• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

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    Role Aperta da Fancy_Stevens


  • Fancy_Stevens

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
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        Fancy_Stevens
    Grifondoro
       
       

    *Accidenti! Nella sua vita era cambiato tutto, ma proprio tutto, da quando aveva iniziato a frequentare Hogwarts, però il vizio di rompere qualunque cosa le passasse per le mani Fancy non accennava a lasciarlo andare. Quella volta poi si era superata. Come diavolo aveva fatto a non togliere la bacchetta dalla tasca posteriore prima di sedersi sul letto? Gettandosi di peso, per giunta.
    E così, della sua prima bacchetta dopo pochi mesi rimanevano due parti comunicanti ancora solo per qualche filamento del legno. Poco utile, ma in compenso molto pericolosa.
    La sua prima idea era stata quella di bendare insieme le due parti della bacchetta con del nastro adesivo, ma subito molti compagni le avevano sconsigliato di farlo. Già i suoi tentativi di incantesimi spesso e volentieri mettevano a rischio tutti i compagni circostanti, se avesse avuto una bacchetta difettosa avrebbe impiegato molto poco tempo a dar fuoco a tutto il Castello. E a lei quel Castello piaceva. Era in piedi da secoli, non voleva essere la responsabile, a soli undici anni, della disfatta di Hogwarts.
    Accantonato questo apocalittico scenario, Fancy decise di informare i suoi genitori del misfatto e di ottenere il consenso di comprare una nuova bacchetta. Per fortuna, non sarebbe stato necessario arrivare a Diagon Alley e aspettare quindi il weekend: c’era una rivendita di bacchette nel vicino villaggio di Hogsmeade. Una sua compagna di casata, Eirwen, si era anche offerta di accompagnarla, chissà, forse per controllare che non combinasse qualche altro danno anche fuori dalle mura del Castello. In ogni caso, Fancy gradiva sempre compagnia.
    Le dispiaceva molto di aver rotto la bacchetta con cui era riuscita a portare a compimento i primi incantesimi, ma era eccitata all’idea di averne una nuova. Sarebbe riuscita subito a maneggiarla? Cosa sarebbe cambiato? Molti maghi nel corso della loro vita utilizzavano un’unica bacchetta, lei avrebbe potuto già fare un confronto tra due diverse tipologie. O forse le sarebbe spettata una bacchetta identica alla precedente?
    I quesiti da porsi erano molti: che tipo di negozio si sarebbe trovata di fronte? Uno stile simile a Olivander o qualcosa di totalmente diverso? Sapeva che dopo poco tempo, non appena fosse giunta a Hogsmeade, ogni dubbio sarebbe stato sciolto, ma era impaziente di sapere cosa si sarebbe trovata davanti. Si aspettava un posto affascinante e a dire il vero non riusciva a immaginarlo molto diverso dall’unico altro negozio di bacchette che avesse mai visto. Possibile che potesse rimanere delusa?
    Una volta arrivata nei pressi del negozio, Fancy diede un’occhiata da fuori attraverso le due grandi finestre. Sì, il sapore era decisamente lo stesso di Olivander.*

    "Ma è tanto raro che una strega rompa la sua bacchetta?"

    *Si chiese mentre aspettava la compagna davanti al negozio. Doveva forse aspettarsi una ramanzina da parte del negoziante?
    In ogni caso, ormai era fatta. La sua bacchetta era in pezzi e lei aveva bisogno di un nuovo bastoncino di legno che la assecondasse.*

    @Eirwen_Quinn




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  • Eirwen_Quinn

    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato

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        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato
       
       

    *La pesante borsa di pelle sbatteva contro le sue gambe, non era facile correre lungo quella strada con chili di libri appesi ad una spalla. Si fermò qualche istante, giusto il tempo per spostare la borsa sulla spalla opposta, iniziava a non reggere più il peso.
    Aveva già incontrato molti compagni di scuola sul suo cammino, tutti la guardavano giustamente divertiti. Non stava regalando un grande spettacolo: il viso arrossato, il respiro affannato e la divisa sfatta. Non sopportava di essere tutta disordinata, da quando aveva iniziato la sua esperienza a Hogwarts, più di tre anni prima, quella era la prima volta che andava in giro senza la cravatta rosso-oro al collo. Non se ne separava mai, ma quel giorno l'aveva abbandonata già da un po', correre con una striscia di stoffa annodato al collo si era rivelato più difficile del previsto.
    Non aveva improvvisamente deciso di applicarsi anche nella corsa, semplicemente era in ritardo e non le piaceva far attendere le persone. Ad aspettarla davanti al negozio di bacchette di Hogsmeade c'era Fancy, una nuova Grifondoro, che doveva accompagnare ad acquistare una nuova bacchetta.
    La mente tornò ad alcuni giorni prima, quando per caso aveva sentito di questa primina che aveva rotto la bacchetta e stava tentando di sistemarla con il nastro adesivo. Fortunatamente altri compagni le avevano già detto che non era una buona idea, provare a fare incantesimi con una bacchetta rattoppata avrebbe potuto causare danni. Così non appena si era presentata l'occasione aveva avvicinato la ragazza e si era offerta di accompagnarla a prendere una bacchetta al negozio della preside Mills.
    Arrivata all'ingresso del paese rallentó la sua andatura, voleva un po' ricomporsi prima di presentarsi davanti alla ragazza. Pochi minuti dopo si ritrovò in Magic's Square, da dove si trovava poteva vedere il negozio e davanti ad esso una piccola figura stava in attesa.
    Raddrizzó la divisa, ma per il viso arrossato non poteva fare nulla, così a passo deciso si avvicinò.*

