Hogsmeade
Hogsmeade


  • Varyare_King

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 80
        Varyare_King
    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    *Luke ascoltò con molto interesse ciò che la Serpe aveva da dirgli sulla Stanza delle Necessità, non aveva molte informazioni sul quel "nascondiglio" -se così si può chiamare- a parte ciò che gli aveva già riferito. Il Grifo sembrava pensieroso quando finì di parlare, magari aveva già sentito parlare della Stanza Va e Vieni, magari era qualcosa del tutto nuova per lui.
    A confermare la sua seconda ipotesi furono le sue parole.*
    Scusami Varyare, ma questa stanza di cui parli... Cosa sarebbe? Tu ci sei già stata? Ho letto "Storia di Hogwarts" ma non si parla di questa stanza, scusami tanto ma non so proprio cosa sia.
    *Non era sorpresa da ciò che aveva detto. Luke poteva avere la.sua età o un anno in meno e nemmeno lei conosceva l'esistenza della Stanza fino a un anno prima. L'aveva trovata in una giornata calda, la Sala Comune era piena e rumorosa e lei aveva deciso di andare a fare quattro passi per il castello. Era al settimo piano, quando vide una porta che le altre volte non c'era, e ci entrò...*
    Non ti preoccupare, non devi scusarti. È una stanza che, per.quello che ho capito, fa apparire ciò di cui abbiamo più bisogno. Si trova al settimo piano, e per aprirla credo bisogna passarci davanti tre volte. O almeno, così è stato per me. E comunque è normale che non l'hai trovata nei libri che parlano di Hogwarts, non penso parlino anche dei passaggi segreti.
    *Disse, vedendolo un po' in imbarazzo.
    Poi Luke, parlando con un volume di voce normale, disse che anche lui avrebbe preso un'acquaviola.*



    @Luke_Deaggle,


  • Luke_Deaggle

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 185
        Luke_Deaggle
    Grifondoro
       
       

    Wow! Fantastico! che posto straordinario!

    *disse Luke pieno di stupore per la misteriosa stanza che aveva appena conosciuto, con gli occhi spalancati e la bocca pure mentre ascoltava la ragazza che gli parlava di questa stanza. Una stanza che poteva far trovare loro ciò di cui avessero avuto bisogno e che quindi riusciva in qualche modo a capirli e a leggere nel pensiero di chi gli passava di fronte... Era davvero un luogo incredibile, magico come poche altre parti del castello.*

    Sarebbe davvero bello se un giorno mi portassi, mi piacerebbe scoprire questo posto..

    *disse Luke con uno sguardo ricco di desiderio, il castello di Hogwarts ogni giorno riservava sempre nuove sorprese.*

    Sì comunque hai proprio ragione, credo non si possa scrivere tutto, se uno volesse raccontare i segreti di Hogwarts probabilmente non finirebbe mai, lo stesso Albus Silente diceva sempre che infondo non conosceva tutto del castello.
    Ma tu come ti ci sei imbattuta? E la usi spesso, se così possiamo dire?


    *continuò guardando incuriosito la ragazza che era riuscita a scoprire un segreto così interessante di Hogwarts*

    Sai a me piacerebbe che diventasse un grande bosco alberato dove posso andare a leggere in tranquillità lontano dagli altri, certo c'è la foresta ma siccome non possiamo andare sarebbe una buona alternativa

    *disse sorridendo alla ragazza.*

  • Emily_Banks

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 119
        Emily_Banks
    Grifondoro
       
       

    *Il compagno di casata si presentò come Luke Deaggle, mostrando fiero lo stemma dei Grifondoro sulla divisa, e all’arrivo di Emily sembrava ancora indeciso su cosa ordinare, mentre Varyare optò per un’Acquaviola. La bionda cameriera stava per appellare dei menù per aiutare il ragazzo a scegliere cosa prendere, ma Varyare la precedette consigliandogli il succo di zucca o l’acquaviola. Luke fece ricadere la sua scelta su quest’ultima, spiegando che a detta dei suoi genitori, era ancora troppo piccolo per bere la Burrobirra. Per Emily non esisteva una giusta età per gustarne un buon boccale, e se sua mamma le avesse anche vietato di poter assaporare quella dolce bevanda, non sarebbe stato sufficiente per fermarla. Era ad Hogwarts, lontana da casa, e Jane Smith non sarebbe mai venuta a saperlo, come delle sue scappatelle dopo il coprifuoco, finché un prefetto non l’avrebbe scoperta, e finora era sempre riuscita a farla franca. Luke doveva essere uno di quei figli modelli, l’esatto contrario di Emily, che fin da piccola aveva mostrato una particolare propensione a non rispettare le regole e fare l’esatto opposto di quello che le veniva detto. Sapeva comportarsi anche come Luke, ma talvolta la sua inclinazione per i guai o il pericolo avevano la meglio. *

    Mi sembra di aver capito che volete due Acquaviole.

    *Tornò a guardare i due ragazzi che conversavano animatamente, appuntandosi su un pezzo di pergamena le ordinazioni, mentre si dirigeva velocemente al balcone per prepararle. In quel momento provava un pizzico di invidia per Varyare e Luke, che avevano la possibilità di chiacchierare, trascorrendo del tempo di qualità in buona compagnia. Sentiva la mancanza delle uscite come quella con i suoi amici, ma ora avevano preso tutti strade diverse, ritrovandosi sola, anche per scelta. Aveva sperato che quel lavoro fosse stato un trampolino di slancio, ma aveva solo ottenuto occhiaie, un grembiule sporco e mani appiccicose per le numerose bevande che serviva ai clienti. Sapeva di essersi isolata dagli altri al suo arrivo, ma tutti i pettegolezzi non l’avevano aiutata a socializzare, anzi erano stati uno dei motivi che avevano temprato la sua indole schiva e solitaria.*

    Non mi sono dimenticata di voi, ma c’è il pienone come sempre. I Tre Manici di Scopa vorrebbe offrire questa Burrobirra a Luke, se volesse assaggiarla.
    Se vi servisse altro, chiamatemi.




