Hogwarts - 4° Piano
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  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Clarissa_Greythorne


  • Clarissa_Greythorne

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 514
       
       

    *In quel freddo pomeriggio di febbraio, la giovane Clarissa si stava annoiando particolarmente, non sapendo cosa altro fare.
    La Serpe aveva già inviato le solite due lettere, rispettivamente alla madre e al padre, in cui li informava delle novità successe al castello e assicurandoli riguardo alla sua salute e sul fatto che non avesse bisogno di null'altro; come molti Greyhtorne, la ragazzina non aveva mai sofferto particolarmente di nostalgia nei confronti dei suoi genitori o del Manor e di sicuro non avrebbe iniziato ora.
    Dopo aver adempiuto a quel compito, si era apprestata a sistemare la sua camera a Serpeverde, più per abitudine all'ordine che per un reale desiderio di esso, organizzando prima la sua scrivania e poi l'armadio, separando i vari capi d'abbigliamento in base alle palette colore. Poteva sembrare una cosa un po' eccessiva, ne era consapevole, ma era sempre stata abituata così al Greyhtorne Manor, nonostante lì fossero gli elfi a sistemare ogni sua cosa, a causa dell'estrema cura per i dettagli del padre.
    Clarissa era convinta che se non fosse stata continuamente circondata dal quello stato di perenne ordine, rigidamente mantenuto dagli elfi domestici, la sua camera sarebbe stata molto più caotica, seppur in qualche modo organizzata secondo qualche "schema mentale", scusa che tirava fuori ogni qualvolta il padre la rimproverava per il disordine in cui la sopracitata stanza verteva.
    Erano da poco passate le tre quando la ragazzina, libro sottobraccio, decise di recarsi in biblioteca con l'intento di svagarsi un po' e magari di chiacchierare con qualcuno di interessante. Si accomodò vicino ad un finestra, facendo così in modo che la luce proveniente dalle immense finestre le permettesse di leggere.*

    Magari potrei incontrare qualcuno di interessante oggi...

    *Sussurrò tra se e se la ragazza, mentre si sedeva elegantemente e si apprestava ad iniziare la lettura di quel tomo.*


    @Lucifer_Morningstar, @Alec_White, @Eirwen_Quinn,@Jack_Turbin,@Alex_Regers,@Jade_Urquhart, @Sansa_Stark,




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  • Jade_Urquhart

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 672
        Jade_Urquhart
    Corvonero
       
       

    Questo no... Questo neanche... Questo l'ho letto... Sembra noioso, no...

    *Jade Urquhart gironzolava per la Biblioteca in un grigio pomeriggio di febbraio alla ricerca di uno stimolo per vincere la noia. Era domenica, non c'erano lezioni e aveva terminato i compiti quella mattina. Avrebbe voluto fare un giro a Hogsmeade, ma il cielo prometteva pioggia e non aveva voglia di trovarsi all'improvviso a cercare riparo da qualche parte.
    Allora aveva pensato di andare in Biblioteca per trovare qualcosa da leggere, ma Jade era una Corvonero insolita. Non le bastava iniziare a leggere un libro collegato al curriculum scolastico, aveva bisogno che qualcosa facesse scoccare in lei la scintilla della curiosità, prima di dedicarvisi con tutta la sua attenzione. Quindi aveva passato gli ultimi venti minuti spostandosi da uno scaffale all'altro, leggendo i titoli che sembravano più promettenti, ma fino a quel momento senza risultato.*

    Niente oggi va così... Se trovassi qualcosa sulla costruzione di bacchette magari...

    *Ma mentre borbottava sconsolata tra sé qualcos'altro attirò la sua attenzione. Vicino alle grandi finestre si era appena seduta una ragazza dai capelli scuri che a Jade sembrò di riconoscere. Doveva essere, come lei, una studentessa del primo anno che aveva incontrato alla festa in maschera qualche giorno prima. Forse avrebbe potuto fare due chiacchiere con lei. Certo, c'era sempre la possibilità che l'altra volesse semplicemente leggere in santa pace, ma Jade non si faceva frenare del timore di arrecare disturbo al prossimo. Se le avesse detto di voler stare da sola, sarebbe semplicemente andata via. Apparve quindi da dietro uno scaffale e si avvicinò alla Serpeverde.*

    Ehi ciao! Cosa leggi? Ti dispiace se mi siedo qui con te? Ah, se non ti ricordassi, io sono Jade Urquhart, ero vestita da Bastet l'altra sera!