    Ciao Fancy, perdonami per il ritardo.

    *Le disse con un sorriso, il respiro ancora chiaramente affannato.
    Era riuscita a non ritardare troppo fortunatamente, nonostante fosse uscita davvero tardi dal castello. L'ultima lezione della giornata per lei era stata quella di Difesa e alla fine di questa si era fermata a parlare con la professoressa Casterwill di alcune cose che non aveva compreso bene. Tra l'altro aveva fatto una figuraccia anche con la docente: stavano finendo di parlare quando il suo sguardo cadde sull'orologio da polso, resasi conto che rischiava di arrivare in ritardo salutó frettolosamente la donna e iniziò a correre ancora prima di aver finito di chiudere la borsa. Stava collezionando grandi figure quel giorno, per fortuna per farlo aveva scelto il giorno per eccellenza dedicato agli scherzi.*

    Allora….pronta per acquistare la tua seconda bacchetta?

    *Sorridendo in modo rassicurante fece strada, aprendo la porta del negozio. Adorava quel negozio, il legno che decorava la stanza rendeva il luogo confortevole e le file di scatoline colorate erano affascinanti.*

    Permesso? Preside Mills?

    *Chiese a voce alta una volta entrata, prima di voltarsi a guardare la propria compagna.*

    @Fancy_Stevens, @Charlotte_Mills,


  • Fancy_Stevens

    Grifondoro

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        Fancy_Stevens
    Grifondoro
       
       

    *Fancy era davanti al negozio da qualche minuto, sorridendo a tutti coloro che passavano nella piazza, talvolta ricambiata e talvolta no. Proprio non riusciva a capire cosa costasse a dei passanti ricambiare il sorriso di una ragazzina, ma di certo non se la sarebbe presa per questo.
    Dopo poco vide arrivare la compagna, verso cui iniziò ad agitare una mano in segno di saluto. Non poté fare a meno di notare il volto arrossato della Grifondoro e il fiatone che accompagnò le sue scuse per il lieve ritardo.*

    Non preoccuparti. Anzi, grazie per avermi accompagnato!

    *Sorrise di rimando alla compagna. Non le era neanche passato per la mente che il ritardo dell’altra avesse potuto celare uno scherzo, visto che era il giorno dei pesci d’aprile, ma in ogni caso Fancy non se la sarebbe presa. Sapeva stare agli scherzi, per fortuna.
    L’altra ragazza le domandò se fosse pronta al nuovo acquisto, mentre le faceva strada verso la porta del negozio.*

    Sì, non vedo l’ora!

    *Rispose entusiasta prima di seguire la compagna all’interno. Come aveva potuto osservare da fuori, l’ambiente era suggestivo e le pareti piene di scatoline rettangolari le cui inquiline aspettavano un proprietario, o meglio, aspettavano di scegliere un proprietario.
    Beh, una di loro avrebbe scelto lei e sarebbero tornate al Castello insieme. Insomma, era un momento importante: lei e quel bastoncino di legno sarebbero diventati inseparabili. Magari questa volta avrebbe messo un po’ più di cura nel non sedersi sopra la bacchetta.
    Il volto ammirato della piccola inglese mutò espressione non appena sentì la compagna chiamare la Preside. Accidenti, la Preside!
    Quella era una di quelle situazioni in cui Fancy avrebbe dovuto fare una buona impressione, ma… Come poteva, visto che dopo pochi mesi di scuola aveva già rotto la sua bacchetta?*

    Buong… Buonasera!

