Hogwarts - Sotterranei
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  • Stefano_Draems

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    Role Aperta da Emma_Williams


  • Emma_Williams

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        Emma_Williams
    Corvonero Giornalista Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    [DORMITORIO DI CORVONERO, ORE 22:40]

    *...Qualcosa si muoveva dentro la camera del dormitorio di Corvonero in cui dormivano Emma, Antonia e Polaris. Le tre Corvonero erano dentro i loro letti e pareva che solo Emma si fosse svegliata. Per fortuna, Emma, portava sempre con se la sua bacchetta di acero, e quindi bisbigliò l'incantesimo:*

    Lumos!

    *La punta della bacchetta di Emma si illuminò, ma lei non vide niente. Allora, sempre con la bacchetta in mano, scese dal letto superiore del letto a castello per andare a controllare, con cautela, atrimenti le sue compagne di stanza si sarebbero svegliate, ed Emma non voleva che Antonia e Polaris si svegliassero nel cuore della notte. Emma guardò fuori dalla finestra, e vide un animaletto bianco sopra il davanzale della finestra, l'animaletto, che stava guardando fuori dalla finestra si girò verso Emma, e la Corvonero riconobbe la sua candida civetta delle nevi, Giulia. La corvetta fu molto sorpresa di vedere Giulia, pensò che poteva essere successo qualcosa alla civetta, perché Giulia,lì ad Hogwarts, dormiva sempre nella guferia assieme agli altri gufi e altre civette degli alunni. Emma si avvicinò di più all'animaletto e, con un sorriso, parlò al suo piccolo animaletto mentre guardava il cielo stellato:*

    Giulia, cosa ci fai quì? Sembri triste, giù di morale, forse...


    *Mentre Emma stava finendo di parlare ad Giulia, la sua piccola civetta volò sopra il baule di Emma e lei capì: si era dimenticata di dare da mangiare a Giulia quella sera; tutte le sere la corvetta saliva nella guferia per dare qualcosa da magiare alla civetta, ma invece quella sera se ne era dimenticata. Allora Emma tirò fuori dal suo baule i biscotti gufici e ne diede un po' a Giulia. Poi la civetta volò, molto contenta, fuori dalla camera di Emma. La Corvonero,ormai non aveva più sonno e si mise seduta in una sedia; strappò un foglio dal quaderno dei disegni che faceva lei con tanta cura e disse.*

    Chartanimus!

    *Il foglietto si trasformò, in men che non si dica, in una animaletto di carta, che gironzolò per la stanza.*

    Uff, ora che faccio?...

    *Lo stomaco di Emma brontolò ed infatti, la figlia di Rowena, aveva fame. Dove poteva andare, se non nelle cucine di Hogwarts, in cui gli elfi cucinavano ottimi piatti per i pranzi e le cene che gli sudenti facevano ad Hogwarts? Quella era proprio un'idea geniale. La corvetta prese la sua bacchetta e, con passi felpati, uscì dalla camera.*


    [CUCINE]

    *Sperava che nessuno la beccasse, mentre andava in giro per i corridoi. Arrivata in cucina, Emma, trovo un profumino che la invitò a restare, c'era un'aroma di salsicce, pesce arrosto, dolci e tante altre cose. Là dentro c'erano tanti elfi, alcuni che preparavano il cibo, altri che guardavano la corvetta mentre entrava. Emma con garbo chiese un piatto di carne ad uno degli elfi, che assomigliava molto a Dobby, un "vecchio" elfo domestico dei Malfoy, ma non poteva essere, perché Dobby era stato ucciso con un pugnale da Bellatrix Black Lestrange. Dopo due secondi, arrivò lo stesso elfo con un piatto che emanava un delizioso profumo di carne. Emma stava prendendo il piatto, quando sentì una voce familiare:*

    @Elena_Apefrizzola



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  • Elena_Apefrizzola

    Corvonero Insegnante Giornalista Certificato

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    *Era da tempo che non scendeva nelle cucine, ma nulla sembrava essere cambiato. Elfi domestici gironzolavano ovunque, cercando di rendersi utili in ogni modo possibile, come se non bastasse tutto quello che già facevano per gli studenti ed i professori del castello. Enormi pile di stoviglie sporche sembravano ondeggiare, mentre con piccoli schiocchi di dita e molta magia venivano puliti dai piccoli esseri dalle lunghe orecchie. I profumi inebriavano ogni angolo del grande locale dalla volta a botte, concentrandosi qua e la vicino alla pentola, padella o scodella in cui le pietanze interessate venivano preparate. La cucina non era mai ferma e come un fiume scorreva irrefrenabile nel suo lavoro. Era notte inoltrata ed Elena non doveva di certo trovarsi lì, ma non riusciva a dormire. La luna era opaca quella sera e starsene a vagare per la torre o per il castello non sarebbe stata una buona idea, ansi avrebbe riempito la testa della mora di pensieri che non voleva. Per cui come ai bei vecchi tempi, era arrivata decisa in cucina. Questa volta portava con se un piccolo regalo ricevuto per i suoi 17 anni, la maggiore età magica: il quaderno di ricette della sua mamma. Con una piccola lettera la donna, che con amore l'aveva cresciuta, le aveva augurato un distante buon compleanno e alla mora si inumidivano ancora gli occhi al pensiero di quel tenero testo.*

