• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Charlotte_Mills




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  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Ad Honorem Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 10
    Galeoni: 350557
       
       

    OFF GDR:
    La presente role é la "role di punizione" per @Elisabeth_Boleyn, @Opal_Saphirblue, @Kribja_Armstrong, @Achilles_Davids, @Royal_Buckett, per essere stati trovati, dai prefetti di Hogwarts, fuori dai propri letti dopo il copri fuoco.

    Il prima possibile starterò la role alla quale, ovviamente, siete invitati a partecipare a parte Royal che, seguendo la coerenza del gdr e le sue tempistiche, a quest'ora si dovrebbe trovare ancora in Infermeria.

    Ps: Come potete ben immaginare la punizione sarà solo in GDR e non influenzerà minimamente l'andamento della Coppa Delle Case.

    Firmato
    La Preside Mills




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  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Ad Honorem Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 10
    Galeoni: 350557
       
       

    [MERCOLEDI' NOTTE]

    *Charlotte, docente di Arti oscure a Hogwarts e Preside di quella scuola stava dormendo profondamente nel letto di casa sua a Londra, nei pressi di Covent Garden. La donna era tornata ad abitare in quella casa, che non era riuscita a vendere, da ormai sei mesi esattamente da quando era diventata la Preside dell'unica scuola di magia della Gran Bretagna.
    La donna era avvolta da pesanti coperte fino a quando un fastidiosissimo ticchettio non la svegliò. Apri pian piano gli occhi e vide, alla finestra, un rapace con una lettera legata alla zampa. Riconobbe quel gufo come uno dei gufi postini di Hogwarts. Chi è che le mandava lettere via gufo a quell'ora della notte?
    La donna guardò l'orologio sul comodino.. erano circa le quattro di mattina. Infastidita aprì la finestra accogliendo il gufo all'interno della stanza. Slegò la lettera e la lesse.*

    "Sul serio!?"

    *Pensò la donna sconvolta e davvero molto irritata
    Con lo sguardo furioso .indossò la prima cosa che le capitò a tiro nel proprio armadio e, una volta avvisato l'Elfo Domestico, si smaterializzò verso la scuola di magia e stregoneria.
    Arrivando non fu accolta benevolmente da chi, purtroppo come diceva la lettera via gufo del prefetto Casterwill, era stato pizzicato fuori dal proprio letto dopo il coprifuoco.
    Non avevano mai visto una Serpeverde davvero arrabbiata, avevano deciso quindi di vederne una con i propri occhi.*

    COSA DIAVOLO VI E' SALTATO IN MENTE!
    IO.. Io sono davvero sconcertata.
    Siete in punizione.. TUTTI QUANTI! E vi verranno sottratti 30 punti.. a testa per la vostra sfrontataggine e poco rispetto delle regole.



    *Disse la donna una volta difronte a tutti gli studenti che avevano trasgredito le regole.
    Uno degli studenti, da quello che il prefetto Casterwill e il prefetto Lightwood, sarebbe rimasto in osservazione in Infermeria fino a quando non si sarebbe totalmente ripreso. Cosa gli era successo, in quel momento, non era la cosa che la premeva di più.
    Dopo la ramanzina iniziale gli studenti se ne tornarono nelle proprie sale comuni, consapevoli che quando gli altri alunni si sarebbero svegliati, avrebbero trovato molti punti in meno nella corsa alla Coppa delle Case. *

    [MERCOLEDI' POMERIGGIO]

    *All'ora di pranzo, durante l'abbondata mangiata alcuni gufi planarono sui lunghi tavoli rettangolari. Era strano che dei gufi portassero la posta all'ora di pranzo dato che proprio quella mattina il soffitto della Sala Grande si era riempita di volatili pieni di lettere, pacchi e molto altro.
    Quei gufi atterrarono vicino ad alcuni studenti, proprio gli stessi che quella notte avevano fatto perdere punti alle loro casate. I rapaci portavano legate alle zampe delle buste rosse, solo quando vennero aperte si scoprì cosa in realtà erano: delle Strillettere.


    Citazione:

    Gentil signor/signorina Boleyn/Armstrong/Davids/Saphireblue
    complimenti.. PER LA PUNIZIONE!
    Si è guadagnato un viaggio per il bagno al primo piano alle cinque del pomeriggio.

    Cordialmente ed affettuosamente vostra
    Charlotte Mills, preside di Hogwarts.



