Hogwarts - Dintorni
Hogwarts - Dintorni


  • Amelia_Smith

    Grifondoro Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 209
        Amelia_Smith
    Grifondoro Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    Io sono un nato babbano, nato in Italia, ma mi sono trasferito in inghilterra dopo la separazione dei miei genitori.

    *Informò Gabriel; poi, al sorriso che la rossa gli rivolse, abbassò lo sguardo, visibilmente imbarazzato; il sorriso sulla bocca della rossa si ampliò ancora di più, a metà fra l'intenerito e il divertito. Pensò a quello che il Tassetto aveva appena detto: era Nato Babbano, e Amelia pensava che se un Nato Babbano fosse ammesso ad Hogwarts voleva dire che si meritava davvero di stare lì: pur non avendo parenti col sangue magico nelle vene, erano in grado di utilizzare le bacchette eccetera, a volte anche meglio dei Purosangue, come ad esempio la famosissima strega Hermione Granger.
    Il ragazzino aveva anche detto di venire dall'Italia, e lì alla Grifa si illuminarono gli occhi: bellissimo posto, non ci era mai stata ma aveva una zia Babbana che abitava a Milano, e spesso le parlava di quella città e del resto dello Stato e le mostrava foto dei suoi numerosi viaggi nelle regioni. Ad Amelia era sembrata assolutamente fantastica come posto.

    Per concludere, i genitori di Gabriel erano separati... come quelli della quattordicenne.*

    Anche i miei hanno divorziato.

    *Disse, lasciandosi sfuggire quelle poche parole quasi involontariamente, mentre guardava distrattamente il cielo.*

    Che bella l'Italia! Ci sono stata in vacanza - a Roma per la precisione - ma ero molto piccola e non ricordo quasi nulla: la mia unica preoccupazione era andare a mangiare il gelato!

    *Disse la primina, e Amelia spostò gli occhi azzurri su di lei e fece una risatina: la streghetta era davvero simpatica, le piaceva molto come si approcciava alle persone: era aperta, e faceva un botto di domande, e parlava molto. Le ricordava lei al primo anno: poi era diventata un po' più tranquilla, ma quando aveva la sua età anche lei faceva domande a tutti e parlava tantissimo, anche più di lei.*

    Che peccato non aver portato con noi le scope, almeno avremmo potuto organizzare qualche gioco.

    *Commentò; al che si dipinse un'espressione di puro terrore sulla faccia di Gabriel.*

    Sisi, belle le scope, ma che ne pensate degli scacchi?

    *Evidentemente, il nuovo conoscente non amava per niente il volo. Lei, fin da quando era undicenne, aveva sempre trovato entusiasmante sollevarsi da terra con le scope magiche, un po' di paura era naturale averla ma non aveva mai avuto così tanto timore di volare.*

    Non so giocare a scacchi... mia nonna ha provato ad insegnarmi qualche volta, ma dimentico subito le regole!

    *Rispose Helena; Amelia invece non se la cavava affatto male con gli scacchi, le rare volte che le andava di giocarci: era un gioco fin troppo tranquillo, e la ragazza era l'esatto opposto di "tranquillità". Però, qualche volta veniva voglia anche a lei di giocarci, e non era male.*

    A me piace abbastanza giocare a scacchi. Non me la cavo male.

    *Informò. Si portò distrattamente i capelli rossi e lunghi dietro alle spalle, lasciando che il vento li facesse ondulare dietro di lei.*

    @Varyare_King,@Helena_Papus,@Gabriel_Gray,@Evie_Gold


  • Helena_Papus

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 3
    Galeoni: 264
        Helena_Papus
    Corvonero
       
       

    *Helena_Papus guardò ammirata @Amelia_Smith: che invidia quella ragazza che sapeva volare sulla scopa ma che era anche capace di giocare a scacchi... Sicuramente si trovava a suo agio sia nel mondo magico che in quello babbano. Sarebbe stato interessante approfondirne la conoscenza, avrebbe potuto insegnarle tante cose*

    Personalmente non vedo l'ora di imparare per bene a volare: aveva fatto qualche lezione con il professor @Robin_Peach, ma per il momento le sue energie erano spese sul rimanere in aria e non mi è restato chissà quanto tempo e modo per godermi la bellezza del volo. Non posso dire che volare mi spaventi, ma neanche che sia la mia attività preferita. Tra l'altro non possiedo neanche una scopa personale...

