• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Vera_Grace


  • Vera_Grace

    Corvonero Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 1075
        Vera_Grace
    Corvonero Responsabile di Casa
       
       

    [STANZA R.L.MONTALCINI - TORRE CORVONERO]


    *Vera guardò ancora una volta l'orologio per essere sicura di non sbagliare orario e finalmente si accorse che era giunto il momento. Nonostante ci fosse il sole e la temperatura fosse tiepida non voleva rischiare di avere freddo, così si mise il maglioncino con lo stemma di Corvonero sopra la camicia della divisa. Prese la sciarpa blu e bronzo che aveva lasciato abbandonata sul letto e, afferrata la borsa uscì dalla stanza. *

    Dovrò anche finire i compiti....

    *Pensò un po' sconsolata, nonostante fosse di buonumore per l' "avvvenimento" del giorno. Quella mattinata aveva due ore buche che aveva deciso di usare per accompagnare un suo amico del primo anno a comprare la sua bacchetta che sfortunatamente si era rotta, imprevisto molto comune ad Hogwarts. Nonostante avesse già accompagnato altri era piuttosto emozionata, si ricordava di quando era stata lei ad acquistarla, insieme alla sua migliore amica Sarah che l'aveva aiutata. Quando aveva iniziato Hogwarts infatti aveva cominciato con un catalizzatore "riciclato" che era appartenuto a un parente che ne aveva stranamente comprato un'altro non essendo soddisfatto. Liquidò con una carezza sulla testolina i due animali, uno piuttosto vecchio e l'altro solamente cucciolo che aveva adottato e gettò un'occhiata alla Sala Comune semi-deserta osservata dall'alto dalla statua della fondatrice di Corvonero. Aprì la porta che dava sul corridoio e camminò per il corridoio prima di raggiungere le scale che avrebbe dovuto percorrere per cinque piani, evitando le scale più dispettose che amavano cambiare per il solo gusto di confondere gli studenti. Quando oltrepassò l'imponente portone del castello e uscì all'aria aperta, l'aria tiepida della mattinata la avvolse facendola sorridere tra sé e sé mentre prendeva la strada per il magico villaggio.*

    [HOGSMEADE - SALILLS NEGOZIO DI BACCHETTE]


    *Quando giunse in Magic's Square ripensò all'attività di cui qualche tempo prima era diventata socia, la Hogsemade Wonder Network, la radio del villaggio che trasmetteva musica e altro. Il suo "collega" era Marcus Largh, l'insegnante di Cura delle Creature Magiche, un uomo simpatico e gentile, oltre che davvero capace e bravo a spiegare la sua materia. Davanti a lei, un altro negozio, la sua destinazione: Salills, la bottega di Charlotte Mills, dove gli studenti venivano per comprare le bacchette. La preside aveva dovuto tenere molti corsi per ottenere la licenza ma adesso lo gestiva veramente bene nonostante la difficoltà di quell'arte. *

    Sono di nuovo in anticipo, adesso devo aspettare...

    *Pensò tra sé e sé togliendosi il maglione e mollando un po' la stretta della sciarpa che iniziava a scaldarle troppo il collo e il viso nonostante il cielo fosse coperto da un po' di nuvole. La quindicenne si sedette sul muretto per aspettare Vincent osservando l'insegna dipinta del negozio dove presto sarebbe dovuta entrare. *



    @Vincent_Pilots, @Esperanza_Fuentes




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  • Vincent_Pilots

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 1
    Galeoni: 251
       
       

    [TORRE CORVONERO]

    *Come aveva potuto rompere la bacchetta dello zio Lochan. Legno di frassino, 10 pollici e mezzo, piuma di fenice, piuttosto flessibile. Quella bacchetta era un vero spettacolo a vedersi e nelle mani del legittimo proprietario aveva compiuto gli incantesimi più eleganti e spettacolari. Quando gli era stata donata perché ormai troppo piccola nelle mani dello zio, Vince aveva letteralmente fatto salti di gioia. Con uno strumento del genere avrebbe mostrato a tutta la scuola di che pasta era fatto.
    Suo padre lo aveva avvertito che sarebbe stato meglio acquistare una bacchetta nuova. Pazientemente gli aveva spiegato (per quel poco che aveva appreso da un suo amico fabbricante di bacchette) che il frassino era un legname dotato di caratteristiche peculiari, particolarmente devoto al suo unico e legittimo padrone. Un oggetto intagliato in quel materiale non si prestava ad essere tramandato o regalato poiché nelle mani di un altro mago avrebbe perso gran parte dei suoi poteri e delle sue doti. Se a ciò si aggiungeva, come noto, che il nucleo di piuma di fenice conferiva alla bacchetta grande spirito di iniziativa, facendola comportare di propria spontanea volontà, la frittata era servita.
    Vince però era testardo e orgoglioso. Avrebbe dominato quella bacchetta e fatto ricredere suo padre sulle sue abilità.
    Purtroppo la realtà dei fatti era stata particolarmente dura da digerire. Al contrario di quanto immaginato quel magnifico oggetto si era rivelato nulla più che un comune pezzo di legno dotato di qualche ascendente magico.
    Il piccolo Corvonero metteva grande passione nello studio, ma si era fin lì dimostrato uno studente assolutamente nella media, non riuscendo ad ottenere i risultati sperati. La pratica in particolare modo lo deprimeva, incontrando grandi difficoltà anche nell'esecuzione degli incanti più semplici. L'apoteosi si era verificata qualche giorno prima quando, durante un duello dimostrativo, la sua bacchetta, restia ad eseguire la fattura lanciata, gli si era ritorta contro mandandolo gambe all'aria. Non fosse bastata la figuraccia, che aveva provocato l'ilarità di tutti gli studenti, nella caduta era finito sopra la bacchetta spezzandola.
    Il solo pensiero lo faceva ancora arrossire.
    Il giorno seguente Vince aveva ricevuto via gufo una interminabile ramanzina da suo padre, come se non fosse già stato mortificato dalla figuraccia che lo aveva reso ridicolo di fronte a mezza scuola. Il ragazzo sapeva che il padre aveva ragione, glielo aveva detto mille volte che quella non era la bacchetta adatta a lui. Per fortuna nonostante i molteplici rimbrotti la missiva terminava con un saluto dei genitori ed un augurio di buon compleanno (Vince aveva compiuto 12 anni solo 10 giorni prima) accompagnati da una cospicua somma di denaro sicuramente sufficiente ad acquistare una nuova bacchetta.
    Aveva pertanto ottenuto un permesso speciale dalla preside per recarsi in orario scolastico ad Hogsmead e comprare l'indispensabile bacchetta.
    Il giovane mago non aveva però alcuna dimestichezza nella scelta dello strumento magico e pertanto aveva chiesto un aiuto ad una ragazza gentile e disponibile con la quale aveva stretto di recente amicizia, il prefetto di Corvonero @Vera_Grace, che si era dimostrata ben lieta di accompagnarlo. I due si erano messi d'accordo per incontrarsi direttamente nel negozio.
    Gettata una rapida occhiata all'orologio, Vince si gettò il mantello sulle spalle e si avviò verso l'uscita della sala comune per raggiungere l'amica.*

