Notturn Alley
Notturn Alley


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Alexandre_Skett


  • Klaus_Skett

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 130
        Klaus_Skett
    Grifondoro
       
       

    *Pioggia,vento e sangue nelle vene. Pioggia, vento e sangue nelle vene. Tutto ciò era in quell'istante di solitudine. Alexandre era seduto su una panca a sentire il rumore della pioggia colpire il suo corpo e bagnarno. Le gocce cadevano sul suo viso rivolto verso il cielo grgio, e goccia per goccia il mondo sembrava cadere.



    Era Autunno.
    L’autunno, freddo, umido, triste.
    Nelle giornate piovose dell’autunno la natura si abbandona, con i rami secchi e le foglie
    gialle che supplicano pietà.
    L’odore di legna bruciata, di castagne.
    I nuvoloni neri pian piano riempiono il cielo di tristezza, a quel punto ti rifugi in casa,
    chiudi gli occhi e ti metti a sognare.
    Il tempo passa, le foglie cadono e nell’aria echeggia lo scrosciare della pioggia. Fuori,
    intanto, stormi di uccelli se ne vanno verso Sud, pronti ad affrontare un lungo viaggio.
    Poi cala la notte, ancor più fredda e agghiacciante del giorno.
    Le foglie, ormai stanche e raggrinzite si dileguano, mentre il vento soffia sfinito.
    Lento, lento, l’autunno rattrista tutta la grigia città. Percepisco l’animo della gente, in
    preda alla malinconia , che avanza a passo pesante nella fredda giornata d’autunno.



    Tutti volevano che la primavera tornasse o arrivasse subito.
    In primavera si risveglia tutto. Perchè il clima diventa più mite e più caldo, la neve (dove c’è) si scioglie, c’è più acqua a disposizione, e tutto questo crea un ambiente favorevole per lo sbocciare dei fiori. E’ il momento per la nuova vita, e anche gli animali (uomo compreso) sentono lo stimolo di darsi un po’ da fare…
    Anche le piogge si danno da fare, soprattutto all’inizio della stagione. Quindi non lasciatevi ingannare dal caldo e tenetevi sempre un ombrello a portata di mano. Infatti le temperature più miti e l’aumento dell’umidità in atmosfera favoriscono il generarsi di precipitazioni, anche estreme e improvvise, e che in altre parti del mondo (altre rispetto alla nostra) significano anche l’inizio della stagione degli uragani.



    Ero un periodo buio e anche un piccolo movimento sbagliato avrebbe fatto infuriare Alexandre, la scuola era diversa tutto era diverso anche gli amici sembravano cambiati, perfio quelli di cui ti fidavi di più si sono scagliati contro come se attaccassero un nemico pronto ad ucciere loro.*

    Come sono stato stupido a fidarmi di loro

    *Pensava e ripensava. Loro amici fedeli che hanno passoto con lui i suoi migliori 5 anni della sua vita adesso erano contro.*

    Sono stato uno stupido...

    @Dubhe_Dolohov,




    Ultima modifica di Klaus_Skett oltre 1 anno fa, modificato 2 volte in totale


  • Cristine_Opsord

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 2
    Galeoni: 181
       
       

    *Cristine era a Nocturn Alley,a lei piaceva vedere la pioggia che la bagnasse,le piaceva quando i fulmini si schiantavano contro il terreno.A Nocturn Alley non vi era nessuno.A lei piaceva la Solitudine essendo che e' sempre stata sola.Si sedette in una pietra e pensava mentre l'acqua cadeva a catinelle.Vide un gatto passare tutto bagnato che si strusciava nelle sue gambe forse era un Animagus.Cristine lo scaccio' via perchè era triste.Le mancavano i suoi genitori,quelli che non conobbe mai.Disse piangendo ad alta voce*

    Perchè nessuno mi ha fatto conoscere i miei genitori? Che ho fatto di male?

    *Cristine piangeva molto,molti fulmini apparivano e dei tuoni sembravano boati*


  • Dubhe_Dolohov

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 6
    Galeoni: 757
        Dubhe_Dolohov
    Corvonero
       
       

    *Quella mattina aveva incontrato Alex. E qualcosa, dopo qualche ora, le era bollito dentro. Forse il fatto che avesse abbracciato con tanto trasporto Daphne, forse il fatto che era Daphne ad essere mancata a lui e non lei. Possibile che fosse gelosa di Daphne? Era finito tutto, tra loro, doveva dimenticarlo.*

    Giò, Dubhe, dimenticalo.

