Notturn Alley
Notturn Alley


  • Josephine_Moraine

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
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    *La storia di Alex rappresentava in un certo senso anche la sua. Nella sua famiglia il sangue era tutto. Eri una mezzosangue o nata babbana? Non valevi niente. A volte sarebbe i concordanza con loro se farebbero una rivolta contro i purosangue. Drew, suo padre, era da sempre stato un fiasato sulla dinastia e sangue.*

    Non sai quanto ti capisco, una volta a 9 anni confusi mio padre. Poco, dato lo scarso livello, ma lo confusi.

    *Spiego lei, erano tempi in cui si poteva permettere di farlo.*

    Non puoi immaginare quante volte mi ha fatto una fattura solo perché avevo salutato un babbano.

    *Gli occhi verde chiaro di Josephine si tinsero di un rossiccio. La rabbia in lei era ancora presente. Perché suo padre non la trattava da figlia? Infiló l'altra mano in tasca e rivolse uno sguardo ad Alex, anche lui doveva soffrire molto.*

    @Alexander_Foster



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  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

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    *Alexander ridusse gli occhi a due fessure, continuando a camminare, guardando dritto: quindi anche suo padre era un tipo "all'antica"? Sorrise, istintivamente, dicendole:*

    Se ti facessi vedere la mia schiena, allora, credo ti metteresti paura.

    *Si pentì subito dopo di ciò che aveva detto. James Foster, il padre del ragazzo, era un mago abbastanza potente anche se meno del fratello Viktor, lo zio con cui abitava, uno zio che ormai batteva facilmente, negli allenamenti. Avrebbe ucciso il padre, glielo promise quando lo abbandonò da solo in quella che era casa sua, e il momento forse era giunto.*

    Mio padre è sempre stato un tipo molto violento. Mi picchiava o mi frustava con la bacchetta quasi tutti i giorni... e ho intenzione di togliergli la vita con una maledizione che ho appreso pochi giorni fa, una abbastanza antica, simile a ciò che mi faceva.

    *Tanto, erano in vena di confessioni, no? Strinse la mascella, ripensando a tutto ciò che aveva passato per anni, all'odio che covava dentro, al momento in cui promise al padre che sarebbe tornato in quella casa per togliergli la vita: un momento che, ne era certo, avrebbe assaporato fino in fondo.*

    @Josephine_Moraine,


  • Josephine_Moraine

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
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    *Alex aveva gli occhi pieni di rabbia e odio, voleva uccidere il padre, Josephine non credeva realmente che l'avesse fatto perchè in ogni caso era la persona che l'aveva messo al mondo, nonostante tutte le cose che ha fatto.*

    E' la persona che ti ha messo al mondo Alex. Prima di uccidere una persona rischiando di finire ad Azkaban è bene che ci pensi. Soprattutto se quella persona è tuo padre.

    *Sospirò cercando di placare la situazione. Suo padre si stava appena riprendendo, non si sarebbe mai sognata di togliergli la vita nonostante tutte le cose che le aveva fatto passare. Sentiva ancora il dolore della maledizione Cruciatus sul suo corpo, sentiva ancora il dolore di tutti gli schianti che le aveva fatto prendere. Ma in ogni caso restava suo padre niente avrebbe potuto cambiare questo, e lei non voleva che questo cambiasse. In fondo Drew la vuole bene......forse. Strizzò gli occhi per far fuoruscire i brutti ricordi. Si stavano avvicinando davvero tanto a Diagon Alley.*

    @Alexander_Foster


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
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    *Le parole di Josephine gli fecero più effetto di quanto lui stesso volesse credere. Si, era di certo la persona che gli aveva dato la vita... ma l'affetto? No, quello era sostituito dal suo odio per "il sangue sporco" della madre, o almeno così lo chiamava, per l'eredità oscura del quale il ragazzo era adesso investito: il Serpentese. Serrò la mascella, convinto che dovesse dare una spiegazione a Josie, sul perchè, mormorandole appena.*

    Ha ucciso mia madre.

    *Una scarica d'odio lo pervase, mentre sembrava che quelle parole invece di pronunciarle le sibilasse.*

    E' accaduto tutto di fronte ai miei occhi: era ubriaco, come al solito, e l'ha uccisa. Ma il Ministero, data la sua influenza, ha preferito limitarsi a togliergli la bacchetta, anziché sbatterlo ad Azkaban. E intanto mia madre è morta...

