Hogsmeade
Hogsmeade


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Jade_Urquhart


  • Jade_Urquhart

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 3
    Galeoni: 422
        Jade_Urquhart
    Corvonero
       
       

    [Hogsmeade - 15 Febbraio- Ora di pranzo]


    *Jade aveva passato la mattinata a fare compere per il ballo in maschera che si sarebbe tenuto quella sera al castello. In particolare era appena uscita da Mielandia dove aveva acquistato una consistente scorta di Cioccorane. Lo scopo? Corrompere una sua compagna per convincerla ad aiutarla col trucco. La ragazzina infatti non era abituata a truccarsi e non voleva sperimentare proprio la sera del ballo e fare una figuraccia. Che gran cosa la cioccolata, ha mille e uno usi!
    Però, vista l'ora, entrare in un paradiso di dolci non aveva fatto altro che stuzzicarle l'appetito, quindi aveva deciso di fermarsi al villaggio a mangiare qualcosa prima di fare ritorno a scuola. Il pomeriggio sarebbe stato occupato dai preparativi per la serata, tanto valeva rilassarsi ancora un po'.
    Guidata dal suo infallibile fiuto per il cibo finì davanti al più rinomato pub di Hogsmeade*

    [Tre Manici di Scopa]


    *Entrata nel pub la Corvonero fu subito investita dal piacevole tepore e dal mix di odori di cibi e bevande speziate levatosi dai tavoli imbanditi e pieni di avventori, che causarono un notevole aumento della sua salivazione. La spilungona si avvicinò al bancone, dietro il quale stava una bella ragazza coi capelli biondi, all'apparenza di poco più grande. Che fosse anche lei una studentessa?*

    Buongiorno! Sto morendo di fame e l'odore che esce da qui ha peggiorato la situazione! Come intendi rimediare a questa grave situazione?

    *Disse sorridendo la ragazzina alla barista, mentre si sedeva su uno sgabello e appoggiava le borse per terra. Poi pensò bene che fosse il caso di presentarsi.*

    Ah, io sono Jade, Jade Urquhart, felice di conoscerti!

    @Raven_Lovely @Sarah_Jonson


  • Eirwen_Quinn

    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 361
        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato
       
       

    *Un’altra settimana era finita, il weekend era arrivato, ma, a differenza dei precedenti, non lo avrebbe trascorso divisa tra lavoro al pub e studio intenso in biblioteca. Quella sera, infatti, nella Sala Grande si sarebbe tenuta una festa, non una qualunque, un ballo in maschera.
    Da giorni volantini invitavano gli studenti a parteciparvi e fungevano da promemoria a quanti, sbadati, ancora non avevano capito che il tema della festa erano le divinità. Quello non era il suo caso però, lei ricordava bene il tema, in fondo era il motivo principale che l’aveva spinta a partecipare. Da sempre affascinata dalla mitologia non poteva certamente rinunciare a un’occasione per impersonare una divinità. Preparare il vestito non era stato semplice, alcuni dettagli erano stati piuttosto difficili da recuperare e gli ultimi gioielli erano arrivati giusto quella mattina via gufo, ma in quel momento al sicuro nel suo dormitorio tutto l’occorrente l’attendeva.
    Prima di dedicarsi ai preparativi doveva però concludere il suo lavoro al locale, dovendo lasciare il lavoro prima del solito, aveva dovuto lavorare dalla mattina e il servizio per il pranzo non le aveva lasciato molto tempo per nutrirsi. Sperava che quella sera, al ballo, avrebbe potuto rifarsi, ma conoscendo la cucina degli Elfi del castello non aveva dubbi che l’attendesse un banchetto abbondante e squisito. Tutte le cene nella Sala Grande lo erano, ma durante eventi particolari le tavole diventavano un tripudio di sapori e odori invitanti. Gli stessi che in quel momento stavano facendo brontolare il suo stomaco, proprio mentre si avvicinava ad un tavolo per servire i clienti, sperando che il brontolio non fosse abbastanza forte per essere udito.
    Quella giornata di metà febbraio aveva attirato parecchi abitanti di quell’angolo della Scozia a riversarsi nelle strade e nel locale più frequentato di Hogsmeade. Le temperature erano insolitamente miti e un bel sole rallegrava gli animi, solo raramente coperto da qualche sporadica nuvola di passaggio. Il locale era affollato, i tavolini quasi completamente pieni accoglievano cibo e bevande, mentre il vociare allegro degli avventori faceva da sottofondo al suo frenetico lavoro.
    Quando la porta si aprì accogliendo una undicenne al primo anno di scuola, che aveva conosciuto qualche mese prima, non se ne accorse; sapeva che al bancone c’era anche Raven, quindi non si preoccupava di ciò che accadeva lì. Era impegnata a riordinare alcuni tavoli, un gruppo di dieci persone di età variabile aveva appena lasciato liberi due tavolini; con un colpo di bacchetta li sistemò nella loro posizione usuale, con le sedie ordinatamente attorno, e con un altro abile movimento di polso li liberò dalle stoviglie usate, che iniziarono a levitare attorno alla sua testa. Per fortuna era diventata veloce nel svolgere quei semplici lavori, perché altri maghi e streghe erano già pronti ad occupare il tavolo. In una giornata più tranquilla si sarebbe dedicato a quel compito manualmente, avrebbe impilato i piatti e, senza l’uso della bacchetta, li avrebbe portati a lavare, ma quando il locale era affollato sarebbe stata solo una perdita di tempo non usare il suo catalizzatore.
    Si accorse della presenza di un volto noto solo quando si avvicinò al bancone per mettere in ammollo le stoviglie, seduta ad uno sgabello c’era Jade, una Corvonero con cui aveva condiviso il viaggio in treno alcuni mesi prima. Rendendosi conto che la sua collega era impegnata decise di occuparsi lei della rossa compagna di scuola. Non sapeva se avesse già ordinato, ma se si trovava lì a quell’ora immaginava fosse per rifocillarsi con qualche prelibatezza.*

    Buongiorno Jade, è un piacere vederti di nuovo!








