Hogwarts - Piano Terra
Hogwarts - Piano Terra


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Rose Weasley
    Sala Grande - Sab 28 Settembre 2018 - 08:40



    Alcune chiarezze onde evitare di sbagliare e di non essere coerenti con la storia e l'ambientazione.

    Citazione:
    La Timeline e la spiegazione di ciò che è avvenuto, assieme a molti altri dettagli, la potete trovare cliccando su questo link.
    Tutti gli studenti possono partecipare a questo evento molto particolare e differente dalle semplici Role.

    Sarà possibile rispondere a questo topic solo dopo il post di Rose Weasley.




    Ultima modifica di Charlotte_Mills mese scorso, modificato 2 volte in totale


  •    
       


    *Era presto, Hogwarts si stava piano piano svegliando in quel sabato di sole ma una ragazza era già in piedi e pronta per la colazione di quella mattina. Una massa di capelli rossi si muoveva indefinita davanti allo specchio a figura intera della stanza.
    Quella ragazza era Rose Weasley, ed per quanto amasse sua madre per averle passato la passione per i libri e lo studio non la ringraziava affatto per i capelli dai ricci indefiniti. Fin da quando aveva memoria aveva sempre litigato con quella massa informe di capelli, spesso li teneva legati in una coda alta, altre volte in trecce contenitive.
    Erano proprio due trecce che scelse per quel giorno, soluzione migliore per tenere a bada i suoi capelli per quel giorno non c'era. Indossò la propria divisa, sistemò il letto al baldacchino nel miglior modo possibile e poi, piano piano, dal settimo piano del castello di Hogwarts si avviò verso la Sala Grande.
    Nonostante Rose si trovasse a Hogwarts da tre anni ormai ogni giorno le capitava di trovare sempre qualche scalinata che cambiava tragitto. Non era suo solito imprecare, ma era davvero scocciata da tutto ciò. Le allungava il “viaggio” verso la propria destinazione.
    Quel giorno non sapeva dov'era finita, notò solo davanti a sé una porta chiusa. La maniglia anche se veniva girata non si apriva. Come mai? Stava per sfoderare la propria bacchetta quando la voce di uno dei prefetti del castello la fermò. “Non sei autorizzata ad andare li.” le disse.
    Rose non disse nulla, tornandosene su i suoi passi ma la sua curiosità era cresciuta enormemente.*

    Chissà…

    *Pensò tra sé e sé la tredicenne mentre camminava verso la Sala Grande.
    Perchè non poteva entrare in quella misteriosa stanza, o qualsiasi cosa ci fosse dietro quella porta? Era una studentessa di quel castello e come logica non avevano limiti.. fatta eccezione la Foresta Proibita, ma per quello anche i muri e i più stupidi sapevano che non bisognava recarsi nell'oscuro ed enorme boschetto.
    I suoi pensieri furono interrotti dal chiacchiericcio caratteristico della grande stanza all'ora di colazione.*


    La Grifondoro si sedette al tavolo della sua casata quasi come a dimenticare quello che le era appena successo.
    Prese una grossa tazza piena e ci versò all'interno prima dei cereali al miele e poi una gande quantità di latte. Quella sarebbe stata la sua colazione.. per il momento.
    Dopo essersi versata il liquido bianco nella tazza, mescolato il contenuto e portato alla bocca, guardò attorno a sé. Hogwarts era sempre in movimento, qualsiasi momento della giornata si trattasse.*



    @Vera_Grace, @Sophia_Hale, @Sansa_Stark, @Mihos_Renny, @Sylvia_Turner, @Jane_Casterwill, @Eirwen_Quinn, @Penny_Hotter, @Cassandra_Gibbs, @Aliark_Paddlemere, @Sarah_Jonson, @Gianna_Fields, @Kate_Robinson, @Jack_Parker, @Cristine_Cullen, @Kristal_Thratchet, @Serenity_Hunter, @Down_Foster, @Dragonis_Witch, @Zack_Plans, @Stellagiulia_Clarke, @Sarah_Khan, @Marcus_Largh, @Rosaline_Barnes,


  • Penny_Hotter

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 197
        Penny_Hotter
    Grifondoro
       
       

    [ DORMITORIO]

    * Penny aprì gli occhi, ma li richiuse subito: la forte luce mattutina puntava proprio verso il suo viso. Era arrotolata nelle coperte, molto probabilmente a causa del suo continuo rigirarsi nel sonno, sputo fuori le ciocche di capelli neri che le erano finite in bocca. Dopo qualche minuto fece l’enorme sforzo di alzarsi nonostant e la lunga nottata passata a fare i compiti. Indossò in fretta la divisa nera appesa alla spalliera del letto a baldacchino e, mentre si sistemava la cravatta gettò uno sguardo allo specchio regalatogli da sua madre, per poco non urlò: i suoi capelli erano tutti arruffati! Sembrava che le fosse appena esplosa una bomba in faccia. Si tuffò nel baule e ne uscì armata di bacchetta, pronunciò sottovoce la formula è in un baleno i suoi capelli ridivennero lisci come spaghetti, con la frangia un po’ di lato.*
    Così va meglio
    *Sospirò e afferrò il suo zaino per dirigersi nella sala grande.*

    [ SALA GRANDE ]
    * mentre varcava il portone, il silenzio tombale dei corridoi si trasformò nel folto chiacchiericcio degli studenti di Hogwarts che facevano colazione. Si sedette accanto ad una ragazza con delle adorabili freccine rosse, se non si sbagliava quella era @Rose_Weasley del quarto anno, che versava una grande quantità di latte in una tazza piena di cereali e miele. Poi si voltò verso la tavola apparecchiata e prese un po’ di succo di zucca e una fetta di torta per accompagnarlo.*

