Hogsmeade
Hogsmeade


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Breydan_Mccurtis


  • Breydan_Mccurtis

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 302
       
       

    *Il freddo imperversava ancora tra le vie di Hogsmeade dove dense nuvole cariche di pioggia facevano da cornice alla vecchia cittadina. Il giovane serpeverde aveva bisogno di uscire e prendere un po' d'aria, necessitava il bisogno di starsene del tempo con se stesso e di staccare la spina almeno per un paio d'ore.
    McCartis si strinse nel suo mantello nero pece, avvolgendo saldamente la sciarpa verde-argento attorno al suo collo, una brutta influenza era proprio ciò che non faceva al caso suo.
    Affondando le mani in tasca, si diresse con passo deciso verso uno dei locali più rinomati della zona: I tre manici di scopa dove si sarebbe preso una bella cioccolata calda tra le mura accoglienti del pub.
    Mentre percorreva il sentiero acciottolato, ripensò a cinque mesi prima, quando il cappello parlante scandì alla perfezione la casata a cui sarebbe appartenuto da li ai prossimi sette anni e sicuramente non poté che esserne felice e sollevato, difatti il gufo del padre non tardò ad arrivare: poche parole brevi e coincise per far capire al figlio che non sarebbe potuta andare diversamente, che il nobile nome di famiglia stringeva a se quello stendardo da generazioni e generazioni.
    Un piccolo sorrisetto beffardo colorò le labbra di Breydan, forse quello era uno dei pochissimi argomenti che condivideva con suo padre e che gli arrecava soddisfazione.
    Passo dopo passo vide poco lontano l'insegna del pub che oscillava per via del vento, il freddo tirava la pelle delicata e perlacea del ragazzo, motivo per il quale non si fermò a parlare con nessuno lungo la via, nonostante avesse intravisto qualche faccia conosciuta e qualche suo stesso concasato.*

    Finalmente!

    *Bofonchiò aprendo la pesante porta di legno dei tre manici, istintivamente si guardò frettolosamente attorno a se per poi individuare uno sgabello libero adiacente al bancone.
    Si tolse mantello e guanti prendendo a sfregare le mani fra di esse per recuperare un leggero calore corporeo mentre con i suoi occhi vitrei, intercettò lo sguardo del barista tutto indaffarato*



    Buongiorno, una cioccolata calda per cortesia

    *Disse con tono pacato e un po' sopra le righe,il primo impatto che puntualmente Breydan dava agli altri, era sempre contornato da un velo di scetticismo e superiorità ma sempre colorato da qualche sprazzo di riservatezza e gentilezza.*
    @Miles_Halter

  • Sarah_Jonson

    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 3
    Galeoni: 398
        Sarah_Jonson
    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    *Era una giornata con molte nuvole, non c'era traccia di sole che riuscisse a riscaldare Hogwarts in una giornata invernale. Sarah percorreva tranquillamente le strade di Hogsmeade, a volte entrava nei negozi per dare un'occhiata, ritrovandosi davanti ai Tre Manici di Scopa decise di, come aveva fatto un sacco di volte decise di entrare, giusto per bere qualcosa, le andava una bella burrobirra. I baristi erano Dorcas Moore, un'amica di Sarah e sua concasata e Miles Halter un Serpeverde, in quel periodo aveva incontrato ai Tre Manici solo Dorcas, però forse quel giorno ci sarebbe stato Miles...Entrata trovò un ragazzo davanti al bancone, senza però nessun barista*

    Dorcas, Miles..C'è qualcuno?

    *Chiese, aspettando qualcuno che uscisse*



    *Poi osservo il ragazzo davanti a lei e disse*

    Ciao!

