Hogwarts - Sotterranei
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  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Serenity_Hunter
    Laboratorio di Pozioni - Lunedì 7 Gennaio - 19:00



    Alcune chiarezze onde evitare di sbagliare e di non essere coerenti con la storia e l'ambientazione.

    Citazione:
    La Timeline e la spiegazione di ciò che è avvenuto, assieme a molti altri dettagli, la potete trovare cliccando su questo link.
    Tutti gli studenti e gli adulti possono partecipare a questo evento molto particolare e differente dalle semplici Role.

    Sarà possibile rispondere a questa role solo dopo il post iniziale pubblicato dalla professoressa Hunter, fino a quel momento è consigliato non scriverci.




    Ultima modifica di Charlotte_Mills circa 3 mesi fa, modificato 4 volte in totale


  • Serenity_Hunter

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa
    AUROR

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 282
       
       

    [LABORATORIO DI POZIONI - lunedì 7 gennaio ore 19]



    *La solita umidità penetrante fin nelle ossa, così come le goccioline condensate di acqua che scivolavano sulle solide pareti dei corridoi accompagnarono una giovane dai capelli castani lungo il suo tragitto nei Sotterranei, stringendosi il mantello finché non mise piede nel laboratorio di Pozioni, intriso di pregnanti odori non sempre piacevoli. Faceva uno strano effetto entrare in quella stanza petrosa dal soffitto basso, semiovattata dai vapori dei calderoni ribollenti sul fuoco, in veste di insegnante. Fino ad allora non c'era stata una giusta occasione perché fosse giustificata la presenza di Serenity Hunter in un posto così distante dal Terzo Piano, dove si trovava l'Aula di Astronomia in cui esponeva le lezioni, e tantomeno dalla Torre di Astronomia uilizzata per le esercitazioni. Né compresenze né richieste di ingredienti dal momento in cui era divenuta professoressa di Astronomia.
    Quell'anno, però, qualcosa era cambiato.
    La professoressa di Pozioni aveva lasciato vacante la cattedra. Quali fossero i motivi per cui Eurus Holmes avesse di colpo e senza preavvisi abbandonato la sua materia non erano rilevanti quanto il problema da affrontare. Gli studenti si sarebbero ritrovati a non seguire più tale materia, colpo gravissimo per l'istruzione magica essendo ritenuta basilare per tutti gli iscritti fino al quinto anno. Certo, molti fra coloro che riscontravano gravi difficoltà a eccellere in Pozioni avrebbero esultato come non mai, ma non Serenity se fosse stata ancora una studentessa. Al contrario, sarebbe stata una perdita eccessivamente dolorosa per sopportare una settimana senza recarsi in laboratorio nelle ore previste. Per fortuna la preside aveva optato per una soluzione momentanea: una supplenza, almeno finché non si fosse trovato un degno candidato alla cattedra. La scelta su chi fra il corpo insegnanti fosse il più adatto ad affrontare una "sfida" come quella ricadde sulle docenti le cui materie erano complementari a Pozioni, due dei tre vertici di un triangolo equilatero che racchiudevano il fulcro sull'essere un bravo pozionista.
    Erbologia e Astronomia.
    Che la conoscenza delle piante fosse necessaria alla fabbricazione corretta di particolari preparati era intuibile, dato che spesso fra gli ingredienti figuravano vegetali di ogni genere. La professoressa Arfen, a tal proposito, nelle sue lezioni tendeva sempre a elencare aneddoti usi, proprietà legate alla pianta in esame, rendendo più semplice il lavoro dell'insegnante di Pozioni in merito all'ultimo fronte. Quello che invece in tanti ignoravano era che l'Astronomia concludeva la triade in modi che nemmeno immaginavano. Dalla raccolta di ingredienti in specifici momenti della giornata, all'infuenza astrale sulle Pozioni da fabbricare: la materia insegnata dalla Hunter corrispondeva per filo e per segno alla controparte babbana, ma con la sostanziale differenza che era applicabile in tutti gli altri campi magici di cui erano privi i Babbani. E così, se l'Astronomia non magica si limitava alla mera descrizione dei componenti dell'Universo, quella di Hogwarts voleva andare ben oltre. Incantesimi, piante e pozioni erano costantemente dipendenti dal passaggio degli astri nella volta celeste. Non in senso astrologico - o meglio, non era lei la persona più adatta a parlarne - ma nel concreto, arrivando a determinare persino la buona riuscita dell'arte magica scelta.
    Questo e altro la giovane professoressa si era prefissata come punto saliente della sua esposizione. Assieme agli approfondimenti botanici della collega, i ragazzi avrebbero posseduto le nozioni necessarie per la parte pratica, la più temuta da molti. In quello specifico caso le due donne avrebbero prestato molta più attenzione all'esecuzione dei ragazzi, specie con una pozione proibitiva come quella di cui stavano per discutere. C'era stata una richiesta ufficiale da parte loro diretta al Ministero che le autorizzasse a illustrare il procedimento di preparazione a Hogwarts. Fortunatamente non c'erano state obiezioni: i recenti avvenimenti e sviluppi erano più che sufficienti a giustificare l'argomento della lezione.
    Con un movimento leggero, la docente interruppe l'Incantesimo di Locomozione precedentemente lanciato sul proiettore accanto a sé, che smise di levitare per poggiarsi dolcemente su un banco posto sul fondo dell'aula. L'oggetto in questione appartenenva a lei, prelevato dalla sua aula, di vitale importanza per l'esercitazione imminente. Senza diapositive, infatti, sarebbe stato ben difficile illustrare la sua parte di spiegazione, non essendoci finestre e telescopi. Sistemò un paio di lenti, verificò il corretto funzionamento del macchinario e quando fu soddisfatta del risultato si concesse un minuto per osservare meglio l'ambiente.
    Controllava che tutto fosse perfettamente in ordine. Armadietto degli ingredienti, vetreria, strumentazione: tutto al suo posto. Solo un lieve strato di polvere denotava la mancanza di una persona che si occupasse del luogo.*

    Che tristezza vedere questo posto, il mio preferito, abbandonato a se stesso...

    *Lo sguardo della giovane si fece d'un tratto malinconico. Serenity accarezzò distrattamente un alambicco polveroso ricolmo di uno strano liquido scuro, poggiato su uno scaffale, e perse del tempo a rimirare un coltello argenteo per tagliare radici mentre si dirigeva verso la cattedra. L'amore studentesco per le Pozioni non si era mai del tutto sopito e ritornare laggiù, in uno dei luoghi più infimi di tutta Hogwarts, risvegliava ben lieti ricordi. Il cuore le balzò in petto quando fissò il posto dove era solita sedersi. La lunga cassapanca quasi addossata al banco dell'insegnante, segnata dall'usura del tempo, non era cambiata molto tranne che per nuovi graffi e ammaccature più recenti. Per il resto fu come tornare ragazza, in veste da Prefetto di Corvonero, anelante ogni volta che varcava per prima l'ingresso del laboratorio. Persino l'odore ammuffito le era mancato.
    Avrebbe tanto voluto usare uno dei calderoni per preparare qualcosa ma, sebbene fosse il luogo giusto dove dar vita a qualche pozione, decisamente il momento non era quello adatto. C'era un'esercitazione da fare.
    Serenity posò i pochi appunti sul tavolo, ormai pronta.
    Lei lo era, ma il laboratorio no.
    Tutta quella polvere avrebbe danneggiato soltanto la riuscita della pozione, nonché gli stessi attrezzi. Così la docente pensò bene di risolvere la situazione. Sfilò nuovamente la bacchetta e la mosse con leggerezza esclamando:*

    Gratta e netta.

    *Il velo di polvere sparì e tutto tornò lucido, pronto per essere utilizzato. Rincuorata a quella vista, la giovane Serenity controllò l'orologio da polso.
    Le 18 e 52. Mancava poco per cominciare.
    Avendo sistemato a dovere sia il materiale che il laboratorio, Serenity non potè fare altro che attendere in silenzio l'arrivo della professoressa Arfen e degli studenti. Probabilmente questi ultimi si sarebbero stupiti del tardo orario deciso per l'inizio della lezione, ma nulla era lasciato al caso. Nemmeno la data lo era.
    Da quella stanza non si poteva vedere, ma la giovane sapeva che al di fuori di quelle mura, nel cielo poco rischiarato dall'avvenuto tramonto solare, una sottilissima falce di Luna faceva capolino. Brillava di luce tenue, visibile appena ma presente, come un sorriso sghembo a squarciare il blu, a rischiarare le tenebre.*






    Benvenuti a questa supplenza di Pozioni! Come avrete capito dal mio post, a svolgere per voi la lezione pratica ci saremo io e la professoressa Arfen. Anche se si tratta effettivamente di una compresenza Astronomia - Erbologia, l'argomento verterà su una pozione ma con qualche accenno teorico sulle nostre materie perché possiate affrontare meglio la prova pratica. Nei prossimi post ne saprete di più, anche se sono certa che qualcuno già arriverà alla soluzione. ;)
    Potete postare fin da ora. Possono partecipare sia studenti (fino al livello 7) che adulti (dal livello 8 in poi).
    Ricordo che nel GdR l'esercitazione avrà una durata complessiva di due ore e mezza, mentre nella realtà la role scadrà alle 23.59 del giorno 12 gennaio.
    Buona esercitazione!


    @Sinfo_Arfen,@Charlotte_Mills, @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Katrin_Hopkirk, @Percy_Smith, @Keith_Connington, @Mihos_Renny, @Marcus_Largh,




    Ultima modifica di Serenity_Hunter oltre 6 mesi fa, modificato 1 volta in totale


  • Sinfo_Arfen

    Tassorosso Insegnante Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 2589
        Sinfo_Arfen
    Tassorosso Insegnante Certificato
       
       

    *Quando Sinfo seppe che avrebbe tenuto la supplenza di Pozioni si sentì un po’ irrequieta. L’idea di tenere una lezione di una materia diversa dalla sua le sembrava una cosa difficile, continuava a porsi domande fra se e se sembrando un adolescente al primo appuntamento.*

    Mi ricorderò tutti gli ingredienti? Mi ricorderò tutti i passaggi? Mi ricorderò tutti i dosaggi?

