Hogwarts - Sotterranei
Hogwarts - Sotterranei


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Katrin_Hopkirk


  • Katrin_Hopkirk

    Corvonero Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 722
       
       

    *L'ora di pranzo era giunta, tutti gli studenti erano sciamati amabilmente come piccole e ordinate formiche verso la sala grande, lasciando il resto del castello praticamente disabitato e deserto. Katrin, rimasta immobile combattuta per quasi 40 minuti, scivolava silenziosa verso i sotterranei della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts. Si era data molto da fare negli ultimi due anni, aveva letto, si era documentata ed esercitata come meglio aveva potuto, cercando luoghi isolati, dove non avrebbe potuto fare del male a qualcuno. Da quando due anni prima le era stato recapitato, in quella squallida camera di Londra in cui si era rifugiata per tutta l'estate sperando di sopravvivere, il Clavis Salomonis, tutto era cambiato. All'inizio lo aveva guardato con disprezzo, poi però la consapevolezza di essere da sola contro un nemico sconosciuto, l'aveva convinta che la conoscenza anche di quelle arti non le avrebbe guastato. Si era fidata del più noto assassino di mangiamorte in circolazione e lui era scomparso nelle tenebre senza fare più ritorno, non avrebbe affidato la sua incolumità ad altre persone, non avrebbe provato di nuovo quel senso di abbandono, quella paura costante e quella sensazione di impotenza. Il suo tempo ad Hogwarts era agli sgoccioli, era al settimo anno; e lei sapeva che fuori da quelle mura, nulla avrebbe potuto proteggerla. Quindi aveva studiato, appreso e si era procurata altri libri di magia oscura ed evocativa, non voleva avere troppo a che fare con la magia evocativa, ma la maggior parte dei libri parlavano di quella. Quel giorno nella sua borsa di tela, come fuoco rovente, stava adagiato il grimorio intitolato: " la canzone di Yste", le faceva paura, ma ormai ci aveva preso confidenza. La sua meta era l'aula di pozioni, tramite dei gufi anonimi e dei contatti che aveva stretto strisciando tra le ombre per carpire informazioni sul suo nemico senza nome ne volto, si era procurata vari ingredienti, piuttosto rari. La sua intenzione era provare una delle pozioni del grimorio, impresa in cui non si era ancora mai cimentata.*

    Ed eccoci qui...

    *Esclamò entrando nella stanza in pietra, priva di finestre e munita di molti banche e sedie. Guardò su e giù nel corridoio e si infilò nell'aula. La discrezione era fondamentale, aveva una vaga idea di cosa sarebbe potuto succedere se l'avessero scoperta.*

    Qualcosa di non troppo complicato Kat, un passo alla volta!

    *Si rimbrottò. Estrasse il grimorio, lo fissò poi lo aprì. Doveva smetterla di comportarsi come se quei libri potessero morderla e staccargli una mano, ormai era dentro quella storia, non si sarebbe tirata indietro. Mentre sfogliava le pagine incartapecorite, si rese conto che cercava qualcosa. Si fermò a riflettere e capì, che stava pensando che magari in quell'orrido oggetto c'era un modo per ritrovare i due studenti scomparsi oppure avere informazioni sul lupo mannaro che terrorizzava la scuola e i dintorni, era a causa sua se doveva fare quelle cose di giorno. Il coprifuoco era ferreo, allontanarsi di notte era impossibile, sconsiderato e pericoloso, ma lei non poteva smettere. Doveva apprendere il più possibile, quindi: aula di pozioni all'ora di pranzo... Il massimo della sicurezza. Portò lo sguardo al soffitto.*

    Quanto sei drammatica, smettila di cincischiare e datti una mossa!

    *Si spronò mentalmente, abbandonò l'idea di risolvere il problema lupo mannaro, anche se avesse scoperto qualcosa, come avrebbe spiegato il come lo aveva scoperto? Stava ancora sfogliando quelle pagine in pergamena ingiallite, quando un rumore la portò a bloccarsi di colpo. Fissò l'uscio semi aperto e trattenne il respiro. Seguirono momenti lunghi e tremendamente silenziosi.*



    devo averlo immaginato...

    *Bofonchiò tra sé costringendosi a rilassare i muscoli delle spalle. I suoi occhi scorrevano su immagini di creature demoniache, riti spiritici e culti divinatori, era difficile trovare qualcosa. La traduzione era pessima, ma almeno riusciva a comprenderla, la sua concentrazione era al massimo, aveva poco tempo ma la pratica era fondamentale.*

    Ma dov'è finita?

    *Si domandò ricordando la pagina con le indicazioni per una pozione trovata qualche sera prima mentre consultava il manuale a lume di bacchetta. Uno scricchiolio alle sue spalle la riportò alla realtà, il rumore della porta che veniva lentamente aperta la costrinse a raddrizzare la postura e a cercare il catalizzatore, se era uno studente avrebbe potuto confonderlo, ma se si trattava di un professore era spacciata.*

    @Miles_Halter;


  • Miles_Halter

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 3
    Galeoni: 367
        Miles_Halter
    Serpeverde
       
       