  • Michael_Thompson

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 267
       
       

    *Michael, secondo genito di Aaron e Gertie Thompson, era nato il giorno di natale alle tre del pomeriggio, e per quello era considerato “speciale” da sua madre e da suo padre.
    Aveva un fratello di nome Thomas di due anni più grande di lui, e una sorellina di nome Elisabeth di cinque anni più piccola. Insieme alla sua famiglia ha sempre vissuto a Romford. Sua padre, un Babbano, lavorava in una galleria d'arte di Londra mentre sua madre dopo la maternità ha deciso di rimanere a casa e dedicarsi completamente alla famiglia e alla casa.
    I genitori di Michael si erano incontrati ad una mostra d'arte rinascimentale e lei nascose le sue abilità magiche all'uomo fino al momento del lor matrimonio. Ovviamente l'uomo non era d'accordo nell'uso della magia in casa sua, per quello la madre di Michael ripose la sua bacchetta. Gertie Thompson frequentò il castello di Hogwarts da Grifondoro e sperava che il figlio maggiore Thomas ad Hogwarts venisse smistato nulla sua stessa casata, fu uno smacco devastante scoprire che il figlio maggiore però non avrebbe frequentato i castello in qualità di Magonò. All'arrivo della lettera di Michael però la donna quasi si commosse. Quando invece era stato smistato a Grifondoro la donna gli aveva addirittura regalato una scacchiera magica.
    Quello era Michael Thompson e quella era la sua storia.
    Oramai erano quattro anni che frequentava Hogwarts e, in quel periodo, aveva conosciuto numerose persone tra cui numerosi Grifondoro.
    Quel giorno però Michale non si trovava, almeno non ancora, nella sala grande assieme ai suoi compagni e agli altri studenti perché sfortunatamente non aveva sentito la propria sveglia suonare.
    Fu solo quando un raggio di sole entrò dalla finestra del settimo piano, ed illuminò il volto del ragazzo, che il Grifondoro aprì gli occhi. Osservò l'orologio e notando l'orario si vestì velocemente.
    Quel giorno non aveva molto da fare avrebbe quindi fatto colazione e passato la mattina in Biblioteca a ripassare.
    Trafilato arrivò nella Sala Grande.
    Si sistemò la cravatta dai colori della sua casa che, si accorse, aveva annodato in malomodo.



    Guardò attorno a sé e, quando vide una ragazza della sua stessa casa decise di sedersi vicino a lei.
    Tutti la conoscevano era la figlia dei famigerati Hermione Granger e Ron Weasley.*

    Buongiorno Rose.

    *Disse il ragazzo sorridendo alla compagna di casata e prendendo poi un piatto e riempiendolo di bacon, uova e pane tostato.*

    Ti sei svegliata presto oggi! Come mai così mattiniera?

    @Penny_Hotter, @Rose_Weasley, @Sansa_Stark, @Sprotte_Smerald, @Sarah_Jonson, @Dorcas_Moore, @Serenity_Hunter, @Vera_Grace,


  • Sprotte_Smerald

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 2
    Galeoni: 102
       
       

    [DORMITORIO DI TASSOROSSO]

    *L'anno scolastico ad Hogwarts era cominciato da appena un mese, anzi, meno di un mese e già gli studenti erano pieni di compiti e materie da studiare. La sera prima Sprotte aveva fatto tardi per finire i compiti di incantesimi e adesso era stanca morta. In quel periodo non aveva avuto un'attimo libero, non era riuscita neanche ad avere il tempo per mandare un gufo a sua sorella! E il bello era che l'anno scolastico era appena cominciato! La tassetta si rigirava nel letto cercando il coraggio per alzarsi e andare in Sala grande per fare colazione, ma il letto era così caldo...
    Sprotte faticava a lasciare quel calduccio confortevole e poi aveva ancora sonno. Mise la testa fuori dalla matassa di coperte che aveva addosso e sbirciò nella stanza. Le sue compagne erano ancora a letto perché allora lei doveva alzarsi per prima? Poteva aspettare un po'. Ma alla fine capì che rimettersi a dormire non le sarebbe riuscito e quindi a questo punto tanto valeva alzarsi dal letto. Passato un po' di tempo finalmente Sprotte si vestì, si districó un poco i ricci che si ritrovava e poi uscì dalla stanza.*

    [SALA GRANDE]

    *La tassorosso riusciva ancora a perdersi a Hogsmead e a volte ad Hogwarts, ma ormai il tragitto dal suo dormitorio alla sala grande lo aveva imparata e così giunse facilmente a destinazione. Una cosa era certa in quella scuola, il movimento e l'attività fisica non mancavano mai! Era così grande Hogwarts e inoltre c'erano tantissime scale. Alla fine dell'anno sarebbe di certo dimagrita, anche se col mangiare che servivano in Sala grande non era poi così sicuro che avrebbe perso peso! Sprotte entrò in Sala grande e fece per andare al suo tavolo, ma vide che al tavolo dei Grifondoro c'era una ragazza conosciuta da tutti. Era Rose weasley! Doveva per forza salutarla! La tassorosso calmò la sua eccitazione e passò accanto al tavolo dei Grifondoro. Si avvicinò alla ragazza che era già circondata da alcuni Grifondoro e la salutò.*

    Ehi Buongiorno. Scusa se ti disturbo, passavo di qua e volevo salutarti. Tu forse non mi conosci. Mi chiamo Sprotte Smerald. Sono del secondo anno.