    *Per fortuna la sua passeggera paura durò poco, facendo spazio alla sua naturale calma e aplomb che aveva ereditato da suo padre. Per di più si era proposta lei a tenere la lezione insieme a Serenity, l’insegnante di Astronomia, una donna molto competente nel suo lavoro e che pareva sapere il fatto suo. Sinfo non aveva avuto modo di conoscerla bene, ma era convinta che avrebbero lavorato bene insieme. Inoltre era da tempo immemore che desiderava fare una lezione di Pozioni, in passato aveva già fatto una copresenza con l'ex insegnante di Pozioni, ma si era soffermata solo al suo ambito, spiegando le caratteristiche e le proprietà di alcuni ingredienti. Questa volta, invece, avrebbe spiegato parte della preparazione di una pozione. Tutto questo la rendeva felice e la induceva a fare il suo mestiere di insegnate al meglio*


    [LABORATORIO DI POZIONI - lunedì 7 gennaio ore 19]


    *Sinfo ebbe un po’ da fare per preparare il materiale della lezione di Pozioni. Dato che era una supplenza e quindi una cosa un po’ fuori dalle comuni lezioni, decise di portare con se alcuni esemplari delle piante che servivano per la realizzazione della pozione, in questo modo avrebbe anche fatto capire meglio il legame tra Erbologia, Astronomia e Pozioni agli alunni. L’ex tassorosso era convita che anche la sua collega non sarebbe stata da meno, facendo capire quanto fosse importante e basilare il legame che c’è tra le diverse materie.
    Dopo aver selezionato le varie piante, Sinfo si diede da fare per trasportarle dalla serra fino al laboratorio. Avrebbe potuto usare l’incantesimo accio, ma aveva il timore che alcune piante si potessero rovinare data la loro delicatezza, quindi preferì usare un incantesimo di levitazione, anche se significava impiegare più tempo.
    Come previsto, la professoressa di Erbologia arrivò d’avanti l’aula con le piante in perfetto stato. Sinfo notò che la porta era già aperta, ciò voleva dire che Serenity era già dentro. Dopo aver fatto entrare le piante entrò anche l’ex tassorosso che salutò subito la collega.*

    Buona sera Serenity, tutto bene? Sei pronta alla lezione?

    *Come al suo solito Sinfo non poté far a meno di far sentire il suo entusiasmo, ma cercò di trattenersi nel fare altre domande mostrando un sorriso cordiale all’insegnante di Astronomia. Intanto lei non si perse d’animo e adagiò, uno alla volta, i vasi contenenti le piante accanto alla cattedra e tirando fuori dalla borsa le diapositive che le sarebbero servite più tardi.*

    @Charlotte_Mills, @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Katrin_Hopkirk, @Percy_Smith, @Keith_Connington, @Mihos_Renny, @Marcus_Largh, @Serenity_Hunter,


  • Chloe_Hills

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 509
        Chloe_Hills
    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    [DORMITORIO SERPEVERDE - 18.30]

    *Probabilmente la valigia di Chloe sarebbe da lì a poco esplosa. Stava cercando delle scarpe accettabili per la supplenza di Pozioni che si sarebbe tenuta venti minuti dopo, ma non ne trovava. Indossava la sua divisa nera e verde con lo stemma di Serpeverde ben visibile, e i capelli lunghi e color castano chiaro erano raccolti in due trecce che pendevano dalle spalle e arrivavano alla vita. Per le lezioni di Pozioni, la Serpeverde preferiva sempre legarsi i capelli, lo considerava più pratico. Alla fine, in preda alla disperazione, scelse delle ballerine semplici, colorate di nero. Si guardò per qualche secondo allo specchio, ripensando alla serata che stava per ricorrere. Pozioni non le piaceva più di tanto, nonostante era spesso associata alla casa di Serpeverde. La trovava parecchio difficile, nonstante i suoi voti andassero intorno all'Accettabile-Oltre Ogni Previsione. Ma quella serata sarebbe stata diversa. Dalle voci, aveva sentito che la lezione avrebbe trattato anche l'argomento di una compresenza Astronomia - Erbologia, e, per fortuna, la prima era la sua materia preferita dopo Cura delle Creature Magiche. Osservare gli astri era per lei una magia, qualcosa che la rilassava non poco. Con quella supplenza, magari, pozioni le sarebbe sembrata più interessante. Finì di prepararsi alle 20.50 e si incamminò verso l'aula di Pozioni nei sotterranei, gettando un ultimo sguardo e un saluto ai suoi tre fedeli animali che mangiavano, accovacciati sul letto del suo dormitorio.

    [LABORATORIO DI POZIONI - 19.00]

    *Arrivata, notò di essere la prima. Arrossì non poco, detestava essere la prima ad una lezione. *

    Buonasera, professoressa Hunter e Arfen.

    *Salutò educatamente la Serpe, mentre si accomodava su un banco davanti ad un calderone ribollente.*

    @Sinfo_Arfen, @Serenity_Hunter


  • Eirwen_Quinn

    Grifondoro Giornalista Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 2
    Galeoni: 312
        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Giornalista Moderatore Web Certificato
       
       

    [SALA COMUNE GRIFONDORO - ORE 18.45]


    *Il nuovo anno era iniziato da pochi giorni e la vita al castello di Hogwarts era ripresa come sempre, dopo le vacanze. I corridoi si erano ripopolati di studenti dai volti adombrati, il concludersi delle vacanze coincideva con la ripresa delle lezioni e con la fine del divertimento. Niente più Ballo del Ceppo, grandi pasti natalizi e nottate passate a brindare al nuovo anno, ora era il momento di tornare a concentrarsi su libri e pergamene.
    Era solo il primo lunedì del mese e nella sala comune di Grifondoro i giovani si concedevano ancora un po’ di riposo, prima di riprendere la vita da studente a pieno regime. Gruppi di ragazzi e ragazze, sparsi in ogni angolo, rallegravano la stanza circolare con le loro risate e chiacchiere.
    Solo un’undicenne se ne stava in disparte, a farle compagnia solo un gatto nero, acciambellato sul suo grembo. Eirwen Quinn, accarezzava distrattamente lo scuro felino, mentre i suoi occhi finivano di scorrere veloci le parole del libro, aperto davanti a lei. Sembrava inconsapevole delle voci e delle persone intorno a sé, completamente immersa nella lettura del volume di Difesa Contro le Arti Oscure, pronta a concludere parte dei compiti assegnati dalla professoressa Casterwill. Qualche altra parola sull’Incantesimo Scudo, un punto a definire la fine della sua ricerca ed un battito di ciglia a segnare il ritorno alla realtà.
    La giovane dai lunghi capelli castani volse lo sguardo prima alla finestra, dove un sottile spicchio di Luna sembrava sorriderle, poi intorno a sé, prendendo coscienza delle voci e dei volti. Il camino acceso lanciava bagliori arancioni e, mescolandosi agli arredi rossi, sembrava riempire la stanza di lingue di fuoco. Un sorriso si aprì sul volto di Eirwen, adorava quella stanza, ogni sera si dedicava ai suoi compiti e poi trascorreva un po’ di tempo con i suoi concasati.
    Un movimento del fedele compagno sulle sue gambe distolse dai suoi pensieri la giovane, che gettò un’occhiata all’orologio da polso, accessorio immancabile al suo braccio.*



    *Per fortuna quella distrazione era arrivata al momento giusto, mancava solo un quarto d’ora alle 19 e lei doveva recuperare dal dormitorio le cose che le sarebbero servite per la serata. Nel laboratorio di Pozioni, tra qualche minuto, si sarebbe tenuta la prima supplenza della materia; le professoresse Hunter ed Arfen avevano deciso di collaborare per offrire agli alunni una lezione su una delle principali materie scolastiche. Purtroppo da quell’anno la cattedra di Pozioni era rimasta scoperta ed Eirwen ricordava ancora la delusione provata quattro mesi prima; aveva trascorso tutta l’estate a informarsi su ciò che avrebbe studiato, restando affascinata dal delicato compito di creare miscele magiche, ma arrivata alla scuola aveva scoperto che le lezioni non si sarebbero tenute. Quando, qualche giorno prima, aveva letto nella bacheca l’annuncio ne era rimasta entusiasta ed aveva esternato la sua gioia nella sala comune, mentre i suoi compagni, meno contenti, la guardavano straniti.
    Era arrivato il momento di raggiungere i sotterranei, una veloce corsa nella propria stanza per recuperare il necessario ed Eirwen era pronta per quella lezione particolare.*

    [LABORATORIO DI POZIONI - ORE 19.00]


    *Chiunque si fosse trovato nei corridoi che collegavano la torre di Grifondoro ai sotterranei, avrebbe visto una macchia indistinta nera e scarlatta precipitarsi verso il laboratorio di Pozioni. Eirwen odiava essere in ritardo, ma se non si fosse sbrigata quella sarebbe stata la prima volta che arrivava tardi ad una lezione.*

    ”Alla fine essere obbligata da papà ad andare a correre con lui si è rivelato utile. Chi l’avrebbe mai detto?”

    *Pensò la ragazza, proprio mentre i suoi piedi rallentavano in prossimità del laboratorio. Un respiro profondo, un’aggiustata alla divisa ed era pronta per quella nuova esperienza.*

    Buonasera professoressa Hunter! Buonasera professoressa Arfen!

    *Disse con un sorriso, rivolta alle due insegnanti, prima di salutare con un cenno della testa l’unica altra studentessa presente. Rivolse poi un’occhiata al laboratorio e si diresse verso uno dei tavoli, su cui calderoni e strumenti per pozionisti attendevano di essere usati.*

    @Serenity_Hunter, @Sinfo_Arfen, @Chloe_Hills,


  • Dorcas_Moore

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 110
        Dorcas_Moore
    Corvonero
       
       

    *Quella mattina si era affrettata a raggiungere l’aula di pozioni, era presto, la lezione sarebbe iniziata almeno venti minuti più tardi, ma sentiva il bisogno di essere lì, di sentirsi a casa.
    Quasi si vergognò di aver formulato un tale pensiero, la sola idea di tornare a casa la spaventava e demoralizzava al tempo stesso, eppure ogni volta che il familiare odore aromatico e stantio di quella stanza la raggiungeva si sentiva inebriata da un’inusuale sensazione di appartenenza. Era come tornare bambina e ricorrere i fumi delle pozioni di sua madre che si diffondevano per il maniero, quegli odori acri che impreziosivano ogni anfratto.
    Non lo temeva, non soffriva quel silenzio che era ormai parte integrante della sua vita, era come se le ricordassero solo ciò che custodiva con affetto senza incorrere in quei difetti subordinati che cessavano di esistere.
    Sfiorò il legno ruvido della porta che l’avrebbe condotta oltre quella stanza, saggiando anticipatamente la malcelata fragranza che l’avrebbe travolta.
    Posò la mano sulla maniglia e spinse, varcando la soglia con un sorriso che non ricordava di possedere. Era come se fosse stata improvvisamente circondata dall’abbraccio di sua madre, quello che, per quanto lo negasse, desiderava con tutta se stessa.
    Si avvicinò ad uno dei banchi, accomodandosi e rivolgendosi alle due insegnanti con un cenno rispettoso del capo*

    Professoressa Arfen, professoressa Hunter

    *Non badò molto a chi altro fosse nella stanza, era troppo presa a godere quel piccolo attimo di familiarità, di gioia, pura e semplice felicità. Si sentiva a casa, come non si sentiva ormai da anni*

  • Serenity_Hunter

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa
    AUROR

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 282
       
       

    Buonasera Sinfo. Vedo che sei già ben attrezzata. Sembra che tu abbia parecchie... Lune al tuo seguito.

