• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Miles_Halter


  • Miles_Halter

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 3
    Galeoni: 367
        Miles_Halter
    Serpeverde
       
       



    *Il sole aveva lasciato spazio alle prime tenebre. Un'aria frizzantina, invernale ricopriva l'intera zona. Il figlio di Salazar si trovava nei pressi della foresta proibita, il famoso luogo out-limits, una culla di creature fantastiche e mistero. Era lì; stava in piedi in linea con i primi alberi che segnavano l'inizio dell'ignoto, di quel luogo che lo attraeva come farebbe una calamita. Davanti a lui, l'oscurità. La foresta era a malapena illuminata da quel chiarore di luna che riusciva a trapassare tra le fronde dei ramosi alberi. Dietro di lui le sgargianti luci, provenienti dal castello che facevano proiettare ed allungare la sua ombra in direzione della foresta. L'imprevedibile serpeverde ci aveva pensato parecchio e come sempre aveva optato per fare di testa sua. Uscire dal castello? Lo aveva fatto. Tecnicamente era ancora nei confini della scuola, ma poco conta. Aveva potuto già sperimentare le punizioni che venivano assegnate e non erano poi così "traumatiche." Ci voleva più di qualche scopettone e straccio per farlo piegare; era troppo impulsivo e poi... se non si viene scoperti, non si ha mai commesso peccato. E questa volta, non era nei suoi programmi farsi beccare. Aveva più assi nella sua manica di quanto ci si potesse immaginare. Sia chiaro, non aveva alcuna intenzione di commenttere una missione suicida, ne di diventare martire. Voleva anche lui saperne di più sul lupo mannaro che ulula senza la luna piena. C'è chi cerca informazioni in biblioteca come avevano fatto la corvonero e i due serpeverdi, cercando un approccio più teorico ed infine c'era lui ch prediligeva un approccio più "pratico" e speriementale ma il fine ultimo era comune. I libri sugli animali magici presenti in biblioteca li aveva già letti tutti, non trovando nulla di interessante. Si era sempre interessato alle creature fantastiche fin da bambino, tanto da studiare qualsiasi manuale sull'argomento. Si, forse nella parte di biblioteca vietata agli studenti ci sarebbe potuta essere qualche informazione su un fenomeno così raro ed alternativo. Ci sarebbe andato, ma prima doveva trovare qualche indizio. No, non provava paura a trovarsi in quel luogo. L'ignoto non lo temeva, o forse si.. ma semplicemente aveva imparato a non pensare e a non ascoltare nessuna emozione o pensiero. Si sentiva vuoto. Non sentiva nulla. Era vestito tutto di nero, coperto dal mantello appartenente alla divisa scolastica. A tracolla aveva una borsa di stoffa, contenente alcune cose, che sarebbero potute servirli, tra cui un taccuino dalla copertina nera e una matita. Il cappuccio sollevato sul capo, mentre gli occhi chiari scrutavano l'oscurità e il mistero celato tra gli alberi. Aveva un'espressione apatica. Stava esitando qualche istante; ripassando mentalmente tutto quello che sapeva su quel luogo. Aveva un quadro abbastanza definito delle quantità di creature che li dentro vivevano e delle loro caratteristiche. La mano destra strinse saldamente la bacchetta che reggeva, lungo il rispettivo fianco, mentre la mancina, continuava a tastare con i polpastrelli l'anello che l'ornava, con lo stemma della famiglia. Raddrizzò le spalle, mentre il caso si raddrizzò ,la destra si sollevò e con "Lumos" fece accendere la punta della bacchetta. Un fascio di luce gli illuminò improvvisamente il viso, attraverso un gioco di chiaroscuro. Un'espressione lieve prese forma sul volto del ragazzo.*



    Foresta..a NOI!

    *Un lieve sussurro espressò con determinazione, mentre qualche lento passo iniziò ad indirizzarsi verso la foresta, oltrepassando la prima "fila" di alberi.*

    @Opal_Saphirblue


  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 61
       
       

    Finalmente un po' di pace...

    *Qualche sbuffo di ovatta offuscava il profondo blu cobalto di quella notte d'inverno. Nessuna stella osava spuntare dalla densa volta celeste che incombeva sul Castello di Hogwarts. Una frizzante foschia raggelante completava l'atmosfera agghiacciante.