    *Disse, dato che non voleva essere maleducata*

    @Breydan_Mccurtis, @Dorcas_Moore, @Miles_Halter, @Valeria_Bologna, @Kara_Wolf @Helen_Benlor, @Livia_Kira,




    Ultima modifica di Sarah_Jonson mese scorso, modificato 1 volta in totale


  • Dorcas_Moore

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 135
        Dorcas_Moore
    Corvonero
       
       

    *Dorcas scandagliava a passo di marcia ogni angolo del locale, guardandosi intorno con la solita aria di disinteresse e superiorità. Detestava quel posto ogni giorno di più. I ricordi la tormentavano e non c’era niente, niente al mondo che la infastidisse di più di dover servire e riverire quei loschi bifolchi che costellavano gli incubi della sua vita da perfetta purosangue.
    Oh ma l’avrebbero pagata, suo padre e la sua famiglia di invertebrati. Se non fosse stata così viziata avrebbe buttato a mare il suo nome e la sua eredità pur di liberarsi di quell’ingombrante perdita di tempo.
    Tirò all’indietro i boccoli dorati che le ricadevano ai lati del volto, mentre si affrettava a raccogliere le ordinazioni celando la sua frustrazione dietro un sorriso di circostanza. Ancora non trovava il coraggio di recarsi verso il fondo del locale, dove un gruppo di ragazzotti di periferia sollevava un baccano infernale. Si sentiva dannatamente osservata, come se non aspettassero altro che passasse di lì solo per infastidirla. Avvertiva il desiderio incondizionato di stringere la bacchetta tra le dita sottili e di cruciarli tutti, così da regalarle un attimo di silenzio prima che la sua testa decidesse di esplodere.*


    Burrobirra e succo di zucca


    *La sua piuma trascrisse automaticamente sul taccuino l’ennesima ordinazione prima di fluttuare al suo seguito attraverso il locale. Dorcas si stirò leggermente le pieghe dell’abitino leggero mentre si sfregava le braccia, in cerca di calore. Si avvicinò al caminetto per alimentare la fiamma, che si stava affievolendo e ne approfitto per temporeggiare qualche secondo. Il suo vestiario non avrebbe mai accettato l’inverno, ormai era assodato, quindi non poteva far altro che assecondare se stessa e indossare quei magnifici abitini leggeri, a prescindere che fuori nevicasse o meno.*





    *Stava per dirigersi verso quel gruppetto che tanto la infastidiva, quando si rese conto di un ragazzo dall’aria infreddolita seduto nei pressi del bancone. A prima vista sembrava uno studente, eppure non ricordava di averlo mai visto ad Hogwarts, non che fosse solitamente abituata a dare molto peso a chiunque all’infuori di se stessa.
    Senza perdere altro tempo decise di dirigersi verso il bancone per preparare le ordinazioni già raccolte e per accogliere questo nuovo cliente. Era pur sempre una corvonero, doveva avvallare la sua curiosità*





    *Giunta nei pressi del ragazzo gli rivolse il solito ghigno affettato e celò la sua curiosità dietro le solite formule di cortesia che era tenuta rivolgere a chiunque le si presentasse davanti*


    Benvenuto ai Tre Manici di Scopa, io sono Dorcas Moore, cosa desidera?


    *A volte le capitava di sorridere a come i clienti reagissero nell’udire il suo nome. Stonava a tal modo con quel contesto da farla sentire quasi inadeguata, per poi rendersi conto che non era di certo lei a non essere all’altezza. Doveva ammetterlo, la sua presunzione raggiungeva apici talmente elevati da consentirle di alimentare la sua autostima persino facendo la cameriera.
    Raccolta l’ordinazione del ragazzo, si affretto a prepararla per poi adagiarla con delicatezza al suo cospetto*


    Ecco a te..


    *Stava per domandargli se fosse il suo primo anno ad Hogwarts quando una nuova cliente richiamò la sua attenzione. Era Sarah. Dorcas le si avvicinò rivolgendole un educato cenno con il capo*


    Ciao Sarah, cosa ti porto?


    @Breydan_Mccurtis, @Sarah_Jonson,


  • Breydan_Mccurtis

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 302
       
       

