Hogwarts - Dintorni
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  • Varyare_King

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        Varyare_King
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    *Alla sua proposta Damian aveva risposto con un semplice cenno del capo in segno di assenso, e si avvicinarono insieme alla Piovra Gigante.
    Stava sfiorando i tentacoli della creatura solo con la punta delle dita, non aveva idea di come avrebbe reagito la Piovra, ma sapeva che l'avrebbe scoperto di lì a poco, doveva solo aspettare. C'erano pochi millimetri che separavano il tentacolo della Piovra dalla sua mano, quei pochi millimetri che sarebbero bastati per accarezzarla. Non osava essere lei a infrangere la distanza che li separava, si era avvicinata molto e le sarebbe anche bastato, anche se provare ad accarezzare una Piovra Gigante è un'esperienza unica nella vita. Poi, dopo diversi secondi, la creatura degli abissi si decise a fare qualcosa: avvicinò il tentacolo alla sua mano, strusciandocisi sopra. Non poté fare altro che sorridere in quel momento così speciale. A quel punto anche Damian avvicinò la mano, e la Piovra fece la stessa cosa anche con lui. Per un po' di tempo rimase ad accarezzare il tentacolo dea Piovra Gigante, con il Grifo che faceva lo stesso. Non sapeva da quanto fossero lì, minuti forse.. Quando Damian le chiese di tornare indietro per asciugarsi. Lei rispose con un semplice ma diretto 'Sì'. Ripercorsero la parte di Lago da cui erano già passati prima in silenzio, forse per non rovinare quel momento, forse perchè erano troppo contenti per parlare, e così arrivarono fuori dall'acqua del Lago.
    Bagnata dalla testa ai piedi, spostò il sacco a pelo di lato per evitare di bagnare anch'esso, e si sedette sull'erba, asciutta prima del suo arrivo. Sperava di potersi asciugare in fretta, con il Sole che era riuscito a scaldare perfino le acque gelide del Lago Nero. La Piovra Gigante era ancora metà fuori dall'acqua, ma a differenza di prima aveva sommerso un paio di tentacoli. Li stava ancora guardando, stavolta non più per cercare di capire le loro intenzioni, sembrava solo curiosa.*
    Questo è il giorno migliore che ho passato ad Hogwarts.
    *Disse. Alla Scuola di Magia aveva passato giornate magnifiche, tra incantesimi e pozioni, scope volante e piatti che si riempiono da soli, ma nulla era stato tanto bello quanto accarezzare la Piovra Gigante ed entrare nel Lago Nero.
    Non faceva tanto freddo quanto credeva per fortuna, e grazie alla luce del Sole si stava già un po' asciugando. Poi ritornò a guardare la Piovra che ricambiava, in quella giornata che non avrebbe scordato mai.*


    @Damian_Saps


  • Damian_Saps

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        Damian_Saps
    Grifondoro
       
       

    *Varyare gli rispose con un sì diretto e così ripercorsero la parte del Lago da cui erano arrivati in silenzio. Per Damian quello era un silenzio che parlava da solo e tornarono dove avevano passato la notte, bagnati entrambi dalla testa ai piedi. Il sole era caldo e li avrebbe scaldati abbastanza da asciugare anche i loro vestiti. Vedendo che Varyare si sedette sull'erba, lui tirò fuori dal monospalla un telo mare che distese per terra in orizzontale in modo che si potessero sedere entrambi senza sporcare i vestiti della divisa scolastica. Una volta sistematosi notò che la Piovra li stava ancora osservando, forse curiosa di sapere cosa stavano facendo.*

    Questo è il giorno migliore che ho passato ad Hogwarts.

    *Disse Varyare e anche per lui era lo stesso. Certo, seguire le lezioni e imparare incantesimi nuovi, trasformare oggetti o animali in altri oggetti, imparare a volare con un scopa era bello, ma accarezzare la Piovra Gigante ed entrare nel Lago Nero era una cosa talmente assurda che se gliela avessero raccontata avrebbe fatto fatica a crederci.*

    Anche per me, e questo solo grazie a te.

    *Le rispose tenendo Pina sulle gambe. Non riusciva ad immaginare cosa fosse successo se lei non lo aveva fatto sedere accanto a lei quella mattina o se lui non avesse accettato l'invito il giorno prima. Incontrarla era stata la sua più grande fortuna e questo ormai se lo ripeteva tutte le volte. Non era solo bella e intelligente, ma anche simpatica ed era anche l'unica che lo capiva veramente.*

    Cosa vorresti fare adesso?

