Hogwarts - Dintorni
Hogwarts - Dintorni


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Amelia_Smith


  • Amelia_Smith

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 482
        Amelia_Smith
    Grifondoro
       
       

    *Una massa di capelli rosso fiamma andava avanti e indietro, inquieta: Amelia Smith. Pioveva, ma la giovane sembrava non essersene neppure accorta, aveva altro per la testa: l'amore. Era lì dato che, almeno, dato che pioveva non ci sarebbero stati troppi scocciatori. Era dal primo anno che aveva una cotta forte per Robin Peach, suo grande amico, ma mai aveva osato dirglielo; la strega era semplicemente disperata, dato che sapeva che avrebbe dovuto lasciarlo perdere... era troppo grande. Troppo bello. Troppo bravo. Troppo tutto... troppo perfetto.*
    Sì, ma adesso chi?
    Si disse, sconsolata. Era ormai completamente fradicia, e aveva freddo, ma non se ne curò minimanente. Aveva macchie sfocate nella mente, volti di ogni genere. All'improvviso si accorse che uno in particolare spiccava in mezzo al gruppo: quello del giovane Corvonero che aveva provato a salvarle dal perfido Serpeverde, nella Torre dell'Orologio. Sì, ma si sapeva che era innamorato della Tassorosso Esperanza Fuentes.*
    Oh, non m'interessa! Ci provo, ho deciso. Poi, vengo rifiutata e fine della storia... anche se diventerei la depressione in persona...
    *Riflettè la quattordicenne, sempre più in ansia.
    Si sistemò sotto ad un albero, stufa ,marcia di continuare a girovagare come un'anima in pena, sperando in un miracolo che la rendesse felice.*
    @Ronald_Canard


  • Ronald_Canard

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 4
    Galeoni: 256
        Ronald_Canard
    Corvonero
       
       

    [Casa Canard]

    *Ronald era deciso che doveva dichiararsi e nonostante il tempo piovoso decise di uscire lo stesso prese il suo zainetto, e lo indossò ma venne fermato da sua madre preoccupata e dopo un po’ di discussioni perché l’ultima volta che era uscito, anche se non era stata del tutto colpa sua, era finito nei guai.

    Poi intervenne suo padre che li fece accordare che lui avrebbe tenuto il suo cellulare con la posizione ignaro che le cose tecnologiche non avrebbero funzionato vicino a un luogo magico, ma almeno in quei babbani sì. Comunque era uno strumento utile se fosse finito nei guai sarebbe bastato andare in un luogo di babbani e telefonare. Quindi Selena si arrese e gli permise di uscire e gli porse un ombrello. Nel quale lei, probabilmente, aveva messo un incantesimo tracciante, perché si sa come sono le mamme babbane di figli unici erano iperprotettive e figuratevi quelle dei maghi erano ancora più protettive.

    Dopo avere preso l’ombrella e anche la bacchetta, aveva deciso di andare a fare qualche compera per dichiararsi a Esperanza cosi quando fossero tornati ad Hogwarts lui si sarebbe dichiarato a lei. Quindi andò in un centro di giocattoli e comprò un peluche molto simile a quello che gli aveva dato Esperanza invece di esser un orsetto era un coniglietto di pezza con il cuore in cui era incisa la scritta “Ti voglio troppo bene”. Lo nascose nello zaino.*

    [Riva del lago]


    *Quando arrivò in riva del lago senza accorgersi poiché stava pensando:*

    “come posso darglielo? Potrei darglielo appena che la incontrerò a Hogwarts o forse al suo compleanno o ancora meglio un gufo con un bigliettino.”

    *Nello stesso momento in cui era immerso in quei pensieri di come fare a consegnarglielo, e un po’ per la pioggia e anche perché stava pensando a Esperanza e vide una chioma rossa senza ombrello, li per li gli sembrò proprio lei. Gli si avvicinò correndo e disse:*

    Ciao Esper…

    *Ronald si corresse non troppo in tempo, e comunque continuò:*

    Amelia, ti serve un riparo ?

