Hogsmeade
Hogsmeade


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Sarah_Darcy


  • Sarah_Darcy

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 271
        Sarah_Darcy
    Serpeverde
       
       

    Accidenti! Ma un posto tranquillo non c'è in questo Castello?

    *La piccola Darcy aveva perso la pazienza in quella soleggiata mattina di Maggio, dopo che per l'ennesima volta aveva cercato un luogo in cui poter buttare giù qualche parola da inviare ad Angela, sua madre. Era stata in dormitorio ma le sue compagne di stanza parlavano di un certo ragazzo, così carino da lasciare senza fiato. E magari, aveva pensato Sarah, le avesse lasciate senza parole per qualcosa più di qualche attimo. Aveva raccolto le sue cose e si era diretta verso le scale, sperando di incappare -certo, per pura fortuna!- in un'aula vuota o una qualsiasi stanza tranquilla. Ma si sa, le scale di Hogwarts fanno ciò che vogliono, quindi invece di ritrovarsi al quarto piano (sperava nel silenzio della biblioteca) era tornata al punto di partenza, l'atrio.
    E allora perché non uscire? Perché non dirigersi verso Hogsmade? Perché si, tra tutte quelle chiacchiere inutili aveva capito che c'era un locale nel piccolo villaggio magico che, forse, faceva al caso suo.
    La borsa stretta a sé, cominciò a camminare verso i Tre Manici di Scopa.*

    [TRE MANICI DI SCOPA]

    *Doveva aver scelto l'orario perfetto, quello in cui, chiunque dotato di un orologio biologico, era seduto intorno ad un tavolo a pranzare. Beh, Sarah ne era sprovvista. Preferiva di gran lunga passeggiare e godersi la pace che sentire il chiacchiericcio della Sala Grande, straripante di studenti affamati.
    Non attese oltre e, oltrepassata la porta di robusto legno, si ritrovò in un locale davvero accogliente: al bancone vi erano alti sgabelli, ogni più piccola porzione di spazio era, altrimenti, occupata da tavoli e sedie. Tutto in legno.*

    Speriamo che a nessuno venga in mente di accendere un fuocherello..

    *Mentalmente cominciò a valutare pro e contro di ogni posto disponibile, ma essendo il locale vuoto, si accomodò agilmente su uno degli alti sgabelli posti davanti al bancone.
    Era la prima volta che ci metteva piede, dopo quasi un anno passato al castello.*

    C'è nessuno?

    *La voce, ancora un pochino infantile, risuonò all'interno del pub, non ricevendo risposta.
    Guardandosi attorno, recuperò pergamena e piuma e cominciò a scrivere..*


    @Daenerys_Martin, @Jeiden_Hatwood

  • Daenerys_Martin

    Serpeverde Responsabile di Casa

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 44
       
       