    [HOGSMEADE - SALILLS NEGOZIO DI BACCHETTE]

    *Vince aveva l'animo dimidiato: da una parte non vedeva l'ora di acquistare la sua nuova compagna di avventure e riscattarsi agli occhi di coloro che lo avevano deriso, dall'altra era sinceramente avvilito, si era subito affezionato alla vecchia bacchetta dello zio e l'idea di averla distrutta così goffamente lo perseguitava.
    Fu con questi pensieri che arrivò a Magic's Square. Guardandosi intorno intravide velocemente l'insegna laccata che cercava: Sallils negozio di bacchette.
    Spinse delicatamente la porta affacciandosi all'ingresso. Prima ancora che la vista fu colpito l'olfatto. Il suo naso fu pervaso dall'odore del legno lavorato che si mischiava al profumo di lavanda del detergente da poco passato sul pavimento. Centinaia di bacchette erano riposte ordinatamente nelle confezioni che riempivano gli scaffali di fronte a lui ed ai suoi lati.
    Nella meraviglia di quella visione che lo lasciava a bocca aperta ci volle qualche attimo prima che Vince si accorgesse di Vera.*

    Ciao Vera, come stai? Grazie per avermi accompagnato.Tu hai acquistato qui la tua bacchetta? Di che materiali è fatta? Prima di partire per Hogwarts ho cercato di documentarmi sulle bacchette...

    *Le disse travolgendola di parole.
    L'afflizione aveva lasciato spazio alla meraviglia e allo stupore. Non poteva essere più felice di trovarsi in quel posto con la sua amica e di scoprire quale bacchetta gli avesse serbato in dono la sorte.*

  • Vera_Grace

    Corvonero Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 1075
        Vera_Grace
    Corvonero Responsabile di Casa
       
       

    *Mentre aspettava si era intanto alzata, appoggiandosi alla porta d'ingresso e aspettando l'amico per entrare. Il ragazzo arrivò poco dopo, in perfetto orario aprendo la porta ed entrando. Subito si guardò intorno estasiato e, come dargli torto. La vista che si parava davanti ai loro occhi era impressionante, decine di scaffali che partivano dall'altezza del pavimento e arrivavano fino al soffitto riempivano le pareti, pieni di numerosissime scatolette lunghe e strette che contenevano altrettante bacchette, tutte che aspettavano di scegliere un proprietario. Vera era sempre rimasta molto colpita da quel negozio, l'odore di legno antico che lo abitava, il contenuto di quei giganteschi armadi ma sopratutto era l'arte delle bacchette ad affascinarla. Prima o poi avrebbe interrogato Esperanza, un amica davvero importante per lei, che lavorava lì e di conseguenza doveva saperne qualcosa. Dopo qualche attimo di meraviglia Vincent si riprese e la salutò allegramente.*

    Ciao Vera, come stai? Grazie per avermi accompagnato. Tu hai acquistato qui la tua bacchetta? Di che materiali è fatta? Prima di partire per Hogwarts ho cercato di documentarmi sulle bacchette...

    *Le chiese il corvetto e Vera sorrise al suo entusiasmo che condivideva pienamente. Ci pensò un po’ prima di rispondere, nonostante si ricordasse benissimo dell’acquisto della sua bacchetta.*

    Benissimo grazie, tu? E’ un piacere accompagnarti! Quando sono arrivata ad Hogwarts in realtà avevo già una bacchetta, di qualche parente ma poi mi si è rotta e ne ho comprata una di Salice qua… il nucleo mi pare sia Fenice

    *Disse un po’ sovrappensiero. Era abbastantanza sicura che fosse così nonostante fosse passato molto tempo. Chissà perché l’aveva scelta una bacchetta di Salice, non era il legno del suo mese… *

    Hai fatto bene,le bacchette sono una cosa davvero curiosa e interessante… tu cosa pensi che ti capiterà? Di solito vengono scelte in base alla nascita anche se la mia non so da dove l’abbiano presa!