    *E guardando attorno se ci fosse qualche babbano in giro fortunatamente non ce ne erano, probabilmente, a causa del brutto tempo o del covid le persone erano rimaste a casa. Loro, per il momento, erano le uniche persone in quel luogo. Sorridendo aggiunse, perché voleva far dimenticare la sua gaffe dell’errore del nome: *

    O per caso tua madre ti ha incantato i vestiti con l’incanto impermeabile ?

    * Quindi aspettò la reazione di Amelia, per vedere come l’avrebbe presa e intanto la riparava dalla pioggia battente con il suo ombrello.*

    @Amelia_Smith,


  • Amelia_Smith

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 482
        Amelia_Smith
    Grifondoro
       
       

    *Amelia stava rimuginando fra sé e sé, quando sentì una voce nota.*
    Ciao Esper... Amelia, ti serve un riparo?
    *Si voltò e, proprio come temeva, ecco la sua nuova cotta proprio davanti a lei.*
    Ma non ci credo... ora devo solo decidere se è sfortuna o fortuna, la mia.
    *Pensò la strega. Sfoderò un sorriso e lo salutò amichevolmente.*
    Ehi ciao, Ronald!
    *Ma era così agitata che dimenticò di rispondere alla domanda del giovane, che le chiese se sua madre avesse incantato i suoi vestiti.*
    Beh... veramente, mia madre non sa che sono uscita, è troppo protettiva. Se l'avessi avvisata sarei in camera mia a quest'ora... e tu che ci fai qui?
    *Gli chiese nel tono più rilassato possibile, anche se non le riuscì troppo bene.*
    No... NO! GIURO CHE SE LE MIE GUANCE OSANO ARROSSIRE ORA MI METTO A URLARE.
    *Pensò, minacciandosi da sola. Ma era un difettuccio della quattordicenne: quando era in imbarazzo o davanti ad una persona che le interessava, le gote le si tingevano inevitabilmente di scarlatto. Come previsto, delle chiazze rosse le comparirono in faccia ed una vampata di calore improvviso le si schiantò addosso. La giovane si preparò ad una qualunque reazione, con un brutto presentimento.*
    @Ronald_Canard


  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
    AUROR

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 306
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    *Marcus Largh era il professore di Cura delle Creature e, quale persona migliore di lui per comunicare con i Maridi del lago nero?
    Anni prima aveva studiato la lingua di quelle creature, in particolare durante il suo tirocinio come Magizoologo del Ministero, carriera che aveva portato avanti con orgoglio. Quel giorno, verso le sette del pomeriggio, non si sarebbe recato dai Mardi per puro scopo accademico.. Beh anche, ma sopratutto per chiedere informazioni a quelle creature. Nelle settimane precedenti il livello dell'acqua del lago era sceso molto, rispetto agli anni precedenti, per colpa del caldo estivo e compito dell'uomo era controllare che tutto anche all'interno di quel lago fosse al proprio posto.


    I Mardi che anni prima aveva studiato erano assai differenti da quelli del Lago Nero. Quelli nelle prossimità di Hogwarts erano assai diffidenti e, a dire il vero, Marcus aveva interagito solo un paio di volte prima di quella.
    Avvicinandosi alla riva si tolse le scarpe e i calzini. L'acqua era fredda tanto da fargli venire i brividi mentre gocce di pioggia gli bagnavano i capelli color del bronzo e gli rigavano il viso.
    Estrasse la propria bacchetta in legno di Olmo, undici pollici e due terzi con Piuma di Augurey ed eseguì un semplice incanto che aveva appreso durante il periodo di tirocinio, puntando la punta del catalizzatore verso l'acqua. Si trattava di un incantesimo che emetteva un suono udibile solo alle creature marine.*

    Vi prego, non voglio ammalarmi.

