Hogsmeade
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  • Ronald_Canard

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 352
        Ronald_Canard
    Corvonero
       
       

    *Ronald dopo alcune esclamazioni di dolore
    ahia, AHIA.
    *per avere ricevuto quasi in contemporanea sia l’incanto che uno schiaffo giustamente dato per il suo comportamento, stava per lanciare addosso ai ragazzi grifondoro un sortilegio ma non lo fece perché gli parve di vedere tra la folla qualche insegnante e quindi non lanciò nulla e cominciò a inveire contro Luke e Amelia.
    Con queste parole*:

    Accidentaccio a te, Luke. Ma Amelia perché ?

    *La voce di Ronald venne sovrastata da quella delle persone che si complimentavano con Luke e con Amelia per avere avuto il coraggio che avevano avuto. Perché sia sfidare che schiaffeggiare un mago più grande bisognava averne avuto di fegato. Poi cercò di seguire loro due ma essendo che erano circondati da una marea di gente e lui non era molto coraggioso, perché non era un grifondoro. Si limitò a usare un incanto curativo su di se per curarsi dal Furnuculus era sempre un apprendista magidottore quindi ne conosceva. Quindi li seguì con lo sguardo e notò che Luke stava passando qualcosa ad Amelia. Ronald infuriato come una belva a causa della gelosia si disse:*

    Cosa gli avrà passato ?

    *Quando si avvicinò a loro domandò con un tono ancora pieno di rabbia:*

    LUKE COSA LE hai dato ?

    *Nel momento in cui stava aspettando la risposta dei due notò che Amelia aveva in mano un fazzoletto e quindi Ronald disse con un tono sempre arrabbiato ma un po' meno:*

    Per questa volta la passate liscia ma poi ne riparleremo..

    *Poi sentì scoccare le 18 e quindi era ora di tornare ad Hogwarts ed essendo un Corvonero doveva andare a ripassare la lezione per il giorno successivo.*

    @Amelia_Smith, @Luke_Deaggle




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  • Amelia_Smith

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 244
        Amelia_Smith
    Grifondoro
       
       

    Accidentaccio a te Luke. Ma Amelia perché?

    *Disse il ragazzo, dopo che lei gli aveva tirato uno schiaffo e il primo anno aveva lanciato un incantesimo che gli aveva fatto spuntare tantissimi foruncoli in faccia. La Grifa si arrabbiò ancora di più.*

    E lo chiedi anche...

    *Queste parole vennero fuori con un sospiro triste: il tono infuriato che avrebbe voluto mantenere non le riuscì, e le su parole si spensero man mano che le pronunciava.
    Luke la raggiunse, in silenzio, come se volesse dire mille cose contemporaneamente; poi le passò un fazzoletto, con ricamate le iniziali di Grifondoro.*

    Grazie mille, Luke.

    *Ringraziò, prendendo delicatamente il fazzoletto per poi asciugarsi le lacrime.*

    LUKE COSA LE hai dato ?

    *Chiese Ron. Amelia neanche rispose, lasciò che fosse la vista del Corvo a intercettare il fazzoletto.*

    Per questa volta la passate liscia ma poi ne riparleremo..

    *Intimò. Quando se ne fu andato, Amelia guardò nuovamente l'undicenne, con un sorriso triste.*

    Scusa.

    *Ripeté. Si sedette su una panchina, sperando che il ragazzino non la lasciasse sola.*

    @Ronald_Canard,@Luke_Deaggle


  • Luke_Deaggle

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 17
        Luke_Deaggle
    Grifondoro
       
       

    *Luke non replicò stavolta alle parole di Ronald, ma lo osservò in silenzio mentre si allontanava dai due Grifondoro per tornare al castello. A Luke dispiaceva molto aver avuto quel diverbio col Corvonero, Ronald era un suo caro amico e inevitabilmente non poteva che esserci rimasto male da quelle accuse nei suoi confronti e nei confronti di Amelia, come pure dal trattamento che aveva riservato alla ragazza. D'altra parte per Luke fu anche evidente che molte delle cose fatte o dette quel pomeriggio erano avvenute in preda alle più violente emozioni, dalla gelosia alla rabbia, pertanto, se da un lato era convinto che Ronald non pensasse davvero a quelle cose che aveva detto sui due Grifondoro e che non volesse davvero trattare male la sua fidanzata, dall'altro era persuaso che, una volta che le acque si fossero calmate, i due avrebbero potuto chiarirsi e ritornare al loro rapporto di amicizia.
    Dopodiché tornò a guardare Amelia che era seduta vicino a lui, era davvero dispiaciuto per quello che era accaduto quel pomeriggio, forse era davvero colpa sua, era in fondo stato la scintilla che aveva fatto scattare Ronald.
    Luke si sedette quindi a fianco dell'amica e con lo sguardo basso scosse la testa alle sue parole.*