    *Era davvero goffa! Come passavo di qua? Come se quello fosse il suo tavolo! Era meglio che spariva! Che vergogna... ma perché non era capace di fare conoscenza normalmente?*

    @Sansa_Stark, @Eirwen_Quinn, @Penny_Hotter, @Sylvia_Turner, @Michael_Thompson, @Sarah_Jonson, @Dorcas_Moore,@Vera_Grace, @Matias_Lanotte


  • Rosaline_Barnes

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 6
    Galeoni: 542
       
       

    *Qualcuno poteva pensare che Rosaline Barnes stesse ancora dormendo nel suo comodo e caldo letto a baldacchio, invece il letto della Tassorosso era intonso infatti le lenzuola erano già state tirate in modo perfetto. Rosaline, Tassorosos del sesto anno, si era svegliata quando il sole aveva iniziato a sorgere e, non riuscendo più ad addormentarsi, si era vestita e aveva fatto una lunga passeggiata per i dintorni del castello.
    Poteva non sembrare, per via del suo peso, ma le piaceva molto passeggiare perchè poteva godersi il silenzio attorno a sé e pensare senza essere disturbata da rumori molesti.
    Quando fu però ora di colazione tornò prima nella sua stanza, appoggiò il cappotto sul letto dalla coperta giallastra, e si avviò verso la Sala Grande


    La sala comune di Tassorosso e la Sala Grande non erano molto distanti, dato che la sua sala comune si trovava nei sotterranei del castello di Hogwarts.
    Quando entrò nella grande sala un chiacchiericcio l'avvolse, così come un leggero profumo di cibo. Osservandosi attorno vide una ragazza della sua stessa casata, decise di andarla a salutarla. Solo quando si avvicinò sempre più notò che la piccola tassetta era in compagnia di ben tre Grifondoro, di cui riconobbe un paio di loro.*

    Ciao Sprotte.

    *Disse prima rivolta alla compagna di casata e poi verso i tre Grifondoro.*

    Buongiorno ragazzi... Cereali al miele? Un ottima scelta, li adoro.


    *Affermò la sedicenne sedendosi sulla lunga panca.*

    E' già arrivata la posta? O sono ancora in tempo?

    *Domandò curiosa mentre si serviva di un toast all'uovo e avocado. Poteva sembrare una colazione strana, ma essendo Rosaline nata e cresciuta a Los Angeles per lei non era affatto strano. Sorrise alla ragazza dai capelli rossi difronte a sé e, solo dopo addentò il gustosissimo toast.*


    @Jane_Casterwill, @Vera_Grace, @Aldene_Johnson, @Mihos_Renny, @Eirwen_Quinn, @Sarah_Jonson, @Victoria_Anderson, @Livia_Kira, @Sprotte_Smerald, @Dorcas_Moore, @Michael_Thompson, @Penny_Hotter,


  • Penny_Hotter

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 197
        Penny_Hotter
    Grifondoro
       
       

    [SALA GRANDE]
    * mentre Penny gustava ormai la terza fetta di torta al cioccolato, al tavolo dei grifondoro era arrivato Michael_Thompson, un ragazzo del quarto anno, aveva salutato Rose e si era seduto accanto a lei. Poco dopo si avvicinò tassorosso, Penny l’aveva vista andare a lezione con alcuni suoi compagni di casa del secondo anno, quindi probabilmente aveva dodici anni, ma non aveva la minima idea di quale fosse il suo nome, fino a quando la ragazza non si presentò a Rose: si chiamava Sprotte_Smerald e sembrava un pochino imbarazzata a parlare con la grifondoro che era nota alla maggior parte della e scuola e del mondo magico per via dei suoi genitori. Penny, così come un po’ tutti i grifondoro, si era abituata a vederla in sala comune e nei dormitori, ma per gli studenti delle altre casate era raro incontrarla ed era un grande onore avere la possibilità di parlare con lei. Ma i suoi pensieri vennero interrotti da un’altra ragazza di tassorosso che si era dimostrata subito molto chiacchierona, si chiamava Rosaline_Barnes e dopo averli salutati tutti e quattro chiese se la posta era già arrivata e, dato che ascoltare senza rispondere le dava l’impressione di origliare, Penny si inserì nella conversazione*

    No non è ancora arrivata, in effetti pensavo anch’io di essere in ritardo

    * non sapeva se Rosaline l’avesse notata, dopotutto lei era solo una ragazzina del primo anno accanto a tre studenti più grandi di lei di cui una era Rose_Weasley*

  •    
       

    *Rose si servì di latte e cereali al miele, una delle sue colazioni preferite e forse una delle più salutari. Stava masticando i croccanti cereali quando un ragazzo si avvicinò a lei, lo conosceva perchè aveva la stessa età di suo cugino James, ed anche lui era un Grifondoro come i due.*

    Ti sei svegliata presto oggi! Come mai così mattiniera?

    Ciao Michael.
    Oramai dovresti sapere che io mi sveglio sempre presto.


    *Affermò Rose ricordando un modo di dire che sentiva spesso pronunciare da sua madre: “chi non dorme non piglia pesci”. Era un modo di dire babbano, come le origini della madre di Rose Weasley: Hermione Granger. Aveva imparato tanto da lei, in particolare in materia di studio e riguardo il mondo dei Babbani che spesso frequentava assieme a lei.
    Ai due Grifondoro si unirono altre persone, tra cui una ragazzina del primo anno, una tassorosso del secondo e una serpever de sesto che aveva visto spesso.*

    Ehi Buongiorno. Scusa se ti disturbo, passavo di qua e volevo salutarti. Tu forse non mi conosci. Mi chiamo Sprotte Smerald. Sono del secondo anno.

