• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
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    Role Aperta da Gianna_Fields




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  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
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        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    *Un bellissimo sole splendeva nel cielo di Hogsmeade in quel freddo primo Dicembre. Gli studenti e, probabilmente, anche inseganti e altri lavoratori, facevano in conto alla rovescia per l’inizio delle vacanze natalizie. Il tempo era praticamente voltato, sembrava ieri il primo settembre con l’arrivo di vecchi studenti e nuovi promettenti maghi e streghe e in men che non si dica erano già quasi a Natale. Ma la gioia per l’imminente vacanza non era una priorità nella mente della Fields, giovane sindaco di Hogsmeade che aveva da poco affiancato l’ormai storica ed esperta Lavinia Grent. Proprio quel giorno si sarebbe tenuta la seconda gita dell’anno scolastico avente come Location il Magic Museum. L’evento era stato studiato a tavolino e nei minimi dettagli dai due sindaci e dall’intero consiglio e ne erano venute fuori delle idee fantastiche che di sicuro avrebbero coinvolto tutti gli studenti che avessero avuto voglia di mettersi in gioco. Gianna si trovava proprio nel Magic Museum in Merlin Street per assicurarsi che tutto fosse pronto per accogliere i partecipanti ad una sorta di Escape Room. L’idea era stata presa da un gioco interessante e molto famoso nel mondo babbano e così avevano voluti provare a proporlo anche li ad Hogsmeade. Il gioco consisteva in tre prove fatte di indovinelli o ricerca di indizi e tanto altro….solo superandole tutte e tre ci si poteva aggiudicare la vittoria. Dopo uno sguardo sia all’esterno che all’interno del locale, Gianna fu soddisfatta e decise che poteva intanto dare il benvenuto e attendere qualche eventuale ritardatario. Il luogo d’incontro era il giardino dove già qualche studente attendeva impaziente, così l’ex Grifondoro si schiarì la voce e disse:*

    Buongiorno a tutti e benvenuti alla seconda gita dell’anno scolastico ad Hogsmeade. Quella di oggi sarà un’attività molto interessante e particolare, ispirata ad un gioco babbano chiamato Escape Room. Ciò che vi si chiede di fare è di risolvere le tre prove che vi saranno sottoposte, non potrete accedere al primo indizio se non supererete la prima prova e così via fino al raggiungimento e superamento della terza prova che vi porterà al premio finale. Non è nulla di complicato a patto che ve la caviate con indovinelli, inseguimenti e abbiate quel po’ di astuzia e furbizia per passare le prove. Giocherete singolarmente e non come membri di una squadra. Detto ciò vi auguro buona fortuna e soprattutto buon divertimento, che vinca il mago o la strega migliore! Vi chiedo solo qualche altro minuto di pazienza per aspettare gli eventuali ritardatari, poi inizieremo.

    *Il sindaco Fields sorrise ai presenti e raggiunse i membri del consiglio dicendo:*

    Speriamo che tutto vada liscio e che i ragazzi si divertano.




    Benvenuti alla seconda gita dell’anno scolastico ad Hogsmeade. L’evento durerà sei giorni reali (dall’1 al 6 Dicembre) che corrispondono ad uno solo nel GDR (1° Dicembre). Come regalo di Natale, i sindaci e il consiglio hanno deciso che la partecipazione è libera per tutti gli studenti e adulti senza bisogno di alcuna autorizzazione. Le regole a grandi linee sono state spiegate nel post, al momento della pubblicazione della prima prova avrete ovviamente maggiori dettagli. Inoltre verranno assegnati due premi:
    il primo al Vincitore dell’Escape Room e cioè chi supera per primo le tre prove.
    Il secondo al Miglior partecipante ovvero chi avrà scritto i post più belli.
    Ciò non toglie che lo stesso utente possa aggiudicarsi entrambi i premi. Mi sembra di aver detto tutto 😊 Buon divertimento!


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  • Livia_Kira

    Grifondoro

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        Livia_Kira
    Grifondoro
       
       

    *Livia_Kira quella mattina si era svegliata prestissimo... Era in programma la gita a Hogsmeade e non voleva arrivare in ritardo. Avrebbero visitato il Magic Museum ma in realtà si era saputo che ci sarebbe stata anche una Escape room, un gioco babbano molto divertente e non voleva mancare in nessun caso. Prese borsa, sciarpa, cappello e bacchetta e si diresse al luogo dell'appuntamento. Lì l'attendevano alcuni studenti, senza dubbio impazienti quanto lei, e il sindaco del villaggio, @Gianna_Fields. *

    Buongiorno a tutti, sono in ritardo?

    *Livia si guardò intorno, non c'erano molti studenti ma era sicura che sarebbero arrivati a breve.Le sarebbe piaciuto incontrare qualche compagno di casata, magari avrebbero potuto formare una squadra insieme. Così attese con pazienza che qualcuno arrivasse. Nel frattempo si chiese quali fossero i premi messi in palio. Lei si sarebbe impegnata al massimo. *



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  • Shana_Sakai

    Grifondoro Ad Honorem Membro del Consiglio di Hogsmeade Certificato

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        Shana_Sakai
    Grifondoro Ad Honorem Membro del Consiglio di Hogsmeade Certificato
       
       

    [Magic Museum]


    *Shana era pronta e carica per affrontare quella giornata; lei e le altre Consigliere avevano lavorato con tanto impegno insieme ai due Sindaci per predisporre tutto al meglio ed era ansiosa di vedere come avrebbero reagito gli studenti presenti.
    Le prove non erano complicate, le avevano ideate perché tutti potessero partecipare in tranquillità, ma avrebbero comunque impegnato i ragazzi per qualche ora.
    Gianna aveva appena finito di spiegare a grandi linee lo svolgimento di quella giornata, era stata molto esauriente ma si era tenuta sul vago di proposito. Sarebbe toccato a lei esporre la prima delle tre prove.*

    "Vedo i giovani un po' perplessi, o forse sono solo curiosi di cominciare a fare sul serio..."

    *Pensò l'ex Grifondoro mentre osservava i presenti che si avvicinavano e rimanevano in attesa; in attesa di qualcosa che ancora ignoravano come sarebbe stato. Spostavano lo sguardo da Gianna a lei, e poi si guardavano tra di loro chiacchierando e interrogandosi ansiosi.
    Solo dopo qualche minuto, quando pensava non sarebbe più arrivato nessuno, Shana si decise a parlare.*

    Allora ragazzi, ora che sapete come si svolgerà la giornata posso comunicarvi quella che sarà la prima prova.
    Come potete vedere ancora non vi abbiamo fatto entrare, e questo non è un caso!
    La porta del Museo è chiusa, solo con la giusta chiave potrete averne l'accesso e proseguire nel vostro percorso.


