Hogwarts - 1° Piano
Hogwarts - 1° Piano


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Marcus_Largh




    Ultima modifica di Charlotte_Mills oltre 1 anno fa, modificato 2 volte in totale


  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
    AUROR

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 435
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    *Il sole splendeva alto in cielo e, un uomo, osservava il celeste sopra la propria testa sperando nel bel tempo per tutta la giornata. Quello era Marcus, ex Tassrosso e docente di Cura delle Creature Magiche. Quel giorno però era diverso da solito. Il mago capelli tirati indietro e legati in un piccolo codino e indossava degli abiti sportivi. Marcus non si vestiva come un vero proprio “stregone”, come quelli che si potevano incontrare al Ministero della Magia, ma quella mise era strana anche per lui. Con ai piedi delle comodissime scarpe da ginnastica, dopo aver osservato il cielo azzurro, decise di dirigersi verso la supplenza che aveva organizzato.
    La professoressa di Babbanologia era partita per un viaggio alla scoperta di alcune tradizioni sconosciute dei maghi della Russia e, di conseguenza, fino a quel momento le lezioni di quella materia erano state sospese.
    Molti studenti non ne sentivano la mancanza, dato che consideravano i Babbani non degni di essere studiati a Hogwarts, ma quell'uomo non la pensava così. Il Tassorosso dai capelli color del rame, qualche settimana prima, aveva incontrato la preside Mills e il resto del corpo docente ed esposto la sua idea che, per sua sorpresa, era piaciuta a molti dei suoi colleghi.
    Deciso di portare a termine quella lezione diversa dal solito, il mago ventenne il giorno successivo aveva affisso in tutte le bacheche del castello il “volantino” di quella supplenza, oltre ad una comunicazione molto importante.


    *Felice di ciò che aveva organizzato si diresse verso l'aula di Babbanologia che si trovava al primo piano di quel grande e maestoso castello.
    Doveva ammetterlo: durante il suo periodo da studente non aveva frequentato quell'aula e le lezioni dell'allora professore in carica, non perchè non gli piacesse la materia ma perchè dai Babbani non aveva nulla da imparare visto il suo stato di sangue.


    Con un rapido gesto di bacchetta aprì le grandi finestre per far entrare un po' di aria fresca. Era strano trovarsi li come docente, anche se solo supplente. L'aula di Cura delle Creature Magiche, materia che Marcus Largh insegnava, era totalmente diversa da quella. La sua aula “tradizionale” si trovava all'aria aperta a pochi passi dai giardini e delle serre di Hogwarts e, ritrovarsi chiuso in un aula dietro una cattedra gli faceva uno strano effetto.*

    Per fortuna non ho fatto una figuraccia!

    *Pensò l'uomo osservando attorno a sé i banchi ancora vuoti. Decise di lasciare aperta anche la porta di legno che divideva l'aula dal corridoio, invitando così gli studenti ad entrare. Sperava vivamente che tutti quanti i presenti avessero letto la sua comunicazione appesa alle varie bacheche del castello. Di certo quella sua strana richiesta aveva attirato l'attenzione di molti alunni.
    Marcus era su di giri.
    Quella non era la sua materia, ma essendo un mago Nato Babbano sapeva tutto del mondo delle persone non magiche, ci aveva vissuto pienamente fino all'età di undici anni poi, dopo la sua fatidica lettera di ammissione a Hogwarts (avvenuta molto, molto tempo prima), si era diviso tra il mondo magico e quello Babbano.*

    Buongiorno.

    *Disse l'uomo salutando cordialmente i primi studenti.
    Sorrise a tutti quanti mentre, ogni tanto, si sistemava lo strano codino che aveva in testa e si lisciava la lunga barba ormai suo segno distintivo.*

    Prego prendete posto, tra poco inizieremo.

    *Affermò l'uomo invitando gli studenti ad entrare. Doveva essere davvero strano vedere un professore di Hogwarts in tuta da ginnastica ma, come lo era per loro lo era per lui: era strano vedere gli studenti con la propria divisa sportiva o con una comune felpa da sport.*




    OFF GDR
    Benvenuti alla prima supplenza di Babbanologia.
    Spero che abbiate letto il volantino e la comunicazione appese per Hogwarts e che siate pronti a questa "stramba" lezione! ;)

    Avete tempo fino al 2/3 Marzo per postare il vostro arrivo, solo dopo inizieremo con la varie spiegazioni etc etc.
    Buon divertimento!


    @Viola_Colombo, @Breydan_Mccurtis, @Roxanne_Plagesombre, @Miles_Halter, @Terry_Mangala, @Luke_Farach, @Alyce_Gray, @Alexis_Arden, @Emma_Herondale, @Seldszar_Duskryn, @Noemi_Lack, @Andres_Munoz, @Rhys_Silverkin, @Marshall_Gallagher, @Alice_Latorre, @Leila_Clarke, @Valerio_Mulee, @Talia_Rosewige, @Iris_Dolphin, @Loren_Grey, @Martha_Hemingway, @Dionne_Moore, @Chloe_Hills, @Cristine_Cullen, @Percy_Smith, @Keith_Connington,
    @Kristel_Hardit, @Elena_Anderson, @Lissa_Hayward, @Alberico_Percoco, @Isotta_Ferrari, @Margareth_Davies, @Fely_Crisalli, @Eirwen_Quinn, @Natuk_Denatura, @Jennyfer_Hastings, @Alessandra_Puntel, @Niki_Valdez, @Valeria_Bologna, @Valeria_Bologna, @Alice_Sophien, @Sveva_Divina, @Helena_Jonson, @Tris_Eaton, @Costanza_Styles, @Cody_Barlocco, @Donald_Holmes, @Nicol_Halliwell, @Penelope_Reed, @Shana_Sakai, @Kristal_Thratchet, @Gianna_Fields, @Marina_Lighwood, @Jane_Casterwill, @Kahina_Iaquinto, @Alyson_Chalamet, @Jeanjery_Vergne, @Colin_Densaugeo, @Jade_Hailen, @Margot_Donuter, @Dorcas_Moore, @Haytham_Price, @Serendipity_Pollux, @Oscar_Thrill, @Kara_Wolf, @Manuel_Maiuolo, @Andrea_Lewis, @Sarah_Jonson, @Aurora_Quinzel, @Salvo_Rusmor, @Emma_Williams, @Lavinia_Grent, @Serenity_Hunter, @Katrin_Hopkirk, @Elena_Apefrizzola, @Marissa_White, @Sprotte_Smerald, @Gaia_Lazzari, @Lucrezia_Always, @Giacomo_Lois, @Chiara_Queen, @Mercy_Nevaeh, @Madeline_Williams, @Gulliver_Kwikspell, @Stellagiulia_Clarke, @Sara_Freak, @Kathrine_Winchester, @Samantha_Mitchell, @Opal_Saphirblue, @Fire_Demon, @Mihos_Renny,


