Hogwarts - Dintorni
Hogwarts - Dintorni


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Gabriel_Gray


  • Gabriel_Gray

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 170
        Gabriel_Gray
    Tassorosso
       
       

    *Le prime luci del mattino, è quasi giorno, i suoi vestiti sparsi per terra nella stanza.
    Se qualcuno ci fosse entrato avrebbe di certo pensato che fosse passato un uragano di li.
    In realtà invece, il piccolo Gabriel la sera prima era di pessimo umore.
    Aveva sparso tutto il suo guardaroba in giro in preda ad un attacco di nervosismo.
    Passò tutta la giornata a maledirsi... Di mattina presto si era recato ad Hogsmeade per acquistare un piccolo dono che sperava di poter consegnare ad una persona per lui molto speciale il giorno seguente... San Valentino.
    Per il resto della giornata invece si sentì uno stupido per quel gesto, infondo lei non lo guardava neanche.

    Aveva acquistato una collanina particolare, color oro con un pendente a forma di alieno.
    Per lui era una cosa molto significativa, si era sempre sentito un alieno in un mondo di esseri umani e sapeva che era lo stesso per lei, o meglio, conoscendola poteva immaginarlo.*



    *Quando finalmente Gabriel si svegliò, erano appena le 07:20, si alzò dal suo letto e raccolse da terra i primi indumenti che riuscì a trovare.
    Fu indeciso fino all'ultimo se recapitare il dono acquistato il giorno prima oppure no.
    Alla fine però riusci a farsi coraggio, non si sarebbe lasciato scappare questa opportunità, il fatto è che non gli andava di rinunciare senza neanche provare.
    Si sedette su di una sedia e appoggiò una pergamena sulla scrivania, iniziò così a scrivere ciò che pensava davvero..*

    Citazione:
    Vorrei parlarti, ma non riesco... Mi perdo quando sto con te.
    Ecco perchè ti scrivo, non ho trovato il coraggio di dirti queste cose a voce, ma sappi che quando sto con te mi sento bene.


    NO NO NO! COSI' NON VA BENE!!!!

    *Esclamò adirato, accartocciando la pergamena e gettandola per terra.

    Tentò e ritentò più volte, rendendo il pavimento della sua stanza un vero e proprio disastro, tra indumenti e foglie di pergamena, ci sarebbe voluto molto lavoro per risistemare il tutto.
    Gabriel, preso dallo sconforto decise di scrivere un'ultima pergamena, non si aspettava molto, non riusciva a trovare le parole, quindi scrisse poche e semplici righe.*

    Citazione:
    Ciao, spero tu accetterai questo piccolo pensiero.
    L'ho preso apposta per te.
    Vorrei dirti mille cose in questo momento, ma neanche se esistessero le parole perfette riuscirei ad esprimermi a pieno.
    Non mi firmo, ma se avrai la curiosità di sapere chi sono, mi troverai in giardino.


    *Ripiegò la pergamena e la racchiuse in una lettera assieme alla collanina, poi si recò verso la guferia.
    Nel tragitto non incontrò nessuno, Hogwarts intera ancora dormiva e lui non potè che esserne contento.
    Arrivato in guferia, esaminò uno ad uno tutti i gufi e le civette, che poverini dormivano, essendo loro animali notturni, ma il giovane non si fece scrupoli, era determinato a farle sapere tutto.
    La scelta del gufo non fu casuale, Gabriel infatti si rivolse allo stesso gufo che aveva scelto lei per invitarlo al Sallis, diverso tempo addietro..*

    Piccolo, mi dispiace svegliarti... Ho un messaggio da consegnare, fallo e avrai tanti biscottini!

    *Disse, accarezzandogli le piume.
    Non appena vide il volatile spiccare il volo, lui corse in giardino, dove attese speranzoso che la ragazza lo avesse raggiunto.
    Un pensiero fisso lo tormentava durante quell'attesa..*

    Avrò fatto la cosa giusta?

    *Ormai però era fatta, il messaggio era stato inviato assieme alla collana e non c'era modo per impedire la consegna.
    Non gli restava che aspettare, tanto ormai non aveva più niente da perdere.
    Certo si sarebbe sentito umiliato, ma con il tempo magari gli sarebbe passata.*

    @esperanza_fuentes




    Ultima modifica di Gabriel_Gray circa 3 mesi fa, modificato 3 volte in totale


  • Esperanza_Fuentes

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 863
       
       

    [DORMITORIO TASSOROSSO]


    Elly.. Ti prego, lasciami dormire ancora cinque minuti..