    *Lasciò in sospeso la frase per far sì che i presenti metabolizzassero la notizia. Sicuramente avevano chiaro che l'obiettivo della prima prova era recuperare la chiave per poter entrare nel museo... ma non sapevano ancora come dovevano fare.*

    Recuperare questa chiave però non sarà così facile come potete pensare.
    A scuola dovreste tutti aver studiato i Crup durante le lezioni di cura delle creature.


    *Esclamò, riportando anche lei nella mente l'immagine di quell'animale tanto carino.*



    Se vi state chiedendo perché ho fatto questa premessa ve lo spiego subito: l'indizio che vi porterà a trovare la chiave si trova appeso al collo di un giovane Crup.
    Scodinzola libero in questo immenso giardino, e farà di tutto per scappare alle vostre grinfie.
    Quando siete pronti potete partire alla sua ricerca; ricordate che ognuno di voi gioca per sé, quindi chi prima apre la porta prima scoprirà cosa lo attende oltre.
    3... 2... 1... VIA!


    *Sorrise vedendo i ragazzi partire scattanti al suo via; volse lo sguardo verso Gianna e insieme si avvicinarono all'ingresso del Museo. Avrebbero atteso lì, tanto da quella posizione riuscivano ad avere completa visuale su tutto il giardino e quindi potevano accertarsi che nessuno dei ragazzi si cacciasse nei guai o si facesse male.*




    OT

    Siccome dovete narrare l'intero svolgimento della prova (ritrovamento della creatura, risoluzione indovinello e recupero chiave) vi anticipo già quella che è la filastrocca che troverete in un bigliettino appeso al collo del Crup.

    "Son perfetta per il Natale,
    rendo tutto più speciale;
    son tonda, sfavillante e festosa
    ma a volte anche elegante e spiritosa.
    Con le mie amiche sto a penzolare
    ma solo io ti farò avanzare
    perché se al mio interno saprai scrutare
    allora sarai in grado di recuperare
    la chiave che ti hanno voluto celare
    e che il resto del percorso ti potrà spianare."

    Questa filastrocca vi guiderà verso l'oggetto dove abbiamo nascosto la chiave.
    Forza e coraggio, gettatevi nella prova con energia Wink

    p.s. se arrivate adesso ruolate come se foste stati presenti fin dall'inizio!


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  • Livia_Kira

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 701
        Livia_Kira
    Grifondoro
       
       

    *Livia_Kira comincio subito a guardarsi intorno. Il giardino era veramente immenso. C'erano alberi, cespugli e qualche piccola roccia, e un crup, giovane e birichino poteva nascondersi tranquillamente. Cominciò a camminare molto silenziosamente ma se avesse avuto un po' di cibo con sé avrebbe forse potuto attirare meglio il crup a sé. Tuttavia Livia pensò che carcasse, rifiutiuti e pneumatici non erano facili da trovare lì intorno. Passò quasi una mezz'ora ma del crup non c'era traccia. Ad un c'ero momento un movimento di fogli attirò l'attenzione di Livia su un piccolo cespuglio di foglie secche di certo troppo piccolo per nascondere un Crup. Infatti da lì uscì una piccola lucertola. Ma all'improvviso ecco spuntare il piccolo crup che cominciò ad inseguire il piccolo animale. Livia iniziò a seguire il Crup che inseguiva la lucertola. Una scena un po' comica per chi passava per caso. Il Crup si accorse di Livia e si fermo'. Livia non sapeva come fare per avvicinarlo, poi non accorgendosi di una radice inciampo' e cadde a terra dolorante. I suoi gemiti attirarono il crup che le si avvicinò quasi per prestare soccorso. Livia provò ad accarezzarlo e notò subito il bigliettino che aveva appeso al collo. Senza alcun problema il Crup se lo fece sfilare dal collo e Livia si inteneri' per tanta dolcezza.*

    Sei dolcissimo, forse perché sei un cucciolo, ti ringrazio per avermi aiutato. Ora però devo capire cosa voglia dire questo indovinello. Allora... Mi verrebbe un mente una sfera ma per guardarci dentro dovrebbe essere una sfera di cristallo. Spero di non sbagliarmi. Mi sembra troppo facile.

    *Livia tornò indietro davanti alla porta del museo sperando che la sua intuizione fosse giusta.*

  • Serenity_Hunter

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 454
       
       

    *Nonostante fosse ormai giunto l'ultimo mese dell'anno, il Sole brillava più vivido che mai. Solo la neve accumulata sui tetti a spiovente e il gelido freddo tradivano la realtà dei fatti. *

    L'inverno sta arrivando...

    *Serenity Hunter strinse maggiormente il nodo della sciarpa blu bronzea che celava gran parte del viso, a mo' di niqab. Sapeva bene che le rigide temperature invernali l'avrebbero resa la sorella umana di Rudolph la renna, così tutte le volte che usciva fuori dalle mura di Hogwarts perdeva un paio di minuti per coprirsi la parte inferiore del viso ed evitare - o almeno ci provava - di trascorrere il resto dell'anno a sorseggiare Pozione Pepata per curarsi dal raffreddore. Non che le dispiacesse rimanere chiusa al caldo a preparare da sé la pozione, ma il senso di costrizione è leggera perdita di equilibrio che l'influenza causava. Detestava andare in giro e scoprire di non poter annusare nulla senza provare un frustrante senso di insensibilità nasale, per non parlare poi del dolore acuto nella zona nasale e frontale sintomo della rinite.*

    L'inverno sta arrivando...

    *Certo, quel giorno di inizio dicembre poteva essere fuorviante e illudere l'ignaro sprovveduto avventuratosi all'esterno, ma Serenity la sapeva lunga ormai. E difatti, una volta messo piede fuori dal castello, il vento che le scompigliò i capelli e la fece rabbrividire confermò le previsioni che si era fatta. Spostò una ciocca dagli occhi smeraldini con la mano guantata e con decisione si diresse verso la sua meta, totalmente immersa in ciò che le aspettava.
    Una Escape Room a pochi chilometri di distanza da Hogwarts era un evento imperdibile, dato che quel gioco era nato fra i Babbani. Riproporlo a dei maghi, per giunta nel cuore di un villaggio unicamente adibito ad accogliere gente dotata della magia, rendeva il tutto molto più interessante. Serenity ne aveva ovviamente sentito parlare a lungo durante i notiziari alla televisione della sua casa a Cambridge, rimanendone fin da subito estasiata. Si trattava di un gioco dalle regole piuttosto semplici: i giocatori formavano una squadra e venivano chiusi in una stanza piena zeppa di indizi utili o meno all'obiettivo finale, ossia uscire entro un determinato quantitativo di tempo - solitamente un'ora. Se i giocatori si trovavano in difficoltà di tanto in tanto compariva un indizio su uno schermo per aiutarli. La difficoltà era a totale discrezione degli organizzatori, così come il metodo di risoluzione. C'erano i modelli a una sola stanza, con numerosi lucchetti da sbloccare con altrettante chiavi o una parola d'ordine, mentre i più complessi prevedevano più stanze, ognuna con i suoi indizi e metodi risolutivi e magari un filo conduttore che univa il tutto, una storia capace di coinvolgere maggiormente i partecipanti nel gioco. Di solito non erano previsti premi finali in caso di vittoria, ma la diciassettenne era convinta che nella versione magica ci sarebbero state delle sorprese. *

    Riproporre un gioco puramente Babbano, senza aggiungerci un pizzico di magia, sarebbe totalmente inutile.