  • Violet_Columbus

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 278
       
       

    [CAMERA SERPEVERDE]

    *Viola stava cercando dei vestiti comodi; non appena li trovò li indossò, prese i libri, li mise in borsa e uscì dalla stanza, attraversò la sala comune e uscì dalla sala comune.
    Era davanti all'aula di Babbanologia e si fermò alla finestra che stava davanti alla porta.
    Nel cielo celeste non c'era nemmeno una nuvola e il sole illuminava la superficie del lago e la faceva risplendere.

    [AULA BABBANOLOGIA]

    *Viola entrò e vide il professor Largh, docente di Cura delle Creature Magiche, era il supplente.
    L'insegnante era in viaggio per conoscere delle tradizioni russe*

    Buongiorno professor Largh

    *Detto ciò si sedette ad un banco.
    L'aula era ancora vuota ma Viola aveva deciso di arrivare presto in classe per poter prendere il posto migliore.
    Aveva letto un'altra lettera dei genitori che le dicevano che erano molto felici dei bei voti che aveva ricevuto e mandò così una piccola lettera per ringraziarli.
    Poco dopo altri ragazzi entrarono in aula.
    La lezione stava per iniziare e Viola era molto curiosa di sapere cosa aveva preparato per loro il supplente di Babbanologia*

  • Marissa_White

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 2
    Galeoni: 275
        Marissa_White
    Tassorosso
       
       

    *Marissa era nella sua camera con le sue amiche e compagne di casata, la lezione che attendeva quella mattina era di babbanologia, anche se le era stato detto che poteva vestirsi anche in maniera più comoda, Marissa decise comunque di indossare un qualcosa che rispecchiasse Lampre per la sua casata.
    Dopo aver indossato al volo un completo con stemma Tassorosso, ed aver legato i suoi lunghi capelli, usci dalla sua camera salutando le sue amiche e recandosi poi nell'aula.
    Era felicissima, stava apprezzando sempre di più quella sua nuova realtà, quel suo nuovo ruolo, una strega che con il tempo sarebbe diventata ancora più brava, si convinceva di questo, ne era sicura.
    Marissa si rese conto di essere arrivata all'aula dove si sarebbe tenuta la lezione, all'ingresso dopo aver salutato, notò il professor Largh, incontrato già anche al di fuori della scuola.*

    Buongiorno professore

    *saluto Marissa sorridendo dolcemente ed accomodandosi verso uno dei posti liberi, tanti posti erano ancora liberi, riconobbe qualche viso conosciuto come Viola, dopo averle sorriso si avvicinò ad un banco sedendosi, era molto curiosa di sapere cosa avesse in mente il professore per quella lezione*

  • Sprotte_Smerald

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 2
    Galeoni: 83
       
       

    [SALA COMUNE TASSOROSSO]
    *Anche quella notte Sprotte non era riuscita a chiudere occhio e adesso faceva fatica a restare sveglia. Si trovava nella sua sala comune già vestita e pronta per andare a lezione, si era preparata prima e poi si era seduta su una delle poltrone della sua sala comune cercando di restare sveglia. Il problema è che adesso doveva alzarsi, ma non ne aveva per niente voglia. Quel giorno si sarebbe tenuta la lezione di babbanologia, ma la professoressa era assente e per questo la avrebbe sostituita il professore di Cura delle creature magiche. Sprotte non aveva davvero bisogno di studiare quella materia perchè essendo una nata babbana sapeva già tutto, ma comunque partecipare al corso le era sembrata una buona idea. Adesso invece si sarebbe voluta strozzare per quella sua splendida iniziativa. Andare a lezione di babbanologia non era un bella idea visto che Sprotte stava cercando di distrarsi per non pensare ai babbani e in particolare ai suoi genitori che ancora la ignoravano. Eppure decise di fare uno sforzo e di andare comunque a lezione. Si alzò svogliatamente da dove era seduta e si avviò lentamente verso l'aula.*

    [AULA BABBANOLOGIA]

    *Il fatto che Sprotte non riuscisse a trovare l'aula di Babbanologia immediatamente era scontato e quindi la tassetta non si stupí quando si accorse di essersi persa e di non sapere dove andare, ma alla fine riuscí comunque ad arrivare a destinazione.*

    Buongiorno professore

    *Disse Sprotte entrando in aula e andandosi a sedere, aveva avvertito una ragazza che conosceva e avrebbe voluto andare a salutare Marissa, ma quel giorno proprio non era di buon umore e quindi rimase seduta in silenzio ad aspettare l'inizio della lezione*

    @Marissa_White,@Marcus_Largh


  • Marissa_White

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 2
    Galeoni: 275
        Marissa_White
    Tassorosso
       
       

    *Marissa mentre aspettava l'inizio della lezione, vide entrare una ragazza che conosceva Sprotte, decise così di alzarsi e andarsi a sedere vicino a lei*

    Ciao Sprotte come stai? Posso sedermi qui accanto a te vero ?