    *Borbottò la pel di carota rivolgendosi alla sua coniglietta bianca, la palla di pelo era solita svegliarla ogni mattina, gli saliva sul viso e con le zampette gli faceva i grattini sulla fronte.
    Esp a volte fingeva di arrabbiarsi e lei allora correva a rifugiarsi sotto al suo letto, in attesa che la ragazza le desse da mangiare.
    A malincuore si alzò dal letto, fuori faceva particolarmente freddo quella mattina e dover uscire da sotto le coperte fu davvero dura, specialmente in quella data orrenda.

    Era il quattordici febbraio, i babbani festeggiavano San Valentino, la festa degli innamorati.
    Anche ad Hogwarts da qualche tempo veniva praticata quella sciocca usanza, alla rossa non era mai piaciuta.
    Ogni anno c'era qualcosa che non andava, non aveva mai trascorso quel giorno felice, anzi, era portatore di stress e di ansia e per di più la metteva di cattivo umore.

    Da mesi aveva intrapreso una relazione con un Serpeverde al settimo anno, le cose sembravano andare per il verso giusto, anche perché Esperanza aveva lottato e sofferto tantissimo per lui.
    Purtroppo il tempo diede una svolta negativa alle cose, lui cominciò a mantenere le distanze e lei era sempre stata troppo orgogliosa per andare a cercarlo.
    In fondo lui le aveva promesso che non sarebbe più andato via e invece.. Lo aveva rifatto, con lei era sparito un'altra volta e lei non lo avrebbe mai più perdonato.
    Non poteva star male per colpa della sua vita così turbolenta, erano stati mesi felici ma sua sorella aveva ragione, era un figlio di Salazar e bisognava stare attenti e non fidarsi troppo.

    Lei non aveva mai creduto al fatto che dei Serpeverde non si ci potesse mai fidare, in fondo anche nelle due sorelle Fuentes scorreva un pò sangue di quella casa.
    Suo zio era un figlio di Salazar e un ex mangiamorte, certo aveva avuto i suoi alti e bassi, era sotto indagine per la morte di sua nonna ma con la rossa era sempre stato un uomo esemplare e lei non aveva mai creduto che lui centrasse qualcosa con il decesso, in fondo era sua madre.

    Achilles invece non dimostrava essere così, si mostrava brusco e cupo ma in fondo il suo animo era dolce e puro, almeno così credeva la tassetta.
    Da quando lui non le era più accanto Esp si sentì completamente sola, era diventata scontrosa e arrogante con tutti tranne con una persona.
    Era un ragazzo che aveva conosciuto fin dal giorno del suo smistamento, era diventato anche lui un tassorosso e i due legarono quasi immediatamente.
    Lui era un tipo curioso, pieno di sé e allo stesso tempo gentile e comprensivo, era il suo migliore amico.
    Da un paio di settimane però la quindicenne cominciò ad evitare anche lui, qualcosa tra i due stava cambiando ed Esperanza si sentiva ancora molto legata al passato, almeno fino a qualche giorno fa.
    Aveva deciso di andare avanti, Gabriel la faceva sentire bene, ogni volta che la guardava sentiva le farfalle nello stomaco e ogni volta che non c'era gli mancava ma era troppo piena di sé per farglielo capire.
    Forse era presto per intraprendere un altra relazione, aveva paura.. Paura di rimanere ferita, paura di legarsi ad un altra persona, paura di innamorarsi perdutamente.. Perché è questo che stava succedendo, si stava innamorando, provava emozioni che prima non aveva mai provato e non era neppure sicura che lei avesse mai provato amore per Achilles, sicuramente lei ci teneva ma quello che stava succedendo in lei con il giovane tassorosso era molto diverso e molto più intenso.. Doveva fare qualcosa per farglielo capire, ma cosa?

    Avrebbe potuto approfittare di quel giorno per mandargli un regalo e già aveva in mente qualcosa.
    Lui adorava la cioccolata, le avrebbe fatto un pacco pieno zeppo di tutta la cioccolata che avrebbe trovato al Mielandia.

