Hogsmeade
Hogsmeade


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Charlie_Frafolg


  • Charlie_Frafolg

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 1
    Galeoni: 211
       
       

    *Charlie_Frafolg era appena arrivato al villaggio di Hogsmeade quando si arrestò di fronte all'entrata di legno scuro del bar che più amava: i Tre anici di Scopa. Perché no? Una burrobirra è sempre buona! Attraversò la soglia della porta e intravide da dietro il bancone tetro anch'esso di legno una ragazza. Dopo qualche attimo si ricordò il suo nome: @Varyare_King! Sì doveva essere proprio lei. Si avvicinò ad una sedia appoggiata al muro di quercia e si sedette*.

    Ciao forse non mi conosci. Io sono Charlie, piacere! Non vedo l'ora di fare la tua conoscenza

    *fece per iniziare una conversazione che sembrava promettente. La ragazza aveva un'aria disinvolta ma felice. Sembrava simpatica e alla mano. La timidezza però rimaneva e per un attimo tremò, credendo per un attimo che sarebbe rimasto paralizzato dal disagio.*

    Potrei avere una burrobirra?

    *Chiese gentilmente mentre la ragazza si girava con disinvoltura*.

    Vieni per caso anche tu ad Hogwarts? Mi pare di averti già vista: hai un viso familiare!

    *disse mentre si apprestava a sorseggiare la bevanda preferita.*

    @Luke_Deaggle, @Helen_White, @Varyare_King.




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  • Luke_Deaggle

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 17
        Luke_Deaggle
    Grifondoro
       
       

    *Luke aveva compiuto gli anni da circa una settimana e sembrava passata una vita dal giorno in cui aveva ricevuto la tanto desiderata lettera. I primi giorni erano stati di pura euforia e curiosità, non passava ora che non facesse domande ai suoi genitori su questo quell'oggetto che doveva prendere, su cosa fosse meglio, su quale materiale fosse più resistente, quale più adatto e così via per tutto... Tuttavia lo scontro con la realtà fu brutale e Luke dovette constatare che lo shopping era un'attività estremamente noiosa che non amava per niente.
    Non era affatto come se lo era immaginato, si trattava infatti di fare talvolta lunghe attese dentro negozi affollati, sopportare negozianti svogliati che non capivano, scontrarsi col fatto che spesso i negozi erano poco forniti e bisognava accontentarsi, solo raramente gli capitava di imbattersi in qualche vecchio negoziante che amava raccontare al giovane ragazzo curioso i segreti dietro i vari oggetti che doveva acquistare, ma se al Ghirigoro Luke passò mezza giornata senza nemmeno essersene reso conto, così non fu in molti altri posti, quella sera infatti era uscito da Madame McClan completamente distrutto.
    In realtà non vi era rimasto molto ma rimanere fermo mentre il metro gli prendeva le misure provare e riprovare diversi modelli di camice e giacche, provare e riprovare la divisa, tutte operazioni che lo stancavano oltre ogni cosa e così, quando uscì insieme alla madre, gli passò fosse trascorsa un'eternità.

    Per recuperare un po' di energia vista anche la tarda ora, la madre propose di passare a bere un'acquaviola ai "Tre Manici di Scopa" per recuperare un po' di energie prima di prendere la passaporta per tornare a casa. Luke nonostante fosse molto stanco accettò volentieri*


    Va bene, andiamo! Così saluto Varyare, sai che lavora lì in questo periodo?


    *disse Luke alla madre. Da poco infatti Varyare, che Luke conosceva già prima della scuola, aveva iniziato a lavorare come barista ai 3 manici.
    Dopo poco che furono entrati ai tre manici, come succedeva spesso purtroppo, alla madre cominciarono a comparire degli strani simboli sull'orologio da taschino e dovette assentarsi, Luke intanto rimase lì nel locale in attesa della madre. Vide Varyare indaffarata al bancone*


    Buonasera signorina, posso ordinare?


