Notturn Alley
Notturn Alley


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero Ad Honorem

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 280
       
       

    Ok Alexander, se permetti vorrei accarezzarlo. Cosa... Cosa mi suggerisci di fare per non spaventarlo eccessivamente? Insomma... È la mia prima volta con un drago.

    Brava Serenity, questo è lo spirito giusto!

    *Esclamò con un gran sorriso l'allevatore, lasciando qualche pacca sul collo del Grugnocorto prima di distaccarsi da lui, sentendolo emettere un mugugno d'approvazione, spostando il peso da un paio di zampe all'altro: era impaziente, sinceramente impaziente di fare quell'incontro almeno quanto lo strega. Okay, forse anche più della Corvonero.*

    Anche io sarei felice di provare ad avvicinarmi Alexander... Seguendo i tuoi consigli ovviamente! Per caso dobbiamo fare un inchino davanti al drago?

    Shim han de zet. (Lei mi piace.)

    *Quell'accento duro, riempì l'aria attorno al gruppo di studenti, mentre il Corvonero si lasciava andare ad una risata, seguendo lo sguardo del drago, posato sulla Tassorosso leggermente più lontana da Serenity, la prima strega ad essere venuta avanti. Sì, quel colosso doveva indubbiamente essere incuriosito dalla sua capigliatura, così simile e al tempo stessa diversa dalle lunghe e spesse scaglie che dipingevano il suo corpo blu.*

    Noto con piacere che qualcuno sa ben più di quanto mi aspettassi su queste creature. Precisamente, i draghi sotto questo punto di vista sono come gli Ippogrifi: tremendamente fieri ed orgogliosi, "educati", per dirla tutta. Perciò Serenity, fatti avanti di qualche passo e voialtri, per favore, fatene qualcuno all'indietro.

    *Si interpose fra il drago a cui fece un cenno, vedendolo acquattarsi sulle zampe quasi volesse rassicurare la strega, chiudendo perfettamente le ali e restando a viso alto, in una posa che almeno a parare di Alexander esprimeva ben più che fierezza: forza, potere e magia sembravano scorrere in un drago assieme al suo sangue, e quell'enorme prodigio alato era lì, in attesa che gli si rendesse omaggio. Alexander attese che la strega fosse in posizione, avvicinandosi a lei in maniera tale da guidarla passo per passo, pronto ad intervenire per una qualsiasi evenienza.*

    Adesso, fa il tuo inchino. Lui farà lo stesso: contrariamente all'Ippogrifo, i draghi omaggiano sempre chi gli porta rispetto. O servono pan per focaccia a chi prova ad abusare della loro pazienza. Non guardarlo negli occhi, Serenity: non prima d'averlo avvicinato completamente.

    *Una volta che la strega si chinò, in un lieve suono gutturale, il Grugnocorto non poté che fare la medesima cosa, chiudendo per qualche istante gli occhi e piegando il grugno verso il basso, due piccoli coni di fiamme azzurre che lasciarono le sue narici, prima di scomparire delicatamente.*

    Perfetto. Adesso torna in posizione eretta ed allunga una mano verso di lui: verrà da te, e farà il primo passo.

    *Non c'erano punti specifici in cui quel tipo di creatura non volesse essere toccata, perciò sapeva di star lasciando Serenity in... buone ali? Ciò nonostante, Alexander sarebbe stato vigile per tutto il tempo, specialmente quando uno studente si avvicinava ad un drago. Creature meravigliose, ma capaci d'una distruzione fuori dal comune. Fu così che, senza distogliere lo sguardo da quella pratica d'avvicinamento, di conoscenza, disse al resto del gruppo.*

    E' fondamentale vi avviciniate uno alla volta, con tutta calma, e senza compiere movimenti bruschi. Sono creature fondamentalmente violente, ricordate questo, ma solo perché grandi e grossi come sono hanno più paura dell'uomo di quanto l'essere umano ne abbia di loro. Questo è un discorso che vale per un po' tutti i rettili, in verità.