    *Il weekend che aveva preceduto quel soleggiato lunedì di Maggio, Daenerys avrebbe dovuto passarlo in piena libertà, lontana da qualsiasi suo lavoro: insegnante, allevatrice. Ma ovviamente non c’era tregua per lei. Il giorno prima era stata chiamata urgentemente all’Allevamento di Draghi in cui ormai lavorava già da un bel periodo di tempo, perché un drago aveva iniziato a dare problemi, rendendosi ostile agli allevatori che avevano provato a prendersi cura di lui e, per sbaglio, ferendosi alla zampa da solo. Perché era stata chiamata proprio lei? Ma ovvio, perché la giovane dragologa Martin si era presa quel rettile sputafuoco sotto la sua ala. Ascoltava solo lei, si era affezionato solo a lei. Daenerys, Daenerys, Daenerys, solo Daenerys. L’essere Rettilofona di quest’ultima era davvero un grande aiuto nell’allevamento, ma a volte dava modo di creare un legame troppo profondo con alcuni draghi, e questo poteva diventare un problema in certi casi. E così, di fretta e furia, si era recata al lavoro di domenica, passandoci l’intera giornata del suo secondo e ultimo giorno libero della settimana.
    E in quella tarda mattina, che di poco precedeva il pranzo, Daenerys Lilith Martin aveva l’energia completamente prosciugata. Così, prima di recarsi nuovamente a lavoro, diviso in orari che combaciassero per bene anche con quelli delle sue lezioni ad Hogwarts, pensò bene di farsi una scappatina al pub dei Tre Manici di Scopa, nel Villaggio di Hogsmeade. Conosceva così bene quel Villaggio, e conosceva alla perfezione anche quel locale. Tante volte, nella sua adolescenza, ci si era recata di nascosto durante alcune serate che avrebbe dovuto passare rinchiusa nel dormitorio del Castello. Oltretutto, per un lungo periodo, era anche stata barista. Ora sapeva che ad esserlo erano altri due suoi studenti, che ovviamente avevano il permesso della Preside, altrimenti non avrebbero mai potuto lavorare durante l’anno scolastico. Anche loro, come Daenerys, avevano degli orari da rispettare e che chi dirigeva i Tre Manici di Scopa era ben disposto a offrire. Certo, orari sicuramente meno faticosi di quelli che la giovane adulta aveva, ma questi erano dettagli. Anche loro un giorno avrebbero affrontato la vita da adulti.
    Fece così la sua entrata nel pub e, con passo automatico, si diresse verso il bancone. Si sedette su uno sgabello, ma notò che nessuno era li pronto a servire lei e l’altra unica persona seduta al bancone.


    La Martin immaginò semplicemente che il barista di turno si era rintanato per un momento nel retro, e che sarebbe presto riapparso. Nel frattempo, non poté fare a meno di buttare uno sguardo su chi si sedeva accanto a lei. Fu stupita di ritrovarsi una strega nelle vesti di Hogwarts, tra l’altro con i colori di Serpeverde, e che di certo non poteva essere al di sopra del primo anno. Daenerys era molto brava a ricordare i nomi dei suoi studenti sono guardando le loro fisionomie, era sempre stata un’ottima osservatrice, eppure quando si trattava di quelli del primo anno faticava un po’. Era anche vero che lei insegnava una materia che, chi voleva, poteva evitare, e non tutti erano propensi a seguire la Divinazione. E difatti, non riusciva a ricollegare alcun nome a quella ragazzina.*

    Bene bene, cosa porta qui una giovane studentessa in un orario in cui, anziché trovarsi fuori dal Castello, dovrebbe recarsi dritta in Sala Grande per il pranzo?

    *Chiese puntando i suoi azzurri e glaciali verso quelli scuri della ragazzina. Dall’atteggiamento serio, poteva risultare una vera e propria sgridata. Ma in fondo Daenerys era stata la prima a violare il regolamento di Hogwarts quando la frequentava, e per quanto il suo lavoro la obbligasse a punire chi le violava, tante volte si lasciava guidare dalla vecchia sé e finiva per lasciar passare quei studenti. E questo fu proprio il caso di quella novellina. Difatti, un sorriso di sbieco si formò sul viso della bionda. Quel sorriso che significava “non mi conosci per niente, e non mi conoscerai mai”, che le aveva sempre dato quell’aria misteriosa.*

    Bhe, non devi rispondermi per forza. Dopotutto in questo momento mi trovo qui solo nelle vesti di dragologa, non di insegnante o responsabile della tua casa.

    *Annunciò spostando lo sguardo verso il retro e cercando che la figura del barista si presentasse davanti ai loro occhi. Non era propriamente vero che si trovasse solo in quelle vesti, o meglio, si, stava per andare all’Allevamento, ma era sempre un insegnante di Hogwarts e responsabile di qualsiasi studente che appartenesse alla sua ex Casa, in qualsiasi momento. Voleva solo far capire a quella ragazzina di essere stata molto fortunata a incontrare lei, anziché qualcun altro.
    Quando riportò lo sguardo su di lei, notò tra l’altro di averla interrotta dalla scrittura di qualcosa.*

    Oh, perdonami, Signorina...?

    *Con lo sguardo e con la voce diede alla ragazzina la possibilità di continuare con il suo cognome, e anche nome se avesse voluto.*

    Non mi ero accorta che fossi impegnata a scrivere.

