• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Luke_Deaggle


  • Luke_Deaggle

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 17
        Luke_Deaggle
    Grifondoro
       
       

    *Quel lunedì di novembre era un giorno parecchio anomalo e diverso dal solito, la gran parte degli studenti di Hogwarts non era infatti al castello ma si trovava ad Hogsmeade in occasione della gita che era stata organizzata dal sindaco del villaggio insieme ai suoi consiglieri. Tenendo conto che solo agli studenti dei primi due anni quelle gite erano proibite e che erano in molti ad approfittare della scusa della gita per evadere momentaneamente dalla routine quotodiana, quel lunedì pomeriggio un silenzio innaturale regnava nella secolare scuola.
    Luke era uscito un po' prima da lezione per un terribile mal di testa e, dopo essere passato in sala comune in cerca di un po' di Pozione Pepata per rimettersi in sesto, si stava dirigendo in biblioteca, uno dei suoi luoghi preferiti per riordinare gli appunti e studiare i nuovi argomenti, solitamente anche l'unico luogo in cui una parvenza di quiete potesse aver ragion d'essere. Era sceso di appena un piano quando si rese conto che un silenzio sorprendente risuonava in ogni angolo del castello. Mancava il via vai ininterrotto di studenti per i corridoi, mancava il chiacchiericcio e i passi che immancabilmente ricordavano la loro presenza, era un castello molto diverso dal solito eppure molto affascinante.
    Era affascinante guardarsi intorno lungo i corridoi vuoti ed essere accompagnati lungo i propri passi solo dagli sguardi dei quadri e dalle loro mezze parole sussurrate. Luke stava camminando con il suo zainetto in spalla, era quasi arrivato alla biblioteca quando sospinto dall'insolita curiosità di ammirare il castello di Hogwarts così silente, prese a percorrere quei corridoi e scendere le ampie scalinate. Erano quasi le 17 quando Luke arrivò in quello che per molti aspetti era il cuore pulsante del castello: la Sala Grande.*



    *Anch'essa innaturalmente vuota, solo le numerosissime candele già accese abitavano quell'ampio ambiente in cui trovavano posto i tavoli delle quattro case e quello degli insegnanti. Accese perché anche se non era già scesa la sera il sole già sembrava volersi coricare e solo un vago bagliore si ammirava nel soffitto incantato dove del sole infuocato non si vedeva che un piccolo settore circolare. Nei camini il fuoco scoppiettava e gli arazzi e gli stendardi delle case oscillavano per la leggera brezza magica che si propagava nella sala a imitazione di quella che agitava le foglie della foresta. La Sala era sempre la stessa, incantevole come sempre, e sembrava non risentire della minor presenza dei piccoli maghi al suo interno.
    Dopo aver varcato la soglia della Sala Grande, Luke intravide solo un paio di studenti del secondo anno che stavano studiando silenziosamente in fondo al tavolo di Corvonero. Sì diresse quindi al tavolo di Grifondoro dove prese posto circa a metà della sala. Appena posò lo zaino, gli occhi si alzarono verso il cielo quel giorno così sgombro dalle nuvole immaginandosi i suoi amici a qualche kilometro di distanza occupati dalla visita al Magic Museum. Qualcuno gli aveva proposto di raggiungerli di nascosto senza farsi scoprire dagli insegnanti o dai consiglieri ma al piccolo Grifondoro non dispiaceva rimanersene tranquillo al castello lontano dalla confusione e dall'ammasso studentesco.
    Mentre ancora le iridi chiare del ragazzo scrutavano oltre le candele che affollavano il soffitto, si sedette su una delle panche assaporando la pace del luogo. Raccolse lo zaino da terra e lo posò accanto a sé estraendone una pergamena e rovistando al suo interno in cerca della boccetta dell'inchiostro e della piuma. Un sorriso gli fece sollevare leggermente gli angoli della bocca quando un pensiero gli affiorò alla mente, gli stessi occhi sorrisero a quel pensiero. Era un'immagine tanto dolce quanto rasserenante, una delle pochissime che ancora avesse il potere di far sorridere con spontaneità il Grifondoro in quel periodo così difficile e tormentato.
    Luke si mise a cercare più freneticamente ciò che gli mancava e una volta che tutto l'occorrente fu disposto sul tavolo il suo pensiero confermò il cambiamento nell'ordine delle priorità che aveva per quel pomeriggio.*



    "Sì dai, cominciamo da qua..."

