Bottega Rettilofoni
Bottega Rettilofoni


  • Stefano_Draems

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    Role Aperta da Robin_Peach


  • Robin_Peach

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        Robin_Peach
    Grifondoro Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    [SALA COMUNE GRIFONDORO]

    *Quel giorno Robin era emozionatissimo: non era un giorno come tutti gli altri, infatti, se tutto fosse andato bene, presto sarebbe stato il commesso del celeberrimo negozio "La bottega dei Rettilofoni", di Charlotte Mills, e sede del CPP, il Club Per Purosangue; lei era l'attuale preside di Hogwarts, e insegnante di Arti Oscure, una delle materie preferite del grifo.
    Tenendoci a fare bella figura, il figlio di Godric indossò una maglietta rossa a maniche corte, a simboleggiare la sua casata; sotto indossò un paio di jeans strappati, anch'essi corti; indossò delle scarpe all'ultima moda babbana, le Nike Air 720. Prese un ombrello, dato che il tempo era brutto, chiuse il suo armadio guardaroba e si incamminò verso il negozio di Hogsmeade*










    [VERSO LA BOTTEGA DEI RETTILOFONI]

    *Il tempo era bruttissimo, quel pomeriggio: nuvoloni neri come la notte turbinavano nel cielo, mentre grosse goccedi pioggia cadevano a terra; Robin aprì il suo ombrello nero e ci si rifugiò sotto; arrivò al negozio asciutto, anche grazie ad un incantesimo impervius, che lo protesse dalla bufera per tutto il tempo*

    Citazione:
    IMPERVIUS
    Effetto: Rende impermeabile all'acqua qualsiasi oggetto
    Consigliato: Ogni qualvolta non ci si voglia bagnare, o si abbia la necessità di rendere qualcosa idrorepellente
    Avvertenze: Questo incantesimo ha una durata limitata, quindi, in caso di prolungata esposizione alle intemperie, è necessario ripeterlo
    Note: E’ uno dei primi incantesimi insegnati alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts


    ["LA BOTTEGA DEI RETTILOFONI"]

    *All'esterno la bottega dei rettilofoni si presentava come un edificio ordinario, a tema con gli altri del villaggio; era tenuto veramente bene, e Robin pensò che sarebbe stato felicissimo di lavorare lì*



    *Leggermente titubante, Robin entrò in una sala dai colori tiepidi, ma che davano un effetto lugubre, oscuro e carico di tensione*



    *guardandosi intorno scoprì l'esistenza di una sala sotterranea: lì c'erano divanetti, scaffali altissimi con una quantità grandissima di modellini, pozioni, illustrazioni dettagliate, veleni coi rispettivi antidoti antidoti e tante altre cose.
    C'era anche una biblioteca, accessibile solo col permesso della Professoressa Mills; era protetta dal ritratto di Medusa, la strega che ti pietrificava se la guardavi negli occhi; non sapeva cosa ci fosse dentro la biblioteca, ma pensava che ci fossero oggetti e libri impregnati di magia oscura, a giudicare dai proprietari precedenti...*



    *essa era il cuore del negozio, ed era, a parere di Robin, più paurosa di quella sopra, anche se lui la trovava bella, in quanto avvolta da un'aura di mistero*

    Professoressa Mills? Sono Robin Peach.

    *disse, rivolto alla proprietaria: lui non sapeva dove fosse, ma era certo che, essendo all'interno del negozio, avrebbe sentito la sua voce squillante*