    *Risultava quasi esilarante l'idea iniziale del giovane serpeverde di rilassarsi un po' in pace, ma a quanto pareva, non sarebbe stato così.
    Il pub era decisamente affollato, anche troppo, diversi ragazzi occupavano sedute e tavoli riversando su di essi buona metà della loro consumazione, cosa che portò Breydan a scuotere la testa arricciando di poco le labbra.
    Anche lui amava divertirsi e portare scompiglio, ma non in quel modo, non infastidendo magari chi era li per del sano relax o magari perchè no, per un primo appuntamento così, sentendo montare in lui una spiccata irritazione crescente, voltò lo sguardo, distogliendolo da quel gruppetto di nullafacenti sino a posizionarlo su una giovane ragazza che, da come si stava dando da fare, sicuramente era una delle bariste del locale.
    Breydan era sempre stato un attento osservatore, i dettagli erano sempre stati fondamentali poiché erano proprio quelli che facevano la differenza, lasciando capire ed intendere cose che magari ad occhi meno attenti, non risaltava neanche.
    Gli occhi di una tonalità verde scura scandagliarono i movimenti della barista lasciando intuire al serpeverde, quanto anche lei fosse irritata e magari anche stanca dal momento in cui sembrasse essere l'unica di turno in quel pomeriggio freddo e nuvoloso.
    McCartis non distolse lo sguardo neanche quando anche lei si accorse della sua presenza, al contrario, si alzò dallo sgabello in legno per sfilarsi delicatamente il mantello da dosso lasciandolo ricadere sul piccolo schienale della sua seduta.
    Altro particolare che non sfuggi al ragazzo man mano che lei raggiungeva la postazione dietro il massiccio bancone, era la stranezza del suo abito..o meglio..non poteva negare che le stesse bene e sicuramente che fosse uno dei principali motivi che portò ad attirare l'attenzione su di se, cosa che era evidente, non era sfuggito neanche alla fiumana di ragazzi che la osservavano insistentemente, piuttosto era il fatto che in quei mesi freddi probabilmente indossare un vestitino del genere, poteva anche comportare una bella influenza che però sembrava non preoccupare minimamente la barista, che per di più, si beccò anche un complimento taciuto da parte di Breydan che in mente sua non poteva negare il fatto che fosse una bella ragazza.
    Proprio quando la giovane bionda lo raggiunse per accogliere la sua ordinazione, ricambiò il suo sorrisino educato si, ma con qualche nota di asprezza e lui lo sapeva bene dal momento che questo modo di palesarsi dinanzi a terze persone, evidentemente accomunava entrambi.*



    Il piacere è mio Dorcas, io sono Breydan McCartis

    *DIsse incurvando le labbra leggermente di lato in un piccolo sorriso mentre afferrò la cioccolata calda preparata pochi attimi prima.
    Era proprio ciò di cui aveva bisogno, scaldarsi,distrarsi e rilassarsi anche se la scelta dei tre manici probabilmente quel pomeriggio non era stata poi così azzeccata per soddisfare tutti e tre i desideri del ragazzo.*

    giornata faticosa oggi?

    *Disse indicando con un cenno del capo il fondo del locale che lei stessa aveva prontamente evitato..tuttavia fece appena in tempo a terminare la frase, che una terza voce si aggiunse ai due, una ragazza mai vista prima ma che a quanto pareva, sembrasse conoscere Dorcas.
    Il serpeverde si limitò a riservarle un cenno di saluto il risposta al suo striminzito "ciao" per poi tornare a fissare il colore pece della sua cioccolata calda assaggiandone la bontà.*

    @Dorcas_Moore,

  • Sarah_Jonson

    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 3
    Galeoni: 398
        Sarah_Jonson
    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    Ciao Sarah, cosa ti porto?

    *Mentre Sarah osservava le persone uscire ed entrare vide "sbucare" una sua amica e concasata, Dorcas, la barista*

    Ciao Dorcas, come va? Io prendo una Burrobirra, grazie

    *Disse, sorridendo alla ragazza che aveva due anni in più di lei, cioè 15 e frequentava il 5° anno, mentre la corva più piccola 13 e frequentava a sua volta il 3°anno. Il ragazzo arrivato qualche minuto prima di lei si era presentato con il nome di Breydan a Dorcas, un nome mai sentito dalla piccola corva, che intanto notava che il ragazzino provavaun particolare interesse per la quindicenne che gli stava servendo una cioccolata calda, la tredicenne non disse niente però ridè un poco tenendosi la bocca coperta, prima di essere mandata fuori, una cosa sciocca sì, però non le importava granchè.*

    @Dorcas_Moore, @Breydan_Mccurtis,


  • Dorcas_Moore

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 135
        Dorcas_Moore
    Corvonero
       
       

