emotivamente, soprattutto l'esibizione di uno studente di Grifondoro di nome Royal Buckett che aveva dedicato il brano eseguito a un'altra studentessa molto probabilmente coinvolta sentimentalmente con lui.*

    Ah... l'amore.

    *Pensò la bionda donna. Lei sapeva benissimo cosa si provava a vivere un amore giovanile tra i banchi di scuola. Ripensò a lei e a Rick anni prima spensierati tra i corridoi di Hogwarts. A quei tempi non avrebbe mai immaginato che quel giovane amore le avrebbe portato così tanta sofferenza. L'unica cosa bella era stata la nascita della piccola Joy. L'unico motivo per cui ringraziava Rick era quello di averla resa madre di una bambina meravigliosa.
    Scrollò la testa e tornò alla realtà. Augurava a Royal e a Elisabeth, la studentessa a cui aveva dedicato la canzone, tutto il meglio. Si voltò verso Kribja che si dimostrò contenta delle esibizioni.*

    Hai ragione cara collega, ottime esibizioni!
    E poi sono felice del successo che ha avuto questo evento!


    *Le rispose sorridendo. In quel preciso momento la Corvonero Elena Apefrizzola aveva terminato la sua esibizione. Tutti i presenti applaudirono. Lavinia la vide scendere dal palco. Era arrivato il momento di presentare le ultime due concorrenti. Diede un'occhiata alla pergamena su cui avevano scritto la l'ordine di esibizione, si alzò dalla sua postazione e salì nuovamente sul piccolo palco. Lei e Kribja si erano alternate nella presentazione dei partecipanti. Si avvicinò al microfono e si schiarì la voce pronta per annunciare le ultime due esibizioni.*

    Siamo giunti quasi alla fine di questa meravigliosa gara. Adesso è volta di è Beatrix Olives che ci canterà "Neon Light" della cantante Demi Lovato. A seguire ascolteremo Yasmine Holmes con "Blank Space" di Taylor Swift. Un bell'applauso per entrambe!

    *Esclamò a voce alta per incoraggiare le ultime due partecipanti. Poi lasciò la scena, scese dal palco e andò a sedersi ancora nella postazione dei giudici per ascoltare e valutare le esibizioni.*


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    La gita termina ufficialmente stasera.
    Continuiamo fino alla fine della gara di karaoke con i partecipanti finora presenti.
    Da adesso in poi nessun altro può aggiungersi.




    Ultima modifica di Lavinia_Grent oltre 6 mesi fa, modificato 1 volta in totale


  • Beatrix_Olives

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 764
       
       

    *Beatrix era seduta al bancone del pub insieme all’amica Elena che le aveva offerto gentilmente una burrobirra mentre aspettavano il loro turno al karaoke. Durante l’attesa le due giovani chiacchierarono del più e del meno mentre ascoltavano gli amici dare prova delle loro doti canore. Per il momento tutto tutti erano stati bravissimi e la Olives iniziava a preoccuparsi di fare una brutta figura.
    Le esibizioni di Elisabeth e Royal erano state davvero commoventi e la grifondoro Marina Lightwood aveva cantato una canzone di Beyoncè che Beatrix amava. Nel giro di poco la sua compagna di chiacchiere fu chiamata all’azione e la corvetta le fece l’occhiolino dicendo*

    In bocca al lupo Elena!

    *Beatrix applaudì sincera all’esibizione della prefetto, poi si voltò verso il barista a cui rivolse un sorriso forzato prima di scolarsi l’ultimo goccio di burrobirra. Lavinia annunciò il turno della Corvonero e a seguire la Serpeverde Yasmine Holmes.
    Mentre si dirigeva verso il palchetto dove era presente il microfono la Olives si asciugò le mani sui pantaloni, un gesto che la ragazza faceva sempre quando era in ansia.*


    Link


    *La giovane scozzese iniziò a cantare la canzone della sua cantante babbana preferita. Quella canzone le dava sempre la carica giusta per affrontare qualsiasi ostacolo, era la canzone che canticchiava tra sé prima degli esami, era la canzone che le ricordava casa. Sua madre, una strega purosangue, aveva imparato ad usare lo stereo del marito babbano solo per poter ascoltare al massimo volume quella canzone.*

    Baby, when they look up at the sky
    We'll be shooting stars just passing by
    You'll be coming home with me tonight
    And we'll be burning up like neon lights