    *Era finalmente giunta l'ora di pranzo e il dormitorio di serpeverde, situato nei sotterranei del castello, iniziò rapidamente a svuotarsi, portandosi via quel chiacchericcio allegro di studenti. Non aveva fame, aveva fatto un'abbondante colazione e si era portato via dal banchetto mattutino una mela rossa, il suo "spuntino" preferito, che al momento era sistemata nella tasca del mantello scuro. No, di mischiarsi con gli altri non aveva voglia Attese quindi che i suoi compagni di stanza si congedassero a loro volta, prima di rizzarsi sul letto, pronto a fare ciò che aveva in mente. Nulla di particolarmente pericoloso o contro le regole, ma comunque non voleva essere disturbato. Un rapido salto giù dal proprio letto, prima di raddrizzare la cravatta verde argento e dirigersi verso l'aula di pozioni. Si, anche lui voleva preparare una pozione basica che perfino quelli del primo anno conoscevano: la pozione: la pozione cura ferite, che si limitava a disinfettare delle ferite di lieve gravità. Il motivo per il quale desiderasse preparare questa pozione non lo diremo, semplicemente il ragazzino iniziò a camminare per i corridoi ,senza mai abbassare la guardia. Sapeva che avrebbe dovuto chiedere il permesso per l'utilizzo degli ingredienti etc,etc... insomma una prassi ,dal suo punto di vista inutile e perditempo. Si avvicinò quindi all'aula , appoggiando la mancina sulla porta dell'aula così da aprirla quanto bastasse per sbirciarsi dentro. Aveva udito dei rumori dal suo interno e quindi ora la curiosità del giovane mago era proprio palpabile. Non dovrebbero esserci problemi a scorgere la luce proveniente dalla bacchetta di @Katrin_Hopkirk . La luce chiara della bacchetta dovrebbe anche permettergli di inquadrare il viso altrui per riconoscerlo e come scordarlo? Il prefetto con il quale aveva avuto quella brillante discussione giorni prima. Sollevò di poco il sopracciglio con una certa aria divertita. Non entrò subito, avendo ovviamente percepito l'allerta dlela ragazza. Qualche secondo prima di provare a sgattaiolare nella stanza, battendo le mani con beffardaggine ed avvicinarsi all'altra, come se si conoscessero da anni.*



    Bene, bene, bene chi abbiamo qui?

    *Accese a sua volta la bacchetta, richiudendo la porta dell'aula alle sue spalle. Aveva il solito atteggiamento sicuro di sè e irreverente, lo sapeva e non gli dispiaceva affatto. A quanto pare anche l'altra "tanto rispettosa delle regole" stava facendo qualcosa per la quale non aveva l'autorizzazione. Provò quindi ad avvicinarsi all'altra, senza fretta, mentre la destra tirò fuori dalla tasca la mela alla quale diede un morso, il suo pranzo.*

    Miss prefetto è stata colta in fallo.. Tranquilla. Non ho intenzione di "denunciarti" e se vuoi cancellarmi la memoria o fare qualsiasi cosa, credo vada a tuo discapito.

    *Detto ciò, non chiese nemmeno il motivo per il quale la corvonero fosse li, avviandosi vicino ad uno scaffale, per leggere gli ingredienti li presenti. Gli occhi chiari passarono in rassegna le varie etichette ,prima che parlasse di nuovo*

    Facciamo una cosa ti va? Tu fai quello che devi fare, io faccio quello che devo fare e nessuno fa la spia, ok?
    E se accetti, potrei anche concederti una mano con la pozione che vuoi creare

    *Solito tono da sbruffone, solito Mister simpatia.*

    @Katrin_Hopkirk


  • Katrin_Hopkirk

    Corvonero Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 722
       
       

    *L'ingresso dello sconosciuto fu calcolato e plateale, ma da Miles Halter, cosa poteva aspettarsi. Ricordava la discussione in sala grande, era quasi riuscito a farle perdere le staffe, ma il fatto che fosse uno studentello del primo anno le fece provare un immenso senso di sollievo.*

    Miss prefetto è stata colta in fallo.. Tranquilla. Non ho intenzione di "denunciarti" e se vuoi cancellarmi la memoria o fare qualsiasi cosa, credo vada a tuo discapito.

    *Esclamò il bruno con il solito tono irriverente, Katrin iniziava a pensare che non se ne accorgesse neanche. Lo studiò mentre vagava tra gli scaffali alla ricerca di ingredienti per chissà quale pozione. La ragazza aggrottò le sopracciglia, il corpo sempre posto in modo che il grimorio restasse nascosto. Scoppiò involontariamente a ridere, una di quelle risate che durano il tempo necessario da sedare l'assurdità della scena.*

    Oh Miles, io non sarei comunque nei guai, quest'anno ho i M.A.G.O e la pratica è importante, sono solo indietro con i compiti e inoltre, io li compro gli ingredienti, non li rubo alla scuola!

    *Rispose assumendo l'espressione più angelica che riuscì a trovare, era ironico, il diavolo che si travestiva da angelo e colui che si comportava come il demonio nella stessa stanza, se solo la piccola serpe avesse saputo in cosa si era imbattuto...*

    Facciamo una cosa ti va? Tu fai quello che devi fare, io faccio quello che devo fare e nessuno fa la spia, ok?
    E se accetti, potrei anche concederti una mano con la pozione che vuoi creare

    *La corva per poco non si strozzò, ma non riuscì ad evitarsi un verso di scherno. Lui credeva di poter aiutare lei con una pozione estrapolata da un libro di arti oscure, che deteneva illegalmente all'interno dei confini scolastici, la situazione era surreale. La ragazza ci pensò un po' su, la curiosità su ciò che avesse in mente lui c'era, ma avrebbe potuto indovinare facilmente seguendo la procedura da lui compiuta, se gli fosse riuscita. Scrollò le spalle, sapeva di non poter attuare la sua pozione con lui presente, sarebbe potuto essere pericoloso.Ma andarsene in tutta fretta avrebbe destato sospetti.*

    Facciamo così, io tiro a indovinare su cosa stai lavorando, visto gli ingredienti e la procedura che devi seguire, credo non sia una cosa così complicata. La mia presenza potrebbe pararti le spalle nel caso qualcuno ci trovi qui dentro, inoltre potrei aiutarti... E tu la smetti di comportarti come un troll di montagna... Che ne dici?



    *Ribatté sarcastica la ragazza, riservandogli la sua stessa pillola. La cosa la divertiva. Fece scivolare il grimorio nella borsa, nel modo più discreto possibile, riposizionò le fiale, con gli ingredienti recuperati per vie traverse, in modo che non tintinnassero nella borsa e rispedì il suo calderone nella sua camera. Poi afferrò un libro di pozioni che era sullo scaffale e iniziò a sfogliarlo beatamente sdraiata su una sedia.*

    Allora ci stai?

