• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Serenity_Hunter


  • Serenity_Hunter

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa
    AUROR

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 2450
       
       

    [Giardini di Hogwarts - ore 18.00]





    *Anche se la mattina era ormai inoltrata, il freddo faceva ancora da padrone. Nonostante l'enorme disco solare, quasi simile a una palla infuocata, lentamente tendeva a distaccarsi sempre più dalla linea dell'orizzonte, cumuli di nuvole impedivano ai raggi solari di brillare e scaldare come avrebbero voluto. L'estate invece non si poteva paragonare certo l'afa tropicale-mediterranea con le temperature massime di un clima continentale e oceanico come quello che caratterizzava la Gran Bretagna, ma per gli autoctoni del Paese come Serenity bastava per morire di caldo. Ragazzi europei che per vari motivi erano stati iscritti a Hogwarts creavano pareri contrastanti: i provenienti dal Nord-Est percepivano ancora più caldo dei britannici, mentre quelli di Sud-Ovest quasi morivano di freddo.*

    Deve essere strano, vivere in un posto dove a stento raggiungono lo zero a Natale.

    *Si riferiva ovviamente all'unica amica mediterranea di sua conoscenza, Elena. Anche la ragazza aveva lo stesso tipo di problema tutto l'anno e malediceva il fatto di non potersi crogiolare sotto il Sole cocente del Bel Paese. Il cibo era un'ottima scusa per rievocare la sua terra, ma la potenza dei raggi solari era insito nelle vene di chi ci viveva 365 giorni all'anno.
    Serenity sospirò, allacciandosi il bottone del colletto sotto la gola. Elena poteva amare quello che voleva, ma per lei i modesti 27° tipici della Scozia erano più che sufficienti ad alleggerire la sua divisa. Essendo, però, giunto l'inverno, quella estiva poteva essere dimenticata ancora per un po'. Annusò distrattamente l'odore terroso nel giardino, che le risvegliò qualche lieto ricordo, per poi dedicarsi alla scrittura di alcune frasi su un piccolo pezzo di pergamena. Appollaiato lì vicino, il suo barbagianni attendeva che la padrona finisse il suo operato. La sua pazienza non fu messa a dura prova per molto.*

    Citazione:
    Cara Alyson,
    ti aspetto all'ingresso di Hogsmeade. Devo fare un paio di commissioni da Sallis, il negozio di bacchette. Magari potresti trovare la tua.
    Un affettuoso colpo di bacchetta
    Serenity



    *Il piccolo, ma succinto messaggio che Serenity legò alla zampa del suo fido Hermes era destinato a una piccola Corvonero del primo anno, conosciuta anche durante il viaggio di arrivo a Hogwarts. Per via dei suoi incessanti studi in vista dei M.A.G.O., raramente l'aveva incontrata in Sala Comune o per i corridoi. Poi, senza nemmeno accorgersene, si erano ritrovate a parlare e di comune accordo decidere di vedersi anche fuori dalle mura del castello. Quale migliore occasione per visitare per bene Hogsmeade?
    Hogsmeade era il primo - forse unico - paesino in prossimità del castello che fosse interamente abitato da maghi. Gli studenti dal terzo anno in su potevano visitarlo in precise occasioni organizzate dalla scuola, ma recentemente si erano aperti nuovi negozi di rifornimento come una filiale di Madama McClan o un nuovo negozio di bacchette. Per questo motivo era stato fatto uno strappo alla regola, consentendo anche ai neoarrivati di farsi un giro per Hogsmeade, magari provando una pinta della famosa Burrobirra ai Tre Manici di Scopa. Oppure, come nel caso della diciassettenne, fare rifornimento di materiali senza dover scomodare il povero Hermes in faticosi viaggi andata e ritorno verso Diagon Alley.
    La bacchetta di Serenity, un bellissimo e pregiato lavoro di ebanisteria certosino ricavato da legno di larice, lunga 11 pollici e con nucleo di piuma di fenice, non le aveva mai causato problemi. Questo grazie alla continua e quasi maniacale pulizia che la Corvonero puntualmente praticava sul catalizzatore ogni sera. La puliva attentamente, poi la testava con incantesimi più o meno semplici e infine passava un'altra mano di lucido prima di adagiarla nel suo contenitore. Detestava quando i suoi effetti personali erano in disordine, e la manutenzione giornaliera della sua bacchetta era uno dei tanti "riti" che ormai facevano parte del suo essere. Oltre al the e alle Pozioni, ovviamente.
    Proprio a causa di ciò, aveva terminato la boccetta del lucido. Doveva assolutamente comprarne dell'altro e, forse, sostituire un altro paio di oggetti dal kit. Solo le esperte proprietarie del negozio avrebbero saputo dirle se conveniva di più sostituire i pezzi mancanti e vecchi o comprare direttamente un kit nuovo di zecca.*