    *Disse la Tassorosso più giovane.
    Rose le strinse la mano in segno di rispetto e presentandosi anche se, a quanto sembrava, non ce n'era bisogno.*

    Buongiorno ragazzi... Cereali al miele? Un ottima scelta, li adoro.
    E' già arrivata la posta? O sono ancora in tempo?

    Rosaline, corretto? Piacere di conoscerti.
    Questi cereali sono anche i miei preferiti, per questo li mangio spesso anche se un bel bacon non lo disdegno affatto.


    *Affermò osservando il piatto enorme che Michael Thompson si era preso di uova e bacon.
    La ragazza con le treccine chiacchierò un po' con i compagni seduti attorno a sé, le piaceva fare amicizia, ma allo stesso tempo ogni tanto se ne stava in silenzio a rimuginare tra sé e sé.
    Ripensava ancora a ciò che le era successo poco prima sulle scalinate del castello.. quelle avevano cambiato percorso e lei si era ritrovata difronte ad una porta chiusa a chiave che, se fosse stato per lei, avrebbe aperto con la magia ma purtroppo un prefetto l'aveva vista e subito fermata.
    Cosa c'era di così strano? Ci vollero lunghi minuti per far si che Rose Weasley-Granger arrivò alla sua conclusione.*

    MA CERTO!

    *Disse con tono della voce alta, battendo il cucchiaio sul tavolo talmente forte da far quasi ribaltare la ciotola mezza vuota. Aveva attirato l'attenzione su di sé e non era ciò che voleva.*

    Scusate.. è che.. *Affermò avvicinandosi ai compagni cercando di non farsi sentire da altri.* poco fa mi è capitata una cosa assai strana.
    Le scale hanno cambiato percorso e mi sono ritrovata davanti ad una porta chiusa.. l'avrei aperta ma un prefetto mi ha fermato.


    *Disse guardandosi sempre attorno. La Sala Grande iniziava piano piano a riempirsi di studenti appena svegli e affamati.*

    Mi sono chiesta il perchè.. e l'ho capito finalmente: era il terzo piano.
    La preside Mills al banchetto di inizio anno ha spiegato che quella parte di Hogwarts ci è interdetta.. ricordate?


    *La rossa Grifondoro iniziava ad essere curiosa. Perché uno studente non poteva entrare in quel corridoio? Le sua curiosità iniziava a crescere sempre più man mano che il tempo scorreva.*


    @Penny_Hotter, @Rosaline_Barnes, @Sprotte_Smerald, @Michael_Thompson, @Eirwen_Quinn, @Vera_Grace, @Aliark_Paddlemere, @Stellagiulia_Clarke, @Kate_Robinson,


  • Penny_Hotter

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 197
        Penny_Hotter
    Grifondoro
       
       

    [SALA GRANDE]
    * i ragazzi a la tavolo di grifondoro chiacchieravano animatamente, quando Rose si zittì pensierosa per poi esclamare un eccitato “ certo”, secondo Penny non se ne era neanche accorta ed era convinta di essere ancora nella sua testa, poi la ragazza condivise con loro i suoi pensieri.*
    “ terzo piano, interessante”
    *pensò Penny che aveva contemplato varie volte il corridoio di quella zona interdetta di Hogwarts e che, a essere sincera, era abbastanza brava a cacciarsi nei guai... A sette anni sui padre aveva cercato di mandarla in una scuola babbana e... beh... non era stata una delle sue migliori esperienze: aveva approfittato di un momento di assenza dell’insegnante per vendicarsi di dei ragazzini che l’avevano presa in giro e mentre il voltò le ribolliva dalla rabbia, due sedie presero vita inseguendo i due , naturalmente la preside non aveva creduto alla storia da loro raccontata ma Penny era finita lo stesso nei guai per aver causato vari graffi ai compagni e uno si era slogato una caviglia nel tentativo di non farsi acchiappare... le loro madri non ne erano state contente. Dopo il ricordo della peggiore esperienza della sua vita, si rivolse a Rose*

    Senti Rose e secondo te cosa c’è là dentro, voglio dire pensi sia qualcosa di pericoloso, oppure le solite cose vietate in una scuola?

    * disse scrutando la ragazza con le trecce rosse accanto a lei*



    Ultima modifica di Penny_Hotter mese scorso, modificato 1 volta in totale


  • Eirwen_Quinn

    Grifondoro Giornalista Barista 3MDS Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 3
    Galeoni: 307
        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Giornalista Barista 3MDS Moderatore Web Certificato
       
       

    [DORMITORIO FEMMINILE - TORRE DI GRIFONDORO - 06:40]


    Lumos!