    *Chiese lei curiosa all’amico. Era molto intelligente e curioso, forse si era già fatto un’idea di quale sarebbe stato il suo catalizzatore ideale nonostante fosse molto difficile e un po’ casuale a volte. Era emozionantissimo essere scelti da una bacchetta, trovare un singolare compagno di avventure con cui sperimentare la propria magia che sarebbe rimasto con te spesso per tutta la vita. Sorrise e si guardò un po’ intorno, nel negozio non c’era nessuno oltre a loro due. Provò così ad attirare l’attenzione della proprietaria o della commessa con cui era molto amica.*

    Preside Mills? Esperanza, buongiorno…

    *Disse sentendosi un po’ stupida a parlare praticamente da sola e scoppiando quasi a ridere. Non aveva il tempo contato ma sia lei che Vincent erano piuttosto entusiasti e non vedevano l’ora.*

    @Vincent_Pilots, @Esperanza_Fuentes


  • Esperanza_Fuentes

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 506
       
       

    SALA GRANDE


    *Era primo mattino quando la Tassorosso si alzò con una fame da lupi e prontissima a fare colazione per questo motivo si vesti velocemente e scese nella sala grande a gustare le pietanze che cucinavano gli elfi. Si sedette al tavolo della sua casata e prese una ciambella al burro e un succo du zucca, il sapore di quel dolce era paradisiaco, ne avrebbe divorato cinquanta. Terminò la sua colazione ma lo stomaco di Esp urlava ancora dalla fame quindi decise di mangiare un croissant alla marmellata di ciliegie, uno dei suoi preferiti, divorò anch'esso in un baleno e poi si stiracchió soddisfatta. Era pronta per una mattinata di lavoro.. Da qualche mesetto la pel di carota era stata assunta dalla Sign. Mills per fare la tirocinante al negozio di bacchette del Magic's Square, aveva fatto lei stessa richiesta, quel piccolo negozio le piaceva molto, fin dal primo giorno che gli mise piede, e doveva dire che era molto tagliata per quel lavoro. Ad ogni modo la quindicenne si alzò dal grande tavolo e cominciò a farsi strada verso il meraviglioso villaggio di Hogsmeade.*



    *Hogsmeade era uno dei posti più belli che avesse mai visto, c'erano sempre persone, bambini che giocavano per strada e tanti studenti intendi a fare compere. Ad essere sinceri ad Esperanza piaceva di più durante il periodo invernale, per la precisione il periodo natalizio. Hogsmeade si tingeva tutta di bianco puro mettendo in risalto le tante decorazioni colorate dei tipici colori del Natale come il rosso, il verde o il dorato.
    Quel giorno in particolare c'era molta calma per le strade, forse dovuto alla buon'ora. Arrivai al centro e cominciai a sentire il dolce profumo del Mielandia, non poteva passare dritta, doveva assolutamente prendere qualche dolcetto da portare con se. Entrò e acquistò delle cioccorane, le avrebbe mangiare più tardi in negozio.*

    SALILLS-NEGOZIO DI BACCHETTE


    *Con il sorriso sempre dipinto in volto Esp apri il negozio mentre salutava felice i passanti. Il Salills era carino e accogliente e all'interno dominava il profumo inebriante del legno. La Tassetta decise di dare una rinfrescata al locale prima che cominciassero ad arrivare i clienti, cominciò spazzando l'ingresso per poi passare alla grandi vetrate. Passò un oretta a pulire e poi andò nel retrobottega per sistemare i catalizzatori che aveva lasciato sul bancone il giorno precedente. Era pensierosa mentre era immersa nel suo lavoro, tante cose le passavano per la testa in particolar modo cosa avrebbe fatto dopo la scuola, era già al quinto anno e c'era ancora tempo per decidere ma era una cosa che non la faceva dormire più neanche la notte. A riportarla alla realtà fu una vocina proveniente dall'ingresso, una voce che la rossa conosceva molto bene.*

    Preside Mills? Esperanza, buongiorno..

    *Un sorriso le si stampò in volto e corse subito al bancone, la voce apparteva alla sua migliore amica Vera, Esp fu molto felice di vederla ma non era sola.. Era in compagnia di uno studente che del primo anno anch'esso della casata del Corvo. La pel di carota salutò calorosamente tutti e due.*



    Buongiorno Vera! Sono felicissima di vederti.. Vedo che hai portato un'amico!
    Ciao.. Io sono Esperanza.. Piacere di conoscerti.


    *Disse rivolgendosi al più giovane salutandolo con un cenno della mano e un grande sorriso.*

    Posso fare qualcosa per voi?

    *Chiese con curiosità, forse avevano bisogno di una nuova bacchetta o forse era soltanto una visita di cortesia.*

    @Vera_Grace, @Vincent_Pilots.


  • Vincent_Pilots

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 1
    Galeoni: 251
       
       

    *Era stata un'ottima decisione chiedere a Vera di accompagnarlo, Vince ne era sempre più consapevole. Nelle poche battute che si erano scambiati da che avevano fatto ingresso nel negozio, la ragazza gli aveva già fornito informazioni interessanti.*

    ...ne ho comprata una di Salice qua… il nucleo mi pare sia Fenice... Le bacchette sono una cosa davvero curiosa e interessante… tu cosa pensi che ti capiterà? Di solito vengono scelte in base alla nascita anche se la mia non so da dove l’abbiano presa!

    *La mente di Vince corse veloce al trattato che aveva divorato l'estate prima sforzandosi di elaborare le informazioni ricevute. L'informazione ricercata gli si stampò nella testa. "Legno di salice: legno da bacchetta raro e dotato di poteri curativi. Preferisce maghi dalle grandi potenzialità rispetto a quelli che credevano di non aver più molto da imparare." Pensò che la descrizione del libro fosse calzante con il carattere di Vera. La giovane era senza dubbio una strega dalle brillanti prospettive. Chissà cosa avrebbe desiderato fare una volta terminati gli studi.
    Al contempo però era abbastanza sicuro che quel trattato non avesse minimamente affrontato il tema dell'incidenza della data di nascita di un mago sulla scelta della bacchetta. Come tutto ciò che gli risultava nuovo, l'argomento risvegliò la curiosità di Vince.*

    Vera, ti prego, spiegami come funziona. Mi stai dicendo che una determinata data di nascita può influire nel legame con una bacchetta?

