Hogwarts - 7° Piano
Hogwarts - 7° Piano


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Marcus_Largh




    Ultima modifica di Charlotte_Mills circa 4 mesi fa, modificato 1 volta in totale


  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
    AUROR

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 103
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    *Marcus era furente.
    L'accesso alla foresta era offlimits in quelle ultime settimane, il coprifuoco era stato spostato al tramonto ma a quanto sembrava agli studenti non interessava.
    C'era un Lupo Mannaro che vagava per quel luogo, tutti gli adulti del castello non erano riusciti a trovarlo eppure, nonostante quello, gli alunni volevano fare “i gradassi” e mostrare le loro capacità. Mai pensieri erano stati più idioti. Se non erano riusciti loro come avrebbero potuto farcela uno Serpeverde dotato di bacchetta e una Tassorosso in sella ad una scopa?
    Anche Marcus si trovava nella foresta, ma lui era un mago adulto, un docente di Hogwarts, aveva l'incarico di controllare in giro.. lui era autorizzato, loro no.
    Quando aveva scoperto Opal e Miles la sua parte cattiva” era uscita leggermente.
    Marcus era un uomo che cercava di trasmettere positività in qualsiasi occasione, dal carattere mite ma a volte troppo impulsivo. Nel suo passato aveva rimpianto alcune situazioni per via di quella parte del suo carattere, ma quella sera aveva tutto il diritto di mostrare quella parte di se.
    Arrivando all'interno del castello l'uomo si tolse il paio di guanti in pelle di drago che ormai indossava tutte le sere. L'inverno si faceva sentire, sopratutto a certe ora della sera e della notte.
    Secondo l'orologio della torre erano le nove di sera passate.. Di sicuro la Preside di trovava ancora nel suo ufficio.*

    Muovetevi e non fate storie.

    *Disse rivolto agli studenti che lo seguivano.
    Per le grandi scalinate non incontrarono nessuno, solo un paio di gatti che vagavano qua e la. Marcus sbuffò. Quella scuola stava diventando uno zoo piuttosto che una scuola per adolescenti. Erano talmente tanti gli animali da compagnia che, ormai, la guferia era strapiena di gufi e gli altri compagni di viaggio degli studenti erano costretti a vagare per le proprie sale comuni.. alcune volte riuscendo a scappare anche.
    Arrivarono, dopo qualche minuto, al settimo piano più precisamente all'entrata dell'Ufficio del Preside in carica, negli ultimi anni Charlotte Mills.*


    Qual era la parola d'ordine? Ah si.. Tuono Alato.

    *Pensò all'inizio, per poi dire a voce alta quella parole d'ordine che la Preside, qualche giorno prima, aveva ricordato ad ogni professore del castello. Ogni tanto la cambiava, per sicurezza ovviamente, e per la maggior parte di loro era difficile ricordarsi quale fosse l'ultima parola scelta dalla donna.
    Alle sue parole la statua si mosse e mostrò quelli che erano dei gradini che li avrebbero portati davanti al portone del vero e proprio ufficio dove erano diretti.
    La porta di legno era assai vecchia, lo si poteva vedere dalle venature del legno. Un battente era presente sulla sinistra. Bussò due volte, sicuro che la donna che cercava si trovava all'interno.
    Sentì qualche rumore provenire da li dentro e, non campendo se si trattava della Preside che gli dava il consenso per entrare... entrò.*

    Buona sera professoressa Mills.

    *Iniziò a dire l'uomo con la giusta educazione nei confronti di un professore, certo, ma comunque suo superiore. Charlotte Mills non era solo la professoressa di Arti Oscure ma anche la Preside di quella grande scuola di magia.*

    Scusi il disturbo, ma le ho portato due studenti.. trovati nella Foresta Proibita.