    *Il compagno di casata non poteva tornare a casa senza prima aver assaggiato, la bevanda per cui quel locale era così famoso. I suoi genitori non l’avrebbero mai saputo, quindi non correva nessun rischio, a meno che non fosse stato così onesto da ammetterlo lui stesso. L’intenzione di Emily non era quella di obbligare Luke a bere la burrobirra, la scelta era sua, ed era liberissimo di ubbidire a quello che gli era stato imposto. Inoltre doveva ammettere che la bionda cameriera era curiosa di vedere se quel viso innocente era in grado di disubbidire ai genitori, in caso affermativo sarebbe rimasto impunito e avrebbe scoperto una deliziosa bevanda. Magari si sbagliava, e Luke era tutto ma non un angioletto, e celava quella natura dietro al suo viso da ragazzo innocente. L'aspetto talvolta inganna, come quello da perfetta bambolina di Emily. La bionda cameriera era molto lontana dall'essere considerata un'ingenua, anzi la sua indole istintiva, la lingua tagliente, e la propensione ai guai dicevano tutto il contrario.
    Allontanandosi dal tavolo su cui sedevano i due ragazzi, fece l'occhiolino a Luke, sperando che non si sentisse offeso dal gesto di Emily, che voleva solo rompere con la monotonia del lavoro, ed essendo anche barista, era suo compito consigliare le giuste bevande ai clienti, e magari stava per far scoprire al ragazzo la sua preferita, o quella che non avrebbe mai ordinato.*

    @Luke_Deaggle, @Varyare_King,


  • Varyare_King

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 80
        Varyare_King
    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    [align=justify] *Luke rimase affascinato dalla Stanza di cui stavamo parlando, e la giovane Serpe era felice di avergli fatto scoprire un luogo che non tutti conoscevano. Ci si era imbattuta per caso, ed era stata una fortuna che avesse quel pessimo senso dell'orientamento, altrimenti non sarebbe passata nello stesso corridoio per tre volte di fila senza neanche accorgersene. Poi aggiunse che gli sarebbe piaciuto molto poter visitare quel posto, e Varyare rispose:*
    Se per te va bene, te lo posso fare vedere il due settembre, quando rientriamo ad Hogwarts, perchè il primo giorno attireremmo troppo l'attenzione.
    *Temeva che se sarebbero andati la sera del primo giorno di scuola qualche fantasma li avrebbe visti, oppure che qualche studente al primo anno, perdendosi nel labirinto di corridoi, capitasse proprio al settimo piano.
    Poi le diede ragione dicendo che non sarebbe impossibile scrivere tutti i segreti di Hogwarts, domandandole poi se andasse spesso nella Stanza delle Necessità.*
    A dir la verità ci sono andata solo un paio di volte, di solito la visitò se ho voglia di stare da sola da qualche parte visto che la mia Sala Comune è sempre affollata, per non parlare della Sala Grande! Mentre un'altra volta ho incontrato per caso un paio di miei amici che si stavano esercitando a duello e sono rimasta ad allenarmi con loro.
    *Voleva chiedergli se gli piacerebbe usarla e per cosa, ma lui la batté sul tempo come se l'avesse letta nel pensiero.. Magari era un Legiliments.*
    Sai a me piacerebbe che diventasse un grande bosco alberato dove posso andare a leggere in tranquillità lontano dagli altri, certo c'è la foresta ma siccome non possiamo andare sarebbe una buona alternativa.
    *Era più simile a lei di quanto avesse creduto. Anche a Varyare piaceva leggere, ma faticava a trovare un posto, oltre alla biblioteca, che non brulicava di studenti. Sorridendo disse:*
    Pure a me piace leggere. Preferisci i libri dei maghi o dei babbani?
    *Glielo domandò perchè anche se i suoi genitori erano maghi, non era la prima volta che la si trovava dietro ad un libro appartenente al mondo non magico.
    Emily, che mentre parlavano stava dando una ripulita ai tavoli vicino, ripeté i loro ordini per poi appuntarli su un pezzo di pergamena, e rassicurandoli dicendo che non si era scordata di loro. Poi aggiunse, rivolta a Luke, che sarebbe stata felice di offrirgli un boccale di Burrobirra. La Serpe non sapeva se Emily aveva sentito parte della loro conversazione poco prima, e che quindi era a conoscenza del divieto della madre del Grifo rispetto alla Burrobirra. Non conosceva abbastanza Luke da poter pensare ad una sua risposta.*
    Emily, se ti va quando il locale inizia a svuotarsi puoi sederti qui con noi. Te lo meriti dopo tutto il lavoro.
    *Disse con un sorriso. Sperava che a Luke facesse piacere la compagnia della Grifa, visto che aveva preso lei l'iniziativa.*


    @Emily_Banks, @Luke_Deaggle,


  • Luke_Deaggle

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 185
        Luke_Deaggle
    Grifondoro
       
       



    *Il tramonto cominciava ad affacciarsi all'interno dell'affollato locale, oltrepassando i vetri della finestra incorniciati da inferriate ortogonali, e i giovani continuavano a chiacchierare tranquillamente dimenticandosi del tempo che correva veloce.

    Luke e Varyare, anche se in un primo momento, entrambi riservati e solitario, non si scambiavano più di qualche convenevole di circostanza ora erano impegnati in una fitta discussione sui misteri di Hogwarts e sulla stanza delle necessità. Dopo che Varyare spiegò a Luke cosa fosse, il passo successivo era quello di andarci, e Varyare, studentessa già più grande si era appena proposta di accompagnare Luke al loro ritorno a Hogwarts dopo l'estate. Luke ora non aveva orecchi per lei e che per i preparativi per quel viaggio alla scoperta di quella stanza, tutta l'attenzione di Luke ormai era stata catturata*

    Sì sì hai ragione

    *disse rispondendo alla ragazza*

    magari possiamo aspettare anche qualche giorno in più, i primi giorni è vero, fantasmi prof e studenti potrebbero trovarsi lì o per caso o perché si sono persi, dopo aver atteso tutta l'estate aspettare qualche giorno in più non sarà davvero un problema, non vedo davvero l'ora Varyare

    *disse Luke entusiasta facendo l'occhiolino alla compagna. Poi la ragazza cominciò a spiegargli il motivo per cui aveva trovato quel luogo, incredibilmente man mano che conversavano e cominciavano a conoscersi meglio, Luke notò che molte caratteristiche della ragazza assomigliavano molto alle proprie, quel desiderio di tranquillità, di solitudine e poi il piacere della lettura, finora aveva trascorso ogni attimo libero in biblioteca a leggere e Luke, per abitudine, prima ancora di finire un libro si metteva alla ricerca di quello che avrebbe letto subito dopo. Quando Varyare gli chiese cosa gli piacesse Luke rispose entusiasta*

    Che bello, anche a te piace leggere! Pensa che è il mio passatempo preferito! Beh libri magici soprattutto io, libri babbani non ne ho molti, i miei genitori non sono pratici e fanno fatica a trovarli, quindi mi procurano quasi solo libri magici...
    Mi piacciono i libri che parlano della storia della magia, poi i fumetti e i romanzi e poi a volte leggo anche libri d magia teorica degli incantesimi, alcuni sono difficili ma sono molto interessanti!


    *disse sorridendo rapito dal pensiero delle sue letture*


    a te invece cosa piace leggere? Sicuramente leggerai anche tu le avventure di Martin Miggs il babbano matto!


    *disse guardando Varyare incuriosito dai suoi usti in fatto di letture, chissà se avevano qualche altro gusto comune... Mentre parlavano poi furono interrotti da Emily la barista che li raggiunse, come Luke aveva già avuto modo di notare, i bei tratti della ragazza bionda erano sciupati dalla stanchezza, chissà che fatica essere lì tutto il giorno, guardandola mentre andava a prender loro da bere fu quasi certo di aver brillare nei suoi occhi un desiderio di esser lì con loro seduta a bere qualcosa anziché sgobbare.





