• Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 3110
       
       

    *Un familiare bagliore color oro vagava per il campo da Quidditch indisturbato, ma ancora per poco. Le voci degli spettatori, con i loro cori e le urla incessanti, si fecero ancora più presenti, riecheggiando nel campo ovale che quel giorno si era colorato degli stendardi di Grifondoro e Tassorosso. Quelle bandiere strette fra le mani degli spettatori sembravano ancora più animate di vita propria mente sventolavano per aria, mosse dal leggero venticello che aveva reso quella giornata soleggiata più gradevole. Era stata la voce del cronista a risvegliare tutti dal leggero tepore che si era creato, tutti quegli occhi si erano puntati su due giocatori che sfrecciavano per il campo seguendo quella scia d'oro. Per Jane era sempre incredibile come la situazione riuscisse a cambiare nel giro di pochi secondi in quello sport. Un minuto prima era ferma sulla sua Firebolt, con lo sguardo attento alla ricerca di quella piccola pallina, ma nel giro di poco tutto era cambiato. Quella staticità si era subito sostituita con una corsa contro il tempo, un testa a testa tre la Cercatrice e il suo rivale. Era stato più veloce di un flash, la giovane Casterwill si trovava vicino a una sua compagna mentre le parlava, ma la sua attenzione fu subito catturata da altro, una cosa che conosceva bene e più volte aveva rincorso in quei sette anni.
    Alcune persone le avevano chiesto come aveva fatto a tenersi quel ruolo per così tanti anni e se non aveva mai pensato di lasciarlo, stufa di dover solo correre dietro a una pallina dorata. La risposta che aveva dato la Grifondoro non era scontata come si potrebbe credere, perché si, lei ci aveva pensato. Aveva valutato l'opzione di cambiare ruolo, lo aveva anche fatto durante alcuni allenamenti, provando tutti i ruoli disponibili in quello sport che tanto amava, ma alla fine era sempre tornata a correre dietro alla piccola sfera. Fare il Portiere non le aveva fatto provare le stesse emozioni, neanche le sue prove come Battitrice, solo quando aveva tentato con il ruolo di Cacciatrice si era divertita, ma non aveva sentito quella strana sensazione allo stomaco. Jane non era esattamente l'immagine di Cercatore che tutti si aspettano, non era piccola e nemmeno così esile, però aveva un'ottima vista e era agile sulla scopa. Negli anni, e nei tanti allenamenti solitari, aveva acquisito una sintonia perfetta con la scopa, poteva lanciarsi contro il suolo senza correre il rischio di schiantarsi, oppure compiere varie acrobazie e finte per evitare un Bolide senza la minima fatica, anche se sotto quella divisa non si nascondeva il classico corpo minuto di un Cercatore. Ma quello che l'aveva spinta a rimanere per sette anni nella squadra di Grifondoro in quel ruolo era il brivido che sentiva lunga la spina dorsale ogni volta, quella sensazione che le chiudeva lo stomaco in una morsa che però non era fastidiosa e il battere incessante del cuore nel petto. Jane aveva trovato un modo per sentirsi viva, per sorridere veramente, come non faceva durante le semplici giornate, un modo per ricordare a se stessa che lei non era morta. Aveva cercato in tante cose quelle sensazioni, senza avere dei buoni risultati. Non c'era una materia, oppure una attività diversa dal Quidditch che riuscisse a far nascere quel sorriso radioso sul suo viso, un evento assai raro da vedere. Anche quando perdevano lei non era mai triste mentre sedeva sulla sua scopa, magari delusa si ma non sconsolata. Alla fine di ogni partita trovava sempre un motivo per sorridere, anche con un braccio rotto o una vittoria in meno nella sua collezione, perché segnava anche quelle. Aveva creato una diario apposta per non dimenticare le partite, dove mettere nero su bianco quelle cose di cui non aveva mai parlato a nessuno, neanche a Gianna e Marina nelle loro riunioni post-partita. Le sue amiche sapevano quanto Jane amasse giocare a Quidditch, ma non aveva mai rivelato a nessuno di quei brividi che le affioravano sulla pelle, o della sensazione allo stomaco, o il vero motivo per cui le piaceva così tanto.
    Anche in quel momento, mentre lei e Kevin correvano senza sosta inseguendo il Boccino, la pelle d'oca nascosta sotto la divisa si era fatta sentire, accompagnata da un leggero tremolio che le scosse il corpo e non a causa del vento che soffiava sulle loro facce. Jane sentiva il suo stomaco sotto sopra, una sensazione quasi soffocante ma che riusciva a irradiare uno strano e sconosciuto calore per tutta la sua figura, ma sopratutto sentiva il forte rimbombo del cuore. Lo sentiva nel suo petto, che batteva con forza contro la cassa toracica, nel palmo delle mani che stringevano con forza il manico della Firebolt, nelle orecchie, era l'unico suono che riusciva a udire, nonostante il frastuono di voci che la circondavano. I suoi occhi azzurri non lasciavano per un secondo la scia d'oro che vedeva davanti a sé o il battere frenetico delle ali del Boccino che sembravano andare a ritmo con quello nel suo torace. Per Jane esistevano solo due cose: lei e il Boccino D'Oro. Così, proprio alla rincorsa di quella piccola pallina che si era fatta attendere per molto, il viso serio della ragazza mutò, le sue labbra si curvarono verso l'alto formando un piccolo sorriso sincero e i suoi occhi, troppo scuri e spenti in quelle settimane, ritrovarono un po' della loro naturale luce.
    Era rimasto un solo ostacolo ormai fra Jane e i centocinquanta punti che avrebbero messo fine alla partita: Kevin. Fu proprio la voce del ragazzo a far nuovamente cambiare, per pochi secondi, l'espressione della Casterwill.*