    *E restò lì, la bacchetta pronta per essere bandita nella tasca sinistra dei jeans, sebbene avrebbe scommesso la testa che non avrebbero avuto problemi con quel drago in particolare. La femmina del Grugnocorto restava lì, a distanza, ad osservare con curiosità il gruppetto radunatosi appena più in la: se fosse riuscita a vincere la paura, forse, si sarebbe unita anche lei al suo compagno.*

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  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Ad Honorem Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 10
    Galeoni: 350556
       
       

    Grazie, Charlie, grazie mille.

    *Disse quel mago, rivolto verso la ex Serpeverde.
    Charlotte gli lanciò uno sguardo di fuoco. Era abituata, in sua compagnia, ai diminutivi dei loro nomi, Charlie per Charlote e Alex per Alexander, ma era abituata in “privato” e non difronte ai vari alunni di Hogwarts. Era come abbassare già la sua reputazione di donna, ex Serpeverde ed ex Mangiamorte.
    Guardò il mago abbozzando poi un piccolo sorriso, lasciando carta bianca all'allevatore di draghi. Le aveva raccontato, in un loro precedente incontro, come voleva organizzare quella visita all'allevamento e, con il permesso della Preside si sarebbe messo all'opera per allietare la giornata degli studenti presenti.
    Il giovane Morgenstern sarebbe stato parzialmente affiancato dalla professoressa Martin, che non tutti sapevano essere anche lei un allevatrice di Draghi, mansione assai diversa dall'altra che svolgeva a Hogwarts.
    Gli alunni presenti, quasi tutti appartenenti alla casa di Corvonero, sembravano davvero interessati alle creature analizzate quel giorno assieme all'ex Corvonero ventiquattrenne. Alexander Morgenstern era un mago assai complesso interiormente, almeno da quanto ormai aveva compreso Charlotte dopo anni di conoscenza, e dalla vita frenetica. Aveva un lavoro nel mondo magico, ma scesa la sera smetteva gli abiti di Allevatore per indossare quelli di un mago assai misterioso, segreto che conosceva lei e basta.
    Era un “onore” essere l'unica ad esserne a conoscenza ma anche un grande peso sulle spalle.*

    E' fondamentale vi avviciniate uno alla volta, con tutta calma, e senza compiere movimenti bruschi. Sono creature fondamentalmente violente, ricordate questo, ma solo perché grandi e grossi come sono hanno più paura dell'uomo di quanto l'essere umano ne abbia di loro. Questo è un discorso che vale per un po' tutti i rettili, in verità. 

    ”Creature pericolose i draghi... Quando mai ho deciso di organizzare questa “attività”.”

    *Pensò la donna castana osservando da lontano quelle creature maestose.
    Non capiva cosa ci trovasse di così bello e interessante Alexander in quei rettili a formato gigante.
    Non aveva mai amato quelle creature, neppure durante la teoria delle lezioni a Hogwarts quando era studentessa.
    Uno alla volta i vari studenti adolescenti si avvicinarono al Drag di razza Grunocorto Svedese. Erano creature violente, come tutti potevano immaginare, e proprio per quello dovevano fare attenzione con i movimenti. Dovevano evitare qualsiasi movimento brusco.
    Mentre l'esemplare maschile di Grugnocorto si sottoponeva come cavia alle prove degli studenti, la femmina di Grugnocorto Svedese era a distanza e sembrava osserveva con curiosità il gruppetto poco distante da li.
    Lo sguardo della donna si posò sulle squame della “draghessa”, sulla sua muscolatura e sulle grandi iridi colorate.


    Il Grugnocorto Svedese era un una bellissima razza di drago blu argenteo, la cui pelle era ricercata per la realizzazione di guanti. Il colore delle squame era lo stesso delle fiamme che emanavano dalle narici.
    Rimase ad osservare la creatura.. Forse troppo a lungo.*

    Alex..

    *Disse la donna notando un atteggiamento un po' inusuale nel drago.


    Accorgendosi però che l'amico non si era accorto della sua voce, lo chiamò nell'unico modo possibile che potesse attirare sicuramente la sua attenzione.*

    MORGENSTERN.

    *Riuscì a dire in tempo la ventinovenne spostandosi appena in tempo, allontanando assieme a lei gli alunni più vicini. Cosa era accaduto non ne aveva idea, ma quel ruggito di quell'esemplare aveva messo fine a quel momento di formazione per lasciare spazio ad attimi di terrore.*



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  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 25
       
       

    *Con immensa gioia della giovane strega, Alexander annunciò che sarebbe stato possibile per ciascuno di loro avvicinarsi al focoso animale, rispettando scrupolosamente il proprio turno e seguendo i suoi suggerimenti.