    *Non vedeva l'ora di superare il primo anno anche per poter comprare una scopa con la quale esercitarsi in autonomia oltre l'orario delle lezioni di volo. Non ricordava neanche se gli studenti potessero volare senza la supervisione di un insegnante, ma si disse che se voleva imparare a modo doveva per forza fare allenamento. Ti piace il Quidditch?*

    Chiese ad @Amelia_Smith: chissà perché ma quella ragazza ai suoi occhi appariva proprio come un'appassionata - se non una giocatrice - dello sport più magico del mondo. Helena invece faticava ad appassionarsi a quello sport e a capirne le regole: non lo odiava come il Babbanissimo calcio, ma insomma non ci avrebbe mai e poi mai giocato*

  • Gabriel_Gray

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 170
        Gabriel_Gray
    Tassorosso
       
       

    *Il giovane Tasso non rimase sorpreso sentendo le parole di Amelia.*

    Anche i miei hanno divorziato.

    *Si era sempre vantato di riuscire a capire le persone con pochi semplici sguardi e nel freddo azzurro dei suoi occhi vedeva la stessa tristezza che vedeva nei suoi guardandosi allo specchio.
    Era chiaro che situazioni come quelle lasciassero cicatrici profonde nell'animo delle persone, specialmente quando accadono in tenera età.
    Il giovane decise di non dire nulla su quella faccenda.

    Helena invece portò l'attenzione dei presenti sull'Italia, luogo di nascita di Gabriel, più precisamente però era nato a Napoli.
    La Corvonero affermò di essere stata a Roma quando era un po più piccola di adesso, all'epoca la sua unica preoccupazione era quella del gelato.
    Ascoltando quelle parole, il giovane non potè far altro che sorridere.
    Infondo si erano dimostrati tutti simpatici, forse valeva la pena qualche volta lasciarsi andare, smettere di essere un "solitario" e stringere nuove amicizie.*

    Roma è molto carina, ci sono stato per un anno per via del lavoro di mia madre, ed approposito di gelati, conosco una gelateria proprio a Roma che è molto rinomata, quando saremo abbastanza grandi ti ci porterò!

    *Disse Gabriel rivolgendosi alla coetanea.

    Per quanto riguardava invece la domanda fatta poco prima riguardante gli scacchi, la primina rispose di non saper giocare, a quanto pare invece Amelia
    non se la cavava male.*

    Bene!! Allora quando ti va di fare una partita?

    *Questa volta Gabriel si rivolse direttamente ad Amelia, ma non riusciva ancora a guardarla negli occhi.
    Nulla di personale con la ragazza in questione, Gabriel aveva sempre avuto questo problema, non riusciva a guardare nessuno negli occhi, piuttosto guardava le sue mani, o guardava altrove, ma mai negli occhi delle persone con cui aveva a che fare.
    Era un problema che avrebbe dovuto risolvere quanto prima, solo che non sapeva da dove partire, era da quando aveva memoria che non riusciva a farlo, neanche con i suoi genitori.*
    @Helena_Papus, @Amelia_Smith, @Varyare_King,




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  • Amelia_Smith

    Grifondoro Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 209
        Amelia_Smith
    Grifondoro Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    Ti piace il Quidditch?

    *Le domandò la primo anno. Amelia si illuminò e i suoi occhi si accesero ancora di più: adorava quello sport, faceva parte della squadra in ruolo di Battitrice, e anche quando non era che una semplice tifosa andava sempre a vedere le partite, e faceva del suo meglio per tifare la sua squadra.*

    Se mi piace? Lo ADORO. Sono entrata da poco in squadra.

    *Disse, sorridendo.*

    Roma è molto carina, ci sono stato per un anno per via del lavoro di mia madre, ed approposito di gelati, conosco una gelateria proprio a Roma che è molto rinomata, quando saremo abbastanza grandi ti ci porterò!

    *Rispose Gabriel a Helena, dopo che lei parlò del gelato facendo sorridere tutti. L'attimo di tranquillità era andato a farsi benedire, ma perlomeno aveva dei nuovi potenziali amici, e non poteva sperare di meglio. Ormai il suo sorriso si era come incollato sulla sua faccia, non riusciva ad andare via, ma non era una cosa forzata: sentiva veramente la voglia di continuare a sorridere.
    Quando informò il Tasso che non se la cavava male con gli scacchi, le fece una domanda.*

    Bene!! Allora quando ti va di fare una partita?



    Quando vuoi tu, in questi giorni non sono molto impegnata.