    *Dalle spesse tende del letto a baldacchino rosso una sottile striscia di luce apparve, chiaro segno dell’insonnia che da alcuni mesi non permetteva ad una giovane strega di dormire.
    Eirwen Quinn, seduta con la schiena appoggiata alla spalliera del letto, leggeva Storia di Hogwarts di Bathilda Bath; la mano sinistra dolcemente appoggiata sul corpo acciambellato del fedele felino rosso, la destra impugnava saldamente il catalizzatore in legno di cedro. Uno sguardo poco attento non avrebbe mai notato il cambiamento avvenuto nella ragazza, dopotutto, nonostante la mancanza di sonno, il viso non aveva subito cambiamenti; la pelle di un candido rosato non mostrava segni di stanchezza, le labbra come sempre pronte a volgersi all'insù regalando al prossimo un sorriso, solo gli occhi avevano qualcosa di diverso. Nessuno tuttavia avrebbe potuto accorgersene, nonostante avesse appena cominciato il suo terzo anno non aveva stretto amicizie al castello; quando viveva a Galway aveva sempre pensato che la mancanza di amici stretti fosse dovuta alle sue stranezze, ben presto infatti i segni della magia avevano iniziato a rivelarsi in lei, ora capiva però che la mancanza di legami forti aveva radici ben più profonde. Hogwarts aveva avuto un effetto profondo sulla giovane, scoprire la propria natura, capire cosa poteva realizzare, l’aveva portata a conoscersi meglio e a comprendere il segno lasciato dalla scomparsa della madre sette anni prima.
    Proprio il suo passato non le permetteva di riposare bene e i due vinili, da sei giorni appoggiati sul comodino, erano un chiaro promemoria di come la sua vita stesse cambiando; i due dischi, acquistati alla prima gita ad Hogsmeade dell’anno, dovevano essere un regalo per il padre, ma la tredicenne ancora non aveva trovato il coraggio di spedirli. Da sempre molto legata alla figura paterna, nell’ultimo periodo i rapporti tra i due avevano subito un brusco cambiamento, l’uomo non aveva infatti apprezzato le domande poste dalla giovane sulla scomparsa dell’amata consorte Isobel.
    Un braccio si protese a scostare le tende e, mentre le dita sfioravano delicatamente quei due regali, un sospiro sollevò le spalle della ragazza.*

    ”Prima o poi dovrò trovare il coraggio di spedire i due dischi insieme ad una lettera, non posso rimandare per sempre.”

    *Pensò mentre un po’ di tristezza le adombrava lo sguardo.
    L’immancabile orologio da polso catturó la sua attenzione, senza accorgersene le ore erano passate e il momento di raggiungere la Sala Grande era quasi giunto. Spostate le tende la tredicenne si alzò in piedi e, dopo aver accuratamente sistemato le coperte, raggiunse lo specchio accanto al quale ogni sera sistemava la divisa. Adorava quel momento della giornata, quando le sue compagne ancora dormivano e lei si concentrava totalmente sull’indossare la divisa, una nuova giornata stava per iniziare e la ragazza era convinta che curare quei primi istanti fosse il modo migliore per iniziare al meglio. Il colletto bianco della camicia sollevato, mentre le mani annodavano abilmente la cravatta rosso e oro, per poi far scivolare sulle spalle il mantello nero, quella mattina lasciato aperto sul davanti; dopo un ultimo sguardo allo specchio, per assicurarsi che i capelli fossero intrecciati bene, era il momento di scendere a fare colazione.*


    [SALA GRANDE - 08:40]




    *Come ogni mattina il contrasto tra i corridoi silenziosi e la grande stanza resa rumorosa dalle voci degli studenti bloccò la giovane, appena varcata la soglia; aveva sempre bisogno di qualche istante per ambientarsi, prima di dirigersi al tavolo della propria casa.*

    Buongiorno a tutti! Quanti mattinieri questa mattina, eppure è sabato.

    *Disse ai concasati e non seduti al tavolo; non sapeva esattamente quando fosse accaduto, ma in quei mesi aveva perso lungo la strada un po’ della sua timidezza, le guance si tingevano ancora di rosa quando doveva rivolgersi a qualcuno che non conosceva, come in quel momento, ma dentro di sé aveva trovato il coraggio di superare la sua zona di comfort.
    Prese posto accanto a quei volti familiari con cui non aveva mai parlato e iniziò a riempire il proprio piatto con uova, bacon e pane.
    Aveva da poco iniziato a mangiare, accompagnata dalle chiacchiere dei compagni, quando un’esclamazione ad alta voce di una sua coetanea, Rose Weasley, fece scendere il silenzio tra loro. Inizialmente non prestò attenzione a quell’insolito comportamento, ma alcune parole sussurrate per non farsi sentire dagli altri studenti distolsero la ragazza dalla sua colazione.*

    La preside Mills al banchetto di inizio anno ha spiegato che quella parte di Hogwarts ci è interdetta.. ricordate?

    *Eirwen ricordava bene quel divieto, negli anni precedenti la Preside si era limitata ad avvisare gli studenti di star lontani dalla Foresta Proibita, quell’anno invece il divieto era esteso anche al corridoio del terzo piano. La cosa aveva
    già attirato la sua attenzione durante il banchetto di inizio anno, ma presa com’era dalla situazione che viveva aveva riposto l’informazione in un angolino della mente, almeno fino a quel momento.
    Chissà cosa si nascondeva in quel corridoio, se fosse stato qualcosa di normale come stava dicendo Penny non avrebbe avuto senso proteggere così bene quella zona.*

    Potrebbe non essere nulla di pericoloso, ma di certo non è qualcosa di normale. Tutta quella protezione per qualcosa di poca importanza?

    *Una sensazione di calore si diffuse sul volto della giovane, non aveva intenzione di dirlo ad alta voce, ma presa com’era dalle sue riflessioni le parole avevano preso forma da sole. Visto che non poteva più rimangiarsele decise di rivolgersi anche agli altri.*



    E voi che ne pensate? Vi siete mai chiesti di cosa si tratta?


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  • Penny_Hotter

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 197
        Penny_Hotter
    Grifondoro
       
       

    [SALA GRANDE]
    * la risposta arrivò a breve, ma non da Rose, bensì da una grifondoro che si era da poco seduta al tavolo, Penny non la conosceva molto bene: l’aveva vista qualche volta entrare nella sala grande attraverso il ritratto è salutare i suoi compagni, ma non parlava molto, il che si capiva anche dal fatto che la sua risposta era stata veloce come se volesse chiudere la bocca al più presto e mentre parlava le guance le si erano colorate di un rosso chiaro che risaltava sulla pelle rosea*

    “ un po’ come me sul treno con Serenity”

    * pensò e il ricordo del suo primo giorno a Hogwarts riaffiorò nella sua mente*

    Secondo me o vogliono proteggere noi da quello che c’è là dentro o il contrario

    * disse dopo aver studiato attentamente la giovane strega.*

    Oh comunque piacere di conoscerti, io sono Penny Hotter, primo anno

    * aggiunse portando alla bocca il cucchiaino per gustare l’ultimo pezzo di torta*

    Tu invece?