    @Charlotte_Mills,




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  • Charlotte_Mills

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    *Era da quella mattina che la proprietaria della Bottega dei Rettilofoni si trovava nel negozio intenta a sistemare tutti quanti gli oggetti e ad eseguire l'inventario di fine mese.
    C'era uan cosa che aveva imparato da quando possedeva quel negozio: l'inventario era meglio farlo ogni mese.. se non ci si voleva ritrovare circondati dalla confusione.
    Charlotte Mills si era recata li di buon ora ed era rimasta al piano inferiore fino a dopo pranzo. Non era solita passare un intera giornata tra quelle quattro mura, ma dato che il suo compito a Hogwarts come Preside si era notevolmente ridotto per via della fine dell'anno scolastico e l'inizio delle vacanze estive, aveva deciso di recarsi li.
    C'era però anche un secondo motivo per cui si trovava alla Bottega dei Rettilofoni.
    Pochi giorni prima aveva riaperto i tirocini per i negozi che possedeva a Hogsmeade e, con suo stupore, aveva ricevuto risposte celeri sia per la Bottega sia per il negozio di bacchette. Quel pomeriggio quindi avrebbe atteso il nuovo tirocinante, nel mentre si sarebbe riposata e poi avrebbe continuato con l'inventario.
    Appena poco dopo ora di pranzo guardò l'orologio che portava sempre al polso: era presto, il ragazzo che aspettava non sarebbe arrivato che da li a una mezz'oretta, di conseguenza decise di riposarsi.
    Si trasformò nella sua versione Animagus e si “accucciò” sul bancone del piano terra a poca distanza dal registratore di cassa e le pergamene che aveva compilato fino a qualche minuto prima.
    L'unica cosa che la portò a riaprire gli occhi dopo quella piccola pennichella, fu il rumore della pronta che si aprì.
    Ad entrare fu proprio il ragazzo che la ex Serpeverde dai capelli corvini, che diventa un manto nero quando si trovava nella sua “forma animale”, vide entrare uno studente del quinto anno appartenente alla casata di Grifondoro. Si chiama Robin Peach.
    Lo vide guardarsi attorno, non notando il gatto acciambellato a poca distanza da lui. Charlotte rimase immobile.*

    Professoressa Mills? Sono Robin Peach.

    *Il muso del gatto si inclinò leggermente mentre le zampe si allungarono per balzare al centro della stanza.
    Era inutile negarlo: amava sorprendere le persone soprattutto osservare le loro espressioni di stupore.*




    Buon pomeriggio signor Peach.
    La stavo aspettando.


    *Affermò con tono mellifuo la donna che ormai aveva superato i trenta da qualche anno.
    Rimase ad osservare l'adolescente difronte a lei: era vestito in modo strano, in un modo assai diffuso tra i Babbani.*


    @Robin_Peach,


  • Robin_Peach

    Grifondoro Membro del Consiglio di Hogsmeade

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        Robin_Peach
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    *Dopo essersi annuciato alla Professoressa Mills, davanti agli occhi di Robin successe qualcosa di straordinario... Il gatto di fronte a lui, che prima Robin non aveva notato, subì una metamorfosi e si trasformò... Nella Professoressa Mills!
    A Robin venne un colpo, ma non lo diede a vedere: sapeva che più si era indifferenti nei colloqui di lavoro, più possibilità si avevano di essere assunti, perché si sarebbe stati pronti ad ogni evenienza*





    Buon pomeriggio signor Peach.
    La stavo aspettando.


    *disse la Preside, e Insegnante di Arti Oscure; era una bella donna, sulla trentina, coi capelli neri che a Robin ricordavano quelli di Varyare, un'altra serpe*

    Lietissimo, Professoressa; non sapevo che fosse un Animagus, ma mi fa piacere la sua trasformazione! Sa, i gatti sono i miei animali preferiti

    *Le disse Robin; poi notò che la Professoressa guardava i suoi abiti, molto babbani*

    Ah, i miei vestiti! Sì, effettivamente sono un po' strani, ma sa, ognuno ha i suoi vizi! Io, per esempio, non adoro i babbani, ma mi piacciono i loro vestiti! Questi sono all'ultima moda, di una marca che si chiama Nike; e penso che derivi dalla Nike di Samotracia, che è molto bella! L'hanno trovata in Grecia, a Samotracia, è una statua!

    *disse, sperando di aver fatto buona impressione sulla Professoressa Mills; poi si ricordò anche di un'altra cosa che voleva portare a termine*

    Ah, Professoressa... Se non la disturbo volevo chiederle se potessi entrare a far parte del CPP, il Club Per Purosangue; sa, è un mio vecchio progetto mi piacerebbe molto! Così, se mi assumesse, potrei spassarmela un po' dopo l'orario di lavoro!