    Tirò fuori dall'armadio un leggiens e un felpone e li indossò, faceva molto freddo quindi indossò cappello e sciarpa del colore della sua casa anche se non era solito portarli, infilò le scarpe e uscì dalla stanza.
    Per arrivare in quella dolceria si sarebbe dovuta recare ad Hogsmeade, non distava tanto, e se si sbrigava sarebbe pure tornata in tempo per la colazione in sala grande.
    Fuori come immaginava si gelava, mentre camminava le sue mani diventarono rossissime, le strofinò e le porto in tasca, non riusciva neppure a sentire le dita.
    Il villaggio era ancora deserto, apparte i negozianti che aprivano le botteghe, tanto meglio, non voleva incontrare nessuno, avrebbe fatto prima.
    Entrò al Mielandia e acquistò una grande quantità di cioccolata, era talmente tanta che fece pure fatica a riportarla al castello.
    Con il fiatone arrivò nuovamente nella sua camera, lasciò il sacchetto con i dolciumi a terra e si chiuse la porta alle spalle, doveva fare qualcosa di carino, non poteva mica consegnarglielo così..
    Ricordò di possedere una bella scatola con delle rose rosse disegnate, si adattava perfettamente all'occasione.
    La tirò fuori da sopra l'armadio e sistemò tutto al suo interno. Stava per chiuderla quando ricordò che lui aveva sempre adocchiato l'anello di acciaio nero che teneva al dito e lei qualche giorno prima ne aveva acquistato uno uguale, solo che non ebbe mai il coraggio di darglielo.
    Lo avrebbe messo nella scatola insieme ai dolci, se poi lui lo accettava, bene, sennò se ne sarebbe fatta una ragione.
    Non era un ragazzo che indossava gingilli, non gli è ne aveva mai visto addosso.
    Però.. Lei voleva regalarglielo comunque..
    Prima di chiudere la scatola la cosparse di piccoli cuoricini in tessuto e petali di rose, poi coprì il tutto con un velo rosso, forse stava risultando un pò troppo sdolcinata ma per lui ne valeva davvero la pena.. Adesso doveva solo trovare il coraggio per fargliela avere.*



    *Camminava avanti e indietro per la stanza cercando il coraggio di contattarlo e dargli quel pensiero, poi gli venne un lampo di genio..
    Avrebbe lasciato il pacco con su scritto il suo nome nella sala comune e avrebbe messo all'interno una lettera in modo da fargli sapere quello che provava.
    Si avvicinò allo scrittoio e vi trovò una busta..*

    E questa da dove salta fuori?

    *Girò e rigirò la lettera ma non vi era scritto alcun nome, così strappò la superficie e tirò fuori la pergamena piegata.*

    Citazione:
    Ciao, spero tu accetterai questo piccolo pensiero.
    L'ho preso apposta per te.
    Vorrei dirti mille cose in questo momento, ma neanche se esistessero le parole perfette riuscirei ad esprimermi a pieno.
    Non mi firmo, ma se avrai la curiosità di sapere chi sono, mi troverai in giardino.


    *Stava per gettare via la busta quando ne venne fuori un piccolo pendente color oro a forma di alieno.
    Era un dono molto strano da fare in quell'occasione ma le piacque molto, tanto che lo indossò immediatamente.
    La domanda era: Chi era stato a mandarlo? Escluse subito Achilles, era un tipo molto tradizionalista e non gli sarebbe neppure passato per la testa di acquistare un oggetto così ambiguo. Tuttavia aveva voglia di scoprirlo ma prima di recarsi al luogo dell'appuntamento doveva sbarazzarsi della scatola.

    Si sedette nel suo scrittoio e scrisse qualche riga per Gabriel, non aveva bisogno di pensarci molto, sapeva perfettamente cosa voleva dirgli..
    Gli avrebbe confessato tutto anche a costo di un suo rifiuto, non poteva più vivere con quel segreto.*

    Caro Gabriel,
    Ti scrivo perché mi sento troppo codarda per dirtelo di persona, non avrei neppure il coraggio di guardarti in faccia.
    Come hai sicuramente notato, ti evito da settimane, da qualche tempo sono nate emozioni nuove in me, emozioni che saltano fuori ogni volta che tu sei accanto a me.
    Ho cercato di reprimere questo mio sentimento per paura che non fosse corrisposto, ma sta crescendo sempre di più e ho paura che mi soffochi.
    Sentivo il bisogno di dirtelo e togliermi questo peso, non mi aspetto nulla da te, ma sai comunque dove trovarmi.