    *Le disse quell'odiosa vocina dentro la sua testa. Come se fosse facile. In quel momento le vie di Notturn Alley erano deserte. E come potevano non esserlo? La pioggia cadeva incurante di chi e cosa bagnava. Tic tic tic, faceva la pioggia, sbattendo contro le pietre della strada.*



    *Sentiva le spalle doloranti, causa pioggia e gli allenamenti di Quidditch. Già, tutto ricominciava. E la pioggia non le dispiaceva mai, tutt'altro. Ma cadeva forte e le faceva male dappertutto. Camminava a testa bassa, infagottata nella sua mantella nera, sperando di arrivare presto in un qualche pub, come quello dov'era entrata con sua sorella Charlye, anche se poco raccomandabile.
    Cadeva incessantemente, la pioggia.*



    *Dubhe era tutta inzuppata e così si tolse di dosso la mantella, facendola evanescere con un colpo di bacchetta, sempre a portata di mano. A Dubhe piaceva l'autunno. I colori, sopratutto. Fece un mezzo sorriso, mentre continuava a correre alla ricerca di riparo. Forse non avrebbe dovuto correre. Forse avrebbe dovuto essere più prudente. Forse. Sta di fatto che scivolò, e mentre cadeva a terra, trascinò con se una persona che le era accanto, nella speranza di non toccare terra. Peccato che piovesse. Si ritrovò inzuppata fino al midollo, con una persona a terra accanto a lei. Si voltò verso il viso dello sconosciuto. Non lo vide. Chi poteva essere?*

    Scusi.

    *Mormorò freddamente, alzandosi in piedi, facendo leva con le braccia.*

    @Alexandre_Skett,


  • Klaus_Skett

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 130
        Klaus_Skett
    Grifondoro
       
       

    *Quando i suoi pesieri erano affissi ancora verso quelle crudeli persone, un ombra, una persona, un animale o un qualcosa, lo tirò verso terra senza nemmeno capire chi fosse. Era una persona dai lineamenti, una persona non molto alta ma che mostrava solitudine e cerca di felicità. Aveva qualcosa di nero addoso che on faceva capire chi fosse, forse qualcuno che cercava di rubare qualcosa ad Alexandre.
    Il giovane Grifo, con sentimenti da Serpeverde, ovvero crudeli e oscuri, aveva gia vista una persona in quel modo, una sera di Ottobre di alcuni anni fa che lo fissava nel buoi.



    Un mormorio freddo e cattivo uscì fdalla bocca di quella persona.*

    Scusi.

    *Come, aveva chiesto scusa? Aveva chiesto scusa proprio a lui? Chi poteva mai essere di così imbranata a no vedere una persona e cadergli addosso. Alexandre si rialzò tutti inzuppato e con molte gocce che gli tagliavano il viso otò che quella persona la conosceva e che la conosceva da molto tempo.*

    Cosa vuole da me questa persona?

    *Forse era il momento che i pensieri più oscuri e crudeli veissero a galla, così con molta crudeltà puntò la bacchetta verso quella creatura e disse l'incantesimo per vedere chi era.*

    Lumos!



    *Era @Dubhe_Dolohov, che giaceva sulla strada inzuppata d'acqua. Alexandre la guardò con uno sguardo strano e allungando la mano verso di lei disse*

    Vieni! Cosa ci fai qua!

  • Dubhe_Dolohov

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 6
    Galeoni: 757
        Dubhe_Dolohov
    Corvonero
       
       

    *Cercò di pulirsi dalle gocce d'acqua che le scivolavano in tutto il corpo ma non era possibile. Come se non bastasse il freddo l'uomo le puntò la bacchetta contro, mormorando una formula.*

    Lumos!

    *Non bastava fradicia di pioggia. Ora aveva anche una bacchetta puntata contro e un uomo che la guardava in cagnesco. Era solo scivolata, nulla di più! Uno strano sguardo passò sul volto dell'uomo, avvolto nell'oscurità e le allungò la mano, parlandole.*

    Vieni! Cosa ci fai qua!

    *La voce aveva un suono familiare. L'aveva già sentita... ma dove? E poi, sembrava che l'uomo l'avesse in qualche modo riconosciuta. Aggrottò le sopracciglia, prendendo la bacchetta dalla tasca dei jeans lunghi, aderenti e fradici. Solo quando illuminò la punta della sua bacchetta capì di chi si trattava.*

    Alex?

    *Chiese, incerta mantenendo però la presa della bacchetta salda. Era Skett. Ma allo stesso tempo non era lui. Qualcosa le sfrigolava dentro, alla ricerca di una scintilla per far scoppiare il finimondo. Dopo qualche minuto di silenzio dentro di lei ci fu uno scoppio.*

    Dannatissimo Purosangue!