    *Domandò al suo interlocutore alzando lo sguardo dal libro e puntandolo sul verde argento, un sorriso divertito le si aprì sul volto.*

    Vediamo se riusciamo ad addomesticarlo...

    *La frase prese forma nella sua mente, aveva avuto a che fare con vari seepeverdi, alcuni si erano rivelata molto disponibili e simpatici. Altri, come Miles, avevano deciso di prendere una strada più impervia, più solitaria. Questo tipo di soggetto incuriosiva sempre Katrin che cercava di coglierne i segreti e le sfaccettature più recondite. Quando una persona è una cromatica e variopinta scala di colori è più semplice, ma quando devi destreggiarti tra le sfumature del grigio la questione si fa interessante. Il sorriso le si allargò in viso, unico segnale dei pensieri della ragazza, cosa poteva farci, la curiosità era una sua dote e un suo difetto. Una volta un tale, che non aveva intenzione di rimembrare per non cedere alla rabbia e al risentimento, le disse che la sua curiosità l'avrebbe condotta alla morte, se solo avesse potuto sapere quanto era vero e quanto questa verità fosse in parte colpa sua.*

    @Miles_Halter,


  • Miles_Halter

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 3
    Galeoni: 367
        Miles_Halter
    Serpeverde
       
       

    *A quanto pare cacciarsi nei guai è una cosa che attira più o meno tutti, anche se in maniera diversa, anche se per motivi diversi. L'aula di pozioni era buia e polverosa, ma c'era stato tante volte da quando aveva iniziato gli studi al castello e ricordava molto bene le locazioni di ogni scaffale. Che Katrin fosse li dentro per motivi leciti o meno, non gli importava. L'unico modo per vivere a lungo senza problemi? Farsi i fatti propri e questa era una cosa che aveva scoperto rapidamente a sue spese. Però la curiosità faceva anche parte del figlio di Salazar. L'altra poteva proporre tutte le scuse di questo mondo ma era abbastanza scontato che non fosse li per esercitarsi semplicemente. Perchè? Ovviamente se stesse facendo qualcosa di totalmente lecito avrebbe tenuto le luci accese, invece di usare la bacchetta come fonte di luce,no? Era al primo anno e sicuramente molte cose doveva ancora apprenderle, ma non era nato ieri e per fortuna o sfortuna era dovuto crescere velocemente. Mentre queste rapidi conclusioni si formavano nella mente contorta del serpeverde, gli occhi chiari trovarono il primo ingrediente che stava cercando e il lato destro delle labbra si sollevò leggermente. Si volse con il busto in direzione della corvonero tanto arguta, registrando nella sua mente quella risposta, prima di squadrarla da testa a piedi e rispondere, agitando la mela rossa nella destra e sollevando le sopracciglia con aria da finto innocente*

    Oh, ma non li sto "rubando". Mai sentito parlare del prendere in prestito?



    Ad ogni modo... so bene che l'allenamento per i M.A.G.O. sono essenziali ma sai.. dubito che l'allenamento comprenda anche fare pozioni con le luci spente e fissare con ansia la porta per vedere se qualcuno entri.

    *Frecciatina buttata li. Chi ha orecchia per intendere, intenda. Ad ogni modo l'attenzione rivolta alla corvo scemò nel giro di pochi secondi, portando la mela rossa nuovamente alle labbra per un altro morso, mentre la mancina rigirò tra le mani un vasetto di Bardana; primo ingrediente per la sua pozione. La lingua scoccò contro il palato prima che si avvicinasse ad un calderone, per appoggiare su un riapiano li vicino il barattolo. Non passò molto tempo prima che l'altra tornasse a parlare. Aveva emesso una risatina? Si, probabile, non turbò affatto il figlio di Salazar che tornò lentamente ad un altro scaffale per prendere il prossimo ingrediente:purvincolo essiccato. Gli stava offrendo aiuto? Il viso volse in direzione altrui, assottigliando lo sguardo quando quest'ultima si sedette su una sedia a sfogliare un manuale. Aveva colto il movimento,sebben discreto dell'altro, di riportare il grimoglio o quello che era, nella sua borsa, così come gli ingredienti ma come già detto, aveva preso nota ,ma non gli interessava minimamente. Si appoggiò con la schiena ad un tavolo e le braccia si incrociarono*



    Cosa ti fa pensare che mi serva il tuo aiuto? So come si fa.. l'ho fatta mille volte e poi.. ci credo tu la conosca non è difficile.

    *Lo sapeva; era una pozione base e non ci voleva un genio per farla. Se l'altra voleva rimanere bene, voleva andarsene?

    Prego, quella è la porta. In ogni caso una nuova frecciatina venne lanciata alla strega blu- bronzo*
    Se invece il tuo lato ficcanaso vuole rimanere a vedere cosa ho in mente, fai pure. Prova ad indovinare se vuoi. Ad ogni modo "i troll di montagna" non sono poi così male.

    *Ironico il tono finale, mentre le spalle si sollevarono e il barattolo contenente il pulvincolo venne preso e posizionato vicino all'altro barattolino.*
    Miss so tutto io, che altri ingredienti mi mancano per la pozione? Dato che suppongo che tu già sappia cosa ho in mente di preparare.

    @Katrin_Hopkirk


  • Katrin_Hopkirk

    Corvonero Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 722
       
       

    Oh, ma non li sto "rubando". Mai sentito parlare del prendere in prestito?

    *Katrin sollevò gli occhi al cielo, certo prendere in prestito, gli credeva ciecamente.*

    Si, ma prendere in prestito vuol dire che poi restituirai tutto... Scusa, ma sono scettica!