    *disse sorridendo e accomodandosi vicino la ragazza aspetto una sua risposta continuando curiosa, a cercare di capire cosa avrebbe imparato in quella lezione, che in parte le riguardava visto che conosceva bene il mondo babbano, era anche il suo mondo, fino all arrivo ad Hogwarts, lei viveva li, in una casa con un giardino molto carino, tanti piccoli fuori tutti colorati, un altalena bianca, ed un profumo di muffin appena sfornati dalla sua mamma, quelli al cioccolato e quelli alla vaniglia.
    Oppure i bisoctti, quelli morbidi, che alla mattina la mamma preparava in estate fuori, all'aperto con succo di arancia e latte.
    Le mancavano così tanto quelle colazioni, le mancavano i suoi abbracci gli abbracci della sua mamma, quella mamma che le mancava così tanto, i suoi sorrisi, le sue carezze, le canzoni cantate da piccola per farla dormire.
    I racconti, le storie, sobrie che parlavano di una piccola bambina bella come una stella, una stella speciale che era lei, la sua Marissa.
    Marissa amava la sua famiglia, amava la sua nonna, giocare con i suoi amici e i suoi cugini, amava la sua casa all'albero, dove si andava a nascondere nei giorni di pioggia, o semplicemente giorni tristi.
    Hogwarts, aveva cambiato i piani aveva cambiato la sua vita, come fosse un uragano, la mamma era molto fiera che Marissa fosse una strega proprio come lei, Marissa era super emozionata, ma anche spaventata però, sapeva che il suo destino era quello, e non quello comune di essere una bambina presa in giro, isolata molte volte, ma lei era una strega, non come il suo papà babbano, ma come la sua mamma.

    Chissà in questa lezione cosa faremo sono così curiosa.
    Amo questa materia, tu invece ?

    *Marissa tornando alla realtà tornò poi alla sua amica, non era molto allegra quella mattina e a Marissa non andava bene, non poteva sopportare che le persone accanto a lei, fossero tristi.
    Quindi la sua mente, si mise in moto cercando di toccare qualsiasi cosa potesse aiutare Sprotte a stare meglio.*

    Hey Sprotte scusa se mi permetto, ti vedo triste e successo qualcosa? Non so ce qualcosa che ti turba, se vuoi parlarne sono qui, davvero.

    *disse per poi sorridere dolcemente, non voleva essere invadente voleva solo trasmettere alla sua amica tranquillità e dirle, farle capire che lei cera se ne aveva bisogno.
    Marissa riusciva a tranquillizzare quasi tutti quello che incontrava e la cosa bella era che nemmeno senza conoscerla di aprivano a lei, si perché Marissa sapeva ascoltare.
    Quella mattina era molto felice di essere lì e di aver incontrato la sua amica, almeno non sarebbe stata sola, cosa che odiava.
    Non vedeva l'ora di iniziare quella lezione, chissà cosa aveva in mente il professore*

    Non vedo l'ora di iniziare, sai cosa pensavo Sprotte, se ti va quando vuoi, potremmo organizzarci ed andare a prendere qualcosa al pub.
    Tipo i tre manici di scopa oppure testa di porco.
    Se ti va sono qui fammi sapere.

    *aggiunse Marissa sorridendo alla sua amica, molte volte uscire e cambiare aria, chiacchierare con le persone giuste, scambiare qualche sorriso, confidenza, poteva aiutare, anche Marissa quando era molto triste, preferiva non rimanere sola ma uscire, chiacchierare e distrarsi.
    La maggior parte delle volte pensava che stare un Po soli lontano da tutti le faceva anche bene, però poi si rendeva conto che a lei faceva bene il contrario, ossia stare con la gente e distrarsi.
    Ed era proprio quello che faceva.
    Gli alunni continuavano a fare il loro ingresso, la classe iniziava a popolarsi e chissà la lezione per cominciare*



    Ultima modifica di Marissa_White oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Sprotte_Smerald

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 2
    Galeoni: 83
       
       

    *Sprotte si era appena seduta e sperava che la lezione iniziare presto in modo da non dover parlare con nessuno, ma Marissa la vide sedersi da sola e le andò a parlare. All'inizio Sprotte non fù molto felice di ciò, le rivolse un sorriso forzato e la ascoltò distrattamente. Annuí alla domanda posta dalla ragazza senza neanche ascoltatla davvero. Sapeva che non era giusto nei confronti dell'amica che non aveva fatto niente di male e si sforzò per apparire tranquilla e per cercare di trattarla gentilmente eppure quel giorno proprio non ci riusciva. Continuò ad annuire persa nei suoi pensieri, ma a un tratto Marissa Disse qualcosa che attirò la sua attenzione.*

    Ma certo! Sarebbe grandioso uscire! Ti va di incontrarci nella sala grande Sabato e andare insieme a Hogsmeade?

    *Rispose Sprotte con fin troppo entusiasmo. Uscire con le amiche le pareva un'ottima idea, avrebbe passato un pó di tempo con Marissa, si sarebbe divertita e magari sarebbe riuscita a distrarsi. Non poteva permettere ai suoi genitori di rovinarle la sua vita ad Hogwarts. Quella era la sua occasione per ricominciare una nuova vita e non ci avrebbe rinunciato cosí facilmente.*

    @Marissa_White


  • Marissa_White

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 2
    Galeoni: 275
        Marissa_White
    Tassorosso
       
       

    *Marissa noto che dopo i suoi vari tentativi, Sprotte le rivolse un sorriso sincero e spensierato, rispondendo alle sue domanda.
    Fu molto felice quando l'amica, alla sua domanda le rispose che le avrebbe fatto davvero piacere vedersi e passare del tempo insieme, e le diede appuntamento nella sala grande sabato, per andare insieme ad Hogsmade.*

    Certo Sprotte molto volentieri, ci vediamo li allora.