    *Con il sorriso intinse la penna d'aquila nel calamaio e la penna iniziò a grattare la pergamena in quella che sembrava la stesura di una lettera.*







    Hogwarts, lunedì 16 novembre



    Carissim.....


  • Amelia_Smith

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 244
        Amelia_Smith
    Grifondoro
       
       

    *Amelia entrò in Sala Grande. Quel giorno sarebbe teoricamente dovuta andare alla gita ad Hogsmeade, insieme ai suoi amici, ma aveva un dannato mal di schiena che non la lasciava in pace... aveva deciso che era meglio restare al castello, sola soletta, in compagnia degli studenti più piccoli, del primo e del secondo anno. Per non sprecare tempo, decise che si sarebbe portata avanti con i compiti.*

    Uffa...

    *Pensò, un po' sconsolata; le sarebbe piaciuto tanto andare insieme ai suoi amici in gita, e voleva andare nonostante il dolore, ma in seguito decise che non era il caso.
    Quando mise piede in Sala Grande, venne presa da una strana sensazione: anche se sapeva che la stragrande maggioranza degli studenti era a Hogsmeade, ma non era abituata a vedere quella stanza vuota. La guardò a lungo, rendendosi conto che non se l'era mai immaginata senza l'usuale chiacchiericcio di alunni di ogni età, non aveva mai pensato a quel luogo senza i professori, la Preside e tutti i maghi e le streghe, divisi nelle loro casate.
    Automaticamente, il suo sguardo si posò al tavolo dei Grifondoro; stava per andare da quella parte, quando notò il suo amico Luke. Era lontana da lui, quindi non riuscì a vedere quello che stava facendo; fece per salutarlo, poi decise di non disturbarlo, perciò si sedette poco distante da lui e si mise a studiare.*

    @Luke_Deaggle


  • Luke_Deaggle

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 17
        Luke_Deaggle
    Grifondoro
       
       

    *La punta di quella piuma rossiccia correva velocissima lungo la pergamena, guidata dalla mano con le dita candide e affusolate del Grifondoro, la piuma danzava da un margine all'altro del foglio compiendo numerose volute lasciando dietro di sé una traccia indelebile del suo passaggio, un elegante e sottile filamento di inchiostro blu che ininterrottamente fluiva dalla piuma alla pagina. Magicamente poi a uno sguardo più distante tutte quelle acrobazie della piuma sarebbero apparsi come segni da decifrare, simboli che attecchendo nella mente predisposta alla lettura avrebbero dato vita a parole, a suoni, a emozioni. Segni che esprimevano molto di più di quanto essi stessi fossero. Luke però non doveva leggere la pergamena in quel momento ma guidare la piuma nella sua raffinata e misteriosa danza. Dopo le prime parole si era chinato sul foglio, il braccio sinistro steso in avanti e il viso reclinato sulla pergamena, gli occhi dovevano sorvegliare che ciò che veniva impresso sul foglio fosse quanto la mano volesse fare per tradurre in segno il comando che dalla mente ne veniva. Gli occhi, come in una partita di badminton, andavano da una parte all'altra senza perdere di vista il filo di inchiostro, il ragazzo era talmente assorto da non aver sentito assolutamente nulla di ciò che gli accadde attorno.
    Forse erano passati pochi istanti o forse una decina di minuti quando Luke, con il sorriso sulle labbra alzò gli occhi dalla pergamena. Come succede quando si alza velocemente il capo, per un momento lo sfondo era sfocato e ci volle qualche istante prima che i contorni del tavolo di Grifondoro e le pareti della Sala Grande ritornassero alla loro consueta nitidezza. Luke stava per riportare di nuovo gli occhi alla pergamena per rileggere ciò che aveva scritto quando si accorse di una presenza che prima sicuramente non c'era stata al tavolo dei Grifondoro: si trattava di Amelia una studentessa del quarto anno con cui Luke aveva un ottimo rapporto, era infatti una ragazza solare e sempre sorridente. Era china a studiare anche se a Luke non sembrò eccessivamente concentrata quindi, anche conoscendo un po' il carattere della quattordicenne, non si sarebbe arrabbiata più di tanto se l'avesse salutata, forse lei lo aveva salutato e lui non aveva ricambiato, se così fosse stato avrebbe dovuto scusarsi con lei... Ma questo non lo sapeva dal momento che era troppo assorto per sentire qualcosa che non fosse il fruscio della piuma sulla pergamena. Luke quindi mentre si alzava dalla posizione semi accasciata sul tavolo in cui stava per portarsi a una posizione perfettamente eretta sulla panca, si schiarì la voce per salutare l'amica con cui poco tempo prima aveva condiviso un pomeriggio alquanto singolare a Hogsmeade ma per fortuna era acqua passata.*