    *Bofonchiò in modo allegro, lo stava canzonando, non poteva farne a meno, quel ragazzo si prendeva troppo gioco degli altri e prendeva troppo sul serio se stesso, inoltre voleva scatenare una reazione, una qualsiasi reazione, era troppo inquadrato, controllato, impostato. Lo trovava fasullo. Ignorò completamente il commento del serpeverde sul suo essere guardinga, era meglio sorvolare per l'incolumità di entrambi. Il ragazzo continuava ad aggirarsi tra gli scaffali, pescando ingredienti.*

    Cosa ti fa pensare che mi serva il tuo aiuto? So come si fa.. l'ho fatta mille volte e poi.. ci credo tu la conosca non è difficile.

    *La ragazza scrollò le spalle, come spesso accadeva si ritrovava a riflettere il comportamento del suo interlocutore, era una cosa che faceva spesso come meccanismo di difesa, tratta come vieni trattato. Non lo faceva consciamente, ma visto che Miles dimostrava completo disinteresse lei si ritrovava a dimostrare completo disinteresse, o almeno a fingersi disinteressata. Si rendeva conto che così facendo non agevolava la conversazione, ma almeno questa volta non stavano cercando di uccidersi a vicenda con lo sguardo.*

    Se invece il tuo lato ficcanaso vuole rimanere a vedere cosa ho in mente, fai pure. Prova ad indovinare se vuoi. Ad ogni modo "i troll di montagna" non sono poi così male.

    *La ragazza scoppiò a ridere divertita, il fatto che le avesse dato della ficcanaso non le era sfuggito, ma era di buon umore e non aveva voglia di soffermarsi su futili dettagli, inoltre l'opinione altrui non le era mai importata molto quindi lui poteva credere ciò che voleva.*

    Questa è esattamente la risposta che darebbe un troll di montagna, ma sentiamo, perché non sarebbero male? E tu come fai dirlo?



    *Domandò con ilarità, non si aspettava un risposta concreta, ma in parte si divertiva troppo a cercare un punto, una crepa in quella corazza di indifferenza, sarcasmo e sfrontatezza.*

    Miss so tutto io, che altri ingredienti mi mancano per la pozione? Dato che suppongo che tu già sappia cosa ho in mente di preparare.

    *Katrin lo sapeva, aveva preso purvincolo e Bardana e a lei non servivano molte indicazioni per riconoscere una pozione Cura Ferite.*

    foglie di tè verde e chiodi di Garofano

    *Pensò tra sé, ma invece che dirlo al giovane sorrise malevola.*

    Mi pare tu abbia detto che non ti serve il mio aiuto, che l'hai fatto mille volte, quindi perché dovrei aiutarti con la tua pozione cura ferite?!?

    *Sorrise, ma una domanda fece capolino nella sua testa: si chiedeva a cosa potesse servire una pozione simile, non potè fermare il suo sguardo che indagatore percorse la figura del ragazzo dinnanzi a lei alla ricerca di qualche indizio, qualcosa che rivelasse se era ferito. Non trovò nulla, ma l'ombra del sospetto rimase, decise di fare più attenzione, magari qualche movimento avrebbe potuto rivelare il malessere che celava.*

    Mi piace il soprannome... Anche se non è molto appropriato, solo uno stolto dichiara di sapere ogni cosa...

    *Mormorò pensierosa, con tono basso e cupo, continuando a scrutare il giovane.*

    @Miles_Halter,


  • Miles_Halter

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 3
    Galeoni: 367
        Miles_Halter
    Serpeverde
       
       

    *Bene, l'altra non gli credeva. Che dispiacere, mamma mia! Voltò nuovamente il viso verso la direzione della nuova interlocutrice bronzo, blu, emulando una finta espressione preoccupata. Le labbra si schiusero e la mano destra si portò con finta preoccupazione verso quest'ultima, per celarla, facendo pure abbassare lo sguardo verso terra. *

    Non mi credi? Ma come? Oh.. che donna di mala fede. Come fai a dubitare delle mie "sincere parole".



    *Sarcasmo. Era evidente il tono canzonatorio e finto con il quale aveva agito e parlato. Non poteva minimamente interessargli di quello che l'altra poteva pensare di lui, quindi.. si rivoltò verso lo scaffale, muovendo la bacchetta verso le etichette degli altri ingredienti li riposti, cercando ciò che gli serviva. La voce della ragazza ritornò alle sue orecchia, ma esitò a rispondere per alcuni secondi. Non perchè non sapesse cosa dire, ma si concentrò per qualche secondoa leggere la dicitura di una etichetta scritta in malomodo, in una scrittura incomprensibile. Inclinò il capo verso la spalla destra, assottigliando lo sguardo e facendo scivolare la punta della lingua lungo il contorno labbra. Le sopracciglia si sollevarono appena, fino a formare due perfetti archi, prima di sospirare. No, non era quello che stava cercando. Fu a quel punto che tornò a volgersi interamente verso @Katrin_Hopkirk. Un 'espressione divertita prese forma su quel viso di porcellana, prima che il ragazzo si preparasse a rispondere. I palmi di entrambe le mani vennero portate davanti a sè, rivolti in direzione altrui , la schiena indietreggò appena e finalmente rispose*

    Mi chiedi come faccio a dirlo? Beh, tu hai detto che un troll di montagna si comporterebbe come me,no? Beh, se è davvero così... loro non devono e non possono essere male.



    *Sarcastico, sbruffone. Si, insomma un nuovo sinonimo di sbruffone sarebbe potuto essere introdotto nel dizionario come "Miles Halter". Si pavoneggiò leggermente, con una leggera aria divertita. Prima di tornare ad avvicinarsi al calderone che aveva prontamente acceso. Le chiese quali ingredienti mancassero e senza guardarla in volto, la indicò con l'indice destro.*

    Mmm.. difatti non mi serve. Era per darti la soddisfazione di saper riconoscere una pozione così semplice.