    *rispose Marissa con un gran sorriso, sperando di riuscire a far svagare l'amica, e casomai farla parlare e sfogare, faceva bene a tutti di sicuro.
    Sopratutto alla sua amica che era visibilmente non tranquilla.*

    Così se ti va parliamo un Po, e passiamo un Po di tempo insieme, spacciando quel che pensiero brutto, non mi piace vederti così, mi rattrista molto.

    *continuo Marissa rivolgendosi all'amica, oltre che compagne di casata erano anche amiche fuori, quindi Marissa per Sprotte ci sarebbe sempre stata, restare unite era importante, per poter andare avanti con gli anni in quella scuola.
    Era molto triste da pensare ma era così, ormai non sarebbe più tornata la vita di un tempo per Marissa, doveva con coraggio e tristemente guardare avanti.*

  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
    AUROR

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 435
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       


    *Osservò gli studenti entrare, prendere posto e chiacchierare con i compagni di banco. Marcus li osservò attentamente: tutti quanti avevano la propria divisa sportiva proprio come richiesto. Sorrise nel vederli così curiosi. In loro rivedeva se stesso, anche lui era stato uno studente – di Tassorosso – assai curioso.
    Anche lui da studente era stato un ragazzo curioso, pieno di domande e di energie per eseguire incantesimi ogni volta che ne poteva. Marcus proveniva da una famiglia interamente di maghi, lui era il primo a ricevere una lettera via gufo per una fantomatica scuola di magia, scuola di magia della quale si innamorò fin da quando qualcuno, durante il suo primo viaggio sull'Hogwarts express gliene parlò. Ovviamente suo padre, vedovo e unico genitore di Marcus e Angelina Largh era stato restio ad inviarlo così lontano, per studiare qualcosa che fino al giorno prima esisteva solo in quelli che i non maghi chiamavano “film”. Fu uno smacco per lui scoprire, anni dopo, che anche la figlia minore aveva ereditato da qualche strano e lontano parente quelle abilità così speciali.
    Mentre l'uomo pensava al suo passato, quello passato nel mondo dei Babbani fino all'età di undici anni, la classe iniziò a riempirsi e i banchi ad essere occupati da alunni impazienti di iniziare la lezione che, per loro, era la prima supplenza di Babbanologia.*

    Bene, direi che possiamo iniziare!

    *Affermò il professore posizionandosi davanti alla cattedra di legno antico.
    Per quel giorno non c'erano pergamene da distribuire da parte del docente. Era quello il metodo di insegnamento di Marcus: cercava di coinvolgere nel miglior modo possibile i suoi studenti, cercando di non appesantire un argomento che, per qualcuno, poteva risultare pesante e noioso. Lui era abituato ad applicare quel metodo durante le sue lezioni di Cura Delle Creature Magiche e facilitare così l'approccio degli adolescenti con le varie creature magiche.. applicarlo alla Babbanologia forse poteva risultare totalmente diverso ed inefficace.*

    Prima di mettere pace alla vostra curiosità sull'abbigliamento di quest'oggi vorrei chiedervi: cosa sapete del Torneo TreMaghi?


    *Domandò.
    Quesito più semplice di quello non poteva esistere dato che il Torneo TreMaghi si stava svolgendo proprio in quei mesi. A suo dire, forse, era troppo pretenzioso chiamare quelle competizioni con quel nome così noto alla comunità magica ma, da quanto aveva raccontato la preside Mills, il motivo era ben preciso e, ogni volta che lo raccontava, sentiva un lieve tono di dispiacere nella sua voce.
    Il Torneo Tremaghi era stato un argomento del professore di Storia della Magia e, proprio per quello, Marcus Largh non si sarebbe soffermato troppo su quella parte dell'argomento di quella mattina. Si trovavano, o no, nell'aula di Babbanologia!?*

    Inoltre: secondo voi quale può essere il suo corrispettivo nel mondo Babbano? Sarà infatti questo il nostro argomento quest'oggi.

    *Terminò il Tassorosso.
    La sua idea - idea che aveva esposto al corpo docente per approvare la sua supplenza - non era quella di raccontare teoricamente quale fosse il corrispettivo Babbano del Torneo TreMaghi che si stava svolgendo in quel periodo, ma bensì lasciare quell'aula e uscire all'aria aperta. Gli studenti non lo sapevano ma a poca distanza dal giardino del castello e dalle serre erano stati allestiti dei percorsi e dei giochi che quel giorno avrebbero svolto. Quello serviva sapere il corrispettivo Babbano del Torneo e, allo stesso modo, era per quello che quel giorno si tutti erano vestiti in modo sportivo. Il professore dai capelli color del rame e folta barba dello stesso colore si guardò attorno.
    Il primo a rispondere correttamente avrebbe guadagnato ben cinque punti per la propria casata.*

    Ci divertiremo un sacco... me lo sento!



    OFF GDR:
    Finalmente l'esercitazione ha inizio!
    I primi utenti che risponderanno alla domanda del docente successivamente avranno dei vantaggi, oltre a guadagnare punti per la propria casata.
    Fatevi avanti quindi!