    Scordatelo!

    *La ragazza sentì le parole del giovane che in quel momento si trovava al suo fianco, il quale era ovviamente intenzionato a non lasciare la vittoria alla sua avversaria. Jane si voltò per un attimo verso di lui, osservando il suo viso determinato con sguardo serio, mettendo per poco da parte quel sorriso appena affiorato. Lasciò che i suoi occhi esaminassero per un attimo Kevin, ricordando quando anche lei era alle prime armi come lui e proprio perché ci era già passata riuscì a cogliere quella briciola di timore che il ragazzo nascondeva dietro a un sorriso. Lo osservò distanziarsi da lei, già pronto a stringere fra le mani il Boccino. Era veramente convinto che la Grifondoro si sarebbe arresa così facilmente?*

    ”Mi dispiace per te Kevin, non ti lascerò vincere questa partita!”

    *L'espressione di Jane cambiò di nuovo. Le sue labbra si incresparono di nuovo in un sorriso, tuttavia fu diverso da quello precedente, così come i suoi occhi azzurri. In essi si rifletteva nitidamente il riflesso dorato del Boccino, seguito dalla divisa gialla e nera di Kevin che si allontanavano gradualmente da lei. Per un attimo la Grifondoro tornò a distinguere le voci delle persone sugli spalti e fra quel trambusto riconobbe anche le voci delle sue compagne che continuavano con il loro gioco, qualche metro più in basso rispetto ai due Cercatori. Le sembrò di sentire il suo nome pronunciato dalle amiche, ma sapeva che era solo frutto della sua immaginazione perché loro stavano ancora giocando e avrebbero continuato a farlo, anche se lei era a poca distanza dal Boccino. Infatti quei suoni erano solo nella sua testa, frutto di ricordi e una fonte inesauribile di energia per lei, perché non aveva bisogno di voltarsi e vedere gli occhi delle sue amiche puntati su di sé, Jane sapeva che loro tifavano per lei anche se non la stavano guardando. Era anche consapevole che non avrebbero smesso di volerle bene se non fosse riuscita a battere il suo avversario, le avevano dimostrato più di una volta di essere dalla sua parte nonostante tutto, anche quando lei provava a allontanarle. Però quelle voci che aveva solo immaginato riuscirono a darle la spinta necessaria.
    Il silenzio avvolse di nuovo Jane, il battito del suo cuore tornò ad essere l'unico suono che riusciva a sentire, come dei tamburi che suonavano una marcia per accompagnarla nell'ultima parte di quella battaglia. Davanti ai suoi occhi c'era solo il Boccino, non le importava di Kevin, del Bolidi sempre in agguato o delle persone sugli spalti. Era pronta a dimostrate, ancora una volta, che non serviva essere piccoli e mingherlini per poter essere veloci su una scopa. Lei era una ragazza alta un metro e settanta, con un fisico atletico, non troppo magro, eppure riusciva a diventare una piuma in sella alla sua scopa, spingendola al massimo della velocità. Per questo motivo non dimostrò un minimo di preoccupazione quando il suo avversario iniziò a distanziarsi da lei, avvicinandosi pericolosamente al Boccino. Jane, che fino a quel momento aveva mantenuto una velocità non troppo elevata, si posizionò meglio sulla sua fidata Firebolt, piegandosi in avanti con la schiena, fino a sfiorare con il seno il manico di legno che stringeva tra le mani. In automatico la scopa, che fino a qualche secondo prima procedeva troppo lentamente rispetto a Kevin, sembrò essere spinta da una forza maggiore, come se un gigante invisibile avesse deciso di dare un calcio al retro dell'oggetto che venne scaraventato in avanti. La Grifondoro conosceva bene i rischi di spingere a certi limiti il suo manico di scopa nel mezzo di una partita, aveva sperimentato sulla sua pelle più volte il dolore del violento impatto con gli spalti oppure con uno dei pali degli anelli perché non era riuscita a frenare in tempo per la troppa velocità. Però cos'era una spalla slogata o qualche chiazza scura sul corpo se poteva afferrare il Boccino prima del suo avversario? Jane sapeva bene come sopportare il dolore, l'aveva provato più volte e poi neanche il pericolo di ferirsi poteva dissuaderla dal suo intento.
    Il capitano della squadra di Grifondoro sentì il suo corpo schiacciarsi sempre di più contro la Firebolt, cercando di competere contro la forza che tentava di respingerla indietro a causa della troppa velocità. I suoi capelli corti volavano liberamente scontrandosi con il suo volto, specialmente sulle gote rosse irritate dal vento e quella strana sensazione che sentiva sembrò intensificarsi man mano che lei spingeva la sua scopa a andare sempre più veloce. Jane aveva ormai perso di vista Kevin, non le importava di dove fosse o cosa stesse facendo, non per cattiveria ma ormai era troppo vicina al Boccino quindi non avrebbe distolto la sua attenzione da quella pallina per nulla al mondo. Stava inseguendo quella scia dorata che aveva cercato per tutta la durata della partita e finalmente aveva davanti ai propri occhi il suo obbiettivo. Sarebbe riuscita a sentire ancora quel solletico alla mani creato dal contatto con le piccole ali della piccola palla? Quel sorrisino che aveva stampato in viso si sarebbe allargato ancora di più per la vittoria oppure no? Era sempre tutto una incognita in quello sport, si poteva vincere o perdere anche a causa del minimo spostamento d'aria o di pochi secondi di distrazione.
    Ormai a pochi centimetri di distanza dal Boccino D'Oro, Jane Casterwill, capitano e Cercatrice della squadra di Grifondoro, si ritrovò con il braccio teso, gli occhi azzurri spalancati, con le palpebre immobili per non perdere neanche un secondo di quella interminabile corsa.*