    *Chiese alla Professoressa; se tutto fosse andato bene la sua tessera del Club che testimoniava la sua appartenenza ad esso, sarebbe stata fatta da lui stesso*


    @Charlotte_Mills,




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  • Charlotte_Mills

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    *L'espressione che il giovane nuovo tirocinante della Bottega aveva fatto era, esattamente, la stessa che tutti quanti facevano nell'assistere alla sua trasformazione.*

    Lietissimo, Professoressa; non sapevo che fosse un Animagus, ma mi fa piacere la sua trasformazione! Sa, i gatti sono i miei animali preferiti

    Mi fa piacere che le piacciono.. a me neanche un po'.

    *Affermò la donna ultra trentenne.
    La sua prima trasformazione era avvenuta in modo assai strano, tutta colpa del suo odio profondo per quegli animali che perdevano peli. Sua madre aveva sempre posseduto un gatto persiano dal manto color bianco e, l'odio che Charlotte aveva per la donna che detestava chiamare “mamma” lo riversava verso quel felino che prendeva più attenzioni di lei.
    Tornando ad osservare il ragazzino difronte a lei, sentì il Grifondoro parlare dell'abbigliamento che quel giorno aveva scelto.
    A dire il vero Charlotte non ci aveva fatto molto caso, sapeva che la moda babbana era assai diversa dalla loro, ma anche lei ogni tanto preferiva riporre il proprio mantello nell'armadio per indossare un tailleur rigorosamente dai colori scuri.*

    Non mi importa come si veste, signor Peach. E' infatti libero di indossare ciò che vuole, è ovvio che quando presenzierà alle riunioni del club come mio tirocinante è meglio indossare un abbigliamento più consono.
    Alcuni iscritti al club sono vecchi Purosangue vecchio stile.. Non so se ho reso l'idea.


    *Ci fu un attimo di silenzio.*

    Ah, Professoressa... Se non la disturbo volevo chiederle se potessi entrare a far parte del CPP, il Club Per Purosangue; sa, è un mio vecchio progetto mi piacerebbe molto! Così, se mi assumesse, potrei spassarmela un po' dopo l'orario di lavoro!

    *Chiese alla Professoressa.
    La donna sorrise. Ogni Purosangue poteva richiedere l'iscrizione al Club. Originarialmente il Club Per Purosangue era frequentato solamente da Serpeverde Purosangue, ma con il passare degli anni i vari proprietari avevano apportato alcune piccole modifiche alle regole del club tra le quali accettare anche persone che a Hogwarts erano state smistate in altre case oltre a quella verde e argento.*

    Certamente.

    *Affermò la donna avvicinandosi al registratore di cassa.
    Si chinò e aprì uno dei cassetti del bancone fatto di legno antico. Li ne estrasse un piccolo foglietto bianco semi compilato. Sempre dallo stesso cassetto estrasse una piuma d'oca e il suo inchiostro e scrisse qualcosa sul pezzetto di carta.*


    Ecco qua.
    Visto che è Tirocinante alla Bottega l'iscrizione è gratuita, visto che lavorerà qua.
    Quando terminerà il tirocinio invece, signor Peach, dovrà pagarla come hanno fatto tutti gli iscritti.



    @Robin_Peach,


  • Robin_Peach

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        Robin_Peach
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    Mi fa piacere che le piacciono.. a me neanche un po'.

    *Disse la Professoressa Mills; Robin si stupì: com'era possibile diventare un gatto come animagus se non era un animale che piaceva? Il quindicenne, comunque, non lo diede a vedere, e non chiese niente per non sembrare scortese nei confronti di una persona più grande di lui*

    Non mi importa come si veste, signor Peach. E' infatti libero di indossare ciò che vuole, è ovvio che quando presenzierà alle riunioni del club come mio tirocinante è meglio indossare un abbigliamento più consono.
    Alcuni iscritti al club sono vecchi Purosangue vecchio stile.. Non so se ho reso l'idea.


    *disse la Professoressa in risposta alla su aspiegazione sull'abbigliamento*

    Certo Professoressa! Sì, ho presente i Purosangue vecchio stile... Zack Plans, credo...