    Ah.. Dimenticavo.. Non mangiare i dolci tutti insieme, rischi un bel mal di pancia..

    Esperanza




    *Chiuse la lettera, vi spruzzò un pò del suo profumo e la mise all'interno della scatola, precisamente sotto il velo rosso.
    Era ora di portarla nella sala comune, poi si sarebbe recata in giardino per vedere chi fosse lo scrittore misterioso.
    Uscì dalla stanza con in mano il pacco e percorse la strada che la separava dalla sua meta che comunque era pochissima.
    Fortunatamente la sala era vuota, tanto meglio così non avrebbe dovuto dare spiegazioni a nessuno.
    Appoggiò il regalo sulla poltrona preferita di Gabriel, quella accanto al camino, così era sicura l'avrebbe visto e poi andò via furtivamente.*

    Ah finalmente.. Missione compiuta.

    *Un brontolio allo stomaco le ricordò che non aveva ancora fatto colazione, avrebbe potuto recarsi in sala grande, era ancora in tempo.
    Però era curiosa di sapere chi aveva mandato quel dono, la sua pancia poteva aspettare.
    I corridoi erano già colmi di studenti e insegnanti e lei cercò di dare nell'occhio il meno possibile.
    Non aveva voglia di parlare con nessuno tanto meno quella mattina per lei così triste.
    C'era troppo rosso a suo parere, troppe coppiette che si scambiavano regali e lettere e lei era invidiosa di tutta quell'armonia.. Lei non aveva nessuno con cui condividere quelle smancerie.. Doveva allontanarsi da quella bolgia in fretta oppure avrebbe dato sicuramente di matto.*

    [GIARDINO DI HOGWARTS]


    *Finalmente raggiunse l'uscita del castello, fuori c'era più freddo di poco prima, doveva sbrigarsi era in evidente ritardo.
    Sperava tanto che questo tizio non si fosse stancato di attenderla e fosse andato via.
    Il giardino era quasi vuoto, tutti si trovavano all'interno in sala grande, cosa positiva, avrebbe subito capito chi la stesse attendendo.
    In lontananza vide un ragazzo, non lo riconobbe a quella distanza, voleva avvicinarsi ma i suoi piedi rifiutavano il comando dettato dal cervello.
    Doveva calmarsi.. Fece due lunghi respiri e prosegui in direzione dello studente.

    Con sua assoluta sorpresa era un tassorosso che conosceva benissimo, e che era stato nei suoi pensieri tutta la sua mattinata. Tutti poteva aspettarsi meno che lui.*

    Gabriel.. Sei tu l'autore della lettera e della collanina?

    *Disse in tono evidentemente sorpreso. Per un attimo si sentì al settimo cielo, se aveva scritto quelle cose era ovvio che anche lui provava le sue stesse cose..
    Poi però tornò alla realtà, Gabriel poteva essere lì per puro caso.*




    EDIT ADMIN MILLS
    Cara @Esperanza_Fuentes,
    nel tuo scritto è stato inserito "con lei" nella parte dove parli di Achilles, per far si che le continue segnalazioni nei confronti del tuo post non fossero senza fini e ci sia una coerenza di GdR.
    Inoltre se hai da parlare con gli staffer (Prefetti, Responsabili di casata, Giornalisti o Sindaci che siano) che ti segnalano post o qualsiasi altra cosa ti consiglio di usare gli MP, proprio per questo i tuoi spoiler (che sono stati comunque visualizzati dallo staff) sono stati eliminati.

    Attenzione le prossime volte.




    Ultima modifica di Charlotte_Mills circa 3 mesi fa, modificato 3 volte in totale


  • Gabriel_Gray

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 170
        Gabriel_Gray
    Tassorosso
       
       

    *Gabriel rimase in attesa per molto tempo..
    Esperanza non accennava a farsi viva ed intanto lui stava congelando.
    La temperatura in quel momento era molto bassa, il cielo nuvoloso copriva quasi per intero il sole, rendendo l'atmosfera buia e cupa nonostante fosse mattina.
    Il respiro del ragazzo congelava ogni qual volta che questo mandava via l'aria dai polmoni.*

    Cavolo, ma non potevo darle appuntamento in sala grande?