    Chissà se anche lei deve comprare qualcosa...

    *Si ritrovò a pensare Serenity, ammirando il magnifico piumaggio di Hermes mentre quest'ultimo si alzava in volo, diretto verso il sovrastante castello. Alyson era in Sala Comune? In biblioteca? In ogni caso per il barbagianni non ci sarebbero stati problemi, riusciva sempre a capire la destinazione dove trovare la persona a cui la Corvonero spediva il biglietto o pacco.
    Serenity era in perfetto orario. Non restava che attendere l'altra. Sperava con tutto il cuore di non dover scappare lungo tutta High Street per giungere in tempo per il pranzo, altrimenti sarebbero state costrette a sborsare qualche galeone di troppo rifocillandosi dai Tre Manici di Scopa. Cosa che Serenity voleva evitare, giacché non aveva molti soldi nel borsello. Giusto un po' di più di quanto le servisse per rifornirsi da Sallis.
    Aspettò dunque l'arrivo della Corvonero, osservando distrattamente il giardino in cui s trovava - o meglio, il cortile esterno racchiuso tra quattro lunghi corridoi in pietra. Se non fosse stato per la presenza di massici alberi, poteva definirsi spoglio, simile all'orticello di un monastero. Per fortuna c'era la possibilità di ripararsi all'ombra delle folte chiome o addirittura arrampicarsi sui rami e sentirsi più vicini al cielo. E fu proprio quello che aveva deciso Serenity che, pur incontrando qualche difficoltà, era riuscita a incastrare piedi e mani nei giusti appigli e issarsi su un grosso e nodoso ramo con un'avvallatura vicino al tronco. Era un posto perfetto dove apprezzare i giochi di luce e rilassarsi un po' dopo ore intense di studio.
    Durante le ore di Erbologia si esaminavano molte insolite piante, alcune utili e altre pericolose, ma a volte la professoressa Arfen avrebbe dovuto soffermarsi sula magnificenza delle piante ordinarie del tutto prive di poteri magici. Quel verde intenso calmava l'animo di Serenity, preoccupata per gli esami. Aveva già svolto eccellentemente i G.U.F.O., eppure l'idea di rimettersi in gioco - e stavolta in vista di una possibile carriera lavorativa - la agitava nuovamente. Il sentirsi cullata dalle foglie mosse dal vento, a quasi due metri di altezza dal suolo, i piedi ciondoloni dal ramo, contribuivano a far passare di mente i problemi. Almeno per quel giorno ne aveva abbastanza di libri e studio, aveva voglia di distrarsi.
    Restò un po' lassù, poi si decise a scendere dall'albero. Improvvisamente l'azione sembrò difficilissima per la Hunter. Stentava a crederci, ma aveva l'impressione di essere più su di quanto pensasse. Due metri? Minimo erano quattro. Forse si era arrampicata un po' troppo in alto e non voleva farsi male. A volte scendere era mille volte più faticoso del salire, perché non si poteva vedere bene dove mettere i piedi e il rischio di scivolare era dietro l'angolo. Decise perciò di ricorrere a un incantesimo, la cui formula urlò nel momento in cui si lasciò cadere dal ramo dove si stava riposando.*

    MOLLIATE!

