DiagonAlley - Gringott
DiagonAlley - Gringott


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Daenerys_Martin


  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    *Daenerys non era mai stata d’accordo con la scelta di tenere dei draghi come guardie nei sotterranei della Gringott, ma era anche consapevole che i suoi pensieri e le sue parole non avrebbero mai fatto la differenza. Era qualcosa di più grande di lei, e doveva solo che accettarlo. Per lo meno aveva modo, qualche volta, di visitare quelle creature che mai vedevano la luce del sole, e prendersi cura di loro. Quel giorno era il suo turno, incaricata di sostituire le catene di un drago che, da qualche giorno, sembravano essersi rovinate e allentate. Accadeva spesso, visto che era solito per i draghi della Gringott forzarle e cercare di fuggire, anche se invano, purtroppo. Non che non fossero trattati bene, lo erano eccome, visto che erano proprio gli allevatori a prendersene cura. Ma era comunque difficile accettare quella loro reclusione non voluta. A volte venivano sostituiti, comunque, quasi come se anche quelle creature avessero dei veri e propri turni. Non tutti i draghi erano portati per fare da guardia, comunque sia, per questo le scelte erano comunque limitate. L’unica fortuna era il fatto che da anni era stato abolito l’uso della violenza, e mandati via quegli allevatori che continuavano a pensare che senza di quella un drago non si ptoeva gestire. Si poteva eccome, bastavano solo i giusti modi e il giusto impegno, ma soprattutto l’amore e la passione per quelle maestose creature.*

    Salve, sono Daenerys Martin, l’allevatrice di draghi. Ho l’incarico di sostituire le catene del drago che fa da guardia alla camera blindata 601.

    *Mostrata anche la sua tessera ufficiale, in modo da verificare che si trattasse davvero di una visita ufficiale di un allevatore, il folletto fece segno alla Martin di seguirlo. Salita sul carrello in ferro, questo li trasportò nei pressi della camera blindata dove il drago si trovava, molte miglia al di sotto dell'atrio principale. Le creature facevano da guardia alle camere blindate di maghi e streghe molto ricchi, che potevano permettersi tale precauzione per le loro ricchezze. Anche la famiglia di Daenerys era sempre stata molto ricca, e la camera blindata di suo padre era un covo di ricchezze, ma mai da parte loro c’era stata richiesta di avere un drago come guarda. Di magia di sicurezza ce ne era tanta, ma non fino a quel punto. Arrivati a destinazione, il folletto le fece strada fino ad arrivare dalla splendida creatura alata.


    Sulla sua divisa da lavoro era applicato un Incantesimo Anti-Ustione per proteggersi dal contatto col fuoco dei Draghi. Purtroppo, la durata di quell’incanto era limitato, e non avrebbe potuto esporsi più di qualche secondo al getto di calore. Al suo allevamento, i draghi venivano spesso calmati con il suo della musica suonata dall’arpa, uno strumento musicale cordofono a pizzico. Ce ne era uno anche li sotto, alla Gringott, in sostituzione del vecchio tintinnio di una cianfrusaglia che abituava il drago ad aspettare il dolore dopo aver sentito il suono. Daenerys incantò l’arpa con la bacchetta per far si che suonasse da sola, e dopo poco il drago sembrò calmarsi. Era sempre pericoloso, ovviamente, e la creatura era imprevedibile, ma quel suono dolce aiutava senza alcun dubbio. Ormai era un’abitudine per il drago, sentire quel suono e sapere che qualcuno stava per prendersi cura di lui, in qualche modo. E così fu. Daenerys si avvicinò cautamente, facendo un inchino di fronte alla creatura. Era per mostrargli rispetto. Il drago sembrò accogliere quel gesto, lasciando che l’ex Serpeverde potesse fare altri passi verso di lui. Quando fu abbastanza vicina, Daenerys disse qualcosa al drago, una lingua che solo un rettile avrebbe potuto comprendere. Fu tutto espresso in sussurro, che lasciò poi la possibilità all’allevatrice di puntare la bacchetta verso le catene.*

    Relascio.

    *L’incantesimo liberò il drago dalle catene che lo imprigionavano sul collo e sulle zampe posteriori. Ovviamente la creatura si era ben accorta del fatto che quelle catene non lo tenevano più legato, ma se anche avesse provato a fuggire, non avrebbe potuto. Era accaduta una fuga in passato, e da quel giorno furono aggiunte delle precauzioni. Una barriera magica avrebbe impedito al drago di volare via da li sotto, almeno finché non sarebbero stati loro a permetterglielo. E quanto avrebbe voluto Daenerys in quel momento far si che potesse uscire. Il drago iniziò a muoversi più del dovuto mentre la giovane adulta tirava fuori dalla sua borsa, incantata dall’Estensione Irriconoscibile, le catene sostitutive. In seguito dovette sostituirle usando delicatezza nei confronti del drago e molta cautela, e se la creatura si fosse innervosita e agitata, scagliandosi contro lei o il folletto che, già da un po’, si era allontanato in sicurezza, avrebbe dovuto usare un altro tipo di magia contro di lui. Nessun incantesimo offensivo, ma semplicemente difensivo, come l’incanto Imposium, per rendere inoffensive le creature, rendendole docili e innocui. Un incanto davvero difficile e che spesso non funzionava contro creature del calibro dei draghi, ma che gli allevatori avevano studiato e esercitato per bene. Un allevatore di draghi e un magizoologo doveva obbligatoriamente saper usare quell’incantesimo difficile. Se lo si usava nel modo giusto e con buona concentrazione, anche un drago poteva essere reso più innocuo. Fortunatamente, fece in tempo a mettere le nuove catene, incastrandole ai muri e cingendo nuovamente il collo e le zampe posteriori del drago, senza che però queste lo stringessero troppo. Non dovevano assolutamente ferire la creatura, cosa che invece un tempo era diverso. Anni addietro, quando lei ancora era lontana dal divenire un'allevatrice di draghi, le catene erano così strette da recare molte ferite a quelle povere creature. Gli animali, in quel caso, altro non erano che le persone.*

    Ecco fatto.

    *Disse, per poi accarezzare delicatamente la creatura.


    Un gesto che non tutti i draghi accettavano, ma che dopo aver trovato fiducia in un allevatore, quest’ultimo era probabile che riuscisse a dargliela. Dopo questo dolce d’affetto, Daenerys si allontanò definitivamente dalla creatura e si diresse verso il folletto in attesa di riportarla indietro. Con la bacchetta mise fine al suono dell’arpa e, prima di voltarsi e tornare nell’atrio principale della Gringott, un ultimo sguardo fu rivolto al drago.*