    * Puntò nuovamente verso gli scaffali prendendo gli ultimi due ingredienti: foglie di tè verde e chiodi di garofano, per l'appunto, posandoli sul ripiano vicino al calderone. Dando così prova che si, effettivamente quella pozione non gli era estranea, anzi, sfortunatamente gli era fin troppo famigliare. Inutile per l'altra scrutare Miles. Ovviamente c'era una motivazione per la scelta di quella pozione, ma così, dal semplice osservarlo, sarebbe stato impossibile intuirne la funzione ultima. Miles era bravo in una particolare cosa e cioè "celare fatti, parole ed emozioni". Forse la pozione era per lui, forse no. Forse viveva in uno stato di malessere o era solo finzione o uno stato momentaneo o chi ne ha più ne metta. Non lo dava a vedere, non ci dava peso, fingendo semplicemente che niente fosse. L'ultimo mormorio non venne colto, non a pieno. Ma il ragazzo non si interessò a chiederle di ripetere, azzardando un'altra domanda, mentre la destra si accingeva a versare il primo ingrediente nel calderone.*

    Allora? Che pozione volevi fare, tu? Per quanto tu sia scettica. Ho dimestichezza con le pozioni.

    *Non gli era sfuggito quel movimento losco del celare il libro e gli ingredienti. Quindi doveva essere qualcosa di interessante, magari contro le regole. Che la signorina "so tutto io" avesse pure lei un debole per infrangere le regole? Un sospiro. Prima che con fare abitudinario fece cadere pezzettini del primo ingrediente nel pentolone. Poteva farlo ad occhi chiusi. La coda dell'occhio però tornò discretamente e con fare guardigno sulla corvonero. Cosa stava nascondendo? La lingua scoccò contro il palato prima di aggiungere lentamente, con aria leggermente scettica..*

    Non dirmi che la tua materia preferita è pozioni.

  • Katrin_Hopkirk

    Corvonero Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 722
       
       

    *La discussione procedeva a colpi di sarcasmo e frecciatine, ma la ragazza la trovava abbastanza piacevole. Non la infastidivano più i modi di Miles e i suoi continui tentativi di punzecchiarla la divertivano.*

    Mi chiedi come faccio a dirlo? Beh, tu hai detto che un troll di montagna si comporterebbe come me,no? Beh, se è davvero così... loro non devono e non possono essere male.

    *Katrin sorrise alla risposta, evidentemente il giovane serpeverde non aveva mai avuto a che fare con una di quelle creature: tutto grugniti, muco verde e pelle coriacea. Ma non aveva importanza, la ragazza si beffò di lui.*

    Ma quanta modestia...

    *Mormorò sarcastica scoccandogli un'occhiata giocosa, non sapeva perché ma il modo di fare di quel ragazzo le pareva un'enorme messa in scena, e lei conosceva le maschere, ne indossava una tutti i giorni. Il prefetto di casata corvonero aveva molti segreti, alcune di cui neanche lei conosceva l'origine. Per anni si era spinta nei meandri più oscuri del mondo magico per sbrogliare la matassa di intrighi e misteri che era il suo passato, un passato di bugie e macchinazioni, di paura e fughe, di nascondigli e camminante guardinghe nell'ombra, ma era ancora lontana dalla verità, troppo lontana da sentirne il fastidio costante. Il giovane prese gli ultimi due ingredienti e si mise a trafficare sul suo calderone, i movimenti parevano meccanici come se quella pozione ormai gli fosse familiare, quasi naturale. Il fatto che avesse ribadito che non gli serviva aiuto permise alla corva di mettersi ancora più comoda sulla sua sedia.*

    Allora? Che pozione volevi fare, tu? Per quanto tu sia scettica. Ho dimestichezza con le pozioni.

    *Katrin sollevò le sopracciglia.*

    E la ficcanaso sarei io...

    *Bofonchiò cupa, la pozione che aveva visto giorni prima nel grimorio era illegale, per quel motivo ci aveva messo molto più tempo del previsto a procurarsi gli ingredienti, ma il giovane non doveva sapere di quel lato della sua esistenza di cui solo un individuo era venuto a conoscenza. Si era già fidata una volta e da quell'esperienza aveva imparato che confidarsi con gli altri non portava da nessuna parte, promettevano ma non manteneva, fingevano di capire ma non capivano. Non aveva senso e c'era troppo da spiegare, inoltre il serpevedere non si era confidato con lei quindi perché lei avrebbe dovuto farlo. Sorrise.*



    Nulla in particolare, te l'ho detto, volevo solo esercitarmi un po'. Comunque, noto che hai dimestichezza con le pozioni, o almeno con questa in particolare. Mi chiedo come mai...

    *Rispose pacata, cercando di nascondere una punta velenosa nella sua voce.*

    Non dirmi che la tua materia preferita è pozioni.

    *Katrin sbuffò.*

    Non al pari di erbologia, cura delle creature magiche e storia della magia, ma diciamo che come materia non mi dispiace, non raggiunge i livelli di disprezzo che provo per antiche rune e aritmanzia... Per questo ho deciso di non farle! Trovo che pozioni sia fondamentale per un mago, quindi perché non applicarcisi...

    *Rispose spigliata, era la verità. Poi fissò il ragazzo, si sollevò dal suo scranno e si avvicinò guardando dentro al calderone.*

    E tu come mai così dedito alla pratica da saltare il pranzo?

    *Chiese più per fargli provare la nota di fastidio che lui gli aveva causato in precedenza che per vera curiosità. Ormai aveva capito di che pozione si trattava, non sapeva se era per lui o per qualcun altro ma la cosa non le interessava veramente.*

    @Miles_Halter,


  • Miles_Halter

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 3
    Galeoni: 367
        Miles_Halter
    Serpeverde
       
       