    *Sussurrò il mago adulto tra sé e sé riferendosi alla pioggia che cadeva quel giorno.
    Rimanse immobile per numerosi minuti, pensando alla fine di essere giunto li per nulla.
    L'uomo estrasse di nuovo la bacchetta dalla tasca posteriore dei pantaloni, che aveva arrotolato fino alle ginocchia, e riprovò l'incantesimo eseguito minuti prima. Quella volta, per sua fortuna, qualcosa o meglio qualcuno emerse dalle profonde acque dello scuro lago. La creatura che era emersa, mostrando solo il volto, era uno dei Maridi del lago. Il suo volto era assai strano se osservato da vicino, ma allo stesso tempo affascinante.
    La creatura emise uno strano verso.
    Quella era la lingua dei Maridi. Marcus si schiarì la voce e, cercando di ricordare la lingua che aveva appreso anni prima, cercò di iniziare una conversazione con la creatura.*

    Blurdumbantuuu, birgosiu te gulantuuu (Buona sera, scusi se l'ho disturbata)

    *A sentirlo, un ipotetica terza persona, poteva solo ipotizzare ad una precoce pazzia del docente di Cura delle Creature.
    A quelle "parole" la creatura emerse fino al busto, curiosa si sentire un essere umano parlare la loro lingua sconosciuta ai più.
    In tutto quello Marcus però non si era accorto che qualcun altro, quel pomeriggio, si trovava vicino al Lago Nero proprio come lui quel giorno. Lui non se n'era accorto ma la creatura marina si dato che, appena notate delle misteriose figure poc distanti da li, emise un gridolino e diffidente nei confronti di Marcus se ne tornò a nuotare nelle profondità del lago. Quell'atteggiamento incuriosì il professore di Cura delle Creature Magiche, tanto da poterlo a guardarsi attorno. Fu proprio li che vide due figure misteriose a pochi passi dalla riva.
    Sicuramente era qualche altro professore che si era fermato fino a quell'ora al castello, fu solo avvicinandosi che riconobbe quelle figure.
    Non erano professori ma studenti.
    Marcus aggrottò la fronte incuriosito: che ci facevano due studenti, l'otto agosto, a Hogwarts? Coem erano giunti li d'estate?
    Emergendo dall'acqua Marcus si rivolse ai due ragazzi che riconobbe solo quando si avvicinò ulteriormente a loro.*

    Cosa ci fate qua.

    *Domandò serio il Tassorosso.
    Durante le vacanze estive Hogwarts era vuota dalla presenza dei vari studenti, tale permetteva agli Elfi Domestici di mettersi all'opera con le pulizie più disparate.
    Marcus osservò nuovamente i due ragazzini difronte a lui, mentre i ricci che di solito lo caratterizzavano erano in quel momento bagnati e gocciolanti sul viso abbronzato.*




    OFF GDR
    Degli studenti a Hogwarts durante l'estate? Qua c'è profumo di punizione!
    Continuate pure la role, sappiate però che il professor Largh interverrà ancora per assegnarvi una futura punizione.

    Buona continuazione


    @Amelia_Smith, @Ronald_Canard,


  • Ronald_Canard

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 4
    Galeoni: 256
        Ronald_Canard
    Corvonero
       
       

    [Riva del lago]

    *Ronald senti salutare amichevolmente dalla sorridente Amelia e dire che lei era uscita di nascosto e, probabilmente, per cambiare argomento lei chiese a lui come mai era qua:*

    Ero andato a comprare un regalo per la ragazza che mi piace, ed era venuto qua per pensare in pace a come darglielo, pensando che non ci fosse nessuno

    *Ed essendo un ragazzo abbastanza onesto gli rivelò aggiungendo che:*

    ti avevo scambiato per lei e vedendola senza ombrello sotto la pioggia, e volevo evitare che si ammalasse durante l’Estate, perché non avrei potuto dare il regalo a lei ad Hogwarts.

    *Chiacchierando un po’ si erano spostati sotto all’ombrello Ronald cercò di non dire mai il nome della ragazza, anche se probabilmente molti, tra cui lei, lo immaginavano di chi fosse innamorato.
    Ronald non notò che Amelia stava arrossendo, per la sua presenza. Probabilmente era dovuto al fatto che stava cercando delle mascherine chirurgiche babbane nello zaino, poiché si ricordava che il virus non era sparito dal tutto. Trovò fortunatamente due mascherine pulite, gliene porse una dicendo:*

    e mettitela visto che non siamo conviventi. Non potremo stare vicino sotto allo stesso ombrello, se abiti qua vicino, potrei accompagnarti cosi non ti bagni troppo.