    *Aveva cominciato, tanto valeva finire e dirle tutto: infondo, era la sua migliore amica...*

    Me ne andai di casa tre anni fa, dopo essermi beccato l'ultimo pugno... non ce l'ho fatta. Gli ho puntato la bacchetta addosso. Lui me l'ha strappata di mano... e ho ordinato a Scar, il mio Boa Constrictor, di spezzargli il braccio. Mi sono ripreso la bacchetta e gli ho giurato che sarei passato di casa per finire quello che avevo cominciato.

    *Adesso erano troppo vicini a Diagon Alley, però.*

    Torniamo indietro.

    *Disse a Josephine in un mormorio, prendendole la mano e tirandola con se, di nuovo verso Nocturn Alley, il posto che, adesso, chiamava casa.*

    @Josephine_Moraine,


  • Josephine_Moraine

    Serpeverde

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    *Josephine ascoltava la storia di Alex, forse aveva ragione, forse era davvero giusto farlo morire per un crimine da lui commesso. Era strano come il suo amico riusciva a tenere dentro tutto questo dolore, era sempre sorridente, felice, o almeno lo sembrava, anzi metteva anche sicurezza. Quante volte Josephine si era trovata in difficoltà e lui l'aveva aiutata? Era davvero bravo a tenersi tutto dentro, le dispiaceva davvero per lui anche perchè lo capiva, capiva come ci si sentiva a non avere una madre.*

    Alex, mi dispiace..

    *Mormorò quando lui le prese indietro girandosi di nuovo verso l'inizio di Ncturn Alley, era come se l'avesse letta nel pensiero.*

    Ti capisco, anche io non ho una madre...

    *Ammise abbassando gli occhi e sciogliendo il sorriso. Lui si era confessato a lei, Josephine si sentiva in dovere di fare lo stesso, e poi era anche un piacere sfogarsi con il suo migliore amico.*

    Avevo 5 anni e mezzo, mia madre era stanca del comportamento di mio padre.
    Essendo un Mangiamorte mio padre era completamente devoto al Signore Oscuro tanto da non pensare alla sua famiglia. Mia madre glielo ripeteva sempre. Un giorno, però, lui doveva riferire delle informazioni a Voldemort e lo fece tramite l'Occlumanzia, quando guardò la sua mente notò la voce di mia madre, sostenitrice dell'Ordine della Fenice, parlare contro Voldemort.


    *Si fermò per alzare gli occhi verde chiaro posandoli su quelli neri dell'amico. Deglutì e continuò a parlare.*

    Il giorno dopo io stavo giocando con un peluche quando un'ombra nera entrò dalla finestra. Era lui, era Voldemort. Lui mi lesse la mente e arrivò tramite me a mia madre che era in giardino, io mi affacciai dal balcone e guardai tutto. La torturò e poi la uccise, senza pensarci. Senza niente. E' da quel giorno che mi sento in colpa. Sento sempre quel rimorso, è come se io avessi detto a Voldemort di proposito dov'era mia madre.

    *Ormai era tanto abituata a pensarci che non le faceva quasi più niente, ovviamente la rattristiva, ma ormai non piangeva più, sua madre non l'avrebbe voluto.*

    @Alexander_Foster,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

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    *Ascoltò le parole di Josephine, la sua storia tremenda, in silenzio. No, non poteva lasciare che lei si desse la colpa di tutto ciò, non poteva permettere che la sua migliore amica credesse di essere la responsabile della morte di sua madre. Erano vicini al cuore di Nocturn Alley, mentre il ragazzo le stringeva la mano, fermandosi dal camminare, e costringendo lei a fare lo stesso. Con la punta delle dita le toccò il mento, facendo si che lei lo guardasse negli occhi, mentre lui le diceva.*

    Tu non hai colpa, Josie. Voldemort era il mago oscuro più temuto della storia poichè tremendamente dotato. Lui ha letto nella tua mente... e tu non hai aperto bocca. E' terribile che tu abbia visto tua madre morire, davvero, ma ti prego, cerca di capire.

    *Le posò così la mano sulla spalla, accarezzandola con il pollice, mentre con un sorriso le diceva.*

    Tu non hai colpa. E stai diventando una strega dotata, stai crescendo. Proprio come tua madre avrebbe voluto, ne sono certo. Io ti voglio bene, ma ti assicuro che quello che ti sto dicendo non è per rassicurarti: è la pura verità, è ciò che vedo.