    PS: Se volete postare ma non l'avete ancora fatto potete scrivere tranquillamente ma ricordate :NON scrivete di arrivare in ritardo, ma appunto di scrivere di essere arrivati nel momento giusto (così da evitare numerosi ritardatari)


    @Viola_Colombo, @Breydan_Mccurtis, @Roxanne_Plagesombre, @Miles_Halter, @Terry_Mangala, @Luke_Farach, @Alyce_Gray, @Alexis_Arden, @Emma_Herondale, @Seldszar_Duskryn, @Noemi_Lack, @Andres_Munoz, @Rhys_Silverkin, @Marshall_Gallagher, @Alice_Latorre, @Leila_Clarke, @Valerio_Mulee, @Talia_Rosewige, @Iris_Dolphin, @Loren_Grey, @Martha_Hemingway, @Dionne_Moore, @Chloe_Hills, @Cristine_Cullen, @Percy_Smith, @Keith_Connington,
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  • Sprotte_Smerald

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 2
    Galeoni: 83
       
       

    *Sprotte ascoltò l'amica risponderle e dirle che non poteva vederla in quel modo, lei non sapeva cosa rispondere, non era da lei essere di cattivo umore per una cosa balle, ma quel giorno proprio non riusciva ad essere la solita bambina ottimista. Fortunatamente il professore scelse proprio quel momento per iniziare a spiegare e cosí Sprotte non dovette più dire nulla alla sua concasata. Il professore introdusse l'argomento della lezione con due domande semplici. Sprotte pensò di sapere rispondere e cosí alzò la mano e appena le fu concesso di parlare rispose.*

    Il Torneo Tremaghi è una competizione a cui possono partecipare solo gli studenti più grandi. Si svolge ogni cinque anni ed'è formato da tre prove. Durante il Torneo i partecipanti che vengono chiamati campioni sono valutati per le abilità magiche, il coraggio e l'inteligenza. Ogni anno le prove sono diverse. Secondo me il corrispondente babbano è l'olimpiade.

    *Disse Sprotte non allungandosi molto per paura di dire informazioni sbagliate*

    @Marcus_Largh


  • Violet_Columbus

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 278
       
       

    *Viola ascoltò con attenzione le domande che l'insegnante aveva fatto alla classe e sapendo le risposte alzò subito la mano*

    Il Torneo Tre Maghi é una sfida che viene fatta tra tre scuole, Hogwarts, Beaubatons e Drumstrang, nella quale un alunno di ogni scuola affronta tre prove molto pericolose.
    Nel mondo babbani esiste qualcosa di simile e vengono chiamate Olimpiadi; in quest'ultime si sfidano i tanti paesi del mondo in molte gare come l'atletica, il nuoto o il calcio e tanti altri sport.
    Inoltre i babbani hanno anche delle Olimpiadi Invernali che trattano sport con la neve come lo sci.
    Entrambi si tengono ogni 4 anni in un paese sempre diverso.
    Per chi ha problemi fisici ci sono anche le Paralimpiadi dove avvengono più o meno le stesse gare solo un po' più semplificate.


    *Viola sapeva poco del mondo babbano ma quello che sapeva lo aveva detto e sperò di non aver sbagliato.
    Pensava di aver detto poco però del Torneo Tre Maghi*

    Spero di aver almeno detto giusto qualcosa sulle Olimpiadi

    *Così aspetto che qualcun altro rispondesse all'insegnante*



    Ultima modifica di Violet_Columbus oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Marissa_White

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 2
    Galeoni: 275
        Marissa_White
    Tassorosso
       
       

    *Dopo qualche istante il professore inizio a parlare ponendo alla classe delle domande alla quale Marissa alzo la mano pronta a provare a dare a sua risposta*

    Buongiorno professore potrei rispondete alla sua domanda?
    Il torneo tre maghi è una leggendaria competizione del mondo magico.
    In questo torneo si affrontano le tre maggiori scuole di magia e stregoneria europee: Hogwarts ossia Inghilterra, Durmstrang ossia Bulgaria e la Beauxbatons ossia la Francia.
    Parliamone un torneo composto da tre prove che saranno affrontate da un campione selezionato per ogni scuola, tramite il calice di fuoco dove vengono posti all'intero i nomi di coloro che ne vogliono far parte.

    *aggiunse Marissa sorridendo, sperava di aver detto il giusto, quella lezione si stava rivelando interessante, dalle parole del professore si sperava di divertirsi come detto dal professore.
    Il torneo tre maghi era un torneo storico, narrato da molti ma ancora non vissuto da Marissa, visto il suo primo anno.
    Hogwarts era davvero un luogo magico e nascondeva chissà quali misteri ancora da svelare.
    Sperava di diventare un giorno una di quelle che avrebbero rappresentato la sua scuola,che onore sarebbe stato per lei.
    La sua curiosità aumentava, la sua voglia di imparare anche.
    L'argomento del giorno era davvero interessante, sperava presto di entrare nel vivo della lezione.
    Si sentiva un Po a disagio Marissa , ogni volta che parlava davanti alle persone, si sentiva come su un palco con tutte persone che guardavano lei sola.
    Però le passava subito, anche perché Marissa era felice quando sapeva di dare il meglio di sé, di essere brava e sapere quello che diceva.
    Marissa in aula noto anche altri volti da lei conosciuti, come ragazze viste i suoi primi giorni, e con le quali si aveva anche scambiato qualche chiacchiera.
    Farsi voler bene era semplice per una ragazza come lei, chi non le voleva bene non capiva granché di lei, soffermandosi solo all'apparenza, qurllapparqnza che tanto odiava.
    Anche perché nella sua vita non aveva mai giudicato nessuno solo all'apparenza come gli altri al contrario avevamo fatto con lei.
    Il suo rossore andò pian piano a svanire, e il suo battito stava tornando come alle origini ossia regolare.
    Purtroppo Marissa era così, era a volte molto buffa, ma era quelloche piaceva fi più a lei stessa.
    Attendeva ora Una risposta dal professore o altre risposte da sue compagne di classe e compagni di classe*.