    *Oh si. Conosceva i troll di montagna, così come tutte le altre creature magiche; aveva una fissa per esse, i solo segreti, le lor peculiarità. Una passione diciamo che era nata fin dalla tenere età per andar via via radicandosi nel suo essere. E con estrema sincerità poteva e riusciva a trovare interessante qualsiasi tipo di creatura, anche le più ottuse come i troll di montagna. A prescindere da questi dettagli, però il suo intento era quello di pavoneggiarsi e lo aveva fatto senza farsi troppi problemi. Modestia poteva essere il suo soprannome. Lo sapeva. Agitò leggermente le dita della mancina, prima di raddrizzare la schiena e rovesciare nel calderone un altro ingrediente. Fortunatamente era una pozione semplice e veloce da preparare, per quanto l'odore acre iniziava a diffondersi per la stanza, un chiaro e distinguibile odore, che anche il più ignorante in materia avrebbe riconosciuto. Vero anche che le pozioni, quelle basi erano anche considerate le più utili ad effetti immediati. Continuò quella sua preparazione, mentre rivolse la domanda a @Katrin_Hopkirk in merito a quello che stava architettando. Inutile qualsiasi cosa avrebbe potuto dire la ragazza, sarebbe stata poco credibile. "Nulla in particolare..." No, non ci credeva e per la barba di merlino avrebbe potuto metterci la mano sul fuoco. Se fosse stato per una semplice esercitazione, non avrebbe fatto le cose di nascosto, al buio e nell'ora in cui nessuno girava per quel corridoio. Questa era la convinzione che rimaneva salda nella mente dell'americano, senza dare impressione di voler mutare o cedere a quella prevedibile e poco originale, giustificazione altrui. Già era esperto di quella pozione, come mai? Un lieve ghigno, velato di amarezza comparve sul volto del ragazzo, ma solo per pochi istanti, prima di sfiorire nuovamente in una gelida ed apatica espressione.*

    Oh, nulla di particolare, volevo solo esercitarmi un po'. -cit

    *Le fece il verso, in una chiara risposta sarcastica. Ovviamente c'era un motivo di quella cura e meccanicità. Quella pozione era stata la sua prima pozione che l'aveva accompagnato un po' per tutta la vita. Essenziale, quasi come l'aria. Ormai sapeva farla ad occhi chiusi ma spiegare il motivo al primo che passa non era proprio nella sua mente; anche perchè di per sè lui non amava confidarsi con gli altri. Tenere tutto dentro, rivelare il minimo indispensabile di sè, ecco cosa era necessario a sopravvivere al "grande gioco" della vita. L'argomento poi shifta e l'altra si apre un poco, o almeno così sembra. Alcune di quelle materie neppure a lui piacciono si limita ad annuire per indicare di aver recepito il messaggio, prima di mescolare la pozione. Pochi secondi ancora e sarà pronta; il liquido nella pentola era ormai violaceo. A quell'ultima domanda lo sguardo da basso, rivolto al calderone, si sollevò fino a giungere al volto della corvonero, esibendo un sorriso furbo e divertito.*



    Ma non sto saltando il pranzo.

    *Disse ,indicando con l'indice destro la mela che aveva iniziato a mangiare durante il suo ingresso in aula pozioni, appoggiata per qualche secondo sulla superficie lignea del tavolo li vicino. Anzi, fece un passo verso il frutto mezzo morsicato, per prenderlo e portarlo alla bocca per un altro morso. Infine tenderà la mano con mela verso la corva*

    Vedi? Sei tu quella senza pranzo..

    *Un lieve sogghigno compiaciuto, prima di tendere quel quasi -torsolo alla ragazza, un invito silenzioso a prendere quel frutto se lo voleva. Sarebbe meglio dire una falsa offerta, perchè ne era abbastanza sicuro, lei non lo avrebbe accetato. Anzi ,forse con quel gesto voleva darle fastidio, oppure semplicemente voleva essere gentile? O sfidarla? Non era chiaro ma forse al momento non aveva neppure importanza. Attese una reazione da parte della bronzo-blu prima di tornare alla sua pozione con un lieve sguardo.*

    E' pronta.

  • Katrin_Hopkirk

    Corvonero Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 722
       
       

    * L'odore nella stanza stava mutando, diventando più pungente e caratteristico, la pozione che sobbolliva placida tendendo al violaceo, Katrin capì che era quasi pronta. Sbirciò con fare non curante la sostanza, le sue conoscenze le dicevano che era stata preparata correttamente, ma il suo orgoglio le fece assumere un'espressione passiva e priva di emozione, non si sarebbe mai congratulata. Il ragazzo le rivoltò contro le sue stesse parole, canzonandola un po'. Intrattenere una conversazione con Miles Halter era un po' come danzare sui carboni ardenti, la ragazza si lasciò sfuggire un ghigno.*

    Bella mossa, signor Halter

    *Pensò gagliarda, ma non rispose. Se lei non ficcanasava, forse, neanche lui lo avrebbe fatto. La conversazione si spostò sul pranzo, il giovane verde argento sgranocchiava una mela con fare dimostrativo, la ragazza sollevò le sopracciglia interrogativa, se lui quello lo chiamava pranzo... La mente della corva lo catalogò più come uno spuntino che come un vero pasto.*

    Sei tu quella senza pranzo..

    *Le parole non la frustrarono, il cibo aveva un'importanza marginale per la ragazza, ma il gesto seguente la sorprese veramente. Il ragazzo le porse la mela che stava mangiando.*



    * Katrin lo fissò con sospetto, aveva letto varie leggende babbane sulle mele: Biancaneve era caduta in un sonno profondo a causa di una mela e secondo una religione che lei non comprendeva fino in fondo, la sua mente era troppo analitica per accettare semplicemente l'esistenza di un essere superiore, tutto il creato e la dannazione eterna erano scaturiti a causa di quel pomo offerto con l'inganno dal principe delle tenebre stesso alla prima donna mortale. Il suo primo istinto fu quello di rifiutare, insomma era una mela non un cupcake al cioccolato e pistacchio, nulla di speciale. Però lo sguardo di muta sfida che lesse negli occhi grigi del suo interlocutore la convinsero a partecipare al gioco. Sorrise restituendo lo sguardo e afferrò il torsolo, diede due morsi, masticò lentamente e poi gettò ciò che restava nel bidone dei rifiuti.*

    E' pronta

    *Esclamò il ragazzo rivolto alla pozione, ma la corva era ancora intenta a deglutire i pezzi di mela. Annuì.*

    mmm...