    *Commentò Serenity con una strizzata d'occhio. La professoressa di Erbologia appena entrata subito dopo di lei era curiosamente simile a un pianeta gassoso in quel momento. Diverse piante in vaso - probabilmente le stesse che i ragazzi avrebbero usato come ingredienti - le orbitavano attorno, sicuramente per mezzo dello stesso incantesimo da lei impiegato per il proiettore. A ripensarci, precedentemente, doveva assomigliare a un pianeta roccioso visto che il satellite - il proiettore nel suo caso - era solo uno. Ridacchiò fra sé: era un'idea buffa paragonare se stessa o altri a un pianeta, eppure non avrebbe potuto trovare altre similitudini più azzeccate.
    A poco a poco che si avvicinava l'orario d'inizio la sala sotterranea si riempì di studenti: un po' per diletto nei confronti di Pozioni, un po' per la curiosità di quella bizzarra metodologia di supplenza, ce n'erano più del solito. Ai saluti sia allegri che pacati che i ragazzi rivolgevano in direzione delle due docenti, Serenity rispondeva con un cenno o un sorriso. Tutto sommato era contenta di come avessero organizzato per bene il tutto e sperava di colpire allo stesso modo anche i più scettici. Non capiva come si potesse odiare una materia così affascinante come Pozioni... De gustibus.
    Ora poteva rispondere alla domanda posta dalla donna.*

    Direi di sì, siamo al completo ormai. Possiamo cominciare.

    *E con un rapido sorriso alla collega, Serenity si voltò verso la classe ormai piena di studenti. Era felice della cospicua partecipazione. Si sporse meglio verso i presenti a braccia conserte, osservando i volti fiocamente illuminati dietro ai calderoni.
    Era tempo di iniziare.*



    Bene, benvenuti a tutti ragazzi e bentornati dalle vacanze natalizie. So che siete sorpresi di vederci entrambe quaggiù, ma è per una giusta causa. State tranquilli, si tratterà a tutti gli effetti di un'esercitazione di Pozioni, solo con qualche piccola ma essenziale digressione sulle nostre materie. Dato che non è stato ancora scelto un nuovo insegnante, saremo noi due momentaneamente a prenderne le veci e il motivo vi sarà ben presto chiaro.

    *Serenity si concesse un respiro profondo, la mente le lavorava febbrile organizzando l'intero discorso.*

    La scelta è ricaduta su di noi *indicò se stessa e poi la Arfen accanto* non a caso. Vedete, anche se molti di voi lo ignoreranno, Pozioni è legata indissolubilmente a doppio filo sia ad Astronomia che a Erbologia. Un Astronomo o un Erbologo non sono tenuti a imparare la sottile arte delle Pozioni per svolgere al meglio il loro lavoro, mentre un Pozionista deve - e sottolineo deve - conoscere le altre due per essere definito tale. Non si può minimamente concepire un'ipotesi diversa.
    Potrei sorprendervi dicendo che anche altre materie che studiate a Hogwarts dipendono dall'Astronomia, ma non è questo nè il luogo nè il tempo adatto. Limitiamoci solo alla triade di oggi: Astronomia, Erbologia e Pozioni.


    *In quanti erano convinti che Pozioni significasse solo aggiungere ingredienti a casaccio, senza curarsi di tutto il resto che invece era di fondamentale importanza? La scelta del giorno, del materiale di cui era fatto il calderone, l'ordine e le quantità di ogni singolo elemento... A volte seguire alla lettera la ricetta prevista non era sufficiente, occorreva anche un pizzico di conoscenza e larghe vedute andando a toccare anche altre materie complementari. Ecco perché Astronomia ed Erbologia erano fondamentali.*

    Dunque, come sempre partiamo prima dalla teoria. A turno la professoressa Arfen e io vi illustreremo alcune caratteristiche che vi risulteranno utili a seguire. Posso però affermare che il punto di partenza di oggi, al quale si ricollegano tutte e tre le materie in questione, è un argomento di Astronomia, tanto per cambiare. Uno dei più complessi e straordinari, per meglio dire.

    *La professoressa fece il giro della classe e andò a posizionarsi dietro al proiettore di diapositive, accendendolo con un colpo di bacchetta. Infilò la prima velocemente, mostrandola a tutti i ragazzi mentre mormorava con tono quasi ammirato:*

    La Luna.

    *Sulla parete umida, un po' sgranata dai mattoni, l'inconfondibile sagoma biancastra dell'unico satellite naturale della Terra apparve, circondata dal nero della notte.*



    Affascinante, vero? Da sempre la Luna ha attirato le attenzioni di illustri personaggi: a lei sono state dedicate poesie e canzoni, attribuiti una serie di poteri e leggende e siamo riusciti anche a camminarci sopra. Ha influito su molteplici aspetti del nostro quotidiano, come per esempio l'origine della parola "lunatico" che indicherebbe un cambio di umore indotto dalla Luna. Se il Sole colpisce per la forza prorompente dei suoi raggi infuocati, la Luna è più delicata, con il suo pallore candido quasi... Femminile.

    *Serenity tornò verso la cattedra per fronteggiare ciascuno dei giovani apprendisti. Se fossero colpiti o meno dall'incipit dell'esercitazione era ancora difficile da capire. Era ancora l'inizio, c'era tutta la parte teorica di Erbologia per non parlare di tutta la fase relativa alla sola Pozione. Quella era forse la lezione più complessa mai organizzata in tutto il semestre. Tre materie fuse i sole due ore e mezza. Un'impresa a cui Serenity - e probabilmente anche Sinfo - non avevano intenzione di mollare.*

    Ma non è ora il momento che sia io a parlare. Prego, lascio la parola a ciascuno di voi. Badate bene, non mi importa che sappiate a memoria quando sia distante dalla Terra, i nomi di tutti i mari o altre informazioni mnemoniche del genere. Non è questo lo scopo della nostra esercitazione. Soffermatevi su altri aspetti del satellite, andate oltre alla sua semplice descrizione fisica e cercate di comprendere in quale modo sia collegata al mondo magico. Fate riferimenti a tutto ciò che avete in mente, anche se di origine babbana. C'è così tanto da discutere e così poco tempo per affrontare tutto.

    *A quel punto Serenity si lasciò sfuggire un sorrisetto.*

    Fidatevi, siamo ancora all'inizio.





    Rispondete a parole vostre alla domanda appena posta. I ritardatari possono ancora intervenire dicendo di essere presenti fin dall'inizio dell'esercitazione.
    Buon proseguimento!


    @Sinfo_Arfen,@Charlotte_Mills, @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Katrin_Hopkirk, @Percy_Smith, @Keith_Connington, @Mihos_Renny, @Marcus_Largh, @Chloe_Hills, @Dorcas_Moore, @Eirwen_Quinn,




    Ultima modifica di Serenity_Hunter oltre 6 mesi fa, modificato 1 volta in totale


  • Eirwen_Quinn

    Grifondoro Giornalista Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 2
    Galeoni: 312
        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Giornalista Moderatore Web Certificato
       
       

    *Era la prima volta che Eirwen si trovava in quell’aula, ma poteva percepire un’affinità con quel luogo. Non sapeva spiegare cosa la attraesse tanto in quella materia; forse era quel misto di regole, perizia manuale e magia a rendere affascinante ai suoi occhi l’arte di creare pozioni, forse era l’idea che imparare non solo ad usare la bacchetta l’avrebbe resa una strega più completa.
    Nell’aria si levavano fumi, che permeavano l’ambiente di odori particolari e non sempre riconoscibili, mentre il gorgoglio di alcune miscele accompagnavano i pensieri della giovane. Gli occhi correvano intorno a sé, per raccogliere quanti più dettagli possibili, mentre i piedi traballavano con impazienza; quella sarebbe stata una lezione speciale, Eirwen lo sapeva, dopotutto le professoresse insegnavano Astronomia ed Erbologia e lei non vedeva l’ora di capire come tutto questo si intrecciasse con l’arte di saper creare pozioni.
    Senza nemmeno rendersene conto, aveva scelto il tavolo più vicino alla cattedra, dove le due insegnanti attendevano ancora qualche minuto prima di iniziare la lezione; non voleva apparire come una secchiona, ma non voleva nemmeno rischiare di perdersi qualche spiegazione. Dispose davanti a sé una pergamena nuova, una penna e un calamaio, poi lasciò scivolare la borsa accanto a sé, restando in attesa.*

    Bene, benvenuti a tutti ragazzi e bentornati dalle vacanze natalizie.

    *Le parole della professoressa Hunter catturarono l’attenzione di Eirwen, non si era resa conto che altri studenti fossero arrivati, i tavoli si erano riempiti ed era arrivato il momento di iniziare la lezione. Ascoltò la professoressa introdurre la lezione, ma il suo interesse aumentó esponenzialmente quando sentì l’argomento: la Luna.*



    *La giovane aveva sempre preferito la notte al giorno, il Sole alla Luna; spesso si ritrovava con il naso schiacciato alla finestra per ammirare il satellite nel cielo. Si sentiva più a suo agio nel buio, trovava più conforto e consiglio nell’ammirare la Luna, che in una giornata di Sole splendente. Suo padre lo sapeva bene, quante volte l’aveva sorpresa sveglia a leggere nel bel mezzo della notte; per non parlare di quando non la trovava nella sua stanza, ma a camminare lungo il molo alla scoperta di qualcosa di nuovo.
    La lezione era appena diventata ancora più stimolante e non vedeva l’ora di scoprire di più; proprio mentre pensava questo, però, la professoressa Hunter la stupì lasciando la parola agli studenti. Toccava a loro parlare del satellite, ma non di banali dati mnemonici che chiunque poteva conoscere, dovevano andare più in profondità e avvicinarsi a ciò che davvero contava: il legame tra Luna e Pozioni.
    Non aveva mai parlato davanti a una classe, ma come si dice “anno nuovo, vita nuova” e lei voleva mettersi alla prova; quello sarebbe stato l’argomento perfetto, dopotutto lei sapeva bene di cosa parlare. Alzò la mano e attese di ricevere la parola, prima di iniziare a parlare.*

    Quando vivevo a Galway, su dei libri babbani, ho letto che alcuni studi hanno dimostrato l’influsso del corpo celeste su alcuni fenomeni terrestri. Tra questi ci sono le maree, influenzate dall’attrazione che il satellite esercita, e il movimento di alcuni vegetali, stimolato dalla luce lunare.

