• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Freya_Hansen




    Ultima modifica di Freya_Hansen 3 settimane fa, modificato 1 volta in totale


  • Freya_Hansen

    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
    AUROR

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 9
    Galeoni: 2378
        Freya_Hansen
    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    *Un'altra giornata era iniziata nella cittadina di Hogsmeade e Freya, giovane sindaco del posto, era intenta a sistemare gli ultimi dettagli per l'imminente gita. Avevano pensato di portare gli studenti al Magic Museum, un luogo interessante anche se poco frequentato solitamente, situato in Merlin Street. In quel museo si trovavano cimeli importanti della storia magica appartenuti ai maghi e streghe più famosi. La Giratempo, il diario di Tom Riddle, il diadema di Corvonero...tutto ciò e molto altro che molti sudenti non avevano mai visto ma ne avevano solo sentito parlare durante gli studi o dai loro genitori. Avevano l'occasione di poterli vedere tutti in un unico giorno e in unico posto. Speravano, lei e i suoi consiglieri, che gli studenti avessero apprezzato la loro idea e che fossero intervenuti in molti. La Hansen era di ottimo umore, la sua vita aveva preso una piega inaspettata ma tanto desiderata. Solo qualche mese prima era sul punto di intraprendere una missione suicida molto probabilmente, era "pronta" a lasciare tutto e tutti per cercare la sua vendetta. Ma il destino aveva in serbo per lei altri programmi...era stata fermata da una persona che per lei era la più importante di tutti e da quella sera tutto era cambiato. Si sentiva una donna completa e felice finalmente, tanto che la sua vendetta era passata in secondo piano, quasi non desiderava più incontrare il nonno Mangiamorte per ucciderlo. Non voleva mettersi in pericolo, non voleva lascare da sola lei...un sorriso le spuntò sulle labbra mentre finiva di vestirsi di fretta. Una volta pronta usci dal Town Hall alla volta del museo.*

    [Magic Museum]


    *Il posto era ben curato, le luci illuminavano tutti i cimeli e il grande scheletro del drago situato all'ingresso. Sorrise alla donna che da sempre dava il benvenuto ai visitatori e, stringendole la mano, disse:*

    Ciao Melanie, come va? I ragazzi stanno per arrivare. Ci penserai tu a dare il benvenuto e dare loro i volantini grazie ai quali potranno muoversi a loro piacimento nel museo. Per ogni cosa io sono qui.


    *Si avvicinò allo scheletro di drago osservandolo incuriosita mentre attendeva l'arrivo degli studenti a braccia incrociate.*




    Benvenuti ad una nuova gita nel villaggio di Hogsmeade. Come avete capito, oggi visiteremo il Magic Museum. Ognuno di voi è libero di muoversi come più gli piace, non c'è un percorso obbligatorio da seguire. L'evento durerà 5 giorni reali che corrispondono a uno nel GDR. L’accesso a Hogsmeade è consentito agli studenti dal terzo anno in poi, muniti di apposita autorizzazione firmata da un genitore (o da un tutore) e a adulti.



    (tale autorizzazione ha valenza annuale, quindi ad ogni gita deve essere mostrata sempre questa)
    Gli studenti che non hanno raggiunto il terzo anno e gli studenti senza la necessaria autorizzazione, che dovessero essere sorpresi da uno dei membri del Consiglio, saranno passabili di una punizione
    (*) in ottemperanza al regolamento del villaggio e in accordo con la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Buon divertimento!

    Citazione:
    (*)Gli studenti del primo e secondo anno e quelli sprovvisti di regolare autorizzazione potranno comunque postare nell'attività, ma correranno il rischio di essere visti dai consiglieri e quindi puniti.
    Chi viene beccato potrà comunque continuare l’attività, ma dovrà poi scontare una punizione. Si ricorda che la punizione sarà solo simbolica, quindi non comporta alcuna perdita di galeoni, né qualsiasi altra limitazione all' interno del gioco, ma serve solo per avere più divertimento!
    I membri del Consiglio addetti alla sorveglianza sono:@Freya_Hansen, @Robin_Peach, @Sarah_Jonson, @Varyare_King,
    [/align]