    *disse Luke scherzando con un tono estremamente formale all'amica*





    Posso aspettare sedendomi qui, mentre finisce di sbrigare quello che sta facendo


    *continuò in tono sempre formale indicando un tavolo non molto distante. Il locale quella sera era molto affollato e i tavolini erano tutti occupati, decise così di sedersi sul tavolo appoggiato al muro. Lì vide un ragazzo lì seduto da solo, non gli sembrava molto più grande di lui, anzi sembrava proprio avesse la sua stessa età, Luke non lo conosceva.*


    Ciao, è tutto pieno, posso sedermi qui?



    *chiese al ragazzo moro dagli occhi chiari che stava lì seduto, forse aspettando anche lui la sua ordinazione.*


    @Robin_Peach, @Helen_White, @Varyare_King, @Charlie_Frafolg, @Luke_Deaggle,


  • Varyare_King

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 95
        Varyare_King
    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    *Il tempo non si poteva proprio dire dei migliori quella sera, i nuvoloni che solcavano il cielo scuro coprivano l'illuminazione chiara della Luna lasciando scrosciare la pioggia nelle strade del villaggio. Di tanto in tanto un fulmine tagliava quelle stesse nuvole che non sembravano dell'intenzione di lasciar uscire uno spiraglio di sole, o in quel caso di Luna.
    Quella sera ai Tre Manici di Scopa, i clienti si comportavano come le nuvole e proprio quando sembrava che prendessero l'ultimo boccale, a seguirlo ecco un'altra ordinazione. In questo modo Varyare stava passando la serata, alternando la sua presenza dalla cucina al bancone, per poi fare un giro tra i tavoli pulendo quelli vuoti e servendo i clienti. Nonostante il lavoro che richiedesse ogni giorno, l'incarico di barista alla Serpe piaceva; era strano per lei, di solito infatti tendeva a passare la maggior parte del suo tempo a sola o con pochi amici, e questo brusco cambiamento era un po' particolare. Ora vedeva centinaia di volti ogni giorno, dal più conosciuto allo straniero di passeggio, che facevano le richieste più assurde oppure lì per una classica Burrobirra tra amici. In questo modo però le ore volavano, e si lasciava un po' alle spalle le noiose giornate che dovevano ancora passare, tutte uguali, prima dell'inizio di Hogwarts. Le mancava molto quella scuola, ormai era diventata la sua casa, tra incantesimi e pozioni varie, oppure dei giri sulla scopa, che anche a lei che non era follemente amante del Quidditch, ne sentiva la mancanza.
    Dall'interno del locale poteva sentire il suono della pioggia che picchiava contro i tetti delle case e le strade del villaggio, e la Serpina quando i clienti sembravano richiedere meno andava a vedere dalla finestra quella pioggia che sgocciolava. Non era da tutti amare il temporale, ma a lei non dispiaceva bagnarsi da testa a piedi quando avveniva, usando come scusa che le era vietato dalla legge fare magie fuori da Hogwarts.
    Visto che i maghi nel locale non sembrava volessero tornare a casa, e i rifornimenti del pub iniziavano a scarseggiare, Varyare decise di provare a fare dei biscotti nel metodo babbano. Aveva provato diverse volte a farli e dopo diversi tentativi aveva imparato la ricetta. Dopo aver accontentato tutti i clienti al tavolo e al bancone, andò in cucina e iniziò a preparare i biscotti, delle volte tornando tra i tavoli per assicurarsi che fosse tutto a posto.*