    *Affermò Eirwen. Si sentiva al centro dell’attenzione, ma non si sarebbe fermata, aveva qualcos’altro da raccontare e sperava potesse essere almeno un po’ interessante.*

    Altri sono gli influssi che, anche nel mondo babbano, godono di maggior credito. Le più importanti sono l’influenza delle fasi lunari sulle pratiche agricole, come la semina, e quella sulla biologia umana, come nel caso dei parti e della crescita dei capelli.

    *Si fermò un’istante per riprendere fiato, per fortuna portava sempre con sé una bottiglietta con dell’acqua, in quel momento aveva bisogno di una piccola pausa per calmare il battito furioso del cuore. Era abituata a studiare, conoscere e a cacciarsi nei guai per scoprire cose nuove, ma non lo era alle esposizioni verbali. Nonostante l'imbarazzo proseguì.*



    Tutte queste credenze si basano su due caratteristiche fondamentali del corpo celeste: la sua vicinanza alla Terra e la ciclicità delle fasi lunari. È quest’ultima in particolare ad essere fondamentale, non a caso lo stesso scorrere del tempo è stato scandito basandosi sulle fasi lunari, che hanno permesso la creazione dei primi calendari. I Celti, per esempio, avevano creato un vero e proprio calendario lunare che scandiva il tempo in tredici mesi. È proprio questa popolazione e la sua cultura a farci capire l’importanza della Luna nella nostra vita e in ciò che facciamo. Loro infatti credevano nell’importanza dell’alternanza tra due stagioni: Samos, periodo di espansione e luce, e Giamos, periodo di introspezione e buio. La dualità era la base delle credenze celtiche: vita e morte, luce e buio. Proprio come la ciclicità lunare: la prima fase crescente, che culmina nella Luna Piena, la seconda calante, fino ad arrivare alla Luna Nuova e poi ricominciare.

    *Eirwen si interruppe arrossendo, si era appena accorta di aver parlato senza sosta per lunghi minuti. Era arrivato il momento di concludere e lasciar spazio ad altri.*

    Spero di non essermi dilungata troppo, ma è un argomento che mi appassiona. Per concludere, ritengo che il legame tra Luna e mondo magico risieda nella sua capacità di influenzare la nostra vita, grazie al semplice alternarsi delle sue fasi.

    @Serenity_Hunter, @Sinfo_Arfen,


  • Sarah_Jonson

    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 3
    Galeoni: 373
        Sarah_Jonson
    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    *La Corvonero si diresse verso il laboratorio di Pozioni, dove ci sarebbe stata una supplenza dalle professoresse Hunter e Arfen. La tredicenne aveva partecipato in quell'anno a due esercitazioni di Aritmazia e di Cura delle Creature Magiche, ma quel giorno non era un'esercitazione ma semplicemente una supplenza, due cose ben diverse. Entrata nel laboratorio di Pozioni trovò le due professoresse che si preparavano per la lezione*

    Non sono in ritardo?

    *Pensò sorridendo poi salutò le due professoresse*

    Buongiorno professoresse

    *Si accorse che c'era la sua migliore amica Chloe, si mise vicino a lei*

    Ciao Chloe!

    *Oltre alla Serpe c'era un'altra sua amica, Dorcas, che aveva conosciuto durante un'esercitazione di Aritmazia *

    Ciao Dorcas! Come va? Se vuoi siediti con noi...

    *Disse invitando l'amica, dato che era rimasta in piedi a guardarsi in giro. Poi iniziò ad ascoltare la lezione che era appena iniziata con la professoressa Hunter facendo una domanda con cui Eirwen, una ragazzina di Grifondoro sapeva rispondere, anche un po' troppo*

    Sei davvero brava Eirwen!

    *Disse a bassa voce per non disturbare la lezione, non le piaceva interromperle*

    @Chloe_Hills, @Dorcas_Moore, @Serenity_Hunter, @Eirwen_Quinn, @Sinfo_Arfen,

  • Serenity_Hunter

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa
    AUROR

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 282
       
       

    Spero di non essermi dilungata troppo, ma è un argomento che mi appassiona.

    L'ho notato, signorina Quinn. *Sorrise Serenity in direzione della piccola undicenne tanto coraggiosa da prendere parola per prima. Sorprendente come un'alunna così piccola contenesse un tale bagaglio di informazioni variegate sul tema richiesto. Chissà se si trattava di una Testurbante Corvonero - Grifondoro... Di certo, però, con quel cervello avrebbe compiuto grandi progressi.* Che dire, dieci punti a Grifondoro per lo zelo e la passione nel descriverci tutte queste nozioni sulla Luna! C'è solo un breve appunto da fare riguardo l'ultima frase che ha detto, ma lo affronteremo alla fine.

    *Nessun altro sembrava intenzionato ad aggiungere altro alla straordinaria carrellata che la Grifondoro aveva appena esposto, forse troppo intimoriti da un probabile confronto di conoscenza. La docente non faceva distinzioni, mirava più a sondare l'interesse della classe andando oltre l'imparare a memoria frasi sui libri senza capirne il senso per davvero. Evidentemente però gli altri non erano del suo avviso, preferendo rimanere in silenzio. Dopo essersi annotata un breve appunto sul proprio taccuino, Serenity tornò dall'altro lato del laboratorio, prendendo posto dietro al proiettore.*

    Grazie alla signorina Quinn abbiamo capito come il satellite della Terra sia molto più importante di quanto crediamo. Vedremo presto le sue significative caratteristiche che la rendono così speciale e tutto ciò che ne consegue.
    Qualche piccolo, breve accenno sull'origine della Luna. Gli studi condotti sulle rocce lunari campionate durante lo sbarco sulla Luna del 1969 hanno evidenziato che la Luna ha pressappoco 4.6 milioni di anni, poco più giovane della Terra. Ciò ha portato a elaborare a Teoria dell'impatto gigante, la più accreditata sinora fra le tante ipotesi di nascita del nostro satellite.
    Secondo questa teoria un planetismo delle dimensioni di Marte, ossia un pianeta primordiale, ha colliso con la Terra quando quest'ultima era ancora calda, nella prima fase della sua formazione. Potete osservare meglio il fenomeno nella prossima diapositiva.


    *Un lieve tac si sprigionò dal metallo quando la bacchetta toccò il proiettore precedentemente acceso. L'immagine della Luna fu sostituita da una massa di fuoco che collideva con una sfera ben più grossa, anch'essa infuocata.*



    Theia - così hanno battezzato il planetismo - nell'impatto avrebbe generato una fuoriuscita di materiale che, rimasto in orbita intorno alla Terra, per effetto della forza gravitazionale si sarebbe riaggregato formando la Luna. Una conferma di questa tesi deriverebbe dal fatto che la composizione della Luna è pressoché identica a quella del mantello terrestre privato degli elementi più leggeri, evaporati per la mancanza di un'atmosfera e della forza gravitazionale necessarie per trattenerli. Inoltre, l'inclinazione dell'orbita della Luna rende piuttosto improbabili le teorie secondo cui essa si sarebbe formata insieme alla Terra o sarebbe stata catturata in seguito.
    Un'altra teoria invece sostiene che vi fu una fusione tra la Luna originaria e una seconda luna della Terra, la quale si sarebbe distribuita uniformemente sulla faccia lontana della Luna che conosciamo. Questa teoria spiegherebbe anche perché il lato nascosto della Luna si presenti più frastagliato e montuoso rispetto al lato visibile del satellite terrestre.


    *Serenity si fermò volutamente, cercando di capire l'atmosfera che si respirava fra maghi e streghe presenti. Cosa ne pensavano i ragazzi della sua materia? C'erano molti aspetti tecnici e poco magici, anche se non era propriamente vero come avrebbero scoperto in seguito. Sperava di cuore di non vedere qualcuno ciondolare sul banco, annoiato mortalmente dalla spiegazione.*

    Ho appena parlato di lato nascosto, o faccia nascosta, della Luna. Avete mai fatto caso, osservandola, come le increspature scure o i crateri che vedete in superficie siano sempre uguali? Questo non significa che la Luna non abbia moto di rotazione, assolutamente! Tutti i corpi celesti hanno i due moti: rotazione, attorno al proprio asse come fossero trottole, e rivoluzione, orbitando attorno a un corpo celeste la cui forza gravitazionale impedisce loro di vagare nell'Universo senza meta. La Terra attorno al Sole, la Luna attorno alla Terra.
    Perché non riusciamo a distinguere le altre zone del satellite che dovrebbero vedersi mentre ruota su se stessa? La spiegazione risiede in due parole: rotazione sincrona. In breve, il tempo che serve alla Luna per compiere un giro completo su se stessa coincide con il tempo di rivoluzione attorno alla Terra. Entrambi, infatti, hanno durata di circa 27 giorni che rappresentano il mese sidereo o mese siderale. Ma non è questo il mese più importante.


    *Ricordava ancora la prima volta che aveva letto di quella peculiarità. Praticamente un giorno lunare corrispondeva a un anno lunare! La rotazione sincrona era proprio bizzarra.
    Sulla cattedra c'era un bottiglia d'acqua e un paio di bicchieri. Avrebbe tanto voluto berne, ma doveva attendere la conclusione della lezione di Astronomia prima di concedersi una sorsata rigenerante.*

    Proprio come la vostra compagna ha esposto prima, la Luna è capace di influenzare fenomeni sulla Terra grazie alle fasi lunari. Esse descrivono il diverso aspetto che la Luna mostra verso la Terra durante il suo moto, causate a loro volta dal suo diverso orientamento rispetto al Sole.
    Le fasi lunari si ripetono in un intervallo di tempo detto mese sinodico, pari a circa 29 giorni. Quindi fra mese sidereo e mese sinodico c'è uno scarto di 2 giorni. La differenza è data dal fatto che la Terra ruota intorno al Sole mentre la Luna gira intorno alla Terra. Da ciò consegue che la Luna, per ritornare nella stessa posizione rispetto al Sole quando osservata dalla Terra, cioè per ricreare la medesima fase del mese lunare precedente, deve fare più di una rotazione completa sul proprio asse. Non le basta, cioè, ruotare di 360 gradi su se stessa: deve ruotare di 389 gradi. Quei 19 gradi in più da percorrere richiedono circa 2 giorni di tempo, che corrisponde appunto alla differenza tra un mese sidereo e un mese sinodico.
    Le varie fasi lunari prendono il nome dalla porzione di Luna illuminata in quel momento dai raggi riflessi del Sole. Se osservate le prossime immagini potrete capire meglio. Le fasi dispari sono quelle principali, mentre quelle pari le intermedie.