    @Blair_Volkov, @Naomi_Sanders, @Celestia_Woodville, @Beatrix_Smicols, @Samantha_Finnigan, @Ifigenia_Quiteheart, @Varyare_King, @Engel_Rojas, @Harleen_Quinzel, @Jessamine_Carstairs, @Sybilla_Planaflorita, @Megan_Cooper, @Berenice_Fawley, @Aiden_Hill, @Alice_Without, @Lara_Grey, @Lilith_Montgomery, @Aurora_Dilaurentis, @Elizabeth_DeEvelyn, @Aelin_Fairblood, @Astrid_Dapnier, @Harley_Sundwall, @Clarissa_Greythorne, @Lucifer_Morningstar, @Robert_Sword, @Anna_Miller, @Arianna_Quirrel, @Miriam_Jones, @Aurora_Jeanwoolf, @Charlotte_Bortolin, @Ginevra_Sunflower, @Damian_Saps, @Sophie_Angel, @William_Rogers, @Alex_Strifer, @Jessica_Gray, @Marysol_Rainbow, @Fancy_Stevens, @Georgia_Thorn, @Luke_Deaggle, @Kelly_Luxur, @Alyssa_Jackson, @Robin_Peach, @Amelia_Smith, @Morgana_Morales, @Klara_Shorty, @Aura_Carey, @Helena_Strange, @Charlie_Frafolg, @Oznerol_Onis, @Georgina_Vivister, @Alice_Mcdougal, @Aini_Feanor, @Nancy_Brown, @Aurora_Donfort, @Tris_Hambton, @Vincent_Pilots, @Alice_Sweetman, @Astrid_Bennet, @Lyra_Thorne, @Donna_Specter, @Laurence_Fournier, @Leah_Smith, @Kate_Wood, @Jade_Urquhart, @Allison_Yale, @Heidi_Lovely, @Raven_Lovely, @Tsukiko_Hayashi, @Alex_Regers, @Victoria_Anderson, @Dragonya_Goldwand, @Emeliya_Jenkins, @Vera_Grace, @Sansa_Stark, @Phoebe_Wolfshard, @Kahina_Iaquinto, @Alyson_Chalamet, @Jeanjery_Vergne, @Colin_Lookbrook, @Jade_Hailen, @Margot_Donuter, @Dorcas_Moore, @Charlotte_Sibley, @Artemis_Pengwing, @Helen_White, @Elynora_Hosterman, @Megan_Powell, @Sophie_Turner, @Melanie_Konstancijs, @Eleah_Holmes, @Elizabeth_Cooper, @John_Stark, @Elisa_Renierv, @Alec_White, @Ailea_Fuentes, @Antonio_Goldstain, @Down_Foster, @Alessia_Negriolli, @Marissa_White, @Sprotte_Smerald, @Gaia_Lazzari, @Lucrezia_Always, @Jack_Lane, @Chiara_Queen, @Mercy_Nevaeh, @Vera_Grace, @Sansa_Stark, @Eirwen_Quinn, @Mihos_Renny, @Freya_Hansen, @Jane_Casterwill, @Marcus_Largh, @Zack_Plans,


  • Varyare_King

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 155
        Varyare_King
    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    *Quale giorno ci sarebbe stata la gita ad Hogsmeade e lei, in quanto consigliere, non poteva certamente mancare.
    Era nel dormitorio nei sotterranei Verde-Argento a finire un compito scritto particolarmente lungo quando, guardando l'ora, si accorse che fra non molto avrebbe avuto inizio la visita al Magic Museum.
    Velocemente si vestí e varcó la soglia del portone principale, uscendo definitivamente dalle mura del castello.
    Fortunatamente Hogwarts e il villaggio non distavano molto l'uno dell'altro e non ci mise molto ad arrivare alla sua destinazione.
    Lei e gli altri consiglieri per quella gita avevano proposto una visita al museo di Hogsmeade, uno dei motivi principali per cui avevano scelto quel posto era che molti studenti non lo conoscevano, mentre molti altri non vi avevano mai messo piede; inoltre quello era anche un modo per conoscere la Storia del Mondo Magico diversamente dai libri che, a parer suo, era molto più stimolante.
    Appena arrivó notó che vi erano ancora poche persone, per fortuna era riuscita a non arrivare in ritardo come invece era suo solito fare!*

    Buon pomeriggio Sindaco Hansen.

    *Disse salutando educatamente l'ex-Grifondoro con il suo solito sorriso sulle labbra.
    Sperava veramente che agli studenti piacesse quella gita, e per scoprirlo doveva solamente aspettare.*

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  • Esperanza_Fuentes

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 749
       
       

    *Alcuni giorni prima il sindaco, Esp e le altre consigliere avevano deciso di organizzare l'ultima gita annuale al Magic Museum, nonostante la Tassorosso conosceva quasi tutto del mondo magico non era mai stata in quel posto, a causa della mancanza di tempo.
    Quel giorno era uscita di corsa dal castello non appena fini di pranzare, in quando consigliera non poteva assolutamente mancare, e poi sarebbe stato bello osservare oggetti che utilizzarono i più grandi maghi della storia.
    Arrivò al museo con qualche minuto di anticipo, il sindaco e Varyare erano già lì, Esp di avvicinò e salutò gentilmente.*

    Buon pomeriggio Sindaco Jensen.. Ciao Varyare, come stai?

    *La ragazza si diede un occhiata attorno in attesa che arrivassero gli altri studenti.*

    Chissà se lui verrà..

    *Pensò per un attimo al suo ragazzo Serpeverde, non amava tanto la confusione, e quindi era quasi sicura che non sarebbe andato al museo quel giorno, ma sperare non costava nulla.
    Il museo era grandissimo, ogni oggetto era ben illuminato, Esp guardava tutto estasiata, in particolare modo per il diario di Tom Riddle, amava le Arti Oscure, non che fosse una cattiva ragazza, ma era una delle materie che la affascinavano moltissimo.
    Si soffermò anche sulla giratempo, aveva studiato il potere di quell'oggetto così piccolo ma tanto potente. Sperava di riuscire a vedere tutto e magari avere qualche spiegazione degli oggetti che lei non conosceva.*

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  • Zack_Plans

    Serpeverde Responsabile di Casa

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 856
        Zack_Plans
    Serpeverde Responsabile di Casa
       