    Emily andò a prendere le due acquaiola ma stranamente tornò con tre bevande, Luke la guardò perplesso pensando avesse sbagliato tavolo, poi invece disse che c'era una burrobirra perché assaggiasse la specialità del locale.*

    Oh grazie, non dovevi veramente


    *disse sorridendo un po' imbarazzato a Emily e notando negli occhi di Varyare un'espressione altrettanto sorpresa. I genitori gli avevano detto che era troppo piccolo per berla, però rifutare gli sembrava di fare un torto alla barista e così dopo averla per un momento guardato con un po' di circospezione disse sorridente ad Emily*


    Sai, i miei genitori mi hanno detto che sono piccolo per berla quindi mi dispiace molto ma non posso prenderla tutta, però sono curioso di assaggiare questa vostra specialità, se non ti dispiace ne assaggio solo qualche sorso!







    *e a un cenno del capo della barista fece levitare accanto a sé un cucchiaio per assaggiare la bevanda. Mentre sorseggiava la dolcissima burrobirra dei Tre Manici pensando tra sé e sé*

    "Accidenti, ha ragione Emily è davvero buona, spero che il prossimo anno mi lascino berla!"


    *sentì Varyare invitare Emily a sedersi lì con loro, e Luke euforico per il suo nuovo assaggio disse*

    Che bella idea! Sì Emily se vuoi puoi sederti qui con noi! Anche ora se vuoi, mi sembra che la situazione si sia un po' calmata!

    *mentre si guardava attorno per vedere se qualcuno cercasse la barista*

    Siediti un po' qui con noi, così finisci la burrobirra!

    *le disse mentre spostava indietro una sedia per invitare la compagna Grifondoro ad accomodarsi.*






    @Emily_Banks, @Varyare_King,




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  • Emily_Banks

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 119
        Emily_Banks
    Grifondoro
       
       

    *Il suo turno per quel giorno stava per giungere a termine, ma l’idea di tornare in Sala Comune e studiare fino a tardi, non era molto allettante. In quei anni di scuola, mai aveva dedicato così tanto costanza ed impegno nello studio, ma gli esami erano davvero importanti, e avrebbero determinato la sua futura carriera lavorativa. Non era ancora riuscita a comprendere quale sarebbe stata la sua strada. Qualche tempo prima era sicura che sarebbe voluta diventare un Auror, ma sua madre non voleva questo per lei, perché aveva paura. Come biasimarla dopotutto? Era rimasta vedova, e costretta a scappare insieme a sua figlia per cercare di salvarsi, e non essere condannate allo stesso destino di Paul Banks. Questo desiderio di vendetta e fare giustizia, erano i motivi principali per cui aspirava a diventare un Auror, ma che fosse sufficiente? Ormai non aveva più certezze, la vita era sempre riuscita a stupirla, in male o in peggio, e aveva ormai compreso quanto fosse imprevedibile. I suoi progetti erano stati come castelli di sabbia, distrutti in pochi secondi dalla marea. L’unica note di colore tra quel turbinio di pensieri, era il cielo che regalava ai suoi occhi azzurri un bellissimo spettacolo. Sarebbe rimasta ore a guardare quel dipinto a cielo aperto, ma una voce femminile e cordiale, la riportò con i piedi per terra. Era Varyare, che l’invitava a sedersi insieme a loro, e il suo invito venne seguito a ruota, con altrettanto entusiasmo da Luke. Sulle labbra di Emily si formò un sorriso spontaneo, per la gentile richiesta dei due ragazzi, e la voglia di chiacchierare con qualcuno dopo quell’estenuante turno, era davvero tanta. L’unica paura che la tormentava quelle poche volte che socializzava con qualcuno, era il suo cognome. C’erano tanti pettegolezzi sulle bocche degli studenti riguardo lei e la sua famiglia, e non voleva che gli altri si soffermassero su quanto veniva detto o facessero la sua conoscenza soltanto perché era una Banks. Ma i modi gentili dei due ragazzi non sembravano tradire secondi fini, se non quello di farle un favore e chiacchierare insieme alla bionda. Forse, nonostante tutto, c’era veramente la possibilità di dimenticare il suo cognome, ed essere semplicemente Emily, una sedicenne come tutte le altre.*

    Non posso certo rifiutare una gentile proposta come questa. Vi ringrazio davvero tanto, una pausa mi serviva proprio.

    *Prese posto insieme a loro dopo aver aver dato un’occhiata veloce al locale per verificare la situazione: tutti i clienti si erano accomodati ai loro tavoli, e chiacchieravano tranquillamente dietro un bel boccale. Non avrebbe fatto un torto a nessuno, se si fosse presa una piccola pausa, e sarebbe subito accorsa se i clienti avessero desiderato qualcosa.
    Fu felice di constatare che il suo piano era andato a buon fine: Luke aveva assaggiato la Burrobirra, nonostante i suoi genitori gli avessero detto di non farlo, e l’aveva odorata. Adesso aveva scoperto la deliziosa verità dietro a quel divieto. Tuttavia, in parte era stato anche ubbidiente, perché spiegò alla bionda cameriera che essendo troppo piccolo per bere l’intero boccale, si sarebbe limitato a qualche cucchiaiata. Questo bastava ad Emily, e l’idea iniziale che si era fatta di Luke come figlio modello, era ancora valida, ma c’era ancora tempo per stupirla. *

    La prossima volta è il turno del Whisky Incendiario.



    *Era ovviamente ironica, e non riuscì a trattenere una piccola risata che si impossessò delle sue labbra carnose, in un grande sorriso, anche perchè il Whisky Incendiario, era una bevanda alcolica, e ne era vietata la vendita ai minorenni.
    Nonostante a primo impatto potesse sembrare una ragazza schiva o arrogante, sapeva rivelarsi particolarmente estroversa e solare. Solitamente le piaceva stare in compagnia, anche se non sapeva destreggiarsi particolarmente nelle conversazioni e non era solita a fare la prima mossa per parlare con qualcuno. Amava anche la solitudine, e c’erano momenti in cui la preferiva rispetto alla compagnia degli altri. L’aiutava a pensare, a scrivere, a suonare e sopratutto la rilassava. Quando aveva voglia di fuggire da tutto, si rifugiava nella macchia, dove difficilmente qualcuno sarebbe venuto a disturbare la sua quiete, ad eccezione degli animali di cui era la dimora. Ma in quei anni di scappatelle notturne, oltre a Thestral e ad un unicorno, non aveva ricevuto la compagnia di nessun altro abitante, per sua fortuna, o sfortuna, dato che amante del pericolo e per la sua infinita curiosità aveva sempre desiderato fare la conoscenza di un Ippogrifo.*

    @Luke_Deaggle, @Varyare_King,


  • Luke_Deaggle

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 185
        Luke_Deaggle
    Grifondoro
       
       

    *La bionda Grifondoro accettò di buon grado la proposta dei ragazzi, e dopo essersi guardata in giro prese posto vicino a loro. Era davvero stanca, probabilmente da molte ore trotterellava senza sosta da un tavolo all'altro, il locale infatti anche a quell'ora era ancora molto affollato, ma la stanchezza non era l'unica cosa che turbava il suo sguardo.