    *Dal fondo dell'aula Serenity mosse la bacchetta. Il gesso cominciò a scrivere un elenco sulla lavagna fino a quel momento immacolata, lasciando parle bianche sulla nera ardesia. Poi toccò il proiettore, che cambiò diapositiva all'istante.*



    1. Luna nuova (o congiunzione o fase di novilunio)
    2. Luna crescente
    3. Primo quarto
    4. Gibbosa crescente
    5. Luna piena (o opposizione o fase di plenilunio)
    6. Gibbosa calante
    7. Ultimo quarto
    8. Luna calante





    Piccola precisazione: quando si parla di "quarto" si intende la posizione della Luna nell'orbita attorno alla Terra. Nela terza fase, dunque, la Luna ha compiuto un quarto del suo percorso; viceversa nella settima fase sta appunto per compiere l'ultimo quarto di percorso. In entrambi i casi la Luna è come divisa a metà. Gibbosa invece allude alla forma a gobba che la porzione illuminata assume.
    Per un osservatore posto nell'emisfero Boreale, quando la Luna è crescente, la parte illuminata del disco lunare è a destra, mentre quando è calante la parte illuminata è a sinistra. Nell'emisfero australe avviene esattamente il contrario. La transizione da un emisfero all'altro provoca quindi il fenomeno della "Luna a barchetta".


    *La giovane sospirò, stava per giungere a una fase cruciale ed era importante non perdere il filo del discorso.*

    In base alla fase in cui si trova, la Luna sorge e tramonta in tempi diversi.

    *Nuove scritte presero il posto delle precedenti sulla lavagna, lasciando dietro di sé un leggero velo di gesso. Serenity sperava che i ragazzi si fossero appuntati tutto per bene e che non si lasciassero sfuggire alcunché della sua teoria. Senza di essa non avrebbero compreso quella di Erbologia e, soprattutto, l'esercitazione di Pozioni.*



    -Con la Luna nuova, la Luna è interposta fra la Terra e il Sole: sorge al mattino e tramonta alla sera.
    -Nelle quadrature o quarti (primo quarto e ultimo quarto), le semirette congiungenti la Terra con la Luna e il Sole formano un angolo di 90°: al primo quarto la Luna sorge a mezzogiorno e tramonta a mezzanotte, all'ultimo quarto sorge a mezzanotte e tramonta a mezzogiorno.
    -Con la Luna piena la posizione della Terra è compresa tra Sole e Luna: la Luna sorge alla sera e tramonta al mattino.


    Due volte nel corso del mese sinodico, precisamente durante novilunio e plenilunio, si verifica la sigizia, termine per indicare l'allineamento spaziale fra Sole, Terra e Luna. Le fasi di Luna nuova, in cui - geometricamente - la Luna si trova in mezzo tra il Sole e la Terra, e di Luna piena, in cui è la Terra in mezzo tra il Sole e la Luna, portano alla formazione di eclissi.
    Ce ne sono di due tipi, rispettivamente se siamo in novilunio o plenilunio. Nel primo caso si tratta di eclissi di Sole. La Luna è circa 400 volte più piccola del Sole, ma anche circa 400 volte più vicina alla Terra. Ciò significa che, quando s’interpone tra il Sole e la Terra, può oscurare completamente il disco solare in un'eclissi totale. Ciò non accade sempre: poiché la Luna percorre un’orbita ellittica, in certi casi l’interposizione avviene quando la Luna è un po’ più distante dalla Terra. Le dimensioni lunari saranno più piccole, sicché in quel caso l’eclissi non sarà più totale, ma anulare. Sarà cioè visibile un anello di luce intorno al disco nero della Luna.




    *A quell'immagine Serenity non potè trattenersi dal sospirare ammirata.
    Meravigliosa. La natura era semplicemente meravigliosa.*

    L'ombra della Luna sulla Terra è a forma di tronco di cono rovesciato, con la porzione più piccola diretta sulla superficie terrestre. Ecco perché è possibile ammirarla solo in pochissimi posti del mondo quando essa si manifesta. Le zone limitrofe saranno invece in zona di penombra dove l'eclisse è solo parziale.
    Nel secondo caso si parla di eclissi di Luna. Anche qui vale il concetto di eclissi totale e parziale, ma il cono d'ombra che la Terra genera sulla superficie della Luna è maggiore rispetto a quello delle eclissi solari, perciò è facile osservare un'eclisse lunare totale in una zona molto più ampia e più frequentemente delle eclissi solari totali, più rare e ristrette. Durante le eclissi lunari, però si verifica un evento curioso. Quando i raggi del sole attraversano l’atmosfera terrestre, alcuni colori dello spettro della luce (quelli verso il viola) sono filtrati da un fenomeno chiamato scattering di Rayleigh. È lo stesso meccanismo che provoca albe e tramonti dai colori vivaci. Le lunghezze d’onda rosse sono le meno colpite da questo effetto, quindi la luce che raggiunge la Luna ha una sfumatura rossa e fa sì che in un’eclissi totale assuma un colore rosso. Da qui nasce il pittoresco nome di Luna di Sangue.


    *Eccolo lì, il primo indizio seminato. Che qualcuno fosse già riuscito a cogliere le sue parole e collegarle a un possibile argomento pozionistico?
    Era stata proprio una Luna di Sangue, un'eclissi di Luna totale, a sancire l'inizio di tutto.
    Un ululato a squarciare la notte.
    Il rapimento di due ragazzi.
    Un incubo che sembrava non avere mai fine.*

    In realtà questo fenomeno è piuttosto raro, quindi sorge una domanda naturale: come mai non si verifica un’eclissi di Sole ad ogni Luna nuova e un’eclissi di Luna ad ogni Luna piena?
    La risposta sta nell’inclinazione del piano orbitale della Luna. L’orbita lunare è inclinata di circa 5° rispetto all’eclittica, che ricordo essere il piano su cui giace il cammino apparente del Sole, dove troviamo lo Zodiaco, i pianeti e la Luna stessa. Ciò fa sì che, nella maggior parte dei casi, nel corso di un mese sinodico l’ombra proiettata dalla Luna verso la Terra nella fase di Luna nuova e l’ombra proiettata dalla Terra verso la Luna nella fase di Luna piena manchino il bersaglio. La Luna, cioè, si trova in quel momento o al di sopra o al di sotto del piano orbitale della Terra, ragion per cui gli allineamenti Sole-Luna-Terra e Sole-Terra-Luna non sono perfetti: quindi non si verifica alcuna eclissi.
    Per avere un’eclissi di Sole o di Luna è necessario perciò qualcosa in più: occorre che, nel momento dell’allineamento con il Sole e la Terra, la Luna si trovi più o meno in corrispondenza del piano dell’eclittica. Ed esistono solo due punti in cui l’orbita lunare interseca l’eclittica, rispetto alla quale è inclinatadi oltre 5 gradi: si chiamano nodo ascendente e nodo discendente. Il nodo ascendente è il punto dell’eclittica che la Luna attraversa, quando passa dalla parte della sua orbita che si svolge sotto l’eclittica (cioè sotto il piano dell’orbita della Terra intorno al Sole) alla parte che si svolge al di sopra di essa. Il nodo discendente è ovviamente il punto opposto: quello che marca il passaggio della Luna da sopra a sotto il piano dell’eclittica.




    Ora possiamo riprendere le sue parole, signorina Quinn. La Luna non influenza la vita delle persone, ma aspetti più concreti. Nel caso di noi maghi si tratta di Incantesimi, Pozioni, Erbologia. Se vuole approfondire come la Luna influisca sull'essere umano, Astrologia fa al caso suo nelle lezioni di Divinazione. Qui non sentirà mai parlare di simili... ehm, baggianate.

    *Anche da studentessa Serenity detestava Divinazione e non era cambiata. Riteneva assurdo porre le sorti dell'esistenza nelle mani di strani angoli astrali e congiunzioni con lo Zodiaco. Erano stupidaggini per lei.*

    Fra tutte le maree meritano due parole. La forza che provoca le maree risulta dalla non completa cancellazione di due forze opposte tra loro: l'attrazione gravitazionale esercitata dalla Luna sulla Terra, e la forza centrifuga dovuta alla rotazione della Terra intorno al centro di massa del sistema Terra-Luna. Al centro della Terra queste due forze si cancellano esattamente. Sulla faccia rivolta verso la Luna, invece, l'attrazione lunare è lievemente maggiore (in quanto la distanza dalla Luna è minore), mentre la forza centrifuga è minore (in quanto la distanza dal centro di rotazione è minore): questa differenza origina una forza risultante diretta verso la Luna. Credo sia scontato dirvi che sull'altra faccia è il contrario.
    Anche il Sole partecipa. La forza di marea del Sole può agire nella stessa direzione di quella della Luna oppure in direzione a essa perpendicolare: ne risulta un rafforzamento della marea quando i due astri si trovano in congiunzione (Luna nuova) o in opposizione (Luna piena), e un suo indebolimento quando si trovano in quadratura (primo o ultimo quarto). L'ampiezza delle maree perciò aumenta e diminuisce ciclicamente, con un periodo di circa quindici giorni.


    *Serenity tolse le sue diapositive, ma lasciò acceso il proiettore. Poteva servire alla Arfen per alcuni aspetti della sua lezione. Tornò così a fronteggiare gli studenti rimettendosi davanti la cattedra. Finalmente si concesse un po' d'acqua per placare la gola secca, chiusa come un morso.*

    La Luna ha influenza sulle piante, cosa di cui fra pochissimo vi parlerà la professoressa di Erbologia. Ma soprattutto, le Pozioni sono altamente influenzate dalle fasi lunari: in primis perché dipendono dalle piante e la loro dipendenza lunare, in più ci sono determinati momenti favorevoli per la preparazione di determinate pozioni che sono scanditi appunto dalle varie fasi. Ben presto ne capirete di più.
    La Luna è anche la causa di alcuni fenomeni negativi, di cui uno di recente avvenimento. Ebbene sì, mi riferisco proprio ai Lupi Mannari.