    *Ormai Damian era a corti di idee e gli sarebbe andata bene qualsiasi proposta dell'amica, solo per non tornare nel castello e separarsi dalla sua compagnia.*

    @Varyare_King,


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    *Quando tornarono vicino all'albero Damian prese dal suo monospalla un telo, probabilmente di quelli che si portano al mare, e lo distese per pii sedercisi sopra. Lei fece lo stesso e rimase a guardare il Lago finchè il Grado non parlò, e lì si voltò a guardarlo. Le disse che anche secondo lui era il giorno più bello passato ad Hogwarts, e aggiungendo che era solo merito suo.*
    Non è vero. È anche, anzi soprattutto, tuo.
    *Disse sorridendo. Non si riferiva solo alla Piovra Gigante, alla nuotata dentro al Lago, o alla notte passata lì, ovviamente quelli aveva contribuito maggiormente, ma a lei sarebbe bastato passare una giornata insieme a Damian. Intanto Pina si era appoggiata sulle gambe del Grifo, e Alias rimaneva sempre appollaiato sul suo ramo, sopra di loro. Da quando la Piovra era uscito dal lago non faceva altro che scrutarla attentamente, non sapeva se il barbagianni avesse mai avuto modo di vederla durante i suoi giri di caccia, ma probabilmente, dagli sguardo che aveva, anche per lui era la prima volta.
    Poi Damian le domandò cosa volesse fare. Ci pensò un po' su: c'erano gli scacchi magici, le Gobbiglie, potevano fare Sparaschiocco, ma aveva tutto nel dormitorio, e non aveva intenzione di lasciare Damian da solo in riva al lago per andare a prenderli. Non avendo altre idee rispose con un'altra domanda, che era qualcosa che si rese conto faceva spesso.*
    Ho un paio di idee ma dovrei andare in Sala Comune a prenderli. Tu sei vissuto per un po' con i babbani, loro cosa fanno nel tempo libero? Magari mi puoi insegnare qualcosa.
    *Disse con un sorriso, e aspettò una risposta dal Grifo.*


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    *Varyare rispose alla sua affermazione dicendo che era soprattutto merito suo. Damian sorrise e mentre accarezzava Pina aspettò che la giovane Serpeverde rispose alla sua domanda.*

    Ho un paio di idee ma dovrei andare in Sala Comune a prenderli. Tu sei vissuto per un po' con i babbani, loro cosa fanno nel tempo libero? Magari mi puoi insegnare qualcosa.

    *A quella risposta Damian ci pensò un po' su, per poi mettersi a frugare nel monospalla. Lui essendo sempre quasi solo, nel tempo libero leggeva, disegnava, oppure guardava la televisione. Cose che in quel momento non poteva fare. C'erano i giochi da tavolo, ma non se li era portati ad Hogwarts e l'unica cosa che gli venne in mente era di giocare a carte. Andando avanti a frugare tirò fuori due mazzi di carte, uno singolo e uno doppio.*

    Quando ero babbano e non ero solo, mi piaceva giocare a carte. Si possono fare un sacco di giochi, dalla briscola a rubamazzo, da scala quaranta a Machiavelli.

    *Disse porgendole i due mazzi per vedere le carte.
    Non sapeva se le avesse mai viste, così Damian decise che era meglio partire insegnandole a giocare a rubamazzo, per poi farle imparare tutti gli altri giochetti.*

    Come prima cosa, vorrei insegnanti a giocare a rubamazzo. È molto semplice e anche divertente.
    Prima di tutto si mischia il mazzo, per fare in modo che uno non sa mai che carte riceverà. Poi la partita avendo tre carte in mano a testa, quattro invece per terra in mezzo ai giocatori, mentre il resto si prendono quando non hai carte in mano, sempre tre a testa.