    *Fu felice di poter dire che i biscotti non le erano usciti male, ma dovette aspettare un po' prima di servirli perché rimanevano ancora un po' caldi. Li lasciò quindi in un piatto appoggiato sul piano della cucina, per poi uscire da lì e vedere se c'era qualche nuovo cliente o se qualcuno era uscito. Purtroppo per lei il locale era ancora pieno, tanto che non vi erano quasi più posti ai tavoli. Alcuni maghi si stavao dirigendo verso al bancone per pagare, così la Serpina li raggiunse dall'altra parte per riferire loro il conto e prendere poi i galeoni che le stavano porgendo.
    Andò verso il tavolo che si trovava appoggiato al muro ma abbastanza vicino al bancone che si era appena liberato per pulirlo, in caso fosse entrato qualcun'altro da quella porta. Una volta accertatasi di aver accontentato tutti i clienti, tornò in cucina e prese i biscotti che nel frattempo si erano un po' raffreddati; li portò nel locale e li appoggiò dietro al bancone.
    Sentì la porta che si apriva così guardò in quella direzione curiosa di scoprire chi a quella tarda ora e con un temporale là fuori era venuto ai Tre Manici, e rimase stupita di scoprire che si trattava di un ragazzo poco più piccolo di lei. Dimostrava undici o dodici anni, ma nonostante la giovane età non sembrava accompagnato da nessuno; dopo essersi guardato un po' attorno andò al tavolo che aveva appena pulito, e senza nemmeno dover avvicinarsi al bancone si rivolse a lei presentandosi come Charlie e dichiarando che non vedeva l'ora di fare la sua conoscenza. Le sembrava di averlo già visto da qualche parte, forse tra le mura del castello oppure nelle vie di Hogsmeade ma aveva comunque un'aria familiare. Smise di fare quello che stava facendo e si voltò verso di lui con il suo solito sorriso che in genere riservava ai clienti, e gli rispose con lo stesso tono amichevole che aveva usato lui.*

    Ciao, sì mi pare di averti visto da qualche parte ma non ci siamo mai presentati, penso. Comunque sono Varyare.

    *Dopo che lei si ebbe presentata, il ragazzo che conobbe come Charlie le chiese gentilmente una Burrobirra; lei annuì per fargli intendere che aveva capito e che subito avrebbe avuto quello che desiderava. Prima di avere il tempo di andargliela a preparare, Charlie le domandò se anche lei frequentava la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, perché aveva un viso familiare. Non le veniva detto spesso, soprattutto perché le piaceva mimetizzarsi con gli altri senza dare troppo nell'occhio, e proprio a causa di questo suo comportamento non veniva riconosciuta spesso, soprattutto da chi non era del suo anno. Sempre con un sorriso stampato in volto gli rispose:*

    Sì, a settembre devo iniziare il mio quarto anno. Tu invece?
    La Burrobirra la preferisci calda o fredda?


    *Domandò per poi tornare dietro al bancone, dove poteva comunque parlare con lui visto che non era molto lontano, per preparare la Burrobirra del ragazzo. Dopotutto la serata non stava andando così male, magari dopo avrebbero potuto parlare un po' se a Charlie sarebbe andato a bene.
    Mentre stava per andare a portare al ragazzo la bevanda che aveva richiesto sentì una voce familiare chiamarla "Signorina" per poi chiedere formalmente se poteva ordinare. Quando si voltò un sorriso spontaneo le si dipinse sulle labbra vedendo che a parlare era stato il suo amico Luke! Non si aspettava di vederlo da quelle parti, ma rimaneva sempre una bella sorpresa da parte sua. Varyare rispose con un "Certamente, cosa preferisce?" con lo stesso tono formale che aveva usato il Grifo. Poi Luke le chiese se mentre finiva di preparare la Burrobirra poteva sedersi al tavolo, indicando quello dove c'era seduto Charlie. Lei annuì con un sorriso, seguendo il Grifo al tavolo con in mano il boccale di Burrobirra e nell'altra il vassoio di biscotti che aveva appena preparato. Appoggiò la bevanda davanti a Charlie mentre i biscotti tra i due ragazzi.*

    Ecco a voi. I biscotti li ho appena sfornati, fatemi sapere cosa ne pensate.