    *Sibilò, rabbiosa. Qualcosa non stava funzionando nel verso giusto, dentro di lei. Ma in quel momento solo una rabbia cieca che nulla aveva a che vedere con Skett, le scorreva in corpo. Rabbia verso Foster, che l'aveva mollata nel modo peggiore possibile. Rabbia verso Yves che l'aveva abbandonata, verso Warren che se n'era andato, lasciandola da sola in un mondo dove le cattiverie erano all'ordine del giorno.*

    Confundus!

    *Sibilò, prima che il ragazzo avesse tempo di dire o fare qualcosa. Almeno così il suo avversario era meno pericoloso. Lo guardò con odio, stringendo la bacchetta di Tasso con violenza. Le nocche scioccarono in modo sinistro. A forza di stringere i pugni, si graffiò il palmo della mano.*

    Spiegami perché, perché, la gente è crudele. Spiegamelo! Spiegami perché la gente ci fa del male, perché ci detestiamo fino ad odiarci a morte. Spiegami perché la gente odia qualcuno fino a far del male, spiegamelo!

    *Urlò al ragazzo con le lacrime di rabbia che scendevano lungo le guance candide della ragazza.*

    Spiegamelo!

    *Sibilò, puntandogli la bacchetta contro.*

    Confundus
    Descrizione: incantesimo utile per confondere oggetti magici o la mente delle persone
    Tipo: incantesimo offensivo
    Durata: 1 turno
    Consigliato: per confondere il nemico, utile in qualsiasi momento del duello
    Avvertenze: essendo una forma di manipolazione mentale richiede grande concentrazione e forza di volontà, quindi, i maghi giovani e inesperti non dovrebbero usarlo
    Livello Minimo Consigliato: 3

    @Alexandre_Skett,


  • Klaus_Skett

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 130
        Klaus_Skett
    Grifondoro
       
       

    Alex?
    Dannatissimo Purosangue!



    *LA voce di @Dubhe_Dolohov, ribatte nella mente di Alexandre.
    Dannatissimo Purosangue a me? Come si permette questa stupida ragazzina che cerca ancora conforto verso le persone crudeli che no la tratteranno bene.*


    Confundus!



    *Ad un tratto Alexandre si sentì confuso, la sua testa girava, come se qualcosa o gli facesse venire in mente dove si trovasse o dove era finito a parlare. Il suo cuore batteva all'impazzato come se qualcosa lo tenesse fermo, immobile, capece di non farlo respirare. Ad un tratto il suo cuore si fermò, chiuse gli occhi e divenne tutto bianco. Li riaprì e si ritrovò ancora lei davanti pronta a parlare o a combattere.*


    Spiegami perché, perché, la gente è crudele. Spiegamelo! Spiegami perché la gente ci fa del male, perché ci detestiamo fino ad odiarci a morte. Spiegami perché la gente odia qualcuno fino a far del male, spiegamelo!
    Spiegamelo!



    *Come? Perchè aveva domandato a me tutto ciò, cosa centravo io nella sua vita? Alexandre perse la capacità di fare un sorriso o di muovere la mascella. Rimase li fermo, immobile, pensava a come rispondere alla domanda di Dubhe, di come farla ragionare e di come difendersi da lei. Prese un bel respiro, strinse la bacchetta fra le mani e disse.*


    Perché chi ha dei problemi e non sa risolverli cerca un capro espiatorio fuori di sé. Mentre chi li ha risolti, anche se non tutti, perché tutti abbiamo problemi non completamente risolti è sempre disponibile verso chi è più debole ed in difficoltà. Insomma chi più è intollerante è solo un grande stupido e vigliacco. Ecco perchè!


    *Alexandre no attese una risposta o una parola in più da lei e così alzado la bacchetta verso il corpo della ragazza e con uba voce preveniente dal suo cuore ormai oscuro e triste disse.*


    EXULCERO!!!


    Citazione:

    Descrizione: causa delle brutte irritazioni sulla pelle, simili a ustioni
    Tipo: incantesimo offensivo
    Durata: istantanea
    Consigliato: per ferire gravemente un avversario
    Avvertenze: //
    Livello Minimo Consigliato: 4


  • Dubhe_Dolohov

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 6
    Galeoni: 757
        Dubhe_Dolohov
    Corvonero
       
       

    Perché chi ha dei problemi e non sa risolverli cerca un capro espiatorio fuori di sé. Mentre chi li ha risolti, anche se non tutti, perché tutti abbiamo problemi non completamente risolti è sempre disponibile verso chi è più debole ed in difficoltà. Insomma chi più è intollerante è solo un grande stupido e vigliacco. Ecco perché!