    *Rispose, sempre sorridendo. Notò che non riusciva a guardarla negli occhi, ma mica era un problema per lei: si vedeva che l'undicenne era una persona timida. Per evitare di farlo sentire ancora più a disagio smise di guardarlo, spostando gli occhi su Helena, sperando che questo lo facesse sentire un po' meglio.*

    @Gabriel_Gray,@Helena_Papus,@Varyare_King


  • Helena_Papus

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 3
    Galeoni: 264
        Helena_Papus
    Corvonero
       
       

    *Helena_Papus fu contenta che anche l'altro ragazzo non sembrasse così entusiasta del Quidditch: allora non era l'unica che ancora non mostrava chissà quale propensione al volo... Nel suo caso non era certo colpa sua se da un lato era piccolina - aveva appena iniziato la sua istruzione magica ad Hogwarts - e dall'altro era nata Babbana, quindi a casa sua e nella sua infanzia le scope servivano solo e soltanto per pulire i pavimenti: a sua madre sarebbe preso minimo un infarto se la avesse vista librarsi da terra a cavallo di un manico di scopa*

    *Infatti Helena_Papus faceva sempre molta attenzione a togliere dalle sue lettere ai genitori tutti quei dettagli che potevano impensierire la genitrici, al punto tale che se qualcuno avesse intercettato le sue lettere alla famiglia mai e poi mai avrebbe immaginato che si trattasse di una scuola di magia: avrebbe pensato che Hogwarts fosse un qualsiasi collegio inglese*

    Dai, qualsiasi cosa ma organizziamoci per rivederci: non so voi, ma per me le serate sono sempre troppo lunghe... Spesso mi trovo a fantasticare davanti al fuoco senza nulla di concreto da fare. E spesso vado a letto presto non perché abbia sonno ma perché banalmente mi annoio. Casomai potreste insegnarmi a giocare a scacchi; magari avreste più successo di mia nonna

    *rise Helena_Papus. Poi d'un tratto si bloccò, chiedendosi se le sue parole non potessero essere male interpretate e farla apparire come un fastidiosissimo "terzo incomodo". D'altronde però se quei due desideravano stare da soli non avevano che da dirlo*

  • Gabriel_Gray

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 170
        Gabriel_Gray
    Tassorosso
       
       

    Quando vuoi tu, in questi giorni non sono molto impegnata.

    *Furono le parole di Amelia.

    Il volto di Gabriel si illuminò, non capitava spesso di trovare persone con i suoi stessi interessi.
    Tra l'altro lui adorava giocare a scacchi, e qualsiasi tipo di gioco da tavolo, babbano e non.
    Amava tenere la mente impegnata, solo in quel modo poteva allontanare i brutti pensieri che lo accompagnavano perennemente dopo la morte del fratello gemello..

    Puoi trovarmi ogni sera in sala grande, quando vuoi io ci sono!

    *Dichiarò Gabriel in modo forse troppo euforico.

    Nel frattempo Helena affermò di annoiarsi, per lei le giornate erano sempre troppo lunghe e non riusciva a trovare nulla di interessante da fare, poi aggiunse che magari avremmo potuto insegnarle noi a giocare a schacchi e che con un po di fortuna avremmo avuto più successo di sua nonna.
    Dopo quelle parole, sul volto di lei comparve un espressione di disagio, Gabriel non riusciva a capirne il motivo, così senza girarci troppo intorno, lo chiese direttamente a lei..*

    Per me va benissimo, posso insegnarti in qualsiasi momento, ma sei sicura che sia tutto ok? ti vedo un po giù, a cosa pensi?

    *Le parole uscirono dalla bocca del maghetto come se fosse qualcun altro a parlare.
    Normalmente Gabriel si sarebbe fatto gli affari suoi, ma probabilmente la voglia di fare nuove amicizie prevalse sulla sua natura schiva.
    Subito dopo aggiunse..*

    Bhe ecco... sempre se ti va di parlarne...

    @Helena_Papus, @Amelia_Smith,




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  • Helena_Papus

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 3
    Galeoni: 264
        Helena_Papus
    Corvonero
       
       

    *Helena_Papus apprezzò l'essere così diretto: quel ragazzo le piaceva sempre di più... ma in realtà le era difficile rispondere, non c'era nulla che non andava*

    Niente, purtroppo è il mio carattere ad essere così: sono sempre un po' malinconica, e soprattutto cambio umore dieci volte in una giornata... quando va bene!

    *cercò di ridere Helena_Papus: si trovò a chiedersi quale fosse davvero il problema: non poteva essere gelosa di venire esclusa dal rapporto tra due persone che praticamente non conosceva*

    Dai ragazzi, si è fatto un po' tardi: forse è il caso che rientri al castello. Non vorrei proprio avere dei guai con qualche prefetto.. Ce ne sono alcuni che sembrano non vedere l'ora di beccare gli studenti a fare cose "illegali" per avere l'opportunità di segnalare ai professori

    *detto ciò guardò i due ragazzi, @Amelia_Smith, e @Gabriel_Gray, per spiare la loro reazione al fatto che se ne andasse: sembravano non darci troppo peso. Anzi, in altre parole, sembrava che non gliene importasse nulla di nulla. E d'altronde era giusto e normale che fosse così. Si disse che probabilmente c'era qualcosa che non andava: il suo cervello! Doveva convincersi una buona volta che non era al centro dei pensieri di nessuno*

  • Esperanza_Fuentes

    Tassorosso Barista 3MDS

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 863
       
       

    [DORMITORIO TASSOROSSO]


    Basta.. Non c'è la faccio più!