    Un velo di malinconia incupiva le iridi brillanti della ragazza che sembrò anche un po' sospettosa dei due ragazzi prima di sedersi con loro; dopo una prima diffidenza iniziale tuttavia sembrò contenta di sedersi con loro, forse ai due ragazzi era parso un gesto scontato ma forse non in molti ai "Tre Manici" quella sera avevano chiesto a Emily di sedersi un attimo.*

    Mamma mia Emily, devi essere davvero distrutta, fino a che ora devi rimanere qui?


    *disse Luke alla ragazza per spezzare il ghiaccio.












    La barista forse rimase delusa dal fatto che Luke non bevve tutta la burrobirra che gli aveva offerto ma sembrò tutto sommato apprezzare lo sforzo di assaggiarla tant'è che gli fece una battuta e fu l'unico momento in cui un tono spensierato si sentì tra le sue parole.
    C'era qualcosa di insolito in quella ragazza, sembrava quasi avesse con gli anni costruito uno scudo per proteggersi dall'esterno...
    Luke in parte la capiva, era un ragazzo estremamente introverso e difficilmente diceva apertamente i suoi sentimenti, nonostante provenisse da una famiglia che almeno pubblicamente non aveva scheletri nell'armadio, per indole è sempre stato molto riservato con pochissime amicizie dai cui ora era lontano perché alcuni erano ragazzi babbani altri più piccoli di lui. Pertanto in un certo senso capiva quegli sguardi che cercavano di chiudere all'esterno le proprie emozioni e che provavano a porre un velo tra la propria anima e la comprensione altrui, era però sempre stato molto riflessivo e molto curioso, e tanto riusciva a cogliere anche solo dal guardare i gesti involontari degli altri e ascoltare a fondo le parole e i pensieri altrui.
    Tuttavia, era la prima volta che conosceva quella ragazza e non era il momento di indagare cosa la turbasse:*

    ahaha no no, lo sai che quello non posso assolutamente, per il momento mi accontenterò di questa buonissima Acquaviola


    *disse facendo un occhiolino a Emily, mescolando con il bicchiere la bevanda che aveva davanti a sé, poi provò a chiederle qualcosa per sapere qualcosa di più di lei.*



    Dev'essere faticoso lavorare qui, è da tanto che ci lavori? Sinceramente non so come fai, io anche se sono al primo anno sono un sacco impegnato con lo studio, riesco appena a tenermi in pari con le varie materie, con i metri di pergamena che ci danno come compiti! Oggi è la prima volta che sono venuto a Hogsmeade, durante l'anno scolastico sono stato sempre impegnato con lo studio! Penso di conoscere a memoria ogni centimetro della biblioteca


    *sospirò; poi ricordandosi che non le aveva chiesto a che hanno fosse*

    Ma tu di che anno sei? Hai già finito tutto, un mio compagno di dormitorio ha ancora gli esami, forse lo conosci, si chiama Robin, è un tipo molto simpatico! Io sono nel dormitorio Expelliarmus!


    *disse sorridendo orgoglioso dell'appartenenza a quel gruppo di Grifondoro mentre pensava al dormitorio che tra pochi giorni avrebbe dovuto lasciare per tornare a casa*














    I nostri dormitori hanno tutti nomi di incantesimi offensivi, i vostri come si chiamano? Quelli di serpeverde chissà che curiosi che sono... Anche a voi dispiace abbandonare i dormitori e i compagni per tornare a casa?

    *disse sorridendo a Varyare che apparteneva alla casa di Salazar Serpeverde, aspettando curioso la risposta delle compagne*





    @Emily_Banks, @Varyare_Kin[/quote]g,





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  • Varyare_King

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 80
        Varyare_King
    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    *Luke sembrò quasi sorpreso dal fatto che anche a lei piacesse leggere, e continuò dicendo che di solito si cimentava in libri per maghi perché essendo purosangue i suoi genitori faticavano a trovargli libri babbani. Poi le rigirò la domanda chiedendogli se anche lei leggeva "Le Avventure di Martin Miggs il Babbano Matto".*
    Certo! Poi oltre leggo più o meno tutti i generi. Anche se i miei genitori sono maghi sono andata delle volte in alcune libreria babbane e ho preso qualche libro.
    *Disse al Grifo. Poi arrivò Emily, che portò le due acquaviole e in più una Burrobirra che diede a Luke. Lui le spiegò che siccome i suoi genitori non volevano non poteva berla tutta, ma aggiunse che l'avrebbe comunque assaggiata. Fortunatamente anche a lui piacque l'idea di invitare Emily al tavolo a scambiare quattro chiacchiere ed ora la scelta stava solo alla bionda barista, che accettò. Poi scherzando disse che la prossima volta toccava al Whisky Incendiario, una bevanda che è permesso berla dai diciassette anni. Anche Varyare come Emily rise. Per la prima volta in quella serata vide un sorriso sincero apparire sul volto della barista, e non i soliti che era costretta a mostrare ai clienti per accoglierli.
    Luke, probabilmente per fare un po' di conversazione, chiese alla barista fino a che ora dovesse rimanere ai Tre Manici di Scopa a lavorare. Poi aggiunse che lui era molto impegnato con lo studio e che infatti era la prima volta che riusciva a trovare un momento libero per visitare Hogsmade. Dalle sue parole Varyare riuscì a capire che si trattava del suo primo anno ad Hogwarts, come aveva immaginato. Poi chiese in che anno fosse la Grifa, aggiungendo che lui si trovava nel dormitorio Expelliarmus.*
    Beh, almeno i vostri dormitori hanno dei bei nomi, i nostri sono semplicemente numerati.
    *Spiegò. Poi il Grifo domandò loro se gli sarebbero mancati i compagni e i dormitori, e Varyare rispose con un semplice 'troppo' che però diceva tutto.*


    @Luke_Deaggle, @Emily_Banks


  • Luke_Deaggle

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 185
        Luke_Deaggle
    Grifondoro
       
       

    *Un triste "troppo" uscì dalla bocca di Varyare e gli fece capire che anche a lei sarebbero mancate tanto quelle giornate a Hogwarts, le amicizie e le avventure coi compagni; Luke ripensando alla conversazione avuta la sera prima coi suoi amici di dormitorio, sperava davvero si potessero rivedere durante l'estate anche altrove anche a con Varyare.
    Magari a Diagon Alley o a Londra, o altrove chissà, potevano incontrarsi per caso oppure mettersi d'accordo, di sicuro se avesse ricevuto un gufo dai suoi amici Luke avrebbe provato a convincere i suoi genitori in tutti i modi anche se erano sempre molto impegnati e difficilmente gli avrebbero dedicato del tempo per portarlo a spasso o anche solo per accompagnarlo ma non si poteva mai dire mai...