    Spero di non aver sbagliato quel che passaggio

    *aggiunse poi facendo un cenno alla sua amica di banco Sprotte, visto che il torneo tre maghi si stava svolgendo in quei mesi, Marissa ricordava bene di cosa si trattasse, nel mondo babbano mai, la sua mamma le aveva parlato di questo evento così importante e bello che portava tanta allegria ma anche tanta ansia, erano comunque prove non semplici per chi ne faceva parte, ci voleva davvero molta bravura ed intelligenza per superare i vari ostacoli, Marissa pensava a come ci si dovesse sentire a farne parte, spaventati, emozionati, un caos di emozioni e una mente non proprio stabile forse non erano delle migliori, ma ci voleva anche della follia per affrontare quel torneo*

    Che emozione sarà farne parte mamma mia, sarà stupendo pii rappresentare la nostra scuola immagini Sprotte

    *continuo Marissa, ormai con la mente che viaggiava oltre, coinvolgendo anche la sua amica*

    Tu che nè pensi ti piacerebbe farne parte ? Saresti una grande sai ?

    *aggiunse poi Marissa, entusiasta al solo pensiero della sua amica partecipante all evento, attendendo una risposta dalla ragazza @Sprotte_Smerald, sperando di non sembrare una pazza euforica, ma lei era così quando partiva, partiva, e non si fermava facilmente, aveva una fervida fantasia e da piccoli si divertivano tutti ad ascoltarla.
    Naturalmente ora non si trattata di fantasia, o forse si chissà*

    Lo so ora penserai che sono pazza, ma non lo sono Sprotte ti giuro.
    Ogni tanto forse un pochino, ma solo ogni tanto tranquilla.

    *aggiunse sorridendo dolcemente all'amicasperando di tirarla su di morale e farle passare quei pensieri tristi che non la facevano sorridere e restare tranquilla*

    A proposito, come ti senti, dopo se ti va parliamo Po casomai alla fine della lezione se non hai impegni io ci sono.

    *rispose Marissa, cercando di far capire a Sprotte che lei era lì, non voleva invadere la sua privacy, quello no, ma lei era lì, e se la sua amica ne aveva bisogno, l'avrebbe trovata anche la notte.
    Marissa aveva fatto molti sacrifici per le persone che voleva bene, a volte si era presa anche responsabilità che di norma dovrebbero spettare ad un adulto, forse anche questo l aveva fatta crescere fi più, oltre che anagraficamente, mentalmente.
    Amava affrontare problemi, era la sua specialità ormai, era la sua missione e non si era mai tirata indietro o nascosta, voleva solo vedere in quell istante la sua amica tornare a sorridere, e ci sarebbe riuscita, con tutto ciò che poteva l'avrebbe fatto, anche se poi doveva sentirsi dire qualcosa di brutto, ma l'avrebbe fatto.
    Per lei voler bene era la cosa più bella del mondo, e le persone a cui si legava erano loro a darle tanta forza, aiutare, aiutava lei a non pensare alla sua vita e alle sue mancanze, alle perdite e dolori che aveva dovuto superare da sola purtroppo, senza l'aiuto di nessuno.
    Lei così piccola, ma così forte,aveva visto morire la sua mamma, aveva visto quella luce spegnersi negli occhi di quella donna, per lei un eroina, che le aveva donato la vita, e le aveva regalato momenti stupendi.
    Quindi Marissa si aggrappava ad altri in maniera invisibile, ma con il bene che trasmetteva e l'aiuto che dava loro, cercava di alleggerire il suo dolore più grande, non aver potuto salvare la sua mamma.
    Era un dolore orribile che ogni volta, si ripresentava a lei, facendola star male, oltre alle lacrime, Marissa si sentiva soffocare, in molti casi voleva morire perché non poteva pensare davvero di passare la sua vita ancora giovane, tanto giovane, sola e senza la sua mamma, senza l'affetto che solo una mamma ti può dare, capendoti, abbracciandoti quando cadi e ti sbucci un ginocchio, oppure la sera dopo la buonanotte, o anche durante le loro estati a rotolare nell erba, ridendo e facendosi il solletico.
    La sua mente purtroppo le stava facendo nuovamente lo stesso brutto scherzo, non voleva dare spettacolo, decise di concentrarsi su altro, ascoltando le altre compagne che rispondevano ed il professore*

    Meno male che sono qui e non da sola

    *penso poi a bassa voce sperando di non essere sentita da nessuno*

    Credo che panno prossimo se ne sarò pronta vorrei partecipare anche io chissà.
    Potrei farcela, superare anche le mie paure, mi aiuterebbe ad avere più fiducia in me stessa.

    *continuo poi,pensando a tutte le persone che ne facevano parte, pensando a lei se ne avrebbe fatto parte.
    Molte volte rifletteva sulla scelta del cappello parlante, se l aveva messa nella casata giusta, se ne era all'altezza.
    Se la sua mamma era fiera di lei, se era così forte come sentiva dentro lei, ma solo dentro, quella forza che voleva sprigionare, ma che non riusciva perché si sentiva chiusa e bloccata.*

    Sprotte cosa pensi di me, credi che possa riuscire anche io a farne parte chissà un giorno?