    *Disse iniziando a distribuire le carte, dopo averle mischiate, dando tempo a Varyare di assimilare tutto.*

    Per giocare si guardano le carte che si hanno in mano, e se in mezzo c'è né una simile, si prende e si mettono le due carte davanti al giocatore che le ha prese. Per esempio, se hai un tre e per terra c'è un altro tre, lo prendi. Se c'è il re, quella figura con due corpi e la corona, lo prendi e lo posi davanti a te, in modo che io possa vederlo. Se quando tocca a me, anch'io ho un re, ti posso rubare il mazzo e aggiungerlo al mio. Se durante i turni dopo anche tu hai una carta simile a quella in cima al mio mazzo, me lo puoi rubare e aggiungerlo al tuo. Vince chi ha il mazzo più grande quando finiscono le carte.

    *Spiegò. Sperava di essere stato chiaro, ma era sicuro che giocando si sarebbe capito meglio auelo che aveva detto*

    Qualche dubbio?

    *Chiese all'amica. Rivolgendo sempre qualche occhiata alla Piovra che li stava ancora guardando.*

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  • Varyare_King

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    *Damian le spiegò che prima di intraprendere gli studi alla scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, a volte giocava a carte, e che vi erano diversi tipi di giochi fattibili. Lei annuì e nel frattempo il Grifo stava cercando le carte all'interno del suo zaino. Quando infine le trovò gliele porse iniziando a spiegarle come giocare a Rubamazzo. Le parve di aver già visto quel tipo di carte in qualche negozio babbano a Londra, ma rimase comunque stupita nel vedere che le figure - il re, la regina e il fante - non si muovevano. Era strano per un mago notare che dei personaggi su un foglio di carta rimanevano immobili, proprio come poteva essere strano per un No-mag vederli andare via per poi ritornare qualche oretta più tardi.
    Continuò spiegandole come si preparavano le carte, e come venivano distribuite ad ogni giocatore per poi fare quello che aveva appena detto. Ora Varyare aveva tre carte in mano, e anche Damian, mentre davanti a loro ve ne erano quattro rivolte verso l'alto. E una volta preparato l'inizio andò avanti con le regole del gioco, che non parevano tanto difficili.*
    Tutto chiaro.
    *Disse con un sorriso quando ebbe finito di spiegare, e iniziarono a giocare con la Piovra Gigante che dall'interno del Lago li osservava sempre con maggiore curiosità. Da quando era uscita dall'acqua si era già asciugata un po', anche se ancora non completamente. Alias li continuava a guardare dall'alto del suo ramo, mentre Pina se ne stava accoccolata sulle gambe del padrone.*

    *Dopo un po' di tempo, che pareva una decina di minuti, la partita si concluse con Damian come vincitore. Per la Serpe era la prima volta che giocava, e anche se Rubamazzo era basato in gran parte sulla fortuna, non era ancora molto esperta sul gioco.*
    Grazie per avermi insegnato a giocare, quando tornerò a casa quest'estate comprerò anch'io un mazzo di carte e proverò ad insegnarlo ai miei genitori.
    *Disse sorridendo. Si era divertita quella mattina, e anche la sera precedente, e le dispiaceva che di lì a poco sarebbe dovuta tornare al castello; soprattutto sapendo che tra pochi giorni sarebbe finita la scuola e sarebbe dovuta tornare a Londra.*


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    *Varyare disse che era tutto chiaro, così iniziarono a giocare.
    Una decina di minuti dopo, finito di giocare, venne attirato dalle parole dell'amica, mentre lui era intento a mischiare il mazzo.*

    Grazie per avermi insegnato a giocare, quando tornerò a casa quest'estate comprerò anch'io un mazzo di carte e proverò ad insegnarlo ai miei genitori.

    *Gli disse. Era contento che gli fosse piaciuto e che si fosse divertita in sua compagnia, ma divenne malinconico per un istante pensando che sarebbe tornato solo per altri due mesi, come sei gli undici anni prima non fossero bastati. Sperava tanto che lì a Hogsmeade ci fosse un posto non troppo caro dove dormire, così non doveva tornare a casa e si sarebbe potuto mantenere, trovando un lavoro e riuscendo a incontrare gli amici.*

    Tranquilla tieni questo, ne ho molti altri a casa.

    *Gli disse sorridendo e porgendogli il mazzo nella sua scatolina di carta.*

    Scusa se te lo chiedo, ma tu sai perché i purosangue odiano così tanto i nati babbano o i mezzosangue?
    È da un paio di giorni che c'è l'ho in testa questa domanda ma non riseco a trovare una risposta soddisfacente.