    *Disse sorridendo. Quella si prospettava una fantastica serata e magari avrebbe fatto anche nuove amicizie.*

    @Charlie_Frafolg, @Luke_Deaggle,


  • Charlie_Frafolg

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 1
    Galeoni: 211
       
       

    *Charlie era seduto tutto solo, aspettando la sua gustosa Burrobirra. Ripensava a tutto quello che era successo a casa sua, a Liverpool, quando i suoi genitori avevano trovato tra la posta una lettera da Hogwarts: suo padre era un babbano che aveva sposato una strega. Sua madre era felicissima e al settimo cielo; anche Charlie lo era ma non come lei: per il carattere che aveva non era adatto a frequentare scuole gremite di studenti. Nel suo quartiere non c'erano divari economici evidenti: era un quartiere residenziali di famiglie né povere né ricche. Mentre in una scuola che accoglieva ragazzi da tutto il Regno Unito avrebbe incontrato chiunque. Aveva sentito parlare del fatto che nel mondo magico la questione del sangue puro non era stata ancora risolta. Ma ovviamente non tutti i purosangue erano cattivi e perfidi. Mentre rifletteva su tutto questo si accorse che un ragazzo gli si stava avvicinando: era alto, con i capelli castani e gli occhi chiari tendenti all'azzurro cielo e si stava guardando attorno con aria circospetta. Probabilmente stava solo cercando un posto dove sedersi. Si accorse del mio tavolo libero e si avvicinò: all'inizio erano lontani almeno 5 o 6 metri, poi 3, poi 2, finché la distanza non fu di appena qualche decina di centimetri. Non aveva mai amato relazionarsi con gli altri, ma quel ragazzo gli dava un'aria diversa: forse il fatto che fosse del primo anno come lui. Quando gli chiese se il tavolo fosse libero Charlie gli fece cenno di sedersi. Charlie rimase con un mezzo sorriso inquieto sul volto: rapportarsi alle persone non era mai stato facile per lui: forse perché da piccolo veniva preso in giro per qualsiasi cosa. Cercò di scrollarsi i pensieri negativi di dosso. Dopo anni passati dallo psicologo intravedeva la luce in fondo al tunnel, anche se per raggiungerla avrebbe dovuto percorrere un bel tratto di strada. Si accorse di essere rimasto imbambolato per qualche minuto finché non si decise a parlare*.

    Ciao! Piacere Charlie, perdonami se non mi sono presentato prima! Oggi il locale è più pieno del solito non trovi?

    *disse cercando di usare un tono autoritario misto a formale ma accomodante allo stesso tempo, ma come al solito uscì un sussurro stridulo che lo contraddistingueva. Con la coda dell'occhio intravide @Varyare_King venire incontro ai due ragazzi con in mano una Burrobirra e un vassoio di biscotti dall'aria deliziosa. Erano ancora caldi. Mentre si serviva si accorse che il sottofondo era diventato un misto di chiacchiericci incomprensibili e dello scrosciare sul tetto della pioggia che si faceva sempre più fitta. Il maltempo gli permetteva di pensare e lo costringeva a rimanere isolato nella sua camera, senza sentirsi ripetere di uscire a prendere una boccata d'aria. Intanto la Serpeverde ci mostrò il suo sorriso più smagliante ma non Charlie riusciva bene a sentirla: quando i tuoi pensieri ti sovrastano è difficile focalizzarsi su cosa accadesse attorno a lui. Per un attimo credette di star sognando. Ma tutto tornò al suo posto quando la ragazza gli servì la bevanda di fronte a lui. Era il momento di lasciare i brutti pensieri fuori da quella locanda, sotto la pioggia, e lasciarsi andare*.

    @Varyare_King, ti va di sederti qui? Tanto ormai sembra che il locale si stia per svuotare

    *propose Charlie mentre dietro di lui la folla di ragazzi si stava dirigendo verso la porta*.

    Che mi dite della scuola? Come vi state trovando? Io devo dire che è molto più affascinante di come viene descritta nei libri

    *azzardò a dire, mentre si concentrava sulla miscela color beige che stava sorseggiando. Sperava di aver usato le parole giuste*.