    *A pensarci bene la cosa poteva avere senso. D'altronde aveva letto, da qualche parte nella biblioteca di famiglia, che la posizione degli astri nel momento in cui un essere umano veniva al mondo poteva influire su vari aspetti del carattere di quest'ultimo.*

    Io comunque non ho mai pensato quale legno potrebbe essere il più adatto per me. Mi piacerebbe tanto il pioppo bianco, ma anche l'ulivo, la quercia o il tasso.

    *Nel frattempo dal rettrobottega era emersa un'avvenente ragazza che salutò calorosamente Vera e rivolse a Vince un ampio sorriso.*

    Buongiorno Vera! Sono felicissima di vederti.. Vedo che hai portato un'amico!
    Ciao.. Io sono Esperanza.. Piacere di conoscerti.


    *Doveva avere suppergiù l'età della sua accompagnatrice e probabilmente si trattava di un'altra studentessa di Hogwarts. Il giovane rimase colpito dalla folta chioma rossissima che le ricadeva morbidamente sulle spalle. Esperanza chiese cortesemente in che modo avrebbe potuto aiutarli.*

    Ciao, molto piacere, sono Vincent ma gli amici mi chiamano Vince. Avrei bisogno di acquistare una nuova bacchetta... la vecchia è andata distrutta e sinceramente non ci sono mai entrato in grande sintonia. A mia discolpa posso dire che era la bacchetta di mio zio Lochan. In poche parole, sono nelle tue mani...

    *Disse rivolgendole un sorriso speranzoso.*

    Vera mi diceva che nella scelta della bacchetta può avere rilievo la propria data di nascita. Io sono nato il 27 aprile. Cosa mi proponi?

    La curiosità lo divorava, moriva dalla voglia di saperne di più su quell'arte antica e complicata*.




    @Vera_Grace, @Esperanza_Fuentes,

  • Vera_Grace

    Corvonero Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 1075
        Vera_Grace
    Corvonero Responsabile di Casa
       
       

    *Il ragazzo pensò un po' dopo che Vera ebbe parlato, probabilmente intelligente com'era si ricordava le proprietà del Salice. Vera sorrise tra se e sé ammirata, poi Vince le chiese ancora una cosa, incuriosito.*

    Vera, ti prego, spiegami come funziona. Mi stai dicendo che una determinata data di nascita può influire nel legame con una bacchetta?

    Io comunque non ho mai pensato quale legno potrebbe essere il più adatto per me. Mi piacerebbe tanto il pioppo bianco, ma anche l'ulivo, la quercia o il tasso.

    *DIsse il corvetto facendo chiaramente capire quanto si era appassionato all'argomento. Vera lo capiva, una volta c'era stata una lezione di Incantesimi, che tralaltro era la sua materia preferita, in cui avevano parlato delle bacchette, approfondendo i nuclei e i legni. Quando poi il professore aveva assegnato i compiti lei ci aveva dedicato cuore e anima, passando più di un'ora in biblioteca a fare ricerche, riconfermando azzeccata la scelta del Cappello di mandarla a Corvonero, la casa dei curiosi e degli studiosi.*

    Beh, c'è un calendario celtico in cui ad ogni mese è associato un albero e spesso il legno della bacchetta viene scelto in base alla nascita oltre che in base al carattere

    *Disse cercando di spiegare in modo chiaro ciò che intendeva. Era un argomento molto particolare oltre che interessante, dopotutto come diceva Ollivander, il famoso fabbricante di bacchette, è la bacchetta a scegliere il mago e di conseguenza di eccezioni ce n'era pieno il mondo. Vince era molto informato, aveva scelto dei legni che sembravano molto adatti a lui che mi aveva raccontato di essere stato indeciso anche con la casata di Godric Grifondoro.*

    Sono dei grandi legni, molto potenti e leali... potrebbero andare molto bene in effetti! Rordami di non duellare con te!

    *Scherzò lei sorridendo. Era probabile che sarebbe diventato un grande mago, l'intelligenza soprattutto abbinata al coraggio erano davvero delle ottime caratteristiche. Pensò alla sua bacchetta, il salice era un legno molto potente e dai poteri curativi, stranamente lei non aveva mai partecipato al bando per l'infermeria e non aveva preso seriamente in considerazione l'idea di andare al San Mungo dopo Hogwarts, ma a dir la verità aveva le idee ancora molto confuse sul futuro, nonostante l'arrivo imminente dei G.U.F.O. da cui poteva dipendere tutto. Era immersa in quei pensieri quando una voce familiare e squillante la interruppe riportandola alla realtà.*

    Buongiorno Vera! Sono felicissima di vederti.. Vedo che hai portato un'amico!
    Ciao.. Io sono Esperanza.. Piacere di conoscerti.


    *Disse l'amica tassetta sorridendo, i capelli color carota semi-sciolti come li portava di solito. Vera sorrise a vederla, ci teneva davvero tantissimo a lei e le due oltre ad avere un carattere affine passavano molto tempo insieme. Si facevano gli scherzi, una volta Vera l'aveva fatta cadere dalla sedia svegliandola perchè si era addormentata in biblioteca (aveva riso per un'ora) e Esperanza non perdeva mai l'occasione di bagnarla quando lei si era appena asciugata dopo una giornata di pioggia, ma si volevano bene e non appena avevano qualcosa che non andava ne parlavano insieme, come due sorelle per quanto esternamente fossero diverse.*



    Esp! Anch'io sono contentissima... come va?