       


    *L'aria fredda che gli sfiorava il volto era delle poche cose che in quel periodo calmavano il suo animo.
    Stranamente quel giorno Zack Plans aveva optato per lasciare il suo rifugio nei dormitori di Serpeverde per partecipare alla gita a Hogsmeade. Aveva sentito che quella volta si sarebbe svolta al Magic Museum, di conseguenza conoscendo gli altri studenti del castello nin pochi avrebbero preso parte dato che, di studio, già riempivano le loro giornate.
    Nessuno lo sapeva ma quel museo era uno dei posti preferiti di Zack a Hogsmeade, oltre alla Testa di Porco.
    Solitudine e tranquillità era ciò che il Serpeverde cercava e di solito in quelle sale riusciva a trovarle.
    Pallido e dal solito aspetto malaticcio quel giorno il Prefetto aveva deciso di indossare un semplice paio di jeans e un maglione che potesse riscaldarlo dal freddo di Novembre.


    Più si faceva vedere in giro per il castello e più le voci sul suo conto gli arrivavano all'orecchio. Praticamente tutti si erano accorti del suo pallore ancora più accentuato, ma nessun aveva capito il perchè, un perchè che Zack aveva cercato di tenere nascosto a tutti.
    Nessuno sapeva cosa gli fosse successo, addirittura lo aveva tenuto nascosto a sua madre e anche alla Preside che lo ospitava in quel castello per la maggior parte dell'anno.
    Esternamente il Magic Museum sembrava una grande abitazione e, da quello che le aveva racocntato anni prima la ragazza alle informazioni, era appartenuta a una coppia coppia benestante senza eredi e alla fine l'edificio era stato comprato dal Town Hall di Hogsmeade e adibita a luogo di cultura.
    Tutto intorno uno splendido giardino faceva da contorno, in quel periodo dell'anno però le colorate siepi erano quasi prive di foglie.
    Entrando il solito scheletro di drago l'accolse.*

    Buongiorno

    *Disse il mago diciassettenne che, appunto essendo maggiorenne non aveva bisogno della famigerata autorizzazione che fino all'anno precedente aveva dovuto usare. In tutto quello cercò di mantenere una certa distanza dalle altre persone. La sua nuova natura, proprio quello che non aveva raccontato a nessuno, lo costringeva a tenere a qualche metro di distanza dalle altre persone, o almeno fino a quando non avrebbe imparato a capire come interagire con altri senza problemi.*


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  • Dorcas_Moore

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 6
    Galeoni: 433
        Dorcas_Moore
    Corvonero
       
       

    *Tutti hanno delle mattine in cui la vita ha semplicemente deciso di andare male.
    Beh, quella era una di quelle mattine.
    Dorcas si era svegliata con un mal di testa allucinante, le era bastato muovere un piede fuori dal letto per avvertire la classica sensazione di vertigine di chi soffre di pressione bassa. Ed aveva subito sentito l’esigenza di tornare a seppellirsi nel letto.
    Aveva fissato il soffitto per quello che era sembrato un tempo interminabile e, non riuscendo a riprendere sonno, aveva deciso che era arrivata l’ora di dare un senso a quella giornata.
    Si era tirata a forza fuori dalle coperte e aveva guadagnato il bagno in una manciata di secondi.
    Per, forse la prima volta in tutta la sua vita, aperto l’armadio non la travolse l’insopprimibile desiderio di infilarsi dentro un completino elegantemente scomodo, così opto per dei capi che non credeva neanche di possedere.
    Tirò fuori un paio di Jeans, che la slanciavano in una maniera inaspettata, e un maglioncino nero a collo alto, che risaltava il candore della sua pelle.
    Poi indossò un paio di tacchi neri, che la sollevavano di almeno venti centimetri, e un bomber nero, appartenuto a suo fratello.
    Anche il trucco, si rivelò diverso dal solito. In genere prediligeva le tonalità chiare, mentre quel giorno aveva deciso di osare con un pesate rossetto scuro che, incredibilmente, le donava.
    Decise che non avrebbe neanche tolto gli occhiali, le bruciavano gli occhi, e avrebbe lasciato i capelli sciolti, la sua emicrania era stata sicuramente causata da una di quelle dannate crocchie.
    Non sarebbe importato a nessuno se per una volta si fosse vestita comoda d'altronde, osservò guardando la sua immagine riflessa nello specchio, era bellissima anche così.