    *Dorcas strinse le lunghe dita affusolate lungo il profilo della sua bacchetta, chiudendo gli occhi fino a percepirne l’essenza propagarsi tra le sue mani. Legno di Peccio, 13”, corda di cuore di drago, non erano null’altro che un tramite trascurabile tra lei e la magia secolare che le scorreva nelle vene. La percepiva, era abituata a sentirla vibrare sotto la pelle in ogni momento, anche per il più futile degli incantesimi, era la sua natura, la sua irriverente, magistrale natura e ne andava fiera più di ogni altra cosa. Era, forse, l’unica ragione per cui conservava gratitudine nei confronti dei suoi genitori, o magari c’era dell’altro, ma era troppo spesso soggiogata dalla rabbia nei loro confronti per potersene rendere conto.
    Con pochi, fluidi, movimenti del polso, ordinò una serie di boccali, a scacchiera, sul bancone facendo si che si riempissero di un liquido ambrato e schiumoso. Li dispose su dei vassoi rotondi, decorati con i tre manici incrociati, e li fece fluttuare in direzione dei rispettivi clienti. Solo uno, capeggiava al centro del bancone, in attesa di essere servito e la corvonero si limitò a scostarlo verso destra così che si posasse al cospetto di Sarah.*


    Un succo di zucca, una torta di mele, un’acquaviola…


    *li ripeteva a fior di labbra come un mantra mentre, con gli occhi, non perdeva di vista la bacchetta che si muoveva senza sosta da una parte all’altra, rispondendo a tutti i suoi comandi. Sorrise, compiaciuta, a suo solito, delle sue, precedentemente inesplorate, abilità di strega in campo domestico.
    Si ritenne soddisfatta solo quando anche l’ultimo dei clienti venne servito e si concesse di accomodarsi su di uno sgabello, dietro alla sua postazione, esattamente di fronte al ragazzo che l’aveva spinta ad avvicinarsi al bancone.
    Come aveva detto di chiamarsi? McCartis. Lo osservò con curiosità, mentre si gustava la cioccolata che gli aveva precedentemente servito, non era la prima volta che sentiva quel nome. Forse avevano frequentato qualche lezione insieme o, più probabilmente, era un purosangue.
    Era talmente concentrata che quasi non si rese conto della domanda che le aveva rivolto, tanto che alzò la testa di scatto, quasi temendo che si fosse aggiunto qualche altro cliente in attesa di essere servito. Nel rendersi conto che era tutto nella norma, si ricompose, e puntò il magnetico sguardo violetto nuovamente sul ragazzo, rivolgendogli un debole sorriso stanco. Allora non era l’unica ad essere infastidita da quel gruppo di imbecilli. Ancora non trovava la forza concreta di tornare verso quel fronte del locale, non che temesse di essere importunata, quanto più detestava doversi dimostrare servizievole nei confronti di quel branco di bifolchi. Per lei era già difficile il dover essere costretta a lavorare come un babbano qualsiasi, figurarsi se era disposta ad accettare di farsi mettere i piedi in testa da certa gentaglia.
    Non faceva per lei, tutta quella situazione, era frustrante. Trasformare una principessa in cenerentola non è esattamente la stessa cosa che trasformare cenerentola in una principessa. Non è una carica revocabile.*





    Faticosa è dir poco, spero solo che se ne vadano prima o poi. O almeno prima che mi venga voglia di affatturarli tutti.


    *Arricciò il naso infastidita, adagiando con cautela la bacchetta sul bancone nel vano tentativo di placare i violenti impulsi. Poi si rivolse nuovamente al ragazzo con fare tranquillo, magari fare conversazione l’avrebbe tenuta più a lungo lontana da Azkaban, chi può dirlo.*


    Cosa ti porta in quel di Hogsmade in questa deliziosa domenica di febbraio?


    *Un sorrisetto provocatorio le increspò le labbra prima di continuare*


    In cerca di un po’ di tranquillità? In tal caso, per la prossima volta, ti consiglio la biblioteca, Madama Prince è molto più brava di me a mantenere il silenzio.