    *Il corpo perse del tutto peso, non sentiva più l'inesorabile richiamo verso terra della forza di gravità. Era come una piuma che, dolcemente accarezzata dal vento, planava per poi toccare il suolo con leggerezza. Era quella la stranissima sensazione che provava la Corvonero, per nulla spaventata dall'impatto con l'erba del giardino. Sapeva che non avrebbe provato affatto dolore. Nelle lezioni di Volo veniva insegnato quasi subito, perché una caduta dalla scopa poteva anche riportare danni fatali. Lei stessa ne era consapevole, dopo la rovinosa caduta nel match Serpeverde - Corvonero, quando perse i sensi dopo essere stata colpita dalla Battitrice avversaria. Con la vita non si scherzava e quel semplicissimo incantesimo, a volte sottovalutato, si rivelava utile in situazioni di pericolo.
    Fu come se fosse atterrata su di un cuscino piuttosto soffice. Il corpo di Serenity toccò terra con grazia prima che la ragazza riacquistasse la vera percezione del peso corporeo. La Hunter a quel punto si rialzò, spazzolandosi la divisa leggermente sporca di terriccio.*

    Bene, è ora di andare.

    [Hogsmeade - ore 18.30]




    *Nonostante il passo svelto che aveva adottato, ci volle un po' perché fosse abbastanza lontana da Hogwarts e più vicina al villaggio magico. Lungo il viale che collegava Hogwarts al villaggio magico c'era un discreto viavai di persone, fra studenti e adulti in procinto di spassarsela in qualche pub o fare delle commissioni.
    Regali dell'ultimo minuto, sicuramente.
    Ormai si stagliava netto, in contrasto col cielo azzurro e limpido, l'insegna nera col simbolo del paese - un cinghiale che sovrastava i tetti a spiovente di numerose casupole - e il benvenuto ai viaggiatori di passaggio nel villaggio di Hogsmeade. C'erano moltissimi negozi interessanti, fra cui ovviamente Mielanda per gli amanti dei dolci. Ci potevi trovare un vasto assortimento di cibo zuccherato da averne la nausea.
    Ma a lei, in quel momento, interessava la piazza, Magic's Square, dove appunto si trovava il negozio di bacchette. Magari, se avanzava del tempo, una scappatina da Zonko o Mielandia ci poteva stare. Fermarsi al pub più famoso di tutti, con una bella pinta di Burrobirra e qualcosa di caldo da mangiare era da scartare. Aveva troppi pochi galeoni per sceglierlo come futura meta e in più voleva mangiare al castello.
    Un negozio fra tutti risaltava, in netto contrasto col resto della piazza. L'insegna recitava chiaramente "Sallis - Negozio di bacchette". Era il posto giusto.
    La diciassettenne conosceva bene le proprietarie del negozio, ma ignorava chi delle due fosse dietro al banco quel pomeriggio. Entrambe avevano i loro impegni e non sempre riuscivano insieme a chiudere il negozio, preferendo dividersi il compito nell'arco della giornata. L'unica cosa certa era la bravura sopraffina delle due, nonché la dedizione per un impiego non sempre apprezzato dai maghi. Non erano fabbricanti di bacchette, quindi mansioni del tipo riconoscere a occhio nudo i nuclei delle bacchette esulavano dal loro compito, ma possedevano le giuste conoscenze perché potessero consigliare al meglio chi richiedeva il loro aiuto.
    Quando ormai fu abbastanza vicina alla porta d'ingresso, Serenity si appoggiò al muro attendendo l'arrivo della piccola concasata.*

    @Alyson_Chalamet,


  • Alyson_Chalamet

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
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    [SALA COMUNE CORVONERO]

    *La giovane Alyson aveva ricevuto un messaggio da una sua concasata, Serenity Hunter.*

    Citazione:
    Cara Alyson,
    ti aspetto all'ingresso di Hogsmeade. Devo fare un paio di commissioni da Sallis, il negozio di bacchette. Magari potresti trovare la tua.
    Un affettuoso colpo di bacchetta
    Serenity


    *La piccola corvonero era felicissima, avrebbe trovato la sua prima bacchetta, eccitata aveva risposto a Serenity*

    Citazione:
    Cara Serenity,
    venco volentieri con te a Hogsmeade, ci vediamo!
    Alyson