    *pose poi l'interrogativo alla sua amica, sperando di non dare troppo fastidio a quest ultima, amava però essere consigliata, amava parlare e capire,amava ridere e stare in compagnia.
    Amava molto tutte o quasi le lezioni a cui partecipava, naturalmente non tutte le materie le piacevano però ci provava,voleva imparare il più possibile, la lezione le piaceva moltissimo, sopratutto se poi i docenti erano molto coinvolgenti e quindi la stessa materia e lezione diventava poi più interessante, coinvolgente.
    Amava essere coinvolta nelle lezioni o negli avvenimenti di Hogwarts, amava scoprire tutto ciò che cerqbda scoprire intorno a lei, amava la pace, la tranquillità amava essere curiosa.
    Amava ascoltare, w capire il processo delle cose, da dove iniziasse il tutto e via dicendo.
    Non si lamentava quasi mai.
    La classe era molto coinvolta e si vedeva dall attenzione che gli studenti avevano nel fissare il docente e fissarsi a vicenda quando qualcuno rispondeva, si imparava anche dagli altri, da quello che dicevano, giusto e sbagliato che sia.
    Era importante capire il pensiero di tutti ed esporsi senza paura.
    Noto che anche Viola era seduta a poca distanza da lei e con un sorriso di nuovo la salutò, anche Viola era una ragazxinabmolto dinpstics e dolce conosciuta in un locale di Hogsmade.
    Era davvero buona, Marissa a pelle se ne era accorta.*

    Ciao Viola

    *aggiunse poi a voce bassa per non disturbare nessun altro, più in là con lo sguardo vide an He Eirwen , altra sua compagna conosciuta in precedenza.
    Con un sorriso saluto anche lei, e torno poi alla alltenzione della Lezione che stava prendendo una svolta interessante*

    Sono davvero emozionata oggi, parlare di questo argomento mi mette una carica che non riesco a spiegare.

  • Dorcas_Moore

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 6
    Galeoni: 410
        Dorcas_Moore
    Corvonero
       
       

    [DORMITORIO FEMMINILE CORVONERO]


    *Un abito corto dalle delicate sfumature pastello volò attraverso la stanza fino ad atterrare ai piedi di uno sgabello carico di indumenti. Dorcas non era una ragazza solitamente disordinata, ogni cosa nella sua vita abitava un ordine prestabilito e il caos la disturbava. Eppure, quella mattina, il dormitorio femminile corvonero versava in condizioni terribili senza che la ragazza vi badasse minimamente.
    Con la testa parzialmente celata nel suo armadio, la giovane corvonero si limitava a tirar fuori indumenti di ogni tipo alla ricerca di qualcosa che non sembrava aver voglia di venir fuori; mentre, intorno a lei, una baraonda di tessuti colorati svolazzava per la stanza.
    Era mattina presto eppure Dorcas sembrava in preda alla fretta mentre uno dopo l’altro indossava centinaia di vestiti differenti.*


    Comodo, comodo… che significa comodo?





    *Lo ripeteva come in un mantra, guardandosi allo specchio con frustrazione e malessere. Aveva i capelli raccolti in una coda ordinata e indossava una comoda gonnellina di volant, degli anfibi neri e una felpa grigia. Era un completo di uno stilista italiano che suo padre le aveva regalato per andare a cavallo, non lo indossava da anni ma per quella mattina poteva andare bene. Sulla bacheca aveva avuto modo di venire a conoscenza del fatto che tra qualche ora il professore Largh avrebbe tenuto una lezione di supplenza di babbanologia e che per l’occasione era richiesto l’ausilio di un vestiario meno voluttuoso di quello che Dorcas era solita indossare. Ciò era bastato ad indurla nel panico ma tutto sommato era riuscita a cavarsela. Decise dunque di avviarsi verso l’aula designata, malgrado il largo anticipo*


    [AULA DI BABBANOLOGIA]


    *Dorcas fece il suo ingresso nell’aula di babbanologia con la solita aria di superiorità e disinteresse generalizzato. Rivolse un saluto educato all’insegnate e si sedette, come al suo solito, in uno dei primi banchi, guardandosi intorno in attesa dell’inizio della lezione.
    Molti consideravano inusuale il fatto che una purosangue prendesse parte alle lezioni di babbanologia, ma lei non vi aveva mai badato molto. Fin da bambina le era sempre stato detto che ogni cosa meritava di essere conosciuta, per quanto diversa o inutile gli altri la considerino e i suoi genitori avevano appoggiato appieno il suo desiderio di prendere parte a quelle lezioni.
    La sua famiglia era sempre stata aperta alla conoscenza, infatti sia sua madre che suo padre, come anche i suoi nonni, avevano condotto ampi studi sui babbani. Sebbene, com’era d’altronde comprensibile, l’approccio alla materia non fosse dei migliori. Erano, infatti, soliti considerare la babbanologia al pari di cura delle creature magiche, non essendo in grado di ritenere i babbani nulla di più rispetto agli elfi domestici o a qualunque altro tipo di individuo da sfruttare a proprio piacimento. Dove, infatti, i purosangue godevano del rispetto dovuto alla stirpe, tutti gli altri erano, per la sua famiglia, un osso da spolpare fino al midollo. E anche Dorcas, vuoi per sangue, vuoi per educazione, aveva fatto dell’opportunismo parte integrante della sua vita.
    Mentre era assorta nei suoi pensieri l’aula si era affollata di studenti e in men che non si dica, il professore si era piazzato davanti alla cattedra pronto a dare inizio alla lezione.
    Aveva già partecipato ad altre lezioni del professor Largh e conosceva i suoi metodi, quindi comprese immediatamente che sarebbe rimasta seduta ancora per poco, teoria che venne confermata dalla domanda dell’insegnante. Il torneo tre maghi.
    Immediatamente numerose mani si alzarono, pronte a dare risposta, e tra queste anche quella di Dorcas. Aveva modiche conoscenze relative agli sport, non erano esattamente la sua passione, quindi non era del tutto certa di poter rispondere correttamente. Nonostante ciò, quando l’insegnate le diede la parola, sollevò il capo con orgoglio e rispose, cercando di moderare i toni e sembrare il meno presuntuosa possibile. *


    Il Torneo Tre maghi è una competizione quinquennale che richiede la partecipazione di tre campioni selezionati in tre diverse scuole (che ospitano il torneo a rotazione) per mezzo di un giudice imparziale, il calice di fuoco, chiamati a prender parte a tre prove mirate a decretare il vincitore.
    Per quanto riguarda il corrispettivo babbano, credo che possa essere il Triathlon olimpico, una competizione multidisciplinare, solitamente individuale, composta da tre prove comuni a tutti gli atleti: nuoto, corsa e c-ciclismo suppongo.Inoltre essendo olimpico, ha una cadenza quadriennale e vede la partecipazione di diversi paesi che lo ospitano a rotazione.