    *disse: quando l'aveva conosciuto aveva avuto l'idea di un mago che odiava i babbani, o i mezzosangue, adoratore delle persone che pensavano che i maghi fossero superiori a tutti, e che i babbani andrebbero estinti dalla faccia della terra*

    Certamente.

    *La preside rispose alla domanda di Robin, cioè se poteva iscriversi al prestigioso CPP; prese una penna d'oca e una carta, e completò le parti mancanti; poi gli diede la tessera*




    Ecco qua.
    Visto che è Tirocinante alla Bottega l'iscrizione è gratuita, visto che lavorerà qua.
    Quando terminerà il tirocinio invece, signor Peach, dovrà pagarla come hanno fatto tutti gli iscritti.


    *Gli disse la donna; Robin aveva già tirato fuori il portafogli, e dopo queste parole lo richiuse; provava il desiderio di sdebitarsi, perciò disse*

    Grazie mille, Professoressa! Per ripagarla di questa gentilezza può, se vuole, farmi fare gli straordinari, o altro, quello che vuole! Sarò sempre disponibile durante tutto il tirocinio!

    *disse con un gran sorriso il ragazzo di Grifondoro, per poi prendere la tessera dalle mani della donna*

    IMPERVIUS!
    Sa, professoressa, con questo tempo... Meglio premunirsi!


    *disse, e la tessera divenne impermeabile; il ragazzo, con la massima, cura, la mise in una tasca dei jeans, e poi richiuse la cerniera*



    @Charlotte_Mills,




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  • Charlotte_Mills

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    Certo Professoressa! Sì, ho presente i Purosangue vecchio stile... Zack Plans, credo...

    L'ultima volta che l'ho incontrato il Prefetto Plans non aveva oltre quarant'anni.

    *Affermò la donna.
    Ovviamente non solo gli studenti Purosangue di Hogwarts erano membri del Club per Purosangue ma anche maghi e streghe che abitavano a Hogsmeade o nei dintorni.
    Subito dopo Robin prese la tessera del Club con il proprio nome scritto sopra e la ripose nella tasca dei pantaloni dopo averla dotata di un incantesimo di impermeabilità.*

    Grazie mille, Professoressa! Per ripagarla di questa gentilezza può, se vuole, farmi fare gli straordinari, o altro, quello che vuole! Sarò sempre disponibile durante tutto il tirocinio!

    *Disse il ragazzino, che si era essere più gentile di quanto non lo fosse un Grifondoro.
    Lo osservò curiosa.. forse il Cappello Parlante l'aveva considerato testurbante Grifondoro-Tassorosso per le sue caratteristiche che la preside, fino a quel momento, aveva colto di lui.*

    Detto questo direi che possiamo iniziare, con primo incarico, con l'inventario del negozio.


    Tra qualche settimana si terrà la solita Asta di Beneficenza annuale e mi serve avere l'inventario completo il più possibile.

    *L'asta di Beneficenza era un evento che veniva svolto annualmente alla Bottega dei Rettilofoni e, l'intero ricavato, sarebbe stato devoluto all'orfanotrofio nei pressi di quel villaggio abitato solo da maghi e da streghe.
    Ogni anno da quando aveva scoperto l'esistenza di quell'orfanotrofio organizzava, per loro, un' asta dove tutti i ricavati sarebbero andati alla gestione del grande edificio pieno di piccoli maghi e streghe. Era li che sei anni prima aveva incontrato per la prima volta suo figlio Kyle che, ancora in fasce, era stato lasciato davanti alle porte dell'edificio. Aveva a cuore l'orfanotrofio e era rimasta sorpresa la prima volta nello scoprire che a molti degli abitanti di Hogsmeade non interessava nulla di quei bambini.
    L'asta oltre a far guadagnare soldi per l'orfanotrofio avrebbe aiutato la Bottega a liberarsi si di alcuni oggetti in magazzino da tempo o oggetti che ai soliti clienti del negozio poco interessavano.*

    Deve sapere, signor Peach, che la Bottega dei Rettilofoni tratta numerosi oggetti.. da quelli più normali come piume d'oca con il loro inchiostro, a quelli un pochino più particolari. Date le loro particolarità oscure questi non li potrà maneggiare ovviamente, solo io ne ho l'autorizzazione.