    *Ormai era quasi ora di raggiungere Serenity, a Hogsmeade. Alyson prese i suoi galeoni, che sarebbero serviti per la sua bacchetta. La giovane corva non conosceva molte persone che appartenevano alla sua casata,conosceva Sarah, una ragazzina che frequentava il secondo anno, però non conosceva bene suoi coetanei che fossero Corvonero, però ora Serenity le aveva chiesto di andare a Hogsmeade e probabilmente sarebbero diventate amiche, ecco perchè era eccitatissima. Il suo primo anno a Hogwarts non era iniziato molto bene, era stata smistata in Corvonero, il suo desiderio era, fin da piccola, di essere una Grifondoro, come i suoi familiari.... Un secondo motivo per cui non era iniziato bene era perchè non aveva fatto molte nuove conoscenze. A quei pensieri la ragazza alzò le spalle, forse avrebbe conosciuto qualcuno di nuovo più avanti.... Dopo essere entrata nei suoi pensieri tornò alla realtà e si alzò da una delle poltrone della sua Sala comune, per raggiungere Serenity a Hogsmeade*

    [Hogsmeade]

    *Ecco, era arrivata a Hogsmeade, aveva dei bei ricordi di Hogsmeade da quando era piccola, ci andava spesso insieme ai suoi genitori. Guardò le persone che passavaano e, dopo averci messo un po' tra i passanti riconobbe Serenity, che era appoggiato a un muro*

    Ciao Serenity! E' da molto che sei qui?

    *Disse sperando di non aver fatto aspettare troppo la Corva più grande di lei*

    @Serenity_Hunter,

  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

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    *Charlotte, commerciante di Hogsmeade, si trovava nel suo negozio di bacchette a completare quello che era l'inventario di alcune delle bacchette mancanti.
    Non tutti sapevano a la Preside di Hogwarts si occupava, anche se non principalmente, di vendere catalizzatori magici ai giovani maghi che si accingevano ad andare a studiare a Hogwarts. La donna nel retrobottega aveva a che fare con numerose pergamene ingiallite, e ci sarebbe rimasta per molto se non fosse stato per una voce proveniente dal negozio. Per fortuna con lei quel giorno c'era Sylvia Turner, la sua socia di quel negozio. Sylvia era una giovane Tassorosso che, uscita da Hogwarts, si era fatta una famiglia e aveva dato alla luce alla bellissima bambina dai capelli rossi.*

    Mi passi quelle pergamene per favore?

    *Disse l'ex Serpeverde che però venne distratta da alcuni rumori provenienti dalla stanza principale del negozio. Era arrivato un cliente? Fu proprio la professoressa di Arti Oscure a dirigersi nella parte principale di quel negozio.
    Il Salills, unico negozio di bacchette di Hogsmeade, era di modeste dimensioni con svariate scatole di bacchette impilate in ordine fino al soffitto.


    La donna teneva delle scatole di pelle in bilico in mano, scatole che avrebbe riposto appena possibile. Fu in quel momento che vide, proprio all'entrata del negozio due ragazzine che stavano per entrare. Riconobbe, da quella distanza, una delle due: si trattava del prefetto di Corvonero, mentre la seconda ragazza era totalmente sconosciuta alla donna.
    Pose le scatole del bancone e poi si avvicinò alla porta, aprendola.*

    Pensate di rimanere li, al freddo, per tutta la mattina?
    Susu entrate.


    *Affermò Charlotte facendo accomodare le due ragazze.
    Ipotizzava il motivo della presenza della più giovane, ma come mai anche Serenity si trovava li quella mattina. Natale era passato da un giorno ma l'aria natalizia era ancora respirabile per le vie del villaggio di Hogsmeade, così come nel negozio di Charlotte e Sylvia che presentava alcuni addobbi rossi lungo tutto il bancone e un mini albero di natale

    Dunque.. Ipotizzo che una di voi è qui per la bacchetta.. Giusto?.

    *Disse la donna, sorridendo, felice di poter servire un nuovo cliente.
    La professoressa estrasse la propria bacchetta e appellò un magico metro che iniziò a prendere le misure della ragazza: dal gomito alla punta delle gita, dalle dita alla spalla, dal mignolo al pollice e così via.*

    Raccontami qualcosa di te. Sai il carattere e la personalità è importante per trovare la bacchetta giusta. Vero prefetto Hunter?

    Prova questa nel frattempo: Mandorlo, 12 pollici,, Piuma di Ippogrifo.