    Citazione:
    Tanti auguri piccola mia!
    Seppur lontane siamo sempre insieme.
    Io e tuo padre ti aspettiamo in Italia per la fine delle lezioni, quando festeggeremo per bene questo tuo bel traguardo e perdonami se ti chiamerò lo stesso "piccola mia".
    Nel frattempo spero ti divertirai con queste nuove ricette e che continuerai la tradizione di famiglia aggiungendone altre.
    Chissà se quest'estate apparirai a casa dal nulla?
    Con amore
    Mamma


    *Sarebbe stata sempre la piccola di casa, qualsiasi cosa avesse fatto, lo sapeva. Così come sapeva che sua madre si sarebbe separata dal quaderno solo quando l'avesse ritenuta pronta e che quel momento era arrivato. Era forse una sciocca tradizione, scambiarsi le ricette da madre a figlia per generazioni, ma la cucina era una questione importante e cucinare insieme aveva sempre rinsaldato il rapporto con la sua "vecchietta".
    Pensava a questo e a molto altro, mentre con sguardo attento temperava il cioccolato appena preparato. Gli elfi vedendole prendere il posto che spesso aveva occupato l'avevano infine lasciata in pace, ormai abituati alla sua presenza e al suo lavoro forse dopo 7 anni.
    Elena stava tentando di preparare i famosi Baci con granella di nocciole, partendo dalle bacche e dal burro di cacao e dalle nocciole. Quest'ultime erano già state ben tostate e tritate, mentre la cioccolata era nello stato più importante per la preparazione. Spatolata dopo spatolata il composto stava prendendo la forma desiderata, freddandosi e scaldandosi ad andamento regolare. Era persa nei suoi pensieri destreggiando però attentamente la preparazione, quando sentì un rumore. La sua posizione era piuttosto appartata nel locale perciò non poteva capire di cosa si trattasse. Attese qualche secondo, ma il rumore non si ripeté, notò però che gli elfi erano spariti, come attirati da una calamita all'entrata delle cucine. Finì di stemperare il composto, poi si lavò le mani e decise di avvicinarsi pian piano all'entrata per vedere di cosa si trattava.
    La scena che vide fu la più classica delle cucine di Hogwarts. Una studentessa era attorniata dagli elfi. La ragazza non era molto alta ed Elena pensò subito che si trattasse di una piccola streghetta affamata. Non la riconobbe fino a che non si girò per accettare una prelibatezza offerta da un tozzo elfo ai suoi piedi.
    Il volto allegro e appagato mentre dava il primo morso alla pietanza era quello della corvonero conosciuta all'esercitazione di Astronomia e con la quale aveva parlato anche alla festa di Pasqua, Emma Williams. Non trattenendo un sorriso Elena la salutò, sovrastando con la voce quella degli elfi domestici vicino alla ragazza.*

    Ciao Emma! Uno spuntino notturno?


    @Emma_Williams,


  • Emma_Williams

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        Emma_Williams
    Corvonero Giornalista Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    [CUCINE]

    *Emma allora alzò gli occhi dal delizioso piatto e vide una ragazza. La corvetta la riconobbe: era Elena, si, proprio Elena Apefrizzola. Emma aveva incontrato Elena in diverse occasioni, tra cui la festa di Pasqua e l'esercitazione di astronomia; e in quelle occasioni avevano parlato poco, perciò Emma voleva fare una vera conversazione con Elena. La ragazza, si era avvicinata ad Emma e le aveva chiesto:*

    Ciao Emma! Uno spuntino notturno?

    *Proprio così, la ragazza Corvonero aveva indovinato le intenzioni di Emma: fare uno spuntino notturno. Emma guardò meglio Elena, e con un sorriso stampato sulle labbra le rispose:*

    Elena ciao. Ebbene si, hai indovinato. Comunque, cosa ci fai quì?