    Un momento in particolare incuriosì la Tassetta, facendole corrugare la fronte per un istante: in seguito al suo intervento, un ruggito vibrante, ma non aggressivo, risuonò sonoramente nella valle.
    E proprio dal muso tozzo del Grugnocorto erano fuoriuscite quelle draconiche parole! Che fosse una qualche risposta per lei?
    Mentre Opal si arrovellava sulla questione, il simpatico cicerone ridacchiò al commento della creatura, come avesse appena udito una spassosa battuta da un vecchio amico. I draghi, animali dal focoso senso dell'umorismo...

    Proseguì quindi la spiegazione sul metodo appropriato di avvicinamento ed Alexander esortò il Prefetto Serenity ad appropinquarsi al drago dalle squame colore del mare solamente dopo essersi profondamente inchinata al suo cospetto. Come aveva accennato la Tassa infatti, anche i draghi, similmente agli Ippogrifi, esigevano un sincero rispetto nei loro confronti qualora un umano fosse intenzionato ad instaurare un rapporto con loro.

    La scioltezza e la tranquillità dell'esperto faceva drasticamente contrasto con il timore e il disagio che si notava nello sguardo della preside Mills.
    Non appena l'ex Corvonero aveva apostrofato la donna castana con un allegro nomignolo ad inizio visita, rivelando al pubblico studentesco la loro probabile amicizia, un lieve rossore si era impadronito delle gote di "Charlie". Un appellativo alquanto insolito alle orecchie dei giovani maghi, abituati a rivolgersi con estremo rispetto alla esigente preside di Hogwarts, sempre composta e formale. Proseguendo all'interno della struttura, la ex figlia di Salazar si era posizionata in fondo del gruppo, in disparte rispetto agli studenti, chiudendo il gruppo con una rapida camminata.
    Osservava a metà tra il curioso e l'intimorito il luogo pullulante di bestie squamate dalle ampie ali potenti: probabilmente i dragoni non erano gli animali più apprezzati dalla Mills.

    Ma non appena una fila di maghetti emozionati si formò dietro a Serenity ed Opal per conoscere il famigerato Grugnocorto, lo sguardo della preside si soffermò per qualche attimo nelle iridi cangianti della creatura, quasi come per assicurarsi che non avrebbe fatto alcun male ai suoi allievi. Si percepiva come la strega fosse solamente preoccupata della loro incolumità e della buona riuscita della esperienza all'Allevamento di Notturn Alley.
    Ciononostante, quei pochi istanti furono la miccia che fece incendiare qualcosa nell'indole draconica: inizialmente calmo e bramoso di fare conoscenza, l'animale si dimenò dalla mano di Alexander, appoggiata premurosamente sul suo collo, per fare qualche pesante passo avanti ruggendo con tutto il fiato che aveva in corpo. O almeno ad Opal sembrò così, poiché sentì i suoi timpani quasi staccarsi dalle orecchie a causa della torturante vibrazione a cui erano sottoposti.*



    *E il momento di scolastico raccoglimento intorno ad una creatura tanto affascinante si tramutò in un panico generale.
    Le urla della preside si alternarono ai versi infastiditi dell'animale, le fauci spalancate in ruggiti poderosi e spaventati a sua volta.

    Nell'attimo in cui la fila di ragazzi si scompose alla velocità della luce, le streghe più vicino al drago erano nettamente in ritardo sul piano di fuga.
    Opal si sentì improvvisamente più sola, non vedendo più la folla di compagni a circondarla: solamente la schiena di Serenity fungeva da scudo tra lei e la creatura irata. Ragionò d'istinto in pochi attimi: dragone spaventato, ruggiti imbestialiti... La prossima mossa a rigor di logica avrebbe dovuto essere una devastante fiammata destinata a cuocere tutti loro a puntino, risparmiando del duro lavoro agli Elfi Domestici di Hogwarts per la cena di quella sera. Intenzionata a non tramutarsi in una Tassa arrostita, decise di rispolverare le sue competenze magiche per tentare di evitare che la vallata rocciosa si tramutasse in un forno a microonde. Del resto, cosa se ne faceva di tutti quei volumi infiniti di teoria in testa se nelle occasioni opportune non era in grado di applicare i giusti incantesimi?*

    IMPEDIMENTA!