    *Quelle parole non furono neppure capite da Dubhe, troppo arrabbiata per poter solo connettere sulle parole di Alexandre. Quello che venne dopo le fece spalancare gli occhi.*

    EXULCERO!!!

    *L'incantesimo la colpì violentemente. Non fu l'impatto doloroso -a quello si poteva passare sopra- quanto all'effetto dell'incantesimo. In più parti del corpo c'erano delle ustioni. Il dolore era indescrivibile. La bocca spalancata, le braccia aperte, la bacchetta di Tasso ancora in mano. Dolore. Dolore e ancora dolore. Quando le gocce di pioggia si appiccicavano a lei e scivolavano su una ferita sentiva il dolore alle stelle.*

    Pe..per..perché?

    *Disse, la voce spezzata dal dolore. Lo guardava supplicante, come per chiedergli di aiutarla. Ma qualcosa in quel ragazzo era cambiato. Non era più solare e gaio, pieno di gioia e iniziative divertenti... qualcosa si era spezzato. I suoi occhi riflettevano qualcosa di oscuro, sinistro, terribile. Odio. E gli occhi di Dubhe riflettevano la stessa cosa. Perché si stavano combattendo? Erano dalla stessa parte. Entrambi feriti, mutilati di qualcosa che cercavano la salvezza nell'ombra.
    Cadde a terra, le guance rigate dalle lacrime di dolore.*

    A..aiutami...!

    *Supplicò il grifondoro.*

    @Alexandre_Skett,


  • Klaus_Skett

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 130
        Klaus_Skett
    Grifondoro
       
       

    Pe..per..perché?
    A..aiutami...!



    *Dubhe_Dolohov era per terra, distesa, bagnata, triste e piena di dolore. Aveva bisogno dell'aiuto di Alexandre. Provavo dolore, soffriva cercava aiuto.*


    Perchè dovrei aiutarla?


    *Gli occhi di Alexadre erano bassi, stanchi, pronti a chiudersi e non aprirsi più, ma doveva aiutarla dopotutto era sua amica. Si fermò tutto, pensava e ripensava a cosa aveva fatto, a cosa aveva fatto a una sua cara amica. Oddio glia veva fatto davvero male così facendo cadere una lacrima sul suo viso, prese la bacchetta e si avvicinò alla ragazza pronta ad aiutarla.*


    EPISMENDO


    *dalla bacchetta uscì una luce verde che si avviciò alle ferite e iniziò a curarle, poi decise di avvolgere le ferite elle bende e disse.*

    FERULA

    *Si generarono delle bende che iniziaroo a coprire Dubhe che soffriva ancora.*

    Andiamo in infermeria ad Hogwarts, passeremo in una passaporta fio ad Hogsmeade e poi ti porterò io, andiamo!


    *Prese la compagnia e si smaterializzò via.*




    Ti va di continuare in infermeria?

  • Dubhe_Dolohov

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 6
    Galeoni: 757
        Dubhe_Dolohov
    Corvonero
       
       

    *Quando vide il ragazzo puntarle ancora una volta la bacchetta addosso, chiuse gli occhi, pronta al peggio. Quando però sentì l'incantesimo pronunciato li spalancò.*

    EPISMENDO

    *La stava aiutando. Da quanto qualcuno non la aiutava? L'ultima volta che aveva duellato si era ritrovata delle ustioni sul collo e ancora portava i segni delle bruciature. Ma in quel caso era riuscita a farla franca. Li invece il dolore era troppo insopportabile e riusciva a malapena ad abbassare e alzare il petto per respirare senza che il dolore le facesse stringere i denti.
    Fece un mezzo sorriso al ragazzo.*

    FERULA

    *Le bende l'avvolsero e Dubhe si lasciò sfuggire diversi gemiti di dolore.*

    Andiamo in infermeria ad Hogwarts, passeremo in una passaporta fio ad Hogsmeade e poi ti porterò io, andiamo!

    *Le spiegò, prendendola in braccio senza fatica. Non era poi pesante. Non mangiava molto e non era neppure altissima. Si manteneva sulla media altezza per la sua età. Non appena la circondò con le braccia le ferite si fecero sentire distintamente ma si morse la lingua per non cacciare un urlo.
    Poi, il tipico strappo all'ombelico causato da una smaterializzazione congiunta la colse impreparata, facendole spalancare gli occhi per il dolore, mentre il buio l'avvolgeva.*

    @Alexandre_Skett, si, ma apri tu!