    @Clarissa_Greythorne


  • Clarissa_Greythorne

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 514
       
       

    *Clarissa aveva appena iniziato a leggere, quando udì una voce già sentita in precedenza. Alzò subito gli occhi dalle pagine del libro e il suo sguardo si posò sulla figura di una ragazzina dai capelli rossi che le sembrava di aver già visto; questa sua supposizione si rivelò corretta quando l'altra si presentò e Clarissa potè unire quella persona ad un nome. La giovane Greythorne si ricordava della ragazza che, vestita da Bastet, le aveva suggerito di stare attenta con il Pomo della discordia quando, sere prima, si era travestita da Eris in occasione della festa in maschera. Quando sentì la raffica di domande dell'altra, la piccola Serpeverde ebbe la conferma di un carattere esuberante che aveva solo potuto intuire in precedenza e si accinse a risponderle tranquillamente, cercando di non apparire troppo scontrosa o fredda.*

    Buongiorno Jade. Non ti preoccupare, siediti pure qui, non mi dispiacerebbe un po' di compagnia.

    *rispose composta all'altra ragazza, indicandole con un leggero movimento del capo la poltroncina di fronte alla sua e chiudendo il libro, per poi mostrarle la copertina e quindi fare in modo che potesse leggerne il titolo: "Compendio di Astronomia". Quel volume le era stato regalato dal padre per Natale e si trattava di una bellissima e particolarmente rara edizione, rilegata in pelle blu notte e filo d'argento, a rappresentare il manto buio della notte e delle sue costellazioni.*

    Comunque sì, mi ricordo di Bastet e del suo consiglio di fare attenzione con il mio Pomo.

    *aggiunse poi, con un po' di divertimento nella voce e guardando Jade con un mezzo sorriso, inclinando leggermente, come era suo solito fare, la testa e facendo così rimbalzare morbidamente i boccoli sulla schiena. Infine si presentò, chiedendosi tra se e se come avesse fatto a dimenticarsi una cosa così importante.*

    Io sono Clarissa Antaria Greythorne, piacere di conoscerti.

    @Jade_Urquhart




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  • Jade_Urquhart

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 672
        Jade_Urquhart
    Corvonero
       
       

    *Permesso accordato! Anche quella volta Jade aveva importunato il prossimo con successo! A quanto pare la Serpeverde si ricordava bene di lei, del resto alla festa tutto si può dire meno che la Corvonero non si fosse fatta notare. Preso posto sulla poltroncina accanto alla compagna, impiegò qualche istante per studiarla. Tutto, dalla postura, ai morbidi ricci, al prezioso testo che stringeva tra le mani, al misurato cenno del capo con cui l'aveva invitata a sedersi, gridava eleganza. Le ricordava molto come sua zia Amanda si comportava agli eventi sociali che si tenevano in casa Urquhart di tanto in tanto, solo che nel caso della parente si trattava di una ricercata messinscena, alla ragazzina di fronte a lei sembrava venir naturale. Che contrasto evidente con Jade. I suoi capelli erano legati in una coda approssimata e sembravano piuttosto spettinati.I suoi gesti erano quasi teatrali, tanto si facevano notare. Per non parlare poi di come stava seduta, la testa retta dal braccio, a sua volta appoggiato sul bracciolo destro della poltrona, mentre una delle lunghe gambe penzolava pigramente dal bracciolo sinistro.*

    Piacere mio, Clarissa! Che nome peculiare, Antaria... Come Antares, la stella rossa dello Scorpione, giusto, è da lì che viene? Detto fra noi, conosco la costellazione soltanto perché sono nata in Novembre, mentre tu sembri un'appassionata, se leggi un testo di Astronomia durante il fine settimana. Se ho ragione, come è nato questo tuo interesse?

    *La Corvonero amava conversare e fare domande per conoscere gli altri, infatti aveva subito cominciato a indagare nella vita della Serpeverde. In quei mesi a scuola aveva imparato a proprie spese che non tutti erano a proprio agio col suo modo di fare, tanto che fino ad allora si poteva dire avesse pochi amici, ma non per questo si dava per vinta. Sperava soltanto che Clarissa le perdonasse un po' di "ficcanasaggine" e portasse avanti la conversazione.*

    @Clarissa_Greythorne


  • Clarissa_Greythorne

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 514
       
       

    *Clarissa osservò la coetanea di Corvonero sedersi sulla poltroncina, assumendo una posizione abbastanza buffa, ma se si trovava a suo agio così lungi da lei il criticarla, anzi. A volte le sarebbe piaciuto essere più spontanea con i suoi movimenti, almeno la metà di quanto lo era con l'esprimere ciò che pensava, ma proprio non le riusciva facile e anzi, un comportamento del genere sarebbe sembrato quasi forzato se compiuto da lei.*

    A mio padre verrebbe un colpo se mi vedesse seduta così...

    *pensò ironicamente la piccola Serpeverde, mentre un sorrisetto le si apriva sulle labbra rosate. Si era appena presentata quando Jade le rispose, chiedendole qualcosa legato al suo secondo nome e alla sua lettura del giorno. In effetti, Clarissa era ben consapevole di avere un nome particolare e forse anche un po' pretenzioso, ma era una tradizione e i suoi genitori era stati ben lieti di seguirla.*

    Oh sai, è una sorta di tradizione di famiglia. Ha a che fare con il giorno di nascita di mia madre, avvenuta in novembre per l'appunto.