    *Le chiese dopo una piccola pausa, per far passare gli ultimi momenti insieme non in silenzio. Era una delle molte domande che gli frullavano in mente, ma solo a poche era riuscito a trovare una risposta plausibile o almeno sensata.*

    @Varyare_King,


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    *Con la Piovra ancora per metà fuori dall'acqua che li guardava, Damian ritirò le carte per mischiarle e alle sue parole le disse che poteva tenere quello invece di comprarne un altro, perché lui ne aveva molti a casa.*
    Grazie, ma non dovevi.
    *Disse sorridendo a sua volta. Non saoeva se i suoi genitori avrebbero accettato di provare a giocare a carte, ma sperava di sì perché se fosse stata sola non sarebbero servite, a meno che chiedesse ai suoi vicini babbani, magari per cercare di convincerli che non c'era nulla di fuori dal normale in loro, anche se non era affatto vero.
    Poco dopo Damian le pose una domanda alla quale lei non sapeva dare una risposta certa, le chiese il motivo per cui alcuni purosangue odiavano i nati-babbano o i mezzosangue. Secondo lei era perchè li consideravano inferiori visto che non avevano a disposizione la magia, oppure perchè a loro parere non erano degni di essere a contatto con la magia, come accadeva quando un mago sposava un No-mag. Però potevano anche essere altri i motivi, perchè anche se la Serpe era una purosangue né lei né i suoi genitori avevano nessun pregiudizio contro i mezzosangue o i nati-babbani. E anche se i suoi genitori le avevano detto che la loro era una famiglia purosangue, secondo lei non era così, perchè erano pochissime le famiglie che nel loro albero genealogico avevano solo maghi e streghe; perciò, se la sua teoria era giusta, faceva di lei una Mezzosangue, anche se forse non avrebbe mai saputo tutta la verità.*
    Non ne sono sicura, ma forse perchè li credono inferiori visto che non sanno usare la magia. Anche se personalmente io ammiro i babbani, perchè trovano una soluzione ad ogni problema senza il bisogno di bacchette magiche o pozioni, o quant'altro.
    *Rispose alla sua domanda. Magari poteva sbagliarsi, ma per avere una risposta certa bisognava chiedere ad uno di quei maghi che non sopportava i babbani.*


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    Non ne sono sicura, ma forse perchè li credono inferiori visto che non sanno usare la magia. Anche se personalmente io ammiro i babbani, perchè trovano una soluzione ad ogni problema senza il bisogno di bacchette magiche o pozioni, o quant'altro.

    *Rispose Varyare alla sua domanda. Ormai erano pochi i maghi che odiavano i no-mag o i mezzosangue, ma ce n'erano ancora.
    Stava passando le ore più belle della sua vita e voleva che non finissero mai, ma guardando prima la posizione del sole e poi Pina, capì che era quasi ora di pranzo.*

    Vorresti fare un'ultima passeggiata prima di andare in Sala Comune a pranzare?

    *Chiese alla ragazza. Non voleva passare gli ultimi momenti in silenzio, ma, come prima, non sapeva cosa fare. Ormai il sole li aveva asciudati dall'acqua del Lago, dove quella mattina avevano fatto il bagno con la Piovra Gigante, e una bella passeggiata ci sarebbe stata ben per concludere quella mattina che non si sarebbe mai dimenticato. Anche la volpe sembrò capire e infatti si alzo dalle gambe di Damian e iniziò un po' a correre in giro, inseguendo chissà che cosa. Prima di alzarsi aspettò una risposta della ragazza che sperava che avrebbe rivisto anche durante le vacanze estive.*

    @Varyare_King,


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    *Damian ascoltò la sua risposta in silenzio, non sapeva se anche lui la pensava come lei, oppure avesse qualche altra idea sull'argomento; la Serpe conosceva qualcuno che non prendeva molto in simpatia i nati-babbani, e anche se non aveva avuto modo di conoscerlo bene le voci che giravano su di lui non erano buone. Non aveva avuto modo di scoprire se quelle dicerie erano vere, e sinceramente non gli interessava particolarmente.
    Poi arrivò una domanda da parte del ragazzo della casata del leone, gli chiese se le andava di fare un'ultima passeggiata prima di andare a mangiare.*
    Certo!
    *Rispose con un sorriso. Anche Pina sembrava aver capito, e si alzò per correre un po' ma comunque senza allontanarsi troppo da loro. Si erano asciugati del tutto, e la Piovra Gigante si stava lentamente inabissando, con gli occhi ancora sulla riva. Alias si alzò in volo dal suo ramo, e dopo una carezza volò verso la Foresta Proibita, probabilmente andando a caccia.
    Quelle sarebbero state le ultime ore passate insieme a Damian, magari l'avrebbe incrociato nei corridoi nei giorni a venire, ma dubitava che avrebbero avuto il tempo per chiacchierare un po'. Si alzò da terra e senza smettere di sorridere gli porse una mano per aiutarlo ad alzarsi.*