    Era proprio li, nel bagno dismesso del Primo Piano che Charlotte aspettava i quattro studenti. Ogni volta che pensava a ciò che era successo quella notte più si riteneva sconcertata da tali comportamenti, sopratutto da alcuni studenti dell'ultimo anno che, fino a quel momento, avevano mostrata la loro bravura nei compiti e altro, ma a quanto sembrava era solo una facciata per quello che era davvero il loro volto.*

    Oh, finalmente siete arrivati tutti.
    Innanzitutto queste le prendo io, oggi non vi serviranno.


    *Affermò la donna sequestrando le bacchette magiche degli alunni, per ciò che sarebbero andati a fare la magia era solo un impiccio. da quello che la Preside raccontò subito dopo, il loro compito di quel giorno era sturare i servizi igenici intasati da.. Beh da ciò che intasava ogni WC.
    Non amava molto dare punizioni agli adolescenti, ma quando le trasgressioni erano gravi come quelle era l'unica cosa che si poteva fare per riportare l'ordine. Forse era stata troppo permissiva con gli studenti di Hogwarts.. E quello era il risultato: la trasgressione delle regole, il poco rispetto per le autorità e chissà quale altra infrazione che la ex Serpeverde non conosceva.*

    Signor Davids, dato che mi è stato detto che lei è recidivo e non le interessa l'autorità dei prefetti, lei dovrà anche lucidare i rubinetti e i vari pomelli.
    li
    *Disse indicando degli oggetti posti a terra vicino alla prima toilette.* Trovate i vostri "attrezzi del mestiere".

    *Quel giorno gli alunni presenti si sarebbero divertiti davvero molto con quegli sturalavandini e sturawater.
    La preside Mills non sarebbe rimasta li per molto, fino a quando uno dei due prefetti di Grifondoro non si sarebbe fatto vivo. Aveva infatti, quel pomeriggio, chiesto alle due ragazze del settimo anno se si potevano occupare della supervisione della punizione.
    Charlotte rimase inpiedi, sorridente, difronte agli studenti. Le loro bacchette le avrebbe tenute lei, avrebbero potuto riprenderle solo facendole visita nel proprio ufficio al settimo piano del grande e maestoso castello.*




    OFF GDR:

    Cari Elisabeth, Opal, Kribja e Achilles
    benvenuti alla vostra punizione!
    Come avrete ben capito dovrete sturare i servizi igenici del bagno infestato da Mirtilla. A voi la role ;)
    Buon divertimento

    ps: ricordate che solo il prefetto incaricato di sorvegliarvi (J.Casterwill) può decidere quando terminerà la vostra disavventura.


    @Elisabeth_Boleyn, @Opal_Saphirblue, @Kribja_Armstrong, @Achilles_Davids, @Jane_Casterwill,




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  • Achilles_Davids

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 783
       
       


    COSA DIAVOLO VI E' SALTATO IN MENTE!
    IO.. Io sono davvero sconcertata.
    Siete in punizione.. TUTTI QUANTI! E vi verranno sottratti 30 punti.. a testa per la vostra sfrontataggine e poco rispetto delle regole.


    * La sfuriata della Preside non stupì minimamente Achilles. Essere svegliata a metà della notte da un prefetto furioso non poteva fare piacere. Il ragazzo ascoltò attentamente, senza dire nulla nè lasciare trasparire alcuna emozione. Non si stupì affatto quando il giorno seguente ricevette una lettera contenente le istruzioni per la punizione. All'ora prestabilita si fece trovare al Bagno di Mirtilla, curioso di sapere cosa avrebbe dovuto fare. Al suo arrivo gli venne requisita la bacchetta e gli vennero forniti gli attrezzi del mestiere.*

    Signor Davids, dato che mi è stato detto che lei è recidivo e non le interessa l'autorità dei prefetti, lei dovrà anche lucidare i rubinetti e i vari pomelli.
    li trovate i vostri "attrezzi del mestiere".


    * Achilles annuì, punizione doppia per lui. *

    Va beh, dopo sette anni di fughe notturne sarebbe stato troppo sperare di non farmi beccare, neppure una volta.

    * Si tirò su le maniche e guardò il gabinetto aria di sfida. *

    A noi due, vedremo se sono più forte io e te.

    * Si mise all'opera con vigore, canticchiando con leggerezza. *

    Pulisco il cesso, e poi tutto il restoooo!