    *spiegò brevemente la ragazzina. Non era da lei aprirsi con gli estranei e anche con gli amici faceva abbastanza fatica, soprattutto su argomenti delicati e importanti come la sua famiglia. Proprio per questo motivo non si dilungò troppo nella descrizione di quella, a suo parere bellissima, tradizione dei Greythorne, la quale andava avanti da secoli.*

    Questo invece, è uno splendido cimelio di famiglia, in cui vengono riportati i nomi dei Greythorne insieme alla rispettiva costellazione. Diciamo che è solo un libro di Astrologia un po' personalizzato.

    *disse infine Clarissa, indicando leggermente il prezioso tomo rilegato che teneva poggiato in grembo. Le era particolarmente caro, proprio per ciò che rappresentava: veniva tramandato da erede in erede nella sua famiglia da secoli e a ogni nascita si aggiungevano magicamente delle pagine e delle miniature, pronte a descriverne man mano la storia. Era come una sorta di arazzo dei Greythorne, ma leggermente più approfondito e orientato sulle stelle e sulle splendide costellazioni che andavano a formare.
    Dopo aver concluso la sua risposta la ragazza inclinò un po' la testa a sinistra, in modo quasi impercettibile, segno di vago disagio; non era abituata a tutte quelle domande così personali e sperò che la Corvonero non si dispiacesse delle sue risposte così asciutte e che anzi, si aprisse un po' lei.*

    @Jade_Urquhart




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  • Jade_Urquhart

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 672
        Jade_Urquhart
    Corvonero
       
       

    *A quanto pare la giovane Corvonero era riuscita ad intuire qualcosa di Clarissa. Il suo secondo nome, Antaria, era davvero collegato alla costellazione dello Scorpione, ma contrariamente a quanto pensava Jade non era la ragazza ad essere nata in novembre, bensì la madre. La Serpeverde spiegò a Jade che i nomi legati alle costellazioni erano una sorta di tradizione familiare, e il testo di Astronomia che stava leggendo era in realtà un cimelio di famiglia, un albero genealogico a tema stellare, dove veniva riportata, per ogni membro, la costellazione che ne aveva ispirato il nome. Adesso si spiegava anche il perché quel libro avesse rifiniture così preziose, un libro della biblioteca sarebbe stato di certo di fattura più sobria e più... Economica. Per qualche istante la rossa fissò il libro con interesse, l'influenza della madre, storica di professione, la rendeva immediatamente curiosa verso simili preziose fonti di informazioni, ma sapeva bene che chiedere alla sua compagna di poterlo esaminare era fuori discussione. Nessuno avrebbe permesso a una sconosciuta di mettere le mani su un inestimabile cimelio e di ficcanasare nella storia della propria famiglia. Jade era spesso fin troppo spontanea, e non conosceva imbarazzo, ma anche lei sapeva bene che certi limiti era meglio non varcarli.*

    Che tradizione affascinante, pensa che i miei non sapevano che nome darmi e alla fine hanno scelto Jade per via del colore dei miei occhi! Sebbene sia molto antica, non ci sono tradizioni così ben radicate nella mia famiglia... A parte forse...

    *La Corvonero cominciò a frugarsi nelle tasche. Visto che la compagna aveva condiviso quelle informazioni con lei, le sembrava corretto fare altrettanto e parlarle un po' della sua di famiglia. Dopo qualche istante di scomposta ricerca tirò fuori un fazzoletto in tartan un po' spiegazzato e lo aprì di fronte a lei, cercando di nascondere il più possibile le grinze che si erano formate nel tessuto, mostrandolo a Clarissa.*



    Questo è il tartan distintivo del clan degli Urquhart da svariati secoli a questa parte. Come forse già saprai in Scozia ogni clan ha un tartan peculiare, con colori e pattern specifici, che si mantiene inalterato nel tempo. Mio padre non è particolarmente tradizionalista, ma pretende che ogni membro della famiglia porti sempre con sé un capo o un accessorio di questo tessuto. Questa è l'unica consuetudine su cui non transige, la famiglia prima di tutto. Lui tende a esagerare, perché indossa completi fatti interamente così, ne avrà una dozzina, tra estivi e invernali. Visto che qui a scuola dobbiamo indossare tutti la stessa uniforme io me la sono cavata con un semplice fazzoletto, che detto tra noi, ora che sono a Corvonero, non si intona nemmeno con la cravatta!

