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    Sì, tutto bene. Preferivo molto di più Hogwarts, così potevo usare la magia..

    *Gli rispose Varyare, con un po' di malinconia. Anche a lui mancava tanto Hogwarts, dove poteva dare sfogo alla sua immaginazione esercitandosi negli incantesimi più stravaganti e difficili da fare. Anche le lezioni gli mancavano, soprattutto quelle del proffesor Largh e della professoressa Eirwenn.
    Però la cosa che gli mancava di più erano le mattine in riva al lago, in compagnia della sua ragazza e di Pina. E dall'anno prossimo si sarebbe aggiunto anche Zefiro!*

    Tu invece? Ti trovi bene alla casa della gioventù?

    *Gli chiese, probabilmente capendo che in lui c'era qualcosa che non andava. Sinceramente non lo sapeva, si trovava bene alla casa della gioventù perché c'erano qualche suo compagno di casata e di scuola che gli faceva compagnia, ma si sentiva più strano del solito.*

    Sì.. Quando non sono al lavoro vado in compagnia di qualche nostro compagnio di scuola, ma niente di più.

    *Disse mentre stava finendo di mangiare i fantastici Pizff della professoressa Casterwill.*

    Non so se è una cosa di noi nati babbano o è comune, ma ogni anno che passo ad Hogwarts, faccio sempre più fatica a non usare la magia anche durante le vacanze. È come se dovessi lasciare una parte di me a Hogwarts per due mesi e recuperarla solo all'inizio dell'anno.

    *Iniziò a dire Damian cercando di spiegare il meglio possibile come si sentiva e farsi capire, mentre il cameriere che li aveva serviti tornò a togliere i piatti e a portare poco dopo il primo: Lasaric e Fondhiette.
    Il ristorante in cui erano era speciale per molti motivi, tra cui spiccava soprattutto la scelta dei nomi dei piatti. Ci doveva aver messo gran fantasia la professoressa per pensare a tutti quei nomi fantasiosi e come abbinarli.
    Prima di continuare il discorso Damian volle assaggiare la sua Fondhiette, che era davvero buona. Solo al castello si mangiava così bene, sicuramente ci sarebbe ritornato in quel ristorante, magari ancora in compagnia di Varyare.*

    È che senza quella parte, l'io babbano cerca di farsi strada e di farmi ritornare quello che ero prima di Hogwarts. Solo con te riesco ad essere normale, neanche con i miei compagni di dormitorio riesco a sentirmi così. Forse passo troppo tempo in compagnia di Zefiro e di Pina, o forse sono solo io che mi faccio troppi problemi.

    *Solo in quel momento Damian si risvegliò dai suoi pensieri, scoprendo di averli anche detti ad alta voce.*

    Scusa, non ti ho invitato a cena per raccontati dei miei problemi..

    *Disse leggermente imbarazzato. L'aveva inviata con l'intento di passare del tempo in sua compagnia, non di raccontarle le sue battaglie interne.*

    Com'è il Lasaric?
    La Fondhiette è fantastica.

    *Chiese, cercando di cambiare discorso. Sapeva che prima o poi sarebbero ritornati sull'argomento quella sera, ma ora non la voleva annoiare con le sue storie.*