    *Urlò Esperanza prima di lanciare il suo libro di pozioni contro il suo guardaroba.
    Da un pò di giorni era troppo nervosa, la infastidiva qualsiasi cosa, pure sentire respirare le persone.
    Certo era dovuto allo stress da studio, ma anche al fatto che da settimane, troppe settimane non sentiva Achilles.
    Il loro rapporto stava andando in malora e lei se ne stava rendendo conto forse troppo tardi.
    Ovviamente lei era un tipo troppo orgoglioso per andare da lui a chiedere spiegazioni, se lui non si sarebbe fatto vivo non lo avrebbe fatto neanche lei.
    Era consapevole del fatto che stava adottando un comportamento infantile ma lei non si era mai considerata una persona matura, quindi era tutto apposto.

    Era ormai da mesi che i due intraprendevano una relazione, tutto andava per il verso giusto finché non si affrontò l'argomento che affliggeva entrambi.
    Quello attuale era l'ultimo anno di scuola per il Serpeverde e ben presto sarebbe andato via da Hogwarts.
    La pel di carota era molto triste solo al pensiero e non avrebbe potuto sopportare che ciò avvenisse.
    Il loro legame si stava spezzando e prima lei se ne convincesse e meglio sarebbe stato per tutti.
    Tuttavia quella sera non aveva voglia di piangersi addosso, non era da lei, voleva fare un giro.
    Fuori era già buio ma era comunque una bella serata, prese la sua giacca e la sua bacchetta e uscì dalla sua stanza.

    I corridoi erano deserti e all'ora di cena mancava più di un ora. La sua sala comune era fin troppo affollata e lei non era una ragazza molto socielvole, specialmente in quel periodo.
    Decise di uscire completamente dal castello, si sarebbe diretta al vecchio platano picchiatore. Quel vecchio albero l'aveva vista piangere forse troppe volte, non la giudicava mai, non poteva ed è per questo che adorava sedersi li vicino a guadare le sue foglie mosse dal vento.
    Il rumore dei suoi rami la rilassava tantissimo e quando il vento fischiava più forte sembrava quasi una sinfonia, avrebbe potuto ascoltarla per ore senza mai stancarsi.

    La sala grande era ancora vuota, apparte qualcuno che chiacchierava del più e del meno.
    Passò di fretta senza fermarsi con nessuno, non aveva voglia di parlare e tanto meno di condividere falsi sorrisi.
    Varcò le porte del castello, non appena lo fece si lasciò sfuggire un sospiro di sollievo.*

    [PLATANO PICCHIATORE]


    *Oltrepassò i giardini, la sera era già calata e recarsi al vecchio platano non sarebbe stato facile senza l'aiuto della magia.
    Tirò fuori dalla manica destra della sua giacca il catalizzatore e con molta facilità disse.. *

    LUMOS!

    *Si avviò verso la sua destinazione, sperando di non incontrare nessuno, purtroppo però dovette ricredersi quando senti delle voci provenienti proprio dal platano.
    Si avvicinò per vedere di chi si trattasse e ne fu sorpresa quando vide Amelia e Gabriel intendi a parlare con una studentessa del primo anno.
    Il suo viso si fece rosso di rabbia, non sapeva bene il motivo, forse perché il suo posto era occupato o forse perché due studenti di undici anni era uscita fuori dal castello a quell'ora oppure perché proprio quest'ultima faceva le advance al suo patatone.

    Gabriel e la rossa legarono tantissimo da quando lui mise piede ad Hogwarts, ed era strano ma provava una gelosia immatura nei suoi confronti.

    La ragazza puntò la bacchetta verso i rumori, quando fu abbastanza vicina da poter vedere si rivolse alla ragazzina.*

    Mi piacerebbe sapere che ci fai fuori dal castello a quest'ora.
    Sai che è quasi l'ora di cena? Ti consiglierei di sbrigarti a rientrare oppure informerò chi è di dovere. Buona serata.




    *Forse stava proprio andando via quando Esp fece la sua sfuriata perché gli altri due erano poco più lontani a chiacchierare.
    Andò accanto a Gabriel e lo baciò sulle guance, poi salutò la sua amica Amelia, era proprio tanto che non la vedeva e incontrarla le fece veramente piacere.*

    Allora patatone.. Che ci fai qui?