    *Disse scherzosamente la rossa, mentre ripiegava il vistoso fazzoletto e lo faceva sparire nuovamente in una delle sue tasche. Era stata abituata fin da bambina a quella particolare tradizione e, sebbene crescendo avesse cominciato a trovarla quasi buffa, aveva deciso comunque di continuare a onorarla. Sapeva che suo padre ne sarebbe stato contento, e durante il periodo scolastico, quando aveva nostalgia di casa, guardare quel fazzoletto le faceva immediatamente passare la malinconia, evocando i piacevoli ricordi dell'omone che, vestito interamente di quel tartan, l'aveva accompagnata nelle gite in barca sul Loch Ness d'estate, e l'aveva abbracciata calorosamente alla stazione quando era dovuta partire per Hogwarts.*

    Ad ogni modo, come ormai avrai capito, io vengo dalle Highlands, Inverness per la precisione, la mia famiglia ha una tenuta sulle sponde del lago. Tu da dove vieni Clarissa?

    @Clarissa_Greythorne


  • Clarissa_Greythorne

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 514
       
       

    *Quando la Corvonero iniziò a spiegarle una tradizione della famiglia Urquhart e condividendo quindi con lei qualcosa di altrettanto personale, Clarissa ne fu felice e ascoltò con interesse quella usanza così caratteristica. Era a conoscenza del fatto che in Scozia ogni clan avesse un pattern particolare, ma non immaginava che fosse così importante e radicata come usanza. Un sorriso divertito spuntò sulle labbra della piccola Serpeverde quando l'altra le fece notare che i colori del tartan male si accostavano con quelli tipici della casata di Corvonero e, guardandoli, effettivamente se accostati creavano un contrasto veramente bizzarro.*

    In effetti non è un insieme di colori particolarmente armonioso...

    *disse sorridendo Clarissa, per poi aggiungere un commento genuino, mentre con una mano si sistemava i ricci che le lambivano il volto.*

    Ogni famiglia ha le sue tradizioni, personalmente trovo la tua molto interessante.


    Una tradizione così antica, di secoli a detta di Jade, poteva significare solo una cosa: gli Urquhart erano dei Purosangue. Questa realizzazione fece particolarmente piacere alla piccola di casa Greythorne e fu proprio a questo motivo che il suo sorriso si allargò leggermente e inclinò il volto, questa volta verso destra, segno inequivocabile di compiacimento. Era felice di aver condiviso qualcosa per lei importante, come il volume rilegato che teneva stretto tra le mani eleganti, con qualcuno che poteva comprenderla; Clarissa era convinta che per capire le tradizioni dei Purosangue, radicate nelle famiglie da secoli come nel caso suo e di Jade, fosse necessario esserlo.
    Era presa da questi pensieri, quando sentì la Corvonero porle una domanda, rispondendole prima a sua volta.*

    Sono nata ad Oxford. Greythorne Manor si trova nella brughiera dell'Oxfordshire invece.

    *rispose semplicemente la ragazza, richiamando alla mente il dolce ricordo di casa sua. Non era mai stata particolarmente sentimentale e raramente si lasciava andare a sentimentalismi di ogni genere, ma il pensiero di quello splendido edificio la faceva sempre sorridere. Amava quel Maniero in ogni suo aspetto, dalle serre d'inverno dove sua nonna amava coltivare fiori rari, alle enormi vetrate della Sala da Ballo, luogo di innumerevoli feste organizzate dalla madre di Clarissa. Le scuderie erano splendide e la piccola Greythorne amava cavalcare nella brughiera della tenuta, ma la sua parte preferita si trovava nell'ala Ovest ed era la biblioteca. Lì era custodito un numero immenso di tomi e preziosi manoscritti, oltre ad opere d'arte e ritratti di membri della famiglia, che rendevano il tutto inestimabile.*

    Non vorrei sbagliarmi, ma a quanto ho capito sei anche tu una Purosangue Jade, mi sbaglio forse?

    *disse tranquillamente Clarissa, inarcando leggermente un sopracciglio e facendo un elegante gesto con la mano, volendo rendere quella domanda, in altri contesti probabilmente spinosa, ciò che realmente era: una semplice domanda, quasi una constatazione.*

    @Jade_Urquhart




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  • Jade_Urquhart

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 672
        Jade_Urquhart
    Corvonero
       
       