    Poi, dubitava che ci fosse realmente qualcuno nel posto in cui aveva intenzione di andare.*

    ***

    *Il museo di Hogsmade era uno dei suoi luoghi preferiti in città. Ci andava da bambina con suo fratello, quando erano ancora abbastanza piccoli da trovare divertente qualsiasi posto.
    Aveva attraversato il paese quasi di corsa, finendo con l’arrivare lì davanti con il fiatone.
    Aveva preso un paio di boccate d’ossigeno e poi era entrata. Aveva con sé l’autorizzazione firmata da suo padre, e l’avrebbe mostrata se fosse stato necessario.*


    Buongiorno


    *Si limitò a sussurrare.
    Non si curò neanche di verificare se ci fosse qualche viso familiare, era più che sicura che se le avessero dato a parlare nessuno le avrebbe impedito di farli esplodere, di chiunque si trattasse.
    Si limitò a fare il suo ingresso silenzioso, curandosi di risultare il più possibile invisibile, per poi spingersi nella parte più isolata e nascosta del museo.
    Si fermò ad osservare la prima esposizione che si trovò davanti e lasciò che i ricordi l’avvolgessero.
    Le bastava chiudere gli occhi, per sentire la risata cristallina di Lysander rimbombare tra le pareti del museo. Il suo cappotto, che sembrava emanare quel profumo di zenzero e cannella che il ragazzino si portava inspiegabilmente addosso.
    Le bastava quel silenzio, per immaginare le braccia di Lysander che la stringevano da dietro, in quegli abbracci a sorpresa che, solo lui sapeva, come la facessero sentire amata.
    Avrebbe passato lì dentro tutto il giorno.*


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  • Eirwen_Quinn

    Grifondoro Insegnante Giornalista Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 353
        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Insegnante Giornalista Certificato
       
       

    ”Non c’è mai fine al peggio quando si tratta delle tue pessime idee.”

    *Quello fu il primo pensiero che si affacciò nella sua mente non appena entrò nel grande ingresso. Si fermò bruscamente, giusto pochi passi oltre la soglia, le mani affondate nelle tasche dei jeans, indecisa se restare o andarsene. Un sospiro segnò la fine della battaglia che si stava svolgendo nella sua testa: sarebbe rimasta.
    Allentò la pesante sciarpa rosso-oro che si era avvolta intorno al collo per proteggersi dal vento freddo, la giacca di pelle certamente non sarebbe stata sufficiente, e si avviò verso la donna che sicuramente era lì per accogliere i visitatori. Le sorrise gentilmente, mentre afferrava i volantini informativi e ascoltava quanto la donna le stava spiegando sul museo. Se non altro quella grigia, in tutti i sensi, giornata avrebbe avuto un risvolto positivo: avrebbe soddisfatto la sua sempre presente sete di conoscenza. Non era mai stata in quel posto, spesso si era ripromessa di andare a fare un giro, ma alla fine non aveva mai trovato l’occasione giusta.
    Mentre ascoltava la donna parlare si rammaricò per le nuvole grigie, portatrici di pioggia, il parco esterno doveva essere davvero bello da ammirare con una bella giornata di sole. Mentre l’efficiente impiegata finiva di illustrarle la struttura del museo, la quattordicenne si ritrovò a stupirsi per la grandezza del luogo e per la quantità di importanti cimeli o riproduzioni che vi erano contenuti. Quella consapevolezza divenne ben presto uno spiraglio di luce su un pomeriggio che iniziava a prospettarsi più tendente al nero che al grigio. Ringraziò la donna e a passo deciso, anche se con poca voglia, iniziò a dirigersi verso il gruppetto di volti noti poco distanti.*

    Buon pomeriggio sindaco Hansen.

    *Rivolse un sorriso caloroso alla donna. Non aveva avuto il piacere di conoscerla tra i banchi di scuola, ma aveva sempre ritenuto che fosse una donna da stimare e da prendere d’esempio. Governava il paese di Hogsmeade, uno dei centri più importanti del mondo magico, completamente da sola e lo faceva davvero bene; era senza dubbio un punto di riferimento per tutte le ragazze che avevano la fortuna di incrociare il suo cammino. Per non parlare di come la fiducia che aveva dimostrato nei suoi confronti, affidandole per più mesi di fila il compito di occuparsi dei pub del villaggio, fosse stato un gesto importante per lei, arrivato nel momento in cui l’esigenza di acquisire un po’ più di sicurezza in sé si era fatto pressante.*

    Ciao a tutti. Questa è la mia autorizzazione.



    *Rivolse un sorriso gentile a tutti i presenti, estraendo il foglio firmato dal padre dalla tasca del giubbino di pelle nera. Lo allungò davanti a sé in direzione delle due consigliere presenti, senza troppo avvicinarsi.
    Quando quel pomeriggio, all’ultimo minuto, aveva deciso di recarsi alla gita non si era soffermata troppo a pensare su chi avrebbe incontrato. Le persone con cui aveva un minimo di confidenza le poteva contare sulle dita d'una mano e negli ultimi mesi si era allontanata da quasi tutti. Certamente però non aveva pensato che avrebbe potuto ritrovarsi circondata solamente da volti poco o per niente conosciuti e in alcuni casi anche non troppo graditi. In verità non sapeva nemmeno lei perchè aveva deciso di recarsi lì quel giorno, saltando quindi le lezioni del pomeriggio. Per un istante, spossata dall’inizio di settimana intenso e da un fine settimana non completamente riposante, nella sua mente si era fatta strada l’idea che concedersi uno svago imprevisto potesse essere utile. A quel punto però non ne era più molto convinta.
    Si guardò intorno lasciando che il suo sguardo vagasse sulle persone che la circondavano. Un sospirò le sollevò il petto, sperava solo che presto avrebbe avuto la possibilità di allontanarsi da sola, non era mai stata troppo brava a rompere il ghiaccio e di certo non sarebbe migliorata in quel momento, quando era circondata da persone con le quali non si sentiva a proprio agio. Un Serpeverde che apertamente non sopportava le persone con le sue origini, una Corvonero che se ne stava sempre sulle sue, una coetanea Serpeverde della quale sapeva a malapena il nome e una Tassorosso con cui aveva recentemente avuto uno scontro, non erano senza dubbio il quadretto ideale per permetterle di superare un po’ della sua naturale ritrosia.
    Affondò nuovamente le mani nelle tasche dei jeans, in quella destra riposava il suo catalizzatore, lo strinse forte tra le dita per darsi coraggio. Lasciò vagare lo sguardo intorno a sé e i suoi occhi si soffermarono sull’imponente scheletro di un drago, il capo si piegò lentamente verso destra, accompagnato dall’incessante dondolare dei suoi lunghi capelli castani quel giorno raccolti in una coda alta. Era talmente assorta nella contemplazione di quel reperto che non si sarebbe accorta di nulla.*