    *Mormorò in segno di assenso, fissando ancora il ragazzo, chissà cosa ne avrebbe fatto, probabilmente l'avrebbe posta in delle fiale e se ne sarebbe andato, ma fare congetture non aveva senso, ormai aveva capito che Miles faceva sempre il contrario di ciò che ci si aspettava. Si leccò le labbra zuccherate.*

    Già... e adesso?

    *Domandò assottigliando lo sguardo e attendendo la prossima mossa.*

    @Miles_Halter,


  • Miles_Halter

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 3
    Galeoni: 367
        Miles_Halter
    Serpeverde
       
       

    *Evitò di rispondere alla domanda della corvonero, utilizzando le sue stesse parole; si, come se fosse una danza sui carboni ardenti. Non cedeva, no. Stese la mano, reggente la mela in direzione di @Katrin_Hopkirk, convinto che non l'avrebbe accettata. Osservò la maniera iniziale con la quale la nuova interlocutrice stava osservando il frutto, o meglio quello che ne restava e subito le labbra si arricciarono in un sorriso spavaldo e canzonatorio, pronto a scagliare qualche frecciatina sarcastica ma... si fermò. La reazione della corva lo sorprese totalmente. Aveva accettato la mela? Seriamente? L'aveva pure mangiata e gettata nel cestino. L'espressione si scompose solo qualche secondo, mantenendo però un certo divertimento sul volto di porcellana e dal sorriso da prendere a schiaffi. Lo sguardo seguì la traiettoria del torsolo verso il cestino e il piede destro picchiettò una volta al suolo.*

    mmm... wow. Non pensavo l'avresti fatto.

    *Ammise , tornando a risollevare lo sguardo sbruffone verso Katrin, prima di raddrizzare la schiena ed inclinare il capo verso la spalla destra, squadrandola. Si limitò a un rapido commento menefreghista prima di girare le spalle verso la ragazza e tornare al suo calderone, senza specificare altro.*

    Ma fossi stata in te, non l'avrei mangiata..



    *La pozione era pronta. Quell'odore inconfondibile entrò nelle sue narici. Un odore famigliare, fin troppo. Ascoltò quel mormorio iniziale altrui, senza guardarla. Portò la mancina al petto, portando la mancina al colletto della camicia per sbottonare qualche bottone. Raddrizzò le spalle, prima che le dita cercassero con attenzione una catenella d'oro che reggeva al collo che aveva come ciondolo un serpente, abbastanza grande, che fino a quel momento era rimasto nascosto sotto i suoi indumenti. Adesso? Non si voltò verso la ragazza, limitandosi a continuare il suo fare. Staccò ,tramite il gancetto apposito il "pendaglio" , svitando il piccolo "tappo" posizionato sulla parte superiore del ciondolo. *

    Adesso "disseto" il serpente.

    *Ironia, mentre quella specie di ampolla, venne fatta scivolare nel calderone, per riempirla di liquido violaceo con un rapido gesto. Raddrizzò la schiena, riposizionando il tappo al suo posto, poi ripose il ciondolo alla collana e lo fece scivolare sotto le vesti, di nuovo. Quindi si voltò.*

    Ora.. Se vuoi ti posso aiutare con quello che stavi preparando. E se proprio non ti fidi, cosa razionale.. possiamo fare un gioco. Che ne dici? Sempre che tu non abbia paura di perdere.

    *Strizzò l'occhio in sua direzione, provocando l'interlocutore come sempre. Aveva un'idea per passare il tempo, ma chiaramente bisognava verificare quanto tempo fosse ancora a loro disposizione, prima che gli altri finissero il pranzo, prima che qualche professore li beccasse li dentro. E beh, se poi fosse stato impossibile, avrebbero rimandato il "gioco" un'altra volta… anche mettere qualcosa sotto i denti, passando per le cucine non stato male, ma intanto attendeva la risposta di lei. La danza sui carboni ardenti era appena iniziata.*



  • Katrin_Hopkirk

    Corvonero Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 722
       
       

    *Lo sguardo del giovane mutò tramutandosi in qualcosa di nuovo: sorpresa. Katrin provò uno strano senso di orgoglio per essere finalmente riuscita a farlo scomporre, la sua intuizione venne appurata dal commento di lui, anche se le sue parole la sconcertavano un po' non capiva perché il serpeverde avesse dubitato del fatto che lei avrebbe accettato il suo gesto, socchiuse gli occhi, scrutandolo.*

    Ma fossi stata in te, non l'avrei mangiata.

    *Aggiunse costui, voltandole le spalle. La testa della corva si inclinò lievemente, guardinga, la sua mente lavorava frenetica per cercare di capire il senso delle parole appena pronunciate, una parte di lei si chiedeva se quella mela non fosse veramente una trappola, ma una veloce analisi ai suoi sensi le diedero la tranquillità, stava bene. Probabilmente Miles stava solo cercando di turbarla, ancora. Mentre era immersa in quelle riflessioni, il bruno estrasse qualcosa da sotto la camici, in principio le sembrò una semplice collana ma in seguito capì che si trattava di un'ampolla.*

    Strano... Perché dovrebbe tenere così vicina una pozione così semplice, come se da essa ne dipendesse la sua stessa vita...

    *Si domandò mentalmente, mentre il ragazzo nascondeva la fiala di nuovo dietro i bottoni della divisa verde-argento. Katrin prese nota dello strano fenomeno e lo accantonò, non aveva abbastanza informazioni per avanzare delle ipotesi.*

    Ora.. Se vuoi ti posso aiutare con quello che stavi preparando. E se proprio non ti fidi, cosa razionale.. possiamo fare un gioco. Che ne dici? Sempre che tu non abbia paura di perdere.