    @Charlotte_Mills, @Elisabeth_Boleyn, @Opal_Saphirblue, @Kribja_Armstrong, @Jane_Casterwill,


  • Elisabeth_Boleyn

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 616
       
       

    *Elisabeth aveva ricevuto una strillettera, una maledetta strillettera accidenti! E per giunta all'ora di pranzo, in Sala Grande. Tutti i Corvonero intorno a lei l'avevano guardata scioccati, e certo...chi si aspettava dalla diligente Elisabeth Boleyn un'uscita notturna con conseguente punizione?
    Al diavolo, non era certo la prima volta che violava il coprifuoco...e avendo un ragazzo di un'altra Casa, non sarebbe stata l'ultima.
    La Preside Mills convocò lei e il resto della combriccola nei Bagni del primo piano, quelli infestati dal fantasma di Mirtilla Malcontenta, nome azzeccatissimo.
    Dopo aver spiegato loro la punizione, la preside si mise in un angolo attendendo l'arrivo del Prefetto di guardia.*

    Oh accidenti, me la merito la punizione...ma era per una giusta causa che sono uscita dal Dormitorio!

    *La ragazza parlava tra sé e sé, mentre si rimboccava le maniche e cominciava la pulizia dei water, che sembravano non vedere una spugna da molto tempo!
    Achilles nel frattempo aveva cominciato a canticchiare e la Boleyn lo guardò di traverso. Come poteva prenderla così bene?*

    Ti diverti Achilles? Kribjia, guarda com'è contento!

    *La Corva si girò verso la compagna di Casa e le fece l'occhiolino, continuando a prendere in giro il Serpeverde.*

    Visto che é così felice, magari potrebbe fare anche la nostra parte...

    *Erano tutti nella stessa barca, tanto valeva riderci su...*

    @Achilles_Davids, @Opal_Saphirblue, @Kribjia_Armstrong




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  • Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 959
       
       

    *Il mercoledì notte era stato piuttosto movimentato per Jane che, durante il suo turno di perlustrazione dei corridoi, aveva trovato un fin troppo numeroso gruppo di ragazzi fuori dai propri dormitori. Da quando aveva ricevuto l'incarico di Prefetto alla ragazza erano già capitate situazioni simili ma mai come quella notte. Uno dei ragazzi era stato ferito e, come se non bastasse, un altro dei presenti aveva ammesso di aver fatto più volte una passeggiata a quell'ora tarda senza essere scoperto. La Grifondoro si era chiesta più volte come questo fosse possibile, dato che ogni sera i Prefetti a turno dovevano sorvegliare il castello, quindi come aveva fatto quel ragazzo a passare inosservato? Aveva quindi promesso a se stessa di fare più attenzione, anche a costo di passare tutta la notte per i corridoi, dato che non riusciva a dormire valeva la pena di usare quelle ore in un modo utile.
    Jane, appena avvenuto il fatto, si era occupata di avvisare la preside, anche se e dispiaceva doverla svegliare. La donna era arrivata in un lampo e aveva provveduto immediatamente a risolvere la situazione, assegnando a tutti una punizione che si sarebbe tenuta il pomeriggio dello stesso giorno. La Casterwill si era subito offerta per tenere d'occhio i ragazzi mentre svolgevano la loro punizione, sapendo che non si sarebbe fatta commuovere da qualche parola dolce per far cessare in fretta il castigo. Quella mattina aveva cercato di mangiare un po' di più rispetto a come faceva negli ultimi giorni, per avere le forse di stare in piedi a guardare gli altri lavorare, ma il suo stomaco glielo aveva impedito. Il suo colorito in quei giorni non era dei migliori, a causa della continua insonnia e del mal nutrimento era molto pallida e delle profonde occhiaie le contornavano gli occhi. Jane non era mai stata così grata per l'invenzione del trucco! Non era una ragazza che ne faceva molto uso ma in quei giorni i cosmetici babbani erano presenti sul suo viso per poter nascondere le sue condizioni. Una volta se ne sarebbe fregata, troppo stanca per poter fare anche il semplice gesto di applicare un po' di fondotinta sulla sua pelle, ma non voleva farsi vedere in quelle condizioni, da nessuno. Anche alle sue compagne di stanza e amiche diceva di stare benissimo con un sorriso finto sulle labbra. Quella mattina, dopo la lunga nottata, non fu affatto diversa dalle altre. Un po' di trucco, una colazione che consisteva in niente, così come a pranzo, seguita dalla solita routine, tranne per la sorveglianza alla punizione. Infatti, appena finita una lezione, la Grifondoro si era subito diretta verso il bagno di Mirtilla al Primo Piano dove la preside attendeva insieme ai ragazzi che avrebbero dovuto pulire i servizi igenici. Tuttavia, proprio mentre si dirigeva verso la sua meta, fu colta da un forte capogiro che fece arrestare la sua camminata.*

    ”No non adesso, non posso arrivare tardi la preside mi sta aspettando!”