    *La salutò mentre sistemava davanti alla ragazza i menù del locale. Sul suo volto si aprì un sorriso era sempre ben felice di rivedere i ragazzi che aveva accompagnato nel loro primo viaggio, le occasioni per incontrarsi al castello non erano molte e ci teneva a sapere se si trovavano bene.*

    Questi sono i menù, dai pure un’occhiata finchè io finisco di sistemare delle stoviglie sul retro. Qualche minuto e torno da te.

    *Aggiunse infine, doveva assolutamente immergere le stoviglie in acqua calda, giusto il tempo di svolgere qualche semplice incantesimo e stava già tornando dietro al bancone.*

    @Jade_Urquhart,


  • Jade_Urquhart

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 3
    Galeoni: 422
        Jade_Urquhart
    Corvonero
       
       

    *La bionda barista sembrava impegnata e la fame di Jade si faceva più pressante, quando ecco una voce amica giungere in suo soccorso. Sentendosi chiamare per nome la Corvonero si voltò e vide il viso sorridente e incorniciato di capelli bruni di Eirwen Quinn, la Grifondoro del quarto anno che aveva conosciuto sul treno per Hogwarts mesi prima. Nel rivedere la compagna di viaggio dopo così tanto tempo il cuore dell'undicenne si riempì di gioia. Era stato molto piacevole chiacchierare con lei, si era dimostrata incredibilmente gentile, ed era anche l'unica ragazza di un'altra casa che la Corvonero potesse dire di conoscere. Ricambiando il sorriso partì con la sua solita raffica di domande.*

    Eirwen, quanto tempo! Come stai? Che hai fatto di bello in questi mesi? Come sta il tuo gatto?

    *Avrebbe anche voluto chiederle cosa ci facesse lì, ma le azioni della Grifondoro risposero prima che potesse farlo. Questa infatti le mise davanti il menù nel locale, e dalle stoviglie che stavano le stavano levitando intorno, era chiaro che la ragazza stesse lavorando.*

    Oh quindi lavori qui? Scusa non ti avevo proprio notata, ero talmente affamata che mi sono fiondata al bancone senza neanche darmi un'occhiata intorno!

    *Mentre Eirwen spariva momentaneamente sul retro Jade ne approfittò per esaminare il menù. Piatti tradizionali scozzesi, pochi ma sostanziosi, e una breve selezione di bevande e dessert. Il cibo per la Corvonero era una questione seria, infatti si approcciò allo studio della carta come se si stesse preparando ad affrontare un esame. Aveva decisamente appetito, ma sapeva che quella sera al Ballo ci sarebbe stato un banchetto coi fiocchi, quindi sarebbe stato un peccato arrivare a sera a stomaco troppo pieno. Decise di mantenersi leggera... Beh leggera per i suoi standard. Quando la Grifondoro riapparve dietro al bancone, stavolta priva del suo seguito di stoviglie fluttuanti, l'undicenne fece la sua ordinazione, sperando che la bruna barista potesse fermarsi a chiacchierare per qualche minuto.*

    Allora, prendo una coscia di tacchino affumicata, da bere una burrobirra. In via del tutto eccezionale non ordinerò il dessert...


    @Eirwen_Quinn, @Raven_Lovely, @Sarah_Jonson



  • Sarah_Jonson

    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 607
        Sarah_Jonson
    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    [Hogsmeade - ore14.20]




    *Il weekend era finalmente arrivato, così Sarah aveva potuto recarsi ad Hogsmeade con tranquillità. Quella sera nella Sala Grande del castello si sarebbe tenuto un ballo in maschera in onore del Carnevale. Dato che non c'erano lezioni dopo aver fatto colazione era andata in biblioteca per finire alcuni compiti e studiare, dopodichè verso le 11 si era messa in cammino per raggiungere il piccolo villaggio, non molto lontano dal luogo in cui sorgeva il Castello di Hogwarts, luogo in cui si trovava la sua scuola. Frequentava quella Scuola di Magia e Stregoneria da quando, nell'estate di circa quattro anni prima un gufo aveva fatto il suo ingresso nella sua casa babbana, portando con sè una lettera. Su quest'ultima c'era scritto che la ragazzina era stata ammessa ad una scuola del Mondo Magico, lasciando a bocca aperta tutta la sua famiglia che era babbana, cioè persone senza poteri magici, e non credeva nell'esistenza di maghi e streghe, pensavano fossero solo storielle per bambini ma invece... Uno dei sogni di Sarah si era avverato proprio quel giorno. Non era sempre stato facile per lei dato che era Nata-Babbana e non conosceva molto l'uso della magia. Era stata smistata dal Cappello Parlante nella casata di Corinna Corvonero, una delle fontatrici della Scuola. I motivi per cui probabilmente era stata assegnata a quella casata erano perchè la giovane era piuttosto intelligente, adorava studiare e leggere. Con il tempo si era abituata e aveva stretto molti legami d'amicizia con altri studenti e studentesse della scuola, capendo la grande importanza degli amici. Durante il suo terzo anno era diventata una delle Consigliere di Hogsmeade, era fiera di esserlo. Successivamente, sempre dalla sindaca del paesino Gianna Fields, le era stato offerto di lavorare come barista ai Tre Manici di Scopa e alla Testa di Porco, lei aveva naturalmente accettato ed era stata una bella esperienza per la giovane. Pensando ai locali in cui aveva lavorato si chiese se era cambiato qualcosa. La sua pancia iniziò a brontolare, osservò l'orologio attaccato al polso sinistro notando con stupore che erano ormai le quattordici... Decise così di andare a mangiare ai Tre Manici di Scopa, avrebbe fatto prima ad andare lì, poi magari avrebbe potuto fare quattro chiacchiere con la barista o fare nuove conoscenze. Iniziò così a camminare in fretta verso il locale.*