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  • Achilles_Davids

    Serpeverde Barista 3MDS

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 803
       
       

    * Era arrivato il giorno della gita e il ragazzo si trovò ad uscire dal Castello con il mano l'autorizzazione quasi sorprendendosi da solo. Solitamente non amava quegli eventi e cercava di starsene in disparte, riducendo all'osso le interazioni con gli altri. Quella volta però curiosamente aveva trovato la voglia di lasciare la propria solitudine e presentarsi. Il suo umore lunatico e incostante talvolta stupiva lui stesso, rendendosi difficile da decifrare, non solo per gli altri. Non sapeva nemmeno bene lui cosa lo avesse spinto a una decisione per lui così inconsueta, ma non se ne preoccupò, era lì e tanto bastava. Tenendo a portata di mano l'autorizzazione, si avvicinò al blocco di studenti, cercando con lo sguardo qualche volto noto. *



    * La prima persona che riconobbe fu una giovane Grifetta, una delle persone a cui era più legato e che meglio lo conoscevano. Nonostante vi fosse stata qualche tensione tra i due si avvicinò serenamente, salutandola con calore. *

    Ciao, Eirwen! Come stai? Ehm... Tutto bene? Non hai una bella cera...

    * Aggiunse l'ultimo pezzo di frase con aria preoccupata, non pareva minimamente serena e ciò lo fece preoccupare parecchio. *


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    Ultima modifica di Achilles_Davids 2 settimane fa, modificato 1 volta in totale


  • Eirwen_Quinn

    Grifondoro Insegnante Giornalista Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 353
        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Insegnante Giornalista Certificato
       
       

    *In quell’ammasso di ossa non c’era nulla di interessante, era solo uno scheletro che dava un’idea delle dimensioni e della struttura di un drago, affascinante senza dubbio per chi come lei non ne aveva mai visto uno dal vivo ma non tanto da restarne in silenziosa contemplazione a lungo. Eppure era esattamente quello che stava facendo da alcuni minuti, dopotutto doveva trovare qualcosa da fare mentre attendeva di vedere se qualche volto amico si sarebbe unito o di capire se poteva avviarsi da sola all’esplorazione del museo. Come spesso le accadeva quando focalizzava la sua attenzione su qualcosa, tutto ciò che la circondava perse di importanza. Nei suoi occhi vi era solo il grande scheletro e tutti gli altri sensi erano praticamente sopiti. Non fu quindi strano il leggero sussulto con il quale accolse l’arrivo inaspettato di una persona a lei cara.
    Achilles Davids non poteva certamente essere definito un’amante dei gruppi di persone, che si trattasse di radunarsi per una gita o per una festa. Non a caso infatti, lei lo aveva conosciuto durante la sua prima, e ultima fino a quel momento, visita nella Foresta Proibita. Eppure in quel momento si trovava in piedi accanto a lei, sovrastandola con la sua statura che la faceva sempre sentire piccola. Si voltò a fissarlo, cercando sul suo volto e nei suoi occhi qualche segno di insofferenza per il luogo in cui si trovava, ma vi lesse solo preoccupazione, senza dubbio indirizzata a lei e al suo sguardo cupo.*

    Tutto a meraviglia. Non si nota la mia gioia nel trovarmi circondata da tutti questi cari amici?

    *Disse avvicinandosi ulteriormente al ragazzo e mantenendo bassa la voce, gli altri erano a poca distanza e non voleva certamente farsi sentire. Il tono di voce era serio, ma non aveva dubbi che lui avrebbe capito l’ironia che si celava nelle sue parole. Che lui capisse era proprio ciò che desiderava, non voleva vedere ancora quello sguardo preoccupato tendergli i lineamenti del volto, almeno non per quel giorno. Una pausa se la meritavano entrambi.
    Lentamente un sorriso spontaneo e aperto si fece largo sul suo viso, gli angoli della bocca si sollevarono e lo sguardò si illuminò. Era da così tanto che non si lasciava andare a della gioia genuina, che aveva l’impressione che i muscoli facciali dovessero riabituarsi a quel gesto.*

    Non c’era proprio bisogno che ti unissi, il pomeriggio era già perfetto così, ma farò lo sforzo di sopportarti.