    *La battuta sul colore del fazzoletto aveva divertito la giovane Serpeverde, che aveva comunque detto di trovare la bizzarra consuetudine degli Urquhart molto affascinante. Jade non conosceva ancora bene la compagna, ma dato che stava passando il tempo libero su un cimelio dei Greythorne e visto il genuino interesse che aveva manifestato durante le sue spiegazioni, la Corvonero poteva dedurre che per Clarissa le tradizioni di famiglia fossero molto importanti.
    A quanto pare veniva dall'Oxfordshire, dove la famiglia aveva un maniero immerso nella brughiera. Questo spiegava anche i modi così raffinati della Serpeverde, che con gesto elegantemente studiato ogni tanto sistemava i bellissimi capelli ricci o inclinava leggermente la testa di lato mentre ascoltava. Le famiglie di maghi inglesi, specie quelle molto antiche, non di rado avevano origini nobili e mantenevano, anche al giorno d'oggi, stile di vita e modi di fare alquanto aristocratici. I clan scozzesi invece, seppure altrettanto antichi e rispettati, spesso avevano uno stile più rustico e... Selvaggio! Jade aveva avuto modo di constatarlo durante le visite di qualche ospite nella sua tenuta sul Loch Ness, chi veniva dal sud era di solito vestito in maniera molto elegante e formale e piuttosto riservato nei modi. Tutto il contrario rispetto alle riunioni coi clan vicini, rumorosissime e prive di fronzoli.
    Poi Clarissa aveva fatto qualcosa di inaspettato e aveva chiesto a Jade se anche lei fosse una Purosangue. Beh, dalla loro conversazione precedente si intuiva che entrambe lo fossero, quindi era più una conferma di qualcosa che sapeva già piuttosto che una domanda vera e propria, ciò nonostante l'aveva colpita il modo diretto in cui la Serpreverde aveva introdotto quell'argomento delicato, tanto che per la prima volta dall'inizio della loro chiacchierata la rossa si sedette composta. Le discussioni sullo stato di sangue erano un terreno minato, aveva visto spesso sua madre abilmente defilarsi e lasciare che fosse sua zia a dare retta agli ospiti più interessati all'argomento.*

    Wow, senza peli sulla lingua eh? Una qualità che apprezzo! Ebbene sì, la mia famiglia è Purosangue e lo saremo... Finché un principe azzurro Babbano su un cavallo bianco non verrà a rapirmi il cuore... O meglio, visto che si tratta di babbani magari verrà a bordo di uno di quegli aggeggi che usano per spostarsi, com'è che si chiamano? Automobili?

    *Disse la giovane ridendo, mentre con le mani mimava l'atto di muovere uno sterzo, per spiegarsi meglio con Clarissa, che come lei probabilmente non era abituata alla tecnologia babbana. La scelta di fare una battuta in quel momento non era casuale, sperava di poter intuire, dalla reazione della compagna, quale fosse la sua posizione a riguardo. La conversazione fino a quel momento era stata piacevole e non voleva rischiare che una differenza di vedute sull'apertura o meno verso i Babbani potesse in qualche modo ostacolare la nascente amicizia tra di loro.*

    @Clarissa_Greythorne




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  • Clarissa_Greythorne

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 514
       
       

    *Clarissa era consapevole che il suo essere così diretta spesso prendeva alla sprovvista i suoi interlocutori, dato che sicuramente non si aspettavano un modo di fare del genere da una ragazzina di undici anni; le reazioni miglioravano un poco quando la piccola Serpeverde si presentava e rendeva noto il fatto di essere una Greythorne, famiglia contraddistinta, tra le altre cose, proprio da quell’aspetto caratteriale.
    Subito dopo aver espresso a voce alta il suo quesito, Clarissa non fu più certa dell’aver introdotto quell’argomento e, ne era sicura, sua madre l’avrebbe rimproverata con un’occhiata tagliente per l’essere stata poco delicata. Vide Jade cambiare posizione, passando da quella confusionaria di prima ad una più composta; ecco, forse non era stata una mossa molto furba la sua, ma non si era mai fatta problemi nell’affrontare argomenti di alcun tipo, figuriamoci quello sullo stato di sangue.
    Quando sentì la risposta della Corvonero, Clarissa rimase spiazzata in un primo momento, inarcando entrambe le sopracciglia e stringendo leggermente le labbra, per poi rendersi conto di cosa aveva voluto fare l’altra ragazza, da brava Corvonero. Aveva già visto alcune persone fare mosse del genere quando suo padre, usando sempre un tono molto casuale, buttava lì qualche domanda del genere; certo, lei era stata molto più diretta, ma non vedeva alcun motivo per addolcire la domanda, d’altronde di quello si trattava: di una domanda, anche se su un argomento spinoso. Proprio perché consapevole di questa tattica, Clarissa le sorrise leggermente compiaciuta, inarcando un sopracciglio con fare ironico.
    Osservò la Urquhart agitare le braccia davanti a se con delle movenze circolari, forse a mimare un qualcosa che aveva a che fare con l’oggetto gabbano da lei citato; era veramente buffa come scena e la Greythorne non potè fare a meno di ridere, scuotendo leggermente la testa.*

    Lo immaginavo…
    Spero di non averti traumatizzata, ma preferisco sempre dire le cose come stanno, non vedo il motivo di girarci intorno.

    *Disse infine Clarissa, riferendosi alla prima parte della risposta dall’altra, parlandole con un tono sicuro.*

    Se devo essere sincera non ne ho idea, la Babbanologia non è il mio forte.