    [Tre Manici di Scopa - ore 14.35]




    *Entrando nel locale sentì di nuovo quel profumino che adorava ogni volta che si recava lì. Salutò i clienti che conosceva con un sorriso per poi guardarsi intorno, come per controllare che nulla fosse cambiato. Adorava molto quel luogo dato che aveva lavorato lì gli ultimi mesi del suo terzo anno e per il resto dell'estate. Non vedeva l'ora di ordinare qualcosa. Le bariste erano Eirwen Quinn e Raven Lovely, non le conosceva benissimo ma le erano comunque simpatiche. Vide vicino al bancone Eirwen che parlava con una ragazzina dai capelli rossi e occhi verdi, decise di avvicinarsi con il suo solito sorriso, aspettando che le due finissero di parlare.*

    Ciao Eirwen! Come va il lavoro di barista?

    *La salutò facendole un occhiolino amichevole continuando a sorridere. La barista aveva la sua stessa etá e frequentava il suo stesso anno, ma era una studentessa di Grifondoro. Non la conosceva tanto, dato che non avevano quasi mai avuto occasione di parlarsi e conoscersi. Magari sarebbe stata la volta giusta.... Guardando la ragazza dai capelli rossi le sorrise, le sembrava di averla vista ma non sapeva il suo nome.*

    Ciao, io sono Sarah Jonson. Quarto anno e Corvonero. È un piacere conoscerti,tu sei?



    *Le sorrise tendendole la mano destra, sperando la stringesse. Attese così una possibile risposta dalle due giovani ragazze entrambe vicine a lei.*

    @Jade_Urquhart, @Eirwen_Quinn


  • Eirwen_Quinn

    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 361
        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato
       
       

    *Quel sabato di lavoro si stava dimostrando particolarmente impegnativo e svolgere il servizio a stomaco vuoto certamente non la stava aiutando a destreggiarsi meglio nel locale affollato. Sembrava che l’intero villaggio e molti studenti del vicino castello avessero deciso di radunarsi nel pub più famoso di Hogsmeade per pranzo. Ai tavoli continuavano ad alternarsi clienti, non appena uno di essi si liberava, altri maghi e streghe lo occupavano. Per fortuna in mezzo a quel trambusto una gradita distrazione arrivò a migliorare le ultime ore di servizio, si trattava di Jade, una Corvonero al primo anno piuttosto vivace.
    Era appena tornata al bancone, le stoviglie ancora le levitavano intorno, quando aveva riconosciuto la ragazza seduta al bancone, che ricambiando il saluto partì con la sua caratteristica raffica di domande. A volte ascoltandola si chiedeva come riuscisse a porre così tante domande senza prendere fiato, ma soprattutto quanto velocemente lavorasse il suo cervello per dire tutte quelle parole senza fare pause.
    Le stava porgendo i menù quando l’altra rispose al suo saluto, piacevolmente colpita la Grifondoro sentì l’undicenne chiederle del proprio gatto, non si vedevano da mesi eppure ricordava il suo felino rosso.*

    Io sto bene e anche Haru, il mio gatto, sta bene. É sempre in giro per il castello, è un gran curioso. Grazie per averlo chiesto.

    *Era felice di averla incontrata quel giorno, senza dubbio la sua presenza sarebbe stato un valido aiuto per trascorrere più piacevolmente le ultime ore di servizio e il tempo sarebbe volato. Non era completamente convinta fosse un bene, finito il lavoro sarebbe dovuta tornare al castello per prepararsi per il ballo e lei non amava molto gli eventi sociali.*

    Quando sei entrata ero ai tavoli a sistemare, con tutta questa gente sarebbe stato difficile notarmi.

    *Tranquillizzò la giovane, che si era scusata per non averla vista, prima di lasciarla sola a leggere i menù, mentre lei si recava sul retro per mettere in ammollo le stoviglie. Era diventata brava nel svolgere più compiti contemporaneamente, durante le prime settimane di lavoro non sarebbe mai riuscita a mantenere le stoviglie in aria, mentre parlava e porgeva i menù. Quel lavoro non solo l’aveva aiutata a migliorare le sue capacità di interazione, ma aveva anche affinato le sue doti magiche.
    Le bastarono pochi incantesimi per sistemare le stoviglie nell’acqua calda, le avrebbe lasciate in ammollo prima di ripulirle e asciugarle con pochi ed efficaci colpi di bacchetta. Quando tornò nella sala principale del locale, prima di prestare nuovamente attenzione alla compagna, gettò un’occhiata attorno a sé, ma ai tavoli la sua presenza non era necessaria.*

    Ottima scelta!