    *Il giovane era al quanto scoraggiato, era passata già un'ora circa e la Tassorosso non si era ancora presentata, ma lui sarebbe rimasto li ad aspettarla,
    non si sarebbe spostato di un centimetro anche se stava iniziando a pensare che non sarebbe venuta e che probabilmente non gli importava sapere chi era l'autore di quel gesto.
    Era impossibile che non le fosse arrivato il gufo, quei piccoli animaletti non mancavano mai di fare una consegna, ed inoltre erano sempre estremamente rapidi nel loro lavoro, il giovane poi aveva promesso una montagna di biscotti gufici al volatile in questione, quindi l'unica spiegazione era che lei non avesse nessuna intenzione di presentarsi.

    E se invece stesse ancora dormendo? Infondo sono io quello strano a svegliarsi presto anche di Domenica!

    *I secondi passavano, così come i minuti, e Gabriel non faceva altro che guardare il suo orologio da polso e ad ogni ticchettio nella sua testa non faceva altro che ripetersi..*

    Non verrà, non verrà, non verrà!

    *Durante quell'attesa, Gabriel non poteva fare a meno di ricordare tutti i momenti trascorsi con la rossa, a partire dal loro primo incontro.
    Ricordava perfettamente com'era vestita, il suo profumo di cedro, mela e campanula, e le sue espressioni.
    Adorava particolarmente il suo modo di arricciare il nasino ed il modo in cui strizzava gli occhi qundo sorrideva, specialmente se era lui a farla sorridere.

    I due parlarono del più e del meno, ma Gabriel si rese conto subito che la ragazza nascondeva qualcosa che la faceva stare male.
    Lui le offri la sua amicizia, promettendole che ci sarebbe sempre stato quando avesse bisogno di sfogarsi.
    Quel giorno Gabriel sentiva i fuochi d'artificio nello stomaco, sensazione che continuò a provare ogni volta che era in sua presenza, ma non le aveva mai confessato nulla.
    Aveva tentato di farlo una volta, al platano picchiatore, dove per giunta aveva rischiato di rimanerci secco.
    Si sentì un grande stupido, perchè quando le disse: "Sembri un angelo baciato dal fuoco.", lei scappò via lasciandolo da solo.
    In quell'occasione Gabriel rimase malissimo e i due, fino ad allora, nonostante fossero passati anni, non avevano ancora avuto modo di parlare per risolvere la situazione e i due avevano sempre fatto finta di niente, Gabriel però poteva affermare con certezza che le settimane seguenti a quell'avvenimento, la rossa lo aveva evitato e per lui quelle settimane erano state davvero stressanti, non poteva parlarne con nessuno, nè tanto meno voleva farlo.
    Si teneva tutto dentro, soffriva in silenzio, ma sapeva benissimo che prima o poi sarebbe esploso.
    Avava bisogno che lei venisse, aveva bisogno di vederla, desiderava stringerla, desiderava baciarla!

    L'orologio di Gabriel segnava le ore 09,12 quando finalmente vide arrivare la rossa.
    Da lontano sembrava che lei non lo avesse riconosciuto, quindi, la ragazza dovette avvicinarsi di più per capire che fosse Gabriel che in quel momento era seduto su un muretto, rannicchiato nel suo cappotto.
    Lui invece la riconobbe immediatamente, il colore dei suoi capelli era inconfondibile e l'avrebbe trovata anche in mezzo ad altre mille pel di carota.
    Con lo sguardo seguiva i suoi movimenti mentre ella si avvicinava.
    Notò con piacere che aveva indossato la collana di cui lui gli aveva fatto dono... Se ne rallegrò, voleva dire che il regalo era stato gradito, ma poteva anche essere che lei pensasse che l'autore di quel gesto fosse qualcun altro e che se magari Gabriel si fosse firmato, lei non avrebbe indossato il ciondolo e nè si sarebbe presentata lì.

    Infatti comparve un'espressione di stupore sul suo volto, quando disse..*

    Gabriel.. Sei tu l'autore della lettera e della collanina?