    *Pensò mentre si sosteneva a una parete vicina controllando l'ora sul suo orologio da taschino di famiglia, che portava sempre con sé. Dopo un profondo respiro Jane riprese a camminare, ignorando le continue vertigini che sembravano non voler cessare neanche per un secondo. Alla fine con un po' di fatica ma facendo finta di niente mantenendo sempre la sua solita postura fiera e elegante, la ragazza raggiunse il bagno. Appena entrata vide la preside in compagnia del gruppetto di studenti e si avvicinò alla donna.*

    Buongiorno preside, mi scusi per il ritardo!

    *Rivolse un cordiale sorriso alla professoressa, prima di tornare serie e rivolgere il proprio sguardo ai ragazzi che avevano già iniziato a occuparsi dei gabinetti. La ragazza notò subito con quanta allegria Achilles stava svolgendo il suo compito e cercò in tutti i modi di trattenere qualche commento acido. Jane non sapeva spiegarsi il perché ma in quei giorni le sembrava di odiare tutti, rischiando anche di rispondere in malo modo alle sue amiche. Era nervosa, arrabbiata e stanca, ogni piccola cosa poteva rischiare di farla esplodere come una bomba.
    La giovane Casterwill chiuse per un attimo gli occhi e li sfregò con una mano tentando di calmarsi e di ignorare le voci delle altre persone presenti. Per completare il quadretto mancavano: qualche occhiata truce o domanda da parte di Kribja, la presenza di Mirtilla, o magari qualche altra sfida di sguardi e parole fra Jane e Achilles. Se fosse successo la Grifondoro sarebbe riuscita a contenersi? Lei sperava di si perché al momento una lite con qualcuno dei presenti era l'ultima cosa di cui aveva bisogno, dato che di rabbia ne aveva già a sufficienza.*

    @Kribja_Armstrong, @Achilles_Davids, @Elisabeth_Boleyn, @Opal_Saphirblue, @Charlotte_Mills,


  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 25
       
       

    *Nemmeno il sole radioso di quella mattina poteva ravvivare l'umore di Opal. Anzi, le sembrava quasi una presa in giro: una meravigliosa giornata soleggiata, rara quanto una perla rosa nel mare durante quel freddo mese di Febbraio, da trascorrere tra gabinetti intasati e un fantasma lagnoso. La ragazzina si ripromise di pensarci due volte la prossima volta che le sarebbe venuta la brillante idea di mettere piede fuori dal suo dormitorio durante la notte, come le regole di Hogwarts proibivano severamente. Ciononostante, sapeva bene che ogni patto con se stessa sarebbe stato vano: l'insonnia sarebbe tornata e lei sarebbe tornata ad infrangere il divieto. Perlomeno, si sarebbe fatta più furba per evitare un altro castigo.

    Il giorno precedente infatti, Opal e altri cinque maghi avevano passato le prime ore del mattino in infermeria per cercare di soccorrere il Grifondoro Royal, trovato dalla fidanzata Elisabeth tramortito e sanguinante. La Tassetta aveva seguito la ragazza fino in infermeria e, accertatasi della situazione, era corsa ad inviare un messaggio via gufo all'esperta in Medimagia della scuola, Marina Lightwood. Nel frattempo era sopraggiunto anche un figlio di Salazar del quinto anno, Achilles Davids, dal carattere forte e deciso, che aveva applicato prontamente un incantesimo curativo sul corpo del ferito, per fermare il flusso di sangue che fuoriusciva copioso. Infine, all'allegra combriccola si era aggiunta la Corva Kribja, cercata dalla giovane dai capelli blu su richiesta di Achilles, e il Prefetto in pattuglia Jane Casterwill, come ciliegina sulla torta. Quest'ultima aveva provveduto ad informare la preside Mills delle nefandezze degli studenti, i quali erano ritornati ai propri alloggi con la coscienza pulita per aver aiutato un amico, ma con una punizione da scontare il giorno successivo.

    Opal non aveva prestato molta attenzione alle lezioni di quella mattina, stanca dalla sera prima e un po' timorosa sul compito che avrebbe dovuto svolgere qualche ora dopo insieme ai suoi compagni ribelli. Appena uscita dall'aula di Storia della Magia, ancora più assonnata a causa di quella materia soporifera, decise di fare un salto nella Sala Grande per rimettersi in forze per... Lavare i pavimenti? Fare bolle di sapone insieme a Mirtilla? Togliere ogni capello dalle tende marce delle docce? Non ne aveva idea. Si diresse quindi verso il famigerato bagno, sgranocchiando uno zuccotto arancione e stringendo nella mano una tavoletta di cioccolato e riso soffiato di Mielandia, che nascose in tasca non appena vide la preside di fronte a scope, spazzoloni, stracci e... Gabinetti maleodoranti. Il loro compito si rivelò essere liberare i water dalle... Cose che li intasavano.*

    Non chiedo di meglio...