    Tuttavia lì per lì non ci pensò e cambiò argomento per parlare di qualcosa di più felice*


    Ah davvero da voi non hanno nessun nome?


    *chiese stupito alla bruna serpeverde*


    è proprio triste che non abbiano nessun nome, da quello che alcuni dicono di voi si sarebbe potuto pensare che i nomi delle stanze fossero le maledizioni senza perdono e invece sono solo numerate


    *disse Luke scherzando e sorridendo all'amica. Molti suoi compagni Grifondoro lo avevano persuaso a non fidarsi dei serpeverde invece si trovava molto bene con Varyare, era una ragazza molto tranquilla e non sembrava perfida e altezzosa come di solito venivano descritte le serpi.

    Luke mescolò la sua acquaviola ne bevve altri due sorsi, guardandosi attorno nel locale che stava un po' alla volta cominciando a svuotarsi, molti studenti si alzavano per ritornare a Hogwarts e alcuni adulti forse tornavano alle loro occupazioni oppure andavano semplicemente verso casa. Poi Luke si ricordò una cosa e cominciò a rovistare nella sua borsa alla ricerca di qualcosa*


    Ah Varyare, a proposito di letture, tu cosa stai leggendo adesso?


    *le chiese curioso, poi estrasse dalla borsa un libro molto vecchio, che doveva essere appartenuto ai suoi genitori, una copertina in pelle di drago era ben rifinita con delle cornicette tutto attorno e si intravedeva il ben noto stemma della Scuola di Magia e Stregoneria più prestigiosa al mondo*


    io adesso sto leggendo questo, "Storia di Hogwarts", è molto bello ci sono un sacco di aneddoti interessanti su Hogwarts e parla perfino della storia dei fantasmi!


    *disse parlando con un tono molto vellutato, quasi misterioso allungandole il libro perché lo potesse vedere*





    Tieni se vuoi dare un'occhiata


    *le disse infine porgendo alla ragazza*






    @Varyare_King, @Emily_Banks




    Ultima modifica di Luke_Deaggle mese scorso, modificato 1 volta in totale


  • Varyare_King

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 80
        Varyare_King
    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    *Luke rimase un po' stupito dal fatto che i loro dormitori non avevano nessuno nome, e scherzando aggiunse che da quello che dicevano altri studenti sui Serpeverde avrebbe immaginato si potessero chiamare come le maledizioni senza perdono. Lei rise insieme a lui e rispose:*
    Sarebbe più divertente!
    *Il Grifo mescolò la sua Acquaviola per poi berne un altro po', e mentre anche Varyare beveva altri due sorsi della sua Acquaviola, Luke cercava qualcosa nella sua borsa. Quello che tirò fuori fu un libro, che a vederli sembrava molto antico, e le domandò cosa stesse leggendo.*
    Sto leggendo credo per la millesima volta Animali Fantastici: dove trovarli.
    *Disse. Era un libro che le era piaciuto molto, glielo fece scoprire suo padre e quando non sapeva che altro leggere tornava su dei vecchi libri, e quello era in cima alla lista dei suoi favoriti.
    Poi Luke continuò spiegando che lui stava leggendo Storia di Hogwarts dicendo che era molto interessante. Poi glielo porse per mostrarglielo.*
    L'avevo letto un po' di tempo di fa.. Ma questo sembra abbastanza vecchio, dove l'hai preso?
    *Chiese. Magari era dei suoi genitori e ciò spiegava il fatto per cui la copertina sembrava di parecchio tempo addietro, anche se non era per niente rovinato, e rimaneva ancora in ottime condizioni. Aspettando una risposta gli porse di nuovo il libro, e si guardò attorno nel locale. Sembrava essersi svuotato un po' sia di studenti che probabilmente stavano tornando ad Hogwarts, sia di altri maghi che forse erano diretti a casa. Probabilmente era già pomeriggio avanzato ma non aveva intenzione di tornare subito a scuola.*


    @Luke_Deaggle, @Emily_Banks


  • Emily_Banks

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        Emily_Banks
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    *Dopo aver trascorso ore a correre da un tavolo all’altro, potersi finalmente sedere fu un sollievo per le sue gambe, sfinite per quell’ estenuante turno. Non serviva un occhio attento per notare la stanchezza della bionda cameriera, come fece il compagno di casata. Le sue parole, dette magari per iniziare una tranquilla conversazione, fecero tingere di rosso le guance di Emily. Succedeva ogni qualvolta che le veniva fatto un complimento o si sentiva in imbarazzo, come in quell’occasione. Era consapevole che non si presentava ai due ragazzi nelle sue migliori condizioni, con quel volto pallido e solcato dalle occhiaie, che inutilmente aveva provato a nascondere nella maniera babbana, e i capelli biondi che erano stati ordinatamente raccolti in una treccia, si stavano ora ribellando a quella lunga prigionia. *

    Oggi faccio chiusura, quindi devo sgobbare ancora per un paio d’ore, e vi giuro che solitamente non ho questo orribile aspetto.



    *Nel rispondere, cercò non solo di nascondere il suo imbarazzo, ma di rendersi più presentabile, raccogliendo i lunghi capelli ribelli che erano sfuggiti dalla treccia. Luke, riprese poi la parola, cambiando il tema della conversazione, per fortuna di Emily, sull’Acquaviola servita dalla bionda, domandando poi come riuscisse a gestire la scuola e il lavoro contemporaneamente. Nelle esperienze passate come barista, non era stato eccessivamente difficile dividersi tra i due impegni, poichè l’attenzione che dedicava ai compiti era minima, preferendo sfruttare le proprie energie in attività più appaganti, quali la musica e il Quidditch. L’arrivo dei G.U.F.O. aveva però  cambiato la routine e le priorità di Emily, e lo studio si era guadagnato la sua piena dedizione, soprattutto perchè gli esami avrebbero determinato la futura carriera lavorativa. Il tempo da dedicare ai suoi hobby era quindi drasticamente diminuito, in particolare da quando era subentrata come barista al locale. Sentendo parlare il compagno di casata, capiva quanto fossero due personalità completamente differenti, Luke non solo era un figlio ubbidiente, ma dalle sue parole sembrava anche uno studente modello. Aveva trascorso l’intero anno scolastico tra libri e pergamene, diventando un topo di biblioteca, al contrario di Emily, che in quei anni di scuola aveva sviluppato una repulsione per quel luogo silenzioso, ma con gli esami ormai alle porte, era diventato il suo nuovo habitat. Sapeva che un paio di minuti non erano sufficienti per conoscere una persona, ma indispensabili per la prima impressione, e Luke sembrava l’opposto della bionda Grifondoro, ed eccelleva in quelle che erano le sue lacune: la scuola e ubbidire alle regole. 