    *Disse, rivolgendosi al più giovane dei due.*

    @Gabriel_Gray, @Amelia_Smith, @Helena_Papus,




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  • Gabriel_Gray

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 170
        Gabriel_Gray
    Tassorosso
       
       

    *Il timore della piccola Helena infine si concretizzò, infatti proprio nel momento in cui la piccola stava andando via, fece la sua comparsa un'altra persona.
    Gabriel non riuscì a capire di chi si trattasse finchè non udì la sua voce, questo perchè al momento la persona in questione, aveva la bacchetta puntata contro di loro e la luce emessa dal suo catalizzatore non permetteva di vederla in volto.
    Il giovane riconobbe subito la voce, era quella di Esperanza..
    Gabriel in quel momento non sapeve se esserne felice o spaventato, non aveva mai visto Esperanza in quel modo, e con quella sfuriata fatta alla Corvonero, ebbe il timore che se la fosse presa anche con lui, dopotutto anche lui era fuori dal castello ad un orario poco consono.
    Aveva sempre considerato Esperanza una ragazza dolce e simpatica e vederla trattare una ragazza del primo anno a quella maniera lo fece un po rabbrividire.
    Perchè si stava comportando così? Non era da lei.

    Poco dopo la ragazza si avvicinò agli altri due, che ormai avevano smesso di parlare e osservavano attentamente la scena.
    Gabriel ebbe paura di ricevere la stessa ramanzina che era toccata ad Helena, ma rimase di stucco quando invece Esperanza gli si avvicinò e gli diede un bacio.*




    *Il cuore del giovane iniziò a battere a più non posso, non ricordava di essersi mai sentito così..
    Cosa stava succedendo?
    Rimase a bocca aperta e si portò la mano alla guancia, proprio dove poco prima si erano posate le labbra della ragazza.
    Sentiva la pelle ardere, probabilmente era diventato bordeaux.
    Gabriel cercò di comportarsi come se nulla fosse, ma proprio in quel momento la rossa gli chiese..*

    Allora patatone.. Che ci fai qui?

    Patatone? E da quando mi chiama così? Cosa succede?

    *Pensò Gabriel tra se e se, poi cercando di mantenera la calma, ma evidentemente con poco successo rispose..*

    Bhe ecco, io... Ehm..... mmmmmm.... NON RICORDO.

    *Poi aggiunse..*

    Intendi sgridare anche me?

    @Esperanza_Fuentes, @Helena_Papus, @Amelia_Smith,




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  • Evie_Gold

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 189
        Evie_Gold
    Grifondoro
       
       

    *Evie si guardò in giro e si accorse che al Platano Picchiatore non c’erano solo lei e Varyare: appoggiata a un albero lì vicino c’era Helena, una Corvonero del primo anno che aveva conosciuto ad Hogsmeade e steso per terra nascosto nell’erba un ragazzo leggermente più grande che dallo stemma sulla divisa capì essere un Tassorosso. Evie andò a salutarli*

    Ciao Helena, anche tu qui?

    *Disse rivolta alla sua amica, in quel momento il ragazzo lì vicino balzò in piedi e disse*

    Ciao, io sono Gabriel, Tassorosso.
    Cos’è che vi porta qui? Io ero venuto per una lettura all’aria aperta.

    Ciao, mi chiamo Evie e sono una Grifondoro del primo anno, volevo passeggiare un po’ prima di cena.

    *Rispose la ragazza, felice che Gabriel si fosse deciso a tirarsi su e presentarsi. Anche Helena lo salutò, dicendo che non aveva ancora visitato il celebre Platano Picchiatore e magari le sarebbe tornato utile per Erbologia. Gabriel le rispose che anche lui era a Hogwarts da poco ma chiedendole di non parlare di quella materia che lui odiava. La Corvonero allora lo tranquillizzò dicendo che non avrebbe parlato della scuola e poi aggiunse che era irlandese, precisamente di Enniskillen*
    I tre ragazzi stavano chiacchierando quando si avvicinò a loro un’altra ragazza più grande, che a Evie pareva di aver già visto nella Sala Comune dei Grifondoro. Helena le si avvicinò chiedendole come si chiamava*

    Amelia Smith, quarto anno. E voi?

    *Rispose la ragazza. Gabriel si presentò anche a lei e Evie le disse*

    Ciao Amelia, io sono Evie, Grifondoro. Mi sembra di averti già visto nella nostra Sala Comune o sbaglio?

    *Poi Helena iniziò a parlare di un argomento che interessava molto a Evie, il volo*

    Che peccato non aver portato con noi le scope, almeno avremmo potuto organizzare qualche gioco.