    *La salutò, con i bellissimi occhi verde mare che le si illuminarono. Lasciò spiegare a Vince il motivo della loro visita, che lo fece egregiamente dando già alla pel di carota le informazioni che le servivano. *

    Vera mi diceva che nella scelta della bacchetta può avere rilievo la propria data di nascita. Io sono nato il 27 aprile. Cosa mi proponi?

    *Disse speranzoso con un espressione curiosa. La corva si rese conto che il suo compleanno era passato da poco, se lo avesse saputo prima avrebbe potuto fargli gli auguri e dargli magari un regalo... In quanto prefetto il suo compito era di aiutare i nuovi smistati ad ambientarsi ma lei preferiva stringerci una vera amicizia, più duratura. Aspettò che l'amica scegliesse la prima bacchetta da provare, generalmente non funzionava mai alla prima però era un emozione lo stesso impugnarla. Magari alla fine avrebbero potuto chiederle qualcosa, anche lei forse aveva seguito il corso a cui aveva partecipato la preside per poter possedere il negozio.*

    @Vincent_Pilots, @Esperanza_Fuentes




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  • Esperanza_Fuentes

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 506
       
       

    *Il neo studente aveva molta voglia di sapere, d'altronde anche la tassetta era così il suo primo anno di scuola. Vera salutò calorosamente Esperanza. Poi la commessa rivolse l'attenzione al giovane che le spiegó che aveva rotto la sua bacchetta e che ne aveva bisogno un'altra. *


    Vera mi diceva che nella scelta della bacchetta può avere rilievo la propria data di nascita. Io sono nato il 27 aprile. Cosa mi proponi?

    *Vera aveva già accennato un paio di cose a Vincent e la pel di carota ne fu felice, non era molto brava con le spiegazioni..*

    Si e vero, ma non è sempre così.. Essendo che tu sei nato il 27 aprile il tuo legno è il ciliegio.. E se non mi sbaglio avevo proprio una bacchetta con quel legno tra le mani poco fa. Aspettate un attimo.

    *Esp tornó nel retro bottega a cercare la bacchetta che aveva visto poco prima mentre sistemava gli scaffali. La trovó dopo alcuni minuti sul secondo ripiano del mobile. La prese tolse la polvere in superficie e tornó dai suoi clienti.*

    Questa è una bacchetta in legno di ciliegio lunga nove pollici e mezzo.. Il suo nucleo è corda di cuore di drago. Provala, ma se non va bene non disperare, il negozio è pieno di bacchette!



    *Solitamente quella giusta non era mai la prima, quella però sembrava perfetta per lui. Si sedette sullo sgabello dietro al bancone e attese che Vincent provasse il catalizzatore. *

    @Vera_Grace, @Vincent_Pilots


  • Vincent_Pilots

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 1
    Galeoni: 251
       
       

    *Vince attendeva con Vera che la commessa del negozio facesse ritorno al bancone. Dal retrobottega provenivano suoni sordi, probabilmente Esperanza stava armeggiando con le scatole alla ricerca della specifica bacchetta di cui gli aveva parlato.*

    Essendo che tu sei nato il 27 aprile il tuo legno è il ciliegio.. E se non mi sbaglio avevo proprio una bacchetta con quel legno tra le mani poco fa.

    *Aveva riferito loro la streghetta.
    Approfittando dell'assenza di Esperanza, Vince confidò a Vera che sarebbe stato onorato di ricevere una bacchetta di quel materiale, che annoverava tra i suoi possessori maghi del calibro di Neville Longbottom e Gilderoy Lockhart, di cui era peraltro grande fan. Il piccolo Highlander aveva conosciuto quel mago formidabile (Corvonero come loro) dalla bacchetta salda e dalla piuma da scrittura ferma, quando suo padre lavorava ancora al San Mungo. Era stato triste constatare in che condizioni fosse ridotto uno dei suoi beniamini, ma era comunque riuscito a farsi autografare tutti i suoi libri che aveva letto decine e decine di volte.
    Tornando al catalizzatore, certo, se avesse potuto la sua scelta sarebbe ricaduta su una bacchetta più propriamente da duellante, come le aveva accennato. Suo padre Robert, a detta di tutti ,era stato un duellante eccelso. Mago di eccezionale talento, si era arruolato tra gli auror ai tempi della seconda guerra tra maghi, per poi riporre il mantello ministeriale e tornare al suo lavoro di medimago una volta sconfitto Lord Voldemort.
    Vince avrebbe dato un occhio della testa per avere anche solo la metà delle sue capacità e renderlo fiero di lui. Ma tutto sommato suo padre aveva una bacchetta di biancospino, niente pioppo bianco o tasso e, ciononostante, si era comunque rivelato un incredibile combattente.
    Mentre faceva queste confidenze a Vera, Esperanza riemerse dal retrobottega con in mano un corto catalizzatore dal colore rossastro e attraversato da venature scure.*

    Questa è una bacchetta in legno di ciliegio lunga nove pollici e mezzo.. Il suo nucleo è corda di cuore di drago. Provala, ma se non va bene non disperare, il negozio è pieno di bacchette!

    *Vince si avvicinò al bancone ed impugnò la bacchetta. Il braccio destro fu attraversato da una vampata di calore e la mano cominciò a formicolare. Forse erano quelli i segnali che lanciava il catalizzatore quando sceglieva il suo compagno. Si rigirò lo strumento tra le mani e non potè fare a meno di pensare a quanto esso fosse piccolo. A soli 11 anni era già alto 1.75 cm. ed inevitabilmente destinato a crescere ancora, cosa avrebbe fatto se quello strumento di lì a pochi anni si fosse rivelato scomodo per le sue dimensioni? Fu così che decise di rivolgersi alle due ragazze.*

    Vera, Esperanza, questa bacchetta è bellissima ma alla luce delle brutte esperienze che ho vissuto con la vecchia bacchetta di zio Lochan non posso limitarmi a constatarne la bellezza. Come faccio a capire se è quella giusta? Le sensazioni mi sono sembrate positive. Ho sentito un formicolio alla mano ed un calore improvviso alla braccio. L'energia del la corda di cuore di drago la percepisco al solo tocco. Però nelle mie mani sembra un pò piccolina. Aiutatemi a capire, voi cosa avete sentito quando siete state scelte dalla bacchetta?