    *Non che a lei interessasse davvero. Si scusava perché era suo dovere essere gentile e educata. Non che poi non lo fosse. Lei era sempre gentile con tutti, ma bisognava ammettere che era una bella facciata. Capire Daenerys era alquanto impossibile.*

    @Sarah_Darcy, @Katrin_Hopkirk




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  • Aurora_Quinzel

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 2
    Galeoni: 114
       
       

    *Aurora_Marinello dopo aver fatto un giretto rapido al villaggio di Hogsmade decise di entrare nel bar di cui aveva tanto sentito parlare al castello nella sala comune di Corvonero da alcuni studenti più grandi chiamato Tre Manici di Scopa, varcata la soglia dopo aver aperto con forza la grande porta in legno rimase un attimo attonita di fronte a quel grande via vai del locale, cercò di non farsi notare troppo perché era molto timida e a quell’ora erano tutti molto più grandi di lei. Fu così che appena la ragazzina si sentí un attimo a suo agio, perché ognuno era intento a fare altro invece che preoccuparsi di lei, si voltò verso il bancone e vide una ragazza @Katrin_Hopkirk preparare alcune burrobirre e smanettare agilmente dei piatti. Si avvicinò senza pensarci due volte e incuriosita da quella bevanda decise di ordinarne una e la salutò cordialmente*
    Salve, son appena arrivata in questo bel villaggio, potrei avere una burrobirra anche io?
    * Chiese la piccola con voce tremolante e attese timidamente la risposta della barista indaffarata*



    Ultima modifica di Aurora_Quinzel circa 4 mesi fa, modificato 7 volte in totale


  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 3
    Galeoni: 61
       
       

    *Era da qualche tempo che su Hogwarts soleva incombere una perpetua pioggia malinconica. Le ore delle giornate erano scandite da gocce ritmate che picchiettavano sui vetri appannati delle finestre punteggiate da infinite perle d'acqua. La superficie del Lago era costantemente increspata da cerchi concentrici che si intersecavano tra loro, mentre i rami dei salici che abbracciavano la zona lacustre si piegavano a causa del leggero vento primaverile che accompagnava gli acquazzoni.

    Era l'ultimo periodo di scuola, il cosiddetto rush finale, e Opal stava studiando come mai aveva fatto in precedenza, per cercare di alzare le sue medie con voti più alti del solito.
    Durante l'anno non si era impegnata poi così tanto ed intendeva rimettersi in gioco proprio l'ultimo mese. Procastinare era la sua specialità e doveva ammettere che il piano stesse decisamente funzionando: stava ottenendo diverse O e addirittura qualche piccola E brillava tra i suoi voti.
    Tralasciava però molti suoi adorati passatempi a causa dello studio "matto e disperatissimo". Da tempo non passeggiava più nei dintorni del Castello per rifugiarsi invece nella sua "amata" Biblioteca, tela e pennelli erano da diverse settimane chiusi nel suo baule e aveva rinunciato persino a qualche allenamento di Quidditch per ripassare fino a tardi le lezioni per il giorno successivo.
    Cosa stava succedendo alla giovane Tassa?
    Due aloni grigi si erano impressi sotto i suoi allegri occhi perlacei, ora stanchi ed esausti. La ragazzina cercava di andare a letto presto, ma solitamente si portava un libro di scuola con sé tra le coperte, finendo per addormentarsi con il naso tra le pagine.
    Che si fosse confusa tra i Corvonero a causa della sua chioma celeste?



    Quella mattina di maggio il sole stranamente splendeva alto nel cielo, emanando raggi di calore che riscaldarono le ossa della Tassetta e le infusero un'irrefrenabile desiderio di uscire dal Castello, impulso che era solita sempre seguire. Ciononostante non dimenticò i suoi doveri e, con il tomo Prevedere l'Imprevedibile sotto il braccio, si avviò verso il paese di Hogsmeade, dove pensava avrebbe trovato il giusto brio che le avrebbe dato la carica.*

    [HOGSMEADE - I TRE MANICI DI SCOPA]


    *I piedi della strega la portarono automaticamente davanti ad una spessa porta di quercia, sormontata da tre manici di scopa posti a triangolo. Opal sospirò sollevata e fece ingresso nel suo pub preferito.
    Erano ormai familiari le pareti affumicate e il pavimento di assi scricchiolanti del locale, mentre il consueto chiacchiericcio di maghi si insinuava nelle sue orecchie e un noto profumo di Burrobirra e cioccolata le invase le narici.