    *Aggiunse in seguito, increspando le labbra nel vano tentativo di non lasciar trasparire del tutto il proprio divertimento. Lo guardò dritto negli occhi per qualche secondo cercando di mantenere un po’ di contegno, ma quando una leggera risata scivolò fuori dalle labbra rosate si avvicinò di un passo e lo colpì scherzosamente con la spalla al braccio.
    Non aveva bisogno di ammetterlo ad alta voce, ma era un sollievo vederlo quel giorno, in particolare dopo l’incontro del giorno precedente. Una parte di lei le stava suggerendo che le condizioni quel giorno per un incontro tra i due non erano proprio ideali, ma lei decise di rimandare quella preoccupazione al momento in cui fosse stato assolutamente necessario.*

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  • Esperanza_Fuentes

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 749
       
       

    *Il museo cominciava a riempirsi di ragazzi, Esp fu felice che anche quell'ultima gita che avevano organizzato stava avendo il successo desiderato.
    Con il dépliant tra le mani osservava gli oggetti appartenuti un tempo a Tom Riddle, ma la sua attenzione fu rubata dal suo ragazzo che entrò la porta del museo, pensava stesse andando per salutare lei e invece? Invece si fermò con Eirwen, la sua migliore amica.
    La pel di carota divenne verde dalla rabbia ma non per gelosia, semplicemente per il fatto che non andò a salutarla.
    La Tassorosso tirò un sospiro, per rilassarsi un attimo, era una ragazza molto impulsiva e non voleva assolutamente fare scenate in quel posto calmo e silenzioso.
    Strappò il dépliant dalla rabbia e lo gettò in uno dei cestini a poca distanza da lei.
    Si avviò verso i due ma non per salutare lui, voleva salutare la Grifondoro, non si erano lasciate bene l'ultima volta e sperava che qualcosa tra di loro si aggiustasse.*

    Ciao Eirwen.. Come stai?

    *Diede le spalle al Serpeverde, non voleva vederlo, non quel giorno.
    Era sempre strano, e molto lunatico nei suoi confronti, un'attimo prima la faceva sentire in paradiso e l'attimo dopo all'inferno.*

    Allora? Ti è piaciuta l'idea per la gita?

    *La Tassorosso si era comportata veramente male nei suoi confronti e cercava, anzi, sperava di rimediare.
    Non sapeva se lei avrebbe voluto un'amicizia con la pel di carota, ma anche cambiare qualche parola, era comunque un inizio.*

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  • Ronald_Canard

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 352
        Ronald_Canard
    Corvonero
       
       

    *Ronald che era ormai al quinto anno non aveva mai avuto l’occasione di visitare il museo magico.Quando seppe che c’era la possibilità di andarci vide che sua madre gli aveva già recapitato magicamente l’autorizzazione compilata. Ronald quando la vide compilata e la mise nello zaino. Prese anche la bacchetta. Ronald fu felice perché la gita cadeva qualche giorno dopo la riappacificazione tra lui e Amelia. Quindi voleva vedere se in quei posti ci fosse qualche idea per combattere la gelosia con la magia. Uscendo dal castello e quindi da Hogwarts arrivò proprio nel momento in cui stavano smaterializzando degli altri studenti che per la fretta non riconobbe subito.

    [Magic Museum]


    Ronald qualche secondo dopo essersi aggrappato a un uno dei lembi di un mantello di un altro studente si ritrovò vicino al museo. Dopo qualche vomito, capitava sempre a chi non fosse abituato a usare la smaterializzazione. Ronald dopo essersi assicurato di avere tutto il corpo e gli oggetti: bacchetta, mai viaggiare senza. Controllando persino nello zaino se ci fosse stata ancora l’autorizzazione. Fortunatamente c'era.*



    * La mise in tasca in caso dovesse presentarla a chi di dovere.
    Ronald entrando emise un piccolo grido di paura perché non s’aspettava di vedere uno scheletro di drago all’accoglienza:*

    Ahh

    *Ronald i draghi li conosceva tramite i libri o ce n'erano in alcuni videogiochi non li aveva mai visti in carne ossa anche se questo era solamente ossa. Quindi quando stette lì fermo impietrito pensando:*

    "cominciamo bene la gita, senza la mia Amelia. No Ronald non è la TUA"

    *Poi per cercare di togliere quel pensiero di gelosia possessiva, si mise a osservare gli altri studenti che cosa facevano e anche per vedere se ci fossero facce note. Vide Zack che lui ignorò, perché un po’ si vergognava della figuraccia che aveva fatto ad Halloween anche se poi non era del tutto colpa sua. Dopo aver visto guardato un po’ vide che in una vetrina c'era uno dei diari più famosi del mondo magico cioè quello Tom Orvoloson Riddle, e poi un oggetto che all’apparenza poteva sembrare innocuo: la giratempo.
    Ronald rimase incantato da quella giratempo perché stava riflettendo:*


    “Come è possibile viaggiare nel tempo. Il tempo è una cosa fissa cioè va solamente avanti. Quindi la materia di divinazione sarebbe inutile poiché potremmo modificare l’evento appena visto. Mi sa che dovrei chiedere al docente della materia.”