    *Da una parte il giovane corvonero avrebbe desiderato ardentemente possedere una bacchetta così potente, dall'altra voleva essere sicuro che si trattasse della compagna giusta per lui. Lanciò uno sguardo interrogativo sperando che le due studentesse potessero aiutarlo a fare chiarezza.*


    @Vera_Grace, @Esperanza_Fuentes,

  • Vincent_Pilots

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 1
    Galeoni: 251
       
       

    Vincent_Pilots ha scritto:
    *Vince attendeva con Vera che la commessa del negozio facesse ritorno al bancone. Dal retrobottega provenivano suoni sordi, probabilmente Esperanza stava armeggiando con le scatole alla ricerca della specifica bacchetta di cui gli aveva parlato.*

    Essendo che tu sei nato il 27 aprile il tuo legno è il ciliegio.. E se non mi sbaglio avevo proprio una bacchetta con quel legno tra le mani poco fa.

    *Aveva riferito loro la streghetta.
    Approfittando dell'assenza di Esperanza, Vince confidò a Vera che sarebbe stato onorato di ricevere una bacchetta di quel materiale, che annoverava tra i suoi possessori maghi del calibro di Neville Longbottom e Gilderoy Lockhart, di cui era peraltro grande fan. Il piccolo Highlander aveva conosciuto quel mago formidabile (Corvonero come loro) dalla bacchetta salda e dalla piuma da scrittura ferma, quando suo padre lavorava ancora al San Mungo. Era stato triste constatare in che condizioni fosse ridotto uno dei suoi beniamini, ma era comunque riuscito a farsi autografare tutti i suoi libri che aveva letto decine e decine di volte.
    Tornando al catalizzatore, certo, se avesse potuto la sua scelta sarebbe ricaduta su una bacchetta più propriamente da duellante, come le aveva accennato. Suo padre Robert, a detta di tutti ,era stato un duellante eccelso. Mago di eccezionale talento, si era arruolato tra gli auror ai tempi della seconda guerra tra maghi, per poi riporre il mantello ministeriale e tornare al suo lavoro di medimago una volta sconfitto Lord Voldemort.
    Vince avrebbe dato un occhio della testa per avere anche solo la metà delle sue capacità e renderlo fiero di lui. Ma tutto sommato suo padre aveva una bacchetta di biancospino, niente pioppo bianco o tasso e, ciononostante, si era comunque rivelato un incredibile combattente.
    Mentre faceva queste confidenze a Vera, Esperanza riemerse dal retrobottega con in mano un corto catalizzatore dal colore rossastro e attraversato da venature scure.*

    Questa è una bacchetta in legno di ciliegio lunga nove pollici e mezzo.. Il suo nucleo è corda di cuore di drago. Provala, ma se non va bene non disperare, il negozio è pieno di bacchette!

    *Vince si avvicinò al bancone ed impugnò la bacchetta. Il braccio destro fu attraversato da una vampata di calore e la mano cominciò a formicolare. Forse erano quelli i segnali che lanciava il catalizzatore quando sceglieva il suo compagno. Si rigirò lo strumento tra le mani e non potè fare a meno di pensare a quanto esso fosse piccolo. A soli 11 anni era già alto 1.75 cm. ed inevitabilmente destinato a crescere ancora, cosa avrebbe fatto se quello strumento di lì a pochi anni si fosse rivelato scomodo per le sue dimensioni? Fu così che decise di rivolgersi alle due ragazze.*

    Vera, Esperanza, questa bacchetta è bellissima ma alla luce delle brutte esperienze che ho vissuto con la vecchia bacchetta di zio Lochan non posso limitarmi a constatarne la bellezza. Come faccio a capire se è quella giusta? Le sensazioni mi sono sembrate positive. Ho sentito un formicolio alla mano ed un calore improvviso alla braccio. L'energia del la corda di cuore di drago la percepisco al solo tocco. Però nelle mie mani sembra un pò piccolina. Aiutatemi a capire, voi cosa avete sentito quando siete state scelte dalla bacchetta?

    *Da una parte il giovane corvonero avrebbe desiderato ardentemente possedere una bacchetta così potente, dall'altra voleva essere sicuro che si trattasse della compagna giusta per lui. Lanciò uno sguardo interrogativo sperando che le due studentesse potessero aiutarlo a fare chiarezza.*


    @Vera_Grace, @Esperanza_Fuentes,


  • Vera_Grace

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    Si e vero, ma non è sempre così.. Essendo che tu sei nato il 27 aprile il tuo legno è il ciliegio.. E se non mi sbaglio avevo proprio una bacchetta con quel legno tra le mani poco fa. Aspettate un attimo.