    Hai ragione, volo è la mia materia preferita e quando sarò abbastanza grande mi piacerebbe entrare nella squadra di Quidditch.

    *Le rispose Evie, fin da quando era piccola era sempre stata affascinata dalle scope volanti e visto che la sua famiglia era in parte magica prima di andare a Hogwarts aveva già provato a fare qualche volo, forse per questo alla prima lezione si era dimostrata una delle migliori. Gabriel invece non sembrava interessato all’argomento e spostò subito la conversazione sugli scacchi.*

    Una volta alcuni mie amici hanno provato a spiegarmi le regole ma non le ho capite e sinceramente questo gioco non mi ha mai affascinato più di tanto

    *Disse la Grifondoro, anche Helena non sapeva giocare ma invece Amelia sì e propose a Gabriel di fare qualche partita insieme un giorno. La Corvonero disse che avrebbero potuto spiegare anche a lei le regole ma Evie preferì non aggiungersi, come aveva già detto quel gioco non le piaceva molto e avrebbe finito per annoiarsi. Ormai si era fatto tardi e Helena propose di andare a mangiare, temendo che qualche responsabile li avrebbe trovati fuori e sgridati, aveva proprio ragione!
    Infatti la ragazzina si stava allontanando quando una ragazza con dei bellissimi capelli rossi si avvicinò velocemente e la sgridò tutta arrabbiata, Amelia e Gabriel la guardarono stupiti, probabilmente la conoscevano e non se lo sarebbero aspettati da lei. Evie per un attimo pensò di nascondersi dietro un albero e non farsi vedere, ma ci rinunciò subito, sarebbe dovuta già essere a cena e se la ragazza l’avesse sgridata avrebbe avuto solo ragione, e comunque non sarebbe stata una tragedia. Allora si diresse verso le mura sperando di non essere notata...*

    @Varyare_King, @Helena_Papus, @Amelia_Smith, @Gabriel_Gray, @Esperanza_Fuentes

  • Helena_Papus

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 3
    Galeoni: 264
        Helena_Papus
    Corvonero
       
       

    *Helena_Papus rimase molto colpita dalla sgridata di @Esperanza_Fuentes, anche perché era consapevole di meritarla pienamente: era in fallo perché non avrebbe dovuto trovarsi a quell'ora fuori dal castello. E poco importava che con lei ci fossero altre persone: tra l'altro le aveva incontrate per caso, non la avevano certo spinta ad andare contro le regole. Infatti non tentò neanche di trascinare anche loro verso la punizione che - ne era certa - la attendeva. Guardò con coraggio la Tassorosso e disse in tono di scusa*

    So che è molto tardi e non dovrei trovarmi qua: ero uscita per ammirare il Platano Picchiatore e ne sono rimasta così affascinata che non mi sono resa conto del tempo che scorreva

    *Alle sue stesse orecchie quelle parole suonarono veramente infantili: ho fatto tardi perché... ho fatto tardi! Che bella motivazione... L'unica nota positiva che le si sarebbe potuto riconoscere era l'onestà e la non volontà di mettere nei guai i compagni di "malefatta". Guardò preoccupata la ragazza più grande (restando affascinata dai capelli rossi) e si ingegnò a cercare di indovinare se era o meno propensa a tacere con l'autorità: nulla, la ragazza restò impassibile. Notò con gioia che sia @Gabriel_Gray che @Amelia_Smith avevano apprezzato che lei non avesse fatto cenno alla loro presenza laggiù: almeno era apparso chiaro che lei - Helena - non era abituata a fare la spia. Un punto a suo favore? Restò in attesa degli eventi, sperando di non essere punita (o peggio espulsa) dopo solo quattro mesi di scuola*



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  • Amelia_Smith

    Grifondoro Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 209
        Amelia_Smith
    Grifondoro Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    *Amelia stava chiacchierando piacevolmente con i suoi nuovi amici, quando arrivò una Esperanza arrabbiatissima, che lei non aveva mai visto prima. Era la sua migliore amica, ma non aveva mai avuto modo di vederla così: sembrava fuori di sé; si rivolse alla povera Helena.*

    Mi piacerebbe sapere che ci fai fuori dal castello a quest'ora.
    Sai che è quasi l'ora di cena? Ti consiglierei di sbrigarti a rientrare oppure informerò chi è di dovere. Buona serata


    *Poi si avvicinò a Gabriel e lo chiamò "patatone", e gli diede un bacio; la cosa sembrava aver imbarazzato immensamente il primo anno, e Amelia certamente non poteva biasimarlo: anche lei avrebbe reagito alla stessa maniera probabilmente. Però si infuriò: non era affatto giusto che la sua amica ricattasse a quel modo la malcapitata Helena... o almeno, se avesse voluto farlo sarebbe stato corretto fare così anche con gli altri presenti. Ormai erano molti, sotto quell'albero solitario. Guardò dritta negli occhi la sua amica e le rivolse un tono che non aveva mai usato prima contro di lei: a metà fra l'arrabbiato e il gelido. A metà fra il fuoco e il ghiaccio.*