    *Mentre Emma parlava si era già data una risposta da sola. Dietro a Elena, su un tavolino, c'era del cioccolato, forse Elena stava preparando qualcosa da mangiare. Il profumo che emanava quello che stava preparando Elena era ovvio: cioccolata. Qualche volta aveva mangiato la cioccolata che preparava sua madre, era deliziosa.Forse non aveva mai mangiato nulla di più buono in tutta la sua vita. Però non assomigliava alla cioccolata della madre di Emma. Pensò di rinunciare alla carne per mangiare un po' di quella cioccolata. Magari avrebbe aiutato Elena a finirla. Comunque Emma non avrebbe mai pensato di trovare qualcuno nelle cucine, assieme agli elfi che cucinava. Ma Elena sembrava un'esperta di cucina, oltre ad essere molto brava in astronomia. Emma, per non dare un dispiacere all'elfo che le aveva portato il piatto di carne, disse rivolgendosi all'elfo:*

    Scusami, ma ho cambiato idea, metti da parte quel piatto per me, in modo che quando ritornerò sarò felice di mangiare quella carne, spero che non ti dispiaccia...

    *Ed Emma guardò negli occhi quel piccolo elfo, mentre andava a mettere il piatto in un frigo. Forse Emma non sarebbe mai tornata in quelle buie cucine, ma non volle dirlo per non dare un dispiacere agli elfi che la circondavano.*

    @Elena_Apefrizzola

  • Elena_Apefrizzola

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    Elena ciao. Ebbene si, hai indovinato. Comunque, cosa ci fai quì?

    *La salutò Emma con fare disinvolto e tono incuriosito. Elena arrossì vistosamente come ogni volta che qualcuno le faceva una domanda personale. Non era brava a raccontarsi e quando studiava, leggeva, disegnava... o cucinava, si estraniava da tutto il resto diventando un tutt'uno con l'attività che svolgeva. Pochi riuscivano a scorgere qualcosa sotto la sua corazza, che l'accompagnava in ogni momento. Soltanto il rossore delineava i suoi stati d'animo, anche se cercava di mostrarsi sempre sorridente. Ovviamente con il grembiule sporco di cioccolata e la spatola per stemperarla in mano, il quadro era piuttosto chiaro, ma lei aveva sperato scioccamente che il suo atteggiamento passasse inosservato.
    Era felice però che la piccola Corvonero non avesse dato voce a quello che ovviamente era palese, preferendo porgerle con tono gentile la domanda.
    Mentre la mora rifletteva su tutto questo la piccola corvetta si rivolse ad un elfo che le porgeva un bel piatto di carne. Elena non sentì cosa i due si dissero, ma l'elfo con sguardo leggermente corrucciato mise via il piatto, che ovviamente Emma aveva in qualche modo rifiutato, forse perché sazia di quanto aveva già gustato. Sorridente la prefetto penò che sicuramente un bel dolce però non sarebbe dispiaciuto alla studentessa e che, se ne avesse avuto voglia, sarebbe potuta rimanere ancora un po nelle cucine, giusto il tempo necessario per completare i cioccolatini.*

    Non hai più molta fame però... che ne diresti di un dolcetto?

    *Elena invitò la ragazza ad avvicinarsi, mostrandole in un gesto impacciato quanto stava facendo.
    Forse sarebbe apparso strano che una studentessa prossima ai M.A.G.O. stesse nelle cucine del castello a preparare dolcetti, ma era qualcosa che la rilassava incredibilmente e poi le piaceva offrire qualcosa da lei realizzato agli amici.
    Non conosceva bene la corvetta, ma non poteva negare che la ragazza la incuriosiva e sperava di poterla conoscere un po meglio.*

    Serve ancora un po di pazienza, ma a breve i cioccolatini saranno pronti da gustare... Sai mi rilassa cucinare e gli elfi ormai dopo sette anni sopportano la mia presenza ogni tanto!

    *Disse sorridente svelando un po del suo carattere ad Emma. Sapeva per esperienza che il miglior metodo per conoscersi era rivelare un po di se, passo passo, lasciando che anche l'interlocutore potesse trovare spazio ed aprirsi al dialogo.
    Di Emma proprio non conosceva nulla, tranne la sua giovane età e l'appartenenza alla Torre Ovest. Chissà che cosa le piaceva fare?
    Avvicinandosi al tavolo prese la cioccolata pronta ed iniziò ad amalgamare le nocciole, mentre attendeva che la ragazza si avvicinasse superando i piccoli elfi che ora l'avevano leggermente distanziata.*

    @Emma_Williams,


  • Emma_Williams

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        Emma_Williams
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    [CUCINE]

    *Dopo la domanda di Emma ad Elena, Emma vide che la ragazza davanti a lei arrosì. Allora Emma pensò che forse era stata troppo diretta. Ma comunque la Corvonero davanti a lei le rispose:*

    Non hai più molta fame però... che ne diresti di un dolcetto?

    *E con un gesto Elena fece cenno ad Emma di avvicinarsi. Su un tavolino c'erano delle nocciole tostate ed un po' di cioccolato sparso qua e là. Emma guardò Elena e dopo le rispose:*

    Si, ne gradirei uno molto volentieri.