    Spero che potremmo fare amicizia tutti e tre molto presto anche se mi pare che voi due già vi conosciate

    *disse scherzosamente e stavolta riuscì a parlare con un tono chiaro. Era un evento da ricordare. Intanto si girò per un istante a osservare le gocce che scivolavano lungo il vetro della finestra principale che si affacciava sulla via principale, tutta allagata*.


    @Charlie_Frafolg, @Varyare_King, @Luke_Deaggle, @Helen_White




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  • Luke_Deaggle

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 17
        Luke_Deaggle
    Grifondoro
       
       

    *Quando Varyare si voltò per vedere chi fosse il nuovo arrivato, anche se con un sorriso sulle labbra che non riuscì a trattenere, rispose anche lei con il tono formale chiedendo a Luke cosa desiderasse; nonostante la stanchezza per la giornata di lavoro che a quanto pare aveva dovuto essere stata abbastanza intensa, a Luke sembrò Varyare fosse contenta del suo nuovo impiego e nonostante fosse una delle prime volte he lavorava come barista gli sembrò completamente a proprio agio. Luke e Varyare si conoscevano per via delle loro famiglie già da prima che la scuola iniziasse, e tra i due era nata una solida amicizia nonostante la differenza di età, nonostante infatti fossero diversi sia per età ma anche per alcuni aspetti del carattere erano sempre andati molto d'accordo e molto spesso si capivano al volo quasi senza dover parlare. Alla domanda della serpeverde Luke rispose*


    Prendo un'acquaviola temperatura ambiente grazie


    *disse sorridente alla ragazza mentre andava per dirigersi al tavolo schivando due clienti mezzi ubriachi,*


    Allora ti aspetto al tavolo


    *dopo averle fatto un occhiolino si sedette vicino a un ragazzo bruno dagli occhi chiari che acconsentì a far sedere Luke vicino a lui. Luke era molto introverso e difficilmente parlava di sé, ma anche in generale, con gli sconosciuti quindi si limitò a chiedere di sedersi. Il ragazzo tuttavia, che sembrava quasi suo coetaneo, o al massimo di un anno in più, nonostante mostrasse una generale timidezza sembrava volesse fare la sua conoscenza e scambiare quattro chiacchiere. Era abbastanza strano ma Luke comprese un po' quel comportamento... Era capitata a lui la stessa cosa appena entrato in quel locale la prima volta. Quella volta, come in quello stesso giorno il locale era strapieno e sentendosi spaesato aveva cercato di parlare con qualcuno per sentirsi meno "pesce fuor d'acqua" e così comprese il desiderio di fare conoscenza del ragazzo che probabilmente non era ancora stato a Hogwarts e desiderava farsi qualche amico.*


    Ciao! Piacere Charlie, perdonami se non mi sono presentato prima! Oggi il locale è più pieno del solito non trovi?

    *Luke gli sorrise e gli porse la mano*


    Piacere mio i chiamo Luke, oh tranquillo ci siamo presentati ora! Comunque non saprei, non frequento molto questo posto, sono venuto un paio di volte al massimo ed era pieno effettivamente ma non saprei, forse di giorno è più tranquillo...


    *disse mentre si guardava intorno. Il brutto tempo aveva probabilmente spinto molti passanti casuali di Hogsmeade ad entrare per bere qualcosa e così i Tre Manici quella sera erano strapieni e gremiti, il locale non grandissimo risuonava del fitto chiacchiericcio dei clienti che parlavano fittamente per sovrastare il rumore della pioggia scrosciante fuori. Dopo che i ragazzi si furono presentati arrivò Varyare che servì loro dei biscotti fatti da lei e a cui Charlie chiese di fermarsi a sedere con loro. Luke la ringraziò dei biscotti e ne prese uno per assaggiarlo*

    Ecco a voi. I biscotti li ho appena sfornati, fatemi sapere cosa ne pensate


    Grazie mille, che gentile, non sapevo che per alcuni clienti ci fosse addirittura un trattamento privilegiato, dovremmo venire più spesso allora


    *disse Luke ridendo e mettendo in bocca il biscotto preparato dalla barista dei tre manici*


    Mmmmh, buonissimi davvero, complimenti!


