Hogwarts - Dintorni
Hogwarts - Dintorni


  • Ronald_Canard

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 335
        Ronald_Canard
    Corvonero
       
       

    [Torre dell’orologio]
    *Quando Amelia si scuso che non voleva alzarlo perché dicendo di acqua ne aveva abbastanza di acqua e dopo averle sentito con le labbra scottava o forse si sbagliava, perché Amelia era una ragazza stoica cioè era molto resistente e anche se aveva annuito probabilmente non avrebbe seguito i suoi consigli. Quindi disse:*

    Amelia, sai una cosa ? Ti am….

    *Ronald scappò via senza dirgli niente cercando sperando che la pioggia la rallentasse perché sapeva che Amelia era una corritrice più abile di lui. Quindi arrivò nuovamente in riva al lago.*


    [Riva al lago]


    *Ronald non riuscendo a seminarla, pensò:* devo nascondermi per bene

    *Ronald Vide un grosso tronco non s’accorse che apparteneva all'albero in cui si erano fermati lui e Amelia precedentemente per ripararsi dalla pioggia. Ronald si disse tra se e se:*

    questo va bene è grosso

    * Si nascose li dietro ma lasciando allo scoperto la cartella, fece questo perché in compagnia di Amelia il suo quoziente intellettivo diminuiva. Poi guardò verso guardo la chioma dell'albero perché aveva sentito gocciolare qualcosa e vide che impigliato nei rami c'era il suo ombrello. Forse era stato proprio quello ad attirare il fulmine di prima e disse:*

    Mah…cosa?

    *Ronald si stava divertendo con Amelia che s’era dimenticato del luogo in cui si trovava, cioè ad Hogwarts. Quindi gli alberi potevano ripararsi da soli o con l’aiuto di qualche creaturina magica del tipo gli asticelli oppure gli stessi elfi domestici, visto che ce n’erano molti li ad Hogwarts. Quando lo vide senti qualcosa toccargli la spalla.*

    @Amelia_Smith,


  • Amelia_Smith

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 516
        Amelia_Smith
    Grifondoro
       
       

    *Amelia non si aspettava affatto ciò che sarebbe accaduto dopo. Infatti Ron le stava per dire per l'ennesima volta che l'amava, con una voce soave.*

    Amelia, sai una cosa ? Ti am….

    *E poi scappò. La ragazza rimase un attimo lì, stordita, facendo anche prendere terreno al Corvonero.*



    *Restò lì così giusto qualche frazione di secondo, poi si riprese e si mise a rincorrerlo.*

    Ehm... Ronny? Mi sa che ci siamo invertiti gli ruoli, amore. Ahah...

    *Disse, gioiosa, mentre correva veloce sotto la pioggia; credeva davvero di poterle sfuggire? Amelia era veloce, molto veloce... e lui un po' meno. E poi la strega eccelleva in grazia e agilità. Quindi non pensava che il suo ragazzo avrebbe potuto scappare ancora per molto.*

    IN RIVA AL LAGO


    *Ed ecco la coppietta ritornare in riva al lago. Lui non era ancora riuscito a seminarla, perciò pensò bene di nascondersi. La Grifa arrivò appena dopo che Ronald si era nascosto. La giovane vagò con lo sguardo per qualche secondo, poi notò una cartella sbucare da dietro... l'albero caduto sotto al quale erano seduti prima. La ragazza trattenne a stento una risata amorosa: anche lei era leggermente intontita quando era in sua compagnia, ma lui era davvero un po' più folle.*

    Ahah... ora ti prendo!

    *Pensò. Decise di avvicinarsi lentamente, in modo silenzioso: voleva che non si accorgesse di lei fino all'ultimo. Piano piano, passo dopo passo, eccola arrivare vicinissima a lui, che evidentemente non si era ancora accorto della sue presenza. A quel punto, lei gli toccò delicatamente la spalla.*

    Parlo con il signor Ronald Canard?

    *Scherzò, sorridendo. Incredibile come un pomeriggio di pioggia possa essere così divertente...*
    @Ronald_Canard


  • Ronald_Canard

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 335
        Ronald_Canard
    Corvonero
       
       

    *Quando sentii toccargli la spalla Ronald saltò dallo spavento:*

    AHHH-…

    * Quando vide che era stata la bellissima Amelia, la paura si trasformò in sollievo. Il suo urlo divenne in un grido di sorpresa:* haaa

    *In quello stesso momento in cui la stava guardando si accorse che erano tornati al loro punto romantico. Lui sapeva che il detto babbano del fulmine che non colpiva mai due volte nello stesso posto era sbagliato ma si augurava che in un ambiente magico fosse vero.Quindi disse:*

    AHHAmelia mi hai spaventato. Ma per queste cose non riesco ad arrabbiarmi con te. Comunque non farlo più.

    *Ronald le sorrise. Forse era stato il destino a far terminare il gioco e che si fossero ritrovati lì e guardandosi attorno, non vedendo nessuno, perché temeva che non si potesse incidere gli alberi ma con Amelia era pronto a rischiare anche quello e quindi disse: *

    che dici se scriviamo le nostre iniziali su quest’albero ? Come un augurio che il nostro amore duri per sempre come quest’albero ?

    *Ronald non gli rimase che aspettare la risposta della rossa, sperando che fosse affermativa.*

    Scusami @Amelia_Smith, mi stava scappando questa role ^_^!


  • Amelia_Smith

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 516
        Amelia_Smith
    Grifondoro
       
       

    *La ragazza rimase molto divertita quando Ron si spaventò così tanto.*

    AHHH...AHHAmelia mi hai spaventato. Ma per queste cose non riesco ad arrabbiarmi con te. Comunque non farlo più.

    *Avvisò; Amelia inarcò leggermente un sopracciglio rosso.*

    AHAHAAAH!!! Oddio... ti ho solo toccato, cavoli. La prossima volta allora ti lascio lì in eterno, se preferisci.

    *Rispose, scherzosa: avevano appena terminato quella partita di nascondino, tanto breve quanto esilarante e amorosa.*

    Ad ogni modo... non per vantarmi, tesoro, ma credo che sia meglio che sia io a correre.

    *Disse: infatti era molto più veloce, più agile e anche più precisa, di conseguenza le partite duravano di più. Ma lei si era divertita un mondo lo stesso. Poi cacciò un colpo di tosse.*

    Mi sa che è meglio se ci copriamo con l'ombrello...

    *Propose. Infatti, cominciò a tremare per il freddo, e starnutì; poi tossì malamente, ancora una volta. Si stava prendendo un brutto raffreddore... e forse non solo quello. Aveva molto freddo...*

    Che freddo fa... però non mi sono mai divertita così tanto!

    *Disse.*

    Con te anche un brutto pomeriggio di pioggia diventa pieno di calore.

    *Continuò, adulando il ragazzo, sperando così di potergli dare un'ulteriore prova di quanto lo amava.*

    @Ronald_Canard



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