    *Pensò meditabonda mentre masticava una Gomma Bollabollente - l'ultima del pacchetto, già accartocciato in tasca. Già si intravvedeva alla fine della strada il museo teatro del gioco in questione. Organizzare la gita a Hogsmeade aggiungendoci l'Escape Room era stata un'idea geniale da parte dei due Sindaci del villaggio. Chissà in quanti avrebbero partecipato... La preoccupava il fatto che l'evento era aperto a tutti e l'idea di confrontarsi con altri in una sfida di enigmi non era poi così allettante, specie se ci fosse stato un premio finale in palio.
    Non si sbagliava. Una volta giunta al museo trovò già un bel gruppo di partecipanti che circondavano Gianna Fields, una dei due Sindaci, assieme ad altri che Serenity suppose essere I Consiglieri di Hogsmeade. Sicuramente l'avrebbero aiutata a gestire meglio il tutto. Rimase perciò in ascolto delle prime istruzioni del gioco. *

    Magnifico, dobbiamo gareggiare in singolo... Sarà una bella gatta da pelare, con così tante persone pronte ad aggiudicarsi il primo premio...

    *Come immaginato, c'erano dei cambi nelle regole. Niente squadre e un premio in palio. Il modo perfetto per rendere tutto più avvincente. Non per Serenity però. Avrebbe preferito di gran lunga un lavoro di squadra, anche se poi sarebbe stato difficile dividersi a parti eguali il premio. La ragazza si rassegnò all'idea di intraprendere una corsa contro il tempo per giungere prima e con un sospiro profondo, scuotendo la testa, attese ulteriori istruzioni.
    Il primo indizio era al collo di un Crup nascosto da qualche parte nel giardino antistante il portone d'ingresso. Gli occhi di Serenity, a un attento osservatore, evidenziavano lo stato d'animo della Corvonero. Che diavolo avevano in mente? Non era programmato come un'Escape Room, quindi gli indizi dovevano essere trovati dai partecipanti a loro discrezione? Gli aiuti poi non venivano dati subito, ma trascorsi un bel po' di minuti. *

    Così è troppo facile.

    *Perplessa, la ragazza decise di non porsi ulteriori domande e iniziò subito a indagare con gli occhi qua e là in cerca della familiare figura del Crup. Familiare perché a parte la coda biforcuta un Crup era in tutto e per tutto identico a un Jack Russell, razza canina piuttosto comune nelle famiglie babbane. *

    Dove ti sei cacciato, piccolo Crup? Coraggio, ho bisogno del tuo indizio.

    *Cominciò a mormorare, sentendosi alquanto stupida. Non aveva nessuna idea su come rintracciare quel cane "magico", figurarsi acchiapparlo. Più di una volta strinse l'impugnatura della bacchetta, provando la sgradevole sensazione di insensibilità per via del guanto in pelle di drago. Detestava non cogliere sul palmo e sulle dita la sensazione di calore che il catalizzatore in legno provocava in lei. Era alquanto indecisa se ricorrere alla magia per catturare l'animale, ma in quel momento la testa era completamente priva di idee. Inoltre c'era anche la questione di riscattare l'indizio senza far del male al Crup: era pur sempre una creatura magica
    Un guizzo bianco. Serenity lo colse con la coda dell'occhio ma lo vide. Una piccola figura a quattro zampe screziata di marrone spuntò da una siepe.
    Era proprio il Crup che cercava.
    Una sottile pergamena si intravedeva legata al collare. *

    Dovrei avvicinarmi.

    *Neanche il tempo di pensare e muovere un passo in avanti, il Crup voltò la testa verso di lei e latrò prima di cominciare a correre senza sosta, annusando di tanto il terreno in cerca di qualcosa da mettere sotto ai denti.
    D'un tratto le venne un'idea. Rovistò meglio in tasca e ne tirò fuori l'involto colorato tutto appallottolato. Forse quel pacco vuoto di Gomme le sarebbe stata più utile della magia. *

    Qui bello, qui. Guarda cosa ho per te!

    *L'animale si fermò col muso per aria e tornò a fissare la ragazza, stavolta con un cipiglio decisamente più curioso. *

    Andiamo, non ti andrebbe un bel rifiuto tutto per te? È buono, o almeno a te piacerebbe di sicuro.

    *Insistè la Hunter, adottando un tono rassicuratorio. I Crup erano famosi per divorare qualunque cosa capitasse a tiro, anche se avevano una certa predilezione per gli Gnomi.
    L'esemplare di Crup continuò a scrutare la carta che Serenity reggeva nel palmo, ben in vista.
    La diciassettenne era sicura che sarebbe riuscita nell'intento, ma ci voleva pazienza. Non l'avrebbe attaccata come accadeva ai Babbani, ma non sarebbe stato semplice farlo avvicinare a sé.
    Provò a muovere un passo verso di lui, seguendo una traiettoria semicircolare ed evitando lo sguardo dell'animale per non gettargli una sorta di sfida e indurlo ad attaccarla. Poi si chinò con calma e appoggiò sull'erba l'incarto di Gomme Bollebollenti in attesa. Per fortuna il piano funzionò: dopo ben dieci minuti il Crup mosse qualche passo diffidente, per poi prendere coraggio e avvicinarsi. L'incarto finì subito maciullato dalle sue fauci, mentre il tartufo del Crup annusava la mano tesa della ragazza. Con la destra, invece, Serenity sfilò lentamente la bacchetta per non agitare l'animale. Il Crup si lasciò accarezzare, ormai superata l'iniziale sospetto nei suoi confronti. Pur essendo una Nata Babbana, nel suo sangue scorreva la magia e il Crup lo sentiva, lo percepiva.
    Fu a quel punto che Serenity sussurrò l'incantesimo che nel frattempo aveva ritenuto più appropriato. *

    Accio pergamena!

    *Il piccolo rotolo si sfilò dal collare e planò verso di lei. A quel punto Serenity si alzò, non prima di aver riempito il Crup di coccole e complimenti. Non le importava se già qualcun altro fosse giunta all'inizio prima di lei: era solo la prima fase, c'erano ancora altri indizi che la separavano dal premio. Ovviamente arrivare prima non era una sua priorità, però poteva pur sempre provarci. Se avesse vinto si sarebbe presa il premio, altrimenti pazienza. Si sarebbe comunque divertita un mondo nonostante le differenze già evidenziate tra versione magica e Babbana.
    Lesse indovinello in rima baciata più volte prima di giungere alla conclusione. *

    È una pallina di Natale! Ma dove la trovo?