    @Damian_Saps




    Ultima modifica di Varyare_King mese scorso, modificato 1 volta in totale


  • Damian_Saps

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    *Varyare rispose affermativamente all a sua proposta sorridendo e lo aiutò ad alzarsi. Poco dopo anche Alias spiccò il volo e dopo una carezza andò a fare un giro verso la foresta proibita.
    Così iniziarono a incamminarsi intorno al posto che gli sarebbe mancato maggiormente, dove aveva passato momenti fantastici e conosciuto una persona fantastica. Poco dopo che stavano camminando, gli prese la mano e la tenne nella sua, sperando che non le desse fastidio, come avevano fatto quando avevano accarezzato la Piovra Gigante. A proposito di quella creatura Damian notò che si stava lentamente inabissando, tornando magari nella sua tana. Pina era davanti ed ogni tanto si guardava indietro, ma senza mai fermarsi.
    Passarono davanti anche al punto dove lui aveva preso delle rose selvatiche per porgerle alla figlia di Salazar come regalo, confessando poi i suoi sentimenti.*
    "Sembra passata un'eternità, ma ci conosciamo da meno di un mese. Guarda te che scherzi fa la mente."
    *Pensò tra se e se, mentre andavano avanti nella loro passeggiata. Era felice ma alla stesso tempo triste, non riusciva a trovare un compromesso.
    Era felice perché era in compagnia della ragazza della casata del Serpente, ma era triste perché sapeva che sarebbe stata probabilmente una delle ultime volte che sarebbe riusciti a passare del tempo insieme.*

    Normalmente non facevo fatica a stare da solo, ma da quando ti ho incontrata, mi hai fatto cambiare idea su certi aspetti. E per questo ti posso solo ringraziare.

    *Disse Damian pensieroso. Prima del suo incontro aveva sì qualche amico, ma non più di quattro o cinque che, in verità, erano i suoi compagni di dormitorio o di casata. Da quando aveva conosciuto Varyare, però, si sentì come se le sue mura mentali fossero state abbattute e che la ragione veniva continuamente sopraffatta dall'istinto, come quando aveva confessato cosa provava per lei, mentre prima ci ragionava su cosa dire e studiava attentamente tutti le varie possibilità per cercare di rischiare il meno possibile.*

    Ah, e prima che mi dimentico..

    *Disse tirando fuori dal monospalla un libricino intitolato "Le mille e una notte".*

    Spero che ti piaccia, era uno dei miei preferiti prima che venissi qui a Hogwarts.

    *Finì la frase porgendole il libro. Non sapeva se l'avesse già letto, ma spervav che gli fosse piaciuto anche a lei.*