    *Disse facendole l’occhiolino e un sorriso, era talmente abituata a servire burrobirre, che aveva iniziato a preparare l'ordinazione, mentre l’altra ancora terminava di parlare. Una leggera risata scappò dalle sue labbra quando sentì l’ultima parte della frase.
    Le posò il boccale davanti e si allontanò per scaldare la coscia di tacchino, erano già cotte, qualche minuto sul fuoco per portarle alla giusta temperatura e sarebbero state pronte per essere servite all’affamata undicenne.*

    Ti conservi un posticino nello stomaco per stasera? Non so se al ballo lascerò qualcosa per voi, arriverò con così tanta fame che sarà difficile trattenersi.

    *Scherzava solo in parte, non vedeva l’ora di mettere qualcosa sotto i denti e sapeva che gli Elfi al castello non avrebbero tradito le sue aspettative. Un’altra compagna di scuola arrivò a distrarla dalle immagini di cibo che avevano iniziato a passarle per la mente, farsi venire la bava alla bocca dalla fame non era il modo giusto per portare a termine il servizio del pranzo.*

    Ciao Sarah. Tutto bene, mi piace molto. Anche tu hai lavorato qui, giusto?

    *Disse mentre con un incantesimo di appello richiamava a sé i menù, che sistemò di fronte alla rossa Corvonero sua coetanea.*







    *Si congedò dalle due, mentre si presentavano, per andare a recuperare il pranzo della più piccola. Adagiò la coscia affumicata sul piatto da portata e riempì lo spazio restante con gli spicchi di patate croccanti. Sapeva per esperienza che quel piatto era delizioso, oltre ad essere tra i più richiesti dagli avventori. Avrebbe voluto sedersi anche lei insieme alle due rosse Corvonero e concedersi un pranzo in compagnia, ma si ripromise che quando il suo periodo di lavoro fosse terminato sarebbe tornata più spesso al pub come cliente. Prima di accettare il lavoro come barista si era concessa raramente di trascorrere del tempo seduta ad un tavolo o al bancone, doveva recuperare appena ne avesse avuto occasione.*

    Allora Sarah, hai deciso cosa ordinare?

    *Chiese con un sorriso mentre posava davanti a Jade il suo pranzo.*

    @Jade_Urquhart, @Sarah_Jonson,


  • Jade_Urquhart

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 3
    Galeoni: 422
        Jade_Urquhart
    Corvonero
       
       

    Figurati, adoro i gatti, anche se mia madre, per qualche strano motivo, non mi ha mai permesso di averne uno. Abbiamo molti cani alla tenuta però!

    *Disse la giovane sorridendo alla Grifondoro, dandole, senza che lei lo sapesse, un piccolo indizio sul costume che avrebbe indossato quella sera. La maschera da gatto nera coi grandi occhi verde smeraldo era il pezzo forte del travestimento in fin dei conti, essendo Bastet raffigurata proprio con la testa del felino. Chissà se Eirwen sarebbe andata al ballo? La ragazza più grande fugò subito il suo dubbio, alludendo al banchetto che avrebbe allietato la serata agli studenti che vi avrebbero preso parte.*

    Ah, una buona forchetta anche tu allora! Ma ti avverto non vedrai mai un'adolescente mangiare più di me, nemmeno se aspettassi mille anni! Pare che abbia preso l'abitudine da mio padre, ogni volta che mangia sembra un orso che si prepara al letargo incamerando grasso... Aspetta vuol dire che anche io do questa impressione!?

    *La giovane si prese il volto fra le mani facendo un'esageratissima espressione sconvolta. Non aveva mai saputo cosa fosse l'imbarazzo, ed era ben consapevole dei suoi modi un po'... Peculiari! Quindi ci scherzava su senza problemi. Mentre la barista le serviva da bere un'altra studentessa era entrata nel pub e si era seduta accanto a lei. Aveva salutato Eirwen per nome, quindi dovevano conoscersi, poi si era subito presentata a Jade. L'undicenne, con il suo solito modo di fare entusiasta aveva preso la mano tesa della nuova arrivata tra le sue e l'aveva scossa con energia.*

    Sarah, è davvero un piacere, io sono Jade Urquhart, Corvonero anche io, al primo anno, vengo da Inverness! Sono sicura di averti già visto alla Torre qualche volta, ma non abbiamo mai avuto occasione di parlare. O forse era qualcun altro... Sono io, oppure, tipo, la metà degli studenti ha i capelli rossi!?

    *Mentre le due Corvonero si presentavano Eirwen aveva preparato la coscia di tacchino con le patate e l'aveva servita a Jade, il profumo del delizioso manicaretto distrasse l'undicenne che finalmente rilasciò la mano della povera Sarah, costretta anche lei a subire il suo impeto colloquiale . Anche se aveva molta fame e poco ritegno, la rossa si trattenne dall'avventarsi come un avvoltoio sul cibo e decise di aspettare che anche la nuova arrivata avesse deciso cosa mangiare, così avrebbero potuto pranzare insieme. Non resistette però alla tentazione di assaggiare subito una patatina, croccante e salata al punto giusto! Mentre la ragazza dava uno sguardo al menù, fece la domanda che in quel momento la incuriosiva di più.*

    Allora, pronte per il Ballo di stasera? Io non vedo l'ora! Ah, però facciamo subito un patto, nessuno riveli il proprio costume, sarà più divertente scoprirlo direttamente alla festa!