    *Serenity cominciò dunque a guardarsi intorno, in cerca di un albero di Natale addobbato o qualunque festone che portava con sé delle palline appese. Dato il periodo non sarebbe stato strano trovarne in giro. E all'interno di una di esse avrebbe trovato la chiave del portone del museo!*

    @Gianna_Fields, @Shana_Sakai, @Livia_Kira.




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  • Dorcas_Moore

    Corvonero

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        Dorcas_Moore
    Corvonero
       
       

    primo dicembre

    *Fu solo un sospiro, sussurrato tra le pagine di un libro mentre il sole sorgeva oltre la finestra su cui era accoccolata.
    Erano giorni che non dormiva, complici le stelle, che sembravano conciliare quell'attrazione tutti corvonero a vivere l'ignoto.
    Accarezzó le pagine bianche alla fine del libro per poi chiuderlo con delicatezza e poggiarlo si quella pila tutta personale di piccoli rimpianti, impilati ordinatamente ai piedi del suo letto.*



    *sospirò puntellandosi sulle ginocchia per sollevarsi dal piccolo anfratto che si era ricavata. Si guardò ai specchio quasi vergognandosi del penoso stato a cui si era ridotta*



    *I capelli avevano perso di luncetezza e le ricadevano lunghi sulle esili spalle a coprire le guance scavate e gli occhi appesantiti dalle occhiaie. Sembrava un cadavere. Diede uno sguardo alle suo compagne, ancora profondamente addormentate, e poi al sole, che sorgeva, quasi prendendosi gioco di lei.
    Aprí la finestra, indugiando sul leggero odore di rivista che saliva dal giardino e si convinse che non poteva restare lì ad autocommiserarsi per il resto dei suoi giorni. Tra poco sarebbe stato il suo compleanno, era arrivato il momento di tornare a vivere.
    Fu così che saltò giù dal letto ed inizió a prepararsi, pronta a dedicarsi un intenso pomeriggio ad Hogsmade*



    *Aveva deciso di indossare un semplice abito bianco e nero con tacchi coordinati, un po' come il suo umore, altalenante. Era, come al solito, appariscente, ma non vi badó molto, d'altro canto supponeva che si fossero abituati tutti ormai.
    Attraversó il castello senza fretta, rivolgendo cenni amichevoli o sorrisi ai rari studenti mattutini che le passavano accanto, sperava tanto di incontrare qualche voltò conosciuto. Purtroppo non venne accontentata e si ritrovò a camminare sul sentiero diretto al paesino in men che non si dica. Alla fin fine era l'alba ed era dunque abbastanza normale che non ci fosse nessuno in giro. Decise, dunque, che si sarebbe fermata a prendere una burrobirra ai tre manici di scopa.*

    Tanto chi vuoi che ci sia a quest'ora del mattino.

    *Varcó la soglia del locale basandosi dell'inaspettato calore. Non si era resa conto di star congelando. Batté i tacchetti sul tappetino dell'ingresso e tirò fuori la bacchetta per incantare le calze ed evitare di morire assiderata. Deposto il catalizzatore neĺla piega del vestito si diresse al bancone dove ordinó una burrobirra.
    Mentre degustava la bevanda una coppia entrò nel locale sedendosi poco distante dalla ragazza che udendoli discutere non poté far a meno di ascoltare.
    Stavano parlando di un'iniziativa che avrebbe avuto luogo quel giorno che riguardava la ripresa in chiave magica di un gioco babbano di cui non era riuscita a cogliere il nome.
    Quando i due smisero di parlarne la ragazza ci rifletté qualche secondo, ma le bastó pensare che sua madre non avrebbe approvato per decidere che era il caso di partecipare. Trangugió la sua burrobirra e so affrettó a seguire i due che nel frattempo erano usciti dal locale.
    Proseguendo sulle loro tracce giunse fino alla pizza centrale del paese dove una donna, che riconobbe come il sindaco, stava spiegando le regole del gioco.*


    Magnifica fortuna possedere un allevamento di Crup, davvero una magnifica fortuna.


    *Quando la donna diede il via al gioco la ragazza non si scompose, sapeva che essere una purosangue giocava a suo favore e che comunque con del cibo avrebbe risolto tutti i suoi problemi. Si avviò con passo di marcia verso il giardino su cui aveva avvistato il Crup e vide che si stava nascondendo dietro un basso cespuglio. Gli rivolse uno sguardo gentile ma non si avvicinò, tirò fuori la bacchetta e perlustró il terreno fino a trovare una piccola buca, contro cui puntó la bacchetta*


    Accio gnomo


    *una piccola creatura scalpicciante le volò tra le mano e lei la afferrò per i piedi per poi accucciarsi e lasciarla penzolare a pochi passi dal Crup. Non passò neanche in secondo prima che l'animale le piombasse addosso. Eliminato l'ostacolo dello gnomo si lasciò accarezzare e lei ebbe modo di staccargli la pergamena da collo*


    bravissimo cucciolo


    *letto l'indovinello non poté far altro che sorridere affrettandosi a setacciare tutti gli alberi di Natale di Hogsmade alla ricerca della fortunata pallina*

  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
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        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    *Non appena Shana, valida consigliera di Hogsmeade, aveva dato istruzioni per la prima prova, Gianna vide e seguì con grande attenzione e interesse ciò che facevano i giovani studenti per cercare di acciuffare il Crup. Vide la signorina Kira che, non si sapeva come, era riuscita ad attirare la creatura grazie ad una sua rovinosa caduta ed era stata la prima a prendere l’indizio. Gianna osservò l’entrata davanti alla quale, nel momento in cui fosse stato risolto il primo indizio, sarebbe comparso un albero di Natale con una pallina scintillante contenente la chiave. La piccola Grifondoro aveva pensato ad una sfera di cristallo, ma purtroppo non era la risposta giusta. Fu poi il turno della signorina Hunter, brillante Corvonero all’ultimo anno. Con un ottimo stratagemma riuscì ad avvicinare il Crup, gli aveva infatti mostrato quello che sembrava un involucro di gomme ormai vuoto ma, si sapeva, quegli animaletti ingurgitavano di tutto! Entrò in possesso della pergamena utilizzano l’incantesimo di appello e subito trovò la soluzione all’indovinello. Ed ecco che apparve l’albero di Natale con la pallina contenente la chiave per aprire la porta e giungere nell’atrio dove avrebbero avuto luogo la seconda prova.*



    *Subito dopo anche un’altra studentessa sempre Corvonero riuscì, appellando uno gnomo, ad attirare il Crup ed impossessarsi dell’indovinello. Gianna sorrise e prese la parola:*

    Molto bene, complimenti a tutte. Avete superato la prima prova ma non è che l’inizio! Ora potrete prendere la chiave ed entrare nell’atrio dove vi attenderà la seconda prova. Non vi dirò cosa troverete ma vi dirò cosa abbiamo messo a disposizione per voi all’interno per passare oltre. Troverete tre oggetti ma solo uno sarà quello giusto per poter proseguire. Sul tavolo che troverete oltre l’entrata alla vostra destra, c’è un sacchetto contenente la famosa Polvere Buiopesto Peruviana, una corda e il premesso di utilizzare solo ed esclusivamente l’incanto Obscuro. Di fianco troverete una pergamena con un indovinello. La risoluzione di quest’ultimo vi permetterà, senza ombra di dubbio, di scegliere ciò che vi serve per proseguire. Detto ciò do inizio alla seconda prova, divertitevi e sappiate che non vi accadrà nulla di male, noi siamo qui!