    *Non sapeva bene quale poteva essere la reazione della donna, ma di sicuro sapeva che quei due giovani studenti avrebbero dovuto sostenere una delle loro punizioni più dure, una di quelle punizioni che avrebbero ricordato fino al loro ultimo giorno dell'ultimo anno.*


    @Miles_Halter, @Opal_Saphirblue, @Charlotte_Mills,


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 320808
       
       

    *Un immenso e terrificante gargoyle dominava l’accesso, previa conoscenza della parola d’ordine, all’ufficio del Preside, in quel caso DELLA Preside.
    Dietro la parete una scala a chiocciola in pietra conduceva verso l’alto, muovendosi come una scala mobile che aveva visto nel mondo babbano, in cima alla quale si trovava una porta di quercia lucente con un batacchio in oro rosso a forma di testa di serpe.
    Lo studio della Preside era una stanza circolare, ampia e spaziosa, piena di rumorini strani. Sui tavoli erano posati oggetti strambi ed alambicchi quasi tutti in argento o palladio, su uno di essi in particolare faceva bella mostra di sé il celebre Cappello Parlante.
    Dietro la scrivania, che troneggiava al centro della sala, c’era una piccola bilbioteca personale. Alle pareti erano appesi i ritratti animati di tutti i Presidi - ormai defunti - che Hogwarts aveva avuto fin dalla sua fondazione, quasi tutti appisolati nelle proprie cornici.
    Un sommesso rumore di ronzii, ticchettii e fruscii aleggiava nella stanza, impedendo al silenzio di far udire pienamente la sua musica dolcissima e calmante.
    Ma la cosa non pareva disturbare la donna dagli scuri capelli e dal portamento orgoglioso che sedeva su una comoda poltrona di velluto alla scrivania.
    La sua attenzione era completamente assorbita dalle solite scattoffie burocratiche, scartoffie che facevano parte dei numerosi compiti da Preside.
    Era assorta dai suoi compiti quando, a sorpresa, qualcuno bussò alla grande porta del proprio ufficio.*

    Avanti.

    *Disse a voce alta, sperando che la persona dall'altra parte l'avesse udita.
    Rimase sorpesa nel vedere che, ad entrare, furono ben tre persone: il professor Largh in compagnia di due studenti, precisamente un Serpeverde e una Tassorosso. Cosa ci facevano li? Curiosa di scoprire e sentire il perchè ripose la piuma d'oca che teneva in mano sul legno della grande e vecchia scrivania.*


    Buona sera professoressa Mills.
    Scusi il disturbo, ma le ho portato due studenti.. trovati nella Foresta Proibita.


    *Rimase in silenzio a quelle parole.
    Si sarebbe aspettata il solito giornaliero rapporto di perlustrazione nella foresra, e invece si trovava difronte a due studenti che avevano infranto alcune delle regole più importanti – in quel periodo – di Hogwarts.
    La donna respirò profondamente prima di prendere la parola.*

    Grazie mille professor Largh, mi occuperò io del signor Halter e della signorina Saphirblue.

    *Affermò congedando lo zelante collega.
    Il rapporto di quella sera gliel'avrebbe potuto consegnare la mattina successiva. Sapeva che quell'uomo aveva una famiglia che lo aspettava a Hogsmeade e, conoscendo la moglie del tassorosso, era meglio se tornava a casa in tempo per il bacio della buonanotte per la loro figlia. Sylvia Turner era una donna davvero premurosa.
    Quando l'uomo uscì dall'ufficio dalla forma circolare, chiudendosi la porta alle spalle, la ex Serpeverde si rivolse ai due adolescenti difronte a lei.*

    Solo una domanda: perchè?