    *Dopo un po' capì come mai non c’erano babbani visto dove si trovava, era il lago nero di Hogwarts e quindi aggiunse:*

    E non dovremmo essere neppure qua. Meglio andarsene prima che qualche professore ci scopra

    *Poi stava pensando:*
    “Se mi beccano nuovamente ad Hogwarts mi sa che passerò l’intero anno in punizione” l’anno passato erano riusciti a schivarla perché era ormai finita la scuola, ma la Preside aveva detto che sarebbe stata rimandata a settembre. E quindi disse:

    Che dici ?

    * Ma prima che Amelia rispondesse, arrivarono al lago. Quando decisero di scappare via, il professore di Cura delle Creature Magiche li intercettò chiedendo cosa ci facevano lì. Ronald pensò:*

    ”Accidenti mi sa proprio che l’anno prossimo passerò l’interamente in punizione.”

    *Si voltò verso Amelia per chiedere cosa avrebbero dovuto fare.Fu in quel momento che s'accorse che Amelia stava arrossendo, e ciò gli suggerì una strana idea. Quindi rispose, dicendo:*

    Salve professore Largh, stavo solamente passeggiando. Poi mi sono trovato casualmente qua, non sapevo di trovarmi ad Hogwarts.

    *Si poteva dire che era una mezza verità in effetti se l'avrebbe saputo, avrebbe usato subito l'incanto d'appello per prendere le maschere, e poi era già successo che era finito in un posto, per sbaglio.
    Aggiunse, sperando in due cose la prima era che Amelia stesse al suo gioco e la seconda che il prof non fosse un leggilimens esperto, dicendo: *

    Quando sono arrivato qua. Ho notato una ragazza senza ombrello.Mi sembrava che stesse male, e mi sono avvicinato a lei per controllarla ed ho visto che era tutta rossa in faccia e...

    * poi gli mise la mano sulla fronte:*

    ...anche calda, forse avrà la febbre. Quindi m’ero offerto ad accompagnarla in ospedale

    *In effetti gli sembrò che fosse una scusa credibile avevano anche le mascherine in mano.*

    @Amelia_Smith, Ho aggiunto un po’ di cose reali.
    @Marcus_Largh,


  • Amelia_Smith

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 482
        Amelia_Smith
    Grifondoro
       
       

    *Il Corvonero le disse che era a comprare un regalo per la ragazza che gli interessava.*
    Di' pure Esperanza...
    *Pensò la ragazza, rabbuiandosi; le disse che l'aveva scambiata per lei, plausibile dato che erano tutte e due rosse di capelli.
    Prese la maschera che il giovane le porse.*
    Grazie... sono la solita sbadata, la mia è a casa.
    *Ringraziò.*
    Che figuraccia... MA PERCHE' TUTTE A MEEEEE!
    *Pensò la Grifondoro, vergognandosi della sua imbranataggine.
    Come se non bastasse, arrivò il professor Largh.*
    Giuro che non uscirò più di casa per i prossimi quarant'anni. Ma dai...
    *Pensò sconsolata e rassegnata. Il suo coetaneo salutò il docente, dicendo di trovarsi lì per caso e che, avendola notata, l'aveva raggiunta perché sembrava che stesse male. Quando le mise la mano sulla fronte, la quattordicenne divenne quasi bordò.*
    Prima e probabilmente unica volta nella mia vita che sono contenta della mia tendenza all'arrossamento.
    *Pensò lei. Ne approfittò del fatto che era un'ottima attrice per stare al gioco dell'adolescente.*
    Buongiorno, professor Largh... sa, stavo pensando e all'improvviso mi sono trovata qui, sono proprio distratta... non è la prima volta che mi capita.
    *Disse, nel tono più convincente possibile. Fece una breve pausa, durante la quale guardò dritta negli occhi dell'insegnante, sicura di sé. Non era affatto convinta, in realtà, di riuscire a fregare così il professore, ma non aveva alternative se voleva un minimo di speranza.*
    Come le stavo dicendo, ero soprappensiero, e dato che la pioggia non era così forte come adesso pensavo di riuscire a tornare a casa senza beccarmi niente, ma la pioggia è aumentata e non mi ero accorta di essermi spinta così oltre, e Ronald è stato molto gentile nel raggiungermi. Non mi ero neppure accorta di esser diventata rossa...
    *Mentì.*
    E... coff coff
    *Simulò due colpi di tosse.*
    Credo di avere la febbre, sì. Stavamo per incamminarci ed è arrivato lei. Questo è quanto.
    *Concluse, sperando, grazie al suo tono disinvolto e al modo di parlare fiero e sicuro, di essere riuscita a convincere il docente della loro "innocenza".*
    @Ronald_Canard,@Marcus_Largh