    *Aggiunse poi stringendosi nelle spalle e scusandosi con un sorriso: quella materia non faceva proprio per lei.
    Non aveva la minima intenzione di replicare al resto dell’affermazione della Corvonero. Era chiaro come il sole che le due avessero dei modi di approcciarsi alla questione diversi, ma l’essere così schietta aveva portato la giovane di casa Greythorne ad acquisire una certa abilità nel districarsi dalle situazioni potenzialmente spinose in modo veramente egregio. Sperava di essere stata in grado di deviare la conversazione verso altri argomenti, altrimenti la situazione si sarebbe complicata un po’.*

    @Jade_Urquhart


  • Jade_Urquhart

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 672
        Jade_Urquhart
    Corvonero
       
       

    *Era durato solo un secondo. Per un istante l'espressione sorpresa e le labbra strette avevano rivelato che per Clarissa, l'idea di sposare un Babbano era quantomeno sgradevole. Ma ben presto lo stupore iniziale aveva lasciato posto a un sorrisino compiaciuto, segno che l'arguta Serpeverde aveva intuito la tattica di Jade. Forse anche lei, come la Corvonero, era abituata ad affrontare simili argomenti in famiglia e aveva imparato presto a dissimulare e mantenere la compostezza durante certi discorsi. L'aveva stupita la rapidità con la quale si era ripresa, se la rossa non l'avesse osservata attentamente forse si sarebbe persa quella prima reazione traditrice. Era contenta che almeno la sua imitazione di un Babbano che guida avesse fatto ridere la sua compagna, ciò avrebbe contribuito a dissipare la tensione.*

    Traumatizzata no, ma stupita sì! Ma come ti ho detto apprezzo la schiettezza.

    *Disse Jade, appoggiandosi allo schienale della poltrona e accavallando le lunghe gambe, ora più rilassata, ed era vero. Solitamente nemmeno a lei piaceva girare intorno alle questioni, ed era nota per essere sempre diretta, a volte quasi inopportuna. Ma, sebbene si fossero già incrociate alla festa, quella era la loro prima vera conversazione, e un argomento del genere non era il più adatto per fare amicizia. Se fosse stata con una persona già nota e di cui si fida, e se fossero state in un posto più riservato, la Corvonero non avrebbe avuto problemi a parlare delle sue idee, anche se diverse da quelle dell'interlocutore. Chissà, forse avrebbe avuto modo di ritornare sull'argomento con Clarissa, in fondo sette anni erano lunghi. Era stato comunque istruttivo, anche nei non detti si poteva intuire molto sull'altro, e Jade era contenta di stare imparando così tanto sulla studentessa di fronte a lei.
    Quando questa ammise di non conoscere le automobili e che la Babbanologia non era il suo forte, la cosa non sorprese affatto la rossa, che fece un sorriso divertito, si dava il caso che invece fosse una delle materie che la incuriosiva di più. Quella era certamente una buona occasione per cambiare argomento comunque.*

    Oh, allora quali sono le tue materie preferite fin'ora? Immagino che Astronomia sia fra quelle, per ovvi motivi. Per quanto mi riguarda, io adoro Storia della Magia, è una passione che mi ha trasmesso mia madre, che fa la storica di professione. Oh e Incantesimi, ovviamente, non so tu ma io non vedevo l'ora di poter avere la mia prima bacchetta e di poterla utilizzare! Se c'è una materia che proprio non sopporto è Aritmanzia, cielo, può esserci qualcosa di più noioso dei numeri? Quantomeno non è obbligatoria!

    @Clarissa_Greythorne


  • Clarissa_Greythorne

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 514
       
       

    *Jade colse l'opportunità che Clarissa aveva, consapevolmente o meno, creato per cambiare discorso, allontanandosi da argomenti spinosi un po' troppo pesanti per essere affrontati in un tranquillo pomeriggio di una domenica di febbraio, in biblioteca poi. La ragazza capì che la possibile tensione creatasi si era definitivamente allentata quando aveva accennato alla materia di Babbanologia e ne ebbe la conferma quando la Corvonero si sedette meglio sulla poltrona, in una posizione molto diversa da quella composta e in apparenza forzata che aveva assunto per parlare dello stato di sangue.
    Quando la piccola Greythorne venne a conoscenza della materia preferita dell'altra rimase non poco stupita; le sembrava una ragazza particolarmente esuberante e sicuramente Storia della Magia non era, in apparenza, così emozionante.. Decise di esprimersi liberamente con la Corvonero, lasciandosi leggermente andare e svelandole qualcosa di se.*

    Davvero? Non ti credevo appassionata di Storia della Magia, sai? Personalmente anche io la trovo molto interessante. Oltre all'ovvia Astronomia, prediligo materie come Difesa contro le Arti Oscure e poi beh, Pozioni. Mio padre è sempre stato un eccellente pozionista e al Manor sono solita aiutarlo con gli ingredienti, per quanto mi è possibile.

