Hogwarts - Dintorni
Hogwarts - Dintorni


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Ronald_Canard


  • Ronald_Canard

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 36
        Ronald_Canard
    Corvonero
       
       

    [Dormitorio Maschile Corvonero]

    *Ronald era stanco morto e quasi si stava dimenticando dell’onomastico di Amelia finché non arrivò nel suo letto e vide il pacco indirizzato a lui. Si ricordò che era il cinque gennaio e quindi l’onomastico di Amelia. Guardò dentro e vide che c’erano delle pantofole a forma di papera che se avvicinate formavano un cuore, e poi sua madre le aveva trattate magicamente con l’incanto d'impermeabilizzazione e auto-riscaldante perché era molto grata di averle curato suo figlio.*

    “Ronald prese una pergamena, scrisse la lettera:*

    Citazione:
    "Ciao Amelia, ti va se ci incontriamo tra qualche ora al nostro albero


    Il tuo Amore Ronny.”


    *Ronald lesse la lettera e gli sembrò adeguata quindi chiamò un gufo e gli disse di portare ad Amelia Smith la lettera.*

    [Riva del Lago]

    *Dopo avere messo tutto dentro al suo zaino che era stato incantato con l' adduco maxima, si recò nell’albero in cui si erano baciati, cioè prima del loro super litigio. Quest'albero era stato trattato con degli incanti protettivi nel caso fosse caduto nuovamente. Ronald continuava a camminare avanti e indietro sotto quell'albero, perché era nervoso perché aveva paura che Amelia non venisse all’appuntamento. Aspettandola tirò fuori il pacchetto che era incartato con della carta regalo delle papere che si baciavano. Infatti pensò:*

    "Speriamo che viene nonostante questo tempaccio"


    @Amelia_Smith,


  • Amelia_Smith

    Grifondoro Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 209
        Amelia_Smith
    Grifondoro Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    Dormitorio femminile di Grifondoro


    *Le lezioni erano finite da poco, e la rossa Amelia era felice che ciò fosse accaduto: voleva rilassarsi un attimo, e sperava proprio che ci sarebbe riuscita. Era stanca solo mentalmente, ma questo bastava a obbligarla a dedicarsi un po' di relax, il che non le dispiaceva per niente. Appena aveva messo piede nella Sala Comune si era subito sentita meglio, e quando aveva appoggiato la sua borsa sul suo letto una piacevolissima sensazione di sollievo si era impossessata di lei; dopo aver lasciato lì il suo materiale, aprì un libro che aveva preso in prestito dalla biblioteca, che al contrario di quelli scolastici la interessava immensamente. Stava per mettersi a leggere, quando un gufo a lei familiare entrò dalla finestra e planò accanto a lei; sapeva perfettamente chi era il proprietario di quel volatile, e un sorriso spontaneo le si dipinse in faccia prima ancora che potesse rendersene conto. Prese la lettera che le era stata recapitata e srotolò la pergamena, dopodiché lesse il breve messaggio.*

    Citazione:
    "Ciao Amelia, ti va se ci incontriamo tra qualche ora al nostro albero



    Il tuo amore Ronny"


    *La strega, che si era completamente dimenticata che il cinque gennaio era il suo onomastico, non capì bene il motivo di quella proposta, ma poco importava: le andava sempre di vedere il suo Ronald. Entusiasta, arrotolò nuovamente la carta giallastra e diede una carezza delicata al gufo, ancora lì di fianco a lei; la sua felicità diminuì un po' quando il suo sguardo andò alla finestra: il cielo era pieno di nuvoloni grigi, la pioggia cadeva fortissima e un temporale coi fiocchi coronava il tutto. Proprio quel giorno doveva piovere così? Incredibilmente, non si era accorta di quel tempaccio per tutto il giorno, non ci aveva proprio badato...
    E poi, sulla lettera c'era scritto "tra qualche ora", non era stato specificato quando esattamente. Boh, avrebbe tirato a indovinare. Sorrise: quel particolare non l'aveva fatta arrabbiare, figuriamoci, anzi l'aveva fatta sorridere, per l'appunto, anche se non sapeva perché.
    Dopo un po' decise di uscire.*

    In riva al Lago


    *Nonostante la pioggia, la Grifondoro aveva deciso di accettare la proposta del suo fidanzato e ora era fuori; sapeva che se avesse voluto, avrebbe potuto evitare di bagnarsi: c'era un incantesimo apposta, come c'era per quasi tutto. Nonostante ciò, non lo avrebbe usato, visto che amava la sensazione che dava la pioggia... era una decisione molto irresponsabile e anche un po' stupida, ma non le interessava. Aveva fatto appena qualche passo, ed era già completamente bagnata; i capelli rossi persero fulmineamente tutto il loro volume, ma anche questo non le importava granché: il suo ragazzo l'aveva già vista in quello stato, poteva tranquillamente mostrarglisi anche così, coi vestiti zuppi e la folta chioma completamente fradicia. Un brivido di freddo le percorse la schiena, ma se l'era proprio cercata questa volta; forse si sarebbe ammalata, ma Amelia non pensava che ciò sarebbe avvenuto: ormai era abituata a camminare sotto la pioggia battente, e si era ammalata solo una volta o due.
    Persa in queste riflessioni, non si accorse di essere già arrivata al luogo dell'appuntamento; fortunatamente, il suo Ronald era lì. Era lì... con un pacchetto in mano. Incuriosita e allo stesso tempo felice di vederlo, gli si avvicinò trotterellando, rischiando di scivolare.*

    Ciao Ronny... eccomi.