    @Eirwen_Quinn, @Raven_Lovely, @Sarah_Jonson


  • Sarah_Jonson

    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 607
        Sarah_Jonson
    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    *Era bello per la giovane Sarah Jonson ritrovare in un luogo a cui nel corso degli anni si era ormai affezionata. Aveva lavorato ai Tre Manici di Scopa l'anno prima da marzo fino alla fine dell'estate, era stata una bella esperienza ed era stata affiancata da due simpatiche studentesse di Tassorosso, Rosaline Barnes e Marissa White. Dopo un estate passata a lavorare aveva potuto finalmente rifuguarsi nel suo dormitorio ad Hogwarts, un altro luogo a cui era affezionata. Per lei era facile affezionarsi a luoghi e persone, se le facevano pensare a cose e pensieri felici. Per lei l'affetto degli amici e della propria famiglia. Nonostante fosse una Nata-Babbana era riuscita a trovare tante amicizie e stringere una forza amicizia con una studentessa e compagna di dormitorio Vera Grace, che era diventata in poco tempo la sua migliore amica. Aveva iniziato a chiacchierare con due studentesse: Eirwen Quinn, la barista del locale e una coetanea, e con Jade Urquhart concasata undicenne.*

    Ciao Sarah. Tutto bene, mi piace molto. Anche tu hai lavorato qui, giusto?

    *Sarah sorrise alla Grifondoro, non erano amiche ma le sarebbe piaciuto conoscerla meglio. Afferrò il menù che fece apparire Eirwen, per dare una veloce occhiata, ormai lo conosceva quasi a memoria! Poi rispose continuando a sorridere.*

    Sono felice che ti trovi bene, stai svolgendo il lavoro alla perfezione direi, complimenti. Comunque sì, ho lavorato qui l'anno scorso, da inizio marzo a fine agosto...

    *Le rispose cordialmente facendole l'occhiolino. In seguito fu la volta della concasata di presentarsi.*

    Sarah, è davvero un piacere, io sono Jade Urquhart, Corvonero anche io, al primo anno, vengo da Inverness! Sono sicura di averti già visto alla Torre qualche volta, ma non abbiamo mai avuto occasione di parlare. O forse era qualcun altro... Sono io, oppure, tipo, la metà degli studenti ha i capelli rossi!?

    *La ragazza ridacchiò, poi sorridendo rispose.*

    Sì hai ragione!

    *Dopo poco Eirwen sparì dietro il bancone, congedandosi con le due. Qualche minuto dopo ritornò portando a Jade quello che aveva ordinato.*

    Allora Sarah, hai deciso cosa ordinare?

    *Le chiese, così la quattordicenne rispose quasi automaticamente alla domanda.*

    Grazie per i menù Eirwen, allora... io prendo...Succo di Zucca, Fish & Chips e un gelato al cioccolato. Grazie!

    *Disse ringraziando la barista, per poi ascoltare la primina parlare.*

    Allora, pronte per il Ballo di stasera? Io non vedo l'ora! Ah, però facciamo subito un patto, nessuno riveli il proprio costume, sarà più divertente scoprirlo direttamente alla festa!

    *Aspettò qualche secondo per rispondere, poi in seguito disse.*

    Sì sono pronta, diciamo. Dovrò risolvere solo il problema che si chiama "chioma rossa"

    *Fece nuovamente un occhiolino, ridacchiando un po'. Quella sera si sarebbe tenuto il ballo di Carnevale, con tema le divinitá, probabilmente le tre avrebbero per un po' parlato di quell'argomento.*

    @Eirwen_Quinn, @Jade_Urquhart


  • Eirwen_Quinn

    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 361
        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato
       
       

    *Le piaceva molto il cibo, amava cucinare, ma ancora di più amava mangiare. La sua città era ricca di eventi e festival culturali e non mancava mai del buon cibo tradizione, fin da piccola le piaceva immergersi tra le vie affollate e scovare qualcosa di nuovo da gustare. Aveva però imparato davvero ad apprezzare il cibo quando, dopo la scomparsa della madre, aveva iniziato a guardare il padre, che sapeva cucinare bene, per imparare lei stessa. Non c’era niente come immergersi in una cucina che ti permettesse di apprezzare davvero ciò che ti veniva servito. Con il tempo aveva iniziato a riconoscere le caratteristiche che rendevano ogni alimento unico, oltre a dosarli e a mescolarli tra loro per esaltarne il sapore. Ora quando si trovava un piatto davanti, anche cucinato da altri, si concedeva sempre il tempo per assaporarlo nel modo giusto.
    Quindi sì, si poteva dire che fosse una buona forchetta, ma non aveva dubbi sul fatto che Jade l’avrebbe battuta. Era esagerata in quasi tutto ciò che faceva, come dimostrò poco dopo. Quella volta Eirwen non riuscì proprio a trattenersi, un’aperta risata lasciò le sue labbra, con un braccio si teneva l’addome che sentiva dolorante per le forti risa e con l’altra asciugò la lacrima che scivolò lungo il volto. Non aveva ricordi di ridere così di cuore, aveva anche attirato l’attenzione dei clienti e alcuni di quelli che la conoscevano meglio la guardarono divertiti. Fortunatamente riuscì a ricomporsi in fretta, giusto in tempo per accogliere la rossa Corvonero che si stava unendo a loro.
    Rivolse un sorriso e un cenno di assenso alla coetanea, che le aveva appena confermato di aver lavorato al locale lo scorso anno, prima di andare a recuperare il pranzo della più piccola delle due. Mentre si voltava con la coda dell’occhio vide Jade stringere la mano di Sarah e scuoterla con energia per presentarsi, scosse la testa con fare divertito, non si smentiva mai quella ragazzina.
    Quando posò il prelibato piatto davanti all’undicenne provò quasi sollievo, l’odore invitante del cibo la stava mettendo a dura prova e se avesse tenuto vicino il piatto ancora per un po’ avrebbe dato dimostrazione della sua fame, altrochè l’orso di cui parlava prima Jade.*

    Sono lieta di vedere che non sono l’unica che accompagna il succo di zucca a qualunque cibo.