    *Il braccio della ragazzina si contorse intorno alla sua testa prima di puntare dritto al corpo del drago, che dimenava furiosamente il lungo collo forse riscaldandosi le mascelle per la prossima fiammata.

    L'atto dell'animale fu all'istante frenato dalla fattura della strega: la creatura si bloccò magicamente, senza nemmeno comprendere cosa fosse accaduto, sbattendo perplesso le palpebre squamate.
    La magia non sarebbe durata di certo a lungo ed Opal non fece in tempo a chiedersi se il Grugnocorto si sarebbe imbestialito ancora di più una volta che la magia fosse svanita. Un tonfo sul terreno arido e mille ciocche turchine andarono a tinteggiare le rocce di un anonimo grigio. Lo sforzo per l'incantesimo fu talmente notevole da far svenire la giovane figlia di Tosca, che cadde al suolo inerme.*



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  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero Ad Honorem

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 280
       
       

    *Ormai Alexander conosceva la Mills abbastanza bene. Insomma, non che durante la scuola si fossero frequentati poi tanto, lei circondata dalla sua stretta cerchia d'amicizie, lui un ragazzo prettamente solitario, tutto studio ed esercitazioni d'incantesimi tenute all'oscuro, seguito da uno zio Mangiamorte che un giorno agognava d'averlo fra le sue fila. La loro amicizia era nata quasi per caso, in un intrecciarsi d'eventi che se non si poteva definire "destino", altrimenti l'ex Corvonero non avrebbe saputo come chiamarlo. Lei era una grande osservatrice, il tipo di persona che parla poco, limitandosi ad osservare persone ed eventi prima di parlare o agire: era in questo che la sua intelligenza trovava forza, una strega dotata che, conscia del suo intelletto e potenzialità, teneva i piedi saldamente ancorati a terra. Era da ammirare, ed Alexander era il tipo di mago che, appunto, ammirava la Preside del castello forse più di qualsiasi altra persona. Fu per una serie di fattori che le rivelò d'essere l'artefice degli eventi che accadevano nelle strade del mondo magico, fu con la consapevolezza di poter contare su di lei che l'aveva portata nel proprio mondo, quasi trascinandocela. C'era dell'egoismo, in tutto ciò? Probabile. Ma la solitudine, quella bestia che sembrava divorare il giovane uomo ora più che mai, aveva trovato sfogo in una lealtà che mai si sarebbe potuto sognare d'avere. Ma accadde tutto in una manciata di secondi, troppo tardi poiché l'ex Corvonero potesse rendersi conto che sì, la strega s'era persa in una delle sue considerazioni, volgendo lo sguardo lì dove non avrebbe mai dovuto lasciarlo libero: negli occhi d'un drago. Forse avrebbe dovuto leggere nel respiro del grande animale qualcosa che andava ben oltre l'impazienza di conoscere quelli che ai suoi occhi erano "cuccioli di mago", giacché il terrore che il grande rettile alato provò, in una manciata di secondi, rischiò di trovar sfogo nelle vite di quei giovani maghi e streghe. Lo sentì ritrarsi al proprio tocco, prima che l'urlo di Charlotte lo facesse scattare, materializzandosi fra lei, la scolaresca ed il drago, proprio mentre questo si sollevava in aria, deciso ad attaccare.*



    *Ci fu una fiammata che trovò Alexander impreparato ad accogliere la bacchetta fra le dita della mano sinistra, qualcosa che lo costrinse a rivolgere il palmo della destra verso di essa, una barriera magica che funse da spartifiamma, mentre il ragazzo si ritrovava alle sue spalle la giovane Tassorosso priva di sensi.*

    "Maledizione!"