    *Si accodò al saluto di Eirwen, manifestando anche la sua presenza. Quel pizzico d’ansia che l’aveva colta poco prima era già del tutto svanito. In fondo non era stata colpa sua, era stato un incidente. Sarebbe potuto capitare a chiunque. La bambina era di nuovo sorridente e continuava a guardarsi intorno, cercando di indovinare quali e quante di quelle bacchette avrebbe dovuto provare prima di trovare quella adatta alla sua personalità.*

    @Eirwen_Quinn @Charlotte_Mills




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  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

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    *Charlotte, commerciante di Hogsmeade, si trovava nel suo negozio di bacchette a completare quello che era l'inventario di alcune delle bacchette mancanti.
    Non tutti sapevano a la Preside di Hogwarts si occupava, anche se non principalmente, di vendere catalizzatori magici ai giovani maghi che si accingevano ad andare a studiare a Hogwarts. La donna nel retrobottega aveva a che fare con numerose pergamene ingiallite, e ci sarebbe rimasta per molto se non fosse stato per una voce proveniente dal negozio.*

    Permesso? Preside Mills?

    L'ex Serpeverde alzò il sopracciglio, incuriosita.
    Chissà di chi si trattava. Da brava commerciante smise di scrivere sulle pergamene e, dopo essersi sistemata l'abito nero e bianco si recò nel cuore del negozio di Bacchette, unico nel villaggio a pochi kilometri dal castello di Hogwarts.



    Quel negozio era stato aperto molti anni prima, esattamente sei. Salills era stato aperto il quindici dicembre del 2012.. Quando si palesò al cliente di quel giorno si accorse che, proprio difronte a lei, c'era una ragazzina che conosceva bene e della quale gli altri professori di Hogwarts parlavano in modo eccellente. Eirwen Quinn era però in compagnia.*

    Signorina Quinn, cosa la porta qui quest'oggi?

    *Domandò la ex Serpeverde, posando poi lo sguardo sulla seconda Grifondoro presente quel pomeriggio nel suo negozio a Hogsmeade.*

    Signorina Stevens, buon pomeriggio anche a lei.

    *Affermò.
    Charlotte Mills era anche la Preside della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts e, ricoprendo quel ruolo, conosceva praticamente quasi tutti i nomi degli alunni che riempivano le aule della sua scuola.
    La ragazzina in compagnia della Grifondoro più grande era evidentemente del secondo o addirittura del primo anno. La donna rimase ad osservarla qualche secondo, chissà qual era il motivo per cui le due studentesse si trovavano li quel pomeriggio.*


    @Eirwen_Quinn, @Fancy_Stevens,


  • Eirwen_Quinn

    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato

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        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato
       
       

    *Finalmente era riuscita a ricomporsi quel tanto da non fare una figuraccia anche davanti alla Preside di Hogwarts, proprietaria del locale in cui lei e la primina si apprestavano ad entrare. Era contenta di sentire l’entusiasmo nella voce della ragazza, non era la prima volta che acquistava una bacchetta, ma un conto era farlo per la prima volta un altro dopo aver rotto la prima. Non poteva immaginare cosa provasse, era molte cose soprattutto goffa, ma aveva una cura immensa delle sue cose e non le era mai capitato di rompere nulla. In particolare aveva una gran cura della propria bacchetta, il catalizzatore in legno di cedro, che la Preside stessa le aveva venduto, era parte di lei ormai.*

    [INIZIO FLASHBACK]

    *Era la seconda volta che metteva piede in quel locale, la prima se ne era andata a mani vuote, troppo spaventata da quel nuovo inizio per trovare il coraggio di acquistare la sua prima bacchetta. Ciò che davvero temeva era di non essere scelta, di capire che quello non era il suo mondo.
    Quella seconda volta però sarebbe stato diverso, insieme a lei c’era il Prefetto di Grifondoro, che aveva deciso di guidarla in quei primi mesi alla scuola. Eirwen osservò incantata la stanza quadrata nella quale si trovava; alle pareti scaffali alti fino al soffitto raccoglievano scatole di varie colori, in una di quelle la sua bacchetta era pronta a sceglierla. Da quando ne aveva letto la prima volta, era rimasta profondamente affascinata dai catalizzatori magici e dalla loro caratteristica di saper trovare il mago o la strega cui affidarsi; quel giorno anche lei avrebbe trovato la bacchetta con cui creare un legame.
    Aveva già provato una prima bacchetta, una in pioppo con capello di veela, ma non era quella adatta a lei. L’aveva mossa appena quando alcune scatoline erano cadute dagli scaffali, imbarazzata si scusò con la Preside porgendole il catalizzatore.
    Sapeva che non sempre era facile trovare una bacchetta, ma le sue insicurezze si fecero sentire, mentre una vocina le diceva che non avrebbe trovato il catalizzatore adatto a lei. Così non fu.
    La seconda proposta, l’aveva definita una combinazione azzardata: legno di cedro e nucleo di crine di thestral. All’aspetto non l’aveva attratta, ma era la bacchetta adatta a lei, era la bacchetta che l’aveva scelta.*

    È lei, è la bacchetta per me. Grazie Preside per avermi aiutata, sono arrivata qui con la paura di uscire a mani vuote e invece eccola qua!