    *Terminato il suo sproloquio abbassò la mano soddisfatta, nella speranza di aver risposto correttamente*

  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
    AUROR

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 435
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    *Studentesse, una dopo l'altra, risposero alle due domande poste dal professor Largh, supplente di quella mattina.
    Tutti conoscevano il Torneo TreMaghi e la sua storia ma, meno persone presente invece conoscevano le Olimpiadi cioè quello che veniva considerato il corrispettivo magico del Torneo noto ai maghi e alle streghe.
    Era quello che dissero gli studenti intervenuti in precedenza. Rimase sorpreso da tutte quelle conoscenze sul mondo dei non maghi.. probabilmente chi era intervenuto aveva vissuto abbastanza tempo nel mondo Babbano da capirlo.*

    Esattamente, cinque punti a tutte quanti voi.
    Il Torneo Tremaghi fu indetto per la prima volta verso la fine del 1200 e continuò ad essere disputato ogni cinque anni fino ai primi anni del XIV secolo.
    Veniva,e viene considerato tuttora come un confronto amichevole tra prestigiose scuole magiche d'Europa: Hogwarts, Beauxbatons e Durmstrang proprio come avete detto voi.


    *Affermò l'ex Tassorosso dai capelli colori del rame misto a bronzo avvicinandosi, stranamente, alla lavagna di ardesia nera.
    Non era solito usare lavagne o pergamene, anche perchè la materia che insegnava quell'uomo prevedeva una maggior parte pratica più che teorica.
    Prese due gessetti, uno di un colore diverso dall'altro.*


    *Potevano paragonare il Torneo TreMaghi alle Olimpiadi presenti nel mondo Babbano in particolare nel modo in cui i rappresentanti dei diversi paesi competevano nel nome della cooperazione internazionale. Proprio come le Olimpiadi, il Torneo Tremaghi fu interrotto e poi ripreso di nuovo nei tempi moderni.
    Sapeva che quello poteva essere un argomento assai interessante.. se insegnato nel modo giusto.*

    E' adesso che entriamo in gioco noi.. Letteralmente!
    Prendete le vostre borse e venite con me.


    *Disse il supplente che, assieme ai presenti, lasciò quell'aula. Per il momento la lasciarono leggermente in disordine ci sarebbe infatti tornato solo dopo a metter in ordine.
    Dall'aula di Babbanologia che si trovava al primo piano si avviarono verso l'esterno del castello.
    Tra il giardino del castello e le serre di Erbologia, proprio quella mattina assieme ad alcuni Elfi Domestici di Hogwarts, era stato allestito una sorda di percorso con diversi “giochi” tipici delle Olimpiadi babbane.
    Tra tutti le centinaia di sport che facevano parte dei giochi olimpici solo tre o quattro potevano essere svolto quella mattina all'aria aperta. Marcus alzò lo sguardo al cielo: era proprio come l'aveva lasciato poco prima, cioè azzurro e con pochissime nuvole.
    Sorrise agli studenti presenti.
    Lancio del peso, salto in lungo e tiro con l'arco erano le discipline che l'uomo aveva optato di proporre agli studenti presenti alla supplenza.*


    Ascoltatemi bene, questo è quello che faremo oggi: tutti voi non partecipate al Torneo TreMaghi, giusto? Beh oggi parteciperete a delle “ipotetiche” Olimpiadi. Tutti quanti svolgeremo i seguenti sport: lancio del peso, salto in lungo e tiro con l'arco e, alla fine solo uno di voi prevarrà nelle diverse categorie.

    Siete pronti?


    *Domandò alla fine l'uomo, pronto a riscaldarsi assieme agli studenti. Lui però non avrebbe preso parte ai vari sport, magari avrebbe fatto da esempio all'inizio ma per il resto della stramba supplenza avrebbe fatto da arbitro.
    Sapeva che era poteva risultare strano, ma allo stesso tempo sapeva che quello era uno dei tanti metodi per tenere alta l'attenzione degli adolescenti troppo oberati dallo studio e dallo stress.*


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  • Violet_Columbus

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 278
       
       

    *Viola era felice di aver ricevuto dei punti.
    Era sicura che non avrebbero mai partecipato ad un Torneo Tre Maghi, ma mai si sarebbe immaginata di partecipare a delle gare olimpiche*

    [GIARDINO DI HOGWARTS]

    *Quando il professore aveva detto che avrebbero parlato di Olimpiadi non pensava che avrebbero giocato.
    Solitamente le lezioni si tenevano sempre in classe tranne quella di volo, Cura delle Creature Magiche e Erbologia.
    Solo che quelle erano prevalentemente lezioni pratiche*

    Forse é perché l'insegnante di Cura delle Creature Magiche é abituato a spiegare all'aperto

    *Pensò Viola mentre raggiungevano il centro del giardino*

    Tutti quanti svolgeremo i seguenti sport: lancio del peso, salto in lungo e tiro con l'arco e, alla fine solo uno di voi prevarrà nelle diverse categorie

    *Viola non poteva credere alle sue orecchie: era davvero felice di avere questa possibilità.
    Aveva giocato una volta a tiro con l'arco ma le era piaciuto molto.
    Era pronta*

    @Marcus_Largh,


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