    *Ormai erano vicini, vicinissimi. Anche la ragazza era in trepida attesa di mettere mani ai calderoni, riempire di fumi il laboratorio e udire l'amato ribollire dei liquami dai colori più improponibili. Il tanfo spesso era nauseabondo, ma che bellezza poter fabbricare pozioni sempre diverse!
    Serenity lanciò uno sguardo d'intesa con la donna accanto, come a segnalarle che la scolaresca era tutta sua.*

    Vi lascio alle abili conoscenze botaniche della professoressa Arfen con un ultimo dilemma. Oggi è lunedì, Monday in inglese. Il nome vi suona familiare?

    *E con quella domanda retorica, accompagnata da una strizzata d'occhio, lasciò spazio alla collega per la sezione di Erbologia. Aveva parlato fin troppo, ora toccava a lei.
    La fase teorica era a metà percorso.*





    Attendete l'intervento della professoressa Arfen prima di postare.
    Buon proseguimento!


    @Sinfo_Arfen,@Charlotte_Mills, @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Katrin_Hopkirk, @Percy_Smith, @Keith_Connington, @Mihos_Renny, @Marcus_Largh, @Chloe_Hills, @Dorcas_Moore, @Eirwen_Quinn, @Sarah_Jonson,


  • Sinfo_Arfen

    Tassorosso Insegnante Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 2589
        Sinfo_Arfen
    Tassorosso Insegnante Certificato
       
       

    *Dopo che gli studenti entrarono in aula Serenity iniziò subito a introdurre l'argomento della lezione che si sarebbe tenuta quella sera. Sinfo rimase fu rapita dalla spiegazione della sua collega, per qualche minuto si senti ritornare studentessa, ricordando come Astronomia fosse una delle sue materie preferite grazie all'attrazione che provava per fascino e al mistero che avvolgeva gli astri e i pianeti.
    Dopo l'intervento di alcuni alunni e l'approfondimento della collega su ogni aspetto della Luna, arrivò il momento per Sinfo di spiegare come le piante che aveva portato in aula sarebbero servite alla lezione.*


    Grazie Serenity per l'affascinante spiegazione sulle caratteristiche della Luna.
    Bene ragazzi, come vi ha già spiegato la professoressa Hunter, Astronomia, Erbologia e Pozione hanno un legame importante e basilare. Infatti diverse piante sono usate come ingredienti per le pozioni, a per sapere quando coltivarle, raccogliere e trattarle è importante conoscere le fasi lunari e come influisce la luna, insieme alle costellazioni, sulle piante. Oggi in particolare tratteremo quattro piante che vengono usate per realizzare la pozione antilupo.


    *Con un colpo di bacchetta l'insegnante di Erbologia fece levitare i quattro vasi, che in precedenza aveva poggiato accanto alla cattedra, posizionandoli su un banco vuoto posto d'avanti agli studenti.*









    Le piante che vedete sono precisamente un esemplare di aconito, carpino, mughetto e bubotubero. Prima di proseguire con la spiegazione vorrei sapere se qualcuno di voi mi sa dare qualche informazione su queste piante, inoltre vorrei che lo diceste a parole vostre, senza ripetere a pappagallo quello che avete letto dal libro.

    *Sinfo concluse con uno dei suoi soliti sorrisi affabili, sperando di invogliare gli studenti a parlare.*




    Rispondete a parole vostre alla domanda appena posta. Chi non ha ancora postato può ancora intervenire dicendo di essere presenti fin dall'inizio dell'esercitazione.
    Buon proseguimento!



    @Serenity_Hunter,@Charlotte_Mills, @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Katrin_Hopkirk, @Percy_Smith, @Keith_Connington, @Mihos_Renny, @Marcus_Largh, @Chloe_Hills, @Dorcas_Moore, @Eirwen_Quinn, @Sarah_Jonson,


  • Chloe_Hills

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 509
        Chloe_Hills
    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    *La lezione proseguiva regolarmente, con l'improvviso arrivo di Sarah e le risposte complete di Eirwen. Chloe ascoltava con attenzione le parole delle professoresse, mentre con un occhiata osservava il paesaggio di Hogwarts, illuminato solo dalla luce fioca che proveniva dal castello. Accidenti, non era per niente noioso! L'idea di Astronomia non la annoiava affatto, cosi` come Erbologia.
    La professoressa Arfen, Con un solo colpo di bacchetta, fece levitare quattro piante diverse fra loro, che Chloe riconobbe subito. Le avevano studiate.*

    Le piante che vedete sono precisamente un esemplare di aconito, carpino, mughetto e bubotubero. Prima di proseguire con la spiegazione vorrei sapere se qualcuno di voi mi sa dare qualche informazione su queste piante, inoltre vorrei che lo diceste a parole vostre, senza ripetere a pappagallo quello che avete letto dal libro.

    *La mano della Serpeverde si sollevo` all'istante, quasi senza accorgersene. Sapeva qualcosa di quelle piante e, dopo Aver ottenuto il permesso di parlare, apri` la bocca timidamente. *

    L'aconito è una pianta molto velenosa con delle preziose Proprietà magiche. Essa si trova in posti estremamente selvaggi, mentre un tempo era chiaramente piu` diffusa. I suoi fiori vengono utilizzati per la preparazione della Pozione Antilupo.

    *Fece una pausa, dove si guardo` intorno, incerta. Ma, vedendo che non c'era nessuna reazione da parte dei suoi compagni, continuo`,questa volta piu` decisa. *

    il carpino so che si trova in Europa, in Asia e in America, soprattutto in posizioni soleggiate. In età adulta puo` raggiungere I 25 metro d'altezza, con il suo tronco liscio. La cortecca puo` essere di due tipi: grigia o nera, a seconda se ci troviamo davanti un Carpino bianco o nero.
    Del mughetto non sono molto istruita, ma so che è molto velenoso e bisogna fare attenzione anche solo a toccarlo. Per ingestione puo` provocare nausa e vomito.
    Infine il bubotubero spunta dal terreno, e I suoi bozzi sono pieni di pus. Tale pus, che si puo` estrarre strizzando la pianta o colpendola con delle fatture, diluito, è utile per curare l'acne, ma se viene a contatto con la pelle causa gravi lesioni. Inoltre so che è una pianta che, se si aggiunge la sua polvere su una pozione, puo` provocare un esplosione.


    *Fini` di rispondere con un sospiro, sicura della sua risposta.*

    @Sarah_Jonson, @Eirwen_Quinn, @Sinfo_Arfen, @Serenity_Hunter




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  • Sinfo_Arfen

    Tassorosso Insegnante Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
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        Sinfo_Arfen
    Tassorosso Insegnante Certificato
       
       

    *Sinfo aspettò qualche istante, poi la mano di una studentessa del quarto anno di Serpeverde levò la mano e rispose al suo quesito riportando qualche nozione sulle piante presenti in classe. Tutto sommato la risposta era buona e meritava un premio.*

    Complimenti signorina Hill, 10 punti a Serpeverde!

    *La docente di Erbologia attese ancora qualche istante per procedere con la lezione, per vedere se qualche altro studente si facesse avanti. C'era molto da dire su quelle piante, ma forse avevano timore di confondersi e di dire qualcosa di sbagliato.*

    Bene, se nessun altro vuole esprimersi e meglio se andiamo avanti.
    Quello che ha detto la vostra collega è quasi tutto giusto. Di fatti, per la pozione antilupo viene usata la radice dell'aconito e non i fiori. Partendo proprio dall'aconito possiamo dire che è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae la cui altezza può arrivare da 50 fino a 200 cm e con la sommità del fiore somigliante vagamente ad un elmo antico ed è proprio per questa caratteristica che gli vengono attribuiti diversi nomi, come Cappuccio di monaco o Elmo di Giove o Elmo blu. Un altro nome, invece, che gli viene attribuito da alcune popolazioni, è quello di Strozzalupi perchè veniva usato per avvelenare i lupi e le volpi. Il veleno presente in questa pianta è l'aconitina ed è presente in ogni sua parte, ma la maggior parte si trova nella radice a rizoma. Ora vi mostrerò una diapositiva della suddetta pianta in ogni sua parte.


    *La docente prese la diapositiva e la inserì nel macchinario che aveva usato anche la sua collega e proiettò l'immagine verso il muro.*



    Quando dovete maneggiare questa pianta vi consiglio vivamente di farlo con la massima cautela e di usare i guanti, perchè anche la più piccola parte che ingerite può avvelenarvi!
    Passiamo ora al Carpino, quello che vi ho mostrato prima è solo un bonsai, ma esso può raggiungere tra i 15 e i 20 metri di altezza, inoltre è piuttosto longevo, può raggiungere i 150 anni. Esistono tre specie di Carpino, ma quello che ci interessa a noi è il Carpino betullus, chiamato comunemente carpino bianco. Ha una corteccia sottile e liscia al tatto e viene usata per realizzare bacchette o piccoli oggetti, ma viene usata anche per la pozione antilupo, molto probabilmente per via delle sue proprietà antispasmodiche e astringenti.
    *Sinfo mostrò un'altra diapositiva.*



    Questa che vedete è la scheda tassonomica del Carpino bianco. Ora, però, passiamo al mughetto, anch'esso velenoso come l'aconito. Infatti si può dire che hanno diverse cose in comune, ma anche molte differenze. Innanzitutto il mughetto è una pianta erbacea perenne, velenosa e rizomatosa, appartenente alla famiglia delle Asparagaceae. Essa è velenosa in ogni sua parte tranne che nel rizoma, per via della presenza di glicosidi cardioattivi utili per la pressione alta, mal di testa e tachicardia grazie alla sua azione cardiotonica e antispasmodica. Bisogna però stare attenti al dosaggio. Un' altra pianta che viene usata nella pozione antilupo è l'elleboro, chiamato anche Rosa di Natale, è una pianta molto tossica appartenete alla famiglia delle Ranuncolaceae. Solitamente viene usata come pianta ornamentale, ma la polvere ricavata dalle radici e dai rizomi raccolti in primavera o in autunno, e fatti essiccare rapidamente, ha proprietà cardiotoniche, narcotiche, emetiche e curative degli edemi. *Appena finì di parlare Sinfo mostrò col proiettore altre due immagini.*



    L'ultima pianta presente nella pozione antilupo è il bubotubero. Questa pianta assomiglia a una gigantesca lumaca nera cosparsa di vesciche lucenti piene di un pus dal colore giallo-verdastro e caratterizzato da un forte odore di benzina. Il pus può essere usato per diverse pozioni e per combattere l'acne giovanile se diluito, altrimenti può causare dolorose piaghe con la seguente comparsa di fastidiose bolle gialle.