    *Spiegò Esp a Vince, confermando ciò che la ragazza aveva detto prima. Dopodiché la pel di carota uscì dalla stanza e andò nel retrobottega a prendere la bacchetta di cui parlava. Il corvetto mentre aspettava raccontò a Vera che sarebbe stato onorato di avere un catalizzatore in ciliegio, poiché era il legno appartenuto ad alcuni maghi che stimava molto come Neville Longbottom e Gilderoy Lockhart di cui era "fan". Era addirittura andato a trovarlo quando era in ospedale siccome suo padre era stato un Medimago prima di diventare un Auror durante la Seconda Guerra Magica. Le disse poi che avrebbe preferito una bacchetta da duellante e che avrebbe voluto avere le capacità di suo padre Robert che era stato sempre un ottimo combattente. Alla fine però ammise che suo padre non aveva avuto un catalizzatore con un legno particolarmente adatto ai duelli che però non gli aveva impedito di diventare quello che era.*

    Gilderoy non l'ho mai amato molto, sarebbe potuto diventare un grande mago ma rubare le imprese di altri... però capisco cosa dici, vederlo in quelle condizioni, poveretto!
    Il ciliegio è un legno molto potente credo... Tuo padre dev'essere un uomo davvero coraggioso...!

    Il Biancospino se non sbaglio era il legno della bacchetta di Draco Malfoy che poi diventò di Harry per un periodo.. anche se non centra assolutamente niente


    *Disse ridendo. Aveva espresso i suoi pareri molto sinceramente, sperava di non essere stata fraintesa. Dai racconti del figlio Vera avrebbe voluto conoscerlo Robert, lui aveva una storia interessante da raccontare vissuta in prima persona oltre ad essere un grande duellante come aveva più volte detto Vincent. Lei a differenza dell'amico non amava molto Lockhart, forse colpa del suo senso della giustizia e della conoscenza ma anche lui aveva avuto capacità magiche e si era rivelato comunque un grande scrittore... L'altro personaggio nominato da Vince invece Vera lo adorava, Neville, un eroe che per molto tempo era stato considerato scarso che si era rivelato invece coraggiosissimo senza contare i pregiudizi che molti avevano su di lui. Esperanza intanto tornò dal retro e porse a Vincent una bacchetta davvero bella che avrebbe potuto provare. Quando l'amico la prese in mano meravigliato, non ruppe nulla e non fece particolari rumori ma il dodicenne spalancò gli occhi sorpreso rigirandosi la bacchetta tra le mani. Confidò alle due i suoi dubbi, a giudizio di Vera molto sensati. Il catalizzatore sembrava in effetti un po' corto a dispetto dell'altezza del ragazzo che superava quasi la corva nonostante avessero quattro anni buoni di differenza.*

    La sensazione potrebbe essere quella giusta ma immagino sia piuttosto soggettivo... a dire la verità anche a me sembra un po' "piccola", sei già molto alto e hai solo dodici anni! Io non ne so niente però se non quelle poche cose che si trovano sui libri quindi direi che devi dirci tu, Esp....
    Forse puoi fargliene provare un'altra per confrontare le due reazioni?


    *Propose la quindicenne pur sapendo che era un'idea piuttosto assurda. La sua mente da Corvonero era curiosa di scoprirne di più, di vedere cosa sarebbe successo e sapeva che Vince non vedeva l'ora di trovare una degna compagna per la vita da mago. La ragazza non si ricordava granché di cosa aveva provato prendendo in mano la sua bacchetta ma ciò che aveva perfettamente descritto l'amico ci assomigliava abbastanza. Guardò la tassetta che avrebbe deciso cosa fare essendo l'esperta del gruppetto.*

    @Esperanza_Fuentes, @Vincent_Pilots




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  • Esperanza_Fuentes

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    *La commessa mostrò il catalizzatore a Vince e sembrò entusiasta dalla sua bellezza, la guaedava e riguardava estasiato ma spiegó che non poteva limitarsi alla bellezza a causa di una sua brutta esperienza con la bacchetta dello zio.*

    Vera, Esperanza, questa bacchetta è bellissima ma alla luce delle brutte esperienze che ho vissuto con la vecchia bacchetta di zio Lochan non posso limitarmi a constatarne la bellezza. Come faccio a capire se è quella giusta? Le sensazioni mi sono sembrate positive. Ho sentito un formicolio alla mano ed un calore improvviso alla braccio. L'energia del la corda di cuore di drago la percepisco al solo tocco. Però nelle mie mani sembra un pò piccolina. Aiutatemi a capire, voi cosa avete sentito quando siete state scelte dalla bacchetta?

    *Esp ricordava esattamente quel giorno come se fosse stato solo ieri, aveva avuto una sensazione stranissima si era sollevata un metro da terra al solo tocco e da li aveva capito che quella era la sua bacchetta ideale.*

    Beh.. Io mi sono sollevata da terra, ho capito così che era quella giusta. Ma se a te sembra piccolina posso mostrartene un'altra.

    *Anche Vera era daccordo, forse ci voleva un catalizzatore più lungo. Tornó nel retro e prese un'altra bacchetta, sempre in legno di ciliegio e la mostrò a Vince.*



    Puoi provare questa, legno di ciliegio, crini di unicorno ed lunga 11 pollici.

    *Esp poggiò il catalizzatore sul bancone in attesa che lo provasse.*

    @Vince_Pilots, @Vera_Grace




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  • Vincent_Pilots

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    Gilderoy non l'ho mai amato molto, sarebbe potuto diventare un grande mago ma rubare le imprese di altri...