    *Disse una giovane Eirwen Quinn, entusiasta per il suo acquisto.*

    [FINE FLASHBACK]

    *Accanto a lei Fancy manifestò la sua presenza con saluto titubante, quasi sicuramente non sapeva che la proprietaria del negozio era la Preside in persona ed era sicura si sentisse in soggezione. Sperava solo non si sentisse a disagio per la sorte toccata alla sua prima bacchetta. La guardò rivolgendole un sorriso rassicurante, sperando di farla sentire meglio.
    La voce della Preside Mills richiamò l’attenzione della quattordicenne, che si voltò.*

    Buonasera Preside Mills. Sono qui per accompagnare Fancy, che deve acquistare una bacchetta. Così ne approfitto per acquistare un nuovo kit di manutenzione per la mia.

    *Disse con un sorriso lasciando la precedenza alla compagna Grifondoro, cui aspettava un acquisto ben più importante del suo.*

    @Charlotte_Mills, @Fancy_Stevens,




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  • Fancy_Stevens

    Grifondoro

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        Fancy_Stevens
    Grifondoro
       
       

    *La preside uscì dal retrobottega salutando le due Grifondoro. Sapeva perfino il suo cognome: Fancy si sentì in qualche modo onorata di questo. Hogwarts era una scuola grande, ma a lei piaceva che la si conoscesse per nome, anche se forse, dato il suo carattere e la sua condotta generalmente poco diligente, avrebbe fatto meglio a sperare di rimanere invisibile il più a lungo possibile.
    Per fortuna, non aveva ancora avuto modo di finire nell’ufficio della Mills per motivi scolastici e/o disciplinari, incontrarla nel suo negozio di bacchette era assai più confortante.
    Quando frequentava la scuola babbana, non era strano per Fancy finire dalla Preside per ogni stupidaggine commessa: una corsa per le scale terminata con un capitombolo, una lite con un compagno, una certa riluttanza a fare i compiti di matematica o un po’ di eccessiva confusione in classe. Insomma, ormai era un rito, neanche se ne preoccupava più di tanto, se non fosse stato per quel pizzico di disperazione negli occhi dei genitori quando venivano a tirarla fuori dai guai.
    Pensandoci bene, da quando era a Hogwarts si era comportata decisamente bene, rispetto ai suoi trascorsi. Era anche vero, però, che i professori non avrebbero certo potuto convocare i suoi genitori babbani per parlar loro della sua carriera scolastica.
    Ora le rimaneva solo da sperare di non dar fuoco a quel bellissimo negozio tutto in legno, magari provando una bacchetta sbagliata: quel locale era così armonioso, non voleva danneggiarlo. Era anche vero che ormai era abituata a vedere i professori rimediare ai suoi disastri con un colpo di bacchetta, ma la ragazzina avrebbe comunque preferito non generare caos. Così avrebbe perfino potuto scrivere al papà di essere andata dalla Preside, o meglio, nel negozio della Preside, ed essersi comportata bene.*

    Sì, dovrei comprare una bacchetta.

    *Confermò sorridente la ragazzina, sperando che la donna non le facesse troppe domande sulla fine che aveva fatto la precedente. Forse avrebbe potuto inventare qualcosa? Non so, che l’aveva rotta con un incantesimo troppo potente? O magari che proprio non sapeva come si fosse spezzata, ma che non era stata lei.
    Fancy non era estranea al mentire, ma proprio per questo aveva imparato a rendersi conto di quando le sue menzogne non avrebbero avuto l’effetto sperato, ma anzi, avrebbero solo peggiorato la situazione. Le conveniva tacere e, nel caso, dare una spiegazione più veritiera.
    Si avvicinò quindi al bancone, in attesa di direttive. La Preside le avrebbe chiesto qualcosa o sarebbe passata direttamente alle prove delle bacchette?*

    @Eirwen_Quinn, @Charlotte_Mills


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

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    Buonasera Preside Mills. Sono qui per accompagnare Fancy, che deve acquistare una bacchetta. Così ne approfitto per acquistare un nuovo kit di manutenzione per la mia.