    *Gabriel avrebbe voluto mentire, ma era arrossito tantissimo, tanto che il suo rossore lo avrebbe sicuramente tradito, quindi, mentre si alzava dal muretto sul quale era stato seduto nelle ultime ore, con tono seccato rispose..*

    Si! Sono stato io! E allora?

    *Gabriel non era mai stato in grado di comportarsi al modo giusto in sua presenza, lei lo faceva sentire agitato e costantemente in ansia, il giovane aveva sempre paura di sbagliare e di dire cose senza senso, non accorgendosi però che con il suo comportamento dimostrava il contrario di ciò che realmente provava.*

    @Esperanza_fuentes




    Ultima modifica di Gabriel_Gray circa 3 mesi fa, modificato 4 volte in totale


  • Esperanza_Fuentes

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 863
       
       

    *La rossa aveva deciso di recarsi nel luogo dell'appuntamento per semplice curiosità, non sapeva e neppure immaginava chi si sarebbe trovata davanti in quel giorno così sdolcinato.
    Si sentì di escludere immediatamente Davids, visto che l'aveva piantata in asso durante il Yull ball, era uscito per fumare una sigaretta, così disse lui e poi, non è più rientrato.
    Da quella sera era cambiato tutto nel loro rapporto, lui non era più stato lo stesso e la Tassorosso era stanca dei suoi continui sbalzi d'umore.
    Dietro di lui si celava un oscuro segreto, un segreto che lui non gli aveva mai rivelato del tutto e lei era più che convinta che il suo allontanamento era dovuto al fatto che volesse proteggerla.
    Lei non aveva bisogno una guardia del corpo se l'era sempre cavata benissimo da sola e odiava le persone che la facevano sentire inferiore..
    Tuttavia dovette aspettare poco per scoprire chi fosse i suo ammiratore.
    Arrivò davanti a lui e rimase quasi scioccata, Gabriel.. Il suo migliore amico, il suo punto debole, il ragazzo di cui si era innamorata.

    Nonostante Esp fosse sorpresa non lo diede a vedere ma chiese solamente se fosse stato lui a mandare la lettera.
    Rispose con la sua solita arroganza, un arroganza che la faceva andare fuori di testa. Lei sapeva benissimo che lui non era così, nascondeva solo le sue preoccupazioni e i suoi dubbi.
    Certo non si aspettava che potesse fare un gesto del genere, questo voleva dire che ci teneva a lei ma potrebbe essere anche stato un gesto di semplice amicizia.

    Nel corso di quell'anno non aveva mai dato segni di una potenziale attrazione per lei, se c'era era stato molto bravo a nasconderla perché lei non aveva mai capito nulla.
    Ad ogni modo si sarebbe mostrata indifferente nascondendo quella luce che si formava attorno ai suoi occhi ogni volta che incrociava il suo sguardo.*

    E allora grazie.. È più che evidente che mi hai paragonata ad un alieno... Io sono molto più bella e tu sei di poco gusto.

    *Era più che ovvio che la quindicenne stava mentendo spudoratamente, aveva adorato quel ciondolo da subito, era strano e fuori luogo proprio come lei e Gabriel questo lo sapeva. La conosceva bene, però lui era stato molto distaccato e lei stava facendo altrettanto.
    Solo una volta gli fece un complimento, anni prima, a dire il vero non sapeva se lo fosse sul serio ma quel soprannome le rimase impresso nella mente sempre..

    Ma lo sai che sembri proprio un angelo baciato dal fuoco?

    *Era cominciato tutto da lì, da una sciocca frase senza importanza, i sentimenti della rossa cominciarono a cambiare, ma lui era più piccolo e si sentì completamente ridicola, tanto da scappare via e lasciarlo da solo alla mercé del vecchio platano picchiatore.
    Con il tempo svilupparono gli stessi interessi per poi rendersi conto di quanto loro due fossero così simili, questo cominciò a spaventare la ragazza, aveva paura di soffrire e quindi cercò di evitarlo per tanto tempo ma adesso non voleva più scappare, avrebbe rischiato il tutto e per tutto.. In fondo non aveva più nulla da perdere.