    *La abbracciò, carezzandole i capelli e dicendole all'orecchio.*

    Sai cosa vedo? Una strega coraggiosa che, nonostante le mille e più difficoltà, stringe i denti e frequenta la scuola, rincorrendo i suoi sogni, i suoi obbiettivi e guardando dritto dinnanzi a se.

    *La lasciò andare, tenendola per entrambe le spalle, con un sorriso.*

    Come ti ho già detto, potrai sempre contare su di me. Sono tuo amico, e ho intenzione di esserlo finchè mi sarà possibile.

    *La lasciò così andare, facendole l'occhiolino.*

    @Josephine_Moraine,


  • Josephine_Moraine

    Serpeverde

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    *Ascoltava in silenzio le parole di Alex, quasi incantata, quando lui slacciò l'abbraccio lei sorrise ricambiando l'occhiolino fatto dal ragazzo in precedenza.*

    Sai benissimo che non ti dirò mai abbastanza volte grazie quindi.... grazie.

    *Ridacchiò, voleva scacciare i brutti pensieri dalla testa voleva divertirsi, improvvisamente una vena di pazzia scoppiò in lei. Osservò una piccola festicciola tra mercanti e ragazzi più grandi abitanti di Nocturn Alley e afferrando la sua mano e con molta fatica lo trascinò fino a quel punto.*

    Ora noi ci divertiamo e andremo a questa festa, sinceramente non importa quanto sia pericolosa.


    *Lasciò la presa di Alex e si confuse nella folla raggiungendo il bar.*

    @Alexander_Foster,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

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    *Venne trascinato in una festa piena di ragazzi e ragazze. La maggior parte sembravano suoi coetanei o al massimo di un anno più grandi di lui: bisognava far attenzione alla propria bacchetta li in mezzo. Anche perchè Nocturn Alley era uno di quei posti sulla terra ai quali dovevi prestare attenzione anche a quelli che possono sembrare innocui bambini che camminano per strada. Le parole di Josephine, tuttavia, lo fecero sorridere.*

    E festa sia.

    *Le disse, prima di vederla sgusciare verso il bar. La corporatura esile della ragazza le permetteva di infilarsi tra la gente come e quando voleva... ma Alexander era un pò più "ingombrante" di lei, così la vide sparire dinnanzi a lui, sebbene sapesse che lei puntava al bar. Cercò di farsi strada tra la gente, ma dopo aver dato un paio di pugni nella mascella a un uomo ormai adulto, e dopo averlo messo a nanna, riuscì ad arrivare fino a Josephine.*

    Vuoi qualcosa da bere?

    *Le chiese, facendo finta di niente, con un sorrisino sotto i baffi.*

    Io una Burrobirra.

    *Disse con poca cortesia alla ragazza losca dietro il bancone, aspettando poi di sentire cosa desiderare la sua amica.*

    @Josephine_Moraine,


  • Josephine_Moraine

    Serpeverde

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    *Josephine si trovava davanti al bar, una donna sulla ventina con dei capelli rossi e occhi che non ispiravano una gran voglia di fare conoscenza vi si presentò dietro il bancone, Alex finalmente la raggiunse e le chiese con un sorrisetto cosa voleva prendere mentre chiedeva alla rossa una burrobirra.*

    Uhm.. anche io una burrobirra

    *Disse più alla barista che ad Alex togliendo fuori i galeoni dalla tasca dei pantaloni e posizionandoli da prima sul banco mentre la donna preparava in un angolo della stanza le burrobirre. Quando si girò verso il suo amico noto che aveva una cicatrice alla tempia dell'occhio, non ricordava di averla vista prima.*

    Che hai fatto li?

    *Domando indicando la ferita mette buttava un'occhiata alla rossa.*

    @Alexander_Foster,



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  • Alexander_Morgenstern

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    *Alla domanda di Josephine, il ragazzo notò che la barista, con la scusa, gli tirò un'occhiata interessata. Si limitò ad ignorarla, per poi dire alla sua amica con un sorriso rassicurante.*

    Oh nulla di che, un uomo qui fuori mi ha tirato ciò che restava di un boccale di vetro e mi ha tagliato.