    *Affermò la donna porgendo quel catalizzatore magico alla undicenne che si era recata li poco dopo l'orario d pranzo.
    Charlotte e Sylvia lasciavano sempre il negozio aperto dalla mattina alla sera tarda, avrebbero accolto chiunque fosse bisognoso di una bacchetta o di manutenzione per il proprio catalizzatore.*


    @Alyson_Chalamet, @Serenity_Hunter,




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  • Serenity_Hunter

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa
    AUROR

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    *Serenity non vedeva l'ora di trascorrere il resto delle vacanze con la sua famiglia che non vedeva da molto. Il caminetto caldo e scoppiettante, ricchi banchetti alla tavolata, le carole natalizie, lo scambio di doni, il festeggiare l'anno nuovo... Piccole tradizioni che le riscaldavano il cuore, felice del calore affettivo che i genitori le offrivano tutte le volte che rientrava a Cambridge per Natale.
    Un frullare d'ali riscosse Serenity. Non si aspettava un repentino ritorno da parte del suo barbagianni.*

    Hermes?

    *L'amico piumato era tornato, un piccolo biglietto sulla zampa. Serenity dedusse quindi che la ragazza avesse preso visione della brevissima lettera inviata giusto pochi minuti prima, inviandole di conseguenza la risposta. E difatti, scorrendo il breve testo con gli occhi, ebbe confermale parve di vedere un puntolino dirigersi con sicurezza verso di lei. Sfregò con forza le mani inguantate - faceva davvero freddo, nuvolette di condensa si formavano a ogni sua espirazione - e guardò con più insistenza in quella direzione. A poco a poco da un semplice puntino si allungò una piccola figura appartenente alla giovane matricola.*



    Ciao Alyson! No, a dire il vero sono arrivata da poco. Pronta per acquistare la tua prima bacchetta?

    *Domandò Serenity con un gran sorriso. Si chiese se la compagna fosse emozionata all'idea di ricevere un catalizzatore, essere scelta come era capitato a lei sette anni prima. La fida bacchetta di Larice, 11 pollici e piuma di Fenice, era la sua compagna magica che mai avrebbe voluto cedere o perdere.
    Serenity lasciò vagare i suoi pensieri. Si stupì che il suo inconscio la indirizzava sempre al momento della giornata che più attendeva con trepidazione e che ormai era passato da più di un'ora.
    Era uno dei momenti preferiti di Serenity, quello in cui riusciva a calmarsi e la coinvolgeva fino in fondo. Strabiliante come il the fosse la bevanda più diffusa e bevuta al mondo, seconda solo all'acqua - che per di più era una componente fondamentale per la preparazione. Il momento dell'infusione era il punto focale di tutto, perché in base a essa derivava la bontà di un the. Anche possedendo i migliori ingredienti esistenti il risultato finale poteva essere drasticamente rovinato se l'infusione non era svolta nei modi e nei tempi giusti. Una tazza di tè ben fatta può riscaldare il cuore e l'anima di ogni amante del the, ma può essere spiacevolmente amara o senza sapore in modo deludente se preparata in modo sbagliato. Un approccio meticoloso alla preparazione può massimizzare il sapore e i benefici per la salute donata dalla pianta del the, la Camellia sinensis. In Cina e in Giappone la preparazione del the era così importante e soprattutto rigrosamente sacra da essere considerara una vera e propria cerimonia, in cui gesti propiziatori precedevano la degustazione della bevanda. I britannici come Serenity erano la popolazione europea più affine a tale ideologia e la qdiciassettenne era felice che esistessero ancora giovani dello stesso avviso. Molti coetanei in realtà non erano più così interessati come lo erano i rispettivi genitori, un vero peccato dover buttare al vento secoli di tradizioni per niente spiacevoli.*

    Anche se ne ho bevuta già una tazza, non mi dispiacerebbe prepararmi di nuovo il mio Hunter Tea.