    @Varyare_King,


  • Varyare_King

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        Varyare_King
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    *Quando Varyare gli chiese come si trovava alla Casa della Gioventù, dove sapeva aveva alloggiato quell'estate, lui rispose che si trovava abbastanza bene visto che aveva anche alcuni compagni di scuola a fargli compagnia quando non lavorava ai pub di Hogsmeade. Era fortunato ad alloggiare lì così avrebbe potuto vedere qualche amico o compagno di casata, mentre lei era costretta a rimanere a casa sua a Londra perché secondo i genitori non aveva la giusta età per rimanere tutta l'estate da sola ad Hogsmeade.
    Damian poi continuò spiegandole che durante le estati faceva sempre più fatica a non usare la magia perché era come se dovesse lasciare una parte di sé al castello, però disse che non sapeva se quello succedeva solo ai nati babbani o anche ai figli di maghi.
    Lo capiva perfettamente. Anche lei non poteva stare senza magia e tante volte prendeva in mano la bacchetta solamente per riprovare quella sensazione di magico che aveva quando lanciava incantesimi. Hogwarts era la sua casa e avrebbe tanto voluto rimanere lì anche durante l'estate solo per girare per i corridoi, entrare nelle aule e soprattutto stare in riva al lago con lui.
    Poi il Grifo continuò che senza "quella parte" di lui che lasciava al castello, gli sembrava che il "babbano" che c'era in lui prima di entrare a far parte definitivamente del mondo magico, si stava facendo strada in quello che ora era diventato. Aggiunse che nemmeno con i suoi compagni di dormitorio riusciva ad essere normale, ma solamente con lei e temeva che quello l'avrebbe potuto isolare nuovamente.
    Varyare non sapeva cosa dire per consolarlo, lei non aveva mai provato nulla di simile e non poteva capire alla perfezione cosa al momento stava provando Damian. Era stata sola per un po' di tempo ma da quando era arrivata ad Hogwarts aveva sempre trovato qualcuno su cui contare e al primo posto tra tutti c'era lui, il suo ragazzo.
    Prima che potesse dire o fare qualsiasi cosa il Grifo disse un po' imbarazzato che non l'aveva invitata lì per parlare dei suoi problemi. A Varyare non le dava fastidio e anzi, avrebbe fatto qualsiasi cosa per aiutarlo*

    Damian, non ti preoccupare.. tu sei quello che sei e nulla, magia o no, cambierà il tuo modo di essere. E non ti devi scusare, ti avevo promesso che se avessi avuto bisogno anche di un consiglio o un parere ci sarei stata, e voglio mantenere la promessa.

    *Disse cercando di rassicurarlo come meglio riusciva. Non sapeva se quello che provava il Grifo era comune a qualcun altro, ma anche se a lei mancava tanto Hogwarts rimaneva comunque quella di sempre. Non sapeva com'era prima di arrivare al castello perché non li conosceva, e anche se le aveva detto che era abbastanza solitario era sicura che nulla avrebbe cambiato il suo punto di vista su di lui.
    Non poté dire altro perchè Damian assaggiò la Fondhiette che gli era stata portata per poi commentare dicendo che era fantastica. Anche la Serpina che aveva già mangiato un boccone della Lasaric, disse che era ottima. Quel cibo era veramente divino, sperava avrebbe avuto un'altra occasione per andarci, e se fosse stato con Damian anche meglio ma anche se fosse stato con i suoi amici non le sarebbe di certo dispiaciuto.
    Quando mangiò gran parte della Lasaric si sentiva già sazia e pensava che non avrebbe preso il secondo.*


    @Damian_Saps,


  • Damian_Saps

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    Damian, non ti preoccupare.. tu sei quello che sei e nulla, magia o no, cambierà il tuo modo di essere. E non ti devi scusare, ti avevo promesso che se avessi avuto bisogno anche di un consiglio o un parere ci sarei stata, e voglio mantenere la promessa.

    *Gli disse Varyare cercando di rassicurarlo. E ci riuscì. Sentire quelle parole da una persona più che speciale lo fece già sentire meglio.
    Quando poi cambiò discorso, chiedendole com'era il suo Lasaric, lei gli rispose che fosse ottima.*

    Quando finiamo, ti piacerebbe fare un giro?

    *Gli chiese, quando aveva quasi ormai finito il suo piatto di Fondhiette. Se avesse risposto affermativamente, sarebbe stato contento di portarla sulle colline che circondavano il villaggio e con un cannocchiale che aveva nel monospalla mostrarle le stelle. Conosceva ormai le costellazioni a memoria, gli bastava uno sguardo per capire quale fosse e il posto migliore era sulle colline, dove di solito Zefiro andava a fare un giro prima di tornare nella sua stanza per riposare.*

    Sempre che non ti aspettano a casa.

    *Le disse, sperando che così non fosse, anche se stava iniziando a fare tardi.*

    @Varyare_King,


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    *Damian sembrava meno preoccupato dopo che la Serpina cercò di rassicurarlo. Fu felice di essere stata d'aiuto, anche se di poco, e sperava che il Grifo non sentisse più così tanto la mancanza di Hogwarts. Pure per lei era difficile rimanere senza quella scuola che l'aveva fatta sentire per la prima volta a casa, e durante le vacanze doveva accontentarsi di poter vedere gli amici qualche volta.
    La giovane coppia continuò a mangiare scambiandosi commenti positivi sui piatti cucinati tra un boccone e l'altro. Poi, quando entrambi avevano quasi finito, Damian le chiese se dopo le dava di fare un giro se i suoi genitori non l'aspettava o a casa.*

    Vorrà dire che aspetteranno.