    *Disse con un sorriso, dopo aver preso l’ordinazione dell’altra, mentre con la bacchetta richiamava a sé un bicchiere da riempire con la bevanda arancione che amava. Mentre la serviva, notò che Jade non toccava cibo, probabilmente per educazione stava attendendo che anche l’altra venisse servita.*

    Jade, io ti avviso, se non ti avventi su quel cosciotto lo faccio io.

    *Disse con un tono divertito, scherzando solo in parte.*

    A parte gli scherzi, ti si fredda, se vuoi aspettare anche Sarah per mangiare te lo tengo di là in caldo e vi servo insieme. Mi ci vuole qualche minuto per la sua ordinazione, pesce e patatine devo farle al momento, se non sono calde e croccanti non sono buone.

    *Sul prosieguo del discorso il tono era diventato gentile, non voleva che l’altra si gustasse un pranzo freddo, soprattutto la carne era buona se gustata calda. Attese di sentire la decisione di Jade, prima di allontanarsi per friggere il pesce e le patatine da servire all’altra ragazza. I tempi di attesa non erano lunghissimi, nemmeno in quel caso, ma ci teneva che i piatti serviti fossero fatti al meglio. Pranzare male poteva rovinarti l’intera giornata e non voleva che ciò accadesse, almeno non finchè lei avesse lavorato lì.
    Solo dopo che tutto fu pronto e che era potuta tornare al bancone si ricordò della domanda che, poco prima, l'undicenne aveva rivolto ad entrambe. Ovviamente riguardava il ballo di quella sera.*

    Gli ultimi dettagli per il mio abito sono arrivati giusto questa mattina via gufo, appena in tempo per fortuna. Almeno l’abito è pronto, si.

    *Lei lo era un po’ meno, ma anche quella volta avrebbe vinto la sua determinazione a gettarsi in nuove esperienze sulla sua naturale ritrosia.*

    @Sarah_Jonson, @Jade_Urquhart,


  • Jade_Urquhart

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 3
    Galeoni: 422
        Jade_Urquhart
    Corvonero
       
       

    *Sarah ed Eirwen si conoscevano già, a quanto pare anche la Corvonero più grande era aveva lavorato ai Tre Manici di Scopa l'anno precedente. Era evidente che fare quei piccoli lavoretti era una prassi comune per gli studenti di Hogwarts. Jade non aveva bisogno di soldi extra, la sua famiglia era benestante e le forniva tutto quello che potesse servirle, ma sarebbe stata un'esperienza formativa e divertente avere a che fare con i clienti. Certo c'era sempre la possibilità che l'esuberanza della Corvonero si rivelasse in realtà controproducente, allontanando i clienti anziché attirarli! Per il momento comunque sembrava che il locale non avesse bisogno di ulteriore aiuto, ma la rossa si appuntò mentalmente di informarsi meglio nei mesi successivi, le sarebbe piaciuto provare per un po'. Una questione ben più importante fu portata alla sua attenzione dalla Grifondoro, la temperatura della sua coscia di tacchino. Avendo intuito che volesse aspettare la nuova arrivata prima di spazzolare il suo pranzo, le aveva offerto di tenerla in caldo mentre preparava l'ordine di Sarah.*

    Se non ti dispiace, grazie Eirwen!

    *Acconsentì la rossa, sorridendo piena di gratitudine e porgendo il piatto alla brunetta, non prima di aver rubato un'altra patatina. Mentre la Grifondoro si occupava degli ordini, la nuova arrivata confermò di essere pronta per la festa , ma che si sarebbe ancora dovuta occupare dei capelli. Al sentir nominare il problema la giovane ebbe un brivido. Non voleva rivelare troppo alle ragazze, ma il suo costume a tema egizio non solo prevedeva che lei tingesse e pettinasse i capelli, ma aveva una serie di perline dorate da inserire, una ad una, sulle ciocche, il che prometteva di essere un incubo. Anche Eirwen, appena tornata al bancone, confermò che il suo costume era già pronto, evitando di rivelarlo come aveva chiesto Jade. Aveva aggiunto un "almeno" sospetto alla fine, chissà cosa intendeva? Anche lei i capelli? O forse era lei a non sentirsi pronta per un evento mondano?*

    Ah non mi parlare di capelli! Senza entrare nei dettagli, temo che buona parte del pomeriggio se ne andrà proprio davanti allo specchio litigando con quelli! Per non parlare del trucco! Non so voi ragazze, ma io non mi sono mai truccata, e scommetto che se ci dovessi provare da sola finirei per cavarmi un occhio con la bacchetta o che so io! Infatti temo che dovrò costrin... Chiedere a una mia compagna di aiutarmi! Tutto sotto controllo, ho già qui qualcosa per corromp... Per ringraziarla!

    *Disse scherzando la rossa, prendendo la busta di Mielandia ricolma di Cioccorane, appoggiata di fianco al suo sgabello, e agitandola in aria vittoriosa, come fosse una coppa.*

    Per lo meno il costume è pronto e facile da indossare. Ma ditemi...

    *Continuò la Corvonero, mentre un sorriso malizioso le si formava sulle labbra. Non aveva dimenticato che San Valentino era passato solo da poche ore e, visto che ormai aveva deciso di impicciarsi degli affari altrui, tanto valeva farlo fino in fondo, in grande stile.*

    Ci andate con...Qualcuno?