    *Pensò Opal, dopo aver consegnato il suo catalizzatore di Cedro alla docente ed armatasi di guanti e spugna per iniziare a lavorare. Li controllava lo sguardo aquilino di Jane, offertasi naturalmente per sorvegliare la loro puzzolente tortura. La Tassetta si affiancò ad Elisabeth e Achilles, già intenti a strofinare le porcellane incrostate. Stranamente, il ragazzo canticchiava.*

    Ehi Achilles, per caso questo odore ti ha dato alla testa per farti essere tanto allegro?

    *Poi si rivolse ad Elisabeth, sollevando la tavoletta del suo primo water del pomeriggio.*

    In effetti pagherei chiunque per sottrarmi a questo supplizio.

    *Abbassò la voce, notando gli occhi vigili del Prefetto su di lei. La ragazza bruna aveva davvero un'aria spenta, come se avesse lavato gabinetti per tre giorni consecutivi. Pareva stanca e distrutta, come se un'angoscia interiore la divorasse dentro. Le guance scavate erano coperte da alcune chiazze di fondotinta, probabili nascondigli per profonde occhiaie e segni di stanchezza. Senza alcuno scopo personale, Opal si fermò appena prima di immergere le mani nell'acqua melmosa e le allungò il suo dolce involucro dorato.*

    Ciao Jane, vuoi un po' di cioccolato per caso? Tutta questa faccenda mi ha fatto passare l'appetito...

    *Disse sorridendo. Del resto, in quel momento lei sembrava averne più bisogno e Opal non aveva certo intenzione di sgranocchiare squisitezze con le mani sporche di... Beh, si era capito.*

    @Jane_Casterwill @Achilles_Davids @Elisabeth_Boleyn @Kribja_Armstrong @Charlotte_Mills

  • Mirtilla_Malcontenta


    Dormitorio: VIP
    Livello: 1
    Galeoni: 200
       
       

    *Era passato così tanto tempo da quando era morta, da quando possedeva un corpo, che quasi aveva dimenticato cosa si provasse. Le sembrava che fosse da sempre un fantasma, nata così, uno spirito che vaga per il castello di Hogwarts. Anche se lei non amava gironzolare tra quelle mura, il suo regno era quel bagno rotto e intasato del primo piano, quel bagno dove la sua vita aveva visto una fine. Non voleva ricordare quel giorno, quei grandi occhi gialli che furono l'ultima cosa che potè vedere, quando incontrò fatalmente quell’orribile creatura che la tramutò in un essere spettrale.*

    Ah come mi sento triste!

    *Se qualcuno le chiedesse com’era la vita da fantasma lei avrebbe risposto molto laconicamente che la sua esistenza ultraterrena era noiosa come il ronzare delle zanzare nella più torrida notte estiva. A differenza degli altri spettri che infestano la scuola, lei era la più dimenticata, la più ignorata, eppure non capiva perché. Si riteneva così carina, disponibile, per nulla petulante e chiacchierona. Non trascinava catene buffe e si limitava a lamenti affranti all’interno della sua dimora, quel bagno dimenticato delle ragazze, eppure tutti la evitavano.*

    Sarà forse perché qualcuno si è azzardato a descrivermi come malcontenta negli annali di Hogwarts?
    Io proprio non capisco perché si debba legare a me questo antipatico aggettivo!


    *Non si ricordava proprio in vita di essere stata malcontenta, per nulla e per nessuno, se si fa eccezione per la mensa quotidiana, per l’orario delle lezioni, per le brutte divise che doveva indossare, per la regola di portare i capelli raccolti in rigorose trecce o code, per l’alito del professore di incantesimi, per i brutti tuberi bitorzoluti della serra di erbologia, per la guferia piena di guano, per le partite noiosissime di quidditch… ecco insomma, tranne che per queste inezie, non si era mai lamentata di nulla con nessuno. E allora perchè, per delle normali e giustificate osservazioni di ragazza, dovevano per forza bollarla a vita come eterna malcontenta? Davvero, questo mondo proprio non lo capiva e per questo si lamentava e lo avrebbe sempre fatta. Riteneva che fosse necessario cambiare quella brutta usanza di affiancare nomignoli ingrati alle povere persone indifese, o per lo meno cercare di smussarne i significati.*

    Ma se invece di Mirtilla Malcontenta tutti mi chiamassero da oggi in poi, Mirtilla la voce della verità non sarebbe più carino? Non suonerebbe decisamente meglio?