    *Il giovane sindaco diede il permesso di proseguire aspettando, impaziente, di vedere come se la sarebbero cavata con il drago animato magicamente all’interno dell’atrio. L’animale non era pericoloso, infatti era stato reso innocuo grazie all’intervento degli allevatori ma bloccava l’accesso al corridoio est. Chissà chi sarebbe stato il primo a superare la prova.*




    OT


    Siamo giunti alla seconda prova. Come scritto, all’interno vi attende un drago. Dovrete risolvere l’indovinello e scegliere il mezzo giusto per superarlo e dirigervi al corridoio est. L’indovinello che troverete sulla pergamena è il seguente:

    La strada troverai
    Se i passi seguirai.
    Non li vedi alla luce del sole
    Ma al buio appariranno da sole!


    Buona fortuna!


    @Lavinia_Grent, @Eurus_Holmes, @Opal_Saphirblue, @Shana_Sakai, @Emma_Williams, @Livia_Kira, @Serenity_Hunter, @Dorcas_Moore,


  • Dorcas_Moore

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
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        Dorcas_Moore
    Corvonero
       
       

    *una volta compreso l'indovinello e ascoltato le parole della donna vide, con gioia, un albero all'ingresso del museo e vi si avvicinò con sicurezza. Tiró fuori la bacchetta e la puntó sulla chioma vermiglia*

    Specialis revelio

    *Una delle palline rosse sulla cima si dissolse rivelando una chiave che le cadde tra le mani senza opporre resistenza. La ragazza sorrise e si avviò verso il portone, infiló la chiave nella toppa e fece pressione sul lato destro per spingerla ad aprirsi. Il portone si spalancó al solo tocco rivelando l'ampio atrio del museo. La prima cosa che notó fu il tavolo di cui parlava la donna ma una volta sollevato lo sguardo, non poté far altro che scoppiare a ridere. Un drago, eccezionalmente mansueto, occupava gran parte della stanza*

    Certo che non esagerano i babbani quando dicono che siamo fissati con i draghi

    *sospirò divertita e si avvicinò alla piattaforma afferrando la pergamena con l'indovinello. Scorse rapidamente il testo e adagió il foglio sul ripiano per stringere il collo della boccetta della polvere buiopesto tra le mani. Non temporeggió oltre e si avvicinò all'animale stappando la boccetta*

    Non resta che tentare.

  • Serenity_Hunter

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 454
       
       

    *Un debole pop risuonò nell'aria. Serenity quasi non se ne accorse per via del flebile suono, ma una strana ombra che prima non c'era la fece voltare. Era ancora in cerca della pallina di Natale, eppure fino a quel momento non vi era alcuna traccia di alberi, né tantomeno di ghirlande e festoni. Quell'ombra apparsa dal nulla la incuriosì al punto da abbandonare momentaneamente la ricerca, ripromettendosi di riprendere il lavoro il prima possibile. Aveva bisogno assolutamente di trovare quella pallina per recuperare la chiave che celava. Non si poteva proseguire in altro modo.
    Una volta però messo a fuoco l'oggetto responsabile, l'ultimo pensiero svanì di colpo

    Ok, mi sa che ho trovato l'albero...

    *Spuntato dal terreno come un fungo, davanti all'ingresso ora torreggiava in tutta la sua maestosità un enorme albero di Natale, completo di luci e addobbi. L'improvvisa comparsa di uno dei simboli più celebri di tale festività rese Serenity più allegra. Lo spirito del Natale era davvero magico, capace con poco di infondere gioia a tutti, persino i Babbani. Bastava vedere da qualche parte un paio di luci, ghirlande, neve e subito si creava la magia. Tutti i maghi in vista del Natale vi si immergevano inconsciamente, allievando per un mese o poco più il gelido freddo invernale con un po' di calore familiare. Tazze fumanti piene di latte caldo o cioccolata, maglioni a tema, caminetti: anche nel mondo dei Babbani Serenity aveva vissuto ciò che i maghi enfatizzavano ancor di più. Pur senza possedere le decorazioni di ghiaccio, i Petardi magici e tutta una serie di addobbi stravaganti, i Babbani condividevano la stessa magia nel loro piccolo.
    La magia del Natale che rendeva migliori tutti, indistintamente.
    L'albero comparso era splendido. Si vedeva che la pianta era reale, un classico abete rosso ben curato e non maltrattato. Sicuramente, subito dopo le festività natalizie, sarebbe stato riportato nel suo luogo di origine. Gli Erbologi erano particolarmente attenti a non stravolgere la salvaguardia degli alberi, evitando la deforestazione che tanto aveva stravolto l'ecosistema in alcune zone del mondo. Per fortuna anche i Babbani se ne erano resi conto, optando per abeti sintetici come surrogato. Non avendo gli stessi mezzi dei maghi, quella era la soluzione più ovvia.
    Moltissime palline di forme e colori diversi risplendevano, senza però sovrastare il magnifico puntale posto in cima, sulla punta dritta della chioma. Serenity fu subito attratta dal gioco di luci e colori che la combinazione fra addobbi creava. C'era però un problema a cui inizialmente non aveva fatto caso, presa com'era ad ammirare il tutto: troppe palline. Ognuna aveva una caratteristica unica. Una girava come una trottola senza sosta, una era talmente brillante da accecare la povera Corvonero, una ricoperte di piume bluastre che Serenity identificò come piume di Jobberknoll... La scelta era molto varia, anche più del necessario. Come poteva individuare in quella miriade di palline natalizie quella che celava in sé la chiave d'ingresso?*

    Non vedo nemmeno segni distintivi particolari. Qui è tutto diverso! Cosa posso fare adesso?