    *Avrebbe potuto sospendere quei due studenti, per fargli capire l'importanza delle regole in quel periodo. C'era un Lupo Mannaro a piede libero nella Foresta Proibita, luogo in cui Miles e Opal erano stati scoperti dal docente di Cura delle Creature Magiche.
    Per quanto fosse tenta di sospendere i due adolescenti sapeva che, appunto, erano studenti e infrangere le regole faceva parte di un periodo passeggero, dopotutto anche lei si era ritrovata in punizione (durante i suoi anni scolastici) per aver infranto numerose regole di Hogwarts. Mentre aspettava una risposta plausibile dal Serpeverde e dalla Tassorosso, la sua mente iniziava a ingranare e immaginare quale punizione avrebbe potuto assegnare ai due “fuori legge”*


    @Marcus_Largh, @Miles_Halter, @Opal_Saphirblue,


  • Miles_Halter

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 3
    Galeoni: 443
        Miles_Halter
    Serpeverde
       
       

    *Miles camminava senza battere ciglio. Non era preoccupato, almeno l'espressione apatica faceva pensare proprio così. Nulla poteva essere peggiore delle punizioni di suo padre e di questo era certo. Una consapevolezza che in qualsiasi caso avrebbe reso più "lieta" qualsiasi altra punizione. La scuola a quell'ora era pressoché vuota; qualche gatto qua e là, ma per il resto silenzio. Insieme alla ragazza dai capelli turchi i stava dunque seguendo il professor Largh, verso l"ufficio della preside. Non era la prima volta ma quel posto era comunque "interessante" per certi aspetti. Se fosse pentito di ciò che aveva fatto? No. Non capitava mai che il giovane figlio di Salazar si pentisse per qualcosa che aveva fatto. Ogni volta, prima di agire era convinto delle sue ragioni e quindi... Il resto non contava. Una testa calda e un cerca guai. Sicuramente lo era ma sapeva il fatto suo. Qualche rapido passo più verso ad Opal , prima che lo sguardo scivolasse sull'entrata della preside; al settimo piano. Il capo del giovane si volse all'indietro verso l'ultima scalinata che avevano appena percorso. *

    Sette piani... Quante scalini avremmo percorso?

    *Questo fu il suo pensiero inespresso. Insomma per quanto ci si potesse aspettare ben altro pensiero da uno studente che stava per affrontare una seria punizione, lui era fatto così. Non pensava ai problemi o conseguenze era l'unico modo, a suo avviso, per andare avanti nella vita. Non pensare. Non provare. Nulla. Lo sguardo si alternó quindi prima sul professore e poi sulla statua che si mosse alla parola d'ordine. Qualche passo e varcarono la soglia di quell'ufficio. Lo sguardo si assottiglió e come un animale che perlustrava il nuovo posto dove era stato portato, Miles mise a soqquadro la stanza, con lo sguardo. Ogni elemento venne registrato nella sua mente fotografica e le labbra si arricciarono. Probabilmente avrebbe voluto dire qualche commento sarcastico ad Opal, compagna di punizione ma non lo fece. A differenza di quello che si potesse pensare Miles aveva un gran autocontrollo, se voleva. Tacque. Lo sguardo per forza di cosa ricade sulla preside con freddo fare,privo di emozioni e pensieri, mentre il professor Largh si accise a lasciare la stanza. La sua domanda "perché"? Gli fece schiudere le labbra e la lingua scoccó contro il palato emanano un rumore sordo. Qualche momento di pausa prima di aprire bocca. Gli era stata fatta una domanda era giusto che rispondesse. *

    Per quanto mi riguarda, volevo trovare indizi, ed aiutare a modo mio. Non sono capace di stare fermo troppo a lungo e.. Credo che lei lo abbia notato.