    No, non preoccuparti non devi scusarti, anzi scusami tu! In parte è anche colpa mia tutto il casino che è successo!


    *Alzò momentaneamente gli occhi per cercare di consolare l'amica in quel momento di difficoltà.*

    Mi dispiace tanto per quello che è successo con Ronald, ma vedrai che appena si calma vi potrete chiarire... Secondo me ti vuole tanto bene!
    Però promettimi una cosa: non devi più farti trattare così, non si tratta così una ragazza!


    *aggiunse Luke con tono deciso e sicuro in direzione dell'amica, ci teneva che si riappacificasse con il suo ragazzo così come ci teneva al fatto che nessuno mancasse di rispetto all'amica.*





    @Ronald_Canard, @Amelia_Smith,


  • Amelia_Smith

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 244
        Amelia_Smith
    Grifondoro
       
       

    *Amelia, mentre si asciugava altre lacrime con il fazzoletto datole da Luke, notò che il ragazzino seduto di fianco a lei aveva scosso la testa, per poi pronunciare parole che non la trovarono molto d'accordo.*

    No, non preoccuparti non devi scusarti, anzi scusami tu! In parte è anche colpa mia tutto il casino che è successo!

    *Esclamò; lei lo guardò dritto negli occhi.*

    Tu ci hai solo salutati. Ora non venirmi a dire che è colpa tua se vai a salutare i tuoi amici.

    *Replicò, triste.*

    Mi dispiace tanto per quello che è successo con Ronald, ma vedrai che appena si calma vi potrete chiarire...
    Secondo me ti vuole tanto bene!
    Però promettimi una cosa: non devi più farti trattare così, non si tratta così una ragazza!


    *Il suo tono deciso le fece capire che aveva ragione.*

    Sai... è diventato un altro. Non l'ho riconosciuto.
    Mi vuole forse un po' troppo bene... insomma Luke riflettici, è ridicolo arrivare a pensare che lo possa tradire con un ragazzino. Non è verosimile. Ma è diventato praticamente cieco...


    *Rispose, con un sospiro sconfortato.*

    E... sai, non è facile. Hai ragione, non dovrebbe trattarmi così. Ma ci rimango troppo male per fare qualcosa di concreto... oltre che a urlare, non ho la forza di fare altro.

    *Confessò: era vero. Anche se si arrabbiava, si infuriava e si metteva a urlare sotto sotto era disperata.*

    @Luke_Deaggle




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  • Luke_Deaggle

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 17
        Luke_Deaggle
    Grifondoro
       
       

    *La tristezza di Amelia in quella circostanza era palpabile, e Luke si sentiva impotente; avrebbe voluto cercare di risollevare il morale della ragazza, di farla ragionare che tutto sarebbe tornato come prima, che quello di quel giorno doveva sicuramente essere stato un episodio passeggero, ma lui era ancora troppo piccolo e non se ne intendeva molto di quelle cose "da grandi" quindi, qualunque cosa avesse detto avrebbe potuto essere fuori luogo o peggio ridicola. Guardò l'amica immobile mentre replicava alle sue scuse, se ne stava seduto al suo fianco, con le mani appoggiate sulle ginocchia, con le dita che tamburellavano sulle rotule in attesa che succedesse qualcosa, qualcosa di magico che tornasse a far sorridere Amelia.
    Luke conosceva abbastanza Ronald e non l'aveva mai visto neppure lui come in quel giorno, solitamente era un ragazzo molto gentile e simpatico, il Grifondoro non aveva mai visto l'amico Corvonero né arrabbiato né imbronciato, per questo era davvero convinto che quello di quel giorno fosse stato un Ronald non completamente in se stesso, si era comportato così solo perché in preda all'ira, alla gelosia, solo questa poteva essere la spiegazione.*

    Sai... è diventato un altro. Non l'ho riconosciuto.
    Mi vuole forse un po' troppo bene... insomma Luke riflettici, è ridicolo arrivare a pensare che lo possa tradire con un ragazzino. Non è verosimile. Ma è diventato praticamente cieco...