    *Perché mai Vera aveva dato al povero Lockhart del millantatore e del ladro? A sentire lei le fantastiche avventure così minuziosamente descritte dall'ex professore di Hogwarts non sarebbero state del tutto farina del suo sacco. Era possibile che il prefetto fosse a conoscenza di circostanze a lui ignote? Eppure, dopo il terribile incidente che lo aveva relegato a quella triste condizione, in occasione dell'apertura della Camera dei Segreti, i giornali non avevano avuto che parole di encomio per il povero Gilderoy.
    Ad ogni buon conto Vince pensò fosse giusto che ciascuno avesse i propri beniamini, ed in effetti il modo di fare di Lockhart poteva risultare antipatico.
    Tornò quindi a concentrarsi sulla bacchetta. Aveva sentito mille volte ripetere che "è la bacchetta a scegliere il mago", ma come avrebbe potuto capire se il catalizzatore lo avesse effettivamente scelto.
    Le sensazione evocate dalla prima bacchetta gli erano sembrate tutto sommato positive, calore e formicolio potevano di certo rappresentare due sintomi di compatibilità.
    E poi, a suo modo di vedere, il ciliegio era meglio di tanti altri legni come il nocciolo, l'olmo o l' alloro. Ripensò alla poesia di un autore babbano giapponese, un certo Yukio Mishima, che aveva letto nella grande biblioteca di famiglia: “Il fiore per eccellenza è il ciliegio, l’uomo per eccellenza è il guerriero". I giapponesi avevano sempre avuto una profonda ammirazione per il ciliegio, forse per questo motivo a Mahoutokoro, la scuola di magia nipponica, possedere una bacchetta di ciliegio era considerato un grande onore.
    Mentre rimuginava, Esperanza riemerse nuovamente dal retrobottega.*

    Puoi provare questa, legno di ciliegio, crini di unicorno ed lunga 11 pollici.

    *Gli disse sottoponendogli il nuovo catalizzatore.
    Lo strumento presentava una tonalità di rosso più scuro del precedente con venature brune che disegnavano spirali attorno al fusto. Quel particolare lo ipnotizzò, sembrava quasi un motivo ornamentale, solchi tracciati dagli artigli di un rapace, un corvo o forse un'aquila. Sperò ardentemente che quella bacchetta fosse destinata a lui.

    "Uinseann... l'aquila dorata".

    *Pensò ricordando le parole del nonno.
    Afferrò con trepidazione la bacchetta. La mano cominciò a pulsare, il cuore a battere più veloce. Era una consapevolezza nuova, entusiasmante, tutta quella energia che fluiva impetuosa nel suo corpo fino a raggiungere la spalla destra, il braccio, la mano ed infine lo strumento, vera e propria appendice della sua persona.
    Quell'idillio produsse un nugolo di scintille blu elettrico. L'altra bacchetta aveva generato sensazioni positive ma niente di paragonabile a ciò che provava in quel momento. Evidentemente il ciliegio era il suo legno. Forse il crine di unicorno si adattava meglio alla sua personalità rispetto alla corda di cuore di drago, o forse, semplicemente, quella bacchetta era effettivamente destinata a lui.
    Non disse nulla. Guardò Vera con gratitudine e rivolse un ampio sorriso ad Esperanza.*


    @Vera_Grace @Esperanza_Fuentes



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  • Vera_Grace

    Corvonero Responsabile di Casa

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    Beh.. Io mi sono sollevata da terra, ho capito così che era quella giusta. Ma se a te sembra piccolina posso mostrartene un'altra.

    *Disse Esperanza raccontando la sua esperienza. Vera sorrise meravigliata, lei si era come illuminata ma non si era minimamente alzata da terra. Peccato, sarebbe potuto essere divertente ma quella era una cosa speciale, una volta nella vita si veniva scelti da una bacchetta e in qualunque modo fosse accaduto era una sensazione unica e spettacolare. Esp concordò con lei e l'amico e andò nel retro-bottega a prenderne un'altra. Non doveva essere facile orientarsi e trovare il catalizzatore giusto da far provare nonostante alla fine fosse la bacchetta a scegliere il mago e non viceversa. L'amica tornò in un lampo, molto più velocemente della prima volta e ne porse un'altra a Vince,

    Puoi provare questa, legno di ciliegio, crini di unicorno ed lunga 11 pollici.

    *Disse e l'amico la guardò osservando tutti i dettagli. Vera si sporse un po' dalla sua spalla e notò che era davvero bellissima. Era un po' più scura dell'altra, quasi rossiccia con venature a spirale che la ornavano. Il ragazzo impugnò saldamente la bacchetta con trepidazione. Si capì subito che i due erano destinati, i compagni perfetti. Dalla punta del catalizzatore si librarono delle scintille blu elettrico che scomparvero nell'aria dopo poco. La corva le osservò meravigliata, guardando poi Vincent che aveva un'aria entusiasta e estasiata. Era decisamente perfetta per lui. L'amico la guardò con gratitudine sorridendo ad Esperanza senza dire niente, ancora rapito da ciò che era successo.*

    Per Merlino, direi che è decisamente quella giusta! è una cosa stranissima e indescrivibile vero?

    *Chiese allegramente nascondendo l'emozione a Vince. Non era lei a prendere la bacchetta ma accompagnare qualcuno nonostante non fosse paragonabile era comunque pazzesco. Era felicissima che il corvetto fosse riuscito a trovare la sua degna compagna di magia, una bacchetta in ciliegio che era anche un ottimo legno. Sorridendo come una bambina prese la borsa e tirò fuori il portafogli piuttosto pieno grazie al lavoro dei genitori e alla famiglia. Guardò Esperanza e Vincent, il quale aveva ancora un espressione estasiata che la fece ridacchiare, poi aprì il borsellino per prendere i galeoni.*

    Esp, grazie di tutto sei sempre fantastica... spero siano giusti, è da un po' che non compro una bacchetta!

    *Disse sicura e schietta porgendole i soldi e ringraziando sinceramente l'amica che come al solito si era dimostrata competente e terribilmente simpatica. Le due erano dello stesso anno ed erano come sorelle, orima o poi l'avrebbe interrogata sul suo lavoro lì. Prese la sua bacchetta in salice e con un gesto richiuse la scatola appoggiandola vicino ad Esperanza. Sorrise a Vince, la giornata era improvvisamente migliore nonostante lo studio che la aspettava con l'arrivo imminente dei G.U.F.O.*

    @Vincent_Pilots, @Esperanza_Fuentes