    *Un po’ si meravigliò quando s'accorse che non stava pensando ad Amelia e quante cose avrebbe fatto con lei se uno dei due avesse avuto una giratempo.*


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  • Achilles_Davids

    Serpeverde Barista 3MDS

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 803
       
       

    * Curioso trovarsi ad una gita così. Achilles ed Eirwen non erano propriamente amanti delle folle. Due soggetti che sapevano anche starci in pubblico, ma non adoravano gli ambienti con troppe persone, preferendo quelli più tranquilli e riservati. In particolar modo lui era piuttosto selvatico e schivo di natura e le recenti esperienze negative avevano contribuito ad incrementare il suo distacco nei confronti del resto del mondo. In quell'occasione però il caso li aveva fatti incontrare proprio in una gita. Lei non era molto serena e lui se ne accorse agevolmente, Le chiese cosa fosse successo, ricevendo in cambio risposte evidentemente ironiche. Sorrise, guardandola con aria curiosa, apprezzava l'ironia ma era intenzionato a non lasciar cadere il discorso. *

    Sono onorato che tu mi faccia un così grande onore, farò in modo di meritarmelo.

    * Mimò un buffo inchino, con il mero intento di strapparle una risata, prima di tornare all'attacco. *

    Comunque non mi hai risposto alla domanda di prima. Sicuro sia tutto ok?

    * In quel momento li raggiunse Esperanza, con aria piuttosto bellicosa. Salutò educatamente Eirwen mentre finse di non notare Achilles. Forse era in preda ad uno dei suoi proverbiali attacchi di gelosia? Il ragazzo sorrise, guardandola, e decise di testarlo subito, avvicinandosi a lei per stamparle un bacio. *

    Buongiorno, tesoro. Mi stavo giusto chiedendo se ci fossi anche tu qua. Come stai?


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  • Esperanza_Fuentes

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 749
       
       

    *Esperanza stava cambiando due chiacchiere con Eirwen dando le spalle al Serpeverde, non considerandolo affatto.
    Era piuttosto lunatico con lei, e doveva capirlo, la pel di carota non voleva improvvisare una scenata di fronte tutte quelle persone ma avrebbe avuto modo di approfondire il discorso in un secondo momento.
    Lui sembrò notare la sua indifferenza nei suoi confronti, su avvicinò e la salutò con un bacio, lei rimase fredda e impassibile, aveva i nervi a fior di pelle e voleva farglielo notare.
    Non era questa la prima volta che la metteva in secondo piano, si faceva sentire e vedere quando ne aveva voglia e stavano giorni e giorni senza avere notizie l'uno dell'altra e la quindicenne era davvero esasperata.*

    Ah.. Ciao Davids.. Credo sia piuttosto ovvia la mia presenza.. Visto che c'ero anch'io quando abbiamo organizzato la gita.

    Ci si vede..


    *Usava sempre questa frase, ci si vede..
    Quel giorno decise di rendergli pan per focaccia per fargli capire quando a volte lui poteva essere irritante.
    Si affrettò a cambiare direzione, da lontano vide Ronald entrare nel museo e decise di chiedergli di avvicinarsi senza dare ulteriori spiegazioni al suo ragazzo.*

    Ciao Ronald.. Come stai? Non vedo Amelia.. Sta bene?

    *Lo salutò con un abbraccio com'era suo solito fare con il Corvonero, dopodiché lanciò un'altra occhiata ad Achilles sperando che avrebbe ricevuto le frecciatine.*

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  • Achilles_Davids

    Serpeverde Barista 3MDS

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 803
       
       

    * Achilles ebbe presto le risposte desiderate e scoprì che sì, effettivamente era gelosa. Parecchio gelosa a quanto pareva. La Tassetta era una ragazza dalle passioni forti e dai pochi filtri, raramente nascondeva emozioni e sensazioni. Anche in quella occasione si comportò nel medesimo modo, non negò i propri sentimenti. Non gli dichiarò in faccia la propria gelosia ma fece qualcosa di molto simile, lo ignorò con una convinzione tale da lasciare pochi dubbi. A volte il non parlare portava con sè un messaggio assai più completo ed incisivo di quanto le parole avrebbero mai potuto fare. Dopo avergli rivolto poche e studiate parole, si rivolse a Roland, come per farlo ingelosire. Lo sguardo del ragazzo restò glaciale, gelido e duro. Non reagì, ma attese con calma. Fece un cenno d'intesa a Eirwen, accompagnato da un occhiolino. Poi si avvicinò alla giovane, che gli dava le spalle. *

    Scusami solo un secondo, Ronald.