    *Rispose con un sorriso. Stava iniziando a farsi tardi ma non aveva intenzione di tornare a casa, le avevano detto che doveva rientrare presto ma non avevano specificato un orario preciso che poteva essere le dieci di sera o mezzanotte.
    Aveva visto Hogsmeade di sera solamente una volta, ed era stato qualche giorno prima sempre insieme al suo ragazzo e ne era rimasta affascinata. Era contenta quindi di poterla rivedere e magari stavolta avrebbe avuto anche più tempo.*

    Vuoi prendere qualcos'altro o andiamo?

    *Domandò Varyare una volta che entrambi ebbero finito di mangiare. Lei non avrebbe ordinato nient'altro poichè sia l'antipasto che il primo l'avevano saziata, ma non sapeva se Damian avesse avuto ancora fame.
    Quel ristorante era veramente perfetto, dai piatti all'arredamento e anche i nomi erano molto originali; se ne avesse avuto l'occasione ci sarebbe tornata e magari sarebbe stato ancora con il Grifo, se lui avesse voluto.*

    @Damian_Saps,


  • Damian_Saps

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    *Dopo le parole di Varyare, Damian si sentì meglio. Continuarono a mangiare e tra un boccone e l'altro si scambiarono commenti positivi, quando le aveva chiesto se le andava di fare un giro, sempre che i suoi genitori non l'aspettassero a casa.*

    Vorrà dire che aspetteranno.

    *Gli rispose con un sorriso.
    Damian fu felice della risposta della sua ragazza, che poco dopo quando entrambi ebbero finito di mangiare quello che avevano ordinato gli chiese se voleva ordinare qualcos'altro o andare.*

    Io andrei se ti va bene.

    *Rispose per poi chiamare il cameriere e chiedere il conto. Gli era piaciuto molto sia cosa aveva mangiato sia stare in compagnia di Varyare e ci sarebbe sicuramente tornato, preferibilmente in sua compagnia, ma si sarebbe divertito anche solo con qualche amico.
    Una volta che il cameriere portò il conto, lui tirò fuori i galeoni e una volta pagato, si alzarono ed uscirono.*

    Pronta? Ho pensato a una piccola sorpresa.

    *Le disse sorridendo, porgendole il braccio e iniziando a incamminarsi nel punto che si era prefissato sulle colline che circondavano il villaggio di Hogsmeade.*


    @Varyare_King,


  • Varyare_King

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    *Alla sua domanda Damian rispose che se a lei andava bene potevano anche andare poiché non avrebbero ordinato nient'altro. La Serpina rispose con un semplice cenno in segno affermativo ed un sorriso, neanche lei aveva più fame e una passeggiata all'aperto dopo cena non le dispiaceva affatto e anzi, sarebbe stata molto di suo gradimento. Era curiosa di sapere dove il Grifo aveva intenzione di andare, visto che era stato lui a chiederglielo, oppure se avrebbero semplicemente passeggiato senza una meta tra le stradine del villaggio. In ogni caso, in qualunque posto sarebbero andati, a lei sarebbe piaciuto solamente per stare in compagnia sua.
    Damian chiamò il cameriere per chiedere il conto, e gli pose dei galeoni per pagare. Varyare era contrariata a quello che aveva fatto, ma sapeva per certo che se avesse messo in discussione avrebbero dato fastidio agli altri clienti poiché molto probabilmente non si sarebbe conclusa in fretta. Così lo lasciò fare, decisa a "vendicarsi" una volta fuori dal locale o la prossima volta che fossero andati in un pub o ristorante. Dopo aver salutato si alzarono e uscirono da quel bellissimo locale. Era molto soddisfatta sia dai piatti che dall'aspetto del ristorante.
    Tornarono davanti alla facciata coperta di rampicanti, dove Damian le porse il braccio che lei prese, per poi dirle che aveva pensato ad una piccola sorpresa. Incuriosita da quello che le stava dicendo non poté trattenersi e gli chiese:*

    E qual è?
    Comunque sappi che la prossima volta offro io.