    Ma scusa, che diritto hai di venire qui e trattarla in questo modo? Primo: non hai mai fatto così con nessuno, spero per te che tu abbia una valida ragione. Secondo: se vieni qui a ricattare un'undicenne almeno riserva lo stesso trattamento anche agli altri. Terzo: se non hai una motivazione valida, la prossima volta quando sei nervosetta vai a prenderti una Burrobirra anziché infastidire una ragazzina.

    *Quelle parole così scontrose e dure le uscirono da sole dalla bocca. Era fatta così: quando era arrabbiata riusciva a mettere paura, specialmente quando sapeva per certo di essere dalla parte della ragione.*

    Anche se non so niente del rapporto fra te e Gabriel mi sembra visibilmente imbarazzato, magari la prossima volta chiediti se è il caso di essere così invadente.

    *Concluse. Non voleva rovinare il suo rapporto con la rossa Esp, solo che quando la giustizia veniva calpestata non le importava con chi avesse a che fare. E in quel momento stava difendendo la sua nuova amica, e ne andava fiera.*

    @Esperanza_Fuentes,@Gabriel_Gray,@Helena_Papus


  • Helena_Papus

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 3
    Galeoni: 264
        Helena_Papus
    Corvonero
       
       

    *Helena_Papus si sentì sollevata dall'intervento di @Amelia_Smith: non si sarebbe mai aspettata che una ragazza conosciuta da poco si schierasse così apertamente con lei e la difendesse addirittura con quella che sembrava essere una sua carissima amica. Le parole della Grifondoro le dettero un po' di coraggio e la rasserenarono sulla sua sorte ad Hogwarts: era improbabile che venisse punita in qualche modo. Con slancio ringraziò Amelia*

    Sei gentile a preoccuparmi di me: ma ha ragione la ragazza, non dovrei trovarmi qui a quest'ora: la scuola ha delle regole ed è mio preciso dovere rispettarle

    *Helena_Papus era così: sempre molto severa con se stessa, forse anche un po' troppo... Magari avrebbe dovuto imparare a rilassarsi un pochino di più ed a prendere la vita più alla leggera. Ma purtroppo non era mai stata abituata a farsi scivolare le cose di dosso, anzi spesso tendeva a preoccuparsi anche di ciò che non la riguardava. In quel momento però si fece strada una nuova consapevolezza: non sempre chi le diceva qualcosa aveva ragione... Come lei, Helena, spesso si faceva trascinare dalle emozioni, questo accadeva anche agli altri. E si convinse, anche alla luce del comportamento tenuto verso @Gabriel_Gray, che fosse il caso di @Esperanza_Fuentes. Non aveva mai visto la ragazza, ma pensò subito che non le piaceva il suo modo di comportarsi*

  • Esperanza_Fuentes

    Tassorosso Barista 3MDS

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 863
       
       

    *La rossa ragazza era un pò troppo fumantina e si presentò con un comportamento che non aveva mai adottato.
    Purtroppo gli eventi degli ultimi tempi l'avevano sconvolta al punto di prendersela con chiunque si trovasse sul suo cammino.
    Era pienamente consapevole del fatto che a volte risultava molto antipatica e molto sulle sue ma non era cattiva, anzi, dietro quella corazza che si era costruita albergava un animo dolce e sensibile ma la rossa era troppo orgogliosa per tirarlo fuori.
    Nessuno però poteva permettersi di giudicarla, nessuno sapeva quello che lei aveva passato durante la sua vita, lei era a conoscenza di quello che aveva dovuto vivere e non avrebbe permesso a nessuno di essere tirata in causa.

    Rimproverò la ragazzina per essere uscita a quell'ora dal castello, forse con un metodo un pò troppo brusco per poi andare da Gabriel e salutarlo con un bacio.
    Tuttavia anche lui era un novizio e anche per lui era pericoloso stare lì a quell'ora di sera.
    Prima che Esp potesse aprire bocca per rimproverare anche il Tassorosso Amelia prese parola..
    Cominciò una terribile sfuriata contro di lei, la pel di carota si infastidì tantissimo, stava già diventando rossa di rabbia.
    Mentre lei urlava fece un grosso respiro, non voleva litigare con la Grifondoro, era una delle sue migliori amiche ma neanche lei aveva il diritto di urlarle in quel modo.*

    Amelia cara.. Io non ho nulla contro questa ragazza, ma devi sapere che lei è una novizia e come tale non può stare qua a quest'ora e se si venisse a sapere saresti nei guai anche tu. Prima di parlare usa il cervello.
    E non c'è bisogno di urlare cara, le mie orecchie sentono benissimo.