    * La afferrò da dietro, tirandola indietro, in modo tale che solo le sue braccia evitassero che cadesse a terra. E la baciò, con passione e senza la minima fretta. L'intento era quello di replicare il comportamento di lei, rivolgendole messaggi ben precisi, in maniera non verbale. Non aggiunse altre parole una volta baciata, limitandosi a lanciarle un'occhiata parecchio eloquente. *


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  • Eirwen_Quinn

    Grifondoro Insegnante Giornalista Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 353
        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Insegnante Giornalista Certificato
       
       

    *Due motivi per apprezzare quel pomeriggio diverso dal solito erano più di quanto si aspettasse da quella decisione presa all'ultimo minuto. Ancora non era sicura di sapere perché avesse deciso di presentarsi lì quel giorno, anche se aveva il forte sospetto che a spingerla a prendere quella decisione fosse stata la voglia di distrarsi un po'. Visto il periodo stressante che stava vivendo sarebbe stato sciocco rinunciare ad una distrazione, soprattutto quando questa le veniva offerta su un piatto d'argento. Certamente però, mentre metteva piede nel grande atrio del museo, non avrebbe mai pensato che, oltre a visitare un posto che non conosceva, quel pomeriggio le avrebbe regalato qualcos'altro di bello. Avere la possibilità di trascorrere del tempo con la persona per lei più importante al Castello era senza dubbio il risvolto migliore di quel grigio pomeriggio.
    Scosse la testa divertita, mentre osservava il ragazzo inchinarsi in modo buffo davanti a lei. Quel gesto la riportò con i ricordi al loro primo incontro, anche quella volta lo aveva visto fare quel gesto e di certo non avrebbe mai immaginato di ritrovarsi a provare un tale affetto per quel buffo sconosciuto. Erano passati molti mesi da quella notte e i due erano cambiati profondamente, forse di alcuni cambiamenti si dispiaceva ma tra questi senza dubbio non vi era la decisione di farlo entrare nella sua vita.*

    Tu e i tuoi buffi inchini!

    *Gli disse ridendo, in quei pochi secondi di pausa prima di sentire nuovamente la profonda voce maschile incalzarla. Pensava avrebbe capito il motivo del suo turbamento, grazie alle frasi ironiche, ma ovviamente doveva tenere in considerazione come erano andate le cose tra loro nelle ultime settimane. Il suo sguardo si addolcì, facendo brillare gli occhi di un verde intenso, merito della serenità che provava in quell'istante.*

    Ti ho risposto, usando l'ironia ma l'ho fatto. Va tutto bene, puoi stare tranquillo non sto per…

    *Le ultime parole che dovevano completare la frase si formarono solo nella sua mente. Si stava per riferire alla sua crisi di pianto del giorno precedente, ma la comparsa di un irruente compagna accanto ai due la obbligò a tenere per sé quelle parole. La luce che pochi secondi prima aveva illuminato il suo sguardo si spense, il muro che da sempre la divideva dal resto del mondo tornò al suo posto e un'espressione educata ma distaccata sostituì la tenerezza di poco prima. Non gettò un'occhiata al ragazzo per vedere se si fosse accorto del cambiamento sul suo viso, era troppo occupata a capire cosa stesse accadendo. Esperanza e lei non erano certo quelle che potevano essere definite amiche.*

    Buon pomeriggio Esperanza. Io sto bene, grazie. Tu?
    Diciamo che la vostra idea mi ha permesso di visitare un luogo che ancora non conoscevo.


    *Rispose alla rossa con tono di voce gentile e un leggero sorriso a tenderle le labbra. Sorriso che nel giro di pochi secondi si congelò, lasciando il posto ad uno sguardo perplesso. Se non altro, si disse, ora capiva perché la Tassorosso si era avvicinata ai due: si trattava semplicemente di un'infantile scenata di gelosia nella quale lei era stata messa in mezzo. Mentre, in silenzio, osservava l'interazione tra i due, che a quanto pareva stavano insieme, la quattordicenne si ritrovò ad augurarsi che il disgusto che provava non fosse evidente anche sul suo volto.*

    Prima di questo interessante teatrino stavo per dire che non sto per avere un'altra crisi di pianto.

    *L'altra ragazza si era appena allontanata dai due per recarsi da un Corvonero appena sopraggiunto, quando lei decise di riprendere la parola. La voce era neutra, non era molto sicura di come reagire a quanto aveva appena scoperto, ma ormai aveva capito che fare finta di niente non era mai una buona idea.*

    A quanto pare mi sono persa qualcosa, qualcosa di serio...

    *Lasciò in sospeso la frase, in attesa che il ragazzo riempisse il vuoto, ma ben presto si rese conto che non sarebbe successo. Gli occhi azzurri del ragazzo erano concentrati sullo spettacolo gentilmente offerto dalla Tassorosso e pochi istanti dopo, preannunciato solo da un cenno e da un occhiolino, lo vide allontanarsi. Una smorfia le sollevò l'angolo destro della bocca, mentre una strana sensazione si faceva sentire ad altezza del suo stomaco. Sembrava proprio che la sua speranza di avere compagnia durante quella visita si fosse appena infranta contro la realtà: lui era lì perché la sua nuova ragazza aveva contribuito ad organizzare quella gita.
    Spostò nuovamente lo sguardo sui due, pentendosene immediatamente. Pochi istanti dopo aveva già voltato le spalle al bacio appassionato che univa le loro bocche, non aveva intenzione di assistervi ancora. Si allontanò a passo deciso dal gruppetto, verso quella che, se non aveva capito male, doveva essere la sezione denominata Granger.*

    "Non è un mistero che lei non sia tra le tue persone preferite, si tratta certamente di questo."

    *A parlare era la sua vocina interna, quella razionale, che cercava di dare un senso alla sensazione che ancora non aveva lasciato il suo stomaco. Scosse velocemente la testa, come per allontanare quei pensieri, e raggiunse la sua meta senza guardarsi indietro.*

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