    *Infatti Emma desiderava assaggiarli da quando aveva sentito quel buonissimo profumo, chissà cosa stava preparando Elena. Mentre Emma pensava Elena disse:*

    Serve ancora un po' di pazienza, ma a breve i cioccolatini saranno pronti da gustare... Sai mi rilassa cucinare e gli elfi ormai dopo sette anni sopportano la mia presenza ogni tanto!

    *Emma fu molto sorpresa di sapere che quella ragazza davanti a lei da sette anni andava in quelle buie cucine a cucinare. Emma per rompere il ghiaccio, siccome era timida e non sapeva che dire si rivolse ad Elena:*

    Da sette anni? Davvero? Comunque, per cambiare discorso, quali sono le tue materie preferite? E i tuoi animali fantastici preferiti?

    *Con quelle domande Emma sperava di conoscere un po' meglio Elena. Forse ne aveva fatte troppe, ma lei era troppo curiosa. Intanto si avvicinò di più al tavolino con i cioccolatini che stava facendo Elena; sperava al più presto di assaggiarne uno.*

    @Elena_Apefrizzola

  • Elena_Apefrizzola

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    *Emma sembrò entusiasta all'idea di assaggiare i dolcetti che Elena stava preparando ed avvicinandosi allungò diverse occhiate al preparato che la mora stava completando.
    Con pazienza Elena prese a mischiare cioccolata e nocciole, poi prendendo quei frutti che non aveva tritato iniziò a conporre delle piccole sfere di cioccolata intorno ad ogni nocciola intera. Era un lavoro che si svolgeva rapidamente e la cioccolata aveva la giusta consistenza per essere lavorata.
    Mentre si portava avanti con i preparativi Emma con tono stupito la inondò di domande.*

    Da sette anni? Davvero? Comunque, per cambiare discorso, quali sono le tue materie preferite? E i tuoi animali fantastici preferiti?

    *Il prefetto sorrise senza distogliere gli occhi dal lavoro che stava compiendo. La giovane corvetta era sicuramente curiosa, una dote che molti blu-bronzo avevano. Non avrebbe mai detto che Emma potesse essere così diretta,dato che al'inizio le era sembrata piuttosto introversa, ma era una qualità che le faceva estremamente piacere. Disponendo ogni piccolo cioccolatino su un vassoio iniziò così a rispondere alle domande.*

    Proprio così, circa sette anni. Mi piace cucinare e spesso offro qualche manicaretto in sala comune... ma non sono molto brava, è più un passatempo!
    Per rispondere al resto adoro Aritmanzia e Incantesimi, ma non mi lascerei sfuggire nessuna delle altre materie. Forse soltanto Divinazione e Babbanologia mi mettono in crisi. Te invece, hai già delle preferenze?


    *Stava man mano completando velocemente il suo lavoro, seguendo le istruzioni che aveva letto poco prima. Ora i cioccolatini avrebbero dovuto riposare una notte in frigo, secondo la ricetta babbana. Però lei era una strega, quindi le cose si semplificavano notevolmente.*

    GLACIUS!

    *Esclamò quando il vassoio fu pieno per raffreddare il cioccolato e renderlo finalmente stabile. Non aveva concentrato molta energia nell'incanto, sperando che i dolcetti non si gelassero completamente e non riportassero un eccessivo shock termico. Abbassando quasi subito la bacchetta osservò il risultato e con un dito pungolò uno dei cioccolatini. La consistenza era perfetta, così come la temperatura, infatti il suo dito non rimase congelato ma incontrò la durezza del cioccolato prima malleabile. *

    Per quanto riguarda gli animali fantastici... non ne ho uno preferito in effetti. Forse perchè per molto tempo ho creduto che il mio vecchio gatto nero fosse tutto ciò di cui avevo bisogno.


    *Il vecchio gatto Jiji che era stato suo compagno per una vita era purtroppo venuto a mancare poco tempo prima, lasciando un bel vuoto nella vita di Elena. Sapeva che prima o poi sarebbe normalmente successo, ma aveva condiviso molto con quella petulante palla di pelo che neanche la veneranda età aveva domato. Era però morto placidamente ed Elena lo aveva accudito fino all'ultimo. Pochi giorni prima una nuova fiammella si era avvicinata a lei, una piccola fata birichina che con striduli suoni sembrava voler condividere con la mora il tempo che aveva a disposizione. Una nuova amicizia era nata forse tra la Corvonero e un'altra piccola creatura magica.
    Non voleva annoiare Emma con quei tristi ricordi e così preferì non aggiungere tutto questo a quanto aveva detto. Aveva visto a scuola ogni sorta di creatura magica, dai clabbert agli avvincini, dagli snaso ai grifoni, ma le piacevano tutti, quindi non avrebbe saputo individuare una preferenza. Senza far attendere oltre la ragazza che aveva di fronte Elena avvicinò il vassoio dei dolci. Erano un po bitorzoluti, ma sembravano accettabili come prima prova.*

    Prego mademoiselle, a lei l'assaggio!