    La figlia di Tosca decise di accomodarsi al bancone, ove pensava avrebbe incontrato qualcuno dei suoi amici che lavoravano come baristi ai Tre Manici. Mentre attendeva l'arrivo di un'anima che prendesse la sua ordinazione, o che scambiasse semplicemente due parole con lei, aprì il volume polveroso, concentrandosi sul Domino, l'ultimo argomento illustrato dalla professoressa... Martin?
    Osservando l'immagine di un tassello nero e bianco sull'angolo in fondo a sinistra della pagina, con la coda dell'occhio scorse una fluente chioma bionda e degli inconfondibili occhi ghiaccio. Ricordava di aver incontrato l'insegnante durante la sua visita all'Allevamento di Draghi di Notturn Alley: la donna stava evidentemente prendendosi una pausa dal suo focoso lavoro, dopotutto doveva trattarsi di un impiego tanto affascinante quanto impegnativo. Aveva inoltre avuto modo di scontrarsi con la figlia di Salazar in sella alle scope nella recente partita Tassorosso-Serpeverde, che aveva visto i ragazzi giallo-neri vittoriosi.

    Coprendo con le braccia incrociate il tomo che stava studiando, rivolse un sorriso alla Martin.*

    Buongiorno professoressa Martin! Come sta?


    *Notò solo in seguito la presenza di una giovane Serpina, probabilmente appartenente al primo anno. La sua chioma color cioccolato era rovesciata su un foglio candido su cui la ragazzina scriveva concentrata. Decise di non disturbarla: anche lei quando era focalizzata su qualcosa preferiva che gli altri non intervenissero.

    Mentre si perdeva nel fissare la piuma della ragazza sfrigolare contro la pergamena, sopraggiungiunse improvvisamente un'altra ragazzina dalla divisa blu cobalto, chiedendo a gran voce una Burrobirra. Non l'aveva mai notata tra i corridoi del Castello, ma non per questo non le poteva rivolgere un saluto amichevole. Una breve pausa dallo studio non le avrebbe di certo fatto male.*

    Ehi ciao! Non ti ho vista molto spesso in giro, come ti chiami? Immagino anche tu frequenti Hogwarts...


    *Esclamò, accennando allo stemma che brillava orgoglioso sul suo petto.*

    @Daenerys_Martin, @Aurora_Marinello, @Sarah_Darcy


  • Aurora_Quinzel

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 2
    Galeoni: 114
       
       

    * Era ormai da un attimo che Aurora aspettava la sua burrobirra, quando guardandosi attorno vide una ragazzina seduta su uno degli sgabelli vicino al bancone che era intenta a scrivere qualcosa così decise di non disturbarla, nel frattempo scorse anche un’ altra ragazza seduta a fianco immersa in una lettura che lei non comprendeva, non poté fare a meno di notare inmediatamente lo stemma che riportava sulla divisa era dunque una Tassorosso. Pensò di avvicinarsi alla ragazza dai capelli celesti che subito avevano attirato la sua attenzione. Venne però bloccata da un’ improvvisa conversazione della ragazza con una donna che conosceva, capí solo dopo essere una sua professoressa. Finita la breve conversazione, Aurora si avvicinò alla tassorosso in modo amichevole aspettando che le rivolgesse la parola. Questa non esitò a notarla immediatamente e iniziò a conversare *

    Ciao! Mi chiamo Aurora, può essere che tu non mi abbia mai notato, sono del primo anno! Piacere di conoscerti!

    * Spiegò la ragazzina *

    Tu invece, come ti chiami?