    @Varyare_King,


  • Varyare_King

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    *Damian si alzò e iniziarono a camminare intorno al lago preceduti da Pina, che di tanto in tanto di voltava forse per vedere se stavano tenendo il passo. Guardò la Piovra Gigante, quella era la prima volta che la vedeva e forse anche l'ultima, ormai era quasi completamente avvolta dall'acqua di quel Lago che non avrebbe più potuto rivedere per due mesi. Le sarebbe mancato tutto quello: il poter fare magie, ammirare il Lago Nero, stare insieme ad altri maghi come lei, e soprattutto stare insieme a Damian. Ormai era la.persona più cara che avesse al castello, e insieme ai suoi migliori amici anche fuori. Il solo pensiero di ritornare alla sua casa a Londra con la sola compagnia dei genitori la rattristava, ma non poteva permettersi qualcosa del genere in un momento come quello, voleva godersi al meglio il tempo che le rimaneva prima di dover tornare dentro le mura.
    Mentre continuavano a camminare, Damian le prese la mano con la sua, le faceva piacere quel gesto e perciò ricambiò.
    Poi Damian le disse che lui era abituato a stare da solo, ma che da quando l'aveva incontrata aveva cambiato idea su alcune cose, e la ringraziò. Lei sorrise, nessuno le aveva mai detto qualcosa del genere, ma era felice.*
    Abbiamo lo stesso punto di vista. Non mi ero mai trovata bene con qualcuno come con te, e penso tu già lo sappia.
    *Disse mentre passavano nel posto in cui diversi giorni prima Damian le aveva regalato delle rose selvatiche, il giorno in cui era iniziato tutto quello. Prima di quella mattina si vedevano solamente come amici, o almeno era così per lei, ma poi era cambiato tutto quanto.
    Non si sarebbe mai dimenticata di quella giornata di circa una settimana prima, e nemmeno di quella mattinata o della sera prima, erano stati i giorni migliori della sua vita.
    Poi Damian cercò qualcosa nel suo monospalla e ne tirò fuori un libro, e le disse che era uno dei suoi preferiti prima di venire ad Hogwarts. Lesse il titolo: "Le mille e una notte", sapeva che era molto famoso tra i babbani, infatti ne aveva sentito parlare dai vicini, ma mai l'aveva letto.*
    Grazie mille. Sono sicura che se è tra i tuoi preferiti piacerà pure a me!
    *Rispose con un sorriso prendendo il libro che il Grifo le stava porgendo. Sarebbe stato il primo libro che avrebbe letto da quel giorno, e parlava seriamente dicendo che le sarebbe piaciuto, visto che la Serpe e Damian avevano gusti abbastanza simili anche se erano di casate opposte. Nel frattempo si erano fermati ma sempre con le mani giunte, mentre nell'altra Varyare teneva il libro che il figlio di Godric le aveva appena dato. Rimase per qualche istante a guardarlo in silenzio, poi disse:*
    Mi mancherai.
    *E si avvicinò ulteriormente fino a far sfiorare le loro labbra, in quello che poteva diventare un bacio. Non aveva pensato a quello che stava facendo, e solo in quel momento si rese conto in che situazione ora si trovava. Ma al contrario di quello che si poteva pensare non si allontanò aspettando una reazione, sperando positiva, da Damian.*


    @Damian_Saps


  • Damian_Saps

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    Abbiamo lo stesso punto di vista. Non mi ero mai trovata bene con qualcuno come con te, e penso tu già lo sappia.

    *Le rispose sorridendogli. E aveva ragione, gliel'aveva già detto, ma era sempre bello sentirselo dire dalla persona più cara che aveva al mondo.
    Quando poi le porse il libro, lo ringraziò, aggiungendo anche che se era tra i suoi preferiti gli sarebbe piaciuto anche a lei. Lui le sorrise e sperava davvero che le sarebbe piaciuto, perché ,come aveva potuto constatare lui stesso, avevano gusti simili anche se erano di casate opposte.
    Nel frattempo si erano fermati con le mani una nell'altra, quando Varyare rimase a guardarlo per qualche istante in silenzio e dirgli che le sarebbe mancato. Voleva rispondere che anche a lui le sarebbe mancata, ma la ragazza Serpeverde si avvicinò ulteriormente a lui, in modo che le loro labbra si sfiorassero. Quel gesto lo aveva sorpreso, ma non fece in tempo ad pensare che il suo corpo si mosse da solo, unendo le labbra a quelle di Varyare.
    La stava baciando. La stava baciando! Dentro di lui le emozioni che provava in quel momento vennero amplificate, spegnendo il cervello.*

    "Sembra di essere in un sogno, è troppo bello."

    *Fu l'unica cosa che riuscì a pensare. Chi l'avrebbe mai detto che lui, un solitario che solo da poco stava provando ad aprirsi alla gente, fosse riuscito a trovare una ragazza come lui, con l'unica differenza che lei era perfetta in tutto. Non sapeva quanti secondi fossero passati, ma Damian non si sarebbe mai stancato di stare in quella posizione. Così decise che visto che era stata Varyare a iniziare, doveva anche finire lei quando voleva.*