    @Emma_Williams,


  • Emma_Williams

    Corvonero Giornalista Membro del Consiglio di Hogsmeade

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        Emma_Williams
    Corvonero Giornalista Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    [CUCINE]

    *Emma vide Elena che si rimetteva al lavoro. Emma restò in attesa delle risposte di Elena alle sue domande.*

    Proprio così, circa da sette anni. Mi piace cucinare e spesso offro qualche manicaretti in Sala Comune, ma non sono molto brava... è più un passatempo. Per rispondere al resto, adoro Incantesimi ed Aritmanzia ma non mi lascerei sfuggire nessuna delle altre materie forse soltanto Divinazione e Babbanologia mi mettono in crisi. Te hai già delle preferenze? Per quanto riguarda gli animali fantastici... Non ne ho uno preferito in effetti. Forse perché per molto tempo ho creduto che il mio vecchio gatto nero fosse tutto ciò di cui avevo bisogno... GLACIUS!

    *Emma vide la sua nuova amica Elena non più sorridente, ma giù di morale. Cosa aveva detto che non andava? Mmh, forse era successo qualcosa al gatto di Elena, forse era... morto! Oh no, Emma non voleva far ritornare in mente quei brutti ricordi che anche lei aveva di un gatto arancione...

    [INIZIO FLASHBACK]

    *Ero seduta su una panchina con il mio gatto Federico, un bel gattone arancione di tre anni e mezzo. Stavo guardando le mie sorelle che giocavano. Io non avevo voglia di giocare con loro. Volevo stare con il mio gatto sulla panchina. Accarezzai il soffice pelo del micio e sorrisi, poi dissi al docile gattino che sembrava essere giù di morale:*
    Che cos'hai Federico? Stai... Stai male?
    *Quando scesi dalla panchina per vedere il mio gatto, la giovane bambina di quattro anni, mia sorella Viola si accorse che il gatto era morto.*
    Emma, Emma, Federico è... Federico è... Federico è andato in cielo.
    *Dopo mezz'ora che io ero seduta con Federico sulla panchina, e non mi ero accorta che il gatto era moto! Avevo paura che Federico fosse davvero morto. Chiamai la mamma, per vedere se era vero.*
    Mamma, Viola ha detto che Federico è morto, sigh sigh, ma non può essere, vero?
    *Ero in lacrime vicino al mio fedele gatto. Mamma arrivò subito, mi aveva sentito piangere. Il mio pianto si sentiva a metri di distanza. Finalmente mamma arrivò.*
    Emma, piccola mia, che dici? Federico è andato in cielo? Ma no...
    *La mamma si avvicinò alla panchina in cui sedevo io e il gatto. A quanto pareva Viola aveva ragione. La mamma dal suo sorriso stampato sulle labbra diventò triste.*
    ...Emma sta tranquilla sta solo...dormendo, tra poco si sveglierà per giocare con te!
    *Però mamma prese il gatto in braccio e, dopo aver scavato una buca con le mani, lo sotterrò. Io piangevo e piangevo...*





    [FINE FLASHBACK]

    *Emma si ricordò di Federico, ma preferì non parlarne con Elena. Girando verso l'amica, Emma vide che Elena le stava offrendo i pasticcini che aveva appena fatto. Erano un po' deformi, ma sarebbero stati buoni lo stesso. Emma ne prese uno dal vassoio e diede al cioccolatino un morso. Una vera e propria prelibatezza. Il cioccolato mescolato con le nocciole perfetto, Emma disse:*

    Elena complimenti, questi pasticcini sono deliziosi. Semplicemente squisiti! Le mie materie preferite? Sono decisamente Incantesimi ed astronomia. Riguardo agli animali, le fenici, gli ippogrifo e i draghi; ma soprattutto le fenici.

    *Ed Emma diede una altro morso al delizioso cioccolatino.*

    @Elena_Apefrizzola



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  • Elena_Apefrizzola

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    *Emma accettò il cioccolatino e lo gustò mentre rispondeva a sua volta alle domande che prima aveva posto ad Elena.
    A quanto pareva la ragazza aveva un'ottima parlantina, in grado di esprimersi anche tra un boccone e l'altro. La cosa divertiva Elena che l'ascoltò con piacere. Alla corvetta piacevano Astronomia e Incantesimi. La seconda era una materia cara ad entrambe a quanto pareva, dopotutto come non amare un insegnamento che permetteva di fare le cose più svariate, dal Wingardium Leviosa all'Evanesco, tutto era magia e incantesimi.
    Forse però anche Emma non aveva ben chiare le idee sugli animali fantastici preferiti, citandone ben tre. L afenice però di certo aveva fatto presa sulla corvetta. Veramente nobile da parte sua come scelta, ma anche ardita e segno di grande conoscenza.*

    Hai perfettamente ragione sulle fenici, sono creature magnifiche!
    Le loro lacrime hanno poteri curativi e rinascono dalle loro ceneri... ottima scelta. Non credi sarebbe fantastico vederne una?