    *Il ragazzo a quanto pare era anche curioso di sapere di più su Hogwarts infatti presto chiese loro qualcosa in più, Luke però purtroppo non seppe dare risposta, l'aveva vista una sola volta ma non poteva dire niente, quella festa segreta a Hogwarts doveva appunto rimanere un segreto *

    Che mi dite della scuola? Come vi state trovando? Io devo dire che è molto più affascinante di come viene descritta nei libri


    Ehm Charlie, io al di là di com'è dall'esterno non ti so dire nulla, inizierò il primo anno il 1 settembre quindi non saprei proprio


    *disse timidamente, l'ideati cominciare un'avventura così importante da un lato lo emozionava e dall'altro lo impauriva, temeva infatti di non essere all'altezza della Scuola di Magia più rinomata del mondo*


    Forse Varyare ti sa dire qualcosa di più visto che è una veterana...


    *aggiunse sorridendo*

    Spero che potremmo fare amicizia tutti e tre molto presto anche se mi pare che voi due già vi conosciate


    Certamente Charlie, sei anche tu del primo anno? Spero anch'io che faremo amicizia, sono contento di fare finalmente conoscenza di qualcuno che ha più po meno la mia età, finora conosco solo ragazzi grandi!
    Comunque sì, noi ci conosciamo già e siamo abbastanza amici per via delle nostre famiglie, pensa che Varyare mi ha accompaganto anche a comprare la bacchetta! Poi insieme abbiamo partecipato a diverse avventure anche abbastanza strane per la verità!




    @Robin_Peach, @Helen_White, @Varyare_King, @Charlie_Frafolg, @Luke_Deaggle,




    Ultima modifica di Luke_Deaggle 4 settimane fa, modificato 1 volta in totale


  • Varyare_King

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 95
        Varyare_King
    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    *Stava iniziando a farsi tardi, ma se pensava che avrebbe presto finito il suo turno di lavoro si sbagliava. Alcuni gruppi di maghi si stavano alzando dai loro tavoli per dirigersi fuori dal locale, e quello la sollevava. Le piaceva lavorare come barista, era indubbio, ma quella giornata era stata più stancante delle altre nonostante il tempo non fosse favorevole ad una passeggiata nel villaggio. Anzi, sembrava che proprio a causa del maltempo in molti ne avevano approfittato per una burrobirra in compagnia, al riparo dal temporale che non cessava. Non aveva fatto altro che passare da un tavolo all'altro tutte le ore, fermandosi rare volte in cui i clienti parevano diminuire o avere richieste meno esigenti, ma anche se lavorare era faticoso un po' di distrazioni dalle noiose giornate estive le faceva più che bene. La quattordicenne infatti non vedeva l'ora arrivasse il primo di settembre per poi ricominciare un nuovo anno alla scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, il castello che tanto amava. A quel giorno però mancavano ancora un po' di settimane e anche se con molta fatica era riuscita a non pensarci per un po'.
    Nel locale i chiacchiericci sembravano incessanti, interrotti gradualmente da qualche tuono o dallo scrosciare della pioggia. Se non fosse stato per il parlottare dei clienti, quello sarebbe stato un suono bellissimo per lei, non tutti erano favorevoli al temporale o alla pioggia, ma a lei piaceva sia perché d'estate rinfrescava le calde temperature a cui erano sottoposti, sia perché vedere le gocce scendere lentamente lungo il vetro aveva un ché di ipnotizzante.
    Tornando a pensare al pub, andò subito dietro al bancone per prendere l'Acquaviola richiesta da Luke, in modo che i due ragazzi potessero iniziare a servirsi assieme.*

    Arriva subito!