    *Affermò seria la ex Serpeverde.*

    Poi c'è anche la sezione dei gioielli, più o meno importanti e più o meno "normali".. ma per quelli ce ne occuperemo la prossima volta.

    *Disse, cercando di far dimenticare alcune caratteristiche oscure di alcuni oggetti presenti in quel negozio che si ampliava sopratutto nel piano inferiore. Raccontò inoltre che era presente sempre una piccola Biblioteca al piano interiore piena di volumi che aveva raccimolato durante i suoi viaggi per documentarsi sulle Arti Oscure, materia che Charlotte insegnava a Hogwarts.. ma che ben prima aveva impresso a vita sull'avambraccio sinistro.*

    @Robin_Peach,


  • Robin_Peach

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    Detto questo direi che possiamo iniziare, con primo incarico, con l'inventario del negozio.
    Tra qualche settimana si terrà la solita Asta di Beneficenza annuale e mi serve avere l'inventario completo il più possibile.


    *Disse la donna: era un evento molto bello, e Robin partecipava sempre, perché c'erano oggetti molto belli, ma soprattutto perché gli piaceva far del bene verso le altre persone.
    In questo caso non riusciva a immaginare chi potesse avere più bisogno d'aiuto che dei poveri orfanelli... Residenti all'orfanotrofio di Hogsmeade, passavano lì la loro vita fino al coompimento degli undici anni, e dalle voci che aveva sentito era un posto nel quale appena varcata la soglia si facevano tre passi indietro per non correre il rischio di entrare*

    Capisco, Professoressa! L'asta di beneficenza è uno dei miei eventi preferiti, presenzierò, come tutti gli anni passati!

    *Disse: aveva cominciato ad andarci dal suo primo anno, per poi proseguire con le visite a quel negozio fino a provare l'amore per quel posto così forte tanto da diventare tirocinante del locale*

    Deve sapere, signor Peach, che la Bottega dei Rettilofoni tratta numerosi oggetti.. da quelli più normali come piume d'oca con il loro inchiostro, a quelli un pochino più particolari. Date le loro particolarità oscure questi non li potrà maneggiare ovviamente, solo io ne ho l'autorizzazione.
    Poi c'è anche la sezione dei gioielli, più o meno importanti e più o meno "normali".. ma per quelli ce ne occuperemo la prossima volta.


    *Gli disse la preside, con tono di voce fermo che usava quando era molto seria*

    Va bene, professoressa, farò la massima attenzione a non maneggiarli!

    *Disse alla donna, per poi recarsi nel retro del negozio; la cosa che vide furono la moltitudine di scaffali che inondava il retrobottega; c'erano davvero moltissimi oggetti, e di conseguenza moltissimo lavoro da fare per l'inventario! Si mise comunque di buon grado a guardare gli oggetti, ma prima di cominciare doveva avere qualcosa su cui scrivere la quantità e il nome degli oggetti!*

    Professoressa Mills, mi servirebbe un rotolo di pergamena dove scrivere il nome e la quantità degli oggetti. Posso prenderne uno dal retrobottega?

    *Chiese gentilmente alla preside, attendendo una risposta: probabilmente avrebbe avuto da fare con l'inventario per tutto il pomeriggio, ma era comunque contento di stare in quel locale: aveva un legame con quel luogo, perciò passare tutto il pomeriggio lì era il massimo che poteva desiderare.
    Intanto cominciò a guardare gli scaffali, per farsi un'idea di quelli da catalogare e di quelli da lasciar perdere perché contenenti oggetti oscuri, che non poteva maneggiare, o gioielli, di cui se ne sarebbe occupato la volta successiva.
    Dopo quell'esplorazione del retrobottega rimase lì, seduto su uno sgabello, a riposarsi, in attesa che la professoressa gli desse o gli revocasse il permesso di prendere una pergamena; magari gliene avrebbe data una più vecchia, o qualcuna che teneva in qualche altro luogo e che serviva apposta per gli inventari.*



    @Charlotte_Mills,


  • Charlotte_Mills

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    Capisco, Professoressa! L'asta di beneficenza è uno dei miei eventi preferiti, presenzierò, come tutti gli anni passati!