    Sono al quinto anno, quello dei temuti G.U.F.O. Ho avuto l’occasione di conoscere il tuo compagno Robin qua, ai Tre Manici di Scopa, e devo dire che è un ragazzo piuttosto esuberante quanto goloso.
    Per rispondere alla tua domanda, lavoro qui da inizio mese, e nonostante abbia faticato, mi piace stare qui. Non ho difficoltà a dividermi tra pub e scuola, sono riuscita ad organizzarmi: studiando in ogni momento libero che ho a disposizione e stando sveglia fino a tardi quasi tutte le sere. Io a differenza tua, non ho mai dedicato troppa attenzione allo studio, ho iniziato a farlo da quest’anno per i G.U.F.O.


    * Capì, ascoltando il parlottare del compagno di casata, che un’altra sua qualità era la loquacità. Quando il ragazzo si era presentato alla bionda cameriera, a primo impatto sembrava timido ed introverso, ma aveva dovuto ricredersi. Non appena si era seduta al tavolo insieme ai due ragazzi, Luke aveva preso le redini della conversazione, parlando e facendo domande, alle quali Emily  non aveva il tempo di rispondere, perchè subito il ragazzo prendeva di nuovo la parola. Questo non la infastidiva, anzi era grata a Luke e della sua voglia di chiacchierare, perchè la sua indole schiva le impediva tutta quella scioltezza in una conversazione, anzi le riusciva più facile ascoltare, e lo faceva molto volentieri. A differenza delle stanze dei Grifondoro, quelle dei Serpeverde, non avevano nomi, ma erano semplicemente numerate, e questo sistema non sembrava entusiasmare Varyare, che probabilmente avrebbe preferito qualcosa di più originale.* 

    La mia stanza porta il nome di un incantesimo, utile per schiantare gli avversari: “Stupeficium”.
    Anche io, e penso come qualsiasi altro studente, sentiró la mancanza di Hogwarts.


    *L’ultima frase non era completamente veritiera, ma quella mezza bugia che trasudava sollievo e timore, era celata dalla bionda Grifondoro da un grande sorriso. All’imminente chiusura delle porte della scuola, l’animo di Emily era ben diverso da quello di Varyare, che con cinque semplici lettere, fece capire alla bionda quanto le sarebbe mancata Hogwarts e i suoi amici. Avrebbe tanto voluto provare i suoi stessi sentimenti, e dispiacersi per i compagni che non avrebbe più visto tutti i giorni, ma anche se avesse voluto, non ci sarebbe riuscita. Lasciare Hogwarts, significava finalmente poter abbandonare i pettegolezzi che l’avevano perseguitata e isolata per tutto l’anno. Non avrebbe sentito la mancanza di nessuno, anzi era contenta di non dover vedere gli altri ragazzi. Allo stesso tempo, villa Banks, non era l’alternativa migliore alla scuola. Era diventata un covo di ricordi e dolore, e da quando era morto suo padre, la vitalità che distingueva quella casa, si era spenta. Sperava che Freya sarebbe venuta a trovarla, o a portarla via anche per tutta l’estate, pur di non rimanere tra quelle mura.
    La conversazione, prese nuovamente una piega diversa, e questa volta il tema erano i libri. Varyare e Luke sembravano essere accomunati dalla stessa passione, e il compagno di casata mostrò alla ragazza una copia piuttosto consumata del libro che stava leggendo: “Storia di Hogwarts”. Emily non era una grande lettrice, preferiva qualcosa di più adrenalinico come un giro sulla scopa o una partita di Quidditch, ma aveva anche bisogno della sua musica, e delle sensazioni che le regalava. Grazie ai libri comprati nella libreria babbana vicina a casa, che sua madre le spediva periodicamente, si dilettava anche con la lettura di numerosi romanzi dai generi più diversi.*

    @Varyare_King, @Luke_Deaggle,




    Ultima modifica di Emily_Banks mese scorso, modificato 2 volte in totale


  • Luke_Deaggle

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        Luke_Deaggle
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    *Mentre sorseggiavano la loro fresca bibita Luke e Varyare continuavano a parlare della passione che li accomunava, la lettura:*

    Sto leggendo credo per la millesima volta Animali Fantastici: dove trovarli

    *disse Varyare alla quale Luke rispose*

    Ah ho capito qual è, è il libro di Scamander, mia mamma insiste che lo legga dice che è molto bello ma finora ho sempre rimandato... Se dici che è bello potrei iniziare quando finisco con questo...


    *poi Varyare rivolta al libro che le aveva passato Luke disse*

    L'avevo letto un po' di tempo di fa.. Ma questo sembra abbastanza vecchio, dove l'hai preso?

    Questo è della mia famiglia, l'ho preso prima di partire per Hogwarts, all'inizio l'ho usato per capire di più su tutti i misteri del castello e sulla sua fantastica storia, ora lo sto rileggendo... Ogni cosa che rileggo ora la vedo con occhi diversi, e mi accorgo di particolari che prima mi erano sfuggiti.


    *disse Luke mentre con una mano accarezzava la copertina del libro prima di riporlo nella sua sacca*

    Anche a te piace rileggere da quello che ho capito, dopo di questo hai già idee sul prossimo libro? Io visto che sarò a casa pensavo di buttarmi su qualcosa di babbano...








    *Mentre Luke e Varyare parlavano la bionda barista si stava risistemando i capelli, era davvero stanca e fin da subito si era giustificata con i ragazzi del suo aspetto anche se Luke non pensò dovesse giustificarsi, l'aveva detto solo per dirle che le dispiaceva fosse così stanca*

    Oggi faccio chiusura, quindi devo sgobbare ancora per un paio d’ore, e vi giuro che solitamente non ho questo orribile aspetto.

    *Luke tuttavia guardò incuriosito quella ragazza che era davvero strana, Luke era abituato a osservare attentamente ciò che lo circondava per provare a capire a fondo le persone e notò qualcosa di insolito in quella ragazza, qualcosa di strano che non sapeva spiegare e che lo turbava. La ragazza che forse all'inizio aveva cercato di attirare la loro attenzione per godere un po' della loro compagnia ora era come se volesse solo distrarsi per non pensare ad altro, ascoltava sorridente le loro parole senza dire nulla, forse l'argomento libri non era proprio il suo preferito; poi c'era qualcos'altro che stupì Luke: Emily era più preoccupata del suo aspetto stanco e in disordine e di come apparisse agli altri più di quanto non fosse stanca di lavorare; diversamente da tutti gli altri ragazzi che aveva conosciuto finora Emily non sembrava affatto volesse tornare al castello anzi forse quel lavoro le dava un modo di evadere, di stare lontana dal castello e dalle preoccupazioni che probabilmente le dava. Forse anche quella stessa conversazione era per lei un'evasione, una distrazione in un certo senso ma Luke mentre la osservava attentamente mentre si rifaceva la coda, non seppe dire se erano solo sue impressioni o se corrispondeva a una qualche verità.