    *Disse solamente, sorridendogli radiosa.*

    Non fare domande... non so neanche io cosa mi sia passato in mente per non usare l'incantesimo impermeabile con questo tempaccio.

    *Aggiunse poi, con una risata strana. Subito dopo gli si avvicinò, sempre di più, passo dopo passo; quando gli fu sufficientemente vicina alzò leggermente la testa, per riuscire a guardarlo negli occhi, e aspettò che lui dicesse o facesse qualcosa.*

    @Ronald_Canard


  • Ronald_Canard

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 36
        Ronald_Canard
    Corvonero
       
       

    *Ronald quando la vide sotto la pioggia prima fece un sospiro di sollievo perché aveva avuto paura che non venisse, ma poi pensò sorridendo:*

    “ che strana ragazza che ho. Mi sa che siamo proprio una bella e strana coppia noi due.”

    *Perché alla fine lui adorava le stranezze, essendo lui stesso una stranezza poiché era figlio di un babbano nonché prestidigitatore e di una vera strega. Poi la senti salutare e quindi ricambiò il saluto e ignorando il commento che aveva fatto sul perché non avesse usato l’incanto impermeabile. Quando Amelia si avvicinò e le fu così vicino da sentire il suo buon profumo e porgendole il pacchetto disse:*

    Buon onomastico Amelia.

    *Siccome lui amava comunque aggiunse:*

    Non preoccuparti dei capelli sei sempre meravigliosa. Per me sarai sempre stupenda anche quanto di alzerai dal letto, ogni mattina.

    *La baciò e accarezzò i capelli anche se erano bagnati fradici erano belli lo stesso se non di più. Perché così gli sembra di poter sentire di più il dolce e soave profumo di Amelia. E pensò:*

    “Speriamo che le piacciano. Altrimenti gli dico che posso chiedere a mia madre di cambiarle”

    *Rimase speranzoso in attesa di una felice reazione da parte della rossa grifondoro nonché la sua fidanzata.*

    @Amelia_Smith, scusa se fosse breve ma è sempre meglio di niente no ?


  • Amelia_Smith

    Grifondoro Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 209
        Amelia_Smith
    Grifondoro Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    *Non appena si fu avvicinata a lui, il ragazzo le porse un pacchetto.*

    Buon onomastico Amelia.

    *Furono le sue parole; la ragazza rimase un attimo sorpresa, poi la sua mente fece un rapido collegamento: quel giorno era il cinque gennaio, ed era Sant'Amelia secondo i Babbani. Se ne era scordata del tutto. Si batté una mano sulla fronte.*

    Il mio onomastico! Me ne ero completamente dimenticata... grazie mille Ronny, non dovevi.

    *Esclamò la Grifondoro, prendendo delicatamente il pacchetto e dandogli un bacio sulla guancia. Era stato un pensiero estremamente gentile da parte sua.*

    Non preoccuparti dei capelli sei sempre meravigliosa. Per me sarai sempre stupenda anche quanto di alzerai dal letto, ogni mattina.

    *Disse lui, accarezzandole i capelli bagnati. Il suo sorriso divenne ancor più raggiante.
    Aprì con attenzione il pacchetto; al suo interno c'erano delle pantofole a forma di papera.*

    Oh Ronny, sono carinissime! Grazie davvero.

    *Subito dopo lo abbracciò, stringendolo forte.*

    @Ronald_Canard


  • Ronald_Canard

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 36
        Ronald_Canard
    Corvonero
       
       

    *Ronald rimase li ad abbracciarla per molto tempo nonostante sentisse la lunga chioma fradicia della grifondoro ma a lui non gli dava fastidio. In quell'abbraccio si ricordò quello che voleva fare in uno dei suoi incontri passati e cioè quello d'incidere i loro nomi sulla corteccia proprio di quell’albero. Si rivolse ad Amelia chiedendo:*

    Amy che dici se scrivessimo il nostro nome su quest'albero?

    *Il giovane, per modo di dire, Corvonero un po’ a malincuore si staccò dall’abbraccio e prese un coltellino uno di quelli che si usavano a pozione in quanto medimago o apprendista e stava cominciando a incidere o scrivere i loro nomi sull’albero e in quel momento pensò:*

    “speriamo che non ci sia qualche incantesimo protettivo su quest’albero!”

    *Porse ad Amelia le seguenti domande:*

    Secondo te c’è qualche incanto protettivo ? Quale era l’incanto per scoprirlo ?

    *Per i seguenti due motivi il primo era che Ronald quando stava molto in sua compagnia ed era vicino ad Amelia lui diventava più stupido perché l’amore che provava verso la rossa sovrastava la sua stessa intelligenza e il secondo si vociferava che i grifondoro erano assai fortunati, magari aveva appena studiato qualche incanto protettivo, ma da buon Corvonero aveva in mente anche un'altra soluzione se non lo potevano incidere l'avrebbero scritto, con un inchiostro naturale, visto che sapeva bene che non si doveva ferire deturpare gli alberi. Infatti l'incisione sarebbe stata solamente superficiale e non troppo profonda.*

    @Amelia_Smith