    *Disse la ragazza più grande, rispondendo al saluto della donna e alla domanda che aveva posto. Non si aspettava di vederla nel suo negozio dato che una bacchetta la possedeva già, ed era stat proprio lei a vendergliela tempo addietro.
    Lo sguardo della ex Serpeverde però si posò sul giovane volto della piccola undicenne al fianco di Eirwen Quinn.*

    Sì, dovrei comprare una bacchetta.

    Dovrebbe già averla comprata a settembre, no? Le è successo qualcosa?

    *Domandò la donna, ricordando quando lei anni vent'anni prima comprò la sua prima ed unica bacchetta magica.*

    [INIZIO FLASHBACK]

    *Una giovane Charlotte camminava velocemente dietro a un uomo sulla quarantina. L'undicenne aveva rifiutato di andare a Diagon Alley con sua madre, dato che la sera prima aveva litigato con lei sulla questione bacchetta. Charlotte non ne voleva una sua, voleva usare quella di suo fratello Luke morto durante la battaglia ad Hogwarts. I suoi genitori avevano ripudiato suo fratello dato che aveva scelto il lato oscuro della magia, ma Charlotte continuava a volergli bene, anche in quel momento, anche se sapeva che non sarebbe più tornato da loro. Quel giorno si trovava a Diagon Alley per fare tutte le compere necessarie per uno studente del primo anno. Suo padre voleva farle comprarle un gufo, ma suo fratello gli aveva regalato per un suo compleanno un piccolo gufetto tanto carino che sembrava capirla quando lei si sentiva sola e triste.
    Dopo qualche discussione Charlotte riuscì a convincere l'uomo. Il padre di Charlotte era un' uomo di bell' aspetto di 43 anni leggermente in carne.
    Era un mago molto conosciuto nel mondo magico e lui sembrava esserne fiero, ma da quando era iniziata a girare la voce che il suo figlio maggiore Luke fosse un Mangiamorte, aveva iniziato a farsi vedere di meno in giro per quelle viuzze affollate di gente.
    Il signor Mills faceva di nome Richard e lavorava al Ministero della Magia all'ufficio Applicazione della legge sulla magia e andava fiero del suo lavoro.
    In poco tempo arrivarono davanti alla bottega di Olivander. Quel negozio era pieno zeppo di bacchette, la ragazzina non aveva mai immaginato che ce ne fossero così tante! Un anziano signore con i capelli bianchi e molte rughe sul viso comparve dal retrobottega.*

    Buongiorno signore.

    *Affermò l'undicenne ancora ignara del futuro che poteva aspettarla.
    Provò numerose bacchette fino a trovare quella che la scelse come sua proprietaria: era fatto in Ebano, lunga 11 pollici con una caratteristica davvero strana, una squama di Basilisco al suo interno. Il commerciante e suo padre erano rimasti davvero sorpresi nel sapere cosa poteva fare quella bacchetta, ma nelle mani di Charlotte, una ragazzina dai sentimenti feriti non poteva di certo generare fatti piacevoli.*

    [FINE FLASHBACK]

    *Mentre Charlotte attendeva una risposta dalla giovane undicenne dal viso angelico, si avvicinò ai primi scaffali presenti nel negozio di bacchette. La donna, per sua fortuna, aveva una tirocinante assai diligente che, proprio qualche giorno prima, aveva sistemato in modo ordinato tutte le bacchette. Trovare quella che cercava gli era assai più semplice grazie all'aiuto di Esperanza.*

    Proviamo con questa intanto.


    Olmo, undici pollici e Piuma di Fenice fu il primo catalizzatore che la Grifondoro provò quel pomeriggio.*


    @Fancy_Stevens, @Eirwen_Quinn,


  • Fancy_Stevens

    Grifondoro

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        Fancy_Stevens
    Grifondoro
       
       

    *Ecco, ciò che aveva temuto si stava avverando. La Preside, come era ovvio che fosse, osservò che avrebbe già dovuto trovarsi avere una bacchetta a quel punto dell’anno scolastico: sarebbe stato impossibile frequentare per mesi una Scuola di Magia senza possederne una. E in effetti sì, ne possedeva una e, come la donna aveva ipotizzato, le era successo qualcosa. Ma era davvero necessario spiegare cosa alla Preside della scuola?
    Sarebbe stato imbarazzante confessare di essercisi seduta sopra nella sua infinita sbadataggine.
    Fancy si morse appena il labbro inferiore, rispondendo poi a voce bassa, o perlomeno più bassa del suo solito pimpante timbro di voce.*

    Ehm, sì, in effetti ne avevo già una. Si è rotta, purtroppo.