    Emily doveva essere molto diversa da lui, a differenza di Luke non sembrava una gran studiosa mentre per Luke studiare era addirittura una passione, fin da piccolo era sempre stato molto curioso e non si dava pace fin che non risolveva i suoi dubbi; man mano che rispondeva ad alcune delle sue domande subito gliene sorgevano altre cui desiderava ardentemente rispondere e così il tempo della lettura era diventato il momento in cui nutriva la sua curiosità e ciò, era strano a dirsi ma lo divertiva, molto più che altre attività.. Emily al contrario diceva che si era messa a studiare solo quell'anno per i G.U.F.O. e lavorando anche come barista doveva pure studiare di sera tardi, che ragazza strana...


    Ma ciò che più sorprese Luke fu un sorriso che seguì una frase, Emily, dopo che guardò Varyare che diceva quanto gli dispiacesse lasciare Hogwarts con uno sguardo che sembrava quasi invidiare i sentimenti della bruna Emily disse:*


    Anche io, e penso come qualsiasi altro studente, sentirò la mancanza di Hogwarts.


    *Tuttavia anziché rabbuiarsi come chiunque avrebbe fatto, Emily fece un ampio sorriso, ma non un sorriso gioioso come aveva fatto quando scherzava sul Whisky Incendiario, quello di adesso era un sorriso tirato, forzato che provava a nascondere con i muscoli facciali le ombre che attraversavano gli occhi di Emily. Luke fu molto incerto se chiederle qualcosa, ancora non si conoscevano e non voleva sembrarle invadente o che fosse uno che si faceva gli affari degli altri e non voleva nemmeno guastare un'amicizia prima ancora che fosse iniziata. Ma non poteva non dire niente alla ragazza che non sembrava proprio sentirsi a suo agio lì a Hogwarts. Luke le sorrise rassicurante*



    Non sei obbligata a dirci la verità, ma non credo serva a molto mentire


    *disse Luke teneramente come constatando un fatto ovvio mentre guardava la ragazza di cui solo pochi istanti prima aveva sentito un tremolio nella voce al pronunciare il nome di Hogwarts*

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  • Varyare_King

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        Varyare_King
    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    *Quando Luke chiese ad Emily di che anno fosse, lei rispose che era al quinto, quello in cui gli studenti dovevano sottoporsi ai G.U.F.O., e si scusò dicendo che di solito non aveva quell'orribile aspetto. Secondo Varyare non si doveva affatto scusare, poteva essere difficile gestire gli esami e nello stesso tempo anche un pub, e per di più uno dei più famosi a Hogsmade. Notò che alcuni capelli stavano scivolando via dalla treccia che aveva, ma non ne fece parola con Emily perchè non voleva metterla a disagio. Infatti nel scusarsi le sue guance si erano tinte di rosa, evidente fatto di imbarazzo. Poi aggiunse che aveva conosciuto Robin, in effetti quasi tutti lo conoscono; e che solitamente non faceva fatica a dividere la scuola con il lavoro, ma erano i G.U.F.O. che le avevano cambiato la sua routine quotidiana. La Serpe era al terzo anno, e anche lei avrebbe dovuto affrontare i temuti esami dopo un paio d'anni e sperava di riuscire a superarli. Però al momento non ci pensava molto, mancava ancora tanto tempo e avrebbe avuto altre occasioni (purtroppo) per dovergli dedicare attenzione.
    Mentre Emily provava a sistemarsi i capelli, Luke le disse che il libro che le aveva appena mostrato era della sua famiglia, e ciò spiegava perchè le era sembrato antico. Per quanto ricordava nella biblioteca non vi era una copia così, e anche se era più "nuova" era molto consumata perché era passata in mano a tantissimi studenti, e anche se la bibliotecaria aveva incantato i libri per far in modo che gli studenti non li rovinassero, a volte scappava di spiegazzate una pagina i di graffiare la copertina.*
    Anche a te piace rileggere da quello che ho capito, dopo di questo hai già idee sul prossimo libro? Io visto che sarò a casa pensavo di buttarmi su qualcosa di babbano...
    *Disse Luke. Forse anche lei avrebbe letto un libro che non parlava di magia, e già sapeva quale. Gliel'aveva regalato un amico una settimana prima e non vedeva l'ora di leggerlo. Ora che aveva quasi finito Animali Fantastici: dove trovarli avrebbe iniziato la lettura.
    Poi non sapeva più su quale altro libro immergersi, perchè quasi tutti quelli che aveva a casa li aveva letti, e gli altri li aveva scartati o perchè non le piacevano o perché non erano affatto il suo genere. Magari anche lei, come Luke, avrebbe fatto un salto in una li feria babbana per cercare qualche libro nuovo. Sapeva inoltre che alcuni libri dei No-mag, avevano come personaggi dei maghi o delle streghe, ed era molto curiosa di sapere come li consideravano.*
    Appena finirò il libro penso che leggerò un libro babbani che poco fa mi ha regalato un mio amico, poi penso che andrò in qualche libreria..
    *Rispose alla domanda posta da Luke. Quando si era presentato le era sembrato un ragazzo abbastanza schivo e un po' introverso, ma a sentirlo ora non smetteva più di parlare! Magari all'inizio era solo timido perchè non li conosceva, anche se ora era molto più aperto, ed era lui che dirigeva la conversazione.
    La Grifa non sembrava particolarmente interessata all'argomento libri, e non espresse la sua opinione, però sembrava ascoltare comunque ciò che loro avevano da dire con un sorriso stanco sul volto. Poi, quando Varyare disse che le sarebbe mancata molto la scuola disse che anche lei la pensava così, ma la sua espressione diceva tutt'altro. Aveva sorriso terminata la frase, ma non sembrava un vero sorriso, e nemmeno uno che esprimeva nostalgia per i compagni e la scuola, pareva quasi che fosse sollevata della fine della scuola. Dopotutto lei aveva già dovuto affrontare i G.U.F.O. e Varyare non poteva sapere cosa si provava a farlo, però c'era qualcos'altro che non andava in lei. Se n'era accorta anche le altre volte che l'aveva incontrata al pub, ma pensava fosse solo una sua impressione e che era per lei una "giornata no". Ad esprimere i suoi stessi interrogativi fu Luke, che le disse che non c'era bisogno di mentire, ma anche che se non voleva poteva non dirgli tutta la verità.*
    Emily, sei sicura di star bene?
    *Chiese Varyare senza far pesare troppo la domanda.*