    *Fu proprio rimuginando sulla sua vita, immersa in una tubatura di uno dei lavandini che udì dei passi; fece capolino dall'enorme rubinetto e, sbirciando, intravide una figura alta e snella, che parlava con voce decisa, la preside. Cosa ci faceva la preside nel suo bagno, finalmente aveva deciso di farle visita? Stava quasi per uscire per darle un caloroso benvenuto, quando si accorse del gruppetto di studenti in piedi di fronte a lei. La rabbia le montò dentro; naturalmente erano lì per affari loro e non per fare visita alla povera Mirtilla piagnona. Attese che i minuti passassero e, quando la preside lasciò il comando al prefetto grifondoro Casterwill e i ragazzi presero a sturare i water, decise di fare la sua comparsa. Sgattaiolò fuori dal suo cubicolo e andò a sedersi sulla cima della porta di uno dei bagni e guardò i ragazzi lavorare. I loro visi non le erano nuovi, ma d'altronde Mirtilla conosceva tutto di tutti. Nessuno la vide, seduta lì, e come potevano? Nessuno faceva mai caso alla brufolosa Mirtilla Malcontenta. La rabbia crebbe ancora di più.*

    Siete nel mio bagno, il minimo che potreste fare è salutare la padrona di casa.



    *Le parole non sorbirono l'effetto sperato e, notò che uno dei Serpeverde prese a canticchiare. Quella fu la goccia che fece traboccare il vaso, o meglio le sue lacrime. Prese a piangere, rumorosamente e disperatamente, volteggiando sui ragazzi. Nessuno teneva in considerazione le sue parole, non avevano rispetto dei suoi sentimenti; così fece quello che faceva sempre, nascondersi e, ancora lacrimando, si tuffò nel gabinetto che stava sturando il serpe così allegro. L'acqua sporca schizzò fuori, inondando il pavimento e finendo addosso al ragazzo, ormai fracido. Non poteva vederlo, ma le lacrime cessarono pensando a quanto fosse stato divertente rendere pan per focaccia. Ed ecco che le venne in mente un'idea; se loro non avevano rispetto di Mirtilla Malcontenta, Mirtilla non ne avrebbe avuto per loro. Riemerse nel gabinetto di cui si stava occupando la corvetta Boylen e...*

    Booooo!

    *La sua risata proruppe in faccia alla ragazza, insieme ad un'ondata d'acqua melmosa. Fece lo stesso con la Armstrong e con la tassetta Saphirblue, di cui quei capelli azzurri, così vivaci e carini, proprio le davano fastidio. Perchè anche lei non era nata con quei capelli? Forse non sarebbe morta se fosse stata più carina. E per dispetto, per invidia nei confronti di quei ragazzi, che erano semplicemente vivi, avrebbe reso la loro punizione un inferno.*



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  • Elisabeth_Boleyn

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 616
       
       

    *Elisabeth aveva ancora il sorriso sul volto, dovuto alla scenetta che il Serpeverde aveva deciso di mettere in atto per quel pomeriggio. Certo, l'atto di ripulire quel bagno dimenticato da Dio restava comunque qualcosa di orribilmente disgustoso ma, la compagnia non era male, in fondo.
    Alla fine il Prefetto, o come aveva deciso di chiamarla Elisabeth, Cane-da-guardia era arrivata. Jane Casterwill, la stessa Grifondoro che li aveva beccati in Infermeria la sera precedente, si era messa in un angolo ad osservare i ragazzi darsi da fare. Probabilmente la serata passata a controllare i corridoi del castello e l'alzataccia per le lezioni di quel giorno non avevano giovato alla Grifa, che aveva un aspetto a dir poco distrutto. La Corvonero la guardò di sfuggita, non ce l'aveva con lei per la punizione ma il fatto che dovesse passare il suo tempo in quel maledetto bagno piuttosto che stare accanto al suo ragazzo in Infermeria la rendeva un pochino nervosa.
    Al suo fianco si posizionò Opal, munita di guanti e spugna come gli altri ma la giovane Tassorosso, normalmente sorridente e allegra, aveva l'aspetto di chi avrebbe preferito essere in molti altri luoghi.*

    Ehi Achilles, per caso questo odore ti ha dato alla testa per farti essere tanto allegro?

    *Elisabeth scoppiò a ridere nuovamente, per poi ascoltare le successive parole della ragazza dai capelli blu.*

    In effetti pagherei chiunque per sottrarmi a questo supplizio.

    Oh, non dirlo a me! Però a quanto pare...ci tocca! Almeno cerchiamo di finire in fretta, l'odore è insopportabile.