    *L'ultima frase la disse talmente decisa che suonava quasi come una minaccia, nascosta dal solito sorriso che le affiorava sulle labbra tutte le volte che capitava loro di "discutere" su certi argomenti alquanto banali.
    Allora iniziarono ad incamminarsi verso le colline, in un punto preciso sconosciuto a Varyare, ma a quanto pare familiare al suo ragazzo. Era lui che la guidava perché lei non aveva la più pallida idea di dove stessero andando o il perché, ma si fidava di Damian e questo bastava a non farle fare troppe domande sul luogo. Sembrava andassero verso la Stamberga Strillante, ma costatò che quella si trovava più in alto di dov'erano loro e scartò quella possibilità anche se avrebbero potuto benissimo raggiungerla deviando la strada che stavano percorrendo.*

    @Damian_Saps,


  • Damian_Saps

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    *Damian e la sua ragazza Varyare erano appena usciti dal locale dove lui le aveva offerto una cena preparata dalla professoressa Casterwill, un'ottima cena forse poteva definire meglio com'era andata, quando le chiese se era pronta alla sorpresa che le aveva preparato.*

    E qual è?
    Comunque sappi che la prossima volta offro io.

    *Gli rispose la giovane ragazza Serpeverde, pronunciando la seconda frase con un tono più simile a una minaccia, anche se sul volto comparve un sorriso che ormai aveva imparato a conoscere.*

    Lo so che non ti piace che gli altri paghino per te, ma dopotutto ti ho invitato io a cena.

    *Le rispose sorridendo mentre iniziavano a incamminarsi verso la meta che ormai conosceva e anche la preferita di Zefiro.*

    E poi se ti dico qual'è la sorpresa, che sorpresa sarebbe?

    *Finì di rispondere Damian.
    Ormai erano già usciti dal piccolo villaggio popolato da soli maghi e stavano salendo su una piccola collina delle molte che si estrndavano dal paesaggio quando un gufo ormai non più tanto piccolo si posò sulla spalla di Varyare. Il gufo reale che lei stessa gli aveva regalato doveva averli riconosciuti, così da andare da loro per farsi accarezzare e, nella speranza, giocare.*

    Guarda tè chi è venuto a salutarti.

    *Disse felice a Varyare una volta raggiunta la cima della collina. Da lì si aveva la visuale migliore su tutto quello che li circondava, dal piccolo villaggio alla natura circostante alla stamberga strillante, che però si trovava un po' più in alto di loro. Era da tanto che Damian non ci faceva un salto a vedere come era messa all'interno. L'ultima volta che ci era stato era per il ritrovo degli studenti insieme a Robin, William ed Esperanza e gli interni erano perfetti, senza neanche un filo di polvere.
    Ritornando in sé e guardando il cielo, si ricordò di cosa doveva tirare fuori dal monospalla.*

    Hai mai visto le stelle e la luna da vicino?

    *Chiese a Varyare mentre apoggiò per terra il monospalla e ne tirò fuori un treppiede e un cannocchiale, che poco dopo montò e aggiustò la direzione verso la luna.

    Vieni a vedere.

    *Disse infine Damian, liberandola da Zefiro per farla mettere comoda. Era tutto un rebus troppo complicato per lui quello che poteva succedere e quale sarebbe stata la reazione della sua ragazza. Sperò solo che fosse contenta.*

    @Varyare_King,




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  • Varyare_King

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    *Camminarono per un po', e quando lei disse che però la prossima volta avrebbe pagato lei Damian le disse che anche se sapeva che non le piaceva che gli altri pagassero per lei quella volta avrebbe offerto lui perché dopotutto era stato il Grifo ad invitarla. Lei ricambiò il sorriso, che rispecchiava perfettamente le parole "E va bene, ma solo per questa volta". Le faceva piacere il gesto del suo ragazzo ma non voleva che pagasse sempre lui per entrambi.
    Poi io Grifo continuò dicendo che se le avrebbe detto qual era la sorpresa non lo sarebbe più stata, e aveva ragione ma la sua curiosità come sempre l'aveva spinta a saperne di più. Quindi decise di non fare domande e aspettare di vedere cosa il ragazzo aveva in mente, e dove la stava portando.*

    Ok, ok, non ti chiedo più nulla.