  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
    AUROR

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 306
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    *La pioggia continuava a cadere imperterrita e il professor Largh, docente di Cura delle Creature Magiche, a bagnarsi.
    Come dicevano i Babbani, con la quale era cresciuto fino agli undici anni, sembrava “un pulcino bagnato”. Per fortuna esisteva la magia che, anche in quel caso, una volta giunto al chiuso l'avrebbe aiutato a rimuovere tutta quell'acqua dai suoi abiti estivi.
    La pelle abbronzata dell'uomo si sposava perfettamente con i capelli ribelli color del bronzo che da sempre, anche da studente, lo avevano caratterizzato.
    Uscito dall'acqua dove era entrato fino alla vita, e dopo aver trovato quei due giovani adolescenti li ascoltò le loro spiegazioni.*

    Salve professore Largh, stavo solamente passeggiando. Poi mi sono trovato casualmente qua, non sapevo di trovarmi ad Hogwarts.

    *Iniziò a spiegare il ragazzo che conosceva con il nome di Ronald e sapeva essere un Corvonero.
    Lo osservò dubbioso. Passava più della metà dell'anno in quel castello e dintorni e non sapeva di essere a Hogwarts.
    Il professore lo osservò lasciandolo terminare, nonostante non credesse alle sua parole.
    Un paio di anni prima era stato violato il perimetro del castello e, da quel giorno, gli incantesimi di protezione erano aumentati. Come avevano fatto quindi quegli studenti, dall'esterno giunger eli? C'era forse qualche falla nelle protezioni del castello? Quella era sicuramente la prima cosa che avrebbe fatto una volta lasciata la riva del lago.
    Lo sguardo di Marcus si posò poi sulla ragazza dai capelli rossi che, come lui, era bagnata dalla pioggia estiva.*

    E... coff coff *Disse tossendo.*
    Credo di avere la febbre, sì. Stavamo per incamminarci ed è arrivato lei. Questo è quanto.

    *Quello era tutto ciò che i due studenti gli raccontarono.
    L'uomo gli osservò attentamente. Marcus Largh non era noto per la sua severità, ma per la cordialità con la quale gestiva le sue lezioni e i rapporti con gli studenti ma, quando c'era da rispettare le regole era uno dei primi a farle rispettare.*

    Scusate la franchezza e la durezza.. ma non mi importa.
    Siete entrati nel perimetro di Hogwarts e durante i mesi estivi non vi è permesso.


    *Iniziò a spiegare l'ex Tassorosso.*

    Non chiamerò subito la Preside, perchè probabilmente è occupata con altre cose, ma sappiate che arriverà ai vostri genitori una lettera via gufo dal castello per ciò che avete fatto.
    Ora via di qui.



    *Disse l'uomo, attendendo che i due adolescenti davanti a lui si incamminassero. Sarebbe rimasto li fino a quando, in lontananza, non li avrebbe visti scomparire.*

    @Amelia_Smith, @Ronald_Canard,


  • Amelia_Smith

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 482
        Amelia_Smith
    Grifondoro
       
       

    *Il docente reagì esattamente come Amelia si sarebbe aspettata: disse che non importava, e che stavano infrangendo le regole... cose che aveva già sentito troppe volte in vita sua per restarne ancora segnata. Il professore li "invitò" ad andarsene, e la giovane non se lo fece ripetere due volte.*
    Perdoni la mia distrattaggine... ora ce ne andiamo immediatamente.
    *Rispose, sorridendo. Sempre meglio fingere di essere pentiti. Guardò il suo coetaneo, gli fece un cenno in direzione dell'uscita e s'incamminò. Si tenne davanti al giovane, in modo che non potesse vedere la piccola lacrima che le scese lungo la guancia.*
    Non è giusto! Volevo solo starmene in pace... poi arrivato lui, e non che mi dispiaccia, ma così ho fatto una figura... e poi il prof! E ora mia madre mi terrà in camera mia per tutta l'estate... quando io, ribadisco a me stessa, volevo solo essere di malumore sola soletta.
    *Frustrata e arrabbiata, pensò che il tempo quel giorno si addiceva al suo umore...
    Di certo non sarebbe tornata a casa, non ne aveva la minima intenzione e poi non poteva osare. Si sarebbe recata n una viuzza di Hogsmeade qualunque, SOLA, a piangere. Ecco l'unica cosa che voleva.*
    @Ronald_Canard,@Marcus_Largh