    * E attese impaziente la risposta della ragazza, intanto non poteva fare a meno di fissare quella sua chioma celeste che a lei piaceva moltissimo e che pensava le stesse molto bene *


    @Opal_Saphirblue, @Sarah_Darcy

  • Katrin_Hopkirk

    Corvonero Barista 3MDS

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 640
       
       

    *Il lunedì, giorno odiato da molti ma apprezzato dalla corvonero, simboleggiava l'inizio e per quanto volesse dire lezioni, lavoro, ecc... Voleva anche dire meno persone all'interno del locale. Infatti durante il fine settimana il famoso Tre Manici di Scopa si affollava come non mai: studenti, streghe e maghi, bambini e famiglie, tutti si fermavano a bere o mangiare qualcosa e lei doveva correre come una matta dietro a tutti gli ordini. Durante la settimana invece il tempo scorreva lento e placido, le persone erano più nervose e meno propense a chiacchiere inutili e lei non doveva sorbirsi frasi scontate e convenevoli, L'ora di pranzo era passata tranquillamente da poco e la giovane aveva già risistemato tutto. La sala principale era vuota e la ragazza si concesse un sospiro di beatitudine per poi sbocconcellare un tozzo di pane farcito con della marmellata. Si diresse nel retro per rifornire il bar di bibite e bottiglie che erano finite, così da averle a portata di mano, mentre tornava facendo volteggiare lo scatolone alle sue spalle e canticchiando un motivetto che le ronzava in testa, le giunsero delle voci, Si affrettò a tornare.*

    Clienti

    *Mormorò allegra varcando la porta dello stanzino e ritrovandosi dietro il bancone. Dinnanzi a lei si presentava uno strano quadretto: tre studentesse di Hogwarts e una professoressa, gli stemmi sulle divise mostravano l'appartenenza alle diverse casate; Katrin riconobbe la professoressa e allevatrice di draghi Daenerys Martin, la sua amica Opal, ma non riconobbe le altre due. Sfoggiò il suo miglior sorriso e si fece avanti.*

    Buongiorno, posso esservi utile?

    *Chiese cortesemente.*

    Salve professoressa Martin, ciao Opal.

    *Salutò le persone conosciute, poi si volse verso la corvonero e la serpeverde*

    Ciao anche a voi, io sono Katrin.

    *Si presentò, curiosa di scoprire di più sulle sconosciute, nel frattempo afferrò da sotto il banco dei menù.*





    *Li porse agli ospiti e attese gli ordini.*

    @Aurora_Quinzel, @Opal_Saphirblue, @Daenerys_Martin, @Sarah_Darcy,




    Ultima modifica di Katrin_Hopkirk circa 4 mesi fa, modificato 1 volta in totale


  • Sarah_Darcy

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 271
        Sarah_Darcy
    Serpeverde
       
       

    *La giovane Serpeverde era così concentrata a scrivere parole, più o meno dolci, a sua madre che non si accorse di come, effettivamente, il locale cosi silenzioso e tranquillo di fosse trasformato nel luogo più visitato di Hogsmade.
    Certo, era un pub quindi Sarah non poteva pretendere di restare sola a lungo ma...nessuno pranzava in quel posto?!
    La ragazza sospirò pesantemente prima di vedere una donna bionda accomodarsi accanto a lei e rivolgerle un mezzo rimprovero, qualcosa che doveva avere a che fare con la sua fuga dal Castello.
    E certo, perché la piccola Darcy non poteva sperare di avere così tanta fortuna da riuscire a passarla liscia...doveva incontrare proprio un'insegnante in quella sua ricerca di tranquillità!
    Con tutto il rammarico, probabilmente sua madre le avrebbe riso in faccia per quanto poco sembrasse realmente dispiaciuta, si rivolse alla donna.*

    Oh. Io non avevo fame, avevo bisogno di stare un po' da sola e mi sono recata qui. Io sono Sarah Darcy, molto piacere.
    Mi scusi, ma ha appena detto di essere in veste di dragologa e non di insegnante, eppure non mi pare di averla mai vista al Castello.