    *Disse con uno splendido sorriso Clarissa, emozionandosi un poco e facendo muovere i bei ricci scuri mentre gesticolava con dei gesti più spontanei del solito, pur sempre eleganti. Si ricompose un poco, rinunciando però a sistemarsi i capelli, ormai indomabili, e appoggiando con cura il cimelio di famiglia che ancora teneva in braccio su un tavolino accanto alla poltrona su cui era seduta.*

    Per fortuna vero? Devo confessarti che anche io non sono particolarmente ferrata con i numeri.

    *Le confessò ridacchiando la giovane Serpeverde, appoggiandosi poi con il gomito sul bracciolo della poltrona e riposando la testa sul palmo della mano, inclinando leggermente il volto e mostrando il bel profilo aristocratico.*

    @Jade_Urquhart


  • Jade_Urquhart

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 672
        Jade_Urquhart
    Corvonero
       
       

    E con questo che vorresti dire, scusa?!

    *Esclamò la rossa, portandosi la mano alla bocca e facendo un'espressione esageratamente scandalizzata, scherzando a seguito dell'affermazione di Clarissa. Non era la prima a trovare strano il suo interesse per quella materia, il suo carattere allegro e impetuoso mal si addicevano, all'apparenza, alla Storia della Magia, ma questo perché in molti facevano il grossolano errore di considerarla una disciplina noiosa. Sua madre, che l'aveva scelta addirittura come professione, le aveva invece insegnato ad apprezzarla nel modo giusto.*

    Sono lieta che concordiamo, la Storia è davvero maestra di vita, ci dice non solo da dove veniamo, ma se studiata con attenzione, può fornire molte indicazioni utili anche su dove stiamo andando. Inoltre, se non viene ridotta ad un mero elenco di date e nomi da imparare a memoria, è più avvincente di qualsiasi romanzo mai scritto!

    *Si era lasciata un po' trasportare dalla passione per quella materia, ma era contenta di vedere che anche la giovane Serpeverde aveva per un attimo fatto cadere il suo elegante distacco. Mentre parlava di un'altra delle sue materie preferite, Pozioni, e del padre che, come aveva fatto sua madre con lei, le aveva trasmesso quella passione, la riccioluta aveva sfoggiato un sorriso genuino e anche il suo modo di parlare e di muoversi erano cambiati, si era infatti messa a gesticolare e le sue parole sembravano trasportare molto più entusiasmo rispetto a prima. Jade trovava quel nuovo lato di Clarissa davvero adorabile, era quello che si aspettava di trovare in una sua coetanea a scuola, visto che per la maggior parte della sua vita si era relazionata prevalentemente con adulti. Anche se finito il discorso Pozioni la compagna era tornata a sfoggiare la sua solita compostezza, la rossa decise che avrebbe voluto vedere ancora quella passione sul suo volto. Chissà se si sarebbe aperta ulteriormente con lei se avessero parlato di altri interessi a parte quelli scolastici? La Serpeverde sembrava molto riservata, Jade aveva notato che bisognava donarle un pezzetto di sé prima che fosse disposta a fare lo stesso, così decise di continuare con quella tattica, fino a quel momento aveva funzionato.*

    Sono contenta di vedere che anche sui numeri siamo dello stesso avviso! Ma è domenica, basta parlare di scuola, per quella abbiamo tutta la settimana! Dimmi, che cosa fa Clarissa Astoria Greythorne durante il suo tempo libero? E che facevi prima di venire a Hogwarts? Io per esempio andavo spesso in barca con mio padre sul Loch Ness. Adoro navigare sulle acque misteriose del lago, godersi il tepore del sole sdraiati sul ponte, pescare per ore... Senza magia, eh! Altrimenti sarebbe troppo facile! Si può dire che sono un vero lupo di... Lago! Anche se sto benissimo qui, non ti nascondo che non vedo l'ora che arrivino le vacanze estive per tornare in barca!

    *Disse la Corvonero con il suo solito entusiasmo, per poi tendersi in avanti, appoggiando i gomiti sulle cosce e intrecciando le dita delle mani, aspettando curiosa la risposta della compagna.*

    @Clarissa_Greythorne


  • Clarissa_Greythorne

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 514
       
       

    *La conversazione si era decisamente alleggerita e Clarissa non poteva esserne che felice. Osservò la reazione fintamente oltraggiata di Jade per le sue parole di sorpresa riguardo Storia della Magia, alzando leggermente gli occhi al cielo e sorridendole. Ascoltò poi le parole dettate dalla evidente passione per quella materia pronunciate dalla Corvonero e non potè fare a meno di concordare; anche lei era particolarmente affascinata da quella materia, infatti sin da piccolissima sua madre era solita raccontarle aneddoti sulla storia dei Greythorne all’inizio, per poi spaziare ad argomenti più diversificati.*

    Direi quindi che la nostra concezione della Storia è simile, ne sono lieta.