    *Disse in tono scherzoso di risposta alla sua affermazione. Guardandosi attorno vide un gufo volare verso di loro, ma solo quando i fu avvicinato lo riconobbe come Zefiro, il gufo reale che aveva regalato a Damian qualche settimana prima. Anche se era passato poco tempo da quella volta non poté non notare che era cresciuto molto da quando l'aveva visto. Le si appoggiò sulla spalla, forse in cerca di carezze o solo per salutare, e lei fece scorrere il dito sulle belle piume di Zefiro, con un sorriso. Damian poi disse felice che era venuto a salutarla, e molto probabilmente era così. Era più che sicura che ora di iniziare la scuola sarebbe diventato abbastanza grande ed esperto per consegnare le lettere, e magari anche in grado di compiere lunghe distanze.
    Non camminarono molto da quel momento, fino a che arrivarono su un punto un po' più alto di una collina e lì il Grifo si fermò, seguito da Varyare che fece altrettanto. La visuale da lì era una delle.migliori, poteva infatti vedere la Stamberga Strillante con le finestre sbarrate e parte del giardino che ormai sembrava un bosco; più in basso invece il suo sguardo cadde sui tetti delle case del villaggio, che da lì si vedevano benissimo e avevano un effetto stupefacente.
    Il ragazzo poi tirò fuori dal monospalla un oggetto che non aveva mai visto, probabilmente babbano visto che non lo conosceva, e lo issò su una specie di piedistallo puntandolo verso la Luna che quella sera era semplicemente magnifica. Poi le chiese se aveva mai provato a vederla da vicino, e lei scosse la testa dicendo:*

    No, mai. Ma penso sarebbe bellissimo farlo..

    *Dopo le sue parole il Grifo le disse di guardare indicando quell'oggetto che mai aveva visto, così fece come le era stato detto.. e la visuale che le si parlò davanti era semplicemente mozzafiato.
    Poteva vedere la Luna come se fosse proprio a un passo da lei, dai crateri alle rientranze sulla superficie. Non aveva mai visto niente di simile prima d'ora e se in quel momento ne era rimasta tanto affascinata poteva ringraziare solo Damian.
    Non c'erano parole per descriverlo e dopo che la Serpina si fu allontanata dal cannocchiale si avvicinò al suo ragazzo avvicinandolo a sé in un abbraccio. Voleva ringraziarlo ma temeva di risultare troppo banale e di rovinare tutto, così si limitò ad un " grazie " quasi sussurrato senza smettere di abbracciarlo.*


    @Damian_Saps,




    OFF-GDR
    Scusa se ho editato, mi sono accorta di un paio di errori di battitura



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  • Damian_Saps

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    *Quando Damian le rispose, la ragazza Serpeverde fece un sorriso che gli fece intendere che per solo per quella volta l'avrebbe lasciato fare.
    Lui ricambiò il sorriso in modo divertito, per poi finire di rispondere alle domande di Varyare, la sua ragazza.*

    Ok, ok, non ti chiedo più nulla.

    *Rispose infine in modo scherzoso. Vederla felice era la cosa che lo faceva stare meglio e lo rendeva a sua volta felice.
    Poi arrivò Zefiro e loro arrivarono alla meta che Damian si era prefissato, dove il panorama che si poteva ammirare era molto bello.*

    No, mai. Ma penso sarebbe bellissimo farlo..

    *Gli rispose la giovane maga dopo che lui ebbe montato il cannocchiale e averlo puntato verso la Luna. Allora la liberò da Zefiro e, indicando l'oggetto che probabilmente la ragazza non aveva mai visto, l'esortò ad avvicinarsi e guardare.
    Dall'espressione che aveva quando si allontanò dal cannocchiale, notò che aveva fatto centro ed era felice di aver fatto ammirare quel panorama unico e che non tutti potevano vedere.
    Poi dopo essersi avvicinata a lui, lo avvicinò di più a lei in un abbraccio.
    Damian stava ricambiando l'abbraccio quando Varyare gli sussurrò un grazie, senza spostarsi di un millimetro dall'abbraccio.*

    Questo e altro solo per te, la stella più splendente che ci sia, scesa in terra perforando la mia solida corazza e facendomi innamorare di una creatura che non può certo essere di questo mondo, data la perfezione di cui è fatta.