    @Breydan_Mccurtis, @Sarah_Jonson


  • Breydan_Mccurtis

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 302
       
       

    *La ragazza mostrava sul suo volto i chiari segni della stanchezza, non doveva essere compito per nulla facile aver a che fare in continuazione con perfetti estranei e per giunta anche inopportuni ed in quel preciso istante si domandò se lui ne sarebbe stato in grado, se sarebbe riuscito a mantenere la calma in circostanze snervanti come quella.
    D'istinto scosse la testa, come per confermare la sciocchezza che stava pensando, non ci sarebbe riuscito se non con sclerate e fiotti di luce che sarebbero fuoriusciti dal proprio catalizzatore.
    Gli venne in mente un episodio in cui ci si trovò di mezzo proprio lui, in una calda sera d'estate sulle colline scozzesi della sua amata cittadina natale, era uscito con alcuni amici mischiandosi tra plebaglia babbana quasi come volendoli studiare, si maledisse poco dopo, quando la tentazione di scagliare un Petrificus su un soggetto, gli montò fermamente in corpo.
    Dorcas finalmente trovò quello che sembrasse essere un attimo di pace sedendosi sullo sgabello dietro il bancone, probabilmente le sue gambe urlavano pietà tanto quanto i suoi nervi tesi.
    Ricambiò il piccolo sorriso mentre l'indice della mano del ragazzo percorreva il bordo della tazza di cioccolata, trovava bizzarro il fatto che prima di allora non si fossero mai incontrati, Breydan era un ragazzo schivo, non amava particolarmente le persone se non a eccezione fatta, voleva il meglio..sempre, e questo si rifletteva anche sulle persone di cui si circondava.
    Portò lentamente la tazza ancora fumante alle labbra, catturandone ancora un po' di quella gradevole bevanda senza distaccare i suoi occhi verdi e leggermente allungati da quelli della bionda Corvonero*

    Non avevo voglia di starmene ad Hogwarts oggi, e diciamo che per me è doveroso ossigenarmi il cervello di tanto in tanto

    *Questa volta sorrise distendendo le labbra carnose ma piccole lasciando intravedere una dentatura curata e quasi perfetta, amava prendersi cura del suo aspetto e proprio per questo motivo, l'aggettivo vanitoso gli veniva attribuito spesso e volentieri da amici e parenti.
    Proprio in quell'istante, la giovane strega adagiò la sua bacchetta sul bancone, a portata di mano, come per precauzione per quella situazione che sarebbe potuta degenerare da un momento all'altro e da quel poco che stava vedendo, aveva perfettamente intuito il caratterino abbastanza acceso della ragazza*

    Se vuoi ti do una mano, adoro certi passatempi!!



    *Disse sghignazzando, lanciando un'occhiata alla bacchetta di Dorcas mentre approfittò di mandar giù un'altra sorsata di cioccolata.
    Sentiva stranamente che forse l'idea di lasciare il castello quella mattina, non era stata affatto un'idea sbagliata, al contrario, gli stava dando modo di scambiare due chiacchiere con quella che sembrava essere una strega che sapeva perfettamente il fatto suo e probabilmente anche quest'ultima non sdegnava, per il momento, la sua presenza ed era già un passo avanti che la sua bacchetta ancora non fosse indirizzata al serpeverde.*

    Oh sono certo che madama Prince è una fan dei silenzi eterei, ma non era la giornata adatta per buttarmi con la testa suoi libri

    *Disse terminando la sua ordinazione della quale rimase soddisfatto.*

    Ma se preferisci posso andare, non voglio toglierti altro tempo, vedo che hai molto da lavorare, solo una cosa...le fatture le eviterei, ho la netta sensazione che gli faresti molto male..

    *Disse con un sorrisetto sulle labbra incrociando le braccia al petto, adagiando i gomiti sull'estremità del bancone, chiudendo contemporaneamente la piccola battuta lanciandole un occhiolino d'intesa.*

    @Dorcas_Moore,



    Ultima modifica di Breydan_Mccurtis mese scorso, modificato 1 volta in totale


  • Dorcas_Moore

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 135
        Dorcas_Moore
    Corvonero
       
       