    *Essendo l'Hunter Tea appartenente alla famiglia dei the neri era essenziale che la temperatura fosse quella massima, ossia di 100°C: gradi inferiori non sarebbero stati sufficienti a sprigionare successivamente tutti i principi attivi contenuti nella mistura, come invece accadeva nel caso dei the più delicati in cui anche 75°C andavano bene. A parte poi si metteva a scaldare anche il latte con il quale avrebbe allungato il suo the: le piaceva il gradevole accompagnamento che tendeva ad armonizzare il sapore fin troppo deciso del liquido ambrato. In mancanza di biscotti allo zenzero - i suoi preferiti, preparati interamente a mano dalla madre - il latte era un valido sostituto.
    Serenity si immaginò la procedura, il versare un po' d'acqua calda nella tazza e nella teiera: il trucco era abituare la ceramica al calore che veniva trattenuto bene da quel materiale, in modo che il the risultasse ancora più caldo e buono. Non appena tutti i recipieni diventavano tiepidi era il momento dell'infusione, il punto tanto preferito quanto cruciale per la ragazza. Bastavano anche un paio di minuti in più e la bevanda era irrimediabilmente rovinata, in cui era percepibile solo un gusto molto amaro che neanche tre cucchiai di zucchero potevano addolcire. Bastavano due quadrati di stoffa con trama a rete - in modo che fungessero da filtrante, lasciando passare nell'acqua calda tutti gli aromi e i principi attivi degli ingredienti trattenendo al contempo gli elementi corpuscolati - perché Serenity potesse infilarci una manciata di mistura profumata.
    Era composta da foglie essiccate, mandorle frammentate grossolanamente e pezzi di radice. Il suo the non era assolutamente composto da ingredienti polverizzati: nel mondo dei Babbani poco avvezzi alla sopraffina arte del the ciò invece accadeva quasi sempre, generando così misture molto scadenti e poco saporite. L'altro segreto per un'ottima bevanda era lasciar seccare le foglie di Camellia sinensis intatte e non tritarle mischiandole poi con chissà quali altre foglie.
    Pochi minuti e la bevanda tanto amata dalla Corvonero era pronta.
    I migliori dolci erano sicuramente gli scones. Era semplicemente perfetto, con le due fette di impasto che golosamente racchiudevano la panna e la confettura di lamponi. Data la sua morbidezza era un accompagnamento perfetto al the in quanto l'interno spumoso ben tratteneva la bevanda se intinto nella tazza.
    Immersa com'era a pensare, non si rese conto di essere rimasta ferma davanti alla soglia del Salills per parecchio tempo. Fu lo scampanellio della porta e una voce familiare a riscuotere definitivamente la Corvonero.

    Preside Mills! Mi scusi, ero sovrappensiero. Vieni Alyson, entriamo.

    *E subito dopo Serenity si ritrovò all'interno della piccola bottega di cui la Mills si occupava quando non era troppo indaffarata coi suoi compiti da Preside. Per quel motivo si faceva aiutare da Sylvia Turner, ex Tassorosso e moglie del professor Largh.
    La donna che aveva di fronte era abbastanza esperta nel mestiere da capire che la piccola Alyson necessitava di aiuto per trovare una bacchetta adatta a lei, così iniziò a porle le consuete domande di rito. Erano le stesse di Olivander, quelle che avevano portato l'allora undicenne Serenity Hunter a farsi scegliere dalla bacchetta che in quel momento era infilata in una delle tasche più profonde. Il meccanismo con cui semplici legnetti avessero la capacità decisionale autonoma, cioè trovare da soli il proprietario idoneo a loro, era soggetto a continui studi da parte di quella branca d'artigianato.
    La Mills chiamò a conferma la Hunter mentre chiariva alla piccola Corvonero l'influenza del carattere e della personalità sulla scelta.*

    Verissimo, Preside. Dubito che la mia bacchetta mi avrebbe scelto se fossi stata una persona diversa.
    A proposito
    *aggiunse la ragazza, chiarendo il motivo della sua presenza nel negozio* ho portato il mio kit. Avevo bisogno di un nuovo barattolo di lucido perché l'ho finito e credo ci sia da cambiare qualche altra cosa. Così, quando sono venuta a sapere che Alyson doveva comprare una bacchetta nuova, mi sono offerta di accompagnarla.
    Mi dica lei se sia il caso di sostituire gli elementi mancanti e usurati o acquistare un nuovo kit. Il classico andrebbe bene, oppure ce ne sono di più specifici per il legno di Larice?