    *Chiese infatti Elena sognante poi sentendo i complimenti per il cioccolato ringraziò l'amica.*

    Grazie per i complimenti, sono felice che i cioccolatini ti piacciono, prendine altri se vuoi.
    Allora... come vanno le cose in questo secondo anno ad Hogwarts? Ormai immagino che te ti sia ben ambientata ed abbia stretto nuove amicizie...


    *Iniziò poi a chiedere sperando che la giovane potesse aprirsi un po. Elena ringraziava la sorte che quella sera non fosse il suo turno per la ronda nei corridoi, ma il coprifuoco stava per scattare e a breve le due sarebbero dovute rientrare in sala comune. La incuriosiva però l'atteggiamento della ragazza che sembrava trovarsi perfettamente a sua agio anche nelle cucine tra gli elfi domestici. Forse proveniva da una famiglia magica, chissà? Non vedeva l'ora di conoscerla meglio. Già a lezione le aveva fatto un ottima impressione, conquistandosi senza problemi la sua fiducia ed ammirazione, ma voleva conoscerla meglio.*

    @Emma_Williams,


  • Emma_Williams

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    [CUCINE]

    *Emma mentre gustava il suo cioccolatino fu sorpresa di vedere come la nuova amica Elena la voleva conoscere meglio. Certo, Elena non tempestava di domande come aveva fatto Emma, però la ragazza disse che anche a lai piacevano molto le fenici ed aveva ringraziato Emma dei complimenti. Poi Emma mentre mangiava il cioccolatino guardò meglio Elena, perché lei le aveva chiesto se aveva fatto nuove amicizie ad Hogwarts nel suo secondo anno. Emma cercando di non pensare più al suo vecchio micione le disse con tono calmo:*

    Si, sarebbe uno dei miei desideri incontrare una fenice. Comunque in questo secondo anno ad Hogwarts sono più aperta alle nuove amicizie e ormai mi sono ambientata del tutto! Considero Hogwarts come la mia nuova casa! Tu hai una amica del cuore?

    *Sicuramente Elena si era accorta che Emma era molto curiosa e che era anche chiacchierona. Emma amava del tutto Hogwarts, e siccome Elena le aveva detto che se voleva poteva prendere un altro cioccolatino, non esitò a prenderne un altro. La migliore amica di Emma? No, Emma non ne aveva una, ma forse era @Opal_Saphirblue perché si erano conosciute l'anno prima e poi in tutte le gite, nella festa di Pasqua e in altri luoghi si erano incontrate ed avevano chiacchierato un po'. Ma la cosa che colpiva di più Emma di Opal, era che l'amica tassorosso era creativa e solare, un po' come Emma. Tra un po' sarebbe scattato il coprifuoco, ed Emma non voleva che qualcuno la vedesse fuori dal dormitorio. Però Elena era un prefetto, e quindi sarebbe stata sgridata anche lei? La domanda che più sorgeva in mente ad Emma era quella: se un prefetto fosse stato beccato fuori dal letto del dormitorio, anche lui o lei "pagava" la punizione? Era una domanda che Emma non voleva di certo fare alla nuova amica che aveva incontrato. Aveva sete, ed allora prese un bicchiere di vetro lì vicino a lei, e con un movimento di bacchetta disse la formula:*

    Aguamenti!

    *Uno spruzzo d'acqua uscì dalla bacchetta di Emma, ed andò a riempire il bicchiere che Emma teneva in mano. La corvetta beve un po' d'acqua dal bicchiere, e dopo si girò verso Elena.*

    @Elena_Apefrizzola



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  • Elena_Apefrizzola

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    *Emma sembrava aver gradito l'assaggio e prese un altro cioccolatino rispondendo alla domanda di Elena.*

    Si, sarebbe uno dei miei desideri incontrare una fenice. Comunque in questo secondo anno ad Hogwarts sono più aperta alle nuove amicizie e ormai mi sono ambientata del tutto! Considero Hogwarts come la mia nuova casa! Tu hai una amica del cuore?