  • Ronald_Canard

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 4
    Galeoni: 256
        Ronald_Canard
    Corvonero
       
       

    *Ronald aveva dimenticato che il professore Largh, era uno di quelli buoni. Quindi che per questa volta non avrebbe detto nulla alla preside. Comunque avrebbe avvisato i loro genitori con una lettera di ciò che avevano fatto e gli indicò la strada per uscire. Vide Amelia che gli faceva un cenno per andare. Lei si incamminò prima di lui poiché Ronald stava cercando di mettersi la mascherina con una mano sola, ma con un po' di difficoltà riuscì a mettersela. Non aveva usato due mani perchè l'altra era stava tenendo l’ombrello perchè poi avrebbe dovuto asciugarsi e che non poteva farlo con degli incantesimi. Quindi salutò il professore, che notò essere dubbioso dalla storia che aveva appena raccontato, nonostante la bravura di attrice di Amelia. In effetti era strano che due studenti quattordicenni, tra cui un Corvonero, non riconoscano Hogwarts, visto che avevano passato per tre/quattro anni lì. Pensò:*

    “Siamo stati due stupidi a non accorgerci subito dov’eravamo, passiamo un sacco di tempo qua"

    *E raggiunse Amelia e le riparò la testa con l’ombrello. Quando vide una lacrima sul viso della rossa, non la considerò tale perché credette che fosse solamente una goccia di pioggia visto che se n’era andata prima di lui. Poi uscirono dal posto in cui il prof li aveva indirizzati. Quando raggiunse Amelia e non vedendo più il prof le disse:*

    Fiuu, Siamo stati fortunati abbiamo trovato il prof più buono di Hogwarts

    *Poi guardando Amelia e notando che il rossore non era sparito, chiese:*

    Sicura di non andare in ospedale ? Vuoi che ti accompagni a casa ? Sei ancora rossa. Io ho un oggetto che posso usare per chiamare i miei

    *e senza aspettare la risposta di Amelia, tirò fuori dallo zaino il cellulare, e quando vide che c'era campo poichè
    non erano più ad Hogwarts riuscì a chiamare i suoi. I quali arrivarono quasi subito con una FIAT_500, probabilmente Selena (sua madre), l’aveva truccata in qualche modo magico, visto che pur essendo piccola ci stava una marea di cose, oltre che correva molto, per una macchina di quel tipo.
    Ronald la riconobbe subito perché oltre essere bianca e aveva anche la scritta il The Great Canardini sulle fiancate dell’auto e disegnato un cilindro con una bacchetta babbana.



    Quando la madre scese dall'auto per farli salire, perché quel tipo di mezzo aveva solamente due porte. Con l'occasione d'invitarli a entrare chiese a Ronald se quella ragazza carina, fosse la fantomatica Esperanza.
    Questa volta fu lui che divenne rosso come un peperone come le chiome delle due donne, disse:*

    No, lei è Amelia. È SOLAMENTE un’amica.

    *Poi mentre si voltò per rinvitarla, dicendo:*

    Amelia, se vuoi ti diamo uno strappo fino a casa. Vieni ?