    *Luke ascoltò e con gli occhi colmi di tristezza annuì alle parole della ragazza mentre le iridi chiare del ragazzo incontravano lo sguardo disperato della Grifondoro.*

    Sì ma quello non era il vero Ronald, oggi era fuori di sé! Non l'ho mai visto così! Sicuramente quando torna in sé capirà che non era proprio possibile...!


    *disse in risposta alle ultime parole di Amelia. Tuttavia Luke non era l'unico accusato in quella scenata furibonda del Grifondoro, e Luke con la spontaneità tipica dell'undicenne, sperando di strappare un sorriso alla quattordicenne aggiunse mentre le labbra si inarcavano in un impercettibile sorriso.*

    Certo che con tutti quelli che ci sono, proprio con Zack Plans dovevi farlo ingelosire!




    @Amelia_Smith, @Ronald_Canard,


  • Amelia_Smith

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 244
        Amelia_Smith
    Grifondoro
       
       

    Sì ma quello non era il vero Ronald, oggi era fuori di sé! Non l'ho mai visto così! Sicuramente quando torna in sé capirà che non era proprio possibile...!

    *Esclamò il ragazzino. Amelia tirò un sospirone: sapeva che era vero, sapeva che il suo fidanzato ormai era praticamente intrappolato nella sua stessa gelosia, sapeva che il VERO Ronald non avrebbe mai fatto nulla di simile. Guardò l'undicenne, con un sorriso triste ad accompagnare i suoi occhi ancora gonfi per il troppo piangere; le rivenne alla mente quando, insieme, lei e il suo ragazzo si erano confidati di avere una minima gelosia reciproca. Lei era stata immensamente sollevata di non essere quella strana, con problemi: non sapeva che la gelosia era del tutto naturale, e non sapeva cos'era, visto che mai aveva avuto la sfortuna di incontrarla prima di allora. Dopo il confronto con il Corvo, la rossa aveva capito che quel sentimento era sì naturale, ma anche velenoso, capace di far vivere male sia l'altro elemento della coppia che sé stessi; l'aveva combattuta, ci aveva provato con tutte le sue forze, si era messa nei panni del ragazzo quando stava con le sue amiche. E infine era riuscita nel suo obiettivo: l'aveva eliminata, l'aveva sconfitta, l'aveva tolta da sé e dalla sua mentalità; era stata enormemente felice e fiera di sé. Aveva anche aumentato la sua fiducia: sapeva che Ron amava lei e lei soltanto, per questo non c'era bisogno di stringerselo ancora di più.

    Ma lui non era evidentemente riuscito a eliminarla, e Amelia non sapeva neanche se avesse effettivamente provato a sconfiggere quell'emozione velenifera.
    Tornò alla realtà, e lanciò uno sguardo penetrante al primo anno che ormai era uno dei suoi migliori amici, nonostante la differenza di età non così minima.*

    Spero che tu abbia ragione...

    *Rispose solamente; si guardò intorno, leggermente allarmata, e si rilassò quando constatò che il quindicenne era effettivamente andato via, e non poteva vederla o sentirla in alcun modo... era tristissima lei, ma si vedeva chiaramente che anche lui era dello stesso umore, solo che stava tentando di dimostrarle che era un buon, anzi ottimo amico, e la sua presenza lì di fianco a lei bastava, da sola, per far capire alla Grifondoro che lo era. Dire che per questo gli era grata sarebbe stato un eufemismo: non poteva esprimere a parole quanto apprezzasse i piccoli gesti di amicizia che il piccolo studente stava costantemente rivolgendo a lei, forse anche perché capiva che ne aveva un estremo bisogno in quel momento.*

    Certo che con tutti quelli che ci sono, proprio con Zack Plans dovevi farlo ingelosire!