    *Gettò la bomba ponendo particolare enfasi sulla parola "qualcuno", aspettando con ansia di gustarsi le reazioni delle altre due.*

    @Eirwen_Quinn, @Raven_Lovely, @Sarah_Jonson


  • Sarah_Jonson

    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

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        Sarah_Jonson
    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    *A Sarah Jonson piaceva l'idea di poter scambiare quattro chiacchiere con due studentesse, entrambe le erano molto simpatiche, nonostante non le conoscesse ancora abbastanza da chiamarle amiche. Dopo aver ordinato il suo pranzo notò che, nonostante la Grifondoro barista avesse portata alla più piccola delle due Corvonero ciò che aveva chiesto non aveva ancora iniziato a mangiare. Stava per dire qualcosa ma Eirwen parló per prima dicendo che, se desiderava poteva aspettare che pure il cibo per Sarah fosse pronto così avrebbero mangiato insieme. Nonostante non se lo aspettasse la quattordicenne sorrise alla ragazzina per ringraziarla del "pensiero". Mentre la Corvonero più grande aspettava di poter riempire lo stomaco, Jade iniziò a parlare dei costumi del ballo di Carnevale che si sarebbe tenuto quella sera, ma senza svelare i propri costumi ovviamente. Fu così che la rossa dagli occhi verdi le spiegò che il suo abito era pronto, solo che aveva qualche problema con la chioma rossa. Infatti la dea greca che aveva scelto, Demetra, per gli antichi romani Cerere, dea dell'agricoltura, non aveva capelli rossi ma castano scuro. Così quella sera dopo aver indossato il vestito che aveva acquistato, avrebbe dovuto pensare come fare con i capelli ribelli. In seguito Eirwen interruppe questa volta i suoi pensieri, cosa che non le dispiaceva affatto, confermò che anche lei aveva l'abito pronto. Mentre Jade rispose che si sarebbe fatta aiutare da un amica e, come ricompensa le aveva comprato dei dolcetti a Mielandia. Quest'ultima cosa fece ridacchiare Sarah, che si ricompose quando la piccola ma intelligente corvetta pose a lei e alla Grifondoro una domanda. Infatti chiese loro se sarebbero state accompagnate.*

    Da un ragazzo dici eh...?

    *Le fece un occhiolino amichevole, aspettando con attenzione e curiosità la reazione delle due giovani studentesse di Hogwarts.*

    @Jade_Urquhart, @Eirwen_Quinn


  • Eirwen_Quinn

    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato

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        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato
       
       

    *Quel sabato era stata davvero fortunata, la giornata si prospettava particolarmente impegnativa, ma in quel momento davanti a lei, ad allietare il suo lavoro, si trovavano due Corvonero. Conosceva entrambe le ragazze, non abbastanza da chiamarle amiche, ma apprezzava la loro compagnia, erano simpatiche. Inoltre chiacchierare la stava aiutando a distrarsi dallo stomaco che si lamentava per la fame, quella mattina si era concessa una colazione particolarmente abbondante, sapeva che al locale non avrebbe avuto il tempo di pranzare per bene.
    Fortunatamente sembrava che i piatti dagli odori invitanti da servire fossero finiti, aveva appena consegnato le pietanze alle due ragazze e appoggiata al mobile alle sue spalle gettava un’occhiata agli altri avventori. Ormai era primo pomeriggio e quasi tutti avevano già concluso di mangiare, alcuni si concedevano qualche chiacchierata, altri un dolce o qualche altra bevanda. Un paio di tavoli necessitavano della sua attenzione, gli altri baristi erano occupati altrove.*

    Scusatemi un attimo, sistemo un paio di tavoli e torno da voi.

    *Disse alle due figlie di Rowena prima di dirigersi a sparecchiare i tavoli e a servire i dessert desiderati. Alcuni clienti li conosceva ormai così bene, che non aveva bisogno di prendere l’ordinazione, le bastava un cenno per capire cosa desideravano. Quella sarebbe stata la cosa di cui avrebbe più sentito la mancanza, il suo periodo di lavoro stava per concludersi e, dopo mesi a servire, alcune persone che vedeva tutti i giorni le sarebbero mancate.
    Tornò al bancone dopo alcuni minuti, i piatti sporchi avevano sostituito gli altri nel lavello, i piatti con invitanti fette di torta erano stati serviti e aveva dedicato un po’ delle sue attenzioni ad alcuni abitanti di Hogsmeade. Il tema di conversazione con le sue compagne era sempre il ballo in maschera che si sarebbe tenuto quella sera.*

    Io sono fortunata, il mio travestimento non richiede tanto trucco. Non amo molto truccarmi.

    *Disse con un sorriso, aveva quattordici anni, ma non si dedicava molto a trucco e moda, come facevano alcune ragazze della sua età. Se doveva scegliere tra agghindarsi con vestitini o indossare jeans e felpa non aveva dubbi su quale scegliere, proprio per quello l’idea di presentarsi la sera vestita da dea norrena la metteva a disagio.*

    Jade seriamente, guardami...ti sembro una che si trova un cavaliere e viene accompagnata a un ballo?

    *Disse, mentre una risata autoironica lasciava le sue labbra e il viso arrossiva. Non si sentiva a suo agio a stare in mezzo a molte persone, figurarsi se sarebbe riuscita ad approcciarsi ad un ragazzo per qualcosa di più di una chiacchierata. Forse era strana, ma non si era nemmeno mai posta il problema, molte sue coetanee adoravano i balli proprio per poter ballare con i ragazzi, ma lei si imbarazzava solo all’idea di ballare con qualcuno.*

    @Jade_Urquhart, @Sarah_Jonson,


  • Jade_Urquhart

    Corvonero

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        Jade_Urquhart
    Corvonero
       
       

    Un ragazzo, una ragazza, un troll... A vostro gusto!