    *Era felice per la corvetta, sapendo che aveva fatto nuove amicizie li ad Hogwarts. Sapeva bene quanto poteva essere difficile creare dei veri legami il primo anno, ma tutti trovavano il loro spazio e i propri amici a scuola prima o poi. La domanda successiva di Emma le fece ripensare a quanto era stata fortunata. Il primo anno si era imbattuta per caso in una discussione tra due ragazze in Sala Comune e timidamente ne aveva preso parte, instaurando buone amicizie che anche ora continuavano. Non solo. In un improvvisato incontro in Biblioteca aveva trovato amicizie anche nelle altre casate, formando un piccolo e inaspettato gruppo di studio che l'aveva portata a conoscere sempre più persone. Le vere amiche però risiedevano nella torre ovest ed erano le tre ragazze con cui ne aveva passate tante, condividendo piccoli e grandi momenti, sia belli che brutti. Avevano iniziato la scuola insieme, ma era riuscita a scoprire la loro amicizia pian piano, quasi gustandone ogni istante. Così persa nei pensieri osservò Emma versarsi da bere e poi rispose felice.*

    Sono una persona che va d'accordo un po con tutti, ma ho tre amiche Corvonero che sono tutto per me e sarei disposta a difenderle da qualsiasi cosa! Forse perché ne abbiamo condivise tante... sai con una di loro ho scontato una punizione proprio qui nelle cucine... ancora ricordo il disgusto del ripulire calderoni sporchi di 300 anni!

    *Disse felice nonostante il pensiero dei residui incrostati su teglie e pentole che avevano raschiato alla vecchia maniera. Tutto perché avevano tentato di familiarizzare con Mirtilla Malcontenta ed erano stati beccati da quello che ora era il professore di Cura delle creature magiche. Era stata una bella serata ed erano anche stati invitati ad un complemorte! Fantastico!*

    @Emma_Williams,


  • Emma_Williams

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        Emma_Williams
    Corvonero Giornalista Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    [CUCINE]

    *Emma aveva stretto orami una buona amicizia con Elena. Anche se Elena era del settimo anno, e l'anno prossimo sarebbe andata via, Emma aveva conosciuto meglio Elena. La dodicenne voleva ancora parlare con Elena, ma sarebbe di sicuro scatto il coprifuoco a momenti. Emma beve un altro sorso d'acqua dal bicchiere di vetro che aveva preso lì vicino. Non aveva mai usati l'incantesimo Aguamenti per bere, ma aveva scoperto che funzionava. Poi la giovane maga ripose il bicchiere in un lavandino, mise la sua bacchetta in una delle tasche posteriori dei pantaloni. Si alzò dal tavolo e guardò fuori da una piccola finestra che si trovava proprio nelle cantine, una tonda finestrina si affacciava fuori. La notte era scura ed il cielo coperto di stelle. Chissà per quanti tempo avevano chiacchierato Emma ed Elena. Un'oretta era passata di sicuro. Emma si stiracchiò un po' e fece uno sbadiglio. Elena le disse che andava d'accordo con tutti, ma aveva tre migliori amiche Corvonero come Elena ed Emma, con cui aveva scontato una punizione nelle cantine con una di loro. Emma guardò la Corvonero più grande. Stropicciandosi gli occhi disse un po' assonnata ad Elena:*

    Ciao Elena, meglio che io ora vada nel dormitorio. A presto... Ah che sonno!

    *Ed Emma fece un ultimo sorriso ad Elena. Si guardò attorno. Alcuni elfi si erano interessati alla conversazione tra Elena ed Emma, la corvetta non se ne era accorta. Non pensava che gli elfi erano dei "curiosoni". Ma in fondo lei era una natababbana, e quindi non poteva sapere se davvero gli elfi amavano sbirciare. Magari Elena era mezzosangue, ma Emma non lo volle chiedere alla diciassettenne, anche Elena era probabilmente stanca come Emma. Allora la corvetta si avviò verso la porta di legno delle cucine e, con un ultimo cenno di mano, salutò Elena. Si girò aprì la porta, non usando la magia, ed intanto pensò a rilassarsi. Ora aveva una nuova amica. Era felice, ma anche molto stanca.*

    @Elena_Apefrizzola

  • Elena_Apefrizzola

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    *Al racconto della punizione Emma sembrò sobbalzare un po. Forse avvicinandosi l'orario del coprifuoco temeva di poter finire nei guai. In effetti poi Elena era una prefetto e, sebbene non fosse di ronda avrebbe dovuto segnalare ogni infrazione, sia di amici che di sconosciuti. Era la parte più brutta del suo ruolo che spesso però dimenticava. Tutte le volte che ci pensava si domandava se la preside avesse fatto la scelta giusta affidandole l'incarico. Era veramente sempre attenta alle regole? In verità no e conosceva ogni piccolo metodo al limite della legalità... forse però era quello il punto, si giostrava sempre sul filo di un rasoio, rimanendo in bilico tra legale e reato. Dopotutto nessuno aveva mai notato quanto le piacesse gironzolare per il castello di notte... ovviamente quando non era ancora una prefetto. Aveva assunto quel ruolo con i migliori intenti, con la convinzione di poter fare la differenza per la sua casata, ma non era di certo riuscita nell'intento. Nella torre Ovest tutto scorreva come sempre e a volte i Corvonero passavano sette anni nel dormitorio senza conoscersi veramente. Ovviamente non tutti potevano essere amici di tutti, lei stessa aveva indubbiamente delle preferenze. Ma le sarebbe piaciuto unire un po di più la Casata.
    Aveva tentato di far ciò istituendo il Club del Corvo, ma in pochi avevano aderito agli incontri e sempre in maniera discontinua... alla fine aveva finito per rinunciarci lei stessa. Era un vero peccato.*

    Ciao Elena, meglio che io ora vada nel dormitorio. A presto... Ah che sonno!