    *Affermò il ragazzo, mentre la donna stava cercando qualcosa. Si fermò ad osservarlo: non gli era sembrato di vederlo mai all'interno di quelle quattro mura, ma durante l'asta di beneficenza c'erano talmente tanti maghi e tante streghe che poteva essersi persa qualche partecipante, soprattutto se quest'ultimo non si era fatto notare non partecipando attivamente all'asta.
    Successivamente la Preside di Hogwarts gli mostrò i vari oggetti presenti all'interno della bottega, spiegandogli cosa era fragile e cosa no.
    La bottega dei Rettilofoni possedeva numerosi oggetti che, chi più e chi meno, aveva diverse curiose caratteristiche.*

    Va bene, professoressa, farò la massima attenzione a non maneggiarli!

    *Affermò il Grifondoro che, subito dopo si recò assieme al lei nel retro del negozio, l'unica parte della bottega dove i clienti non erano ammessi. C'erano moltitudini di scaffali alti fino al soffitto con diversi oggetti impilati al loro interno.
    Fu in quel momento che Robin le domandò dove poteva trovare un rotolo di pergamene dove iniziare a scrivere le varie cose dell'inventario.*

    Professoressa Mills, mi servirebbe un rotolo di pergamena dove scrivere il nome e la quantità degli oggetti. Posso prenderne uno dal retrobottega?

    *Charlotte Mills smise di fare ciò che stava facendo e si avvicinò al ragazzino, nuovo tirocinante della Bottega.*

    Signor Peach le confido un segreto.. La cosa lunga, fatta di legno, e che l'aiuta con la magia si chiama bacchetta.
    Perchè non la agita un po'?



    *Affermò la donna tra l'ironico e il serio.
    Era un mago e di conseguenza sfruttare la magia faceva parte della sua quotidianità. Doveva considerarsi fortunato, c'era chi al monento nasceva senza quel privilegio. L'anno scolastico sarebbe terminato da li a qualche giorno e, di conseguenza, lo studente aveva ancora facoltà di utilizzare la magia nei pressi del castello e del villaggio di Hogsmeade, luogo dove i due si trovavano in quel momento.*

    @Robin_Peach,




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  • Robin_Peach

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    Signor Peach le confido un segreto.. La cosa lunga, fatta di legno, e che l'aiuta con la magia si chiama bacchetta.
    Perchè non la agita un po'?


    *La Professoressa Mills lo disse con un tono tra l'ironico e il serio, e Robin era indeciso se ridere a quell'affermazione o prenderla come un rimprovero; alla fine optò per fare una faccia inespressiva, ma con un sorriso a incurvare l'angolo della bocca*

    Mi scusi Professoressa, pensavo di dover scrivere su delle pergamene apposite; ora faccio subito!

    *Disse, agitando la bacchetta: subito un rotolo di pergamena apparve, Robin lo prese e cominciò a scrivere il nome degli oggetti e la quantità*

    [ore 14.45]


    *Dopo più di mezz'ora dalla fine delle spiegazioni e l'inizio dell'inventario, il ragazzo finì il compito, avendo catalogato tutte le cose disponibili nel negozio: finì di scrivere gli ultimi oggetti, 50 penne d'oca e 12 boccette d'inchiostro nero, per poi uscire dal retro del negozio e portarsi nella parte principale*

    Professoressa Mills! Ho appena finito!

    *Disse; il rotolo di pergamena era veramente pesante, pensò il ragazzo; in più aveva le braccia stanche dopo l'aver scritto tutti quegli oggetti, quindi appoggiò il rotolo sul bancone stando attento a non far aderire l'inchiostro al legno: sarebbe stato un bel danno, e avrebbe rischiato l'assunzione!
    Una volta assicuratosi che tutto fosse a posto restò in piedi, in attesa della Professoressa.
    Era curioso di sapere come avrebbe giudicato il suo lavoro, perciò, felice e agitato allo stesso tempo, aspettò un feedback dalla donna ultratrentenne.*



    @Charlotte_Mills,


  • Charlotte_Mills

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    *Svolgere l'inventario di un negozio poteva essere semplice e divertente se fatto in compagnia, ma quello della Bottega dei Rettilofoni era assai lungo e tedioso ogni volta.
    Il tempo passò lento quel pomeriggio tra pergamene, oggetti e sorsi di the freddo durante le piccole pause.
    Erano quasi le tre meno un quarto quando i due terminarono l'inventario. Charlotte stava terminando di segnare i vari libri oscuri presenti nella piccola biblioteca quando il suo nuovo tirocinante si avvicinò a lei.*

    Professoressa Mills! Ho appena finito!