    *Disse ridendo alla Corvonero più grande, che comunque non sembrava ancora intenzionata a vuotare il sacco. Eventi del genere in un castello pieno di adolescenti di solito erano occasioni molto attese per poter socializzare e... "Socializzare". Eppure le due ragazze non sembravano particolarmente eccitate per la cosa. Che fossero timide? Jade non lo era mai stata, eppure non aveva nessuno con cui andare alla festa. Erano poche le persone che poteva dire di conoscere davvero e fra quelle la maggior parte, o erano già impegnate, o non nascondevano il fatto di trovare il suo carattere impetuoso e la sua sfacciataggine quantomeno irritanti. Poco male, avrebbe trovato qualcuno con cui passare la serata alla festa, non era una che si faceva intimorire dagli eventi mondani, ma la sua voglia di pettegolezzi rischiava di rimanere insoddisfatta!
    La voglia di cibo invece, no. Eirwen servì alle due Corvonero gli invitanti manicaretti, a Jade per la seconda volta, e per un istante i pensieri riguardo alla festa sparirono, coperti dal brontolio del suo stomaco. La rossa afferrò il cosciotto di tacchino e lo addentò con gusto. la carne era morbidissima e succosa, si staccava dall'osso, l'affumicatura era perfetta, non troppo coprente né troppo leggera, anche di sale era giusto. Era in paradiso. Mentre le due Corvonero mangiavano la Grifondoro si allontanò ancora per occuparsi di altri clienti in attesa. Osservandola attentamente si poteva notare come conoscesse già molti di essi, intuendone i desideri con un semplice cenno, e che conosceva bene il locale, tant'è che in men che non si dica aveva già finito il suo giro e stava tornando dietro al bancone con una nuova pila di piatti sporchi da lavare. Quando riemerse disse che anche lei, come la rossa, non amava truccarsi e poi le fece una domanda, che probabilmente intendeva essere retorica, ma che la giovane aveva preso sul serio. Jade, con un'espressione stranamente concentrata, scrutò la brunetta dalla testa ai piedi, bevve un generoso sorso di burrobirra e rispose.*

    Uuuh...Sì? Sei molto carina, sempre sorridente, dolce, metti le persone a tuo agio... Così su due piedi direi che hai la fila davanti alla porta per chiederti di uscire. Cavolo, se non fossi così giovane, ti inviterei io!

    *Disse la rossa, facendole l'occhiolino, maliziosa. Non si conoscevano bene, ma dal poco che aveva potuto comprendere, Eirwen era una persona fantastica, sarebbe stato molto strano se non fosse stata popolare.*

    @Eirwen_Quinn, @Raven_Lovely, @Sarah_Jonson


  • Eirwen_Quinn

    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato

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        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato
       
       

    "Un troll? Quella ragazza è il miglior rimedio per le difficili giornate di lavoro come questa."

    *Si trovava accanto alla porta che portava sul retro del locale, dove chi lavorava al pub preparava i pasti. Era proprio quello che stava facendo lei in quel momento, controllava la preparazione delle pietanze, mentre continuava a prestare attenzione alla conversazione che si svolgeva tra le due Corvonero. Il tema era, ovviamente, il ballo di quella sera e la più piccola delle due aveva appena chiesto se sarebbero andate al ballo accompagnate. Cosa c'entrava il troll? Era uno dei possibili accompagnatori da lei elencati. Scuotendo la testa divertita, pensò a quanto era contenta che Jade avesse deciso di recarsi al Tre Manici quel giorno, era perfetta per rompere la noiosa routine di una giornata di lavoro.
    Per i minuti successivi si dedicò solamente al proprio lavoro: servì il pranzo alle due ragazze e si dedicò ad alcuni tavolo che necessitavano della sua attenzione.
    Solo dopo essere tornata al bancone si decise a rispondere alla vivace undicenne. Anni ad essere guardata con diffidenza avevano senza dubbio intaccato la sua autostima, anche se non da un punto di vista fisico. Era consapevole del proprio aspetto e sapeva che qualcuno avrebbe potuto trovarla carina, non che le importasse molto, non dedicava mai troppe attenzioni a come appariva. Quello in cui davvero non credeva era che qualcuno potesse trovarla interessante per ciò che era, pensava di essere troppo timida, troppo tranquilla, troppo insignificante. Sempre troppo seguito da qualche aggettivo a cui dare un'accezione negativa.
    Era la prima volta che qualcuno esprimeva ad alta voce ciò che pensava di lei, pensava che gli altri vedessero una ragazza banale, a volte si era quasi sentita invisibile. Forse però aveva una visione distorta delle cose, a giudicare da ciò che Jade aveva appena detto ad alta voce.*

    L'ultima volta che ho controllato davanti alla mia porta non c'era nessuno, né ragazzi né ragazze né troll.

    *Disse mentre una risata le scuoteva il petto. Non solo non aveva un cavaliere, ma anche di persone da chiamare amiche ne aveva davvero poche. La colpa era anche sua, passava il tempo chiusa in sé stessa, permettendo a pochi di entrare nel suo mondo.*

    Grazie per quello che hai detto comunque, penso che dovrò lavorare sulla mia autostima, quella però non posso apprenderla sui libri!

    *Un sorriso autoironico le piegava le labbra, era davvero il caso di migliorare anche in quel campo.*

    @Jade_Urquhart, @Sarah_Jonson,