    *Disse a quel punto Emma assonnata distraendola dai suoi pensieri e ruotando intorno lo sguardo. Sembrava incuriosita dagli sguardi degli elfi. Elena era una Natababbana, ma aveva negli anni imparato che gli elfi sono le orecchie nascoste tra i muri di Hogwarts, a loro non sfuggiva nulla. Sorridendo e salutando Elena la giovane corvetta si avviò verso la porta. Elena era felice di aver trovato una buona amica e non voleva di certo che finisse nei guai, così l'avviso mentre la salutava.*

    Ciao Emma, buona notte!... Ti consiglio di non passare troppo tempo al terzo piano. Le ronde questa sera si concentreranno li, fai attenzione

    *Forse l'amica sarebbe tornata prima del coprifuoco nella torre ovest, ma non voleva di certo rischiare che fosse fermata a metà strada.*

    @Emma_Williams,


  • Emma_Williams

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    [CUCINE]

    *Emma, immersa nei suoi pensieri, non stava guardando dove camminava. Era troppo stanca quella domenica sera. Stava per uscire dalle cucine quando la sua nuova amica Elena le diede un consiglio molto importante: non andare nei corridoi del terzo piano poiché le ronde di quella sera si sarebbero concentrate soprattutto là. Ma Emma non doveva andare al terzo piano, bensì doveva andare nel suo caldo e comodo lettuccio nel Dormitorio di Corvonero. Si girò verso Elena e la ringraziò. Dopo tutto la Corva del settimo anno era un prefetto e quindi sapeva dove si sarebbero concentrate le ronde. Emma di certo non sarebbe andata al terzo piano, ma se nel bel mezzo della notte sarebbe diventata sonnambula! Menomale che la dodicenne non era sonnambula. Era davvero un peccato che Emma ed Elena non potessero passare ancora un altro anno alla stessa scuola. Elena in quell'anno avrebbe dovuto sostenere i famigerati esami M.A.G.O esami che solo gli studenti del settimo anno avrebbero potuto fare. Per fortuna Emma non li avrebbe dovuti sostenere, ma tra due anni ci sarebbero stati per lei i G.U.F.O. altri esami che si sarebbero tenuti al raggiungimento di uno studente al quinto anno. La Corvonero più piccola lasciò la porta delle cucine aperta. D' un tratto inciampò su qualcosa che non riuscì a percepire prima della caduta. Quando Emma prese in mano l'oggetto capì che era un bastoncino di legno oppure una bacchetta. Ma non ne era sicura ed allora pensò di lanciare un incantesimo per vedere se era una vera e propria bacchetta. Decise il primo incantesimo che le venne in mente, ovvero Stupeficium! A quanto pareva il bastoncino era una bacchetta, perché l'incantesimo lanciato da Emma andò a colpire qualcuno. Un piccolo elfo steso a terra, era stato colpito dallo Stupeficium! Emma desolata andò vicino all'elfo per vedere come stava.*

    Scusami... non volevo!

    *Disse Emma al piccolo elfo con le orecchie lunghe che indossava una tunica più lunga da una parte e più piccola dall'altra.*

    Non si preoccupi signora Cesaroni... È tutta colpa di Bubyb... Bubyb è passato per sbaglio là... Scusi Bubyb signorina Williams!

    *Emma si stupì di quello che disse l'elfo domestico. Forse Bubyb non era abituato alle scuse da parte di qualcuno. Emma tirò su l'elfo dal pavimento e si assicurò che l'elfo stesse bene. Stava per dire che Emma scusava Bubyb quando Bubyb scappò via nelle cucine. Accidenti! Emma guardò con stupore Elena come per dirle "cosa?" ma non disse nulla. Chiese ad Elena se la bacchetta fosse sua e poi la mise su un tavolo lì vicino. Perché la bacchetta aveva eseguito l'incantesimo lanciato da Emma? Cioè le bacchette eseguiranno Incantesimi solo per i veri proprietari delle bacchette o per le persone che ne erano entrate in possesso. Che cosa strana! Forse Emma aveva già visto quella bacchetta da qualche parte, ma non poteva essere la sua perché Emma ce l'aveva in tasca. Poi la bacchetta di Emma non era di un legno così chiaro.*

    @Elena_Apefrizzola




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