    *Sinfo concluse di parlare e osservò gli studenti che stavano finendo di appuntare tutto quello che gli aveva spiegato. A quanto pareva la lezione stava andando molto bene, ormai non mancava molto. La parte successiva della lezione prevedeva la realizzazione della pozione antilupo che avrebbe introdotto la sua collega.*

    Bene, adesso lascio la parola alla professoressa Hunter.

    *Disse, volgendo un sorriso alla giovane insegnante di Astronomia.*




    Attendete l'intervento della professoressa Hunter prima di postare.
    Buon proseguimento!



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  • Serenity_Hunter

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa
    AUROR

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 282
       
       

    *Durante tutto il tempo che Sinfo aveva preso in mano le redini della lezione, Serenity ascoltò soddisfatta l'intervento e la relativa spiegazione da parte della collega. La vasta conoscenza botanica che la donna possedeva, capace di ricordare senza problemi nomi e proprietà di ciascuna pianta analizzata era encomiabile. Lei stessa non sarebbe mai riuscita in un'impresa simile, ricorrendo spesso all'utilizzo del libro di Erbologia per conoscere meglio le nozioni sulle piante. La memoria non era il suo forte.
    Terminata la fase teorica di Erbologia, era tempo di passare alla pratica di Pozioni, il fulcro dell'esercitazione. L'altra docente aveva già svelato l'argomento principe. Peccato, le sarebbe piaciuto tenere ancor viva l'attenzione dei ragazzi, ma forse era meglio così: in molti parevano non aver capito il nesso fra le tre materie.*

    Ottimo, ragazzi, avete le basi necessarie per affrontare la parte pratica di questa supplenza! Per chi non ci era arrivato ancora, ci ha pensato la professoressa Arfen a togliervi ogni dubbio. Oggi prepareremo, in via del tutto eccezionale, la Pozione Antilupo!

    *Il proiettore fu spento e la lavagna si pulì a un semplice colpo di bacchetta. Un titolo bianco prese il posto delle ultime scritte.*



    Pozione Antilupo


    Il Ministero ci ha concesso l'insegnamento di questa pozione per via degli eventi recentemente accaduti. Hanno convenuto con la Preside che fosse estremamente importante avere un'infarinatura su come si prepari, anche se non ci si aspetta risultati eccellenti fin dal primo tentativo. Importantissimo: dopo di oggi non potrete più prepararla, anche semplicemente per esercitarvi, se non con adeguata autorizzazione ministeriale. Dato che noi docenti l'abbiamo avuta, basterà venire da noi per richiederla e non ci saranno problemi. Chi infrangerà tale indicazione andrà incontro a punizione severissima.

    *Forse il tono era stato più duro di quanto volesse, ma doveva scongiurare ogni tentativo di eludere le regole soprattutto verso i recidivi. Quella pozione era pericolosa e complicata, richiedeva massima attenzione nelle fasi di preparazione. In più la fabbricazione era sotto stretta sorveglianza, per impedire strani mercati neri o usi sbagliati della stessa.*

    Qualche piccola infromazione prima di cominciare.
    Fu inventata da Damocles Belby, pupillo di Horace Lumacorno mentre era studente, e permette ai Lupi Mannari di mantenere il controllo mentale quando avviene la trasformazione, riducendosi a un comune lupo piuttosto che alla creatura appena citata. Saprete tutti che la tramutazione avviene il giorno del plenilunio e dopo la lezione teorica di oggi avete in mente il preciso periodo. Per evitare che durante la Luna piena ciò avvenga, bisogna somministrare la pozione per tutta la settimana antecedente al plenilunio, quindi in fase di primo quarto (dura quattro giorni) e gibbosa crescente (dura tre giorni). La pozione perciò va preparata e bevuta per sette giorni consecutivi, l'ultimo dei quali coinciderà con il primo giorno di plenilunio. Importante è che l'assunzione sia quasi immediata, cioè subito dopo che sia stata ultimata, e priva di qualsiasi dolcificante come lo zucchero. Il sapore è amarissimo, ma aggiungere glucosio ne annulla gli effetti.
    Oggi è il primo giorno di Luna Crescente, quindi abbiamo quattro giorni prima che cominci la fase di Primo Quarto. Tutte le fasi durano quattro giorni, tranne le due Gibbose che invece ne durano solo tre. La scelta del periodo però riguarda un altro aspetto delle pozioni, visto che qui fra noi non c'è un Lupo Mannaro in fase di trasfromazione.
    Vedete, le Pozioni sono enormemente influite dalle fasi lunari. Durante la Fase di novilunio e plenilunio non è consigliato iniziare una Pozione Guaritrice perché l'influenza lunare, in questo periodo, è la più catastrofica per quanto riguarda la salute dell'uomo e, di conseguenza, di tutti quei rimedi che la alimentano. Al contrario, è il periodo più propizio per preparare dei Veleni.
    In tutte le fasi crescenti - Luna Crescente, Primo Quarto e Gibbosa Crescente, è molto buono invece iniziare qualsiasi tipo di Pozione poiché la Luna influisce positivamente su tutti gli ingredienti. In particolare aiuta nelle Pozioni che influiscono sulla mente dell'uomo o su tutte le Pozioni Guaritrici. Ecco perché va bene anche oggi come giorno propizio per la riuscita della Pozione Antilupo. Quando invece la Luna è calante - Gibbosa Calante, Ultimo Quarto e Luna Calante - è propizia la preparazione di Antidoti e di quelle Pozioni che necessitano di un riposo tra le varie fasi di preparazione come può essere la Pozione Polisucco.
    In più oggi è lunedì. Come detto prima in inglese il suo nome è Monday, traducibile come "giorno della Luna". Difatti il lunedì, collegato appunto alla Luna, è il migliore per preparare qualsiasi Pozione che, se fatta o iniziata in questo giorno, non potrà non riuscire.


    *Con un sorriso Serenity si apprestò a proseguire, soddisfatta della piega che gli eventi avevano preso. La supplenza era stata geniale e i ragazzi sarebbero stati preparati nella sfortunata ipotesi in cui fossero stati morsi e tramutati anch'essi in Lupi Mannari.*

    Essendo di fatto vietata a Hogwarts, non troverete ingredienti e procedimento sul vostro libro. Dovrete appuntarvi quello che comparirà sulla lavagna adesso.

    *Un colpo di bacchetta mentre la giovane pronunciava la parola adesso e una serie di ingredienti apparvero elencati sull'ardesia.*



    Pozione Antilupo


    Radice di Aconito
    5 g di polvere d’Argento
    Piume di Augurey (5 se piccole, 3 se grandi)
    6 gocce di succo di Bubotuberi
    Corteccia di Carpine
    2 fiori di Mughetto
    3 foglie di elleboro
    30 g di Pietra di Luna


    Nelle lezioni di Pozioni è fondamentale capire perché vengono adoperati determinati ingredienti piuttosto che altri. Ogni pozione ha la sua logica quasi matematica e scientifica.
    Partiamo dall'aconito. Molto spesso è conosciuta con il nome di Luparia proprio per i motivi che la professoressa vi ha precedentemente spiegato. L'aconitina, il veleno contenuto, permetterà di "avvelenare" la forma di Lupo Mannaro, scacciandola dal corpo ospite. Questo effetto però si verificherà solo con la combinazione finale della polvere d'argento. L'Argento in Alchimia simboleggia la Luna e non a caso: tale metallo è mortale per i Lupi Mannari. Anche i Babbani lo sanno, per questo menzionano sempre le pallottole in argento nel cuore come unico metodo di uccisione per queste Creature Oscure.
    Poi abbiamo... L'Augurey. Questo uccello - perché di uccello si tratta - ha una superstizione legata a sé. Si dice che il suo canto lamentoso e straziante preannunci eventi nefasti come la morte, salvo poi scoprire che è l'arrivo della pioggia a provocare ciò. In realtà molti suppongono che un filo di verità ci sia nella leggenda e riguarda proprio il suo utilizzo nelle Pozioni. Gli uccelli tendono a mangiare le proprie piume per proteggersi da danni interni che il cibo potrebbe provocare, come nel caso delle lische di pesce. Il meccanismo è lo stesso: le piume impediranno nel soggetto la dolorosa tramutazione in Lupo Mannaro, proteggendo un eventuale danno degli organi interni che si ridurranno a quelli di un comune lupo. Così saranno scongiurati "eventi nefasti" come suggerito dalla superstizione dell'Augurey. Per altre informazioni su questo straordinario volatile, potete approfondire l'argomento con il professor Largh.


    *Serenity si schiarì la voce prima di continuare. Stava parlando davvero tanto quel giorno!*

    Andiamo avanti. Il Bubotubero e il prezioso succo, pus diluito, necessario per ragazzi come voi. Ora vi starete domandando: cosa c'entra l'acne con la Pozione Antilupo? Beh, bisogna fare una piccola precisazione anatomica.
    L'acne avviene quando c'è un'eccessiva produzione di sebo che si accumula nella ghiandola che l'ha prodotto, ovvero la pilosebacea. Il prefisso pilo sta a indicare la correlazione della ghiandola con il pelo. E un lupo, sia Mannaro che non, è ricoperto di peli, giusto? Dato che l'irsutismo, ovvero eccesso di peli, è direttamente collegato a infiammazioni della pelle come l'acne appunto, impiegheremo il pus di Bubotubero diluito per evitare ciò. Immaginate come dovrebbe ridursi la pelle di una persona ritornata umana,quindi priva di tutto il pelo che aveva prima, se non ci fosse il succo di Bubotubero!
    Carpine e mughetto hanno, come già spiegato dalla Arfen, lo stesso effetto: antispasmodico e cardiotonico. Queste due parole significano semplicemente che le due piante in questione inducono rilassamento a livello cardiocircolatorio in chi le assume. Una cosa del genere non avverrebbe mai durante una trasformazione in una creatura fuori di sé dalla rabbia e basata sull'istinto animalesco di predare. Se pensate poi agli spasmi involotari che il corpo genera per il dolore...


    *Lasciò la frase in sospeso, sicura che avessero compreso tutti quanti. Non aveva senso spaventarli troppo.
    Era ora di spiegare i restanti ingredienti.*

    Anche l'elleboro è simile, ma agisce sul piano psicofisico. L'elleborina è quasi come fosse un narcotico, atto a offuscare la mente rabbiosa e confusionaria di un Lupo Mannaro e ammansirla agli standard dei lupi comuni.
    Infine abbiamo la pietra di Luna. Chiamata anche adularia o selenite in onore di Selene, dea greca della Luna, si chiama così per via della superficie pallida e candida come la faccia del nostro satellite. In passato si pensava appunto che fosse in grado di convogliare i raggi lunari e catturarne l'energia. Agisce a livello psichico, permettendo di entrare a contatto con l'inconscio accettando i propri aspetti irrazionali. In questo modo il soggetto accetta la presenza del Lupo Mannaro in sé senza che questo ne prenda il sopravvento, affrontando il cambiamento fisico senza ansie o eccessivi sbalzi d'umore. Solo acquisendo questo stadio mentale di assoluta pacatezza, generata dalla presenza della pietra di luna, subentrerà la trasformazione in lupo comune.