    *Il tono non era irriverente anzi, non voleva neppure esserlo. Si limitó a rispondere in maniera sincera e schietta, come era suo tipico fare. Non aggiunse altro, non subito. Gli premeva suggerire alla preside di provare a parlare con un centauro, che avrebbero potuto sapere qualcosa in più ma non lo fece. Non era il momento, evidentemente. In più ora era il turno della tassorosso di spiegare le sue ragioni del motivo della sua presenza in quel luogo. Si morse l'interno della guancia sinistra, volgendo ad Opal lo sguardo. Avrebbe potuto mentire alla preside, ma Miles non mentiva se si sentiva nel giusto e al momento era proprio quella la sua convinzione. Aveva agito in buona fede o comunque questo era quello che affermava. Attese quindi altre parole da parte della Mills. *

    @Opal_Saphirblue, @Charlotte_Mills @Marcus_Largh


  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 141
       
       

    Uno, due, tre, quattro...

    *La mente bizzarra della Tassetta dai capelli celesti era concentrata sui gradini marmorei che i suoi piedi oltrepassavano velocemente, affiancata da un ribelle figlio di Salazar e un tutt'altro che allegro professore di Cura delle Creature Magiche.

    La ragazzina era appena stata scoperta nella Foresta Proibita oltre il coprifuoco, durante il turno di perlustrazione dell'insegnante dalla chioma ramata; aveva incontrato per caso il giovane Miles Halter, anche lui desideroso di infrangere le regole. Ora, entrambi camminavano lesti per le scale di Hogwarts, affrettandosi dietro il docente spazientito, diretto verso l'ufficio della preside.

    Trentanove, quaranta, quarantuno...

    Avevano già superato diverse rampe, talvolta bloccati dallo spostamento fastidioso di quest'ultime: le scalinate del Castello infatti parevano dotate di vita propria e spesso cambiavano sede, confondendo percorsi ed itinerari. Gli studenti imparavano a farci l'abitudine col tempo, eppure Opal a volte ricordava con affetto le statiche scale babbane, più funzionali per arrivare in orario - non che lei ne avesse bisogno, dato che giungeva ovunque e comunque in ritardo cronico.
    Camminando, si voltò verso il suo compagno, esprimendo perplessità e preoccupazione dai suoi occhi perlacei.
    La reazione del mago, invece, era assai lontana dalle emozioni provate dalla Tassorosso al momento: Miles aveva il solito sguardo glaciale ed apatico, nemmeno il rischio di un castigo esemplare - o una possibile sospensione - parve scalfire la sua aura di granito.
    D'altro canto, la streghetta percepiva il suo cuore in tachicardia nervosa e le labbra secche: era preoccupata per la reazione della Mills al loro misfatto. Soprattutto per quanto riguardava lei stessa, pensava, stringendo ancora il suo inseparabile manico di scopa.
    Come avrebbe fatto a giustificarsi? Ignorare un coprifuoco di tale importanza, dopo gli ultimi eventi, solamente per godersi un volo sulla scopa?
    Un'idea davvero citrulla.

    Cento sette, cento otto, cento nove...

    Non ebbe il tempo di rimuginare sul suo alibi che il possente grifone dorato all'ingresso dell'ufficio della ex-Serpeverde fece capolino davanti ai loro occhi. Un breve momento per sussurrare la parola d'ordine e il professor Largh fece loro segno di avanzare, con un truce sguardo severo. Opal scese le scale a chiocciola mantenendo lo sguardo sulle sue scarpe scure, cercando di non pensare al senso di colpa che la opprimeva per aver deluso il suo Responsabile di Casata.

    Cento novantasette, cento novantotto, cento novantanove...

    La Mills permise loro di entrare dopo che ebbero gentilmente bussato: pochi istanti e di gentile ci sarebbe stato ben poco.

    L'insegnante dalla barba fulva li lasciò nelle amabili mani della preside appena comunicatole l'accaduto. Opal e Miles stavano immobili ed in silenzio, in piedi dinnanzi alla cattedra in legno di quercia che dominava la stanza. La figlia di Tosca scandagliò nervosamente ciò che la circondava, per distrarsi dai battiti impazziti che incombevano dentro di lei.
    Numerosi dipinti in movimenti dei presidi precedenti erano appesi alle spalle della donna, mentre alambicchi, ampolle e boccette colmi di liquidi e polveri colorate costellavano un paio di tavoli più in là. Numerose librerie ricoprivano le pareti dell'ufficio, gonfie di manuali e volumi dalla foggia vissuta. Alcuni armadi chiusi da lucchetti attirarono la sua attenzione...
    Ma le brevi e concise parole della Mills la riportarono immediatamente con la mente alla realtà. O meglio, la parola, poiché la strega chiese solamente il motivo della loro infrazione, non esprimendo ancora alcun verdetto.