    *La Corvonero si era messa di buona lena, sperando di riuscire a terminare quell'ingrato lavoro per poi correre a fare una doccia. Così presa dalle sue faccende, Elisabeth non si accorse della presenza di Mirtilla, quasi sperava che avesse deciso di andare a farsi un giro per quel giorno.
    Quando meno se lo aspettava, il fantasma della ragazza venne fuori proprio dal water che stava tentando di pulire, schizzando la Corva con quell'acqua melmosa e orribile; la risata di Mirtilla risuonò anche nei cubicoli di Opal e Kribjia, lasciando momentaneamente indenne il giovane Achilles.*

    Ecco, adesso si che le cose vanno di bene in meglio...

    *Guardò Opal e Kribjia e, inaspettatamente, scoppiò a ridere. Era una risata a metà tra l'isterico e il divertito, ma era pur sempre una risata.*






    @Mirtilla_Malcontenta, @Achilles_Davids, @Jane_Casterwill, @Opal_Saphirblue, @Kribjia_Armstrong


  • Kribja_Armstrong

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1643
       
       

    *Kribja Amrstrong aveva previsto l'arrivo della Strillettera da parte della Preside Mills sin dal momento in cui l'aveva vista comparire sulla soglia dell'Infermeria più furente che mai. Ciò che l'aveva stipida era stato il non riceverla il giorno successivo durante la colazione bensì nelle ore dedicate al pranzo, in cui era inusuale l'arrivo dei gufi. Molti studenti, seduti nelle proprie panche, si erano voltati ovviamente incuriositi verso le quattro lettere scarlatte che, appena strappata la ceralacca, avevao cominciato a diffondere la voce, decisamente amplificata, della Preside che comunicava ai "fuggiaschi notturni" la punizione imposta: pulire i bagno delle ragazze al secondo piano del castello, quelli definiti di Mirtilla Malcontenta, la ragazza divenuta fantasma a causa dello sguardo letale del Basilisco. Quella doveva essere una punizione esemplare (e le modalità di comunicazione lo dimostravano) così da ristabilire l'ordine tra gli studenti e ricordare loro quali fossero i limiti imposti dalla scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts.

    La prima cosa che la Armstrong aveva fatto, la mattina dopo la notte brava, era stato cercare i prefetti della sua nobile Casa Elena Apefrizzola e Serenity Hunter, per spiegare loro l'accaduto in modo tale da non farle trovare impreparate nell'eventualità qualcuno dei loro compagni si fosse rivolto a loro chiedendo il motivo per il quale un certo numero di zaffiri blu mancavano nella clessidra segnapunti. Essendo due le studentesse punite, la Casa del Corvo avrebbe perso ben 60 punti in una sola notte, incupendo non poco Kribja che era intenzionata a recuperare ogni singolo valore perso raddoppiando i suoi sforzi nello studio e nelle competizioni che avrebbero affrontato da li alla fine dell'anno. Non era stato semplice affrontare lo sguardo amareggiato delle due amiche perché se Elisabeth era uscita dal dormitorio oltre il coprifuoco per una buona causa mentre lei non aveva avuto scusanti se non il fatto che in quel periodo dormire era diventato qualcosa di estremamente raro. Complice il dannato mal di testa che la affliggeva da troppi giorni senza tregua si erano aggiunti anche dei sogni strani con immagini indefinite che la lasciavano ancora più stremata di quando poggiava il capo sul cuscino la sera. Stava diventando sempre più stancate quella situazione e considerato che la Corvonero doveva anche concentrarsi sui M.A.G.O. di fine anno il tutto assumeva una sfumatura drammatica. Risoluta comunque a non chiedere aiuto a nessuno per quel problema di cui non riusciva a comprenderne le radici, si era affidata a rimedi naturali tramite tisane o infusi di molteplici disparate piante (lavanda, i fiori d’arancio, il serpillo, il tiglio, il timo, la pulsatilla, il limone, la melissa e la valeriana) dalle rinomate proprietà antiemicraniche, seppure con scarsi risultati.*



    *Il bagno di Mirtilla Malcontenta era sempre stato un luogo poco frequentato dagli studenti di Hogwarts per due ragioni: una riguardava il fantasma che era solito abitarlo, l'altro era più "tecnico" ossia era veramente sporco e mal ridotto, le crepe nei lavandini erano annerite e lo specchio rifletteva una patina grigiastra di dubbia origine.
    L'idea di mettere piede in quella stanza non l'allettava per nulla ma le era di consolazione, almeno, il ritrovarsi a dover scontare la pena assieme ad Achilles, Elisabeth e Opal visto che Royal era ancora costretto al lettino dell'Infermeria. Una volta che la Preside sequestrò loro le bacchette ed impartì gli ordini venne il momento di mettersi all'opera con il solito rimedio babbano, l'olio di gomito; fortunatamente erano stati messi a loro disposizione lunghi guanti in lattice alti che Kribja infilò dopo aver raccolto i capelli in cui crocchia alta ed aggiustato la vecchia e lisa divisa che aveva deciso di indossare appositamente per quella punizione.