    * aggiunse dopo riportando lo sguardo sulla compagna e attese la risposta sorseggiando del succo di zucca

  • Michael_Thompson

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 267
       
       

    Mi sono chiesta il perchè.. e l'ho capito finalmente: era il terzo piano.
    La preside Mills al banchetto di inizio anno ha spiegato che quella parte di Hogwarts ci è interdetta.. ricordate?


    *Michael cercò di ricordare quello che era stato detto durante il banchetto di inizio anno, erano passate settimane e sinceramente il Grifondoro non ricordava per filo e per segno tutto quello che era stato detto, ma quando cercò di far mente locale iniziò a ricordare qualcosa sul “non andare al terzo piano”.
    Michael continuò a mangiare il suo bacon e le sue uova cercando di ricordare tutto per bene.*

    Potrebbe non essere nulla di pericoloso, ma di certo non è qualcosa di normale. Tutta quella protezione per qualcosa di poca importanza?
    E voi che ne pensate? Vi siete mai chiesti di cosa si tratta?

    *Domandò una ragazza della sua stessa casa che sapeva chiamarsi Eirwen, nome curioso che subito gli era rimasto impresso.*

    Concordo con Eirwen, se fosse qualcosa di banale di certo non ci sarebbe stato detto di non recarci li..


    *Affermò il ragazzo dagli occhi azzurri chiarissimi (ereditati dal padre) e i capelli scuri sempre indomabili.
    Michael era un ragazzo solare ma allo stesso tempo molto timido e introverso. Era un gran chiacchierone, ma nelle situazioni strane o imbarazzanti si chiudeva in sé, e forse quella era di quelle situazioni.*

    Ora mi avete fatto salire la curiosità a mille, sapete?

    *Disse ridacchiando tra sé e sé.
    Michael Thompson era un ragazzo normale, uno di quelli che si mischiavano tra la massa e mai avrebbe pensato di poter anche solo pensato di infrangere le regole scolastiche. Aveva massimo rispetto per le autorità, ma allo stesso tempo era un adolescente e si sapeva che, gli adolescenti, era difficile tenerli al proprio posto per tanto tempo.*

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  • Katrin_Hopkirk

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 790
       
       

    [DORMITORIO CORVONERO]


    *La torre dei figli di Rowena era immersa nel silenzio più assoluto, respiri profondi e qualche ronfo isolato scandivano il passare inesorabile dei minuti, la scuola era ricominciata da non molto e la blu bronzo era stata felicissima di fare ritorno al castello. Quello era il suo ultimo anno e non aveva alba di cosa il futuro avesse in serbo per lei, ma voleva godersi quei pochi ultimi mesi nel luogo che più al mondo era stata una casa e un rifugio. Gli elfi domestici avevano cambiato le lenzuola che sapevano di pulito e la abbracciavano e coccolavano nel tepore della mattina che volgeva a giorno. L'inverno era alle porte, la brina copriva ogni cosa, ma dall'alto della sua camera il terreno pareva così lontana e lei proprio come l'uccello che rappresentava la sua casata volava alta con la fantasia verso mete inesplorate. Il soffitto blu notte agevolava la sua fantasia tenendola ancorata al morbido guanciale. Il sonno l'aveva abbandonata allo scoccare della prima ora dopo la mezzanotte e lei era rimasta lì un po' indispettita dall'incapacità di riappisolarsi e sopraffatta dai dubbi e dal turbamento. Un sospiro isolato precedette la sua totale resa che la portò ad alzarsi e a dirigersi verso l'armadio. I primi rumori, segno che i suoi compagni cominciavano a svegliarsi la convinsero a uscire dal pigiama ed entrare nella divisa. Fissò il suo riflesso scuotendo leggermente il capo davanti alle profonde e oscure occhiaie che erano diventate delle fedeli compagne.*

    Forse in infermeria mi daranno qualcosa per l'insonnia...

    *Mormorò desolata pettinandosi la folta chioma bruna. Lanciò un'ultima occhiata allo specchio e uscì dalla stanza, non voleva guardarsi oltre, si era lasciata andare fin troppo e quasi non si riconosceva. Ogni volta che si incontrava su una superficie riflettente si sentiva come il fantasma di una se stessa passata, una creatura decisamente più florida e visibilmente più forte e determinata. Gli avvenimenti e le scoperte avevano avuto un effetto devastante sulla sua mente che si era riversato sul suo aspetto. Passò attraverso la sala comune con passo spedito e sguardo basso imboccando la porta d'uscita. Le ripide scale a chiocciola la portarono nel ventre dell'edificio dove studenti di tutte le età e casate si affrettavano come piccoli affluenti che sfociano in un fiume più grande verso la Sala Grande.*

    Devi mangiare qualcosa...