    *Le rispose, rendendosi conto solo dopo di cosa le aveva detto. Era questo l'effetto che gli faceva Varyare, a volte le parole uscivano da sole senza che lui avesse tempo di pensarci su, uscivano dal cuore. Gli faceva piacere perché così continuava nella sua eterna lotta alla timidezza che lo aveva nascosto per troppo tempo nella corazza citata poco prima, facendo uscire il suo vero io.*

    @Varyare_King,


  • Varyare_King

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    *Quella serata stava passando troppo velocemente proprio come tutte le altre volte che stava con lui, e siccome non poteva fare altrimenti era sicura che era questione di minuti e sarebbe stata ora di andare. Cercò di non pensarci e di godersi il tempo che le rimaneva con il suo ragazzo, perché non sapeva dopo quanto tempo l'avrebbe rivisto e potevano passare solo pochi giorni o addirittura settimane.
    La Serpe poi abbracciò il Grifo, ringraziandolo per quello che le aveva mostrato, per la serata e per tutto il resto; e lui ricambiò il gesto rispondendole con parole che non si sarebbe aspettata.*

    Questo e altro solo per te, la stella più splendente che ci sia, scesa in terra perforando la mia solida corazza e facendomi innamorare di una creatura che non può certo essere di questo mondo, data la perfezione di cui è fatta.

    *Non si erano allontanati mentre parlavano, e la Serpina non si sarebbe mai stancata di stare in quella posizione tanto che sarebbe potuta rimanere così anche tutta notte o più.
    All'inizio era rimasta come incantata da quelle parole, e soprattutto anche se sapeva che era importante per Damian non pensava che lui la considerava in questo modo. L'emozione che provava quando stava con lui in quel momento sovrastava tutte le altre, era più forte delle altre volte e non sapeva il motivo; forse era solo perchè erano abbracciati da un po', ma non era la prima volta che succedeva e nonostante ciò non aveva mai raggiunto livelli del genere. Sapeva bene che quella non era solo una cotta di passaggio, ed ogni volta che passava del tempo con lui capiva sempre di più di quello che c'era tra loro.
    Si spostò di pochi millimetri in modo da poterlo vedere in volto, e portò le braccia, che prima erano abbracciate alla vita di lui, intorno al suo collo.*

    Ti amo, Damian

    *Disse mentre sentiva il suo cuore che batteva più velocemente. Non si sarebbe mai immaginata di dire una cosa simile, ma aveva dovuto ricredersi; voleva bene al Grifo ma era diverso a ciò che provava quando stava con gli amici e sapeva che anche per lui era così. Nonostante ciò però la sua reazione rimaneva un mistero che non vedeva l'ora di scoprire.*

    @Damian_Saps


  • Damian_Saps

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    *Come sempre, purtroppo anche quella serata in compagnia di Varyare stava passando troppo velocemente. Era già tardi e anche se lui non aveva un orario specifico per il coprifuoco, era sicuro che fosse il contrario per la sua ragazza, tenendo conto che abitava anche a Londra. Con lei Damian stava passando i migliori momenti della sua vita e avrebbe voluto che ognuno di essi non sarebbe mai finito. L'importante era però godersi la serata fino in fondo. Dopo che la giovane maga Serpeverde lo abbracciò per ringraziarlo, lui ricambiò il gesto e le disse parole che più naturali non potevano essere, venendo dal profondo del cuore.
    Una volta finito di dire quelle parole, aspettò una qualche risposta dalla sua ragazza.
    Stavano insieme da poco più di un mese e si conoscevano da circa due, ma ancora non riusciva a capire cosa potesse succedere in sua compagnia.
    Al contrario di altre persone, Damian non riusciva ancora a capire che reazione avrebbe avuto Varyare, poteva solo indovinare se fosse buona o cattiva. Non dovette aspettare molto che arrivò una risposta semplice, ma di effetto.*

    Ti amo, Damian

    *Gli disse dopo aver portato le braccia intorno al suo collo e spostarsi di qualche millimetro per riuscirlo a guardare in volto.
    Aveva ormai capito che quello che provava era più di una cotta passeggera, ma questo ne era la conferma. Il tempo passato insieme sulle sponde del lago a Hogwarts e i loro incontri durante il mese estivo avevano chiarito sempre meglio le linee del loro rapporto.
    Anche Damian l'amava, gli voleva bene ma in un modo più speciale in confronto agli amici, qualcosa di più profondo.*

    Anch'io ti amo, Varyare.