    Ora viene il bello...

    Rifletté ironicamente la ragazzina, ascoltando il figlio di Salazar accanto a lei esporre la sua giustificazione.
    La sua poteva sembrare un'azione nobile, cercare ulteriori indizi per risolvere il mistero della rapimento di due studenti, eppure, Opal sapeva che il ragazzo era affamato di pericolo e avventura, più che dotato di buon cuore e affezione per le vittime.

    Adesso era il suo turno: cosa avrebbe detto? Si sistemò le ciocche di capelli dal viso, ora bollenti sulla sua pelle diafana.*



    Io... Ammetto di aver commesso una sciocchezza... Dopo la prima prova TreMaghi, sentivo il bisogno di sfogarmi e ho forse peccato di presunzione.
    Per questo mi sono recata nella Foresta con la mia scopa: ho pensato che, rimanendo in volo, non avrei potuto incorrere in alcun pericolo


    *Prese un generoso sospiro di sollievo non appena concluse il suo discorso, abbassando nuovamente lo sguardo.
    La preside li fissava, meditabonda.

    Anzi, ora viene il bello...*

    @Miles_Halter, @Marcus_Largh, @Charlotte_Mills




    Ultima modifica di Opal_Saphirblue circa 4 mesi fa, modificato 1 volta in totale


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 320808
       
       

    [...]Non sono capace di stare fermo troppo a lungo e.. Credo che lei lo abbia notato.

    *Disse il Serepverde.
    Eccome se l'aveva capito, quella sarebbe stata la seconda punizione del ragazzino nel giro di un mese. Solo dopo le parole di Miles fu il turno di Opal, studentessa di Tassorosso.*

    Io... Ammetto di aver commesso una sciocchezza... Dopo la prima prova TreMaghi, sentivo il bisogno di sfogarmi e ho forse peccato di presunzione.

    *Charlotte Mills, ex Serpeverde, rimase ad osservare i due studenti difronte a lei.
    Li ascoltò attentamente... Almeno erano stati sinceri, ma ciò non giustificava il luogo nella quale erano stati trovati. C'era un coprifuoco da rispettare, in particolare in quel periodo dato che c'era un misterioso Lupo Mannaro che si aggirava, proprio, nella Foresta Proibita.
    Sospirò.*

    Dato che siete già qui, direi che potete socntare la vostra punizione già adesso.

    *Affermò la donna dai capelli corvini.
    Non amava particolarmente assegnare punizioni, ma erano occasioni per rimuginare su ciò che era successo e su i loro sbagli.
    Rivolgendosi verso l'ignoto la Preside chiamò uno dei piccoli Elfi Domestici del castello, in particolare quello che si occupava assieme a lei di quell'ufficio. SI chiama Hokey. Piccola e con una sciarpa vistosa dal colore rosa al collo la creaturina apparve.
    L'unica richiesta che aveva per quella creatura, prima di congedarla per il resto della serata, era di portare del lucido, dei pezzi di stoffa e alcune lunghe scale. Tutto quello sarebbe servito a Mils e Opal.
    La loro punizione sarebbe stata quella di lucidare le cornici di tutti i ritratti degli ex presidi, ritratti che trovavano appesi lungo le pariti dell'ufficio nella quale si trovavano.*


    Ecco a voi.
    Mi aspetto che, mentre svolgete questo compito come punizione, pensiate alle vostre azioni di stasera.