    @Emily_Banks @Luke_Deaggle


  • Emily_Banks

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        Emily_Banks
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    *Ascoltava distrattamente il chiacchierare dei due ragazzi, uniti dalla passione per la lettura, discutere su quale sarebbe stato il prossimo libro di loro interesse. Dopo aver trascorso mesi avvolti dalla magia del castello e dai suoi manoscritti, una volta tornati a casa, si sarebbero fatti travolgere dalla magia della letteratura babbana. Aveva sempre avuto un’attrazione per i suoi romanzi, soprattutto grazie a sua nonna, che l’aveva insegnata a giovani menti pensanti per molti anni, influenzando con la sua passione anche la giovane nipote. Vicino a casa, c’era una piccola libreria, tappa fissa per acquistare i libri che l’avrebbero intrattenuta nella monotonia estiva. Non era schizzinosa in materia, anzi le piaceva spaziare, conoscere diversi autori e leggere la loro storia e il loro mondo. Sua nonna le aveva sempre spiegato che queste storie affondano le radici nella vita concreta, proiettate in discorsi, personaggi e caratteri. Leggere le permetteva di comprendere epoche diverse dalla sua, che avevano fatto da sfondo a molte storie, capendo perchè un Montale di cui parlava sua nonna, riteneva che la vita era come un paesaggio arido in cui nulla sopravvive. Circondati da un muro invalicabile, oltre il quale possiamo scorgere, il mare, simbolo della speranza, della libertà: distante e irraggiungibile. Montale autore italiano, era vissuto durante la dittatura di Benito Mussolini, il quale aveva imposto il proprio controllo nella vita pubblica di ogni cittadino, ma anche in quella privata, intima. Egli, come intellettuale, e persona, non poteva esprimere pienamente e liberamente sè stesso, ma solo omologarsi e pensare come il regime imponeva. La via d’uscita era la sua interiorità: l’unico mezzo per opporsi alla realtà esterna che rifiutava era isolarsi nella propria solitudine. Anche Emily, seppur vivesse in uno stato libero, senza alcun regime dittatoriale, talvolta si sentiva impotente come Montale, scegliendo la solitudine come compagna delle sue giornate, anziché circondarsi di amicizie occasionali. Questo era per lei la magia della letteratura babbana. Decise di essere egoista, e tenere per sé quelle riflessioni, anche per non interrompere, la conversazione dei ragazzi, che era come un eco lontano. L’argomento libri venne accantonato, e il suo flusso di pensieri si bloccò, richiamata dalla voce di Luke. *

    Non sei obbligata a dirci la verità, ma non credo serva a molto mentire

    *Il suo mondo interiore era riservato a lei, e solo un’altra persona, era riuscita ad ottenervi le chiavi d’accesso. Faticava a fidarsi, seppur si sforzasse di vedere del buono in tutti, aprirsi e confidarsi era un passo che non era in grado di fare. Le poche amicizie che aveva erano superficiali, ben lontane da essere legami profondi e sinceri, che l’univano invece a Freya. La sua diffidenza l’aveva portata ad isolarsi durante l’anno scolastico, ma ai suoi occhi, nessuno si era rivelato all’altezza della sua fiducia. Non si sentiva un essere superiore agli altri, ma la vita le aveva insegnato la cattiveria delle persone, e se la solitudine era il prezzo da pagare per la sua diffidenza, che così fosse. Era la pena di chi sa essere fedele a se stesso.*

    Hai ragione Luke, ma che scelta ho? Non siamo amici.
    Varyare, non devi preoccuparti inutilmente per me, sto bene, sono solo stanca, tranquilla.


    *Aveva apprezzato l’interesse nei suoi confronti dei due ragazzi, e si erano rivelati due anime buone fin dall’inizio, invitando la bionda a sedersi al tavolo. Tuttavia, oltre ai loro nomi, non sapeva altro su Varyare e Luke, e seppur fosse piacevole stare in loro compagnia, ai suoi occhi rimanevano degli sconosciuti, e non valevano della sua fiducia. Se avessero insistito con altre domande, sul perché non era felice di tornare a casa, avrebbero ottenuto solo altre bugie da lei.*

    @Varyare_King, @Luke_Deaggle,


  • Luke_Deaggle

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    *Luke con sguardo un po' basso temendo di mettere in imbarazzo la ragazza, continuò a mescolarsi l'acquaviola attendendo la risposta della bionda barista Grifondoro; in un primo momento gli era sembrata molto diversa da lui, Luke era un tipo introverso che amava la solitudine e la lettura e persino lo studio, trascorreva infatti moltissime ore in biblioteca sprofondando tra le pagine dei libri, mentre Emily non doveva amare molto lo studio e non disdegnava di lavorare in un pub sempre molto affollato. Ma sebbene in un primo momento gli fosse sembrata solo molto diversa da lui, ora gli sembrava persino strana, Luke non era abituato ad aprirsi facilmente alle persone che non conosceva, aveva pochissime amicizie dall'infanzia con cui si confidava ma che si contavano sulle dita di una mano, pertanto lui stesso non era abituato a confidarsi con il primo sconosciuto che passava, tuttavia si era sempre convinto che mentire fosse una sorta di mancanza di rispetto nei confronti dell'altro, forse sarà sua stata la sua giovane età ma per ora si era sempre rifiutato di ricorrere alle bugie.

    Le parole di Emily tuttavia confermarono il sospetto di Luke e arrivarono pesanti come la pietra:*


    Hai ragione Luke, ma che scelta ho? Non siamo amici.
    Varyare, non devi preoccuparti inutilmente per me, sto bene, sono solo stanca, tranquilla.


    *Luke guardò Varyare incredulo, non capiva bene cosa volesse dire tutto ciò, Emily diceva sempre poche parole, ma tutte molto affilate.
    Luke non riusciva bene a capire il comportamento della bionda ragazza, probabilmente non era abituato alla psicologia complessa delle ragazze tanto più grandi di lui, ma il fatto di mentire e di essere così sintetica nelle risposte dimostrava solo che la grifondoro nutriva una profonda diffidenza nei confronti degli altri due; è vero non si conoscevano ancora a fondo, ma una tale diffidenza si giustificava solo o con il fatto che Emily avesse grandi segreti da nascondere oppure che i due gli avessero dato una pessima impressione di sé. A questo per il momento non sapeva dar risposta.

    Luke rimase in silenzio per qualche minuto bevendo la sua bibita fresca e fissando il sole che ormai era appoggiato sull'orizzonte e guardò Emily con occhi che non lasciavano decifrare minimamente se la sua fosse delusione o freddezza*


    Beh le alternative sono sempre molte, sta a noi vederle... Comunque è vero, non siamo amici, l'amicizia è un rapporto che si costruisce con il tempo, non mi sembra però tu voglia esserlo neanche lontanamente...

    Si è fatto tardi meglio torni al castello...


    *disse infine prima di finire l'ultimo sorso di bibita.*



    @Emily_Banks, @Varyare_King, @Luke_Deaggle,



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