    *Commentò il ragazzino. Amelia trattenne a stento l'istinto di incenerirlo... visto che non poteva, si limitò a lanciargli un'occhiata che avrebbe potuto bruciare la Foresta Proibita. Quella storia l'aveva stufata... perché la tirava ancora in ballo? Stava per arrabbiarsi anche con lui, quando le venne in mente che non l'aveva mai visto durante la serata; questo non voleva necessariamente dire che non fosse presente, però di solito l'occhio di lince della rossa individuava i suoi amici. Se non c'era, probabilmente non sapeva tutta la storia delle pozioni. Quindi per quella volta poteva passarla liscia. Alzò gli occhi al cielo, e un sorriso non triste si fece spazio sulle sue labbra per la prima volta quel giorno; non triste non significa felice, era come se fosse così stanca di ricordare quella storia che il sentirsela ripetere fosse quasi comico.*

    Lunga storia... ad Halloween c'erano delle pozioni, che avevano sadicamente messo lì sul tavolo come se fossero bevande. Io ho bevuto quella rossa, e in un certo momento della serata sentivo di avere una sottospecie di infatuazione per il Prefetto. Ma mi è passata quasi immediatamente. Ho tentato di spiegargli che non era colpa mia, ma non c'è stato verso.

    *Spiegò frettolosamente, sperando che quella fosse l'ultima volta che quella spiacevole faccenda le venisse fatta ricordare da anima viva. Anche perché a volte Ron l'aveva anche fatta sentire in colpa per quella storia, quando in realtà era innocente.
    Guardò l'amico, che era riuscito a far sì che le lacrime smettessero di uscirle dagli occhi, e sentì che non voleva che se ne andasse.*

    Se vuoi farmi un enorme favore...

    *Cominciò, con un tocco implorante nella voce.*

    Non te ne andare.

    @Luke_Deaggle




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  • Luke_Deaggle

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 17
        Luke_Deaggle
    Grifondoro
       
       

    *Le emozioni più contrastanti si alternarono in pochi attimi sul viso della Grifondoro, per un momento a Luke sembrò di rivedere l'Amelia furente che aveva già incontrato in uno dei corridoi adiacenti all'ingresso quel giorno che l'aveva persuasa a seguirlo all'inseguimento della Serpeverde Greythorne. La stessa luce negli occhi, lo stesso sguardo rovente con una forza d'urto incredibile. Tutto questo fu ancora una volta prodotto dalle parole semplici eppure così potenti del piccolo Grifondoro, quella di Luke voleva essere una battuta simpatica, per allentare la tensione del momento, per provare a strappare un sorriso all'amica, per distrarla, invece si rivelarono essere una potenziale scintilla in grado di avviare l'incendio che già covava nel cuore della ragazza.
    Fortunatamente dopo non molto per qualche strana ragione quello sguardo cessò e la ragazza diede addirittura l'impressione di abbozzare un sorriso mentre si apprestava a spiegare a Luke cosa fosse quella storia di Zack Plans.
    Luke se ne stava seduto accanto alla ragazza con le mani appoggiate sulle ginocchia mentre gli occhi chiari e attenti del ragazzo rimanevano posati sul viso di Amelia. Man mano che la ragazza parlava, come tessere di un mosaico che vanno a ricomporsi mostrando poco a poco la figura che nascondevano, così quelle parole un po' alla volta spiegavano molte cose; non soltanto l'assurda e inspiegabile infatuazione di Amelia per quel ragazzo con cui Luke era certa non corressero ottimi rapporti, ma anche il comportamento di Esperanza quando si era recata nell'aula di pozioni quella famosa notte.
    Le dita tamburellavano sulle rotule mentre il viso del ragazzo annuiva, gli occhi erano fissi sulla ragazza mentre lo sguardo, inevitabilmente vagava molto oltre. Luke attese che Amelia finisse di parlare...*


    Ah ora si spiega!

    *disse il ragazzino ora che le tessere erano tornate al suo posto come ad ammettere qualcosa che ora finalmente era tornato ben visibile.*

    Strano che Ronald non ti abbia creduta! E' così ovvio! Effettivamente adesso che ci penso quella sera ho visto Esperanza, era stranissima, prima era felicissima poi tristissima, sembrava pazza e anche lei aveva detto di aver bevuto qualcosa!
    Forse a me non crederà mai...


    *lo sguardo del ragazzino per un momento si abbassò verso il suolo ripensando allo scontro col Corvonero avvenuto quella sera.*

    ...ma ad Esperanza crederà di sicuro!