    *Tutto, lì, stava prendendo la piega più sbagliata di tutte, ma non era ancora troppo tardi per rimediare: step successivo? Oh, l'aveva ben chiaro. Quando il drago smise di sputare fuoco, Alex approfittò per muovere la destra disarmata appena dietro di sé, sollevando la Tassorosso e radunando magicamente quel gruppetto: no, forse non l'aveva fatto nella maniera più "educata" possibile, ma vista l'emergenza in atto sperava nessuno l'avrebbe biasimato. E fu solo allora che la mano sinistra ritrovò la bacchetta, scagliando alle proprie spalle un Fianto Duri sul gruppo e la Preside, mettendole al sicuro in una barriera magica che avrebbe assicurato loro protezione, mentre lui si ritrovava a svolgere le sue mansioni.*

    Andrà tutto bene.

    *Promise senza togliere gli occhi di dosso al maschio del Grugnocorto, sentendo la compagna ruggire contro l'altro dragone, prima di volar via in direzione del nido dal quale provenivano, mentre il maschio soffiava su Alexander un altro assaggio del suo fuoco azzurro. Una fiammata micidiale, quella che avrebbe polverizzato il mago in due secondi abbondanti, una che trovò pronto l'ex Corvonero, quello che a denti stretti e con montante frustrazione deviò contro il drago stesso. Dovette sorprenderlo, giacché lo vide atterrare goffamente al suolo, indenne dalla sua stessa medicina, ma ruggente, furente.*

    Ja ke lo hay! (Chiudi il becco!)

    *Sì, era forse questo che rendeva il Serpentese tanto oscuro, agli occhi di chiunque: non era solo dialogo, quello che Alexander era in grado di avere con quella lingua, ma poteva letteralmente costringere i rettili ad ubbidire ai propri ordini. Mai s'era azzardato con Gmork, il suo boa, a spingersi fino a quel punto, ma a mali estremi urgevano estremi rimedi. Il drago oppose resistenza solo per un paio di secondi, chiudendo e riaprendo gli occhi nello scuotere la testa, quasi a voler scacciar via quell'ordine che era arrivato con durezza, implacabile, uno al quale s'era dovuto piegare volgendo il muso al suolo. Faceva male vedere una creatura tanto fiera ridotta in ginocchio, costretta a sottomettersi ad una volontà che non era la sua, bensì quella d'un mago che seppur contrito aveva dovuto proteggere quel gruppo da una situazione che, in un certo senso, aveva provocato lui stesso. No, non avrebbe mai dovuto avere la sciocca idea di avvicinare quelle giovani vite ai draghi, non aveva il diritto di metterli in pericolo. Aveva agito in buona fede, speranzoso di poter mostrare un lato di quelle creature che non fosse quello violento di cui tutti sembravano a conoscenza. Ma questa non era una giustificazione e, quando scacciò quell'esemplare con una seconda frase, dissolse l'incanto di protezione lanciato attorno alla scolaresca, sospirando con forza, sconfitto nei propri propositi.*

    Mi dispiace. Non volevo andasse così.

    *Si ritrovò a sospirare, volgendo qualche passo verso Opal, passandole un braccio sotto la schiena e tirandola a sedere in un Reinnerva non verbale, un fascio di luce che avvolse il suo corpo fino a quando questa non riaprì gli occhi, allontanandosi da lei per fronteggiare tutti gli altri. Sentiva di dover dire qualcosa, amareggiato dalla piega degli eventi, sconfitto da quel senso di responsabilità che sembrava avergli tolto il fiato.*

    Vi chiedo scusa. Forse sono stato fin troppo ambizioso, nel volervi condurre tanto vicino a queste creature. Ma non sono così, non normalmente. Posso solo scusarmi con la Preside e con tutti voi, sono mortificato. Spero stiate tutti bene.

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  • Elena_Apefrizzola

    Corvonero Insegnante Giornalista Certificato

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 2944
       
       

    *Elena distolse infine lo sguardo dai gallesi verdi mentre si stavano avviando a passo spedito verso un'altra collinetta.
    Mentre camminavano Mihos, che Elena non aveva affatto notato prima, nonostante fosse l'unico ragazzo nel gruppo, chiese ad Alexander la domanda che frullava in testa a tutti da un po.*

    Scusa Alexander... quanto é complicato allevare draghi per chi non é un Rettilofono?