    Una patina di nebbia palpabile avvolgeva la Foresta Proibita. Brina leggera ricopriva gli irti aghi delle conifere che troneggiavano alte nella oscura zona boschiva al limitare della scuola di magia.
    Ma ancora per poco, perché una guizzante figura in movimento, sfiorando le cime della vegetazione, creava piccoli turbini di nevischio che si adagiavano sulle grosse radici che penetravano il terreno.

    Quanto mi mancava...

    Tutta l'agitazione e i preparativi per il Torneo TreMaghi aveva annullato qualsiasi tentativo degli studenti di avvicinarsi alle scope da corsa, in quando l'annuale Coppa di Quidditch delle Case era stata, purtroppo, cancellata per lasciare spazio alla gara di incantesimi più celebre tra il popolo magico. Opal aveva davvero sofferto per questo, non solo in quanto avrebbe partecipato in prima persona alla più pericolosa tra le competizioni, ma anche poiché adorava alla follia lo sport preferito dal Mondo Magico.

    Quella notte, la notte dopo la prima prova, voleva solo dare sfogo alle sue ansie e allo stress accumulati durante la faticosa giornata: e come sentirsi libera se non in sella alla sua amata Comet 260?
    Sfrecciava rapida tra i pini appuntiti, quasi non vedendo le strettoie arboree nelle quali passava attraverso. Si stava divertendo assai e rideva forte nonostante si trovasse sola nel luogo più a rischio del momento. Un misterioso licantropo era stato infatti udito nelle sere precedenti e ben due studenti erano scomparsi a causa sua. Era quindi stato indetto un severo coprifuoco per prevenire la sicurezza degli altri alunni.
    Eppure, Opal sentiva il bisogno di rilassarsi in un posto isolato e misterioso tanto da mettere da parte tutta la sua rettitudine e i suoi timori per godersi una corsa sulla scopa. Non sarebbe scesa sul terreno e, fino a prova contraria, i licantropi non potevano volare.
    Pensava che così sarebbe stata al sicuro.

    Dopo quasi un'ora di pazzi voli, la Tassetta decise di regalarsi una breve pausa, appollaiandosi sul grosso ramo di un abete.
    Guardò in alto: solo una sottile fettina di luna argentata illuminava di luce lattiginosa il tappeto di foglie del sottobosco. Seguendo la scia luminosa con lo sguardo perlaceo, quasi cadde dall'albero per lo spavento: un uomo incappucciato stava in piedi immobile sotto di lei.
    Fortunatamente non doveva essersi accorto della sua presenza, ma la paura che premeva l'animo della Tassorosso in quegli istanti bastava per un intero reggimento. Nonostante le ciocche appariscenti della giovane, quella sera aveva scelto sapientemente dei vestiti scuri, per mimetizzarsi in caso di "allarme prefetto" o "allarme creatura mortale".



    Se si fosse mossa per risalire in sella alla sua Comet e schizzare via, era indubbio che l'individuo l'avrebbe sentita e lei non avrebbe potuto evitare una fattura destabilizzante, essendo di spalle durante la fuga. L'unica altra possibilità sensata si figurava quindi nell'affrontare il nemico faccia a faccia, sperando di non trovarsi davanti il muso peloso di un lupoide: ma quest'ultima considerazione era quasi esclusa, i licantropi non indossavano mantelli e non si muovevano così lentamente e ponderatamente come la persona in questione.

    Calcandosi per bene sulla testa il cappello a falde larghe che le proteggeva la chioma cerulea, balzò giù dal ramo brandendo la bacchetta di Cedro dinnanzi a sé, contro la schiena del mago dagli indumenti neri come la pece. Opal provò ad assumere un tono intimidatorio e sicuro di sé - fu probabilmente poco riuscito, dato il leggero tremolio della sua voce mentre pronunciava tali parole.*

    Chi sei? C-cosa ci fai qui?


    *Qualora il losco tipo avesse contrattaccato, la ragazzina stringeva nella mano destra il suo fido manico di scopa, pronto per una fuga lesta ed improvvisa.*



    @Miles_Halter




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  • Miles_Halter

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 3
    Galeoni: 367
        Miles_Halter
    Serpeverde
       
       