    *Pensò la diciassettenne, quasi spazientita. Con scarso entusiasmo prese a setacciare le fronde, in cerca di indizi rivelatori nascosti da qualche parte. Le mani guantate voltarono, scossero, tastarono tutto ciò di colorato ci fosse ma invano. Il morale della ragazza crollò, sgonfiato come un palloncino bucato. La magia del Natale si era dissolta ed era piombata di colpo, prepotentemente, la realtà dell'Escape Game. Assurdo come una pallina la stesse bloccando lì, sul ciglio del museo!
    Era come quando da piccola assisteva ai giochi di "magia" che qualche volta organizzavano in paese. Osservava in silenzio i vari numeri e non capiva come per esempio la donna segata a metà fosse ancora tutta intera. Ogni "magia" sembrava perfettamente normale, come se non ci fosse alcun trucco da svelare...
    Serenity rimase di colpo con una fronda a mezz'aria nella mano, immobile.
    Trucco da svelare.
    Che fosse quella la soluzione al suo problema?
    Da quando aveva scoperto di essere una strega, quei fantomatici spettacoli babbani non erano più un segreto - anche se sospettava che qualche mago si celasse dietro ai panni di un semplice Babbano. Ogni magia aveva il suo trucco, che mostrava la realtà delle cose. La donna nascondeva le gambe in un doppiofondo prima di essere divisa a metà, fili trasparenti per il trucco della Levitazione e così via. Ciò che le sembrava normale in passato aveva svelato il suo segreto.
    E nel mondo magico c'era un incantesimo adatto a quello scopo. *

    Un incantesimo che rivela i segreti e la vera natura degli oggetti, compresi gli ingredienti delle pozioni. Perché non ci ho pensato prima?

    *Il Rivelaincanto di Scarpin era perfetto per l'occasione. Se lanciato sull'albero in questione avrebbe sicuramente rivelato quale delle tante era la famigerata pallina misteriosa.
    Serenity estrasse nuovamente la bacchetta in larice e la puntò sull'albero di Natale magicamente Evocato.*

    Speciális Revèlio!

    *Formulò la Hunter, prestando particolare attenzione agli accenti giusti. A prima vista pareva che non fosse accaduto nulla di rilevante, ma dopo un attento scrutare - erano davvero tantissime, quelle palline! - vide che una di esse aveva cambiato colore. O, per meglio dire, lo aveva perso.
    Era diventata tutta trasparente e brillava. Quale fosse stata la decorazione precedente, ora non c'era più. Si poteva chiaramente individuare il suo interno, che ovviamente non era vuoto. Dentro vi era la sagoma di una chiave.



    Serenity la recuperò senza troppi problemi. Poteva proseguire finalmente nella sua personale avventura. Ritornò dunque nei pressi dell'ingresso, mentre rifletteva sul discorso che il Sindaco Fields aveva pronunciato ben prima della comparsa dell'albero. Presa com'era a cercare una pallina che doveva ancora comparire, sicuramente il prefetto non aveva colto tutto il messaggio. Di certo sapeva che la chiave avrebbe aperto il portone del museo e una volta dentro c'era la seconda prova da affrontare. Tutto il resto era stato solo un ronzio indistinto e Serenity temeva di essersi lasciata scappare delle informazioni importanti per il superamento della stessa.
    L'ultima frase che il Sindaco aveva lanciato, però, le rimbombava nella testa. *

    ...divertitevi e sappiate che non vi accadrà nulla di male, noi siamo qui!

    Che diavolo avrà voluto intendere con quella frase? *Mugugnò Serenity, inserendo la chiave nella serratura. Un mezzo giro e il meccanismo entrò in funzione con un deciso clack. La porta si socchiuse.* Come se già la vicenda del Lupo Mannaro non abbia suscitato abbastanza paur... AAAAAH!

    *Era entrata nell'atrio giusto il tempo di alzare gli occhi e cacciare un urlo, indietreggiando fino a sbattere contro l'uscio già chiuso misteriosamente, bacchetta tesa rivolta verso la creatura che le sbarrava la strada.
    Un drago, per l'esattezza.
    Alla faccia della seconda prova! Nemmeno fosse una dei campioni del Torneo Tremaghi!
    Non aveva idea di che razza fosse, visto che ne esistevano parecchie, tuttavia i rischi che correva erano pressapoco gli stessi per tutti. Zampe poderose con artigli affilati, pelle coriacea e resistente a colpi e magie e, naturalmente, la capacità impressionante e unica di sputare fuoco a lunghe distanze.
    Serenity aveva partecipato a una visita nell'Allevamento di Draghi a Notturn Alley, dove era riuscita malgrado tutto ad approcciarsi a un drago. Ma in quel frangente c'era Alexander Morgenstern a vigilare sugli studenti e la stessa Preside. Insomma, c'erano degli Adulti pronti a intervenire.
    In quel momento invece si trovava nel museo di Hogsmeade, sola e priva di un Addestratore. Decisamente non una situazione favorevole per lei.
    Sudava. Sia per l'improvviso caldo, una volta abbandonato il freddo esterno, sia per la tensione. Di getto la ragazza sciolse il nodo della sciarpa, liberando così tutto il viso. Prese anche a sfilarsi i guanti, stronfinandosi le mani appiccicose e fredde, provando un gran sollievo quando le dita sottili si chiusero attorno alla bacchetta, il legno liscio ben percepibile su palmo e polpastrelli.
    Se fosse stata un pelino più coraggiosa avrebbe potuto tentare un approccio sicuro, ma non voleva rischiare. Aveva in mente di scagliare un Incantesimo Conjuntivis qualora gli eventi si fossero aggravati, come ultima possibilità. Fare del male a una Creatura Magica non rientrava nelle sue priorità, difatti sperava di cuore che il drago non la attaccasse, ma in caso contrario non aveva altra scelta. Gli occhi erano il Tallone di Achille per quelle creature.
    Anche se il suo sogno era conciliare la passione delle Pozioni con il futuro lavoro, mai e poi mai avrebbe raccolto gli ingredienti direttamente dalla fonte. Vermicoli, Purvincoli, pipistrelli e serpenti andavano bene, ma un drago mai. Si sarebbe fatta spedire i fregati e i corni già pronti.
    Distratta dalla concitazione del momento e dall'iniziale spavento nel vedersi davanti un drago nel posto più inaspettato, Serenity non si era resa conto che quest'ultimo non si fosse affatto mosso. Aveva trafficato per un bel po' con i suoi indumenti, eppure non aveva minimamente scalfito la quiete dell'animale. Stupita e incuriosita dallo strano comportamento, la ragazza provò a fare un passo in avanti. Era un rischio avvicinarsi con la bacchetta puntata contro, perché l'animale avrebbe compreso subito la minaccia che correva. Diversamente da quando ne aveva accarezzato uno con Alex, era armata.
    Niente. Il drago non la attaccava. Nemmeno l'accenno di un ringhio. Scrutava attentamente seguendo i movimenti della giovane, la quale si vide riflessa negli occhi di brace.*

    È troppo mansueto... Ma sarà un drago vero o no?