    Nella sua casa di Londra, in cui abitava con i genitori ovviamente, era sempre stata abituata dalla madre a partecipare alle pulizie di casa senza l'ausilio della magia per comprendere l'importanza di quest'ultima ma quella era un'altra storia, il cunicolo che le era capitato era disgustosamente sporco ed incrostato ed un semplice "Gratta&Netta" non avrebbe risolto brillantemente la situazione anche se avesse avuto a disposizione la bacchetta magica. Almeno il Serpeverde era di buon umore e, con la canzoncina in rima che tirò fuori dal cilindro, rese più allegri anche il resto dei "condannati" riversi ognuno su un gabinetto armati di spugna e sturalavandini intenti a destreggiarsi tra odori sgradevoli.
    Elisabeth ed Opal stavano prendendo in giro l'allegro Achilles ridacchiando allegramente nonostante la situazione, quando Kribja voltandosi per incontrare lo sguardo turchese del ragazzo, una lancinante fitta le attraversò la testa causandole un capogiro che la costrinse ad appoggiarsi alla parete del cunicolo. Sperando che nessuno se ne accorgesse, riacquisi il solito contegno continuando il lavoro svolto senza spiccicare una vera parola ma mettendosi sul volto un sorriso di cortesia rivolto ai suoi compagni.*

    Devo spingere i denti ancora un pò!

    *Pensò concentrandosi su un grosso tappo di carta arrotolata e spugnata che intasava il sifone del gabinetto che occupava. Fu la voce di Opal a farla rendere conto che non erano i soli in quel locale di servizio ma, a supervisionare la situazione, c'era Jane con lo sguardo scuro e l'aria pallida ed afflitta intenta a controllare che i ragazzi svolgessero la loro punizione. Kribja avrebbe dovuto preventivare la sua presenza, visto che era stata proprio lei a scoprire i fuggiaschi e che la Preside sarebbe stata impegnata con altre questioni, ma proprio a causa del mal di testa che la tormentava non aveva pensato a quell'eventualità.
    L'arrivo del fantasma "padrone di casa" attirò l'attenzione della Corvonero che la osservò "sedersi" in cima alla porta di uno dei cunicoli desiderosa di un saluto per poi mettersi a piangere lamentosamente prima ancora che qualcuno potesse rivolgerle la parola.*

    Solo Mirtilla ci mancava!!
    Prima finiamo prima ce ne potremo andare


    *Fortunatamente tra le doti dei fantasmi non c'era la Legimanzia ed i pensieri della Amrstrong rimasero tali mentre tornava a stringere i denti riprendendo il lavoro interrotto poco prima per voltarsi ad osservare Jane. Le ripercussioni della mancata attenzione, però non si fecero attendere molto, infatti dopo pochissimo dal sifone di uno dei gabinetti che stavano ripulendo le tre ragazze sbucò Mirtilla portando con se schizzi melmosi che si infransero contro di loro (fortunatamente non sul volto) lasciandole un momento basite e stupite. La fragorosa risata di Elisabeth ruppe l'immobilità della situazione e Kribja, osservando l'amica dai rossi capelli non potè trattenersi dal ride anche lei per le condizioni in cui si trovarono.*

    Ehi Eli, ti conviene lavarti con la candeggina dopo questo altrimenti Roy non ti sbaciucchierà più!

    *Riuscì a dire tra le risate, forse un pò isteriche la Corvonero dopo essere rimasta zitta per la maggior parte del tempo, per poi osservare Opal anche lei sporca e poi, più in la, Achilles fradicio. A quanto pare anche lui non era scampato all'attacco del fantasma ancora svolazzante.*

    Grazie per la doccia Mirtilla!
    Ehi Achi hai visto adesso come siamo belline adesso?


    *Chiese al cantanterino Serpeverde sorridendogli e strizzando gli occhi nella speranza di ridurre il mal di testa.*




    OFF GRD
    Scusate se rispondo così tardi ma ho avuto qualche problema personale/lavorativo che mi hanno tenuta lontana dal HW per un pò di tempo!


    @Charlotte_Mills, @Jane_Casterwill, @Elisabeth_Boleyn, @Achilles_Davids, @Opal_Saphirblue, @Mirtilla_Malcontenta,




    Ultima modifica di Kribja_Armstrong oltre 6 mesi fa, modificato 1 volta in totale


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Ad Honorem Insegnante Moderatore Web Certificato

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    Livello: 10
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    Posto in questa role per far si che essa non si chiuda data l'assenza di post per quasi due settimane

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