    *Disse il grifondoro con il grosso rotolo di pergamena in mano.
    Assieme tornarono alla parte superiore del locale, dove poi Robin appoggiò la pergamena scritta a mano sul bancone, una delle poche cose presenti al piano terra della Bottega dei Rettilofoni.*

    Bene, direi che per oggi è tutto.

    *Affermò la ex Serpeverde di quasi trentadue anni. Prese le pergamene di Robin e le unì alle sue. Le avrebbe ricontrollate velocemente più tardi, magari a casa dopo l'ora di cena.
    Stava per dire qualcosa rivolta allo studente quando, nella stanza, si materializzò un Elfo Domestico. Non era un Elfo come gli altri ma si trattava di Hokey, suo Elfo Domestico di fiducia che oltre ad aiutarla nelle vicende relative alla casa l'aiutava con il ricordare tutti gli impegni che come Preside era costretta a rispettare.
    La creaturina fece un profondo inchino verso il mago a lei sconosciuto e poi si avvicinò alla donna, dicendole che c'erano alcuni piccoli problemi a Hogwarts tra gli Elfi e i Fantasmi.*

    Come inizio direi che basta.
    Domani hai la giornata libera, ti aspetto sabato mattina che inizieremo con l'approccio ai clienti.



    *Sperò la strega dai capelli corvini, che da li si sarebbe recata al castello di Hogwarts per comprendere cosa fosse successo e cosa stava accadendo tra Elfi e Fantasmi. Era curioso, probabilmente riguardava il cibo che le piccole creature dovevano cucinare e poi far andare a male per far sentire agli spettri almeno un ricordo di quello che era stato cucinato? Quello era l'unica motivazione per cui la sua presenza era stata richiesta da quelle creature.*


    @Robin_Peach,




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  • Robin_Peach

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    Bene, direi che per oggi è tutto.

    *La voce della Preside risuonò nel locale, poi la donna prese la pergamena e la unì alle sue, Robin immaginò che probabilmente l'avrebbe ricontrollata dopo, ma aveva fatto un buon lavoro e quindi pensò che non aveva niente di cui preoccuparsi.
    Poi si materializzò un Elfo Domestico che Robin immaginò essere quello della Preside Mills.
    Poi la creatura fece un profondo inchino verso di lui.*

    Ciao!

    *Disse Robin, poi l'Elfo si avvicinò alla Preside per dirle qualcosa e Robin riuscì a captare alcune parole come "Fantasmi", "Elfi" e "Hogwarts".*

    Come inizio direi che basta.
    Domani hai la giornata libera, ti aspetto sabato mattina che inizieremo con l'approccio ai clienti.


    *Disse la Preside, probabilmente per congedarlo.
    Robin era contento, aveva superato la prima "lezione" del tirocinio, quel locale gli piaceva davvero molto, mentre per alcuni l'inventario sarebbe stato noioso, immaginò il grifo, lui si era sentito a suo agio, gli era piaciuto.
    Era sicuro che la permanenza da commesso in quel negozio sarebbe stata una bellissima esperienza!*

    Va bene Professoressa Mills, sarò puntualissimo.

    *Disse Robin sfoderando un bel sorriso rivolto alla donna, poi tirò fuori un block notes e con un colpo di bacchetta si segnò l'appuntamento nel giorno designato.
    Si incamminò lentamente verso la porta ammirando il negozio l'ultima volta nell'arco di quel giorno, felice di quel suo piccolo, ma per lui grande, successo personale come tirocinante del negozio.*




    @Charlotte_Mills,




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