    *Era arrabbiata, forse troppo ma ebbe comunque autocontrollo.
    Voltò le spalle all'amica e si rivolse a Gabriel, la legge era uguale per tutti.*

    E tu.. Non ti saltasse più in mente di uscire dal castello da solo.
    E ora cammina, torniamo a scuola e quasi ora di cena.

    Ciao ragazze.. Eh.. Amy.. Prenditi una camomilla, ne hai bisogno.


    *La ragazza passò la mano attorno alla spalla del ragazzino come per spingerlo a camminare, lei era responsabile della sua incolumità e con lui avrebbe fatto i conti più tardi.*


    @Helena_Papus, @Gabriel_Gray, @Amelia_Smith


  • Gabriel_Gray

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 170
        Gabriel_Gray
    Tassorosso
       
       

    *Il giovane osservò con attenzione la reazione di Amelia nei confronti della Tassorosso Esperanza.
    Amelia con tono quasi aggressivo disse..*

    *Il giovane osservò con attenzione la reazione di Amelia nei confronti della Tassorosso Esperanza.
    Amelia con tono quasi aggressivo disse..*

    Ma scusa, che diritto hai di venire qui e trattarla in questo modo? Primo: non hai mai fatto così con nessuno, spero per te che tu abbia una valida ragione. Secondo: se vieni qui a ricattare un'undicenne almeno riserva lo stesso trattamento anche agli altri. Terzo: se non hai una motivazione valida, la prossima volta quando sei nervosetta vai a prenderti una Burrobirra anziché infastidire una ragazzina.

    *Gabriel non potè dargli torto, ma non disse nulla, si limitò ad osservare le due rosse, godendosi lo spettacolo..*



    *Il volto di Esperanza divenne rosso, probabilmente per la furia.
    Gabriel non sapeva cosa aspettarsi, aveva il timore che potesse tirar fuori la bacchetta e dare battaglia proprio li.
    Infondo, non aveva mai visto Esperanza così tanto arrabbiata e non si sarebbe stupito se i suoi pensieri fossero diventati reali.
    Fortunatamente non fu così, questa infatti si limitò a dire..*

    Amelia cara.. Io non ho nulla contro questa ragazza, ma devi sapere che lei è una novizia e come tale non può stare qua a quest'ora e se si venisse a sapere saresti nei guai anche tu. Prima di parlare usa il cervello.
    E non c'è bisogno di urlare cara, le mie orecchie sentono benissimo.


    *Subito dopo si rivolse direttamente a Gabriel..*

    E tu.. Non ti saltasse più in mente di uscire dal castello da solo.
    E ora cammina, torniamo a scuola e quasi ora di cena.


    *Gabriel di quella situazione non capì quasi nulla, un momento prima lei gli si era avvicinato e lo aveva baciato sulla guancia, dopo invece se la stava prendendo anche con lui.
    Subito dopo la ragazza iniziò a spingerlo contro la sua volontà, voleva trascinarlo con se verso il castello.*

    Non ti permetto di trattarmi così, io ho una volontà tutta mia e voglio rimanere qui, se avrò una punizione per questo me la sarò cercata.
    LASCIAMI STARE!


    *Gabriel dicendo quelle parole, riuscì a divincolarsi dalla stretta della quindicenne.
    Il volto del giovane era ormai furioso, non tollerava un simile comportamento da parte di nessuno.*



    *Si allontanò indietreggiando, ma inciampò su di un piccolo tronco che era li per terra.
    Ebbe giusto il tempo di riaprire gli occhi quando si rese conto di essere caduto proprio vicino al platano.
    Il vecchio albero cominciò a muovere i suoi rami, il ragazzino passò dall'essere arrogante, al panico totale.
    Il platano non risparmiava nessuno e avrebbe colpito chiunque si trovasse nelle sue vicinanze.
    Con la mano destra cercò la sua bacchetta nella tasca dei suoi pantaloni, la afferrò e cercò di ricordare un qualche incantesimo che frenasse quella furia, ma purtroppo senza successo.
    Gabriel era troppo spaventato per riuscire a riflettere, cercò di evitare i colpi chiedendo aiuto, disperatamente chiuse gli occhi.
    Avrebbe accettato il suo destino, infondo in quel guaio ci si era cacciato da solo.*

    @Helena_Papus, @Esperanza_Fuentes, @Amelia_Smith,




    Ultima modifica di Gabriel_Gray mese scorso, modificato 1 volta in totale



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