    *Pregò che l’adulta non volesse indagare oltre la sorte della sua precedente bacchetta, così la ragazzina aggiunse, risollevando il tono di voce e assumendo una posa ritta e responsabile.*

    Questa volta ci starò più attenta.

    *Avrebbe veramente voluto stare più attenta alla bacchetta che avrebbe acquistato quel pomeriggio, non stava mentendo soltanto per fare bella figura. Avrebbe trattato con cura la bacchetta e qualunque altro oggetto le fosse passato per le mani. Doveva avere rispetto per le sue cose, il papà glielo diceva sempre. Ma lei non si sentiva non rispettosa: semplicemente aveva undici anni e poteva sbagliare. Era stata distratta, niente di più.
    Allontanò quel vago senso di colpa che aveva sentito insorgere nell’immaginare la faccia desolata del genitore quando aveva letto della sua malefatta, e si sporse ad afferrare la prima bacchetta che la Preside le tendeva.
    Si riservò appena qualche istante per osservare il bastoncino, tuffandosi poi senza timore nella prova. Le bastò un singolo deciso movimento del polso per iniziare a far piovere a terra le scatolette dagli scaffali su cui erano state ordinatamente riposte.*

    Ops… Mi scusi!

    *Mostrò un sorriso imbarazzato sia verso la Preside che verso l’altra Grifondoro, fingendosi imbarazzata. A dire il vero, anche mesi prima, da Olivander, aveva creato lo stesso caos. Ma non doveva essere così strano: semplicemente doveva ancora trovare una bacchetta adatta a lei. Probabilmente capitava spesso che un negozio di bacchette venisse messo a soqquadro... O forse no?*

    @Eirwen_Quinn, @Charlotte_Mills


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

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    Ehm, sì, in effetti ne avevo già una. Si è rotta, purtroppo.
    Questa volta ci starò più attenta.

    *Le disse la piccola undicenne dal viso angelico.
    Aveva grandi occhi azzurri e capelli biondi, i colori tipici inglesi. Di lei non sapeva molto, ma dopotutto era la Preside di Hogwarts e, anche volendo, non si sarebbe ricordata tutto di tutti gli studenti che frequentavano la sua scuola. In tutto quello la donna aveva preso una bacchetta dai vari scaffali messi in ordine dalla sua tirocinante. La estrasse dal suo contenitore e la porse alla ragazzina alla ricerca di una seconda bacchetta.
    Come però c'era da immaginarsi quella bacchetta non era quella giusta per la piccola Stevens.*

    Ops… Mi scusi!

    *Si scusò imbarazzata la biondina.*

    Oh tranquilla, ci sono abituata in fondo.

    *Affermò la ex Serpeverde dai capelli scuri non tanto lunghi. Possedere un negozio dove si vendevano catalizzatori magici era routine sfoderare la bacchetta per rimettere tutto quanto in ordine, proprio come prima dell'arrivo dello studente alla ricerca della sua compagna magica.
    Dopo aver sistematole varie scatole sui vari scaffali, la Preside Mills mosse la propria bacchetta e con un incantesimo di appello fece comparire un nastro magico, Quel nastro sembrava avere vita propria, perchè senza nessun ordine da parte della donna aveva iniziato a misurare la giovane studentessa di undici anni.
    Ne misurò l'altezza, la circonferenza della testa, la distanza dal gomito al polso, dal pollice al mignolo e molto altro.*

    Non far caso al nastro magico.
    Intanto raccontami qualcosa di te, sai sono informazioni utili per la ricerca di una bacchetta.


    *La donna si osservò attorno, e solo dopo aver chiesto qualcosa su se stesso al misterioso cliente, prese una seconda bacchetta da far provare. Optò per farle provare una bacchetta in legno di sequoia, baffo di Troll come nucleo e lunga solamente nove pollici e un quarto. Quel tipo di bacchetta poteva essere quella giusta secondo la commerciante.*

    Prova questa.


    *Disse la donna porgendo quel nuovo catalizzatore magico.
    Charlotte sorrise, nonostante gli anni passassero le sua abilità nel trovare i catalizzatori giusti agli undicenni non si era affievolita. Erano quasi dieci anni che possedeva quel negozio e, nonostante avesse avuto numerosi soci che si erano susseguiti, lei era rimasta fedele a quel primo impiego e impegno che aveva preso in totale autonomia poco dopo aver lasciato Hogwarts come studentessa.*


    @Eirwen_Quinn, @Fancy_Stevens,


  • Fancy_Stevens

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
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        Fancy_Stevens
    Grifondoro
       
       