    *Okay, una persona poteva anche gestirla, avrebbe potuto fare due chiacchiere e scoprire di essere ancora capace di relazionarsi con altri. Ma l'arrivo di una ragazzina, del primo anno o giù di lì, le fece alzare gli occhi al cielo. E non parliamo della giovane dai capelli turchini. Cominciarono a chiacchierare tutti amabilmente, mentre Sarah rimpiangeva le news su quel ragazzo carino in Sala Comune. Si guardò intorno, tentando di scoprire una via di fuga, inutilmente.
    La barista, intanto, aveva fatto il suo ingresso presentandosi come Katrin e porgendo loro dei listini; Sarah stava già soppesando la possibilità di scusarsi e dileguarsi ma una vocina nella sua testa le ripeteva di restare, di farsi conoscere.*

    Maledetta vocina!

    *Un sussurro e per poco non cadde dallo sgabello, sperava di non aver fatto la figura della matta. Guardò il listino e poi Katrin.*

    Io sono Sarah, primo anno, Serpeverde. Gradirei una Burrobirra, per favore.





    @Katrin_Hopkirk, @Daenerys_Martin, @Opal_Saphireblue, @Aurora_Quinzel,

  • Daenerys_Martin

    Serpeverde Responsabile di Casa

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 44
       
       

    *Per i studenti, tantomeno i minorenni, era vietato recarsi fuori dal Castello durante la settimana e senza autorizzazione. Nonostante ciò quella studentessa del primo anno si trovava ai Tre Manici di Scopa quel lunedì mattina. Daenerys le aveva fatto intuire che era stata fortunata e che nonostante tutto per lei non ci sarebbero state conseguenze, ma per la verità la risposta della ragazzina le fecero alzare un sopracciglio, seppur mantenendo sempre quel piccolo sorrisetto.*

    Oh. Io non avevo fame, avevo bisogno di stare un po' da sola e mi sono recata qui. Io sono Sarah Darcy, molto piacere.
    Mi scusi, ma ha appena detto di essere in veste di dragologa e non di insegnante, eppure non mi pare di averla mai vista al Castello.


    *E per carità, il fatto che non si sentisse in colpa per la sua scappatina non era di certo un problema per la Martin. Insomma, quando mai lei si era dispiaciuta o pentita delle sue fughe? Praticamente mai. Fu la seconda frase a sorprendere un po’ l’insegnante. Per lei era più ovvio non ricordare ogni faccia per il Castello, soprattutto se si trattava di qualcuno che non si era degnato di seguire il suo corso, mentre per uno studente questo era più difficile. Gli insegnanti non erano poi tantissimi, e il fatto che quella piccola Serpe non avesse mai visto Daenerys in giro per il Castello, o nella sua Sala Comune, era abbastanza strano.*

    Piacere mio, anche se mi duole sentire ciò. Sono la professoressa Martin, insegno Divinazione.

    *E no, non avrebbe mai spiattellato ai quattro venti quanto in realtà puntasse a tutt'altra cattedra.*

    Non tanto per me, ma più per la mancanza di attenzione. Capisco se quando io e la professoressa Holmes veniamo a comunicarvi qualcosa in Sala Comune di Serpeverde tu non presti attenzione, ma possibile che a inizio anno quando sono stati presentati gli insegnanti, soprattutto a voi neo-smistati, tu eri altrove? Beh, spero almeno di vederti a una mia lezione prima o poi, sarebbe il minimo dopo questo.