    *Si rimbrottò, seguendo la corrente. La sua mente le stava ripetendo imperterrita di tornarsene in camera o di andare direttamente a lezione, ma il ricordo dei suoi zigomi scavati le faceva capire che non era il caso di restare digiuna.*

    [Sala Grande]

    *Entrò sospinta dai compagni che vociavano e si salutavano dividendosi tra i quattro tavoli, pochi della sua casata erano già seduti e lei ne fu lieta, era troppo stanca per socializzare. Prese posto, riempì una tazza con dell'Earl Grey tea e si portò alla bocca un biscotto alla zucca, masticò lentamente mentre cercava di assimilare il calore emanato dalla tazza. Forse la stanchezza, forse il poco cibo, ma sentiva costantemente freddo. L'inverno stava arrivando era una cosa normale, ma era consapevole che il clima non era così rigido come le appariva. Restava in silenzio staccando di tanto in tanto un morso del dolce che scendeva faticosamente, sorseggiò il liquido incandescente, finalmente qualcosa di caldo. Sollevò lo sguardo distratta e la sua mente registrò una strana frenesia al tavolo dei grifi, pareva fosse successo qualcosa di interessante. Aguzzò le orecchie.*

    Scusate.. è che.. poco fa mi è capitata una cosa assai strana.
    Le scale hanno cambiato percorso e mi sono ritrovata davanti ad una porta chiusa.. l'avrei aperta ma un prefetto mi ha fermato.


    *Era ormai abituata a scavare nella melma, sapeva che nel castello si celavano segreti e misteri. A quanto pare la grifa era finita al terzo piano, luogo proibito e inesplorato. La ragazza corrucciò la fronte, tanti anni in quel luogo e non si era mai fatta domande. Aveva vagato per la foresta proibita, uscita dopo il coprifuoco, passato nottate alla gufiera, si era spinta svariate volte nella sezione libri proibiti della biblioteca, ma il terzo piano non lo aveva mai considerato. Continuò ad ascoltare i rosso-oro.*

    Ora mi avete fatto salire la curiosità a mille, sapete?

    *Il gruppo si era infoltito e congetture e supposizioni avevano iniziato a piovere, la bruna continuava a sorseggiare il suo tè, in modo distratto, anche lei era curiosa. Katrin ricordava cosa si trovava al terzo piano negli anni in cui il mago più celebre di tutti i tempi studiava a Hogeìwarts.*

    Al terzo piano Albus Silente nascose la pietra Filosofale il primo anno in cui Harry Potter studiò qui...

    *Mormorò rivolta verso il tavolo adiacente, non sapeva se era stata udita, ma non aveva importanza.*

    Fossi in voi non sottovaluterei il potenziale di pericolosità che questo posto nasconde dietro a incantevoli feste e innocue lezioni, Hogwarts è e resterà sempre uno dei principali fulcri del mondo magico.

    *Aggiunse infilandosi in bocca una fetta di pane tostato e rivolgendo ai suoi interlocutori un'alzata di spalle a metà tra le scuse e l'indifferenza.*



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  • Eirwen_Quinn

    Grifondoro Giornalista Barista 3MDS Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 3
    Galeoni: 307
        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Giornalista Barista 3MDS Moderatore Web Certificato
       
       

    *Al tavolo degli studenti rosso-oro un interessante dibattito aveva preso il via; ognuno dei presenti si chiedeva cosa nascondesse il terzo piano, le congetture più disparate iniziavano a uscire dalle bocche di quei giovani, sempre più incuriositi da quel mistero.
    Eirwen ascoltava interessata le idee pronunciate a voce non troppo alta, per evitare che in molti sentissero il loro argomento di conversazione.
    Mille idee vorticavano nella sua testa, non era la prima volta che quel corridoio veniva usato per nascondere qualcosa; come tutti i presenti in quella stanza anche lei conosceva la storia del mago più famoso dell’epoca moderna, Harry Potter, di lui si erano scritti libri e la sua storia era intrecciata a quella di molti avvenimenti importanti. Tra questi, quello che interessava a lei, era avvenuto durante il suo primo anno: il Preside di allora, l’altrettanto celebre Albus Silente, nascose in quel corridoio la Pietra Filosofale per proteggerla. Non poteva essere una coincidenza, se proprio quel piano veniva proibito agli studenti, doveva essere il nascondiglio di qualcosa di importante; forse, come aveva detto poco prima, non si trattava di nulla di pericoloso, dopotutto anche la Pietra Filosofale di per sé non era pericolosa, potente e desiderata da molti quello si.
    A quanto pareva tutti concordavano su quel punto: qualcosa di importante si celava dietro la porta del terzo piano, qualcosa che stava stuzzicando la curiosità della giovane strega e dei suoi compagni.
    Un brivido di eccitazione scivoló sulla pelle chiara della ragazza, non c’era niente di meglio di un mistero per spingere una curiosa come lei all’azione. Nei due anni precedenti era stata la classica ragazza anonima e tranquilla, ma scoprire la verità su chi era l’aveva lentamente cambiata; la verità, proprio quella aveva spinto Eirwen a fare domande sulla scomparsa della madre.
    Quell’ultima parola si era appena formata nella sua mente, quando una domanda prese forma, la stessa che da settimane la teneva sveglia: era giusto cercare la verità a tutti i costi? In quel contesto probabilmente le avrebbe procurato una punizione e una strigliata dalla Preside, ma in quello famigliare c’era in gioco molto di più; il dolore che avrebbe potuto provare scoprendo cosa era accaduto sette anni prima, oltre a quello che avrebbe fatto provare al padre, la frenava. D’altronde era stato proprio suo padre a insegnarle a porsi domande e a cercare le risposte, da lui aveva imparato a seguire l'istinto, che in quel caso le diceva di andare avanti con le ricerche.*

    Piacere di conoscerti Penny! Io sono Eirwen, terzo anno.