    *L'insegnante di Astronomia prese a fissare i ragazzi, cercando di coinvolgerli in tutto ciò che stava per dire. Era importantissimo che imparassero a non sottovalutare il reale potere delle Pozioni*

    Ogni ingrediente ha il suo perché, il suo scopo preciso. Combinato alchemicamente con gli altri creerà il perfetto equilibrio richiesto in una pozione, qualsiasi essa sia. Se le dosi e la procedura saranno svolte con cognizione di causa, la pozione sarà perfetta. Dovete avere cura degli ingredienti, apprezzare il loro essere parte integrante di un determinato effetto. Una Pozione Antilupo, per esempio, non sarebbe efficace senza la corretta quantità di pietra lunare, sfasando il perfetto equilibrio previsto. Senza la calma mentale la trasformazione avverrà.
    Riflettete quando vi approcciate a una pozione, sforzatevi di comprendere il motivo per cui quell'ingrediente è lì per essere usato e come valorizzarne al meglio le proprietà. Non si tratta di ficcare a casaccio un paio di foglie e qualche liquido per crearre un intruglio puzzolente, ma uno studio ben mirato e volto a raggiungere il miglior risultato possibile.


    *Si sentiva strana mentre parlava, il cuore le batteva forte per l'emozione e un accenno di umido negli occhi lasciavano comprendere la commozione nel spiegare ad altri la materia tanto cara e affascinante. Il suo amore, quasi venerazione, per le Pozioni era riemerso con forza, eclissando quello astronomo seppur quest'ultimo non fosse completamente dimenticato. Solo... declassato.*

    Bene, è tempo di iniziare la nostra Pozione Antilupo! Venite qui e osservateci mentre la prepariamo, è molto importante che osserviate la fase dimostrativa prima di procedere. Vi saremo sempre dietro a osservarvi e intervenire qualora siate in difficoltà oppure nel caso in cui le cose si mettessero male per qualcuno di voi.

    *Serenity infilò un paio di guanti in pelle di drago e si preparò per la prima fase.*

    Cominciamo allora. Indossate i guanti protettivi e prendete la radice di aconito. Eliminate le estremità e tagliatela per il largo col vostro coltello in argento, proprio come sto facendo io. Pezzi regolari, vedete? Non abbiate timore di essere fin troppo precisi, l'importante è che non ci sia eccessiva differenza tra un pezzo e l'altro.

    *Faceva seguire le parole ai fatti, lanciando sempre un'occhiata ai ragazzi affinché osservassero attentamente ogni fase e appuntassero i dettagli salienti.*

    Riempite il calderone per metà con acqua fredda. Aggiungetevi immediatamente la radice appena trattata e la corteccia di carpino per poi accendere il fuoco al massimo. In questo modo i princìpi nutritivi saranno rilasciati nella pozione in maniera completa e si amalgameranno perfettamente ai restanti ingredienti.
    Ora, mentre aspettiamo che la pozione inizi a bollire, occupiamoci della pietra di luna. Dobbiamo pestarla nel mortaio per ottenere una polvere finissima, perciò dateci dentro con quei pestelli quando toccherà a voi.


    *Era davvero difficile frantumarla data la sua notevole durezza e Serenity sentiva il braccio intorpidirsi sempre più mentre imprimeva un movimento rotatorio sulla pietra, cercando di sbattere quanto possibile contro le pareti del mortaio. Solo così si sarebbe raggiunta l'omogeneità nella polvere, altrimenti ci sarebbero stati granuli più grossi e altri troppo fini.
    Alla fine, quando fu soddisfatta del lavoro, Serenity si asciugò la fronte con un fazzoletto. Era stremata e il bicipite le doleva molto.*

    Metteteci tutta la forza che potete e dovreste riuscire senza problemi, sudore a parte ovviamente.

    *La Hunter diede un'occhiata alla superficie ormai torbida dell'acqua: piccole bollicine cominciavano a scoppiare, un tenue ribollire si poteva udire dal fondo del calderone. Dovevano essere passati circa 10 minuti da quando era stato acceso il fuoco.*

    A questo punto mettiamo la polvere di pietra di Luna. Come vedete, l'acqua ha perso il suo bollore. Non preoccupatevi: da quando ricomincerà a bollire, mescolate 3 volte in senso orario e calcolate 10 minuti d'attesa prima di aggiungervi il succo di Bubotubero. Riduciamo la fiamma al minimo e iniziamo a mescolare in senso antiorario, così evitiamo che la pozione bruci. Questo perché, man mano che mescolate, diventerà densa e non più liquida, per cui la fiamma alta porterebbe a bruciare lo strato a diretto contatto con il calderone. Inoltre è importante che con il vostro mestolo stiate attenti che la pozione non si attacchi sul fondo, compromettendo perciò tutta la procedura per il motivo che vi ho spiegato prima. Se sarete attenti durante questa fase, noterete che la pozione divverrà scarlatta e madreperlacea.

    *Poi si scansò facendo posto alla professoressa di Erbologia. Sarebbe stata lei a concludere la Pozione Antilupo che Serenity aveva completato quasi per metà.*

    Tocca a te, collega.





    Potete postare dicendo di aver preso appunti e confrontarvi con i vostri compagni, oppure attendere l'intervento della professoressa Arfen per la seconda parte della pozione.
    Ci siamo quasi!


    @Sinfo_Arfen,@Charlotte_Mills, @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Katrin_Hopkirk, @Percy_Smith, @Keith_Connington, @Mihos_Renny, @Marcus_Largh, @Chloe_Hills, @Dorcas_Moore, @Eirwen_Quinn, @Sarah_Jonson,


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    *Sinfo fece molta attenzione alla sua collega. Inizialmente Serenity spiegò come fu inventata la pozione antilupo e di come agivano i vari ingredienti di cui era composta, dopo di che passò alla parte pratica spiegando e dimostrando ogni passaggio necessario. Nonostante non fosse la docente di quella materia così complicata, l'insegnante di Astronomia si muoveva con sicurezza e maestria tra i vari ingredienti e strumenti. Sinfo si chiese se sarebbe stata altrettanto brava, anche perchè si trattava di una pozione piuttosto complessa e da lì a poco sarebbe toccato a lei proseguire la pozione.
    Come da procedura Serenity aveva aggiunto la polvere di pietra di Luna, quando la pozione riprese a bollire mescolò tre volte in senso orario e dopo 10 minuti aggiunse il succo di Bubotubero. Poi abbassò la fiamma al minimo, mescolò in senso antiorario e la pozione iniziò a diventare più densa e dal colore scarlatto-madreperlaceo. A quel punto l'insegnante lasciò spazio a Sinfo per concludere la pozione, ormai mancavano pochi passaggi, quindi doveva stare attenta a non rovinare tutto il lavoro.*

    Bene ragazzi, dopo che la pozione avrà assunto un colore scarlatto-madreperlaceo aggiungete le piume di Augurey. Mi raccomando, se le piume che avete a disposizione sono grandi mettetene solo 3, altrimenti, se sono di piccole dimensioni, aggiungetene 5. Dopo di che continuate a mescolare in senso antiorario finché la pozione inizierà a scurirsi.

    *L'insegnante di Erbologia cercò di mantenere un tono pacato, come di consueto, anche se in realtà era piuttosto emozionata. Per fortuna le sue mani non ebbero esitazioni nei movimenti. Ricordò tutte le volte che si era cimentata a realizzare pozioni, sia da studentessa che da adulta, e questo la aiutò a mostrare ogni passaggio che aveva appena spiegato.*

    Adesso aggiungete 3 foglie di Elleboro e 2 fiori di Mughetto, poi spegnete la fiamma per 5 minuti. In questo arco di tempo i fiori e le foglie sprigioneranno le loro proprietà senza essere rovinate dall'eccessivo calore, inoltre dovete sapere che questa fase è molto simile alla preparazione delle tisane, ma questo lo vedremo meglio in un altra lezione.

    *Mancavano ancora un paio di minuti allo scadere dei 5 minuti e Sinfo ne approfittò per lanciare uno sguardo ai calderoni degli studenti in prima fila. Da quel che poté vedere sembrava che se la stessero cavando abbastanza bene. A pochi secondi dalla fine Sinfo riprese a parlare.*

    Ora aggiunte la polvere d'argento, fate bene attenzione che siano 5 grammi giusti, non uno di meno ne uno di più. Appena l'avrete messa si prigionerà del fumo, quindi vi consiglio di non stare con la testa china sul calderone per evitare di inalarlo.

    *Appena Sinfo aggiunse la polvere d'argento si sprigionò un fumo leggero che sparì dopo pochi secondi, poi controllò il colore della pozione. Era di un bel marrone dalle sfumature color rubino, ciò voleva dire che la pozione era stata fatta a regola d'arte.*

    Questo era l'ultimo passaggio! Se avete fatto tutto giusto ora la pozione dovrebbe assumere un colore marrone dalle sfumature color rubino.
    Per qualsiasi dubbio fate pure domande, nel frattempo io e la professoressa Hunter faremo un giro fra i banchi.
    Vi rammento, inoltre, le parole della mia collega, questa pozione può essere fatta solo con un'autorizzazione ministeriale.


    *Sinfo concluse, come al suo solito, con un sorriso rivolto agli studenti e alla collega. A quanto pareva la lezione, fino a quel momento, era andata più che bene.*





    Potete postare fino alle 23:59 dicendo di aver preso appunti o di aver provato a realizzare la pozione.
    Buon Proseguimento!





    VALUTAZIONE


    @Eirwen_Quinn, 7/20
    Post scritti bene, ma ne hai fatti solo due e hai partecipato solo alla parte teorica.


    @Chloe_Hills, 7/20
    Post scritti bene, ma ne hai fatti solo due e hai partecipato solo alla parte teorica.



    @Dorcas_Moore, 4/20
    Post buono, ma ne hai scritto solo uno e non hai partecipato ne alla parte teorica ne a quella pratica.


    @Sarah_Jonson, 4/20
    Post buono, ma ne hai scritto solo uno e non hai partecipato ne alla parte teorica ne a quella pratica.





    ROLE CHIUSA


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