    Ciao Amelia! Anche tu qui? Non sei andata in gita a Hogsmeade?

    Scusami se prima non ti ho salutata, non ti avevo proprio sentito...



    *disse il Grifondoro sorridente all'amica attendendo una sua risposta. Amelia aveva ancora gli occhi chini sul suo libro ma anche qualcuno che avesse avuto lo sguardo sollevato non avrebbe potuto minimamente notare il gesto fluido e rapido del Grifondoro, la pergamena su cui poco prima era "al lavoro" ora sul tavolo non c'era più.*



    @Amelia_Smith,


  • Amelia_Smith

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 244
        Amelia_Smith
    Grifondoro
       
       

    *Amelia stava provando a studiare. Lo avrebbe anche giurato. Solo che non era facile, e continuava a distrarsi... aveva perso il senso del tempo, e quasi non ricordava più dove si trovava e che aveva compagnia; ciò almeno finché una voce familiare le arrivò alle orecchie.*

    Ciao Amelia! Anche tu qui? Non sei andata in gita a Hogsmeade?

    Scusami se prima non ti ho salutata, non ti avevo proprio sentito...


    *Disse il Grifo, sorridente, alla ragazza. Amelia alzò la testa di scatto: l'improvviso saluto di Luke l'aveva quasi spaventata. Sorrise all'amico, e ricambiò il suo saluto.*

    Hey Luke. Lasciamo stare la gita...

    Tranquillo, anzi scusami tu se non ti ho salutato prima, solo non volevo disturbarti... qualunque cosa tu stessi facendo.


    *Completò in quel modo la frase, perché non sapeva effettivamente quello che il compagno di casata stava facendo.*

    Al diavolo i libri.

    *Disse, più a sé stessa che al ragazzino, e si alzò in piedi, provando il sollievo che si sente quando ci si sgranchisce le gambe dopo che si è stati tanto seduti.*

    Come va la vita?

    *Chiese, sinceramente interessata all'undicenne, accompagnata da un caloroso sorriso: anche se gli voleva tanto bene, non lo diceva mai per paura di metterlo in imbarazzo; Amelia era una persona abbastanza lunatica, che quando provava un'emozione si vedeva. Infatti, anche se non gliel'aveva mai detto a parole, sapeva che esprimeva la sottospecie di amore fraterno per il Grifo: infatti, la ragazza aveva solo tre fratelli maggiori. Potrebbe sembrare strano, ma non aveva mai desiderato una sorella quanto un fratello più piccolo, qualcuno a cui badare, ma il destino aveva voluto che fosse lei la minore nella sua famiglia... e il piccolo studente era un suo grande amico, e a volte lo sentiva un po' come un fratellino. Ovviamente non osava dirglielo, non voleva in alcun modo imbarazzarlo, ma lo sentiva dentro di sé.*

    @Luke_Deaggle


  • Luke_Deaggle

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 17
        Luke_Deaggle
    Grifondoro
       
       