    *Era forse posta un po in maniera velata e rivelando il contenuto completo soltanto nell'ultima parola, ma era sottinteso a grandi caratteri: un rettilofono parla con i draghi?
    La risposta di Alexander fu affermativa e questo spiegò in gran parte cosa intendesse il mago quando descriveva le trattative con i draghi per il loro incontro.
    Nel frattempo il gruppetto aveva in vista una nuova coppia di draghi, blu e argentei come le illustrazioni nel libro di Cura delle Creature magiche non avrebbero mai saputo descrivere.*

    Questa specie sarebbe perfetta per la nostra Casa, se non fosse per l'argento.

    *Sussurrò Serenity con sguardo complice quando furono ormai abbastanza vicine ai draghi. La sua accortezza era fondamentale in quando suoni e rumori bruschi avrebbero potuto alterare l'equilibrio in cui si trovavano. I giganti alati si avvicinavano possenti, ma Alexander chiese ai presenti di attendere, mentre li accoglieva come amici. I due draghi sembravano curiosi e si voltavano spesso verso gli studenti ad appena tre metri dall'allevatore. Non c'erano protezioni il che fece pensare ad Elena che quei draghi fossero piuttosto felici, o almeno che acconsentissero, all'incontrarli.*

    Ricordando i punti che vi ho elencato prima, e senza movimenti bruschi, potete avvicinarvi se vi va. Questo Grugnocorto in particolare non vede l'ora di conoscervi.

    *La mora Corvonero ascoltò e non nascose minimamente la sua sorpresa. Quando mai le sarebbe ricapitata un'occasione come quella? Non poteva crederci... fu però lenta. Mentre cercava di raccogliere il suo coraggio Serenity e Opal si fecero avanti. La sua amica prefetto avrebbe tentato l'avvicinamento per prima. Da una parte il debole coraggio di Elena tirò un sospiro di sollievo, dall'altra stava letteralmente fremendo, in attesa del proprio turno e per la tensione di quanto stava per accadere alla sua amica. Opal fece giustamente notare che sarebbe stato opportuno iniziare con un inchino, esattamente come per gli Ippogrifi. Seguendo attentamente le indicazioni di Alex tutto sembrava possibile. Il drago più grande dei due Grugnocorto ricambiò il saluto di Serenity e solo in quel momento Elena abbassò lo sguardo felice per quanto stava per accadere. Come nel caso dell'unicorno nell'orienteering nella foresta l'amica era stata abile e aveva dimostrato una mirabile padronanza di se e sangue freddo.. Però qualcosa andò storto.*

    MORGENSTERN.

    *Gridò la Preside, rimasta sempre in procinto dei suoi studenti, come la salda e vigile presenza che sempre li difendeva. Elena riuscì soltanto a sollevare lo sguardo, notando una fiammata di fronte a se. Era troppo lontana per aiutare Serenity, Opal o altri che non fossero Elisabeth ed Emma le sue concasate che erano vicino a lei. Prese la manica delle loro magliette e le tirò lontano, verso una via di fuga nel lato sinistro della fiammata.
    Questa però non arrivò. Si sentì soltanto una voce giovane gridare*

    IMPEDIMENTA!


    *Anche in questo caso però la mora non riuscì a sollevare lo sguardo e presa nello slancio di allontanarsi fu solo fermata da una qualche forza invisibile che la attirava indietro.
    Furono sbalzati uno addosso all'altro in un gruppo compatto. Elena battè la testa contro il ginochhio di qualcuno, ma non si fermò, tentò vanamente di rialzarsi. Sollevando lo sguardo intontita vide Alexander stagliarsi tra gli studenti e il drago.*

    Andrà tutto bene.
    Ja ke lo hay!


    *Disse prima rivolto a loro, poi al drago, senza mai distogliere lo sguardo da quest'ultimo. Elena non seppe mai cosa l'allevatore disse al drago, ma la creatura chiuse la bocca per poi guardare l'ex-Corvonero con stupore e un'occhiata che si poteva descrivere come delusione mista ad orrore.
    Possibile che il serpentese arrivasse a tanto... da dove veniva la sicurezza di Alexander?
    Il drago si allontanò in volo seguendo la sua compagnia. La tensione intorno al gruppo si allentò e con velocità e sicurezza Alex si avvicinò ad una ragazza dai capelli azzurri svenuta: Opal! Il mago le avvicinò la bacchetta al volto e la giovane Tassorosso si riprese. Elena tirò un respiro di sollievo, riprendendo il fiato che senza rendersene conto aveva trattenuto.*

    Mi dispiace. Non volevo andasse così.
    Vi chiedo scusa. Forse sono stato fin troppo ambizioso, nel volervi condurre tanto vicino a queste creature. Ma non sono così, non normalmente. Posso solo scusarmi con la Preside e con tutti voi, sono mortificato. Spero stiate tutti bene.