    * Ronald e aspettando che lei rispondesse, notò che sua madre aveva ragione, e lui arrossi nuovamente perché stava pensando:*

    “In effetti è carina, ma non quanto Esperanza”

    @Amelia_Smith,@Marcus_Largh




    Ultima modifica di Ronald_Canard mese scorso, modificato 1 volta in totale


  • Amelia_Smith

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 482
        Amelia_Smith
    Grifondoro
       
       

    *La giovane Grifa, mentre pensava, si domandò se il giovane Corvonero si fosse veramente trovato lì per sbaglio; lei no. L'aveva fatto apposta... solo che, con sua grande sfortuna, era arrivato un prof. Il suo amico le coprì la testa con l'ombrello. Inutile precisare che era ancora color dei suoi capelli. Le disse che erano stati fortunati, e che avevano trovato il prof più buono e gentile della scuola.*
    Ehm... grazie per l'ombrello. Comunque hai ragione, poteva andarci molto peggio...
    *E gli sorrise, chiedendosi subito dopo COME aveva fatto (o, come diceva lei, osato).
    Il suo giovane amico le chiese se voleva un passaggio in ospedale, che era ancora rossa e che aveva un oggetto per chiamare i suoi; la ragazzina si sarebbe rifiutata, perchè né stava male né aveva voglia di tornare a casa, nonostante il pensiero molto gentile di Ronald, ma lui neanche aspettò che rispondesse e subito chiamò.
    Chioma rossa tornò nei suoi pensieri.*
    Certo che i maschi sono tutti uguali... pensa che sono rossa perchè sto male... o mamma mia. A me non serve un ospedale, solo un buon psicologo, che qui mi sta esplodendo il cervello.
    *E mentre pensava a queste cose, ecco una FIAT_500 bianca. Scese una donna, con i capelli rossi quasi come i suoi, e chiese a suo figlio se lei fosse Esperanza.*
    Magari...
    *Pensò sconsolata.Questa volta fu lui a diventare rosso, e rispose.*
    No, lei è Amelia. Ed è SOLAMENTE un'amica.
    *Il ragazzo non poteva immaginare quanto la ferisse quel SOLAMENTE, ma non poteva farci niente.
    Poi, lui si voltò e le chiese nuovamente se voleva un passaggio. Ancora una volta, la giovane fu bloccata sul punto di rispondere: si accorse che il ragazzo la guardava in modo strano, come se fosse assorto nei suoi pensieri.*
    Oddio... ma perchè mi guarda così ora...
    *E le venne voglia di prendersi a pugni da sola: il rossore, che era quasi sparito sulle gote lentigginose della Grifa, tornò in tutto il suo splendore.*
    Nooooooo! L'unica, dico unica volta che vorrei non essere considerata ecco. Subito.
    *Pensò.*
    Grazie Ronald, sei gentilissimo, ma ho una passaporta qua vicino...
    *Mentì la ragazza. Si rivolse poi alla donna.*
    Piacere, sono Amelia Smith.
    *Salutò, sorridendole. Ringraziò nuovamente.*
    Ciao, Ronald. Ci vediamo.
    *Gli disse.*
    O almeno spero...
    *Prese una direzione a caso, e camminò sotto la calda pioggia estiva, chiedendosi quanto fosse stupida a sperare, sapeva che le si sarebbe spezzato il cuore, ma orami era cotta a puntino e non poteva più tornare indietro.*
    @Ronald_Canard




    Ultima modifica di Amelia_Smith mese scorso, modificato 2 volte in totale


  • Ronald_Canard

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 4
    Galeoni: 256
        Ronald_Canard
    Corvonero
       
       

    *Ronald, senti dire dalla stessa Amelia che aveva una passaporta nelle vicinanze e quindi non le serviva un passaggio, e si presento a sua madre con nome e cognome. Poi mentre saliva in macchina lo salutò con un ci vediamo. Lui la ricambiò dicendo:*

    Ciao Amelia. Si ci vediamo…

    *e sorridendolo, visto che non essendo un veggente, aggiunse:*

    a Settembre ad Hogwarts

    *Sperando che avesse sentito il suo saluto spiritoso poiché la vide camminare in direzione opposta alla sua, fino a che non scomparì dietro a un angolo.
    Dal momento che era li in macchina con entrambi i genitori presenti, e per paura che lo mettessero in punizione per l’eternità se stesse zitto prima della lettera del professore. Spiegò a loro che avrebbero ricevuto una lettera dal professor Largh in cui spiegava quello che era successo. Cioè che si erano trovati ad Hogwarts in Estate, che era proibito*.

    @Amelia_Smith,@Marcus_Largh