    *Era entrato. Aveva varcato la soglia, il limite di sicurezza e ancora una volta aveva violato le regole del coprifuoco, non che gli importasse. Si sentiva vivo. L'adrenalina che via via cresceva in lui ad ogni passo verso quel luogo buio, misterioso e così accattivante. Era quello che stava cercando un "brivido" che facesse breccia nella sua apatia, ma non solo. Voleva scoprire qualcosa riguardo questo mistero che aleggiava sul fantomatico lupo mannaro. Il bosco era così silenzioso che ogni, anche piccolo, rumore risuonava come un tonfo. Il giovane figlio di salazar rimase tranquillo, avvolto in quella sensazione che pulsava vivamente in lui. Quanto è bello, sentirsi vivo? La mente del ragazzo continuava a concentrarsi su ogni passo che muoveva su quel suolo avvolto da una lieve nebbiolina, affondando nel terriccio, lasciando dietro di sè, orme sfumate. La luce della luna si infrangeva tra i vari rami, creando figure inquietanti e particolari. Si, non era decisamente il posto migliore per fare un pic nic o una scampagnata in compagnia ma aveva fascino. Molto fascino. Per quanto probabilmente in molti lo avrebbero potuto credere un incosciente o un pazzo, sapeva quello che stava facendo; conosceva i rischi, i pericoli e non stava agendo d'istinto. Era una scelta totalmente consapevole. Ogni senso era sull'attenti, senza abbassare mai la guardia. Cercava di diventare un tutt'uno con la foresta, entrando quasi in simbiosi con essa. Un lieve fruscio alla sua destra. Il giovane viso incappucciato si volse di scatto per inquadrare su un ramo un asticello, intento ad arrampicarsi verso i secchi e rugosi rami più alti. Un lieve sorriso fece capolino sul volto di porcellana , prima che lo sguardo tornasse dritto dinnanzi a sè con la stessa decisione che aveva avuto fin dall'inizio di quella serata. Non era poi così difficile orientarsi, stava solo puntando sempre dritto, senza commettere deviazioni per tornare indietro sarebbe bastato semplicemente fare dietro front sui suoi passi e in caso di estrema necessità avrebbe potuto chiamare a sè la sua scopa, usando un incantesimo. Raddrizzò le spalle, facendo scivolare lo sguardo grigio verso il suolo, osservando alcune orme li presenti. Le labbra premettero tra loro, mentre le gambe si piegarono e le dita della mancina andarono a tatstare il terreno, prendendo tra indice e pollice una piccola quantità di terra, setacciandola con un rapido movimento. *

    mmm...centauri.

    *Mugugnò piano, osservando l'impronta lasciata prima di portare quella piccola quantità di terra vicino al volto per annusarla. No, non aveva colto la presenza di @Opal_Saphirblue sull' albero che lo sovrastava e tanto meno aveva ipotizzato di trovare qualcuno deciso a schiacciare un pisolino in mezzo alla foresta proibita. Anzi, sinceramente non si asarebbe aspettato neanche di incontrare qualche studente desideroso di infrangere il copri fuoco ,al di fuori di lui. Si immobilizzò a quel tonfo che la ragazza fece dietro le sue spalle. Assottigliando leggermente lo sguardo e preparandosi a reagire in qualche modo. Non mosse il capo ma lo sguardo si portò dinnanzi a sè per osservare ciò che lo circondava, ogni cosa anche la più piccola o insignificante poteva essere utile. Non fu però necessario che la sua mente si scervellasse più di tanto. Una voce raggiunse le sue orecchia e quella voce. La conosceva. Ci aveva già parlato e sapeva esattamente a chi appartenesse. Il lato destro delle labbra si sollevò con divertimento prima di risollevarsi in piedi lentamente. Non si voltò immediatamente verso la tassorosso, limitandosi a rispondere *

    Potrei farti la stessa domanda Opal. Cosa ci fai TU qui?

    *Terminò di rivolgerle quel quesito, prima di attendere qualche secondo e voltarsi in sua direzione. Un sorriso beffardo e la mancina si mosse in segno di saluto, con aria scenica e sarcastica.*



    *Nient'altro fu detto o fatto, si limitò ad osservare e a sondare la ragazza. Ne osservò le vesti e quell'atteggiamento poco sicuro di sè prima di aggiungere ironicamente ,come suo solito.*

    Se volevi sembrare minacciosa credo che avresti dovuto evitare il tono temolante.



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  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 126
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    *Come ogni sera Marcus gironzolava per la Foresta Proibita.
    Nonostante fosse un mago adulto e professionista aveva assai paura, in quei giorni, a girare per la foresta solo con la bacchetta magica come protezione. Quella sera stava tornando da un incontro programmato con i Centauri su quello che si ipotizzava essere un Lupo Mannaro presente nei loro confini, ma ovviamente l'uomo dai capelli color del rame non aveva ricevuto molte risposte, solo premunizioni tramite stelle del suo futuro e ciarleggi vari.
    Insomma un altro buco nell'acqua.
    Era ormai quasi un mese che due studenti erano scomparsi, un mese che avevano passato a scandagliare ogni albero, ogni anfratto di quella Foresta, ma nulla.*

    Com'è possibile...