    Lui la guardava e lei era evidentemente nervosa, cominciò ad arricciarsi i capelli con le mani, cercando di evitare il suo sguardo in tutti i modi possibili immaginabili.
    Lui non sapeva ancora del regalo che lo attendeva in sala comune e sinceramente si sentiva pure stupida.
    Lei aveva scritto una lettera d'amore donandogli il suo cuore e lui.. Beh non sapeva perché avesse fatto quel dono ma sicuramente perché era sua amica.. Magari lo aveva fatto anche a qualche altra, d'altronde lui era un dongiovanni e faceva il cascamorto un pò con tutte.*

    Senti Gabriel.. Anch'io ho pensato di farti un regalo e quando vorrai vederlo lo trovi in sala comune. Ma non farti strane idee lo fatto solo per compassione visto che è San Valentino e tu non hai una ragazza per colpa del tuo carattere snob e schifoso.

    *La lettera all'interno però diceva tutt'altra cosa, esprimeva le emozioni che Esp non esternava in sua presenza.
    Si voltò a guardarlo, era proprio bello, il viso da bambino, quel filo di barba che invece lo rendeva già uomo e quegli occhi in cui vedeva il suo mondo, perché questo era per lei, lui era tutto.
    Se solo avesse messo da parte il suo dannato orgoglio sarebbe stato molto più semplice, in fondo lui tirava fuori la parte migliore di lei e adesso era arrivato il momento di dimostrare quando lei fosse cambiata in tutti quei mesi che lo aveva evitato.

    Si sfregò le mani ghiacciate per cercare di scaldarle, la temperatura era molto bassa e il sole era coperto da grossi nuvoloni grigi che rendevano la giornata triste e cupa.
    Fece un respiro profondo cercando di accumulare tutto il coraggio che albergava dentro di lei, avrebbe detto tutto d'un fiato e non si sarebbe pentita, avrebbe accettato qualsiasi sua risposta.*



    Quello che sto per dirti mi costa molto, quindi ti prego di non interrompermi.
    Gabriel.. Io provo qualcosa in più di una semplice amicizia, e cominciato tutto l'anno scorso al platano picchiatore.
    Tu mi dicesti una frase e in me si sono svegliate emozioni che non credevo di poter provare.
    Ho avuto paura, paura di soffrire, di non essere ricambiata o anche solo di perderti.
    Io da qualche mese sono uscita da una relazione abbastanza complicata, tra di noi sono cominciati vari problemi che ci hanno fatto allontanare ma la rottura definitiva è stata causa mia. Tu eri sempre nella mia mente, sei un mio pensiero costante e non potevo più continuare a prendermi in giro da sola.
    Gabriel io mi sono innamorata di te, perdutamente, così tanto da stare male.
    Non mi aspetto di essere ricambiata ma volevo solo che tu sapessi la verità, te lo devo.
    Adesso è meglio che io vada, ti prego non c'è bisogno che tu dica nulla, so benissimo che ti ho colto di sorpresa, scusami.. Ci vediamo.


    *Ecco, aveva vomitato addosso a lui tutti i suoi sentimenti e adesso si sentiva completamente scema.
    Doveva andare via, tornare nel suo dormitorio lanciarsi sul suo letto e piangere, piangere, piangere.. Quella era la sua unica forma di sfogo.
    Lo guardò un ultima volta per poi voltarsi e correre in direzione del castello.*

    @Gabriel_Gray


  • Gabriel_Gray

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 170
        Gabriel_Gray
    Tassorosso
       
       

    *Il piccolo mago, come suo solito, non era in grado di esternare i propri sentimenti nel modo giusto.
    In quella situazione avrebbe potuto fare o dire di tutto, tranne mostrarsi freddo ed infastidito, ma purtroppo fu proprio quello che fece.
    Si sentiva a disagio ad ammettere ciò che provava, avrebbe preferito di gran lunga che fosse stata lei a capire tutto da sola, mentre lui rimaneva in silenzio, ma a quanto pare la rossa era ancora più ingenua di lui, dato che probabilmente non aveva capito nulla in tutto quel tempo che i due si "frequentavano".
    Gabriel nei suoi quattordici anni di vita, non si era mai legato così tanto ad una persona, si sentiva spaventato, per lui ovviamente era tutto nuovo e di conseguenza non riusciva a dare il meglio di se.
    Le sue esperienze erano pari a zero, era sempre stato un solitario, sempre fuori dal mondo e fuori dai cori, protagonista dell'infelicità e antagonista della normalità.*

    E allora grazie.. È più che evidente che mi hai paragonata ad un alieno... Io sono molto più bella e tu sei di poco gusto.