    *Disse vedendolo che si sedeva al tavolo. I due sembravano avere più o meno la stessa età, anche se delle volte le apparenze ingannano, però poteva dire con certezza che Charlie era più piccolo, anche se di pochi anni, di lei.
    Prese un bicchiere pulito da un'anta dietro al bancone per poi versarci all'interno dell'Acquaviola a temperatura ambiente, proprio come le era stato chiesto. Quella bevanda violetta era la sua preferita, infatti era strano a dirsi, soprattutto per una ragazza cresciuta da genitori maghi, ma alla Serpeverde non piaceva la Burrobirra. L'aveva assaggiata una volta e per i suoi gusti aveva un sapore troppo dolciastro, quindi le volte successive aveva sempre optato per qualcosa di diverso. Sapeva benissimo che quel pub era famoso appunto per quella bevanda, eppure non c'era mai stata una volta in cui lei aveva bevuto un boccale di Burrobirra, che aveva diversamente assaggiato al Paiolo Magico prima di andare ad Hogwarts.
    Portò il bicchiere al piccolo tavolo schiacciato contro al muro e la poggiò davanti al Grifo, stando attenta a non rovesciarla a causa del poco spazio. Luke poi assaggiò un biscotto di quelli che aveva preparato, scherzando sul fatto che non sapeva che per certi clienti c'era un trattamento privilegiato rispetto ad altri. Varyare gli sorrise di rimando e prima che potesse dire qualcosa aggiunse che erano davvero buoni, porgendole i suoi complimenti.
    Notò con piacere che molti dei clienti stavano uscendo dal pub, e fu ancora più sollevata che quei maghi erano gli stessi che poco prima non facevano altro che ordinare una Burrobirra dietro l'altra. Fece per andarsene ma le parole di Charlie rivolte a lei la fecero fermare. Le domandò infatti se le andava di sedersi al tavolo con loro visto che, come aveva notato poco prima la barista, il locale si stava pian piano svuotando. Fu felice della proposta e passare una serata in compagnia era un'offerta alquanto allettante; prima di rispondere si guardò un po' attorno e visto che sembrava che tutti i clienti fossero soddisfatti si concesse quella piccola libertà.*

    Grazie mi farebbe davvero piacere! Oggi in effetti il pub era più frequentato del solito.

    *Rispose con un sorriso ringraziandolo di quella gentilezza. Non ci teneva dar troppo a vedere che durante quella giornata aveva lavorato più del solito, non per l'aspetto trasandato che aveva ma semplicemente non pensava che ai due ragazzi interessasse.



    Si sedette al tavolo con loro, sapendo che per quella serata si sarebbe divertita di più. Si prospettava una conversazione interessante e anche se lei delle volte tendeva a "chiudersi" stava cercando di cambiare quel suo modo di essere dovuto principalmente alla sua timidezza.
    Charlie poi domandò come si trovavano ad Hogwarts dicendo che secondo lui era anche migliore a come era descritta nei libri. Si trovava molto d'accordo su quel parere, infatti aveva letto Storia di Hogwarts ma vedere il castello e camminare tra quei corridoi era mille volte migliore che immaginarselo con delle parole stampate su una pagina. Il primo a rispondere fu Luke che disse che siccome lui l'avrebbe iniziata il primo di settembre non sapeva dire com'era a parte l'aspetto esteriore. Varyare però sapeva che il Grifo in realtà aveva già fatto visita al castello una volta, ed era stato il giorno del suo compleanno; lei e altri suoi amici avevano deciso di organizzargli una festa a sorpresa per i suoi undici anni... nel Corridoio del Terzo Piano! Doveva ammettere che era stata un'idea strana, ma alla fine si era rivelata un modo per dare uno strappo alle regole e divertirsi in compagnia. Così poi rispose alla sua domanda.*

    Hogwarts è diventata la mia seconda casa ormai, e anche le lezioni si sono rivelate davvero molto interessanti. Quindi l'unica cosa che potrei dire è che non vedo l'ora di ritornarci!