    @Charlotte_Mills, @Alyson_Chalamet,


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

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    Verissimo, Preside. Dubito che la mia bacchetta mi avrebbe scelto se fossi stata una persona diversa.
    A proposito


    *Disse la diciassettenne, attirando l'attenzione della donna. Stava per rivelarle il perchè della sua presenza li?
    Dopotutto era curiosa di scoprirlo. Aveva deciso di accompagnare semplicemente la giovane studentessa che, in quel momento stava provando la sua bacchetta, o si trovava li per altri motivi? Raccontò di aver portato con sé il proprio kit di manutenzione, spiegando di aver bisogno di un nuovo barattolo di lucido per i fragili e importanti catalizzatori magici.*

    Mi dica lei se sia il caso di sostituire gli elementi mancanti e usurati o acquistare un nuovo kit. Il classico andrebbe bene, oppure ce ne sono di più specifici per il legno di Larice?

    *I kit di manutenzione erano assai importanti, e pochissime persone ne erano al corrente.
    Kit per scope volanti, per bacchette, tutti nel loro ambito servivano a mantenere l'oggetto in questione in buone condizioni
    La Corvonero difronte a lei era davvero diligente nel mantenere la propria bacchetta nel miglior modo possibile.
    La donna le sorrise apertamente.*


    Ma certo.
    Se lo hai portato con te mostramelo pure, valuterò se ti conviene sostituire solo alcuni elementi o conviene di più comprarne uno nuovo.


    *Affermò la professoressa Mills e Preside di Hogwarts.
    Non molti lo sapevano, ma la donna oltre a ricoprire quelle cariche all'interno della scuola di magia e stregoneria, cariche assai importanti, era anche una commerciante di Hogsmeade. Ultimamente però gli impegni erano assai aumentati e l'idea di trovare un tirocinante stava prendendo sempre più piede nella sua mente.
    Mentre la trentenne cercava oggetti utili per un kit di manutenzione, ed Alyson provava la sua bacchetta, tornò a chiacchierare con la studentessa blu-bronzo.*

    Il larice è un legno assai particolare, ma anche lui lo si può curare adeguatamente.
    Magari alcuni prodotti dt costeranno di più, ma si tratta solo di una questione di pochi galeoni.


    *Disse la ex Serpeverde, lanciando un'occhiata alle due ragazze difronte a lei.
    Nel mentre chiacchierava con la più grande delle due aveva cercato, sulle varie mensole, cosa potesse servire per “rimpolpare” il kit di manutenzione di Serenity. Le serviva del lucido, e di quello ne aveva a bizzeffe ma le serviva anche altro? Era proprio li per scoprirlo assieme a lei.
    Nel mentre fu costretta ad estrarre la propria bacchetta e accendere, con la magia, le varie lampade ad olio presenti nel negozio. Fuori le nuvole coprivano il sole rendendo il cielo completamente grigio. Probabilmente a nessuno importava, dato che si trattava del giorno dopo di natale a i vari abitanti del villaggio sarebbero rimasti nelle loro abitazioni a festeggiare vicino al fuoco scoppiettanti dei caminetti, ma alla donna interessava eccome.. aveva dimenticato il suo ombrello!*


    @Serenity_Hunter, @Alyson_Chalamet,




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  • Alyson_Chalamet

    Corvonero

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    *Alyson ascoltò le due domande che le erano state poste mentre si toccava freneticamente i capelli, facendoli passare tra le sue dita.*

    Buongiorno preside, come va?

    *Chiese, guardando la preside della scuola che frequenta, Hogwarts, che una volta entrata con Serenity, le porge una bacchetta.*

    Raccontami qualcosa di te. Sai il carattere e la personalità è importante per trovare la bacchetta giusta. Vero prefetto Hunter?

    Prova questa nel frattempo: Mandorlo, 12 pollici, Piuma di Ippogrifo.

    *Nel momento in cui la bacchetta viene presa in mano da Alyson, quest'ultima sorride dall'emozione.
    Sente che la sua pancia, in questo momento, sta avendo un balzo inimmaginabile, si sente felice, molto, quella sarà la sua prima bacchetta.*

    Mi piace leggere, ascoltare musica e recitare...

    *Dice, prendendo "tremando" con le mani azzardando un sorriso*

    Accio libro!

    *Lanciò un incantesimo ad un libro, prendendolo in mano subito dopo.*

    Sono felicissima, non pensavo di ricevere così in fretta la mia prima bacchetta, non me lo aspettavo proprio.