    *A stupire ancor di più Luke furono le ultime parole della ragazzina, parole che costituivano una palese richiesta di aiuto dette con una voce tremolante e implorante.*

    Non te ne andare.


    *Sebbene Luke non avesse per il momento nessuna intenzione di andarsene di lì, quelle parole non fecero che allontanare ancor più da lui quell'idea, l'amicizia veniva prima di tutto e se Amelia aveva bisogno non c'era motivo per cui se ne andasse. Se ne rimase lì tranquillo, non che fosse un gran esperto di litigi tra fidanzati e conseguenti problemi di gelosia ma se Amelia aveva piacere lui rimanesse lì a fianco a lei, Luke era contento di aiutare l'amica come poteva. Si frugò in tasca cercando qualcosa e quando trovò ciò che cercava porse una mano all'amica sulla quale stavano posate alcune Api Frizzole.*

    No no tranquilla non me ne vado... a meno che non ricompaia il tuo fidanzato minacciandomi di incenerirmi!

    Comunque vuoi una? Sono buone a me piacciono tantissimo!






    @Amelia_Smith, @Ronald_Canard,


  • Amelia_Smith

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 244
        Amelia_Smith
    Grifondoro
       
       

    Ah ora si spiega!

    *L'esclamazione di Luke le arrivò alle orecchie, con il classico tono di chi ha appena capito la ragione di un comportamento strano. Praticamente tutti quelli a cui aveva dovuto spiegare la ragione della sua assurda e breve infatuazione per il Prefetto Serpeverde avevano risposto in quel modo... tutti tranne Ronald. Oltre alle altre cose brutte che aveva fatto e detto, nel repertorio c'era anche l'insulto "mentitrice"; quella mancanza di fiducia la frustrava parecchio, e soprattutto la faceva sentire ferita. Lei non avrebbe mai dubitato della persona che amava.*

    Strano che Ronald non ti abbia creduta! E' così ovvio! Effettivamente adesso che ci penso quella sera ho visto Esperanza, era stranissima, prima era felicissima poi tristissima, sembrava pazza e anche lei aveva detto di aver bevuto qualcosa!
    Forse a me non crederà mai...

    ...ma ad Esperanza crederà di sicuro!


    *Il piccolo studente si interruppe nel mezzo della frase, abbassando le iridi chiare, evidentemente mentre ripensava a ciò che era accaduto poco tempo prima.
    Poi riprese, e Amelia pensò che poteva anche avere ragione... ma la sua gelosia era troppo forte. Sperava, anzi pregava che il ragazzino potesse avere ragione. Dopotutto erano molto amici, i due quinto anno... i capelli rossi ormai le erano caduti davanti agli occhi, perciò se li riportò meccanicamente dietro alle spalle.
    Alla sua richiesta di restare lì insieme a lei, la risposta del Grifetto la rassicurò e le riempì lo sguardo di gratitudine.*

    No no tranquilla non me ne vado... a meno che non ricompaia il tuo fidanzato minacciandomi di incenerirmi!

    *Nella sua voce si udiva chiaramente quella punta di ironia che si usa per tentare di tirare un po' su una persona; il preadolescente ci era riuscito. Infatti, le sue labbra scarlatte si incurvarono in un sorrisino divertito.*

    Ridere per non piangere ancora.

    *Pensò la strega: ormai le lacrime avevano smesso di scendere dai suoi occhi azzurri, e non voleva assolutamente che ricominciassero.
    Con stupore, osservò il suo amico frugarsi in tasca, per poi porgerle una mano su cui erano adagiate alcune Api Frizzole

    Comunque vuoi una? Sono buone a me piacciono tantissimo!

    *Amelia conosceva benissimo quei dolciumi: li adorava sin da quando era una bimba. Ne prese delicatamente uno.*

    Grazie, una la accetto più che volentieri.

    *Rispose, con un sorriso ormai non più troppo debole... ormai non era più così triste, ed era tutto merito del suo amico. Di uno dei suoi migliori amici. Senza dire niente, lo strinse in un abbraccio pieno di gratitudine e amicizia, in cui esprimeva anche la specie di amore fraterno che provava ormai da un po' di tempo verso il primo anno.*

    @Luke_Deaggle,@Ronald_Canard



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