    *Il flusso incessante di pensieri che si rincorrevano nella sua testa erano stati interrotti dalla domanda posta dalla matricola; per fortuna un angolo della sua mente ancora sgombro aveva registrato la voce di Penny, altrimenti, come spesso le accadeva quando si perdeva nei suoi pensieri, avrebbe fatto una figuraccia non rispondendo alla domanda.
    Stava pensando a questo quando qualcosa attirò la sua attenzione: nel tavolo accanto, quello degli studenti blu-bronzo della casa di Corvonero, qualcuno aveva sentito la loro conversazione e prestava attenzione alle loro voci. Non sapeva cosa avesse attirato la sua attenzione, forse quella sensazione che si prova quando qualcuno ti presta particolare attenzione, o forse aveva percepito un cambiamento nella postura della ragazza, che stava aguzzando l’udito per ascoltarli.
    La sua schiena si irrigidí, non le risultava che fosse una Prefetto, ma era meglio non fidarsi e poi se fosse stata interessata all’argomento avrebbe potuto unirsi a loro, anziché origliare. I suoi sospetti vennero confermati poco dopo, quando la ragazza Corvonero parlò, la voce era poco più di un mormorio, ma Eirwen la sentì ugualmente, occupata come era a tenerla d’occhio.*



    *Le sopracciglia si sollevarono, mentre un'espressione a metà tra il perplesso e l’infastidito prendeva posto sul giovane viso; il tono indifferente usato dall’altra, le suonava tanto da saccente.*

    Wow! Grazie per la lezione, sono sicura che la maggior parte di noi, pur frequentando la scuola da anni, non l’aveva capito. Comunque la prossima volta che sei interessata a una conversazione, avvicinati e unisciti al gruppo magari.

    *Non era riuscita a trattenersi, un tono e un mezzo sorriso sarcastici avevano accompagnato le sue parole. Poche cose tiravano fuori quel lato del suo carattere, ma quella ragazza con il suo comportamento ci era riuscita; senza unirsi al loro gruppo, pensava di poter far loro una lezione sull’importanza e la pericolosità di quella scuola. La maggior parte dei presenti era appena a metà del proprio percorso scolastico, ma era convinta che tutti, fin dal primo istante, avessero sentito addosso l’importanza di poter chiamare Hogwarts casa. Inoltre in quel contesto il loro era semplicemente un gruppo di compagni che si scambiavano congetture, idee e chiacchiere, senza pretese; Eirwen accettava sempre l’opinione di tutti, tuttavia quella ragazza non era intenzionata a fare conversazione, ma piuttosto a mettersi in mostra.*

    Io mi ero completamente dimenticata di quel divieto, fino ad oggi. Ma ora sono anch'io molto curiosa!

    *Il viso voltato verso un concasato, che altre volte aveva incrociato in Sala Comune, mentre la mano si allungava a prendere il calice pieno di succo di zucca. Sorseggiando la bevanda rimase in attesa che qualcuno dei suoi compagni parlasse.*

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    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 197
        Penny_Hotter
    Grifondoro
       
       

    * Gli studenti chiacchieravano animatamente al tavolo dei grifondoro, nonostante il piccolo gruppo parlasse sottovoce, alcune orecchie più attente riuscivano a sentire la conversazione e decidevano di aggiungersi per dire la loro. La conversazione era iniziata tra la celebre Rose Weasley e alcuni grifondoro, tra cui anche Penny che, alzatasi molto stanca la mattina, aveva sperato in una colazione tranquilla, anche se, a dire il vero, la curiosità, stimolata dalla conversazione, aveva sostituito la stanchezza. Dopo un po’ si erano aggiunti diversi studenti e adesso erano una decina le voci che parlavano di un certo qualcosa di misterioso nascosto nel corridoio del terzo piano. Ultima ad aggiungersi era stata una Corvonero che si era voltata dal suo tavolo per dire la sua, a differenza del resto del gruppo, la ragazza non sembrava incuriosita da ciò che poteva esserci e perché nel corridoio del terzo piano, infatti la ragazza aveva parlato con superiorità e nel suo tono c’era un qualcosa che a Penny ricordava un insegnate*
    "E se è un prefetto? Finiremo nei guai se si viene a sapere che abbiamo intenzione di infrangere le regole della scuola"
    * Penny era agitata, per un momento desiderò non aver mai partecipato a quella conversazione.*
    Ok grazie !
    * disse semplicemente, ma non lo pensava veramente: sua madre le diceva sempre che il pericolo ma affrontato a che per quanto si possa rimandare, arriverà quel momento in cui la curiosità dovrà uscire. Naturalmente Penny non pernsava che sua madre si riferisse alle regole della scuola, nè che le sarebbe piaciuto sapere che la aveva infrante, ma la curiosità non si può frenare soprattutto quando hai l’occasione di trovare nuovi amici. In realtà non le era nemmeno piaciuto molto il modo in cui la ragazza aveva detto la sua opinione, si era girata verso il loro tavolo e aveva parlato con grassezza nella voce, l’unico modo che Penny aveva trovato per definire quel tono era:“come un insegnante”. Nel frattempo Eirwen, una grifondoro seduta non molto lontano da lei aveva cominciato a ringraziare in modo ironico la ragazza del settimo anno che aveva fatto una specie di ramanzina agli studenti raggruppati vicino al tavolo dei grifondoro, da questo comportamento spacciato della sua compagna, Eirwen, Penny capí che la Corvonero non era un prefetto, perché nessuno studente avrebbe avuto il coraggio di prendere in giro un prefetto. Penny continuò a osservare la scena fino a quando Eirwen tacque e in primo piano nelle sue orecchie tornò il solito chiacchiericcio della sala grande*

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