    *Con il microfono stretto in mano Beatrix si lasciò andare al ritmo sferzante della musica e dopo un primo momento di incertezza iniziò davvero a divertirsi. La giovane non sapeva cosa ne pensassero gli altri partecipanti ma in quel momento l’unica cosa che le interessava davvero era lasciare andare tutta la tensione che aveva accumulato nei mesi precedenti. Con il procedere della canzone Beatrix sollevò il braccio muovendo a ritmo di musica*

    Shining like stars cause we're beautiful, beautiful
    You're all I see in all these places
    You're all I see in all these faces
    So let's pretend we're running of time, of time
    Like neon lights
    Like neon lights

    Please still my heart cause it’s freaking out


    *Con l’ultimo verso più calmo e quasi sussurrato Beatrix terminò la sua esibizione alla gara di karaoke. La giovane era soddisfatta di come era andata e con l’adrenalina ancora in corpo scese dal palchetto con piccolo salto per poi tornare al bancone del pub dove ordinò un’altra burrobirra.*

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  • Eurus_Holmes

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 420
        Eurus_Holmes
    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    *Dopo aver terminato le iscrizioni e dopo aver presentato il permesso distrattamente ai sindaci mentre parlava con Elisabeth, Yasmine si voltó verso Kribja per ringraziarla, quando si accorse che la giovane donna la stava osservando con aria strana. Chissa se si sentisse bene.
    La discussione tra lei e Elisabeth fini ben presto a causa della chiamata sul palco della corvetta per la sua canzone.*

    Ciao Yasmine, si io e Royal stiamo insieme...
    Per quanto riguarda il tuo compagno di casata...diciamo che é stato un errore di percorso? Non c'è nulla fra me e Jeiden..


    *La responsabile di Serpeverde spostò serpentescamente lo sguardo verso Royal notando il suo sguardo dall'aria restia. Lo osservò diversi secondi cercando di capire cosa stesse pensando ma evitó di andare oltre.*

    Non sapevo fosse andata così, sembrava andare a gonfie vele. Beh ci vediamo presto Elisabeth. Royal, buona serata.

    *Fece un cenno di saluto al ragazzo prima di sorridere alla corvonero. Come un velo che cade, l'imparzialità della ragazza cadde a terra lasciando spazio al suo sorriso migliore mentre si dirigeva verso le Grifondoro sedute al bancone.*

    Scusatemi ma Jane con la sua canzone, mi ha fatto dimenticare le buone maniere! Yaz ti presento due delle mie più care amche nonchè responsabili della mia casata, Jane Casterwill e Marina Ligthwood. Ragazze lei è Yasmine Holmes.

    Ma noi già ci conosciamo, vero Yasmine? Sei l'amica di Achilles che cercava il piccolo Fennec.

    *Sorrise a Marina rispondendole.*

    Ciao Gianna, ciao Marina, si sono io anche se effettivamente non ci siamo mai presentate! La piccola Fennec è a casa con noi ora!
    Ciao Jane, piacere!


    *Mentre parlava con loro fece la sua entrata il consigliere Davids, con cui aveva intrattenuto pochi giorni prima un incontro molto amichevole dove la giovane ragazza ne usci sollevata. Da quel giorno tutto cambiò per lei e da quella sera ricominciò la sua vita. Passarono diversi minuti e cantarono quasi tutti i partecipanti.*

    Ciao Achilles. Molto, che piacere vederti. Ohw, tocca a me!

    * La giovane donna dagli occhi verdi scappò via dalla situazione imbarazzante: per fortuna proprio in quel momento venne chiamata a partecipare cantando una delle canzoni che meglio le riuscivano. Passó vicino al ragazzo contenendo l'imbarazzo per la prova che doveva affrontare e salì sul palco. Le note della canzone cominciarono e le luci puntarono su di lei: non vedeva nessuno, da lassù le era molto difficile scorgere i volti.
    La canzone parlava di un grande amore e di un tradimento, Yasmine non era mai stata innamorata ne fidanzata a lungo termine, solo brevi storie fuori città durante il percorso di studi ma quella canzone rappresentava la paura che ora aveva. Si era molto affezionata ad una persona durante gli ultimi mesi tanto che riusciva a pieno a capire il significato profondo di quella canzone tanto romantica e tanto piena di rabbia.*