    *Amelia non si arrabbiò per l'interruzione di Luke anzi, in realtà al Grifondoro sembrò quasi che l'amica non aspettasse altro che qualcuno la interrompesse per scambiare quattro chiacchiere a rompere la monotonia delle lunghe pagine da leggere e da studiare. Non appena Luke l'ebbe salutata, la quattordicenne, dopo un momento di sussulto dovuto probabilmente all'eccessiva irruenza della voce di Luke nel silenzio del tavolo rosso-oro in quella vuota sala Grande, alzò lo sguardo ricambiando sorridente il saluto, ma qualcosa fece capire all'undicenne, anche senza che Amelia aggiungesse alcuna parola che una pausa l'avrebbe gradita volentieri.
    Luke per "rompere il ghiaccio" le aveva chiesto come mai non fosse in gita, la ragazza però evitò la domanda di Luke alludendo a qualcosa che Luke non sapeva se avrebbe fatto bene a chiederle o no... Voleva chiederle a cosa si riferiva, se c'era qualcosa che non andava, se si era riappacificata con Ron ma l'ultima volta che aveva condiviso un'avventura con Amelia era passato per un tipo abbastanza impiccione e così decise di non chiederle nulla onde evitare di sembrarle indiscreto, ascoltò solo silenziosamente le parole della ragazza.*

    Hey Luke. Lasciamo stare la gita...

    Tranquillo, anzi scusami tu se non ti ho salutato prima, solo non volevo disturbarti... qualunque cosa tu stessi facendo.


    *Luke diede un'occhiata fugace allo zaino appoggiato sulla panca, l'ultimo commento dell'amica lo aveva fatto infatti sospettare che Amelia fosse stata percorsa da un vago interesse per ciò che stava facendo; dopo aver controllato che la lettera fosse precisamente dove doveva essere rialzò gli occhi verso Amelia che in quel momento era balzata in piedi rivolgendogli quella che secondo lui era la domanda più difficile del mondo.*

    Come va la vita?

    *Luke tirò un grande sospiro mentre spostò leggermente il labbro di lato in un ghigno perplesso, senza dubbio rispondere alla domanda era una delle cose più difficili che potessero essere chieste a Luke in quel momento. Non voleva mentire non l'aveva mai fatto e non avrebbe iniziato in quel momento eppure non poteva nemmeno dire tutta la verità. Allargò le mani come a indicare qualcosa che non potesse andare diversamente mentre cercava le parole per trovare fuori qualcosa da dire ad Amelia.*

    Periodo un po' complicato, lezioni difficili, compiti difficili, magia difficile, insomma vita difficile!
    A proposito tu dicono che sei forte con gli incantesimi, potresti darmi una mano, negli incantesimi di appello sono una frana totale...


    *Luke non si rese neppure conto delle ultime parole che disse tanto velocemente gli uscirono le labbra, ma aveva pur sempre bisogno di aiuto e dalle voci che giravano in sala comune aveva capito che Amelia andava particolarmente bene in quella materia quindi magari poteva dare qualche aiuto al premino perché riuscisse a fare un po' meglio di quanto facesse. Ovviamente Luke sapeva benissimo qual era la causa, ma non voleva ammetterlo, nemmeno a se stesso, continuando ostinatamente a volere e sperare che il duro lavoro potesse colmare quel vuoto ormai incolmabile, che l'esercizio insistente superasse quel limite postogli dalla forza misteriosa.*

    Te invece, come va la vita?




    @Amelia_Smith,


  • Amelia_Smith

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 244
        Amelia_Smith
    Grifondoro
       
       

    Periodo un po' complicato, lezioni difficili, compiti difficili, magia difficile, insomma vita difficile!
    A proposito tu dicono che sei forte con gli incantesimi, potresti darmi una mano, negli incantesimi di appello sono una frana totale...


    *Rispose il ragazzino, con l'aria di chi ha appena ricevuto una domanda complicatissima alla quale non sa rispondere; Amelia stava per replicare che l'avrebbe aiutato molto volentieri, quando anche lui le chiese la stessa cosa.*

    Te invece, come va la vita?

    *La ragazza non aveva fatto in tempo a stupirsi per quella confessione inaspettata, che le arrivò la medesima domanda; lei, però, sapeva come rispondere. Un sorriso la illuminò.*

    Io in questo periodo benissimo: ho fatto pace con Ron.

    *Confidò, mentre un sorriso sempre più gioioso, ampio e luminoso le si apriva sul viso; quando erano al parco, Luke le era stato sempre vicino, e le aveva dato dei consigli da amico fidato, che poi si erano rivelati utili. Insomma, aveva avuto ragione.
    Amelia si riscosse, ora voleva occuparsi del problema che il compagno di casata le aveva confidato.*

    In quanto agli incantesimi, io sono un disastro a spiegare... però farò quello che posso per aiutarti.