    *La Preside, per sua fortuna, non volle indagare oltre sulla sfortunata sorte della sua prima bacchetta, ma anzi la consolò per il disordine che aveva causato provandone una nuova. Doveva accadere spesso, certo, ma dato che per la piccola Fancy non era una novità creare caos ovunque passasse, aveva sempre il dubbio di avere un’esclusiva sui danni che provocava.
    La commerciante risistemò tutto con qualche colpo di bacchetta, mentre Fancy la guardava ammirata, chiedendosi se anche lei prima o poi sarebbe riuscita a fare qualcosa del genere con assoluta nonchalance. Ad un tratto, una specie di centimetro dotato di vita propria iniziò a girare attorno a Fancy che, istintivamente, se ne allontanò.*

    Non far caso al nastro magico.
    Intanto raccontami qualcosa di te, sai sono informazioni utili per la ricerca di una bacchetta.


    *Non sarebbe stato facile ignorare quell’aggeggio che le girava attorno, se la seconda richiesta della Preside non avesse attratto tutta la sua attenzione. Fancy non se lo lasciò ripetere due volte e iniziò a lasciar fluire libere le parole dalle sue labbra.*

    Allora, mi chiamo Fancy Stevens, ho undici anni, sono una Grifondoro, sono nata a Canterbury, vengo da famiglia babbana, mia mamma fa la segretaria, mentre mio papà…

    *Ma forse non era questo che la Preside voleva sentirsi raccontare. Appena Fancy lo realizzò fermò le informazioni superflue che stava continuando a elencare e si concentrò su cosa sarebbe davvero interessato alla donna. Forse qualche informazione sul suo carattere, sulla sua personalità. E com’era? Nella mente di Fancy risuonarono tutti gli aggettivi che genitori e insegnanti babbani le avevano sempre attribuito.*

    Sono una bambina attiva, vivace. Mi piace fare amicizia con tutti e mi piace disegnare, anche se non sono molto brava. La mia materia preferita a Hogwarts è Difesa Contro Le Arti Oscure, credo, però anche Volo e Astronomia mi piacciono un sacco.

    *Tralasciò tutti quei “troppo” che spesso le venivano attribuiti: troppo attiva, troppo vivace. Lo fece un po’ per dignità e un po’ perché, sperava, non erano del tutto meritati. Era davvero qualcosa di tanto negativo avere sempre energia da spendere?
    Crescendo si sarebbe calmata, lo diceva sempre sua mamma. Quindi non c’era poi tanto da preoccuparsi.
    La Preside le porse poi una nuova bacchetta: Fancy le prese dalle mani della donna e la osservò. Era bella, ma era molto più corta di quella che aveva provato pochi minuti prima. Non sapeva se sperare che la sua bacchetta fosse quella e mettere così fine a quella ricerca o se sperare che non fosse quella giusta, così da trovarne una un po’ più - come dire? - maestosa.
    La scelta non spettava certo a lei, questo almeno l’aveva imparato.
    Mosse appena il polso, corrugando la fronte in attesa del rumore che forse avrebbe causato, ma invece sentì soltanto una lieve brezza, tanto che si girò a controllare se dalla porta stesse entrando qualche nuovo cliente.*

    Potrebbe andare?

    *Chiese speranzosa la Grifondoro. Forse non era proprio la bacchetta che sognava, ma, insomma, forse aveva trovato la sua bacchetta.*

    @Eirwen_Quinn, @Charlotte_Mills


  • Charlotte_Mills

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    Allora, mi chiamo Fancy Stevens, ho undici anni, sono una Grifondoro, sono nata a Canterbury, vengo da famiglia babbana, mia mamma fa la segretaria, mentre mio papà…

    *Iniziò a raccontare la bambina dal volto angelico.
    All'inizio quando disse di chiamarsi Stevens, di cognome, le tornò in mente un ragazzo che aveva frequentato Hogwarts nei suoi stessi anni, ma da quanto raccontò l'undicenne non poteva trattarsi di suo padre dato che, appunto, la piccola Grifondoro proveniva da una famiglia Babbana.
    Fancy fece una breve pausa, tornando poi a raccontare di se stessa e le sue caratteristiche. In tutto quello pensò, Charlotte, che la seconda bacchetta che gli aveva posto fosse adeguata alle sue caratteristiche. Sequoia, baffo di Trolle e lunghezza di nove pollici e un quarto poteva essere considerata, dai vari fabbricanti e dai vari venditori, una combinazione inusuale ma allo stesso tempo versatile.
    Quando Fancy impugnò la bacchetta mosse piano il polso, quasi ad aver paura di cosa poteva accadere da li a qualche secondo, ma per sua fortuna e per il negozio della Preside Mills non accadde nulla di catastrofico.. anzi.*

    Potrebbe andare?