    *Disse poi Alexander in tono amareggiato e dispiaciuto, passando uno sguardo attento tra i presenti. Elena vide Serenity e tutti gli altri intatti, senza la minima bruciatura. Una domanda però uscì dalle sue labbra senza passare prima per il cervello, le capitava dopo un forte stress.*

    Ma cosa diavolo è successo? Cosa li ha spaventati tanto da farli agire in quel modo?... insomma, penso che non lo avrebbero mai fatto se non fossero stati provocati da qualcosa...

    *La domanda spontanea era posta nel peggiore dei modi, ma quei draghi magnifici erano ovviamente stati spaventati da qualcosa. Non avrebbe mai creduto che potessero decidere di attaccarli senza un motivo. Erano creature nobili ed Elena aveva visto la curiosità nei loro occhi, sapeva che doveva esserci qualcosa dietro. Alexander non aveva di che scusarsi. Forse aveva abbassato un attimo la guardia, ma con la preside e l'intervento fulmineo di Opal tutti erano sani e salvi.
    Ora il suo intuito le chiedeva di andare a fondo nell'accaduto.*

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  • Emma_Williams

    Corvonero Giornalista Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 105
        Emma_Williams
    Corvonero Giornalista Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    *Emma si era avvicinata al drago per osservarlo meglio. Anche altre studentesse compresa la preside Mills si erano avvicinati. Emma non aveva mai visto un drago "dal vivo" ed era contentissima. Ma la corvetta aveva troppa paura per accrezzarlo. Il Grugnocorto Svedese, un bellissimo drago color celeste guardava dall'alto le studentesse, la Mills e Alex. Ad un certo punto Emma ebbe una strana sensazione, come se il drago avrebbe voluto attaccare quel gruppetto di maghi. Anche la preside aveva avuto la stessa sensazione, pensò Emma. Allora la giovane Corvonero estrasse se la sua bacchetta e infatti il drago spuntò fuoco. Emma cercò di dire la formula per proteggere se è gli altri, Protego Totalus! Ma qualcuno disse un incantesimo prima di lei. *

    Prot...

    IMPEDIMENTA !





    *La sua amica Opal aveva lanciato un incantesimo con tutte le sue forze e cadde al suolo, svenuta. Emma cercando di indietreggiare scivolò su un sasso di colpo. Per fortuna Alexander Morgernstern si materializzò vicino al gruppo di ragazze e lanciò a loro un incantesimo di protezione. Cavoli! Alex aveva detto che i draghi erano innocui, ma invece gli era andato di volta il cervello a quel drago. Emma era molto stupita, nelle gite che aveva fatto durante i suoi due anni ad Hogwarts non era mai successa una cosa del genere. Intanto Alex stava cercando di calmare il drago parlandogli in quella strana lingua:*

    Andrà tutto bene. Ja ke lo hai.

    *Si rivolse prima alle ragazze e dopo al drago. Emma non sapeva cosa fare. Dopo si rialzò da terra, aveva fatto proprio una bella caduta! Ma Opal era accanto a lei, svenuta. Allora Emma si avvicinò di più all'amica tassetta, per cercare di fare qualcosa. Ma arrivò Alex ad aiutarla. Emma guardò il drago che si era allontanato dal gruppo. Une bel drago poteva fare una cosa del genere? Ma certo che si, in fondo era l'istinto del drago sputare fuoco; come era istinto del gatto proteggersi grazie all'aiuto dei suoi artigli. Anche Elena era sconvolta come Emma. Emma tolse lo sguardo dal drago per vedere come stesse Opal, in quelle situazioni Emma non sapeva che fare, e certe volte andava in panico, ma per fortuna quella volta no. Ripose la sua bacchetta nella tasca posteriore dei suoi jeans. Chissà cosa sarebbe capitato poi in quella gita!*

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