    *Rispose guardando negli occhi la sua ragazza, in quegli occhi color smeraldo che gli sembravano penetrare e leggere l'anima di chi li incrociava.
    Era bellissima e l'unica cosa che Damian fece dopo averle dato una risposta, fu quella di baciarla.
    Solo il tenersi la mano gli faceva battere il cuore più velocemente della norma, e adesso lo sentiva impazzire.
    Ora, su quella collina poco fuori dal villaggio di Hogsmeade, con testimoni la luna, le stelle la Stamberga Strillante che li guardavano come interessati da quello che stava succedendo, vi era una giovane coppia che si baciava, formatasi dall'unione di uno studente e una studentessa di Hogwarts, appartenenti a casate completamente opposte, infatti lui era un Grifondoro, mentre lei era una Serpeverde.
    La divisione che c'era tra le casate non aveva impedito ai due prima di diventare amici e poi mettersi insieme.
    Per Damian questo significava molto e sperava che lo fosse anche per la sua ragazza.*

    @Varyare_King,


  • Varyare_King

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    *Se da un lato era curiosa di sapere cosa avrebbe risposto Damian alla sua affermazione, dall'altro temeva un po' la reazione che potesse avere. Non aveva mai provato nulla di simile per nessuno e soprattutto non aveva mai permesso agli altri di conoscerla come invece aveva fatto lui. Era qualcosa di completamente nuovo per lei, ma fidarsi del suo ragazzo le bastava ad aprirsi completamente a lui.
    I loro volti erano a soli pochi millimetri di distanza, erano rimasti così dal momento in cui avevano sciolto un po' l'abbraccio rimanendo comunque molto vicini, lei con le braccia attorno al collo di lui.
    In tutta sincerità sperava che quel momento non finisse mai. Quando stava con lui si sentiva semplicemente bene, era diverso da quando stava con gli amici e faceva ancora fatica a comprenderlo, ma le parole del Grifo che seguirono, semplici come le sue, bastarono a darle la certezza di quello che provava lui.*

    Anch'io ti amo, Varyare.

    *Non fece in tempo a dire o fare nient'altro che le labbra del ragazzo sfiorarono le sue per poi unirsi in un bacio. Tutte le volte provava la stessa emozione, e quella sera non era da meno. Chiuse gli occhi sapendo che quel momento non sarebbe durato per sempre, anche se avesse voluto. Se ripensava al giorno in cui si erano conosciuti non poteva fare a meno di notare il cambiamento che c'era stato, e non solo nel loro rapporto; infatti lei all'inizio se ne stava sempre da sola e in disparte, preferendo la solitudine alla compagnia, ora invece si era fatta degli amici si poteva notare la timidezza solamente quando stava con degli sconosciuti.
    In quel momento poteva sentire il cuore che batteva molto più velocemente del solito e, data la vicinanza, riusciva a percepire che anche quello del suo ragazzo aveva preso un'andatura più rapida.
    Dopo un tempo indeterminato la Serpina aprì gli occhi per poi allontanarsi di pochi centimetri dal Grifo, senza sciogliere del tutto l'abbraccio. Sul suo volto si dipinse un leggero sorriso mentre lo guardava negli occhi, le succedeva ogni volta era un gesto che le veniva spontaneo tutte le volte che passava del tempo con lui.*

    Grazie per questa magnifica serata.

    *Disse sciogliendo l'abbracciato che li teneva vicini. Passare del tempo con lui era la cosa che più preferiva e solamente la sua presenza bastava a renderla felice, senza bisogno di troppe parole.
    Non voleva tornare a casa ma sapeva che se avesse fatto troppo tardi non l'avrebbero più lasciata uscire ed ero proprio l'ultima cosa che voleva, poiché non avrebbe più potuto vederlo.Per fortuna non mancava molto all'inizio della scuola e lì avrebbero potuto ricominciare a vedersi in riva al lago, il luogo che li aveva fatti conoscere e innamorare nonostante la diversità delle casate, che opposte tra loro erano sempre in continui litigi.*

    @Damian_Saps



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