    *Aveva passato tutta l'estate a rammentarsi di quanto fosse bella la scuola di magia, senza far altro che pensare a quanto bello sarebbe stato ritornarci. Forse poteva risuonare un po' esagerata ma per lei era la verità e solo camminare tra quei corridoi bastava a renderla felice, senza contare il fatto che là c'erano tutti i suoi amici.
    Charlie poi disse che sperava che loro tre potessero fare amicizia, anche se gli sembrava che lei e Luke già lo fossero. In effetti non sbagliava. Si conoscevano da un po' di tempo ed erano diventati buoni amici; come già era successo prima Luke rispose subito dicendo che era felice di conoscere finalmente qualcuno della sua stessa età, per poi affermare che loro in effetti già si conoscevano anche per via delle famiglie, per poi aggiungere che lei l'aveva anche accompagnato a prendere la sua prima bacchetta. Varyare sorrise e annuì alle parole dell'amcoper poi rispondere:*

    Lo spero anch'io.
    E' la prima volta che vieni qui?


    *Chiese poi. Non l'aveva mai visto da quelle parti, anche se magari era perché era entrato durante il turno di Robin, che come lei lavorava ai pub di Hogsmeade. Sperava in una bella conversazione quella sera, ci voleva proprio dopo una lunga giornata passata a fare avanti e indietro lungo i tavoli.*

    @Luke_Deaggle, @Charlie_Frafolg,


  • Helen_White

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 1
    Galeoni: 144
        Helen_White
    Tassorosso
       
       

    *Helen_White cercava rifugio sotto la pioggia che batteva sui tetti di Hogsmeade; aveva portato dietro una mantella, ma non era servita a molto: i capelli le uscivano dal cappuccio, e si era bagnata tutti i vestiti. Peggio di così quella serata non poteva andare.
    Passò in rassegna tutti i bar; finché raggiunse i Tre Manici. Ecco cosa cercava, un bar caldo e accogliente.
    Entrò e si sentì sollevata. Vide una ragazza dietro al bancone.*

    Ciao, sono Helen. Mi siedo di fronte al camino se non dispiace...sai, mi devo asciugare.

    *E così ordinò una burrobirra e andò ad asciugarsi e riscaldarsi. Per fortuna nel camino c'era un bel fuoco che scoppiettava; appese la mantella e si mise davanti. Per fortuna nella borsa aveva sempre dei vestiti di ricambio e una felpa lunga e calda. Era sempre preparata per queste occasioni, ma lo era in generale. Aveva sempre dietro la sua borsa di jeans, con dentro una miriade di cose. Fazzoletti, burrocacao, crema per mani, rossetto, mascara...e ovviamente anche soldi. La mantella non si era ancora asciugata del tutto, soprattutto il cappuccio. La girò in modo tale che il cappuccio si riscaldasse, e intanto tirò fuori il burrocacao dalla borsa.
    Ovviamente aveva anche un libro, che tirò fuori e lo sfogliò. Le piaceva annusarli, la tranquillizzava, e poi li divorava come fossero cibo. Helen aveva una certa sete, ma aspettò cortesemente, dato che la barista sembrava indaffarata. Non sapeva se era il caso di cambiarsi o meno, anche se i vestiti erano asciutti. I capelli mossi erano diventati lisci come spaghetti, da quanto erano bagnati.
    Alla fine decise di chiedere dove fosse il bagno.*

    Scusa, sai dirmi dov'è il bagno?

    *Mentre faceva la domanda alla barista, vide un tavolo libero e isolato, ma abbastanza vicino al camino. Decise di occuparlo, così nessuno poteva sedersi prima di lei. Mise lì la sua mantella, e mentre lo faceva adocchiò due ragazzi che sembravano della sua età, seduti insieme che parlavano e bevevano le loro bibite. Forse era il caso di andare con loro...dopo, prima si doveva cambiare. Andò al bagno e si cambiò, e prima di uscire si fece una treccia con i capelli bagnati.
    Quando finì di sistemarsi, uscì, e si diresse verso il tavolo che aveva occupato, in attesa della burrobirra.