    *Promise, sorridendogli; le venne alla mente quando anche lei era primo anno, e alcuni degli incantesimi più elementari non le riuscivano. Andava in ansia, e chiedeva aiuto ai più grandi. Sentiva di avere un disperato bisogno dell'aiuto dei più grandi... l'amico non lasciava scappare emozioni, cosa che alla strega non era mai riuscita, e si mascherava dietro a un sorriso amichevole. Amelia non poté fare a meno di chiedersi cosa stesse effettivamente provando in quel momento; era bravo a nascondere le sue sensazioni, e oltre a ciò era anche una persona molto imprevedibile... praticamente sarebbe stato impossibile decifrare la sua espressione facciale.
    Ora doveva capire come fare ad aiutarlo: non era mai stata brava a spiegare le cose... ma ci doveva provare, per aiutarlo. Non poteva deluderlo.*

    Fammi vedere come muovi la bacchetta.

    *Disse: forse il problema stava lì. Si preparò a guardare attentamente le mani dell'amico, sperando di potergli essere utile.*

    @Luke_Deaggle


  • Luke_Deaggle

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 17
        Luke_Deaggle
    Grifondoro
       
       

    *Luke aveva appena terminato di scrivere una lettera, quella piccola occupazione giornaliera, anche se tutto sommato gli aveva impegnato qualche decina di minuti, gli aveva messo una grandissima serenità d'animo, in grado di risollevargli l'umore della giornata. Elemento che forse lo accomunava alla Grifondoro del quarto anno seduta al suo stesso tavolo. Eppure, nonostante questo, i periodi delle loro vite non potevano essere più diversi; non che ovviamente Luke conoscesse alla perfezione le mille sfaccettature della vita altrui, ma il sorriso che accompagnò le parole della ragazza quando si mise a descrivere quel periodo della sua vita era genuino e sincero, specchio di una gioia profonda, quanto di più diverso dalle acque torbide e tempestose in cui navigava a vista il Grifondoro. Luke con il suo consueto sorriso osservò la ragazza e il sorriso si ampliò ancor più alla vista della felicità della ragazza che si era appena riappacificata con il suo ragazzo.*

    Io in questo periodo benissimo: ho fatto pace con Ron.

    Oh mi fa molto piacere! Io non ho ancora avuto modo di parlare con Ronald ma spero che potremo fare pace presto! Ovviamente se gli è passata la rabbia contro di me altrimenti quello mi...

    Tu gli hai detto qualcosa almeno per fargli capire che non c'entro niente io?


    *disse Luke che ancora aveva impressa nella mente la scena di qualche giorno prima quando aveva incontrato la coppia al Parco di Hogsmeade. Era certo che Ronald fosse poi tornato in sé ma non aveva ancora avuto modo di parlare con il compagno Corvonero per un chiarimento.

    La ragazza poi, anche se ammise di non essere bravissima a spiegare si dimostrò disponibile ad aiutarlo, infondo anche se non spiegava con la chiarezza di un'insegnante poteva dargli qualche dritta; ed era di quelle che Luke aveva bisogno, la teoria la conosceva fin troppo bene e non aveva infatti avuto grosse difficoltà a capire le spiegazioni degli insegnanti.*

    Fammi vedere come muovi la bacchetta.

    *Alle parole della ragazza Luke sobbalzò sulla panca e sgranò gli occhi, sporgendo leggermente in avanti il collo a ulteriore manifestazione del suo stupore, non si aspettava che gli chiedesse di provare proprio lì in Sala Grande, certo la sala era vuota ma non era propriamente il luogo migliore per esercitarsi con gli incantesimi.*

    Ma sei sicura? Proprio qui? Non sarebbe meglio se andiamo in un'aula vuota?

    Qui potrei fare danni...






    @Amelia_Smith,


  • Amelia_Smith

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 244
        Amelia_Smith
    Grifondoro
       
       

    Oh mi fa molto piacere! Io non ho ancora avuto modo di parlare con Ronald ma spero che potremo fare pace presto! Ovviamente se gli è passata la rabbia contro di me altrimenti quello mi...

    Tu gli hai detto qualcosa almeno per fargli capire che non c'entro niente io?