    *Le fece l'occhiolino, indicandole poi con un cenno della testa, fuori dal bar, un uomo sdraiato a pancia in giù, privo di sensi.*

    E siamo già a due nel giro di mezz'ora.

    *Sospirò, anche se il secondo l'aveva sistemato "alla babbana". Poi prese i soldi di Josephine e glieli restituì, mettendo i suoi sul bancone per bagare le bevande che stavano per arrivare.*

    Dai, stavolta offro io. Tu alla prossima, promesso.

    @Josephine_Moraine,


  • Josephine_Moraine

    Serpeverde

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    *Alex era davvero una calamita per risse! In pochi minuti aveva già litigato con due persone, Nocturn Alley non era proprio un posto pacifico.*

    Molto pacifico eh Alex?

    *Domandò ironicamente quando Alex prese i Galeoni di Josephine e glieli rimise in mano posando i suoi sul piano in legno mentre la barista con lo sguardo fisso su Alex portava le Burrobirre e prendendo i soldi dal bancone.*

    Va bene, ma se la prossima volta metti anche un briciolo di falci da qualche parte di schianto.

    *Disse scherzosa con un sorriso prendendo le bevande dal vassoio.*



    @Alexander_Foster,


  • Alexander_Morgenstern

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    *Alex rise all'affermazione di Josephine: si, in effetti il nervoso gli saliva facilmente.*

    Rispondo a questo mondo di cani ringhiando, Josie.

    *Le disse in un sorriso, prendendo la sua Burrobirra ed intercettando un'occhiolino della barista.*

    Non c'è storia, cara.

    *Le sussurrò appena, acido, andando verso un tavolo insieme a Josephine.*

    Perchè, sai già usarli?

    *La punzecchiò in un sorrisino, sedendosi: adorava punzecchiarla.*

    @Josephine_Moraine,


  • Josephine_Moraine

    Serpeverde

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    *Alex aveva fatto colpo sulla barista. Le venne una risatina mentre tornavano a posto mentre Alex la punzecchiò un po', decise di fare la stessa cosa alzando le sopracciglia.*

    Sei tu il maestro, che c'è non sai impararmeli?

    *Disse incrociando le braccia in modo scherzoso portando il bicchiere pieno di burrobirra alle labbra osservando la barista che cercava di attirare l'attenzione di Alex facendo finta di pulire i tavoli. Era davvero bello essere amica, ti faceva rivenire il buon umore.*



    @Alexander_Foster,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

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    *Un sorriso alla risposta di Josephine gli curvò le labbra, mentre beveva anche lui dal suo calice, notando un pò infastidito quanto la barista provasse ad attirare la sua attenzione, passandogli accanto e toccandogli una spalla con il bacino, voltandosi a sussurragli un mieloso:*

    Mi scusi...

    *Al ragazzo venne la pelle d'oca.*

    La prossima volta siediti in braccio, sai?

    *Lei gli rispose con un sorrisino, cominciando a pulire i tavoli attorno ai due ragazzi.*

    Chissà, potrei anche farlo.

    *La vide allontanarsi, facendogli un altro occhiolino.*

    Potrei vomitare...

    *Mormorò tra se e se, prima di rispondere a Josephine.*

    Sei tu che non ti applichi abbastanza.

    *Le fece così una linguaccia: si, si divertiva tantissimo con la sua amica.*

    @Josephine_Moraine,




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  • Josephine_Moraine

    Serpeverde

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    *Josephine e Alex vennero interrotti dalla barista che si buttò sulle gambe di Alex provocando una brusca reazione da parte sua. Josephine, intanto, rideva a crepapelle per la vicenda appena successa all'amico mentre quella cameriera se ne andava delusa verso il suo luogo lavorativo.*



    *Poi si trattenne con la mano mentre Alex, come se non fosse successo nulla. Lei, non riuscendo a trattenersi scoppiò di nuovo in un'altra risata stratosferica, poi, dopo essersi calmata rispose.*

    Ormai quella barista ti perseguiterà per tutta Nocturn Alley!

    *Affermò con un sorrisino guardando la donna posta proprio dietro Alex con la sedia facendo finta di non ascoltare i loro discorsi. La guardava in un modo molto strano, come se non volesse che Josephine fosse lì. Forse voleva essere sola con Alex.*

    @Alexander_Foster,



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