    *Le domandò la ragazzina.
    Charlotte la guardò. Nonostante passassero gli anni non aveva perso la sua abilità nel trovare le bacchette giuste agli avventori che entravano nel suo negozio.*

    Poco fa, dopo aver mosso la bacchetta, ti sei girata verso la porta.
    Come mai?


    *Domandò la donna giungendo difronte alla ragazzina.*

    Posso ipotizzare che tu abbia sentito un leggero formicolio partire dalla punta delle dita, per poi cogliere come una leve brezza. Per quello ti sei girava verso l'entrata.
    Se è così si: abbiamo trovato la bacchetta giunta per te, signorina Stevens.



    *Disse la donna, ricordando quella sensazione che tutti avevano provato una volta nella vita, tra cui anche lei anni prima nel negozio di Diagon Alley.
    Charlotte Mills aveva sempre avuto solo una sola ed unica bacchetta in tutta la sua vita: era fatta in Ebano e al suo interno c'era una squama di serpente. C'era davvero molto affezionata, per quello ogni settimana cercava di tenerla ben lucida e controllava che non ci fossero schegge o difetti, per quello il Kit di manutenzione era assai utile, lo stesso kit che da quanto aveva capito Eirwen doveva acquistare.*

    @Eirwen_Quinn, @Fancy_Stevens,




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  • Eirwen_Quinn

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    *Alcune nuvole oscurarono il sole oltre la finestra gettando ombre scure sul pavimento di legno del negozio in cui si trovava. Aveva da poco terminato le sue lezioni al castello e, di corsa, aveva raggiunto il vicino villaggio, un importante compito l’attendeva. Doveva infatti accompagnare Fancy, una concasata al primo anno, ad acquistare la sua seconda bacchetta. Le piaceva aiutare i nuovi studenti, ogni anno cercava di rendersi utile con i giovani che iniziavano quel nuovo capitolo della loro vita, non solo alla stazione di King’s Cross ma anche tra le muro del castello.
    Quel giorno a guidare Fancy nel suo acquisto c’era la preside Mills e non poteva che essere contenta della sua presenza, nonostante l’evidente imbarazzo che provava la più giovane. Capiva che non fosse facile ammettere a voce alta, soprattutto davanti a quella donna, che la prima bacchetta acquistata a Diagon Alley l’aveva rotta. Lei era una persona molto attenta e ordinata, mai avrebbe potuto perdere di vista il proprio catalizzatore o sedersi su esso come era successo all’altra, ma non poteva permettersi di giudicare la giovane. L’importante era rimediare e trovare un’altra bacchetta, forse quella volta ne avrebbe trovata una a cui legarsi di più e della quale non avrebbe faticato a prendersi cura. Uno dei motivi che la portava a prestare tanta attenzione al bastoncino di Cedro, che si trovava nella sua tasca, era il profondo legame che aveva instaurato con esso.
    Era talmente persa nei suoi pensieri che non si era accorta del primo fallimentare tentativo della bionda ragazza, a richiamare la sua attenzione fu il rumore di scatoline che cadevano dagli scaffali.*

    Anch’io ho fatto un disastro del genere quando ho provato la mia prima bacchetta.

    *Disse rivolgendo un occhiolino scherzoso alla compagna, mentre la Preside si apprestava a sistemare il disordine e a richiamare un nastro per prendere le misure della strega. Il metro si muoveva da solo intorno alla ragazza, mentre lei iniziava a parlare di sé stessa, l’aveva imparato dalla commerciante: per trovare la bacchetta giusta le caratteristiche della persona sono importanti. Dopo una prima presentazione poco utile al suo scopo, Fancy sembrò comprendere il vero senso della domanda e iniziò a descrivere sé stessa. Non poteva dire di conoscerla bene, senza dubbio le stava simpatica e sapeva che era vivace, in fondo le ricordava un po’ un’altra studentessa: Jade, un’amica Corvonero.
    Ancora una volta si era persa nei propri pensieri, mentre l’altra trovava la bacchetta adatta a lei. Con un sorriso di sollievo la guardò, mentre dentro di sé augurava all’altra di aver trovato la bacchetta con cui costruire un legame solido e di cui aver cura.*

    L’hai trovata Fancy! Sono contenta!

    *Disse con un sorriso prima di avvicinarsi al bancone e rivolgere la propria attenzione alla Preside.*

    Come dicevo prima, già che ci sono avrei bisogno di un kit di manutenzione nuovo.

    *Dopo aver completato il suo acquisto e aver ringraziato si avviò verso la porta del negozio, mancavano ancora alcune ore prima della cena e doveva decidere cosa fare.*

    @Charlotte_Mills, @Fancy_Stevens,