    *Gabriel non rispose, non riusciva nemmeno a parlare, non aveva neanche voglia di pensare, si sentiva in anestesia totale, con la testa che gli girava come una spirale.
    Negli ultimi mesi lei era stata un chiodo fisso che gli distruggeva la testa ed ora che finalmente era riuscito a fare un piccolo passo verso di lei, seppur con una lettera anonima, non riusciva a fare meglio di così, non riusciva a parlarle nè tanto meno riusciva a guardarla in faccia.
    In quel momento avrebbe voluto resettare completamente la sua testa rendendosi libero da tutti i complessi che da solo s'imponeva.

    Quando Gabriel trovò finalmente il coraggio di guardarla, lei sembrava nervosa, cercava di nasconderlo, ma le sue espressioni ed i suoi movimenti la tradivano, infatti iniziò ad arricciare i lunghi capelli rossi con le sue dita e questa volta era lei ad evitare il suo sguardo.
    Il ragazzo non si aspettava questa sua "reazione", poichè l'aveva sempre vista come una persona forte, determinata e sicura di se, diversamente da com'era in quel momento.*

    Forse... anche lei...

    *Gabriel stava cominciando a pensare che magari anche lei potesse provare qualcosa per lui, anche se gli sembrava assurdo.
    Lei lo aveva evitato per molto, moltissimo tempo e probabilmente il comportamento che stava adottando derivava dal fatto che volesse mettere fine alla loro amicizia, solo che non sapeva come dirglielo.

    Non avendo ricevuto risposta, la rossa prese nuovamente parola..*

    Senti Gabriel.. Anch'io ho pensato di farti un regalo e quando vorrai vederlo lo trovi in sala comune.

    Un regalo?.... A me??

    Ma non farti strane idee lo fatto solo per compassione visto che è San Valentino e tu non hai una ragazza per colpa del tuo carattere snob e schifoso.

    *Il ragazzo, mortificato, abbassò lo sguardo per terra, e si limitò a dire..*

    Ah... Ok.

    *Poi cercando di nascondere la delusione sul suo volto, aggiunse..*

    Allora ti ringrazio, sei stata molto gentile... Esperanza.

    *Un occhio esterno avrebbe probabilmente decretato che si stesse tenendo una gara tra i due a chi fosse più str**zo, e avrebbe avuto ragione a dire che a vincere sarebbe stata la rossa.

    Negli ultimi mesi nel cuore di Gabriel si erano aperte delle ferite a causa della situazione che viveva, ed in quel momento, ascoltando le parole della ragazza, fu come sentire il sapore del sale sulle ferite.
    Gabriel non sapeva dove avrebbe trovato la forza per restare in piedi, per non crollare e piangere.
    Decise che sarebbe stato meglio andare via, ma proprio quando stava per farlo, la ragazza prese di nuovo parola lasciandolo di stucco..*

    Quello che sto per dirti mi costa molto, quindi ti prego di non interrompermi.

    Ok.

    Gabriel.. Io provo qualcosa in più di una semplice amicizia, e cominciato tutto l'anno scorso al platano picchiatore................... so benissimo che ti ho colto di sorpresa, scusami.. Ci vediamo.

    *Dopo quelle parole, la ragazza lo guardò dritto negli occhi per poi voltarsi di scatto e correre in direzione del castello.
    Gabriel non lo avrebbe permesso, dopo ciò che aveva ascoltato era al settimo cielo, non ci sperava, non ci credeva, eppure era così... La rossa provava forti emozioni per lui, anzi, aveva affermato di essersi innamorata di lui, perdutamente per giunta.
    Non poteva lasciarla scappare via, doveva dirle anche lui la verità, doveva farle sapere che per lui era lo stesso, che lei era il suo unico pensiero e tra mille ragazze avrebbe scelto sempre, solo ed unicamente lei.

    Il giovane la rincorse fino a raggiungerla, l'afferrò per il polso tirandola verso di se, poi guardandola negli occhi e sorridendole le disse..*

    Adesso non scappi!




    *Passò il suo braccio dietro la schiena della ragazza, poggiando la mano sul suo fianco sinistro, poi finalmente la baciò.*

    @esperanza_fuentes




    Ultima modifica di Gabriel_Gray mese scorso, modificato 1 volta in totale