    *Poi vide alla sua destra qualcosa che la rincuorò. Un tavolino con sopra qualcosa che non riuscì a distinguere bene da quella distanza.
    Doveva per forza far parte della prova.
    Senza perdere ulteriore tempo a domandarsi se quello di fronte a lei fosse effettivamente reale o meno, Serenity cambiò direzione e prese a muoversi lentamente verso destra, lanciando occhiate sospettose alla gigantesca figura, sempre con la bacchetta tesa e pronta da utilizzare al minimo segno d'allarme.
    Il drago continuò a rimanere dov'era. *

    E questi?

    *Pensò non appena poté osservare meglio gli oggetti presenti. Proseguì con cautela, quasi strisciando sul muro, finché non fu di fronte al tavolo.
    Un sacchetto, una corda e un biglietto con sopra scritto "INCANTO OBSCURO". A lato invece una pergamena ben chiusa. Serenity se ne interessò subito, srotolandola con mano tremante. *

    Citazione:

    La strada troverai
    Se i passi seguirai.
    Non li vedi alla luce del sole
    Ma al buio appariranno da sole!


    Quindi devo usare uno di questi oggetti per superare il drago e l'indovinello mi aiuterà a scoprire quello giusto. *Commentò fra sé la Corvonero, lieta di non dover adoperare il catalizzatore per proseguire. * Direi di poter escludere la corda senza ombra di dubbio. *Aggiunse, sicura della decisione. Una corda attorno al collo di un drago ti garantiva un biglietto di sola andata per l'aldilà. Non erano animali da prendere al lazo.
    Restava da scegliere fra l'Incanto Obscuro - di cui Serenity nutriva forti dubbi - e il sacchetto di cuoio. Una volta aperto risultò contenere nientemeno che Polvere Buiopesto Peruviana. *

    Allora, l'indovinello dice di seguire i passi che conducono alla strada corretta. Strada nel senso di metodo per eludere la sorveglianza del drago o inteso come via da percorrere? E poi gli ultimi due versi... È qualcosa che appare al buio ma non si vede con il Sole... Forse qualcosa di luminescente.

    *Serenity sospirò e proseguì nel ragionamento. *

    Se usassi l'incanto Obscuro creerei una benda nera attorno agli occhi. Lanciata contro il drago avrebbe lo stesso effetto della corda, ma autoinfliggendolo? Poi non vedrei niente, nemmeno dove cammino.
    La Polvere Buiopesto invece provocherebbe una coltre nera talmente fitta... Da non permettere nemmeno ai raggi solari di penetrare! MA CERTO!


    *Forse c'era stata troppa enfasi in quel "ma certo", ma il drago la ignorava completamente. Per fortuna. *

    Non devo creare il buio sui miei occhi o su quelli del drago, ma in tutta la stanza! *Riprese a borbottare il prefetto, con tono via via più accalorato e concitato.* Privando l'atrio della luce solare, dovrebbe succedere qualcosa. La Polvere Buiopesto è la soluzione.

    *E quasi immediatamente fece seguire i fatti alle parole. Prese una manciata di Polvere e la gettò in direzione del drago.
    Di colpo tutto fu buio. Non riusciva neanche a distinguere i propri piedi ed era cerca che anche la creatura fosse soggetta alla stessa sorte.
    La diciassettenne tossì, poiché la nebbia era talmente fitta e scura da invaderle le vie respiratorie. Aveva perso completamente l'orientamento, con la strana sensazione di barcollare come fosse ubriaca. Vagava a tentoni cercando invano una via d'uscita. Se solo avesse avuto una Mano della Gloria, avrebbe superato quell'ostacolo. Ma l'indovinello parlava di passi da seguire e lei non vedeva nulla...

    Quasi avessero ascoltato le parole della ragazza, impronte di passi apparvero avvolte da una bizzarra luce azzurrognola. Si stagliavano nettamente sul pavimento piastrellato e oscurato dalla Polvere Buiopesto. Erano inquietanti e invitanti allo stesso tempo. La ragazza rimase stregata da ciò che vedeva, il volto inondato di luce azzurra. Seguì con lo sguardo la lunga serpentina che si snoda a lungo tutta la stanza fino a sparire in lontananza. Serenity si incamminò lungo la via luminosa, chiedendosi se stesse compiendo la scelta giusta.
    Le orme conducevano al corridoio est.*



    OT: ho pensato a delle orme luminescenti che si attivavano solo al buio. Se è un errore o se non dovevo accennarlo posso modificare il post ^^

    @Lavinia_Grent, @Eurus_Holmes, @Opal_Saphirblue, @Shana_Sakai, @Emma_Williams, @Livia_Kira, @Dorcas_Moore, @Gianna_Fields,


  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 61
       
       

    E siamo finalmente giunti alla terza prova...

    *Come le sue colleghe del Consiglio di Hogsmeade, anche Opal si era recata al Magic Museum per aiutare nei preparativi della Room Escape a tema natalizio che lei e le altre streghe avevano organizzato da diverso tempo per coinvolgere gli studenti in un percorso invernale ricco di tranelli ed inganni. La Tassetta era rimasta positivamente sorpresa dal l'arguzia che le partecipanti avevano dimostrato fino ad allora e dell'entusiasmo con cui stavano partecipando alle sfide. Avevano già superato brillantemente due prove, ora si dovevano preparare per quella successiva.

    La giovane dalla chioma turchese le aspettava oltre la soglia: si trovavano ora in un lungo corridoio di candido marmo, ove un tappeto scarlatto attraversava il pavimento come una scia di sangue sul ghiaccio. Un piacevole incantesimo al soffitto faceva cadere a pioggia piccoli cristalli ghiacciati dalle più svariate forme, che andavano a ricoprire i piedi di coloro che entravano nella stanza, scricchiolando divertenti sotto le scarpe. Qualche candela sorretta da baroccheggianti candelabri appesi alle pareti donava un'atmosfera a tratti tetra e tremolante, proiettando ombre allungate che conducevano l'occhio dell'osservatore verso il fondo della sala.
    Tre statue marmoree troneggiavano fiere sul muro di fronte all'entrata da cui sarebbero sbucate le testoline delle studentesse in gioco. Ogni opera scultorea era caratterizzata da differenti peculiarità. L'unico elemento in comune era un piccolo soffice cappello natalizio che copriva i loro capelli in pietra.
    Una donna dalle curve sinuose avvolta da un drappo increspato reggeva una melagrana, affiancata da un simpatico satiro intento a suonare il suo flauto, mentre un audace guerriero possente sfoggiava un mantello ottenuto da una delle sue ultime vittime, un leone dall'espressione feroce. Ognuna era stata realizzata con parvenze quasi realistiche: il velo femminile sembrava quasi palpabile dalla sottigliezza della pietra, la pelliccia che ricopriva gli arti inferiori della creatura caprina era irta di ispidi peli fini, mentre i muscoli dell'eroe erano definiti magistralmente. Tutto sembrava quasi statico ed alienato...