    *E questa volta sorrise anche di più. Non era davvero sua intenzione metterla in difficoltà, ma certe volte non lo faceva neanche apposta. E comunque sia, un po’ se l’era cercata. Dire a un professore di non averlo mai visto era quanto di più sbagliato, calcolando che non era possibile; in un certo senso, stava quasi ammettendo di essersi i fatti suoi durante tutto l’anno, di non aver mai osservato il tavolo degli insegnanti in Sala Grande durante i pasti, di non aver mai ascoltato lei e Eurus quando comunicavano cose scolastiche in Sala Comune. Davvero una mazzata sui piedi da sola si era data, ma visto che la giovane insegnante non era realmente interessata al fatto che quella ragazzina avesse le bende sugli occhi, e quel suo rispondere a quell’affermazione era stata più una costrizione data dal suo carattere, decise di lasciar perdere e continuare sull’argomento. Anche se era stupita ancor di più dal fatto che con tutte le voci che girassero su di lei nel Castello, nessuna fosse arrivata alle sue orecchie. Era forse un bene? Bhe, probabilmente si riguardo le voci attuale, poi riguardo quelle che riguardavano la sua adolescenza a Hogwarts, era un altro conto. Si, non era stata una ragazza troppo amabile, forse per niente se non con chi decideva lei. Non a caso certi suoi compagni la definivano un Diavolo travestito da Angelo. Ah, l'adolescenza, che bellezza.
    Poco dopo, fecero la loro entrata altre studentesse. Un bel giorno per saltare i pasti a scuola, sembrerebbe.*

    Wow, sembra ci sia una festa fuori dal Castello oggi.

    *Una delle due, una Corvonero precisamente, sembrò semplicemente ignorare i presenti e pensare solo al suo ordine. Niente di strano, ci stava pure, era andata li apposta dopotutto. Invece, la Tassorosso dai capelli turchini, dopo essersi accomodata e aperto un libro che Daenerys non riuscì a vedere bene, si rivolse proprio a lei.*

    Buongiorno professoressa Martin! Come sta?

    *Educata quanto basta, anche se era apparso strano il suo comportamento. Nascondere il tomo che aveva poco prima aperto davanti a lei era abbastanza sospetto, ma a Daenerys non sembrò di certo il caso di indagare su una cosa così futile.*

    Signorina Saphirblue, sto bene, grazie. Spero valga lo stesso per te.


    *Come se poi si sarebbe messa davvero a rispondere sinceramente a tale domanda. Non lo faceva nella sua adolescenza, e non lo avrebbe mai fatto ora. Se solo quei studenti avessero saputo davvero di quel che si celava dietro il sorriso della loro professoressa, e non solo.
    All’improvviso, la sua attenzione fu attirata dalla barista.*

    Buongiorno, posso esservi utile?
    Salve professoressa Martin, ciao Opal.


    *Domandò e salutò la giovane Hopkirk. Di conseguenza, fece il suo ordine.*

    Buongiorno a te.
    Io vorrei un Fish & Chips e una Burrobirra. Devo recuperare un po’ di forze prima di recarmi a lavoro.


    @Katrin_Hopkirk, @Sarah_Darcy, @Opal_Saphireblue, @Aurora_Quinzel,




    Ultima modifica di Daenerys_Martin circa 4 mesi fa, modificato 1 volta in totale


  • Sarah_Darcy

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 271
        Sarah_Darcy
    Serpeverde
       
       

    *Oh, quanto era risultata insopportabile alla professoressa Martin poteva saperlo solo la bionda donna. Eppure Sarah ne aveva una vaga idea viste le risposte dell'insegnante di Divinazione, date con il sorriso sulla bocca ma che nascondevano una certa irritazione.*

    Oh certo, professoressa Martin. Verrò sicuramente alle sue lezioni...
    Effettivamente, ripensando al banchetto di inizio anno, mi rendo conto di aver prestato poca attenzione alle parole della Preside. Mi scuso, se dovessi averla offesa.

    *Il volto di Sarah era rimasto impassibile, nessuna emozione si era fatta strada sul suo viso. Neanche la vergogna.
    Quella donna le piaceva, aveva un certo fascino e quel suo modo di dire e non dire la rendeva la persona perfetta per Sarah, qualche chiacchiera l'avrebbe fatta volentieri.
    Era strana, lo sapeva, il suo carattere non le permetteva di avvicinarsi alla gente e quando accadeva...beh diventava più acida del dovuto.
    Tornò con la mente alla lettera per Angela, pensando a quante risate si sarebbe fatta sapendo quanto idiota era stata la sua giovane figlia nel parlare in quel modo ad un'insegnante.*


    @Opal_Saphirblue, , @Katrin_Hopkirk, @Aurora_Quinzel, @Daenerys_Martin,



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