    "So it's gonna be forever
    Or it's gonna go down in flames
    You can tell me when it's over
    If the high was worth the pain
    Got a long list of ex-lovers
    They'll tell you I'm insane
    'Cause you know I love the players
    And you love the game

    'Cause we're young and we're reckless
    We'll take this way too far
    It'll leave…"


    *Era emozionata: il cuore le batteva a mille. Non si era mai messa in gioco fino a quel momento, mai prima d'ora si era decisa a fare qualcosa che non era capace a fare con eccellenza, non le piaceva fare brutta figura. Finì di cantare e dopo aver fatto un enorme sospiro ad occhi chiusi si fece forza: quella canzone la rendeva forte fuori ma debole nell'anima. Scese dal palco con l'aria decisa di chi avrebbe potuto vincere una guerra da sola a mani nude, o almeno quello era ciò che voleva far intendere. Ma dentro, era debole, per la prima volta aveva messo in gioco i suoi sentimenti, e solo chi la conosceva davvero poteva saperlo.*

    @Elisabeth_Boleyn, @Sylvia_Turner, @Jane_Casterwill, @Gianna_Fields, @Shana_Sakai,@Royal_Buckett, @Marina_Lightwood, @Elena_Apefrizzola, @Achilles_Davids, @Kribja_Armstrong
    @Lavinia_Grent @Beatrix_Olives


  • Kribja_Armstrong

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1643
       
       

    *Anche le altre esibizioni furono assolutamente grandiose. Ogni studente si era confrontato con la musica scelta regalando. a chi ascoltava, sensazioni differenti ma molto coinvolgenti che riempirono le orecchie ed il cuore di gioia. La terza gita dell'anno era senza dubbio riuscitissima, i due Sindaci potevano esprimerlo a gran voce vista l'affluenza e il divertimento dipinto sul volto di ogni persona all'interno della Testa di Porco. Anche il locale, che di solito non godeva di una buona fama, poteva considerarsi rinnovato e pronto ad accogliere, nei giorni successivi un gran numero di clienti della vicina scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, memore della serata "Everybody Sing a Song".
    Lo schioccante battito di mani riprendeva ad ogni fine esibizione, per encomiare gli improvvisati cantanti e la loro bravura. Quando anche Royal, Elena, Beatrix e Yasmine terminarono i loro coinvolgenti show la sfida canora poteva decretarsi chiusa, tutti coloro i quali si erano iscritti avevano cantano e mancava sola la decisione finale dei due giudici che, visto l'alto livello delle esibizioni, non avevano un compito semplice.*

    Adesso viene il bello!

    *Penso ironicamente Kribja che, accanto a Lavinia, aveva udito ogni singola nota ed ogni singola parola cantata con grande attenzione proprio per poter riuscire ad dare un giudizio imparziale che premiasse al massimo la bravura. Non sarebbe stato semplice ma mentre sussurrava e si confrontava con la Grent, esponendo le sue considerazioni per sentire quelle della collega, Kribja si rese conto che i due Sindaci lavoravano in grande sincronia.
    I mormorii degli studenti facevano da sottofondo alla musica di intrattenimento impostata dai tecnici che avevano istallato la postazione del karaoke, almeno finchè la Armstrong non fece un cenno con la testa alla collega e raggiunse il microfono che aveva contribuito a regalare quelle ore in musica.*

    Un pò di attenzione per favore!

    *Ottenuta l'attenzione Kribja sfoggiò un grande sorriso (facile da riprodurre visto che il mal di testa era misteriosamente scomparso) ed osservo vagamente le persone che aveva dinanzi, i suoi compagni di scuola ed amici.*

    Siamo giunti alla fine della competizione canora "Everybody Sing a Song" e permettetemi di dire che siete stati tutti assolutamente fantastici, non pensavo che ci fossero tante voci straordinarie tra di noi.
    Ma essendo una gara io e la mia collega Lavinia dobbiamo proclamare un vincitore, ossia colui o colei il quale ha reinterpretato meglio la canzone scelta quindi...