    *Com'era possibile che non avevano trovato ancora il colpevole.
    La propria bacchetta era puntata verso la steppaglia che calpestava e illuminava debolmente il cammino. Ormai il sole aveva lasciato spazio alle temebre ma per quel poco che Marcus riusciva a vedere era ancora in grado di ritrovare la via per il castello. Nelle ultime settimane aveva passato talmente tanto tempo li dentro che conosceva ormai a memoria ogni radura, ogni foglia caduta o ramoscello spezzato.
    Stava camminando verso quella che era la sagoma di Hogwarts che, da lontano, sembrava scura e tetra nonostante qualche puntino di liuce sparso qua e la.
    Stava camminando quando udì, poco distante da li, uno scricciolio. Era lo scricciolio tipico di ramoscelli spezzati sotto il peso di qualcosa.. o qualcuno.
    Gli si gelò il sangue.
    Lo aveva trovato? Aveva trovato il famigerato e pericolo Lupo Mannaro?*

    ma che ca...

    *Pensò il docente spegnendo la luce della sua bacchetta con un semplice “Nox” evocato non-verbalmente.
    Si nascose dietro uno dei grandi tronchi degli alberi secolari della Foresta. Nulla... solo il frinire di alcuni uccelli che si preparavano il nido per la notte. Sentì di nuovo quel rumore indistinto.
    D'istinto alzò la bacchetta e, una volta mostratosi a chi c'era li, evocò un incantesimo semplice ma efficace.*

    IMPEDIMENTA.

    Citazione:
    IMPEDIMENTA
    Descrizione: incantesimo di ostacolo che rallenta i movimenti di chi ne è colpito
    Tipo: incantesimo difensivo
    Durata: istantanea
    Consigliato: per bloccare l’avversario e impedirgli di lanciare un incantesimo o per rendere inoffensiva una bestia feroce
    Avvertenze: //
    Livello Minimo Consigliato: 2


    *Solo in quel momento si accorse di chi, davvero, aveva difronte.*

    SIETE IMPAZZITI!?

    *Sbottò l'uomo davvero arrabbiato nel vedere due studenti di Hogwarts in quel luogo. Sapevano quanto era pericoloso ma, eppure, si trovavano li.
    Annullando velcemente l'incantesimo eseguito si avvicinò ai due studenti.*

    COSA DIAVOLO... *cercò di calmarsi. Fece un grande respiro e solo dopo tornò a parlare.*
    Cosa diavolo vi è passato per la testa a voi due!?


    *Disse il professor Largh cercando di capire il motivo per la quale i due studenti avevano deciso di mettersi in pericolo. La Foresta non era territorio di Hogwarts, già solo entrarci in situazione di normalità rischiava di irritare i centauri che, dopo la guerra del 1998 avevano acquistato l'intero dominio della Foresta chiamata, giustamente, Proibita per le creature che l'abitavano.
    Lo sguardo di Marcus Largh, uomo dai capelli color del rame, era fiammeggiante. Nessuno l'aveva visto davvero arrabbiato, e quello era solo l'inizio.
    I due studenti sarebbero finiti subito nell'ufficio della Preside e poi avrebbero scontato la loro punizione che, dalla gravità della situazione, si presupponeva assai più impegnativa delle precedenti.*


    @Miles_Halter, @Opal_Saphirblue,


  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 61
       
       

    Tra tutti gli studenti di Hogwarts... Non mi dire che è proprio lui...

    *Una voce monocorde dall'accento sarcastico anticipò la rivelazione dell'identità del misterioso individuo contro cui la Tassetta stava ancora puntando la bacchetta, temendo in un malfattore dallo Stupeficium facile. Nonostante la ragazzina dai capelli turchesi non lo avesse subito riconosciuto, costui pareva ricordare chiaramente il nome della figlia di Tosca: la identificò probabilmente a causa del suo tono squillante e leggermente acuto.