    @Varyare_King,


  • Varyare_King

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    *Era il suo primo bacio.
    Inizialmente era qualcosa di quasi impercettibile, una "prova" per vedere se Damian avesse accettato o meno, e come sperava aveva ricambiato il gesto. Non aveva mai provato qualcosa di simile, era qualcosa più della felicità e le piaceva. Come unica guida aveva l'istinto, che le rimaneva fedele nelle situazioni nuove e mai provate, dove le conoscenze che aveva erano inutili. E anche in quel momento si stava affidando all'istinto. Era la prima volta e non sapeva cosa doveva fare e se doveva fare qualcosa, la sua paura era quella di sbagliare qualcosa e rovinare il momento. Per quello che sapeva su Damian anche per lui quello era un campo inesplorato, ma poteva sbagliarsi e magari lui già sapeva cosa fare e come farlo. Alla fine seguì l'istinto, come già sapeva avrebbe fatto, chiuse gli occhi rimanendo con la mano in quella del Grifo, mentre nell'altra teneva ancora in mano il libro che le aveva dato Damian. Era qualcosa che non si era mai immaginata di fare, ma ormai quando era insieme a lui faceva sempre cose che non avrebbe mai fatto. Se quello era un sogno, non voleva svegliarsi; ma non era un sogno, e non si sarebbe svegliata. Non sapeva quanto tempo fosse passato, secondi forse, se non pochi minuti, non che fosse importante.
    Varyare ancora non poteva credere che dall'essere diffidente nei confronti di tutti, rimanere quasi sempre sola ed evitare il più possibile gli altri, ora si trovava in compagnia di un ragazzo e lo stava addirittura baciando! Sapeva che se questo fosse successo qualche settimana prima avrebbe avuto una reazione completamente differente, e in quel momento si sarebbe trovata da qualche parte da sola. Ma non ora.
    Delicatamente si ritrasse aprendo gli occhi, e si ritrovò a guardarlo in volto da molto vicino. Solo quando il suo sguardo cadde sulle loro mani si accorse che se le stavano ancora tenendo, e non riuscì a trattenere un piccolo sorriso.*
    Ti ricordi la prima volta che ci siamo incontrati?
    *Chiese senza mai smettere di sorridere. Lei lo ricordava come se fosse ieri, e se ora pensava che all'inizio non era molto felice dell'idea che rimanesse lì le veniva da ridere. Era passato solo un mese da quel giorno anche se sembrava di più, ed ogni volta che rammentava quel ricordo non poteva fare altro che pensare che era stata veramente fortunata ad incontrare Damian, e sempre si chiedeva se l'avrebbe conosciuto lo stesso. Ma ora non le importava, per sua fortuna era andata così e non poteva essere più felice.*


    @Damian_Saps


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    Grifondoro
       
       

    *Durante il bacio, Damian chiuse gli occhi per cercare di non pensare a niente. Non sapeva cosa fare, era la prima volta che faceva un passo in quel mondo nuovo, e da quanto sapeva lo era anche per Varyare. Era felice di fare quel grande primo paso con lei, poiché non sarebbe stato lo stesso con un'altra. Dopo un po' di tempo, che Damian non capì se fossero stati secondi o minuti, Varyare si ritrasse e allora lui aprì gli occhi.*

    Ti ricordi la prima volta che ci siamo incontrati?

    *Gli chiese sorridendo, dopo aver notato che si stavano ancora tenendo per mano.*

    E come potrei dimenticarlo.. Quel giorno ho incontrato la persona più fantastica che io conosca.

    *Le disse sorridendo a sua volta. Si ricordava perfettamente come se fosse stato ieri quel giorno, quando le aveva chiesto di sedersi all'ombra di quell'albero vicino a lei, che stava disegnando, mentre lui iniziò a leggere. Aveva ancora il disegno che le aveva dato. Preferiva non pensare cosa sarebbe successo se non fosse passato da quelle parti o Varyare gli avesse detto di andare da un'altra parte. L'importante era che ora erano lì, insieme, mano nella mano, e anche molto vicini. Aspettò ancora qualche secondo prima di lasciare la sua mano e prendere un piccolo sasso dall'acqua. Con la sua bacchetta di ciliegio fece l'incantesimo Scribblifors e riuscì a trasformare quel sasso in un anello. Poi, tornando da Varyare, si inginocchiò.*

    Vorresti essere la mia ragazza?