    *Chiese Luke, evidentemente ci teneva a fare pace con lui; Amelia gli sorrise, i suoi occhi esprimevano molto. Si portò i capelli dietro alle spalle, e si avvicinò di un passo al primo anno.*

    Lo sa già, che tu non hai nessuna colpa. Si capiva dai suoi occhi.

    *Rispose, fissandolo negli occhioni azzurri, che a suo parere lo rendevano molto tenero, anche se non sapeva perché.*

    Credimi, vuole chiederti scusa. Glielo si leggeva in faccia.

    *Aggiunse, sperando così di convincere il suo amico che non doveva più avere paura addirittura di avvicinarsi al ragazzo più grande.
    Alla sua successiva richiesta, il ragazzino fece un sobbalzo, spalancò gli occhi e si sporse leggermente in avanti.*

    Ma sei sicura? Proprio qui? Non sarebbe meglio se andiamo in un'aula vuota?

    Qui potrei fare danni...


    *Amelia si batté una mano sulla fronte: era a Hogwarts da ben quattro anni ed era un undicenne a ricordarle alcune cose base. Si diede della stupida più volte, poi fece un sorriso leggermente imbarazzato.*

    Hai ragione... non ci avevo pensato. Dai, andiamo.

    @Luke_Deaggle


  • Luke_Deaggle

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 17
        Luke_Deaggle
    Grifondoro
       
       

    *Luke fu rincuorato dalle parole della ragazza che gli spiegava come Ronald, il suo fidanzato, fosse secondo lei intenzionato a perdonare Luke; quest'ultimo non era propriamente dello stesso avviso dal momento che l'ultima volta aveva visto il Corvonero arrabbiato come non mai e il livello di rancore verso il Grifondoro era tale da non sembrare potesse passargli così facilmente, ma tant'è Amelia sembrava convinta e se lo pensava lei che era la sua ragazza, forse potrebbe essere vero.*

    Lo sa già, che tu non hai nessuna colpa. Si capiva dai suoi occhi.
    Credimi, vuole chiederti scusa. Glielo si leggeva in faccia.


    Mah, se lo dici tu... Io negli occhi gli leggevo tutt'altro! Pensa che stamattina per andare a lezione ho fatto il giro per tutta la parte nord invece che tagliare per il corridoio che passa vicino alla Torre dei Corvonero per paura di incontrarlo! L'ultima volta momenti mi lancia tutte le fatture che conosce! E credo voglia anche vendicarsi di quel Furnunculus!

    *disse Luke mostrando palesemente i suoi dubbi in merito al fatto che Ronald avesse messo davvero da parte l'ostilità nei suoi confronti. Guardò poi Amelia con curiosità mista a sorpresa, erano strani a volte i fidanzati, litigavano così violentemente per poi rimettere in fretta e furia tutto a posto, evidentemente quel litigio doveva essere già lontano nella memoria della ragazza e pure forse di Ronald, mentre a lui quell'episodio era rimasto così impresso da pensare che ce l'avessero ancora con lui.*

    Ma come hai fatto a fare pace? Sei proprio sicura che non ce l'abbia ancora con me?

    *chiese Luke con incredibile naturalezza, davvero interessato a quella domanda che poteva sembrare tanto ovvia quanto incredibilmente difficile e insolita. Amelia poi si rese conto che forse quello non era il posto ideale per fare incantesimi e quindi convenne col ragazzino che era meglio andarsene di lì per esercitarsi, cosa che tranquillizzò di molto Luke che temeva di esporsi alla pubblica derisione dando spettacolo nella Sala Grande, anche se meno affollata del solito.*

    Hai ragione... non ci avevo pensato. Dai, andiamo.

    *Il problema però rimaneva, dove andare? E se Amelia avesse visto anche altro? Luke stava per chiederle dove intendeva dare quando un'idea gli balzò in mente. E con un sorriso si rivolse nuovamente alla Grifondoro mentre le mani frugavano nella cartella per estrarre una pergamena bianca.*

    Non saprei dove possiamo andare... Comunque stiamo facendo gli incantesimi di appello, io posso fare danni ma magari puoi farmi vedere te come si fa, io ti guardo e prendo appunti!



    @Amelia_Smith,