    *Il ragazzo la fissava, aveva la sensazione che si stessero soppesando a vicenda, cercando di portare alla luce i segreti più nascosti che l'altro aveva. Ma era sorpresa, non l'aveva messa al muro pretendendo di sapere, le aveva offerto una scappatoia, un modo per eludere l'argomento e l'aveva posto in modo che fosse piuttosto scontato cosa la corva avrebbe scelto. Dopotutto poco prima aveva accettato un torsolo di mela solo per rispondere alla sfida tacita che lui gli aveva lanciato, ora quella sfida era verbale, sfacciata, troppo succulenta per non accettarla. Qualcosa nella sua testa suonava come una sirena, lanciando bagliori cremisi, qualcosa le diceva che, forse, non era una buona idea assecondare Miles Halter nei suoi giochetti. Ma per quanto provava ad essere la ragazza perfetta che il mondo credeva di vedere, per quanto provava a tenere a bada le ombre che si dibattevano come bestie intrappolate dentro di lei, non riusciva a sedare completamente quel suo lato, fin troppo impulsivo, a volte sfrontato e malvagio, che viveva in eterno contrasto con ciò che mostrava all'esterno. Sorrise serafica.*



    Io non perdo mai...

    *Mormorò con voce calda come il miele, ancorando le sue iridi a quelle del suo interlocutore, troppo sfrontata, troppo sicura, ma non poteva evitarlo, se non saziava almeno in parte quella bestia sanguinaria che le grattava lo stomaco e la portava a fare cose sconsiderate, lei avrebbe preso completamente il controllo e avrebbe potuto dire addio a Katrin Hopkirk: prefetto di corvonero, studentessa modello, ragazza solare e gentile. No sapeva cosa sarebbe potuta diventare, ma ne aveva una vaga idea e sapeva che finché restava al castello, non poteva permettersi di diventare quella ragazza. Sentiva la trepidazione e il fermento scorrergli nelle vene, rivolse uno sguardo spudoratamente provocatorio al serpeverde.*

    Di che gioco si tratta?

    *Domandò curiosa, sporgendosi in avanti e attendendo maggiori informazioni.*

    @Miles_Halter,


  • Miles_Halter

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 3
    Galeoni: 367
        Miles_Halter
    Serpeverde
       
       

    *L'altra aveva accettato la mela e la sorpresa era trapelata per qualche attimo da quel viso di porcellana, solitamente impassibile. Si ricompose, commentando con quella frase tagliente. Si voltò, dando a lei spalle, ma la coda dell'occhio provò a tenere d'occhio il volto e la reazione della corvonero @Katrin_Hopkirk. Gli parve di scorgere un velo di preoccupazione e il lato destro delle labbra si sollevò appena. Non commentò almeno non subito terminando di fare quello che doveva: riempire quella boccetta con quella pozione basilare ma essenziale, non preoccupandosi minimamente di ciò che l'altra avrebbe potuto pensare. Le lasciava libera interpretazione. Poteva forse intuire la curiosità che si celava nell'interlocutrice e tutti i quesiti connessi a quel suo atteggiamento "particolare"; insomma non è da tutti tenere sempre con sè una pozione curativa,no ? Terminò di sistemare quella collana, prima di tornare a volgere la sua completa attenzione alla crova blu bronzo. Si stavano tudiando a vicenda? Può darsi, Miles lo faceva spesso. Studia e conosci chi hai davanti, prima regola essenziale del semplice "vivere". Un'idea si era formata nella sua mente giovane e contorta. Un'idea che avrebbe forse potuto rischiare di metterli in punizione. Ne aveva già due, e come si suol dire, non c'è due senza tre... Non che il rischio di finire castigato o rimproverato da chissà chi voglia, lo tnesse a freno. Ormai gli pareva abbastanza evidente e chiaro per tutti. Era difficile farlo "piegare" al volere altrui. Ubbidiva solo al proprio. Era un gioco no? Una tecnica... Fece scoccare le gnocche delle mani, prima di sfidare apertamente l'altra. Attese la sua risposta prima che le labbra si inclinassero fino a formare un sorriso compiaciuto da quella domanda , che per lui sottointendeva un tacito consenso.*



    Ottimo direi.

    *Fece battere tra loro le mani, per poifregarle soddisfatto. Quindi la signorina "so tutto io" e "studentessa modello" amava le sfide, interessante. Una conclusione che saettò nella mente prima di enunciare la sua idea, appoggiandosi con il fondoschiena allo stipite del tavolo da lavoro li presente, incrociando le braccia al petto e tenendo sempre fisso lo sguardo su Katrin. Si schiarì la voce e propose*

    Miss "non perdo mai" , le interesserebbe verificare subito, rischiando che qualcuno ci scopra e quindi finire in punizione, chi sia in grado di terminare prima e in maniera migliore una pozione a caso, che sarà scelta aprendo una pagina a caso del libro sullo scaffale?

    *Un cenno del capo, in direzione del libro di testo. Era più giovane e inesperto lo sapeva, ma tentar non nuoce, amava le sfide e mettersi alla prova. Magari avrebbe potuto scoprire un talento in pozioni che ignorava e poi la natura della sfida era ben altra e non verificare chi fosse più bravo, ma ben altro. Natura della quale non vi sveleremo al momento. Raddrizzò la schiena, in attesa di una risposta da parte della corva. La destra afferrò la bacchetta prima di sorridere appena e agitarla in direzione del manuale precedentemente indicato.*

    Accio libro!

    *Qualche secondo e il tomo volò in sua direzione e prontamente la mancina l'afferrò, mettendo un'altra volta in risalto l'anello con lo stemma della propria famiglia. Non poteva saperlo al 100% ma credeva che l'altra, arrivata a questo punto non si sarebbe tirata indietro e chissà, magari nuove sfide avrebbero potuto crearsi tra loro due. Iniziò quindi a far passare i polpastrelli delle dita tra le pagine, come a voler mettere una certa fretta all'altra. O si o no. Prendere o lasciare e più si temporeggiava più il rischio di essere beccati si concretizzava. Un sospiro, mentre la lingua scoccò contro il palato e il libro da prima aperto, fu rumorosamente richiuso.*