    Non fu necessario che la persona si voltasse: Opal aveva compreso benissimo con chi aveva a che fare solo dopo poche parole. Due occhi grigio nebbia, un viso angelico e un'espressione da schiaffi: ecco Miles Halter, il più misterioso e sarcastico elemento della Casa di Salazar. Presentava la maggior parte delle classiche peculiarità dei Serpini: sguardo sicuro, atteggiamento freddo e distaccato, poche parole e commenti pungenti. Opal aveva già conosciuto altri suoi concasati e rammentava che, oltre la loro maschera di ghiaccio, talvolta si nascondevano insormontabili scheletri nell'armadio ed insicurezze molto intime. Per questo tali individui, in realtà, potevano celare uno spirito introverso e riservato.
    Aveva incontrato Miles poche volte e, durante le varie conversazioni, il ragazzo non si era mai sbilanciato troppo sul rivelare qualche frammento di sé. Sebbene fosse evidentemente un soggetto complicato, Opal amava le sfide e quel sorriso beffardo era quindi pane per i suoi denti.

    Come aveva già fatto in precedenza, il ragazzo verde-argento capovolse la domanda della Tassetta, domandandole la motivazione per cui si trovasse sola di notte nella Foresta Proibita. Un ironico cenno di saluto accompagnò l'espressione divertita del giovane per le parole titubanti della figlia di Tosca.
    Opal abbassò la bacchetta e, rimanendo impassibile - e prendendo un bel sospiro di sollievo alla vista di uno studente e non di un serial killer -, si scostò lentamente una ciocca cerulea dal viso, alzando il cappello nero affinché avesse una visibilità più ampia della scena. Questa volta si rivolse al signor Halter con un'intonazione più sicura mescolata ad una punta di saccenza.*

    Tsk, come pensi di farmi tremare tu? Uno studente del primo anno da solo... Una preda facile anche per una Tassorosso maldestra come me.


    *Bisbigliò sorridendo, schernendo scherzosamente il ragazzo glaciale. Era alquanto composto, assai formale quasi, per uno studente della sua età.
    Le salirono alla mente i suoi ricordi del primo anno: non era cambiato molto, era sempre stata la streghetta disordinata e bizzarra dalla chioma turchina, pronta alla battuta ed affamata di nuove avventure.*

    E non ci provare con i tuoi giochetti, ho chiesto prima...




    *Non fece tempo a ribadire la questione a Miles che un'altra presenza - decisamente più preoccupante - si inserì tra i due studenti.
    Una ispida nuvola di capelli vermigli, occhi profondi e una folta barba: Opal riconobbe immediatamente il suo responsabile di casata e docente di Cura delle Creature Magiche Marcus Largh, più imbestialito che mai.

    L'espressione accigliata e la bocca contratta in una smorfia di disapprovazione ben dimostravano l'attuale stato d'animo del mago: inutile dire che ne disse di tutti i colori ai due ribelli, tanto che nemmeno la tavolozza da pittura di Opal contava tante tinte. Infiammato dall'ira, non comunicò nemmeno che avrebbero certamente dovuto sostenere un colloquio con la preside e prendere atto della severa punizione che si erano guadagnati: era sottinteso dalla gravità della situazione.

    La ragazzina alzò gli occhi al cielo: un castigo era l'ultimo dei suoi desideri con la consistente mole di studio dell'ultimo periodo, i turni al pub e il TreMaghi. Almeno era in ottima compagnia... Il Serpeverde più loquace del West l'avrebbe affiancata a lavare i gabinetti o nutrire luridi Snasi.
    Alzò lo sguardo quasi divertito verso Miles: per far passare in fretta quel supplizio, avrebbe fatto parlare anche i sassi. In fondo, era curiosa di scoprire di più sul giovane.

    Con voce mortificata parlò all'insegnante adirato: dopotutto, Opal sapeva che stava solo svolgendo il suo incarico di salvaguardare la sicurezza dei suoi allievi.*

    Buonasera professore!
    Io e Miles... Ehm... Stavamo raccogliendo alcuni ingredienti per un compito di Pozioni, non volevamo saccheggiare la dispensa della scuola... Io, vede, avevo la scopa, cosicché potessimo andarcene non appena avessimo avvistato un pericolo.
    Tuttavia, siamo stati effettivamente un po' incoscienti, non ci sono scuse, mi dispiace.


    *Si stupì di aver imbastito un alibi abbastanza convincente lì su due piedi, ma ritenne fosse la cosa giusta da fare per non svelare la loro allergia alle regole al corpo docenti.
    Ora si sarebbero divertiti al cospetto della preside Mills... Glom...*

    @Miles_Halter, @Marcus_Largh




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