    *Chiese porgendole l'anello. Pensava che se non glielo avesse chiesto ora, non sarebbe più riuscito a chiederlo. Magari era troppo presto per chiederlelo, ma ora mai l'aveva fatto. Non poteva più tirarsi indietro.*

    @Varyare_King,


  • Varyare_King

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 80
        Varyare_King
    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    *Era stato il giorno più bello della sua vita e non l'avrebbe mai dimenticato. Non pensava che avrebbe potuto nascondere tutto quello ai suoi genitori neanche se avesse voluto, non era mai stata molto brava a mentire e se lo faceva le si leggeva in faccia che quello che diceva non era la verità. Sua madre e suo padre lo sapevano bene e anche se capivano che le sue parole non erano vere, non potevano sapere cosa nascondeva, a meno che usavano un incantesimo di Legilimanzia contro di lei. Ma cosa ci avrebbe guadagnato a non dirglielo? Certo, le avrebbero fatto il terzo grado su tutto, ma se le avessero letto la mente si sarebbe trovata in punizione di sicuro, e l'ultima cosa che voleva era che non le permettessero di uscire d'estate. Sperava di riuscire a mettersi in contatto con i suoi amici, e il problema stava nell'avere un solo gufo, ma aveva già una soluzione pronta, però avrebbe dovuto aspettare quell'estate.*
    E come potrei dimenticarlo.. Quel giorno ho incontrato la persona più fantastica che io conosca.
    *Rispose Damian alla sua domanda con un sorriso. Era passato solo un mese, e in un mese era successo di tutto, il loro incontro le aveva cambiato il modo di vedere ciò che le succedeva attorno; di solito preferiva sempre la solitudine alla compagnia, ma ora aveva cambiato opinione perchè dipendeva tutto se la compagnia era 'buona', come in quel caso.
    Per pochi istanti rimasero semplicemente a guardarsi, come se fosse una conversazione muta, diceva tutto e non diceva nulla. Aveva ancora la mano del Grifo nella sua, ed erano a circa un palmo di distanza l'uno dall'altra. Non si erano mossi da quando si erano baciati, non ricordava di essere mai stata così vicina a qualcuno, era come se non avessero bisogno di parlare per capirsi.
    Damian le lasciò la mano, e tirando fuori la bacchetta prese un sasso dall'acqua, e utilizzò un incantesimo di trasfigurazione. Non vedeva in cosa l'aveva trasfigurato perché lo teneva in mano, ma sembrava qualcosa di piccolo. Si inginocchiò davanti a lei. Cosa voleva fare? Varyare non disse nulla e si limitò a guardarlo con curiosità.*
    Vorresti essere la mia ragazza?
    *Quella fu la domanda del Grifo. Cinque semplici parole che avrebbero potuto cambiare tutto, anche se ormai era già tutto diverso. Con due lettere poteva rispondere, senza bisogno di altro. Mentre pronunciava quelle parole le porse il sasso che aveva appena trasfigurato: un anello! Sapeva già cosa rispondere eppure le parole non le uscirono di bocca. Strano a pensarlo, non era in imbarazzo; ripensando al bacio datosi poco prima notò che anche lì era tranquilla. Non aveva mai pensato alla possibilità di avere un ragazzo prima d'ora, avrebbe dovuto farlo? Non lo sapeva. Però in quel momento doveva pensarci e anche bene, non poteva rimanere in silenzio come una mummia. Alcune sue amiche in quel momento sarebbero state eccitate e forse anche un pochino euforiche, ma lei non si sentiva così. Non sapeva nemmeno lei cosa stava passando in quel momento, era tutto nuovo per lei e anche se sapeva cosa voleva rispondere non sapeva come farlo; c'erano molti modi per dirglielo..
    Lo guardò ancora una volta: si era inginocchiato e le stava porgendo un anello, non poteva rispondere con due lettere soltanto. L'aveva baciato, dopo averlo fatto doveva essere semplice.*
    Non potrei mai dirti di 'no'.
    *Rispose infine con un sorriso. Aveva accettato, ed ora in avanti qualcos'altro sarebbe cambiato tra loro. Stavano insieme, e non poteva più vederlo come un amico, lo sapeva, anche se forse le sarebbe risultato strano. Per un mese infatti aveva pensato che lui fosse come un migliore amico, ora si era accorta di essersi sbagliata, di grosso. Ma era felice.*


    @Damian_Saps



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