    Forza!

    *Esclamò mentre sbilanciava in avanti il proprio corpo quasi al limite della scopa, serrando gli occhi per lo sforzo nel momento esatto in cui, finalmente, riuscì a sentire sotto il suo palmo quella familiare sensazione. La mano di Jane si chiuse saldamente sul freddo metallo del Boccino e lei riaprì gli occhi, cercando di riprendere stabilità sulla propria scopa che traballò per un attimo a causa del movimento brusco. Riuscì anche a frenare poco prima di scontrarsi con un lato degli spalti, ancora con la mano destra chiusa a pugno. Il petto della ragazza si alzava e abbassava velocemente, mentre tentava di regolarizzare il proprio respiro e placare il battito cardiaco. Gli occhi della ragazza erano sgranati, correvano da una parte all'altra freneticamente guardando i volti delle persone sugli spalti che esultavano, ma lei non sentiva niente, ancora troppo intontita. Le fu necessario sbattere per un paio di volte le palpebre per riprendersi da quello stato confusionale, da cui si riscosse solo quando riuscì finalmente a udire la voce dello speaker.*

    GRIFONDORO VINCE!

    *Jane colse solo le ultime parole ma grazie a quelle riuscì finalmente a aprire la mano, guardando al proprio interno. Il Boccino giaceva sul suo palmo, immobile mentre brillava colpito dai raggi del Sole che illuminava ancora tutto il campo. Quel bagliore sembrò trasmettersi anche sul viso della ragazza, sul quale nacque un grande e splendente sorriso, accompagnato da un luccichio di gioia nei suoi occhi azzurri.
    Il capitano si voltò verso le sue compagne di squadra che stavano esultando in campo, ma prima di volare da loro si voltò verso il suo giovane avversario, rivolgendogli un dolce sorriso.*

    Sei stato bravo, continua così!

    *Poi sfrecciò via verso le sue amiche, con il Boccino ancora stretto fra le mani e il viso illuminato dalla felicità per la vittoria, anche mentre si lasciava stringere dalle braccia delle sue compagne.*

    @Marcus_Largh, @Mihos_Renny, @Charlotte_Mills, @Marina_Lightwood,


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 254436
       
       

    Complimenti a Tassorosso e Grifondoro che hanno duellato a suon di post per questa partita di Quidditch!
    Per questa partita, visti i vari post delle due squadre, il risultato è un pareggio




    Complimenti quindi a tutti i giocatori che si sono impegnati per portare a termine la partita al loro meglio. Smile

    Come recita il regolamento:
    Citazione:
    I punti assegnati in coppa delle case saranno 150 in caso di vittoria, 100 in caso di pareggio, e 50 in caso di perdita della partita: Supponendo che a settembre vinca Serpeverde verranno quindi dati in coppa delle case 150 punti a Serpeverde e 50 a Grifondoro, supponendo invece un pareggio verranno dati 100 punti a ognuno. (a questi prima dell'accredito verranno comunque tolti 10 punti per ogni post mancante della squadra.)

    Di conseguenza in CDC verranno accreditati 100 punti sia a Grifondoro sia a Tassorosso.
    Per qualsiasi chiarimento potete scrivermi via Messaggio Privato ed io, il prima possibile, vi risponderò.

    Buon proseguimento di campionato
    e buon divertimento a tutti Smile


    Tassorosso | 100 | Hogwarts Quidditch Cup - Tassorosso vs Grifondoro
    Grifondoro | 100 | Hogwarts Quidditch Cup - Tassorosso vs Grifondoro


    @Marcus_Largh, @Mihos_Renny, @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill,



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