    *disse composta Clarissa, sorridendo in direzione della rossa e inclinando il volto verso destra. Le piaceva trovare persone con qualcosa in comune, lo trovava necessario per avere un punto di partenza, un qualcosa da cui iniziare; poteva essere qualsiasi cosa, dalla stessa Casata al presenziare ad uno stesso evento contemporaneamente.
    La piccola Serpe si accomodò meglio sulla poltrona, alzando un sopracciglio con espressione divertita quando vide che la Corvonero aveva intuito la tattica perfetta per avvicinarla: non essere troppo invadente e prima di porle una domanda, rispondere a sua volta ad essa. *

    Ottima tattica Jade, te lo riconosco…

    *Così ascoltò attentamente l’altra ragazza, genuinamente coinvolta nella descrizione entusiasta di quella che era, a quanto pareva, la sua attività preferita.*

    Sembra meraviglioso da come lo descrivi…scommetto che hai adorato la traversata del Lago Nero per arrivare al castello.
    Io era solita fare lunghe cavalcate nella tenuta di famiglia, spesso con la compagnia di mio cugino William. La brughiera è splendida lì e assume tutto un altro fascino quando la esplori a cavallo.


    *rispose poi Clarissa con gli occhi verdi che le brillavano. Le giornate passate nella brughiera, a cavallo del suo amato Purosangue inglese, facevano parte dei suoi ricordi più cari. Spesso era accompagnata da suo cugino, poiché la madre non si fidava ancora abbastanza per lasciarla sola e un membro della famiglia era sicuramente più affidabile di un qualche elfo domestico.*

    @Jade_Urquhart




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  • Jade_Urquhart

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 672
        Jade_Urquhart
    Corvonero
       
       

    Oh sì l'ho adorata, puoi dirlo forte! Ero praticamente l'unica che non si stringeva nel mantello per il freddo e mi hanno dovuto più volte intimare di non alzarmi per non sbilanciare la barca!

    *Disse la Corvonero ridendo, ripensando a quando, mesi prima, aveva attraversato il Lago Nero con il resto degli studenti del primo anno. Ricordava che una studentessa più grande sul treno le aveva consigliato di coprirsi per bene a causa della bassa temperatura, ma per Jade che veniva da Inverness, quel clima era assolutamente confortevole. Le barche erano incantate, con un incantesimo molto simile a quello che suo padre aveva applicato alla loro barca, in modo che non fosse necessario remare, e vederle solcare le acque scure nel buio della notte, illuminate soltanto dalle lanterne e dalle stelle era uno spettacolo che lasciava i primini a bocca aperta. Aveva sentito che anche alla fine dell'anno avrebbero fatto il viaggio a ritroso sul lago,ma dall'anno successivo avrebbero usato delle carrozze, un vero peccato.
    Come aveva sperato, parlando di qualcosa che davvero le piaceva, Clarissa si mostrava essere una ragazza piena di entusiasmo. Mentre parlava delle sue cavalcate nella brughiera la sua espressione trasmetteva chiaramente alla giovane Urquhart tutta la sua gioia e un pizzico di nostalgia. Aveva anche accennato a un cugino, William, al quale doveva essere legata. Al contrario di Jade, la Serpeverde era comunque abbastanza parca di dettagli, ma le faceva piacere che si stesse pian piano aprendo con lei. Era anche felice di aver trovato qualcos'altro che le potesse legare.*

    Oh, ti piacciono i cavalli? Allora devi assolutamente venire da me questa estate! Sai i Kelpie, quegli spiriti acquatici che prendono l'aspetto di cavalli bianchi per annegare gli sprovveduti? Loch Ness ne è pieno! La cosa fantastica è che i miei nonni, non ho idea di come, sono riusciti a farne accoppiare uno con una giumenta e adesso... Hanno dei puledri mezzi Kelpie! Sono sicura che hai potuto cavalcare tra i migliori cavalli della Gran Bretagna, ma niente, niente, è più veloce di un ibrido di Kelpie! Gli chiederò di fartene montare uno!

    *Disse la giovane, scattando in piedi in preda all'entusiasmo. I suoi nonni, entrambi Tassorosso, ci avevano sempre saputo fare con le Creature Magiche, e ne allevavano diverse. I cavalli di discendenza Kelpie erano risultati un ottimo affare, perché era molto raro riuscire a far accoppiare un Kelpie con un cavallo domestico, ed erano molto richiesti per la loro grande velocità. Jade aveva sempre preferito la barca all'equitazione, ma le piaceva vedere quei puledri correre come il vento nella loro tenuta. A pensarci bene forse non era una grande idea far montare una ragazzina su una di quelle furie, ma la Corvonero era troppo eccitata dalla prospettiva di invitare la nuova amica a casa sua per farci caso.*

    @Clarissa_Greythorne



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