    *Il tepore della sala trascinò Dorcas in uno stato di accondiscendente tranquillità. Sarà stato il breve attimo di tregua che era riuscita a concedersi dietro al bancone; oppure la stanchezza, che le lasciava sulle spalle il peso di una giornata di lavoro. Ma, incredibilmente, sentiva di non aver voglia di contestare alcunché in quella giornata che, tutto sommato, volgeva verso orizzonti piacevoli.
    I clienti erano tutti serviti e, salvo quella presenza irritante sul fondo del locale, era soddisfatta di quell’ennesima giornata di lavoro. D'altronde, la presenza di quel giovane serpeverde, era stata quasi provvidenziale. A volte le bastava poco per ritrovare la tranquillità e intrattenersi con una di quelle rare persone che non le provocavano un celere disgusto era certamente gratificante.
    Senza che neanche se ne rendesse conto, un piccolo sorriso sfociò sulle sue labbra, mentre, per tenere le mani impegnate, iniziò a giocherellare con la bacchetta, creando piccoli turbini di luce colorata. In quei momenti le sembrava quasi di tornare bambina e, incredibilmente, tutto assumeva un colore ed un peso diverso, come se la vita fosse d’un tratto più leggera.
    Aveva di nuovo perso la cognizione del mondo, infatti, quando il ragazzo parlò, le sembrò quasi di cadere dalle nuvole, ma si riprese subito e accennò un sorriso divertito*


    Ah allora puoi stare tranquillo, l’ossigeno ancora non lo facciamo pagare, sei venuto nel posto giusto.


    *Parlò con tranquillità, senza neanche distogliere lo sguardo dai rivoli di luce colorata che uscivano dalla punta della sua bacchetta. Era quasi un movimento ipnotico che le infondeva quel clima di pacata rilassatezza di cui aveva necessariamente bisogno; pace che non sarebbe durata a lungo.
    Il vociare alle spalle del ragazzo non accennava a diminuire, ma, si ritrovò ad osservare con gioia, le loro burrobirre erano quasi terminate, non sarebbero andati avanti per molto. Tuttavia, quando il ragazzo accennò alla sua bacchetta, non potè fare a meno di sbottare, infastidita.*





    Li detesto


    *Ma non avrebbe perso il controllo, non era da lei. Non era una grifondoro, così scioccamente impulsivi, lei era Dorcas Moore, la regina di ghiaccio. Algida e glaciale, mai nessuno avrebbe osato sfidarla, e di certo non lo avrebbe permesso ad un branco di rozzi imbecilli.
    Arricciò il naso, strinse le labbra in una linea sottile e assottigliò lo sguardo in una posa austera. Senza neanche rendersene conto prese a stringere l’anello di famiglia che portava appeso al collo, scostando la catenina e lasciando intravedere le cicatrici biancastre che celava. Lo faceva quando era nervosa, toccava quell’anellino come se potesse infonderle coraggio, finendo con il rendere visibile la sua personale condanna. Ma Dorcas non ci fece caso, tanto era concentrata.*


    Non ne vale la pena, un inutile spreco di magia. Anche se, devo ammettere, che adorerei vederli fuggire.


    *Teneva lo sguardo puntato verso quel tavolo, quasi nella speranza di vederli prendere fuoco solo con la forza dell’immaginazione, poi, rammentando le abilità della magia involontaria, decise di lasciar perdere.
    Preferì, piuttosto, concentrarsi nuovamente sul ragazzo di fronte a lei, il quale sembrava allettato dalla situazione, mentre continuava a sorseggiare la sua cioccolata. Visto da fuori doveva sembrare un teatrino piuttosto comico, tant’è che non potè fare a meno di lasciarsi sfuggire una risata divertita per poi commentare*


    Perché perdere tempo su di un libro quando qui c’è il teatrino Moore aperto tutto il giorno. Burrobirra e spettacolo d’autore, sarebbe un ottimo slogan.


    *Ormai non badava neanche più al ciarlare indisturbato dei clienti, divertita da quanto effettivamente stesse prendendo sul serio la cosa.
    Con un ghigno scaltro stampato in volto, si avvicinò maggiormente al bancone e, alla battuta del ragazzo, incrociò anche lei le braccia, puntellandosi sui gomiti e sollevando leggermente il busto verso di lui, per sembrare più alta di quanto già non fosse, per poi concludere ironicamente*


    Oh, puoi scommetterci… piuttosto, desidera dell’altro signor Mccurtis?

    @Breydan_Mccurtis,