    *Kribja lasciò che scorressero almeno tre secondi di silenzio in cui tutte le orecchie erano tese ad udire il nome che sarebbe uscito dalle sue labbra prima di riprendere a parlare mettendo fine a quella suspance.*

    Il vincitore dell'evento "Everybody Sing a Song" è Jane Casterwill che ci ha cantato "This is me", seguita da Marina Lightwood con "Runnin" ed Elena Apefrizzola con la sua "Somebody". Facciamo un applauso a queste tre bravissime ragazze mentre, assieme a Lavinia mi raggiungono qui per la premiazione.

    *Gli applausi ripresero tra volti delusi ed altri contenti. Il dado era tratto. La bravura era stata premiata.*

    @Elisabeth_Boleyn, @Sylvia_Turner, @Jane_Casterwill, @Gianna_Fields, @Shana_Sakai,@Royal_Buckett, @Marina_Lightwood, @Elena_Apefrizzola, @Beatrix_Olives, @Yasmine_Holmes, @Achilles_Davids, @Lavinia_Grent


  • Lavinia_Grent

    Corvonero Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1493
        Lavinia_Grent
    Corvonero Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    *Il Sindaco Grent ascoltò le due esibizioni con attenzione, anche le due ragazze erano state brave e coinvolgenti. In generale quell'evento aveva rallegrato la cupa atmosfera di quel pub. Subito dopo l'esibizione di Yasmine Holmes, l'ultima concorrente, lei e la sua collega giudice Kribja si presero un po' di tempo per discutere e decidere un vincitore. Le due ragazze si trovarono in sintonia e non fu difficile per loro stilare un podio. Giunti all'accordo Lavinia si recò nel retro del locale dove si trovavano le targhe per i vincitori. Con un perfetto incantesimo di incisione aggiunse i nomi dei tre concorrenti scelti poco prima. Nel frattempo Kribja era salita sul palco per l'annuncio. La bionda donna tornò nell'affollata sala principale del pub in tempo per ascoltare le parole della collega. Teneva in mano le tre targhe in modo da non far sbirciare nessuno. Il Sindaco Armstrong fece un bel discorso di ringraziamento e aggiunse anche i complimenti per tutti i partecipanti. Si meritavano davvero un bel applauso che non tardò ad arrivare da parte dei presenti. Poi finalmente rivelò i nomi dei tre vincitori. Al primo posto si era piazzata Jane Casterwill, al secondo posto la Grifondoro Marina Lightwood mentre al terzo posto la corvetta Elena Apefrizzola. Kribja poi invitò le tre a salire sul palco e anche Lavinia per la consegna del premio. La bionda donna si salì sul palco sorridendo e stringendo tra le braccia le tre targhe. Raggiunse il microfono e si schiarì la voce.*

    Ecco a te Jane la tua targa. Inoltre hai vinto un buono di 30 galeoni da spendere ai Tre Manici di Scopa o qui alla Testa di Porco. Complimenti!




    *Esclamò porgendo la targa e il buono alla vincitrice sorridendole e stringendole la mano. La sua canzone l'aveva davvero emozionata sia per il testo che per l'esecuzione impeccabile e coinvolgente della ragazza. Passò alla seconda vincitrice.*

    Alla seconda classificata. Complimenti Marina!


    *Consegnò la targa del secondo classificato a Marina sorridendole e stringendo la mano anche a lei. Anche la sua esibizione l'aveva coinvolta molto, infatti era stata davvero indecisa tra il primo e il secondo posto. Subito dopo passò alla premiazione della terza classificata.*

    Mentre la terza è Elena. Complimenti anche a te!



    *Disse consegnando la terza targa e stringendo la mano anche di Elena. In sottofondo si sentivano applausi.
    Lavinia era davvero soddisfatta di come era andata quella giornata. Molto probabilmente era la prima volta da quando occupava la carica di Sindaco del villaggio che un evento organizzato dal Consiglio di Hogsmeade otteneva tutto quel successo. Sperava che quello fosse l'inizio di tanti altri successi.*





    La gita è terminata.
    Lasceremo il topic aperto fino a venerdì 23 febbraio per permettere a
    @Jane_Casterwill, @Marina_Lightwood e @Elena_Apefrizzola di postare per il ritiro del premio, se vogliono.

    Grazie a tutti di aver partecipato. Vi aspettiamo alla prossima gita!


    @Elisabeth_Boleyn, @Sylvia_Turner, @Gianna_Fields, @Shana_Sakai,@Royal_Buckett, @Beatrix_Olives, @Yasmine_Holmes, @Achilles_Davids, @Kribja_Armstrong



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