    ...eppure la gara doveva proseguire.

    Non appena la figlia di Tosca vide aprirsi la porta d'ingresso, prese allegramente la parola, per illustrare le ultime istruzioni.*

    Ciao ragazze! Complimenti per essere arrivate fin qui, ma... Penso siate più interessate a completare la vostra avventura piuttosto che ricevere approvazione da me, quindi... Procediamo! Come potete vedere, oltre quelle tre meraviglie della scultura si nasconde una piccola porticina che vi condurrà all'ultima tappa di questo gioco. Le statue potranno darvi... Consigli su come aprirla: una parola infatti dev'essere inserita nell'apposita tastiera vicino alla maniglia. Ma, attenzione, non tutto ciò che esce dalle bocche marmoree è la verità! Buon lavoro!




    *Esclamò, indicando con un gesto teatrale il tappeto vermiglio dinnanzi a loro, mentre si nascondeva tra i chiaroscuri generati dai bagliori delle candele.

    Che la terza prova avesse inizio!*

    ----------------------------------------------------------------------------------------------

    OT


    Ogni statua, non appena sarà sfiorata, pronuncerà un indovinello differente: sceglietene una e cercate di capire a che parola si sta riferendo. Provate ad inserire ciò che credete sia corretto ed attendete una organizzatrice che faccia proseguire il gioco. Se nessuno risponde, ahimè, la statua vi avrà ingannato! Chiedete a tutte!

    Donna con melagrana:
    Altezzosi e biondo chiaro
    Sono di uno sgarbo raro
    Tanta ricchezza, tanto denaro
    E il senza naso è a loro tanto caro


    Satiro con flauto:
    Tutti rossi e malandati
    Dal leone sono andati
    In una tana sono nati
    E generosi son sempre stati


    Uomo con pelle di leone:
    Una lei dai rossi capelli
    Un lui dai mille difetti
    Un solo figlio, non due gemelli!
    Con un futuro di quelli belli


    Buon divertimento!

    @Serenity_Hunter,
    @Dorcas_Moore, @Gianna_Fields, @Livia_Kira, @Shana_Sakai




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  • Dorcas_Moore

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 4
    Galeoni: 251
        Dorcas_Moore
    Corvonero
       
       

    *Nel momento in cui la polvere peruviana invase la stanza, un senso di smarrimento la pervase. Intorno a lei non vi era altro che buio e il vuoto silenzio che la circondava la inquietava ancor più di qualsiasi cosa quell'ombra potesse celare. Un brivido freddo le attraversò la spina dorsale e la portò ad incrociare le braccia quasi cercando di riscaldarle.
    Mosse qualche passo in avanti e, suo malgrado, le giunse rapidamente un'inusuale rassicurazione da parte del drago; un basso ruggito riscosse, infatti, le pareti del museo, placida constatazione che il mondo circostante non era scomparso.
    Era sempre stato questo il problema del buio, era solo una meschina illusione.
    sospirò e decise di non indugiare oltre iniziando a guardarsi intorno alla ricerca di un indizio che non attardò ad arrivare. Una serie di impronte fluorescenti la guidò ai piedi di una scalinata sulla quale si arrampicò, quasi a carponi, per evitare di cadere.
    In cima alle scale il buio si dissipò e la fioca luminescenza della stanza quasi l'accecò.
    Quando riaprì gli occhi quello che vide le parve surreale, circondato dall'alone sfocato della vista che si riabituava alla luce.
    Davanti a lei era adagiato un lungo tappeto rosso e poco più avanti una ragazza dal volto conosciuto si ergeva in attesa. Accanto a lei, tre statue dalle meravigliose fattezze, facevano bella mostra di se contro lo sfondo lugubre della stanza.
    La ragazza quasi si perse ad osservare quelle sculture, perdendosi nelle minuziose peculiarità dei loro volti cesellati.
    Quando giunsero le altre la ragazza prese parola spiegando brevemente la successiva fase dell prova*


    Indovina indovinello... meraviglioso


    *sussurrò con un sorriso avvicinandosi alle statue. Decise di ascoltare ognuna di loro, sapeva quanto erano brave a mentire e sperava di trovare un accordo tra le loro opinioni probabilmente discordanti.
    Si piazzò davanti alla prima puntando lo sguardo nei suoi occhi bianchi e sfiorando la melagrana che stringeva tra le dita*


    Vediamo cos'hai da dirmi.


    *Senza smuoversi in alcun modo la statua prese a parlare suscitando un lieve sorriso sul volto della ragazza mentre snocciolava i suoi versi. Dorcas si limitò a sospirare comprensiva e a rispondere ridacchiando*


    Malfoy... dopotutto sei anche tu una donna.


    *Osservò un'ultima volta la figura e poi si avvicinò alla seconda statua soppesando con lo sguardo la posa allegra del satiro. Sfiorò con le dita il profilo del flauto ascoltando cosa avesse da dirle. Senza indugi il satiro prese a cantare il suo indovinello ma lei non gli lasciò neanche terminare il secondo verso prima di allontanarsi verso la terza statua esclamando*


    Capelli rossi, abiti di seconda mano... tu devi essere un Weasley


    *Giunta davanti all'ultimo ostacolo non potè fare a meno di commentare*


    Qualcosa mi dice che spunterà fuori un altro grifondoro


    *Sfiorò il viso dell'uomo lasciandolo parlare. Aveva una voce calda che si scontrava con l'espressione statuaria. Ma questa volta ci mise qualche secondo prima di rispondere. Soppesando con attenzione le parole dell'individuo*


    Immagino che debba trattarsi di Potter, si deve essere così


    *A questo punto si voltò verso la porta e sussurrò*


    Oh beh, ora non resta che provarle tutte.

  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 721
        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    OT

    L'Escape room termina qui. A nome mio, del sindaco Grent e di tutto il consiglio, ringraziamo tutti i partecipanti e complimenti avete svolto un ottimo lavoro, speriamo vi siate divertiti!
    Purtroppo nessuno dei partecipanti è risultato Vincitore dell'Escape Room in quanto nessuno è riuscito ad entrare nella Torre Weasley alla quale potevate accedere inserendo la soluzione dell'indovinello posto dal Satiro con Flauto. Anche se @Dorcas_Moore, ha risolto tutti e tre gli indovinelli, non ha però scelto uno che riteneva adatto per entrare.
    Per quanto riguarda il Miglior partecipante il premio va a @Serenity_Hunter, per aver scritto post lunghi e ben dettagliati e per aver risolto in modo eccellente i primi due indovinelli.
    Complimenti ancora a tutti, alla prossima gita.


    @Lavinia_Grent, @Opal_Saphirblue, @Livia_Kira, @Shana_Sakai,