    *Disse una volta che l'Elfo Domestico Hokey era tornato con tutto il necessario. La creatura si avvicinò ai due studenti e porse a loro quello che Charlotte aveva richiesto un paio di minuti prima.
    Miles e Opal potevano iniziare dal quadro che preferivano, non ce n'era uno in particolare dalla quale iniziare. La donna rimase per un attimo ad osservare le cornici dorate dei quadri delle varie dimensioni. Ogni tre mesi gli elfi si davano da fare per lucidarle, quella volta sarebbe stato compito di due studenti lucidarli per bene.*






    OFF GDR:

    Cari Miles e Opal
    benvenuti alla vostra punizione!
    Come avrete ben capito dovrete lucidare le corinici di tutti i ritratti degli ex Presidi.
    A voi la role, Buon divertimento

    ps: ricordate di non svolgere azioni auto-conclusive, sarà infatti il mio PG a poter decidere quando terminerà la vostra disavventura.
    ECCEZIONALMENTE in questa occasione, dato che “armeggiate” con i ritratti, potrete muovere i PNG degli ex presidi all'interno dei quadri


    @Miles_Halter, @Opal_Saphirblue,




    Ultima modifica di Charlotte_Mills circa 3 mesi fa, modificato 1 volta in totale


  • Miles_Halter

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 3
    Galeoni: 443
        Miles_Halter
    Serpeverde
       
       

    * Rimase in piedi dinnanzi alla preside Mills, a fianco della tassorosso, Opal. Non indossava nessuna particolare espressione sul giovane viso. L'espressione mutò solo quando la preside li informò che la loro punizione avrebbe già avuto luogo. Il sopracciglio scuro si sollevò quindi, fino a formare un perfetto arco. In una manciata di secondi la sua mente ipotizzò varie punizioni possibili, effettuabili a quell'ora. Immaginò la foresta proibita senza neanche saperne il motivo. Quel luogo gli era rimasto dentro, in un certo senso. Osservò quindi la piccola elfa domestica, portare tutto quel materiale e subito la punizione fu chiara: pulizie, ancora. Gli occhi del ragazzo rotearono appena, tramite un rapido gesto, quasi impercettibile. Ovviamente non era tanto sfrontato da esibire quell'espressione davanti alla preside, senza il benchè minimo pudore, ma si era rivolto verso il muro. Il viso si abbassò e le mani afferrarono uno degli stracci che l'elfo aveva portato loro. Un sospiro, prima che le braccia si incrociarono dinnanzi al petto e il viso volse verso Opal.*

    Ottimo. Hai preferenze per i quadri? Preferenze da chi iniziare?

    *Domandò, prima di dirigersi verso una delle scale e spingendola la avvicinò ad una delle pareti. Si sentiva addosso tutti gli occhi degli ex presidi all'interno dei quadri. Si lamentavano della loro presenza e allo stesso tempo forse qualcuno di loro li derideva silenziosamente. Non poteva esserne totalmente sicuro eppure se lo sentiva. Aveva posto la sua attenzione verso uno dei primi presidi di Hogwarts. Non indugiò oltre, afferrò con la mano destra lo strofinaccio e il lucido, prima di iniziare a salire lentamente, senza fretta, facendo scivolare lo sguardo lungo ogni elemento presente in quella stanza. Era davvero un bell' ufficio, doveva ammetterlo. Arrivato in cima, spruzzò il liquido sulla cornice, facendo pure starnutire il ritratto dell'ex preside li contenuto, il quale poveretto si lamentò della distrazione di Miles, incitandolo a fare più attenzione.*

    Mi dispiace, non piace neppure a me questa idea. Ma che ci possiamo fare? Finirò a breve, si spera.

    *Un'alzata di spalle, un rapido sguardo verso Opal e poi iniziò a strofinare sulla spessa cornice dorata.*

    @ Charlotte_Mills @Opal_Saphirblue