    @Serenity_Hunter, @Charlotte_Mills



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  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

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    *Charlotte rimase in attesa, in particolare rimase sorpresa quando la bacchetta in questione scelse la ragazzina.
    La punta del catalizzatore sembrò illuminarsi, mentre il caratteristico formicolio al braccio pervadeva la nuova proprietaria che riuscì ad appellare un libro a se.


    La donna sorrise contenta, felice di aver trovato la bacchetta giusta per la misteriosa undicenne.*

    Sono felicissima, non pensavo di ricevere così in fretta la mia prima bacchetta, non me lo aspettavo proprio.

    Esattamente.
    E' molto rara che accada, significa che sei portata per diverti tipi di magia.


    *La professoressa Mills prese la bacchetta che aveva scelto la giovane studentessa. La ripose nella sua scatolina avvicinandosi poi al registratore di cassa, battendo il compenso per l'acquisto.
    Mentre volgeva il suo compito di proprietaria le tornarono in mente ricordi ormai assopiti, in particolar eil giorno nella quale si era recata a Diagon Alley con suo padre. Era stata una delle ultime volte che l'uomo le aveva parlato con amore, poi avere una figlia smistata a Serpeverde per lui era un disonore così grande che smise di fare il padre.*

    [INIZIO FLASHBACK]

    *Una giovane Charlotte camminava velocemente dietro a un uomo sulla quarantina. L'undicenne aveva rifiutato di andare a Diagon Alley con sua madre, dato che la sera prima aveva litigato con lei sulla questione bacchetta. Charlotte non ne voleva una sua, voleva usare quella di suo fratello Luke morto durante la battaglia ad Hogwarts. I suoi genitori avevano ripudiato suo fratello dato che aveva scelto il lato oscuro della magia, ma Charlotte continuava a volergli bene, anche in quel momento, anche se sapeva che non sarebbe più tornato da loro. Quel giorno si trovava a Diagon Alley per fare tutte le compere necessarie per uno studente del primo anno. Suo padre voleva farle comprarle un gufo, ma suo fratello gli aveva regalato per un suo compleanno un piccolo gufetto tanto carino che sembrava capirla quando lei si sentiva sola e triste.
    Dopo qualche discussione Charlotte riuscì a convincere l'uomo. Il padre di Charlotte era un' uomo di bell' aspetto di 43 anni leggermente in carne.
    Era un mago molto conosciuto nel mondo magico e lui sembrava esserne fiero, ma da quando era iniziata a girare la voce che il suo figlio maggiore Luke fosse un Mangiamorte, aveva iniziato a farsi vedere di meno in giro per quelle viuzze affollate di gente.
    Il signor Mills faceva di nome Richard e lavorava al Ministero della Magia all'ufficio Applicazione della legge sulla magia e andava fiero del suo lavoro.
    In poco tempo arrivarono davanti alla bottega di Olivander. Quel negozio era pieno zeppo di bacchette, la ragazzina non aveva mai immaginato che ce ne fossero così tante! Un anziano signore con i capelli bianchi e molte rughe sul viso comparve dal retrobottega.*

    Buongiorno signore.

    *Affermò l'undicenne ancora ignara del futuro che poteva aspettarla.
    Provò numerose bacchette fino a trovare quella che la scelse come sua proprietaria: era fatto in Ebano, lunga 11 pollici con una caratteristica davvero strana, una squama di Basilisco al suo interno. Il commerciante e suo padre erano rimasti davvero sorpresi nel sapere cosa poteva fare quella bacchetta, ma nelle mani di Charlotte, una ragazzina dai sentimenti feriti non poteva di certo generare fatti piacevoli.*

    [FINE FLASHBACK]

    Sono 22 Galeoni. Ecco qua.
    Mi raccomando usala con saggezza.


    *Disse la professoressa di Arti Oscure e Preside di Hogwarts.
    Charlotte era una donna piena di sorprese e che si impegnava in qualsiasi compito che si prefiggeva. Forse alcune volte faceva troppe cose assieme, ma stare a contatto con gli studenti adolescenti le rendeva lo spirito libero, come se tutto quello che era capitato nel suo passato non fosse mai capitato.*


    @Serenity_Hunter, @Alyson_Chalamet,